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mercoledì 29 settembre 2010

E' autunno, cadono le foglie. Chi le raccoglie?

Il Topastro! Creare i fiorellini per gli elastici è stato divertente. Mi ha fatto pensare alla primavera. Però siamo in autunno... e quindi ho deciso di creare anche delle foglie autunnali dai bellissimi colori caldi.
Al Topastro piace molto il gioco della pesca. Ha una canna da pesca in plastica e dei pesciolini che si possono mettere nella vasca da bagno o nella piscinetta sul balcone, quando è caldo. Tempo fa avevo creato una canna da pesca con un bastoncino per tende e dei pesci calamitati da mettere in una scatola di cartone per giocare in casa. E ora che è autunno? Perchè non peschiamo le foglie? Ce ne sono tante. Non abbiamo usato le foglie secche che stanno coprendo strade e marciapiedi ma ho nuovamente estratto da una scatola i ritagli di pannolenci. Ho scelto alcuni colori adatti alle foglie e ho ritagliato diverse forme dopo aver osservato un libro di giardinaggio.
Non sono perfette ma mi pare che somiglino abbastanza alle originali. Ogni foglia è di tessuto doppio, ho cucito le due parti uguali lungo i bordi.
Ad alcune foglie ho aggiunto le venature usando colori a contrasto. Topastro mi ha consegnato un pezzo della sua corda che ho arrotolato ad una delle estremità per formare una piccola pallina che ho cucito in modo che non si srotolasse. Attorno alla palla ho cucito del velcro, la parte con i dentini di plastica. Abbiamo messo le foglie in un contenitore di polistirolo e poi abbiamo dato il via alla pesca. 
Per Topastro è stato molto difficile pescare le foglie, si attaccano al velcro ma spesso ricadono nel contenitore prima che le si possa sollevare fino a prenderle con le mani.
Inoltre Topastro era tentano di chinarsi fino al contenitore e attaccare le foglie alla corda con le mani, era più forte di lui e rideva da matti quando lo sorprendevo a barare. Abbiamo pescato in piedi, seduti, dalla sedia e dal divano. Topastro è piccolino ma con i bimbi più grandi si possono creare tanti giochi: foglie con punteggio, più piccole sono le foglie e più alto è il punteggio, (Topastro cerca di pescare le foglie più grandi perchè è più facile vista la superficie più ampia). Un dado o una ruota con i colori che stabilisce quale foglia bisogna pescare, oppure un tempo prestabilito per ogni giocatore prima di passare il turno, ad esempio quindici secondi per ogni concorrente. 
Noi ci siamo limitati a pescare le foglie a caso e Topastro gridava quando la corda finalmente, dopo aver ondeggiato di qua e di là riusciva ad agganciare una foglia. Bastoncino osserva le nostre foglie :-)
Appena finito di cucire le foglie mi è venuta un'idea e sto preparando un altro giochino, classico, da regalare a una persona speciale...

