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domenica 19 gennaio 2014

Il Museo delle Scienze di Trento di notte...

Mercoledì scorso ho ricevuto un invito super specialissimo e dopo aver riflettuto qualche ora se accettare oppure no son giunta alla conclusione che nella vita ci son occasioni uniche che non si possono lasciar scappare quindi: si parte! Venerdì 17 gennaio ci siam svegliati parecchio eccitati, (la prima cosa che ha detto Samuele appena sveglio è stata: "mamma oggi non vedo l'ora di andare a dormire"). Subito dopo pranzo abbiamo messo in auto coperte e sacchi a pelo, biscottini e qualche gioco, siamo passati a prendere i nostri due amici e poi via: direzione Trento.
Questa è l'avventura di una notte specialissima vissuta da Claudia, Samuele, Raffaella e Cristian insieme ad altri compagni di squadra in un luogo in cui ci sono tanti animali e fossili di dinosauro! I retroscena, (che non son stati pochi!), così come il racconto dal punto di vista dei bimbi, seguiranno in un successivo post, oggi mi limito a documentare l'avventura notturna. Al MuSe siamo stati accolti da personale preparato, gentile e simpatico che ci ha assegnato al gruppo del GUFO. 
I partecipanti alla nanna al museo son divisi in squadre con il nome di un animale: gufo, aquila, volpe, lupo, orso e picchio. Tutti i partecipanti vengono assegnati ad una squadra e insieme ai loro compagni partecipano alle varie attività guidate dal loro coach e da un volontario. La nostra coach è stata bravissima e ci ha aiutato a inventare il nostro inno: "super gufi, volando insieme, vinceremo!", oltre a guidarci nelle attività per tutta la serata. Samu e Cri hanno scelto "serpenti velenosi" come nome del nostro micro gruppo e siamo subito partiti per la caccia al tesoro alla ricerca di nomi di animali, rocce ed oggetti particolari. 
Di corsa su e giù per i piani del MuSe attraversando anche la serra tropicale che di notte è ancora più affascinante rispetto a quando è illuminata dai raggi del sole. Lo speccaccolo, (ops: spettacolo!), di Sterco Holmes e dalla sua assistente Caccons è stato molto divertente. Abbiamo scoperto come si può stabilire a chi appartengono i vari tipi di escrementi e quando son stati deposti dai vari animali. Risate assicurate sia dei grandi che dei piccini.
Il laboratorio non è stato da meno. Insieme alla nostra coach e altri esperti abbiamo costruito un segnalibro a forma di gufo utilizzando bastoncini abbassalingua, spago, cartoncino, colla e plastilina. Abbiamo scoperto di cosa si nutrono i rapaci notturni, a cosa servono le piumette in cima al loro capo, dove sono le orecchie, perchè portano i calzini e quanto sono silenziose e morbide le loro piume. 
L'eccitazione per la serata è stata tanta e una calda e buona tazza di camomilla poteva aiutare a rilassarsi anche se i bimbi han faticato a capire che era quasi giunta l'ora di coricarsi. Siamo stati accompagnati nella sala dei dinosauri e ci è stato mostrato lo spazio riservato ai gufi per la notte. Abbiamo iniziato a tirar fuori dalle nostre borse: sacco a pelo, coperte e pigiama; alcuni ospiti avevano portato dei materassi gonfiabili e pian pianino ci siamo preparati per trascorrere la notte sotto a un cielo costellato di ossa e uccelli vari.
Non capita tutti i giorni di ritrovarsi in pigiama a lavare i denti nel bagno di un museo in compagnia di altri ospiti e di coricarsi di fianco a grandi, enormi fossili. Samuele aveva il suo topo per la nanna e non era per nulla spaventato dallo scheletro dell'enorme balenottera che potevamo osservare alzando lo sguardo e neppure dai tanti uccelli che nella penombra si intravedevano: grandi quelli vicini e piccini quelli sù in alto vicino al tetto del MuSe.
Le luci si son abbassate ma la serata non era finita! Torcia elettrica a portata di mano e pronti per stendersi al calduccio dentro al proprio sacco a pelo. Spenti tutti gli exhibit e le luci è iniziato il racconto della storia di un lontano lontano passato riguardo un personaggio di nome Dino. Non ricordo molto della storia, chiederò dettagli a Samu per il prossimo post, forse ero impegnata a osservare l'ambiente in cui ci trovavamo, forse pensavo all'avventura che stavo vivendo...
