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giovedì 3 marzo 2011

Casetta di cartone per orsettino

In casa nostra le scatole di cartone, grandi e piccole, si trasformano spesso in giochi. Abbiamo realizzato una mini cucina, una fotocamera digitale, la capanna per il presepe, un teatrino delle ombre, un trenino e diversi altri giochi.
Un gioco semplicissimo che non ho mai postato qui sul blog è la casetta. Topastro e Pollo, il gatto maschio di casa, se la sono contesa per un po' perchè anche a Pollo piacciono molto le scatole di cartone e se ne vede una ci salta subito dentro. Ma Topastro voleva una casetta per il suo piccolissimo orsetto e io l'ho aiutato a cercare oggetti per arredarla.
Abbiamo recuperato una piccola scatolina che è diventata un tavolino, ricoperto da un pezzettino di stoffa gialla che funge da tovaglia. Un piccolo rotolo di cartone è diventato il wc e un pezzettino di pile rosso un tappeto.
Una vecchia scatolina di legno che conteneva the si è rivelata perfetta come lettino! Ho ritagliato una porticina e con un gancetto ho creato anche la maniglia.
La casetta fatta con la scatola di cartone girava per casa da diverso tempo quando mi sono ricordata di questo post di Piccolalory e ho chiesto a Topastro di scegliere delle figure per arredare ulteriormente la casetta dell'orsetto. Topastro ha scelto tre orolori e alcuni mobili :-)

venerdì 25 febbraio 2011

Macchinina a vento fai da te

La macchinina eolica l'avevo vista sul blog di Paola: costruire una macchina a vento e poi sul libro "Il crea giochi" e mi aveva molto incuriosito. Finalmente siamo riusciti a farla anche noi! Ho seguito le istruzioni del libro e quindi mi sono procurata un cartoncino, (ritagliato di una scatola di cartone), due cannucce, due bastoncini di legno per spiedini, quattro tappi di plastica e un bicchiere di carta.
Ho scelto il bicchiere di cartoncino perchè quelli di plastica, se schiacciati, si rompono facilmente.
Ho fissato il bicchiere di carta su un  lato del cartoncino rettangolare con la colla a caldo e sul retro due cannucce con il nastro adesivo. Ho infilato due bastoncini di legno dentro alle cannucce, (i bastoncini devono essere un pochino più lunghi rispetto alle cannucce), e con la colla a caldo ho incollato dei tappi di plastica alle estremità dei bastoncini. 
Nel libro si suggeriva plastilina per fissare i bastoncini ai tappi.
Ora non resta che posare la macchinina a terra e soffiare dentro al bicchiere, corre veloce! Se si costruiscono tante macchinine si può organizzare una bella gara :-)

lunedì 21 febbraio 2011

Sagoma di bimbo, anzi di Topastro!

Siamo a casa con l'influenza, sigh! Topastro ha la febbre da sabato pomeriggio e io domenica mattina sono stata malissimo. Per fortuna ora mi sento meglio ma il Topastro ha ancora la febbre, raffreddore e un po' di tosse. Sabato e domenica non abbiamo fatto assolutamente nulla. Abbiamo anche quasi digiunato, perchè the e biscotti e poco altro non si possono definire pasti veri e propri... Per fortuna nei giorni precedenti avevo scaricato diverse favole in MP3 e Topastro le ha ascoltate all'infinito con il suo telefono cellulare appeso al collo.
La settimana scorsa però abbiamo fatto diversi lavoretti e ve li mosterò uno alla volta. Un pomeriggio, ispirata dai post di Maestra Laura che ha disegnato le sagome dei bimbi e poi quelle delle maestre, abbiamo fatto anche noi un ritratto in scala 1:1. Non avevo un foglio di carta grande così ho unico con il nastro adesivo 10 fogli A4.
Invece che stendere il foglio per terra lo abbiamo fissato alla porta e Topastro si è prestato come modello per la sagoma.
Io non sono tanto brava a disegnare e il disegno non è bellissimo ma Topastro si accontenta di poco per fortuna! Ho disegnato prima con una matita e poi ripassato con un pennarello indelebile. Topastro in questo periodo ama molto gli acquerelli, quei dischetti di colore solido che si usano con un pennello bagnato e ha voluto dipingere il suo ritratto con quelli. Mi ha divertito molto osservarlo dipingere perchè era molto concentrato e parlava da solo.  
Diceva che stava facendo un lavoro e nominava i colori che usava.
Sollevava la maglietta per controllare il colore della pancia e diceva: è rosa, mi serve colore rosa. Ho chiesto a Topastro cosa fosse quella specie di mascherina rossa sopra gli occhi e lui mi ha spiegato che sono occhiali, come i miei :-)