mercoledì 22 settembre 2010

Le castagne di Savignano

A Savignano sul Rubicone, lungo il viale che costeggia la linea ferroviaria, vicino alla piccola stazione, ci sono degli enormi ippocastani. Io me li ricordo, ho percorso tante volte quel viale quando ero piccola. Mia nonna Palmira abitava a due passi da lì e quando mi fermavo a dormire da lei sentivo tutti i treni che passavano di notte e facevano tremare i vetri. Ne passano tantissimi, almeno uno ogni dieci minuti, la maggior parte treni merci.
Quasi ogni anno in autunno vado a fare un giretto per vedere se le castagne degli ippocastani sono cadute. Io le ho sempre chiamate castagne selvatiche ma non è il loro vero nome. Le castagne selvatiche sono commestibili, quelle dell'ippocastano no.  
Io e Topastro siamo andati a vedere se ne erano già cadute un po' e per fortuna ce n'erano. Non tante, forse il periodo giusto è tra un paio di settimane? Non saprei, magari torneremo a controllare.
Il Topastro si è divertito parecchio a cercare di far uscire le castagne dai ricci. Gli ho insegnato a schiacciarli con le scarpe in un angolo cercando di far schizzare fuori la castagna, con le mani è impossibile aprirli, pungono! Abbiamo preso solo quelle di color rossiccio lucide. Quelle opache e un tendenti al nero, cadute da diversi giorni, le abbiamo lasciate lì.
Le castagne sono quasi tutte molto grosse e hanno un bellissimo colore bruno-rossiccio. In alcuni ricci c'è solo una castagna ed è grandissima e rotonda, in altri ce ne sono due e queste hanno una base piatta. Nel praticello di fronte ai castagni c'erano dei bellissimi fiori gialli e mentre raccoglievamo castagne sono passati tantissimi treni sui binari a fianco degli ippocastani, uno trasportava dei furgoncini ed era lunghissimo.
Dopo aver raccolto le castagne abbiamo fatto un giretto fino al ponte Romano di Savignano e Topastro fingeva di partecipare a una spedizione avventurosa come i suoi "amici" Dora e Diego. Dove andiamo? Al ponte!
Qui sopra alcuni dei giochi che abbiamo fatto con le castagne dopo averle pulite con uno straccetto. Si possono cuocere sul piano cottura della mini cucina, belle da mettere attorno a una candelina, divertenti da usare per fare disegni e fantastiche da caricare sul camion con l'aiuto di una ruspa.
Abbiamo usato le castagne anche per decorare una parte della nostra pista per trenini e alcune ondeggiano sul balcone appese ad un cerchio di legno che una volta era un tamburello. Abbiamo fatto anche una collana e magari ne metteremo una in tasca. Un antico detto consiglia di tenerne una castagna matta in tasca per tutto l'inverno per allontanare il raffreddore. 

lunedì 20 settembre 2010

Corredo per la Scuola dell'infanzia

A fine luglio ci è stata recapitata la lettera con l'elenco del materiale richiesto dalla scuola dell'infanzia che frequenta Topastro quest'anno. Verso la fine di Agosto abbiamo iniziato a comprare il materiale di cancelleria ovvero cartoncini colorati, pennarelli, pennelli, punteruolo... In settembre abbiamo acquistato i grembiulini e abbiamo iniziato a preparare anche il necessario per il corredo completo. Ogni indumento, sacca o zaino devono essere contrassegnati da nome e cognome.
Dopo aver lavato i grembiulini, Topastro ne ha scelto uno giallo e uno azzurro, li abbiamo portati in un negozio dove abbiamo fatto ricamato il nome. Lo zainetto ce lo hanno regalato questa estate e al manico ho cucito un anellino di tessuto blu con il nome e cognome scritti con un pennarello per tessuto. Ho riciclato una busta per la spesa in tessuto come sacca per il cambio. Ho tagliato i manici e ho inserito una cordicella nel bordino. Anche qui nome e cognome con il pennarello.
Il necessario per la nanna, (cuscino, lenzuola, copertina), non sapevo dove metterli. Serviva una sacca piuttosto grande. Ho optato per una federa comprata all'ipermercato, Topastro ha scelto il colore, e ho cucito un bordino per inserire una cordicella. Tutta gialla mi pareva un pochino anonima e allora ho disegnato sopra l'amico del Topastro.  
Nella scuola che frequenterà il  Topo la merenda bisogna portarla da casa ogni mattina ma è accettata solo frutta. Pensavo di mettere la frutta in un sacchettino di quelli che usano per congelare i cibi e poi nello zainetto insieme al bavaglino, (usiamo gli stessi nel nido su cui avevo scritto il nome con il pennarello), e fazzoletti di carta. Poi ho letto questo interessante post sul blog Alessia, scrap and craft e trovo che la sua l'idea sia davvero geniale. I sacchettini di plastica per alimenti dovrei comprarli, usarli e ogni tanto cambiarli, quindi buttarli nel bidone. I cartoni in Tetra Pak invece entrano spesso in casa nostra contenenddo latte o succhi di frutta. Perchè non riciclarli prima di buttarli via?
Cinque tagli di forbice, una smussatina agli angoli, (ma non è necessario), e il porta merenda è pronto! E si tratta di un materiale adatto a contenere alimenti, perfetto! Come suggerito nel post che ho letto ho aggiunto un pezzettino di velcro adesivo su due delle alette per poter chiudere il contenitore.
Il contenitore del latte non sono tanto grandi ma sono perfetti per una mela tagliata a fettine, per luva o la pera. Per il kiwi o altri frutti troppo succosi ci organizzeremo diversamente perchè la chiusura non è ermetica.
L'amico di Topastro, Pingu, (quello grande), lo ha accompagnato in classe il primo giorno di scuola ed è rimasto con lui in sezione e così mi è venuta un'idea... 
Poteva il mitico pinguino andare all'asilo senza grembiulino? No! In realtà Pingu non è più entrato in classe, accompagna il Topastro in auto e lo va a prendere all'uscita. Però non ho resistito a cucirgli addosso un mini grembiulino azzurro. Nella scatola dei ritagli di stoffa c'era un pezzo di lenzuolo da cui avevo già creato una sacca per il nido. Ne ho tagliato un rettangolo e l'ho avvolto attorno a Pingu. Attorno al collo ho creato delle pence, (credo si chiamino così), e le ho fissate con delle spille da balia. Ho individuato i punti esatti dove creare i buchi per le maniche e ho tagliato.
Per creare le maniche ho tagliato due piccoli rettangoli di stoffa che ho cucito formando un tubo che ho poi fissato all'interno dei buchi che avevo fatto in corrispondenza delle braccine. Come si vede nella foto le maniche sono molto attillate, devo aver sbagliato le misure...
Ho ripiegato il tessuto per creare i bordini in fondo alle maniche e sul fondo del grembiulino. I bottoni hanno solo una funzione estetica perchè nella parte sotto del tessuto ho cucito del velcro per aprire e chiudere il grembiule facilmente. In ogni caso non sarei proprio stata capace di creare le asole per i bottoni! Ho creato il colletto con passamaneria beige e naturalmente ho scritto il nome dell'alunno.
Ed ecco i due pinguini preferiti di Topastro: Pingu e la sorellina Pinga! Buona scuola a tutti i bimbi!