Terminata la storia era proprio ora di chiudere gli occhi. Confesso di non aver dormito tanto, sono abituata al mio comodo letto e sul leggero tappetino di gomma mi pareva di sentire tutte le ossa del corpo. Dovessi mai ripetere l'esperienza credo porterei una copertina imbottita da usare come materasso sopra a quello di gomma. Samuele si è addormentato immediatamente e non ha aperto gli occhi fino a quando non hanno acceso gradualmente le luci.
Durante la notte mi son alzata per andare in bagno e che strano è stato! Passare di fianco ai dinosauri al buio, accanto a tante persone che dormivano nel proprio sacco a pelo. La mattina ci siamo lavati il viso, vestiti e abbiamo raccolto le nostre cose prima di andare a fare colazione. Cioccolato caldo, the, latte e caffè d'orzo. Succo di frutta, banana e cornetto. 
Prima di lasciare il MuSe siamo stati accompagnati all'ingresso per lo spettacolo con l'azoto liquido che è stato proprio carino ed ha fatto gridare tutti i bimbi poi è arrivato il personaggio della favola notturna: Dino! Il mio giudizio? È stata un'avventura davvero speciale! Non posso che complimentarmi per tutto con il MuSe. Dall'organizzazione alla pulizia, dal tipo di attività proposta, alla gentilezza e all'attenzione per gli ospiti. Non credo sia facile organizzare una serata del genere per 200 persone, (venerdì erano presenti circa 130 ospiti), un piccolo inconveniente o un ritardo potrebbe essere un problema ma è stato tutto gestito in maniera perfetta. 
Ho apprezzato moltissimo la divisione in squadre perchè ogni piccolo gruppo ha potuto godere al meglio ogni attività. Mentre un gruppo si divertiva con lo spettacolo sulla cacca ce n'era un altro che correva dal terzo al secondo piano per trovare le risposte alle domande della caccia al tesoro e un altro ancora costruiva il segnalibro a forma di gufo. Agli ospiti notturni è inoltre concesso di accarezzare delicatamente gli animali in mostra, un grande privilegio!
I custodi vigilavano mentre noi giocavamo e dormivano, altre persone si sono occupate della pulizia sia prima che dopo il nostro arrivo e tutti erano coordinati e in contatto per rispettare i tempi assegnati ad ogni squadra per le diverse attività. Le informazioni sono sempre state chiare, nulla è stato trascurato. Al MuSe gli ospiti, (diurni e notturni), son trattati con grande cura. 
La mattina successiva naturalmente abbiamo approfittato del biglietto offerto a chi aveva partecipato alla nanna e abbiamo visitato il MuSe fino alle 12:00, breve pausa ristoro al bar, un altro giretto per provare giochi e simulazioni e poi purtroppo è giunta l'ora di rientrare alla base. Tra il personale al lavoro durante il giorno qualcuno si è ricordato di noi, ci aveva visto durante la serata precedente, e ci ha domandato come era andata la nostra avventura e addirittura ci ha chiesto se la temperatura durante la notte era giusta.
A me e Samuele il MuSe era piaciuto davvero tantissimo, lo avevamo visitato lo scorso settembre e qui trovate il post con il racconto: la nostra gita al Museo delle Scienze di Trento. Io non posso che consigliare vivamente la visita diurna: il MuSe vi piacerà e anche i bimbi lo adoreranno. La nanna al MuSe a noi è piaciuta proprio tanto. Quando ho chiesto a Samuele quanto gli era piaciuta la nostra avventura mi ha risposto: infinito! Si tratta di un'esperienza davvero particolare e unica! Chiaramente per chi abita a Trento o dintorni è più probabile pensare di partecipare a questo evento ma a mio parere, anche se abitate lontani, il viaggio vale la nanna al museo! 
Magari potete considerare l'avventura il vostro regalo di compleanno come ho fatto io, è stato proprio carino svegliarsi e sentir cantare "tanti auguri" dalla coach :-)
Link: canale youtube del MuSe dove trovate tanti video tra cui quello in fondo a questo post in cui alcuni bambini raccontano la nanna al museo.
Sito del Muse: Museo delle Scienze di Trento. Eventi e attività: nanna al museoPagina facebook del Muse: potete cliccare "Mi Piace" per restare aggiornati su eventi, mostre, notizie.