mercoledì 16 febbraio 2011

Bastone della pioggia fai da te

Io e Topastro avevamo già costruito un bastone della pioggia lo scorso anno ma in questi giorni il mio bimbo ne ha chiesto uno piccolo e l'ho accontentato con piacere! Invece che utilizzare diversi rotoli di cartone leggero abbiamo usato un rotolo di spessore molto grosso, quello su cui era avvolta la pellicola trasparente per uso alimentare.
Topastro mi ha passato tutti i chiodi che io ho infilato nel cartone con l'aiuto del martello. Ho disposto i chiodi a spirale, girando attorno al rotolo. Ho ritagliato due dischetti di cartoncino e ne abbiamo fissato uno all'estremità del rotolo. Abbiamo preso del riso, (all'interno del vecchio bastone c'erano legumi secchi), e Topastro lo ha messo all'interno del rotolo. Ho chiuso l'altra estremità del rotolo con il secondo dischetto e io e Topastro lo abbiamo fissato con il nastro adesivo solo dopo aver fatto diverse prove: con tanto riso, poco riso... Quando il suono emesso dal nostro bastone della pioggia ci è sembrato perfetto, abbiamo sigillato entrambe le estremità.
Ho aggiunto altri chiodi qua e là e poi ho avvolto il rotolo in un foglio di carta abbastanza spesso per evitare che qualche chiodino potesse uscire, cosa comunque difficile perchè il rotolo è di uno spessore molto grosso e neppure battendolo forte su un tavolo o sul pavimento si riesce a piegare . Ero indecisa se ricoprire il bastone con carta di giornale e colla vinilica e poi colorarlo oppure usare la tecnica delle scorso anno: tessuto. Ho fatto scegliere al Topastro e lui ha optato per un pezzo di stoffa color oro. 
Ho avvolto il tessuto semi trasparente al nostro bastone e ho cucito lungo tutto il tubo e alle due estremità in modo che il tessuto non si potesse più rimuovere.
Ed eccolo qui il nostro mini bastone della pioggia che emette un suono abbastanza simile alla pioggerellina di Nuvola Olga :-)

...tre post dedicati al bastone della pioggia fai da te in tre giorni! Confermo e vi assicuro che non ci siamo accordate io, mammasorriso e mammaGiochiamo?. Stavamo realizzando lo stesso oggetto senza saperlo :-)
Ecco gli altri due bastoni della pioggia:
A proposito, su Bravi Bimbi potete leggere la mia intervista.
E anche supermamma mi ha fatto alcune domande.

venerdì 28 gennaio 2011

Venerdì del libro: Piccolo cubo giallo e Il libro di Alice

Questo venerdì, per l'iniziativa lanciata da Paola vi propongo due libri. Uno per bambini: Piccolo cubo giallo. Topastro lo ha ricevuto in dono quando siamo stati in vacanza in Brianza.
E' un libro pop-up, molto simpatico. Il piccolo cubo giallo diventa un elicottero, una finestra, un camion... A Topastro piccolo cubo giallo, che spesso non è un cubo ma un quadrato, è piaciuto molto. Sfoglia delicatamente le pagine e si diverte a tirare linguette, aprire porticine e far salire e scendere l’ascensore.
Per quanto riguarda il libro che propongo per i più grandi, non è scelto a caso. Ho scelto un libricino, piccolo di formato e di sole 250 pagine. Ma è un libro grande! Scritto da una ragazzina che oggi non c’è più. Atrofia muscolare spinale.

“Alice Sturiale, una bambina che, dalle sue quattro ruote, dice “Sono felice”. Alice se n’è andata all’età di dodici anni, e ci ha lasciato testi bellissimi per grandi e per piccoli. Un libro che insegna e regala la vita.”

Perché ho proposto questo libro? In questi giorni si stanno diffondendo sempre più nell’aria le note della canzone Forza Diego, corri!". Alcuni di voi saranno già a conoscenza dell’iniziativa. Si tratta di una canzone scritta da Nadia Ghigliotto, accompagnata dalla musica di Emanuele Dabbono.
Un cd stampato in poche copie con lo scopo di sensibilizzare le persone e cercare di raccogliere soldi perchè prosegua la ricerca medico scientifica e un giorno si possa trovare una cura.
Tutti i proventi ricavati dal singolo della giovane cantautrice saranno devoluti alla ricerca.
Potete acquistare il brano qui, (Mondadori shop), oppure qui, (Apple iTunes), per soli 0.99 centesimi di Euro.
Piccolo cubo giallo alla scoperta degli opposti ISBN:  9788841863725
Il libro di Alice ISBN: 9788817664240
Gli altri libri di questo venderdì:
Bryce's House
Cara Lilli
CioccoMamma
HomeMadeMamma
Iaia in cucina con semplicità
MadreCreativa
Mammadifretta
Mamma in Verde
MammaMoglieDonna
MANUMANIE
mimangiolallergia
Su e giù per la Pianura Padana
supermamma
un non.blog con il minimo sforzo
Voglio una Mela Blu

Fino al 6 gennaio potete partecipare al giveaway e vincere un cd Forza Diego, corri!