venerdì 17 settembre 2010

Biscotti Nuvola Olga

Avete mai letto qualcuno dei post di Paola Cucinare i libri? Le sue ricette sono davvero carine. Immagino siano anche buonissime ma l'aspetto è davvero bello!
I miei preferiti sono la pizza Gruffalò e biscotto Bastoncino.
A me non piace moltissimo cucinare ma un pomeriggio ho deciso di fare i biscotti ed io e Topastro abbiamo colto l'occasione per copiare l'idea di Paola.
Abbiamo scelto qualcosa di facile, visto che era la prima volta.. Le illustrazioni di Nicoletta Costa sono carinissime e soprattutto semplici, quindi molto adatte ad essere copiate. Abbiamo scelto Nuvola Olga, uccellino Ugo, stella Sonia e il Tulipano giallo. Tutti personaggi presenti nel nostro libro Tante storie della Nuvola Olga. 
Abbiamo usato una ricetta per biscotti, (farina, burro, uova, zucchero, fecola di patate, lievito), e modellato i vari personaggi con un coltello prima di cuocerli. Per le nuvole, ne abbiamo fatte tante, ho usato un ovetto di plastica tagliato a metà, (quelli che si trovano all'interno degli ovetti di cioccolato).
Nuvola Olga è stata cosparsa di zucchero a velo e per fare occhietti, bocca e naso ho sciolto del cioccolato nel microonde e l'ho messo in una siringa che ho usato come penna. Erano buonissimi! :-)
Questi sono i link dei post che partecipano al venerdì del libro di Paola:

lunedì 6 settembre 2010

Libro fai da te: colora e cancella

Una collega di lavoro, e amica, mi ha chiesto se mi fosse capitato di vedere in qualche negozio un libro con le pagine su cui si può colorare e cancellare con dei pennarelli appositi, quelli che si usano anche per le lavagne magnetiche. Mi ha detto di aver visto ad una bimba un libro con le pagine spesse e dei disegni semplici da colorare. Ho provato a cercare qualcosa di simile tramite Google ma non ho trovato quasi nulla, solo qualche libro per bambini grandi in cui erano stampate lettere e numeri da ricopiare. Poi mi sono imbattuta in un post di Mammagiramondo. In particolare un vecchio post in cui spiega come costruire un libro-gioco fai da te per intrattenere i bimbi durante i viaggi. Naturalmente non è necessario partire per poter giocare... Il libro di mammagiramondo è davvero bello, con alcune pagine su cui si possono scrivere i numeri corrispondenti agli oggetti mostrati nella pagina di fronte, pupazzetti di feltro con vestiti da mettere e togliere, un orologio, forme geometriche...
Io ho copiato l'idea e ho realizzato un piccolo librettino per un amichetto di Topastro.
Ho usato due pezzi di cartoncino per la copertina e il retro ed ho ricoperto tutto con della carta-tessuto colorata che ho fissato con la colla a caldo. Per le pagine, solo cinque, ho usato dei fogli bianchi formato A4 piuttosto spessi, non quelli leggeri che si usano per le stampanti. Li ho piegati a metà e dopo aver incollato dei disegni o averli tracciati io stessa, ho ricoperto ogni pagina con della carta adesiva lucida trasparente piegando la parte in eccesso sul retro del foglio.
Ho bucato le pagine, la copertina e il retro con una macchinetta perforatrice. Nei buchi ho fatto passare una cordicella in modo da tenere uniti i fogli. Ho creato un pesciolino con dei ritagli di tessuto pile per cancellare il colore. (non ho fatto una prova prima di realizzare il pesciolino e mi sono accorta che non è molto adatto a cancellare il colore lasciato dai pennarelli per lavagne magnetiche)
Alcuni disegni provengono da schede che avevo scaricato dal blog di Paola, HomeMadeMamma, ed altri li ho copiati da semplici disegni che ho trovato in casa. C'è una pagina con un pesce, una con tante stelle, una farfalla, fiori, sole, nuvole e forme geometriche, nuvola Olga e il suo amico cagnolino.
Ho fatto una prova, sul librettino si può colorare anche con i normali pennarelli lavabili per bambini, quelli che si usano per colorare sui normali fogli di carta. Con una salvietta umidificata si fa sparire il colore e si ricomincia!

martedì 24 agosto 2010

Tappi + bottoni = memory

Una ragazza molto gentile mi ha regalato dei ritagli di stoffa, (che in autunno trasformerò in qualcosa di carino insieme a Topastro), fettucce, nastri e bottoni!
Con i bottoni non ho saputo resistere. Visto che in questi giorni siamo spesso a cena fuori con amici e parenti... Dieci minuti di tempo, un pochino di colla a caldo...
E i bottoni dove sono? Sotto ai tappi di plastica! Un memory piccolino da mettere nello zainetto insieme al bavaglino e qualche altro piccolo gioco da usare mentre si aspetta la pappa. Topastro però è un furbetto e bara! E' sempre il suo turno di girare i tappi per trovare le coppie. Due turni per lui e uno per l'avversario...
Con gli stessi tappi che contengono i bottoni abbiamo fatto anche qualche torre e una fila lunga che per Topastro non può essere altro che un trenino! Lui fa trenini con i fagioli, con i tappi, qualsiasi tipo di piccoli oggetti che possono essere messi in fila a formare i vagoni.
Grazie mille a chi mi ha regalato i bottoni! :-)
Altri memory simpaci da costruire:

venerdì 6 agosto 2010

I venerdì del libro: Pimpa e le due lune

E' SERA. PIMPA E' NEL SUO LETTO E LEGGE UNA STORIA NEL LIBRO PRIMA DI ADDORMENTARSI.
ARMANDO DICE: "E' ORA DI FARE LA NANNA, PIMPA."
"LEGGO ANCORA DUE RIGHE E POI DORMO" RISPONDE LEI.
"SOGNI D'ORO" DICE ARMANDO.
"ANCHE A TE" DICE LA PIMPA.


PROPRIO QUANDO PIMPA STA PER SPEGNERE LA LUCE, ARRIVA DI CORSA IL TELEFONO.
DRIIN DRIIN
"C'E' QUALCUNO CHE VUOLE PARLARE CON TE!" DICE
PIMPA PRENDE LA CORNETTA E CHIEDE: "CHI SEI?"
"SE TI AFFACCI ALLA FINESTRA, MI VEDI" DICE LA VOCE AL TELEFONO.
 