Il nostro album con tutte le foto scattate al MuSe nel settembre 2013, venerdì 17 e sabato 18/01/2014. Altre foto qui: flickr La Nanna al Museo - inverno 2013/14, flickr La Nanna al museo_2014
Articolo di Andrea Selva: Una notte al museo: bambini in coda per dormire al Muse, (il video qui). 
Il resoconto di Morna: Una notte al MuSe(o)
Il racconto di un bimbo di sei anni e mezzo: Samuele
Il racconto di Stefania su trentoblog.
Il racconto della mitica mammagiramondo che è stata alla nanna al Muse il 07/02/14: Nanna al MUSE, il Museo delle scienze di Trento.
La nanna al MuSe è un appuntamento dedicato a tutti i bambini da 5 a 12 anni e per gli adulti di ogni età​. Per informazioni e prenotazioni: Nanna al museo.

post sponsorizzato

domenica 8 settembre 2013

MuSe: la nostra gita al Museo delle Scienze di Trento

Si sa che i bimbi sono tutti diversi, anche i genitori sono tutti diversi... c'è chi porta i bimbi in vacanza al mare, in montagna, in qualche parco tematico... Io ho portato Samuele in vacanza in una città con un Museo bellissimo! 
Recentemente avevo sentito parlare del MuSe e mi ero incuriosita, ho chiesto qualche informazione, (grazie a tutti coloro che mi hanno fornito informazioni su Trento e sui luoghi da visitare nei dintorni), e ho capito che era un posto che sarebbe piaciuto moltissimo Samuele! 
Non mi sono sbagliata, anzi... se Samuele avesse potuto decidere sarebbe rimasto all'interno del MuSe per due interi giorni mentre ce la siamo cavati con 7 ore il primo giorno, (breve pausa pranzo al bar del Museo), e 3 ore il secondo giorno. Due interi giorni all'interno del Museo mi parevano davvero troppi e poi ormai Samuele aveva visto praticamente tutto nei dettagli ma continuava a divertirsi a premere pulsanti, far partire video, tornare a vedere il fiume che straripa e aveva iniziato a spiegare agli altri bimbi come funzionavano alcuni esperimenti!
In seguito vi racconterò anche della nostra gita a Trento, della visita in centro, al Castello del Buonconsiglio, Museo dell'Aviazione... ma prima di tutto il MuSeSu Tripadvisor potete leggere molte recensioni positive e alcune negative, (giustificate dalla presenza di troppi visitatori, lunghe code alla cassa e bambini un po' troppo esuberanti e poco approfondimento riguardo i temi esposti). 
Noi siamo stati molto fortunati perchè abbiamo visitato il Museo il 6 e 7 settembre, (una delle ragazze che lavora al Museo ci ha detto che in agosto l'afflusso di visitatori è stato esagerato e ha impedito a tante persone di gustarsi le varie zone interattive, video, dimostrazioni...). D'altra parte penso fosse prevedibile anche la lunga attesa alle casse: museo nuovo, tanta curiosità. 
C'era parecchia gente ma non troppa e quasi tutti i bambini che abbiamo incontrato, (tanti), erano educati. Naturalmente i bambini impazziscono entrando in un Museo in cui è possibile fare giochi, esperimenti, usare tablet per visionare filmati o giocare, osservare le ossa di dinosauri e tanti animali imbalsamati, insomma è facile che si lascino prendere la mano ma ho sentito tanti genitori pronunciare la frase "ora lascia il posto ad un altro bimbo così può provare anche lui".
Per quanto riguarda l'approfondimento dei temi trattati io penso che sia giusto, si tratta di un Museo della scienza e lo scopo, secondo me, è incuriosire chi lo visita, dare informazioni generali riguardanti tanti argomenti e penso sia impossibile trattare in maniera approfondita i temi. Diventerebbe un museo dedicato ai dinosauri, oppure agli eventi catastrofici oppure ancora un museo dedicato alla montagna. 
Perchè il MuSe è piaciuto tanto a me e Samuele? È un Museo che colpisce per la sua struttura moderna, (progetto di Renzo Piano), inaugurato lo scorso luglio, interattivo grazie a giochi di ogni tipo, (naturalmente tutti relativi a temi legati alla scienza), tablet, personale molto qualificato che è disposizione di grandi e bambini per spiegazioni e approfondimenti di ogni genere. 