martedì 25 gennaio 2011

Sfortuna e giochi

Ultime news da casa di mamma Claudia e Topastro. Il cellulare comprato poco prima di Natale non funziona più. Sono passata un paio di volte nel negozio dove l'ho comprato per mostrare il difetto e ieri l'ho lasciato lì. Dovrebbero darmene uno nuovo, speriamo a breve. Nel frattempo ho dovuto tirare fuori quello vecchio, quello che certe volte, durante la conversazione, l'audio se ne va. Uff
Ieri pomeriggio ero davanti al pc e puff! Corrente elettrica sparita, tutto spento... Visto che l'interruttore della corrente vicino alla porta non era scattato ho pensato che fosse un problema del condominio e insieme a Topastro ho iniziato ad accendere candele qua e là. Dopo una mezz'oretta, si stava avvicinando l'ora di cena, ho sentito un vicino salire sulle scale, e lì la luce c'era! Era saltato l'interruttore generale del contatore, quello nell'armadio fuori dal portone d'ingresso. Ma non voleva tornare a funzionare e il mio vicino di casa mi  ha detto che poteva essere un contatto creato da qualche lampada o elettrodomestico. Ho staccato lavastoviglie, asciugatrice e lavatrice dalle prese di corrente e finalmente il contatore ha deciso di restituirmi la luce. Peccato che poi la luce se n'è andata altre 3/4 volte, (e una di queste Topastro era sul wc, salviette finite... la solita fortuna). Scendi di sotto, aprim l'armadio, alza l'interruttore del contatore, torna su, la luce c'è, la luce non c'è più... Finalmente sono riuscita a capire che la colpa era della lavatrice!!!!! La lavatrice noooo :-(
E invece si, ogni volta che attaccavo il cavo alla presa della corrente si spegnevano tutte le luci. Speravo fosse il riduttore, la presa nel muro. E invece era proprio la lavatrice. Doppio uff
E che c'era dentro la lavatrice? Il giubbotto di Topastro. Appena rientrati a casa dalla scuola materna aveva pensato bene di pulirsi il nasino sulla manica e visto che era un po' che non lo lavavo, ho pensato di metterlo in lavatrice, insieme al mio giubbotto, pensando di mettere tutto in asciugatrice la sera.
Questa mattina mi sono svegliata, veramente ho dormito poco e male, con un mal di testa pazzesco. Avevo già preso una pastiglia la notte, una alle 5 e avevo spostato la sveglia, pensando di andare al lavoro più tardi. Invece alle 7.45 stavo ancora malissimo e non sono riuscita neppure a fare colazione. Così io e Topastro siamo rimasti a casa. Ho telefonato al centro assistenza e pare che domani venga un tecnico a visionare il guasto della lavatrice. Siamo rimasti in pigiama a oziare, io con il mio mal di testa e Topastro contento di non essere andato a scuola. La nostra vicina di casa è passata a salutarci, lo fa sempre quando vede la nostra auto in cortile la mattina, è molto gentile :-)
Per tenere occupato il Topastro mentre cercavo di farmi passare il mal di testa gli ho dato due rettangoli di tessuto pile e ritagli di pannolenci. Avevo visto la lavagna di feltro sul blog di Mammagiramondo, HomeMadeMamma, da MammaFelice e anche su qualche altro blog. Topastro ha costruito tre casette e ha messo tre "bimbi" sotto le copertine. Non mi sono impegnata a fare forme particolari, o figure. La maggior parte sono proprio ritagli, pezzetti di pannolenci da cui avevo ritagliato pesciolini, cibi e altro ancora.
Poi è stato il turno del gioco del treno. Topastro aveva occupato metà studio con la sua poltroncina Ikea, la sedia della scrivania, il tappeto... Così gli dato le sue seggioline e gli ho chiesto di spostarsi in salotto dove abbiamo disegnato anche i binari con del nastro isolante. Topastro ha messo a tutti i passeggeri le cinture di sicurezza usando le sue corde e ha dato ad ognuno un biglietto. A proposito di viaggi: vi segnalo questo "gioco-viaggio" sul blog di Mammagiramondo che sono sicura sarà molto divertente: Giochiamo a viaggiare. Chi viene con noi?
Dopo il viaggio in treno ho chiesto a Topastro se voleva vedere Shrek. Abbiamo il n.2 in dvd e ultimamente vediamo sempre la pubblicità dell'orco verde. Abbiamo preparato il cinema e pop corn e avviato il dvd. Mi sono allontanata dal salotto e Topastro mi è venuto a cercare piangendo, perchè il grande biscotto si era fatto bua alla pancia, c'era il fuoco ma non c'erano pompieri e ...forse un film non adatto al mio Topastro che tra l'altro era stanco! Ora di riposino. La mia testa sta un po' meglio ma non vedo l'ora di tornare normale, non mi sento in forma al 100% e soprattutto spero che domani il tecnico aggiusti la lavatrice! (meno male che in garage della zia c'è la vecchia lavatrice. Ora vado a prendere i giubbotti che dovrebbero essere pronti per essere asciugati.