Gli altri libri di questo venerdì, iniziativa di Paola: HomeMadeMamma

mercoledì 4 agosto 2010

Pingu in seggiovia

L'ultima volta che siamo stati al Parco Naturale di Cervia il Topastro è rimasto davvero colpito da CerviAvventura. E' voluto rimanere tantissimo tempo ad osservare i bimbi che assicurati a funi e con il caschetto in testa di divertivano a camminare su ponticelli traballanti, arrampicarsi su piccoli appigli, salire su piccole piattaforme fissate agli alberi e scendere con l'aiuto di una piccola carrucola fissata a una fune. Avrebbe voluto fare il percorso anche lui ma è indicato per bambini che siano alti almeno 100 cm e capaci di usare ganci e moschettoni.
Tornando a casa ci siamo fermati a comprare due moschettoni e due pezzi di corda per l'arrampicata. Topastro ha cercato immediatamente il suo zainetto SOS e gli oggetti che solitamente ci mette dentro: lente di ingrandimento, bussola, binocolo, orologino... Ha giocato per due giorni con i moschettoni, le corde e gli altri accessori da esploratore inventandosi tanti giochi. Un pomeriggio mi è venuta un'idea. Non potevo far usare a Topastro i moschettoni e le corde ma potevamo provarli con Pingu e il suo nuovo seggiolino auto multiuso.
Siamo andati in giardino portando una vecchia cinghia appartenente al meccanismo per sollevare la tapparella e un paio di anelli di legno della confezione di un bastone che si usa per appendere le tende. Ho infilato i due anelli nella cinghia e ho legato quest'ultima a due alberi abbastanza lontani. Topastro si è esercitato ad agganciare e sganciare il seggiolino di Pingu agli anelli di legno e poi ha iniziato a far correre la seggiovia improvvisata avanti e indietro.
Fortunatamente Pingu non soffre il mal di mare perchè è stato spingo dallo schienale del seggiolino, trainato con l'aiuto di una corda e fatto dondolare sulla fune come se fosse sopra un'altalena.
Sicuramente Topastro si sia divertito più di Pingu che invece è stato sballottato di qua e di là. Ogni tanto Topastro lo sganciava dalla fune e lo portava nella sua tenda a riposare un pochino mentre lui esplorava il giardino con la lente di ingrandimento o cercava di arrampiarsi su un albero.
Un gioco che è piaciuto moltissimo al Topastro perchè gli ricorda un paio di personaggi dei cartoni animati che esplorarano la natura e aiutano gli animali. Mentre giocava canticchiava la canzone di Dora l'esploratrice o di Vai Diego e ripeteva alcune frasi di qualche episodio.
Verso sera abbiamo tolto le funi e siamo rientrati a casa ma penso che giocheremo di nuovo con questa seggiovia per Pingu!
Anche Pingu piccolo voleva provare il brivido della seggiovia, Topastro lo ha posizionato sul suo seggiolino rivestito con un vecchio body azzurro con dei piccoli disegni.
Abbiamo legato una corda alla ringhiera del balcone e Pingu piccolo può farsi un giretto quando vuole senza dover scendere in giardino!