Ve lo racconto in breve e spero di non commettere tanti errori, il Museo è grande e non ricordo perfettamente l'ubicazione di tutte gli oggetti esposti. Al piano 4, (sotto la terrazza), è possibile vivere qualche minuto in alta montagna grazie a un tunnel con due enormi schermi su cui vengono proiettate immagini di cime innevate mentre potete sentire con le vostre orecchie il suono del vento. 
Il piano è dedicato alla montagna, c'è un piccolo ghiacciaio, (vero), rocce, antichi attrezzi da alpinismo, i bambini possono creare fiocchi di neve dalla forma diversa grazie a triangoli e specchi. Potete anche scattarvi una foto e inviarvela tramite email come ricordo della visita al MuSe. 
Nelle bacheche sono esposti oggetti creati dall'uomo ma anche piante ed animali che si trovano in montagna. Al piano 3 si scende sulle Alpi dove si possono ammirare animali come orsi, marmotte, topolini, lepri, uccelli... Quasi tutti gli animali esposti, (una delle domande che ho posto a una guida del Museo), sono stati portati dal corpo forestale per essere imbalsamati e poi esposti al Museo. Animali morti a causa di incidenti di vario tipo. Al piano 2 ci sono acquari e altro che non ricordo. 
Quasi tutti gli animali esposti, (una delle domande che ho posto a una guida del Museo), sono stati portati dal corpo forestale per essere imbalsamati e poi esposti al Museo. Animali morti a causa di incidenti di vario tipo. Vederli tutti insieme, sono tanti, immobili ma reali fa un pochino impressione. Al piano 2 ci sono acquari e altro che non ricordo. 
In particolare, di questo sono sicura, c'è una zona dedicata ai rischi ambientali con modellini di fiumi che straripano, (la cosa che più è piaciuta a Samuele), un simulatore di valanghe e video di catastrofi ambientali come terremoti, incendi, alluvioni, asteroidi precipitati sul pianeta Terra. È possibile interagire con programmi che mostrano come è possibile salvare un uomo sepolto da una valanga, come si effettuano le previsioni meteo...
Samuele si è seduto davanti ai monitor e credo abbia guardato ed ascoltato almeno metà dei brevi video che raccontavano fatti accaduti di recente o tanti anni fa mentre io osservato minerali e leggevo informazioni sul loro utilizzo per la creazione di oggetti della vita di tutti i giorni. Mi ha fatto molto piacere vederlo così interessato alle valanghe, ai vulcani, agli incendi, alluvioni... la sera in albergo faceva domande e mi ha raccontato particolari dei video. 
Sempre al piano 2 è presente una mostra, (credo temporanea), di una nota azienda di telecomunicazioni. Molto interessante perchè mostra le modernissime tecniche di comunicazione, trasmissioni dati, possibilità comandare un computer utilizzando il corpo... Impressionante vedere come cambiano in fretta i mezzi di comunicazione, se penso che io sono nata nel 1972 e a casa mia il telefono, con il filo e con la rotella dei numeri, è entrato quando frequentavo la terza elementare...
Al piano 1 c'è un breve percorso che ripercorre la storia dell'umanità. Dagli antichi uomini delle caverne, (dei modelli in scala 1:1 così perfetti da sembrare veri), ai giorni d'oggi. Per quanto riguarda l'era moderna sono esposti oggetti di ogni tipo come la stampante 3D che crea piccoli oggetti in materiale plastico, un computer che può essere comandato con gli occhi e un'ampia zona dedicata al rispetto del nostro pianeta: oggetti inquinanti, quanta energia è necessaria per cucinare una crostata, quanto costa una lattina, (costo di tutto il processo dal reperimento materiale al prodotto finito messo in vendita in negozio). 
Un'enorme sfera illuminata permette di scoprire il nostro pianeta: i continenti, l'interno, la galassia e molto altro ancora illustrato e spiegato dal personale del Museo. Al piano 0 sono presenti molti giochi per bambini che permettono loro di sperimentare il movimento di palline, cosa si può creare con le vibrazioni, è più comodo un letto di chiodi o uno di grandi semisfere di legno? Naturalmente ho provato pure io il letto di chiodi ma le immagini sono ancora nella fotocamera di Samuele, da scaricare nei prossimi giorni.