venerdì 21 gennaio 2011

Passaggio a livello per trenini

Un pomeriggio di alcuni giorni fa ero molto ispirata e ho preso il sacchettino con le spatolette di legno che era nel pacco inviatomi da Mamma Felice, un pezzo di rotaia Ikea, colla, forbici appuntite, vite e cacciavite, fermacampioni, colore acrilico e due pezzettini di legno e mi sono messa al lavoro. Nel giro di poco ha preso forma il passaggio a livello per i trenini del Topastro.
Ho utilizzato sette spatolette di legno, (una si è rotta mentre cercavo di fare un buco). Ho incollato due spatolette sul fianco della rotaia con la colla vinilica per creare un po' di distanza dal treno che sarebbe passato. Una da una parte e una dall'altra. Nella scatola con tutti gli accessori per la pista dei trenini del Topastro ho trovato due pezzettini di legno che ho utilizzato come appoggio per le sbarre quando sono abbassate.
Ho messo una spatoletta in verticale, sulla spatoletta incollata sul fianco della rotaia, posizionata a un paio di centrimetri partendo da sinistra, (un pezzettino di spatola l'ho tagliata con le forbici, mi pareva troppo alta, anzi, a vedere il risultato finale, avrei dovuto farla ancora più bassa). Poi ho appoggiato un'altra spatoletta, parallela a quella incollata sul fianco della rotaia ma 6/7 cm più alto, in maniera che da una parte potesse appoggiare sul pezzettino di legno che ho incollato sul fianco. Così ho individuato il punto in cui creare due fori nelle spatolette. (i forellini li ho fatti prima di incollare le spatolette alla rotaia)
I forellini li ho creati usando una vite appuntita e un cacciavite. Quando la vite è spuntata dalla parte opposta della spatoletta, solo la puntina, l'ho svitata ed ho allargato il buco con delle forbici appuntite. La prima spatoletta si è spaccata a metà ed altre due si sono crepate ma io le ho utilizzate ugualmente. Successivamente ho aggiunto del vinavil per coprire la crepa. Ho incollato la spatoletta posizionata in verticale sulla spatoletta che si trova sul fianco della rotaia e ho fissato l'altra con un fermacampioni.
Ho ultimato il passaggio a livello incollando i due pezzetti che avevo tagliato dalle spatolette verticali all'interno delle stesse, in basso, per rinforzarle ed ho verniciato di rosso. Molto più difficile da spiegare che da fare! Spero che dalle immagini si capisca come ho creato il passaggio a livello. Topastro adora giocare con i trenini e le sbarre non le avevamo! Rimangono anche sollevate, perchè i fermacampioni fanno aderire una all'altra le spatolette, (quella verticale e la sbarra). In verità ho commesso un errore... sigh! Me ne sono accorta quando ormai il passaggio a livello era terminato. Vedrò di rimediare con un cutter. Secondo me dalle immagini si capisce piuttosto bene cosa non "funziona". Topastro se ne è accorto subito... ha avvicinato le rampe per le automobiline al passaggio a livello e mi ha detto: e adesso?