lunedì 2 agosto 2010

Allacciamo tutti le cinture

Tempo fa avevo scritto un post sull'importanza di far viaggiare i bimbi in auto
legati sul proprio seggiolino. Sono ancora convinta che si tratti di una cosa davvero importante e ho pensato che per i bimbi che non amano stare legati si potrebbe costruire un mini seggiolino per il loro pupazzo o bambola preferita, per mostrare loro che tutti devono allacciare le cinture di sicurezza. Topastro per fortuna non si è mai lamentato del seggiolino nè delle cinture di sicurezza ma ho pensato ugualmente di fare un piccolo seggiolino per Pingu o Pinga da utilizzare in caso decidano di venire con noi in auto. Ad esempio Pinga è venuta con noi proprio alcuni giorni fa al Parco Naturale di Cervia e non era molto comoda seduta sul bracciolo dei sedili posteriori con la cintura allacciata. 
E quindi ecco qua un seggiolino auto per bambole o pupazzi. Ho utilizzato le lastre alveolari in polipropilene per l'anima. Un semplice scheletro a forma di seggiolina: seduta, schienale pochino inclinato e dei piccoli bordi. Ho posato all'interno dello scheletro della gommapiuma che avevo in casa da parecchio tempo e sopra di essa un ritaglio di un copritavolo, di quelli morbidi che si usano per non graffiare il legno. Con il ritaglio di copritavolo ho ricoperto l'intero seggiolino: davanti, dietro, sotto... Con una vecchia t-shirt azzurrina ho ricoperto il seggiolino, (il retro non si vede ma è cucito in fretta e furia e con i punti a vista).
Con dei pezzi di una fettuccia di nylon e dei ganci che si usano per chiudere zaini e borsette ho realizzato le cinture di sicurezza, il tipo che solitamente è presente nell'ovetto, il primo seggiolino usato dai bimbi. Adesso Pingu può  mettersi seduto comodo nel suo ovetto e allacciare la cintura!
Alla prima occasione Topastro ha portato il seggiolino con sè in auto e mi sono accorta che nonostante sia leggerissimo è scomodo da trasportare, per lui, così ho aggiunto due maniglie gialle.
La maniglie gialle possono essere utilizzare per trasportare il seggiolino come fosse una borsa, oppure per agganciarlo ad una corda ed usarlo come un'altalena e quasi quasi come zainetto. Se avessi cucito le fettucce gialle nella parte alta dello schienale sarebbero state perfette da mettere in spalla per portare Pingu sulla schiena :-)
Oggi in commercio ci sono articoli per l'infanzia multiuso come la sdraietta-dondolino-seggiolone, il triciclo-passeggino con tendina, zainetto e manico, il lettino che si trasforma in divanetto. Insomma anche noi ci siamo specializzati in oggetti multiuso, per Pingu naturalmente. Questo seggiolino serve per viaggiare sicuri in automobile, è facile da trasportare grazie ai manici gialli, si può usare quasi come uno zainetto, come un'altalena e va bene anche come riduttore per la sedia. Perchè Pingu ancora è piccolino e sulle sedie di Topastro rimane troppo in basso rispetto al tavolino.
Pingu piccolo ha voluto un seggiolino uguale a quello di Pingu grande perchè anche lui voleva fare un giro in auto. Ci ha accompagnato al supermercato a far spesa e non è voluto rimanere in auto da solo, ci ha seguiti per comprare latte e viveri con il suo seggiolino appeso alla catenella che si aggancia al meccanismo dove si inserisce la moneta per prelevare il carrello. Così abbiamo scoperto un altro modo per usarlo quando andiamo al supermercato.
E quando facciamo un giretto in bicicletta? Il seggiolino si aggancia al manubrio della bicicletta di Topastro e via: pedalare! Quando il seggiolino non serve lo riponiamo agganciato sotto al  letto del Topastro
Ultimo uso, per ora, che abbiamo trovato: seggiovia monoposto! Di questo gioco divertentissimo vi racconterò un'altra volta.
In conclusione: in auto, salvo casi eccezionali e particolari, si viaggia tutti con le cinture di sicurezza allacciate!

