Tra i numerosi giochi che il Topastro ha ricevuto per Natale ce ne sono due che mi hanno colpito, non conoscevo questa marca di giocattoli: DJECO che trovo davvero semplici e creativi, per giocare con le mani, con la fantasia, con abilità, con pazienza. Giochi di costruzioni, di carta, di biglie... La tombola del tatto, (così credo che si traduca "tactilo loto"), sulla sinistra nell'immagine qui sopra, è davvero un gioco divertente ma mica tanto facile! Si fa girare le freccia rossa che si fermerà su uno spicchio che indica la pelliccia o la pelle di alcuni animali. Ci sono dei tessuti morbidi e pelosi, altri lisci e freddi. Nel sacchettino di stoffa si mettono le tessere quadrate che hanno delle finestrelle con gli stessi materiali della ruota e si deve trovare, usando solo il tatto, l'animale giusto. Vince chi riesce a trovare il maggiorn numero di tessere corrispondenti al materiale indicato dalla freccia.
Non sto scrivendo questo post per consigliarvi di comprare questi giochi, anche se trovo che siano davvero originali, ma perchè ho pensato che la tombola del tatto si può anche costruire in casa e ho deciso di farne una da regalare.
Ho ritagliato due cerchi abbastanza grandi da un pezzo di cartone e su uno di essi ho disegnato un cerchio più piccolo e ritagliato con il cutter delle finestrelle a forma di spicchi. Ho preso dalla mia scatola dei ritagli di tessuto: pile verde chiaro, fodera rasata bianca, tessuto jeans blu scuro, tessuto smacchinato a coste bianco, tessuto peloso leopardato e della stoffa blu di poliestere, leggermente ondulata. Ho incollato un pezzetto di ogni tessuto sul cerchio, in modo che potesse essere toccato attraverso gli spicchi.

Sul retro del cerchio ho fissato ogni pezzo di tessuto a quello vicino, sovrapponendo un pochino i tessuti. Credo di aver creato i divisori di cartone tra uno spicchio e l'altro troppo stretti, il lavoro sarebbe risultato più facile con dei divisori più larghi, ovvero più spazio su cui incollare il tessuto. Ho preso del cartoncino, avevo un foglio bianco e uno rosa, e ho ritagliato dei rettangoli che ho successivamente piegato a metà per il lato più lungo e su una della parti ho ritagliato una finestrella rettangolare. Ho ritagliato dei rettangoli dai tessuti utilizzati per la ruota, due di ogni tipo, e li messi all'interno dei bigliettini fissando i bordi con la pinzatrice.

I biglietti erano dodici e usando la colla vinilica avrei impiegato tantissimo tempo per finirli. Con la cucitrice ho impiegato pochi minuti e sul retro ho messo del nastro adesivo per coprire i punti metallici che potrebbero fare male alle piccole dita dei bimbi. Ho realizzato un sacchetto con un pezzo di tessuto marrone e... finito! Non ho creato la freccia perchè l'ultima volta che ci ho provato, con una ruota diversa, non girava bene. Ed ecco qui sotto il gioco finito, pronto per essere regalato. Si può giocare con un dado, (segnando vicino ad ogni tessuto della ruota un numero da 1 a 6), oppure un giocatore può decidere quale tessuto deve individuare il proprio avversario. Non credo che la freccia sia indispensabile.

Si può anche indicare uno spicchio con il dito, dopo aver chiuso gli occhi. Scopo del gioco è trovare la tessera con il tessuto identico a quello di uno degli spicchi della ruota. Le tessere devono rimanere all'interno del sacco e si possono usare solo le mani. Oppure si può giocare con le tessere su un tavolo e una benda per coprire gli occhi. Non è tanto facile! Il gioco di Topastro è molto carino perchè ci sono tre tessere per ogni tipo di materiale che è abbinato ad alcuni animali od insetti. Ad esempio il tessuto tipo lana è associato ad una pecora, un cammello ed un cagnolino. Il tessuto peloso liscio al gatto... Io e Topastro abbiamo giocato insieme ma... lui bara! Non riesce proprio a non sbirciare dentro al sacchetto e ride a crepapelle mentre acchiappa la prima tessera che trova e dichiara subito che è quella che gli serve. Ho provato a spiegargli diverse volte che deve sentire con le mani, accarezzare il pelo o la carta liscia. Di giocare con una benda sul collo non se parla, pazienza! Lui si diverte ugualmente moltissimo, anche se non riesce a trovare neppure una tessera. Il mio gioco è molto meno accattivamente ma ugualmente divertente. E con le tessere si può anche giocare a memory.