venerdì 7 gennaio 2011

Gioco: riconoscere al tatto

Tra i numerosi giochi che il Topastro ha ricevuto per Natale ce ne sono due che mi hanno colpito, non conoscevo questa marca di giocattoli: DJECO che trovo davvero semplici e creativi, per giocare con le mani, con la fantasia, con abilità, con pazienza. Giochi di costruzioni, di carta, di biglie...
La tombola del tatto, (così credo che si traduca "tactilo loto"), sulla sinistra nell'immagine qui sopra, è davvero un gioco divertente ma mica tanto facile! Si fa girare le freccia rossa che si fermerà su uno spicchio che indica la pelliccia o la pelle di alcuni animali. Ci sono dei tessuti morbidi e pelosi, altri lisci e freddi. Nel sacchettino di stoffa si mettono le tessere quadrate che hanno delle finestrelle con gli stessi materiali della ruota e si deve trovare, usando solo il tatto, l'animale giusto. Vince chi riesce a trovare il maggiorn numero di tessere corrispondenti al materiale indicato dalla freccia.
Non sto scrivendo questo post per consigliarvi di comprare questi giochi, anche se trovo che siano davvero originali, ma perchè ho pensato che la tombola del tatto si può anche costruire in casa e ho deciso di farne una da regalare.
Ho ritagliato due cerchi abbastanza grandi da un pezzo di cartone e su uno di essi ho disegnato un cerchio più piccolo e ritagliato con il cutter delle finestrelle a forma di spicchi. Ho preso dalla mia scatola dei ritagli di tessuto: pile verde chiaro, fodera rasata bianca, tessuto jeans blu scuro, tessuto smacchinato a coste bianco, tessuto peloso leopardato e della stoffa blu di poliestere, leggermente ondulata. Ho incollato un pezzetto di ogni tessuto sul cerchio, in modo che potesse essere toccato attraverso gli spicchi.
Sul retro del cerchio ho fissato ogni pezzo di tessuto a quello vicino, sovrapponendo un pochino i tessuti. Credo di aver creato i divisori di cartone tra uno spicchio e l'altro troppo stretti, il lavoro sarebbe risultato più facile con dei divisori più larghi, ovvero più spazio su cui incollare il tessuto. Ho preso del cartoncino, avevo un foglio bianco e uno rosa, e ho ritagliato dei rettangoli che ho successivamente piegato a metà per il lato più lungo e su una della parti ho ritagliato una finestrella rettangolare. Ho ritagliato dei rettangoli dai tessuti utilizzati per la ruota, due di ogni tipo, e li messi all'interno dei bigliettini fissando i bordi con la pinzatrice.  
I biglietti erano dodici e usando la colla vinilica avrei impiegato tantissimo tempo per finirli. Con la cucitrice ho impiegato pochi minuti e sul retro ho messo del nastro adesivo per coprire i punti metallici che potrebbero fare male alle piccole dita dei bimbi. Ho realizzato un sacchetto con un pezzo di tessuto marrone e... finito! Non ho creato la freccia perchè l'ultima volta che ci ho provato, con una ruota diversa, non girava bene. Ed ecco qui sotto il gioco finito, pronto per essere regalato. Si può giocare con un dado, (segnando vicino ad ogni tessuto della ruota un numero da 1 a 6), oppure un giocatore può decidere quale tessuto deve individuare il proprio avversario. Non credo che la freccia sia indispensabile.
Si può anche indicare uno spicchio con il dito, dopo aver chiuso gli occhi. Scopo del gioco è trovare la tessera con il tessuto identico a quello di uno degli spicchi della ruota. Le tessere devono rimanere all'interno del sacco e si possono usare solo le mani. Oppure si può giocare con le tessere su un tavolo e una benda per coprire gli occhi. Non è tanto facile! Il gioco di Topastro è molto carino perchè ci sono tre tessere per ogni tipo di materiale che è abbinato ad alcuni animali od insetti. Ad esempio il tessuto tipo lana è associato ad una pecora, un cammello ed un cagnolino. Il tessuto peloso liscio al gatto... Io e Topastro abbiamo giocato insieme ma... lui bara! Non riesce proprio a non sbirciare dentro al sacchetto e ride a crepapelle mentre acchiappa la prima tessera che trova e dichiara subito che è quella che gli serve. Ho provato a spiegargli diverse volte che deve sentire con le mani, accarezzare il pelo o la carta liscia. Di giocare con una benda sul collo non se parla, pazienza! Lui si diverte ugualmente moltissimo, anche se non riesce a trovare neppure una tessera. Il mio gioco è molto meno accattivamente ma ugualmente divertente. E con le tessere si può anche giocare a memory.

mercoledì 24 novembre 2010

Decorazioni natalizie di pasta di sale

Al Topastro piace molto pasticciare con la pasta da modellare, sia quella che si compra, già pronta da usare, che la pasta di sale. Si era divertito moltissimo a impastare quando abbiamo fatti i biscotti finti e nei giorni successivi mi ha chiesto nuovamente di giocare con la pasta salata :-)
Visto che dovevamo pasticciare, tanto vale creare qualcosa... Volevo provare a fare delle decorazioni per il nostro albero di Natale. Abbiamo fatto la pasta blu, azzurra, gialla, rosa e verde usando i colori a tempera e anche un po' di colla con brillantini. Abbiamo usato le formine dei biscotti e abbiamo fatto dei buchi con uno stuzzicadenti prima di far asciugare la pasta di sale.
Alcune decorazioni sono in tinta unita, altre bicolori e alcune sono sfumate perchè non abbiamo mescolato bene il colore alla pasta di sale. Però a noi piacciono tutte! Noi le abbiamo messe nel forno a temperatura bassa per farle asciugare più in fretta.
Qui sopra tutto il nostro lavoro: palline, foglie, cuoricini, stelle, alberelli...
Era avanzata un pochino di pasta di sale che non avevamo mescolato con i colori e ho pensato di farci qualche porta candela. Un porta candele semplicissimo a forma di stella e uno a forma di bicchierino con dei buchi. In realtà avevo creato anche un abete, con i buchi, ma non è venuto molto bene, la prossima volta che giocheremo con la pasta di sale, ci riprovo!
Inoltre ho arrotolato la pasta di sale al bicchiere, (tra il bicchiere e la pasta di sale c'è della carta forno), troppo stretta. Una volta che la pasta si è asciugata non riuscivo più ad estrarre il bicchiere... Forse era meglio mettere più di un foglio tra il bicchiere e la pasta, o meglio ancora: togliere il bicchiere di plastica dopo aver dato la forma al porta candele e magari riempire con fagioli per il tempo necessario all'asciugatura.