martedì 27 luglio 2010

Sabbia e conchiglie per una cornice estiva

La scorsa estate le educatrici del nido che frequenta Topastro hanno chiesto di portare conchiglie e sabbia e le hanno utilizzate per realizzato questa bella cornice. Noi l'abbiamo completata con la foto di una giornata al mare e l'abbiamo appesa in cameretta.
Questa estate ho raccolto delle conchiglie insieme a Topastro, (e un po' di sabbia), per poter fare una cornicetta come questa a casa. Occorrono delle conchiglie, un po' di sabbia, un pezzo di cartone abbastanza spesso, colla vinilica, tempere e pennelli, colla a caldo, una riga e cutter.
Si scelgono le dimensioni della cornice che si vuole realizzare e con riga e cutter si ritaglia un pezzo di cartone rettangolare, (ma se vi piace anche ovale o quadrato o di altre forme). Si incide un rettangolo all'interno del pezzo di cartone lasciano un bordo di almeno 4-5 centimetri. Si spalma la cornicetta così ottenuta con la colla vinilica e si lascia cadere della sabbia sopra la colla. Con le dita bisogna far scivolare la sabbia sull'intera superficie della cornice. 
Si lascia asciugare la colla vinilica e si scuote un po' la cornice per rimuovere la sabbia in eccesso. Si dipinge con le tempere la cornice con i colori del mare. Tutta azzurra oppure blu e color sabbia. Oppure come volete voi! Potete anche realizzare una cornicetta montanara invece di una marina. Io ho usato un pennello morbido e diverse sfumature di blu e ocra, bianco, nero e oro. Potete anche realizzare un vero disegno: sabbia, mare, il sole e le nuvolette.
Lasciamo asciugare il colore e poi posizioniamo delle conchiglie sulla nostra cornice. Una volta trovata una bella combinazione di conchiglie le fissiamo con la colla a caldo. Io ho cercato di incollare le conchiglie nascondendo la colla sotto di esse ma un pochino di colla è visibile attorno alle conchiglie...
Le foto non sono di ottima qualità e quindi è difficile osservare i dettagli. In questa immagine qui sopra si vede abbastanza bene il risultato finale. Si notano i granellini di sabbia sotto il colore della ocra e sotto il blu. E' un effetto davvero carino. Si appoggia la fotografia sul retro della cornice e la si fissa con del nastro adesivo. Un gancetto adesivo o un pezzetto di filo e la cornice è pronta da appendere. E' una cornice in cui si può mettere una foto della vacanza al mare; una cornicetta realizzata con materiali raccolti nella spiaggia in cui avete trascorso le vacanze e che conterrà una foto, ...magari proprio del vostro bimbo intento a raccoglie conchiglie sulla spiaggia!
Alcune delle cornici che abbiamo realizzato le abbiamo regalate. Due le abbiamo appese all'armadio sotto a quella realizzata dal Topo all'asilo nido.

giovedì 22 luglio 2010

Cavi, cavetti, prese, spinotti... tastiera!

Il Topastro adora dalla tenera età lucine, pulsanti, bottoni, levette, rotelline e ogni altro piccolo aggeggio che si possa premere, girare, accendere, incastrare. Anche i computer sono una grande passione, nonostante ne abbia un paio di quelli per bambini, quello vero lo attira come una calamita, quando era piccolino è riuscito anche a staccare un tasto al mio portatile.
Durante la pulizia della cantina abbiamo trovato una vecchia tastiera di un computer di papà e il Topastro se ne è innamorato. L'abbiamo pulita, portata in casa e posizionata sul suo tavolino.
La postazione è stata completata con altri oggetti tecnologici di proprietà del Topastro: mouse, cd e contenitore rotondo, calcolatrice, telefonino, un microfono che gli ha regalato il papà e come monitor la scatola del trenino Thomas a cui abbiamo incollato lettere e numeri adesivi che avevamo in casa.
Non potevamo lasciare i cavi staccati, altrimenti come potevano funzionare la tastiera, il microfono e il mouse? Con un rettangolo di compensato, (il retro di una cornice per foto), ho creato un pannello a cui ho fissato con la colla a caldo un contenitore per cd a cui ho staccato il coperchio e alcuni tappi di bottiglie e contenitori in cui infilare gli spinotti. All'interno di un tappo ho incollato anche un adattore per porta usb.
Non è una bellissima postazione? Si può scrivere sulla tastiera, mettere il cd e farlo girare, attaccare e staccare gli spinotti. Penso che nel giro di breve tempo Topastro diventerà bravissimo a mettere gli spinotti nei tappi di plastica, ora fa un pochino fatica, bisogna prendere la mira, dosare la forza, trovare lo spinotto giusto e il verso giusto. Il pannello di legno è fissato al tavolino con delle mollettine di metallo che uso spesso anche per fissare i tavolini di Topastro uno all'altro a seconda dello spazio di cui ha bisogno per disegnare o cucinare o fare altri lavoretti. A volte usiamo solo due tavolini, altre quattro... 
Se qualcuno domandasse se questo gioco non possa creare nel Topastro il desiderio di utilizzare anche le prese della corrente di casa per questo suo gioco, io penso di no. Topastro non ha mai avuto moltissimo interesse per le prese della corrente. Quando deve fare l'aerosol gli permetto anche di mettere e togliere la spina in mia presenza. Inoltre penso che sia abbastanza grande da capire che il pannello è suo e può giocarci, le prese della corrente non sono un giocattolo inoltre non ha mai provato ad infilarci alcun oggetto.