mercoledì 17 novembre 2010

Casetta-paravento

Alcuni giorni fa Topastro ha trovato in casa un pezzo di cartone rigido con una piega nel mezzo. L'ha messo "in piedi" e si è nascosto dietro, usandolo come  paravento e fingendo di essere in una casetta. Ma era un cartoncino veramente piccino, forse cm 60x60. In questo periodo spesso è il Topastro a darmi le idee per creare giochi o fare un lavoretto insieme, a modo suo mi mostra cosa gli piacerebbe avere, fare, costruire.... Gli ho chiesto se voleva una casetta più grande e lui ha iniziato a saltellare.
In garage abbiamo recuperato due pannelli di un materiale tipo plastica, ma molto flessibili e anche piuttosto morbidi al tatto, (materiale di recupero). Li ho tagliati a metà con un cutter per ottenere quattro pareti per la sua casina-paravento. Con una vite appuntita ho creato dei fori lungo i bordi che volevo unire, semplicemente avvitando e poi togliendo la vite. Tre buchi: in alto, in basso e al centro. Ho messo i pannelli uno di fianco all'altro e con ago e filo ho unito le pareti della casetta. Ho lasciato il filo abbastanza morbido, in modo che i pannelli si potessero  comunque muovere con facilità e piegare fino a chiudersi come un libro.
Ho unito il primo pannello al secondo, il secondo pannello al terzo e il terzo pannello al quarto. Il primo pannello non è unito al quarto. Praticamente ho creato un paravento con quattro elementi mobili. Ad uno dei pannelli, sul lato aperto, ho anche messo una maniglia per simulare la porta della casetta. Topastro si è subito messo al lavoro provando ad aprire e chiudere i pannelli più di una volta. Non credo avesse mai visto un paravento e forse voleva capire bene il funzionamento. Alla fine abbiamo sistemato i pannelli in modo da formare uno spazio quadrato, chiuso da quattro pareti.
Abbiamo arredato la casetta con figurine sulle pareti, un fornello da campeggio per cucinare, una scatolina appesa con una pinza fermafogli in cui mettere il biberon di Pinga, fogli e penna per scrivere, (Topastro compila il menù del giorno, come fanno le maestre a scuola la mattina). Un telecomando fatto di tessuto e bottoni, un adesivo con la cornice di un televisore e altre pinze fermafogli per appendere tutto quello che serve in una casetta.
Se non avete dei pannelli di plastica, penso che del cartone di un buon spessore vada benissimo ugualmente, anche meglio perchè si possono disegnare le finestre, colorare l'esterno... Fuori dalla porta abbiamo messo anche la campanella, così se Pingu va a far visita al Topastro può avvisare del suo arrivo. Con dei pezzi di plastica attraverso cui passavano le cinghie per sollevare le tapparelle ho fatto la serratura e Topastro apre e chiude la sua casina con le chiavi.

venerdì 12 novembre 2010

I venerdì del libro: Gurnatalla e il gigante senza nome

Ultimamente partecipo a singhiozzo all'iniziativa "i venerdi del libro" perchè ho già consigliato tutti i libri più recenti che ho letto e che mi sono piaciuti. Dovrò rispolverare vecchi libri ingialliti :-)
Per questo venerdì però ho un libricino illustrato per bambini nuovo nuovo. Il mio collega di ufficio ha regalato a Topastro questa storia, scritta sia in italiano che in curdo.
E' un libro a fisarmonica in cartoncino lucido, si legge partendo da quella che solitamente per noi è l'ultima pagina e da destra a sinistra, perchè è scritto anche in arabo. Le illustrazioni sono davvero strane, non so se la tecnica con cui sono realizzate ha un nome particolare. E' consigliato dai 5 anni in su ma Topastro ha ascoltato tutta la storia senza interrompere neppure una volta... (quanti cambiamenti da quando frequenta la scuola materna!).
"Perchè tu non dormi?" gli chiese il gigante con fare minaccioso?
"Prima di dormire la mamma mi dà sempre un po' di shawchara, altrimenti non mi addormento."
Il gigante senza nome andò nella dispensa, prese le noci, i pistacchi, i semi di melone, l'uvetta e intanto pensava: "Meglio così: sarà più in carne domani quando me lo mangerò."
Gurnatalla finì la sua ciotola di shawchara, ma rimase ancora sveglio.
Il gigante spazientito gli chiese: "E adesso perchè non dormi?"
 
Questo libricino aiuta i medici di Emergency a portare soccorso e cure alle vittime delle guerre. Fare un regalo ad un bimbo e allo stesso tempo aiutare persone in grave difficoltà è davvero un bel gesto. Natale si avvicina e io credo che comprerò questo libricino per regalarlo ad un altro bimbo.
Se siete interessati, potete trovarlo in vendita qui, insieme agli altri gadget Emergency.
Gurnatalla e il gigante senza nome ISBN: 9788887212532
Gli altri libri di questo venerdì
Mamma in Verde
HomeMadeMamma
mamma che testa
Voglio una mela blu
supermamma
Nati per delinquere
MammaMoglieDonna
mammadifretta
Coccole di rugiada
un non.blog con il minimo sforzo
Bryce's House
Un viaggio qui, ...un viaggio là...
Mammauffa Blog
Lavoretti e non solo

lunedì 8 novembre 2010

Biscotti finti o biscotti veri?

A Topastro piace molto pasticciare in cucina. Mi aiuta a fare ciambelle, a stendere la piadina e a fare i biscotti. Recentemente ci siamo procurati le formine per fare i biscotti. In questo periodo cuciniamo molto perchè Topastro deve mangiare solo alcuni tipi di alimenti e meglio ancora se sono genuini, non confezionati e con pochi ingredienti.
E così sforniamo biscotti, focaccia salata, muffin, piadine tutte le sere e anche marmellata fatta in casa, (si trattava di una via di mezzo tra marmellata e purea di frutta ma era buona). L'idea dei biscottini finti me l'ha data Topastro che un pomeriggio ha estratto da un cassetto i ciondoli di pasta di sale che avevamo fatto più di sei mesi fa, (sono ancora in ottimo stato). Fingeva fossero dei biscotti e li dava a Pingu per merenda. Così gli ho proposto di preparare dei biscottini uguali a quelli che avevamo preparato per noi, uguali uguali. 
Abbiamo usato la macchina per il pane per impastare e poi abbiamo steso con il mattarello e usato le nostre formine per biscotti. Topastro questa volta si è divertito più a pasticciare che a preparare i biscotti. Riempiva le formine di impasto e poi le vuotava, schiacciava, appiattiva e appallottolava l'impastro mentre io "lavoravo". Ho preparato una decina di biscotti con varie forme, le più piccole, ed ho infornato a temperatura bassa fino a quando i biscottini non si sono asciugati completamente. Non volevo smentire le mie doti di cuoca, (in cucina faccio spesso esperimenti che dalla pentola finiscono direttamente nel bidone), infatti ne ho bruciati parecchi, quelli più sottili. 
A Topastro ho detto che quelli color marrone erano al cioccolato! Gli sono piaciuti così tanto che mi ha chiesto di poterli assaggiare e ho dovuto spiegargli  più di una volta che non poteva, che erano biscotti finti, per la sua cucina giocattolo.I biscottini sono stati messi nel forno di Topastro che ha aspettato che si cuocessero per finta e poi li ha serviti insieme al the ai suoi pinguini.
I biscotti veri che ci siamo mangiati invece erano senza uova, senza burro, senza scorza di limone, una tristezza... Li abbiamo ingolositi preparando una specie di marmellata. Abbiamo tagliato le mele a pezzettini e le abbiamo messe a bollire in poca acqua e un bel po' di zucchero per un'ora e mezza. Questa salsa-marmellata non era male, e spalmata sui biscotti era ancora meglio!
Dopo aver preparato i biscottini finti, era avanzato parecchia pasta di sale e l'abbiamo messa in un sacchettino per fare qualche lavoretto nei giorni successivi. E sono comparsi: facacce e torte salate, altri biscotti e una piadina, non che sia così tanto somigliante a quella vera, ma Pingu ha partecipato ad un pranzetto con i fiocchi! Quando abbiamo creato piadine e focacce non volevo accendere il forno per far seccare la pasta di sale, (la prima volta abbiamo approfittato del forno perchè dovevo accenderlo anche per cucinare), e così ho messo tutto in microonde! Fantastico, in pochi minuti le nostre creazioni si sono seccate, quindi con poco spreco di energia elettrica.
08/01/2012: Violette mi ha inviato la foto dei biscottini che ha preparato con la sua bimba, potete ammirarli qui sopra, insiema a pizzette davvero invitanti!

domenica 24 ottobre 2010

Topastro casalingo

Niente ricette. In rete potete trovarne mille. Chi usa il latte, chi acqua, chi aggiunge un cucchiaio di miele... Con il lievito, con lo strutto, con l'olio... Da ormai una settimana io e Topastro ci divertiamo la sera a preparare una paio di piadine per la cena. Io mescolo gli ingredienti e do forma alle palline di impasto.
Mentre stendo una o due piadine con il mattarello, Topastro impasta la sua pallina. Io inizio a cuocere e lui si mette al lavoro cercando di far roteare la piadina sulle mani, come fanno i pizzaioli.
Un po' di olio di gomito per appiattire l'impasto. La linguetta fuori dalla bocca aiuta tanto a concentrasi :-)
Ieri sera Topastro ha deciso che alla sua piadina quasi rotonda mancava qualcosa. Guardare la sua mamma disegnare zucche e fantasmi gli avrà fatto venire in mente di creare occhi e bocca anche alla piadina!
E una volta cotta si prova se è  meglio usarla come maschera o se è più buona da mangiare!

venerdì 15 ottobre 2010

Ingredienti per pozioni magiche Halloween

Tra le decorazioni classiche per Halloween non può mancare una strega... non l'abbiamo ancora fatta!! Però abbiamo preparato diversi ingredienti per le pozioni magiche che la strega prepara nel suo calderone.
Bottigliette dei succhi di frutta, qualche vasetto di vetro, vecchi pennarelli, acqua, imbuto, uno stecchino di legno, carta, forbici. Per colorare l'acqua abbiamo usato l'idea del blog Rosi Jo che suggerisce di usare i feltrini cilindrici o tamponi che si trovano nei pennarelli consumati che non scrivono più come colorante. Lei li ha immersi in alcool denaturato che ha poi usato come colorante per diversi tipi di materiali. Noi abbiamo semplicemente immerso un tampone in un pochino di acqua per pochi minuti. Topastro si è offerto di mescolare il liquido colorato che abbiamo travasato nelle bottigliette con l'aiuto di un imbuto. I colori sono bellissimi, trasparenti, vivaci e brillanti.
Abbiamo aggiunto un pochino di colla con brillantini dello stesso colore del liquido messo in ogni bottiglia. Le bottiglie sono state sigillate con un pezzetto di tappetino gommoso e colla a caldo e poi un tappo di plastica. Però mi sono accorta che non sono sigillate bene, forse la colla a caldo non riesce a sigillare bene il vetro, con i flaconi di plastica delle bocce magiche avea funzionato benissimo. Comunque esce solo qualche goccia agitando forte forte la bottiglietta, e noi non le dobbiamo agitare ma mettere sul nostro tavolino a scopo decorativo.
Ho ritagliato con le forbici zig-zag delle strisce di carta che ho decorato con scritte e cornicette.
Queste sono le nostre prime quattro bottigliette con ingredienti magici. Dobbiamo bere altri succhi di frutta per prepararne altre... Abbiamo usato anche un bottiglia vuota che conteneva lo sciroppo per la tosse e un contenitore di yogurt liquido. Una lattina di polpa di pomodoro, ritagli di tessuti vari, farina gialla per la polvere magica.
Magari nelle altre bottigliette metteremo sassolini, rametti, foglie secche... E tutte insieme faranno sicuramente un figurone sul nostro tavolino di Halloween!
E questi non i link delle altre decorazioni che abbiamo preparato per Halloween:
Cappellino-pipistrello
Zucche con cd usati e vecchie T-shirt
Fantasmi luminosi con flaconi plastica
Mostro porta candela
Zucca-calzino
I libri che parlano di Halloween, mostri, fantasmi e streghe di Paola, HomeMadeMamma

lunedì 9 agosto 2010

Teatrino delle ombre

Questo post è dedicato alla nostra amica Grazia che alcuni giorni fa ci ha regalato una scatola di cartone. Io e Topastro eravamo indecisi se realizzarci un castello, una piccola automobile, un trenino, una casetta...
Improvvisamente ho pensato che non avevamo un teatrino per giocare con le ombre e così... al lavoro!
Dopo aver convinto il gatto a scendere dalla scatola di cartone ho ritagliato un rettangolo in un lato lasciando alcuni centimetri di cartone come cornice. Ho praticato altri tagli dietro la cornice in modo da poter inserire personaggi di plastica e di cartoncino.
Ho usato un pezzo di stoffa bianca che ho incollato all'interno della scatola, proprio in corrispondenza della cornice. Penso che un foglio di carta bianca sia meglio, ma con Topastro sarebbe durato poco... Ho creato un rialzo sul fondo del teatrino, all'interno della scatola, con dei vasetti di yogurt da bere e sopra ho fissato un pezzo di cartone che funge da palcoscenico.
Per ora abbiamo provato il nostro teatrino con dei personaggi di plastica: dinosauri, Topolino, Minnie, Pluto e Paperino e... Pingu! E' un teatrino povero: niente colori, niete decorazioni... Troppo caldo per un lavoretto che richiede tante ore.
Che ne pensi Grazia? L'abbiamo utilizzata bene la tua scatola?!
Qui trovate il teatrino di Mammagiramondo.
E a proposito di mamme e blog... ieri ho conosciuto di persona Mariaelena La Banca ovvero Yummymummy! Un incontro davvero strano... dopo aver letto tanti suoi post, conosciuto attraverso le sue parole e le sue fotografie i suoi pensieri, i suoi lavoretti e il suo bimbo; è stato emozionante abbracciarla e parlare per un paio di orette insieme. Insomma, non l'avrei riconosciuta tra altre persone in mezzo alla folla, ma dopo pochi minuti di chiacchiere mi  pareva di parlare con una vecchia amica che si incontra dopo tanto tempo. Proprio bello!