Equilibrio, suoni trasmessi in maniera non tradizionale, zone calde e fredde del corpo... Al piano -1 ci sono i resti, (la maggior parte sono riproduzioni), di animali vissuti in tempi antichissimi. Dinosauri vissuti in Europa, informazioni, video, piccoli e grandi animali ma anche piccole strutture cellulari. E poi una mostra riguardante la mano e una serra tropicale con piante e cascate d'acqua! 
Acquari e sicuramente tante altre cose che ho dimenticato! La struttura esterna del Museo è molto strana e altrettanto lo è l'interno. La parte centrale è vuota e riempita da animali di ogni tipo, non solo volatili, quindi da ogni piano è possibile affacciarsi e guardare sotto, sopra e ammirare aquile, pecore, cervi, cavalli, volpi, lepri, scheletri di dinosauri,... Inutile che vi ripeta che a Samuele è piaciuto da impazzire, domenica mattina abbiamo anche assistito ad un laboratorio, il tema: le bolle di sapone. Samuele, saputello, interveniva e rispondeva alle domande, gli è piaciuto anche il laboratorio! 
Concludo consigliando la visita a tutti: è davvero un bel museo da visitare insieme ai bambini! Sul sito: MuSe Museo delle Scienze potete trovare tante informazioni come orari, indicazioni stradali, (facilissimo da trovare), laboratori, mostre temporanee, visite guidate, canale YouTube, pagina facebook,... Ho apprezzato molto il fatto che al Museo fossero presenti molte "guide" che potevano essere interrogate riguardo gli oggetti esposti o per spiegazioni di ogni tipo. Spesso si sono avvicinate a Samuele e gli hanno fornito informazioni molto interessanti riguardanti l'oggetto che stava osservando o il macchinario che stava provando. 
È possibile visitare il museo in autonomia leggendo le didascalie e osservando i video ma io amo i musei "raccontati" perchè è bello interagire con delle persone in carne e ossa, fare domande... Ottima l'idea di mettere a disposizione dei visitatori delle sedie e panche che si trovavano in ogni piano lungo i muri esterni o in prossimità di qualche monitor con lunghi filmati. Servizi igienici su ogni piano, anche con fasciatoio per bambini, ascensore e scale. Ottimo anche il prezzo: io e Samuele, (un adulto e un bambino), abbiamo pagato solo 9 euro, (il parcheggio è gratuito [leggi nota 1]). È possibile uscire dal Museo, ad esempio per pranzare, e poi rientrare. 
C'è qualcosa che non mi è piaciuto? Certo che sì, direi che è normale trovare qualche cosa di negativo. Sono rimasta un pochino perplessa dall'assenza di numeri o zone all'interno del parcheggio sotterraneo. Il mio senso dell'orientamento è pari allo zero assoluto e avevo paura di non ritrovare più il punto esatto dove avevo parcheggiato l'auto :-D
Mi è piaciuta l'impronta moderna del Museo ma ad un certo punto mi sono chiesta se tutti quei monitor di ogni grandezza, i tablet e mega schermi fossero necessari. La maggior parte sono utili e interessanti perchè danno informazioni sugli oggetti esposti, mostrano video, interviste, permettono di visionare la struttura ossea di un dinosauro, la carne, la pelle, l'ambiente in cui viveva... ma sono proprio tanti, tanti, tantissimi! Servono tutti? Sarei curiosa di sapere quanti sono [leggi nota 2]!
Dopo neppure due mesi dall'apertura del Museo alcune installazioni, (pochissime), erano danneggiate o fuori uso [leggi nota 3]
Ultima nota: il Museo è ubicato in una struttura nuovissima, costruita da poco. Poco dopo essere entrata al Museo mi sono accorta di una cosa che in pochi notano: la struttura è priva di barriere architettoniche. Non ci sono gradini all'ingresso o in prossimità della toilette, con l'ascensore è possibile accedere a tutti i piani e tutte le aree di esposizione, (non ricordo se nella serra ci sono gradini), i corridoi sono ampi... 
Però mi sono chiesta: accessibilità è uguale a fruibilità? Posso entrare al Museo sì, ma posso osservare tutti gli oggetti esposti? Posso provare i giochi, premere pulsanti, guardare video? Secondo me non tutti. I vari monitor sono posizionati in verticale, (appesi a pareti), e in orizzontale, (posati su tavoli). Alcuni sono fissati su supporto metallici e inclinati. I monitor orizzontali sono a diverse altezze; da 20/30 centimetri da terra fino a un metro circa. Samuele, che ha 6 anni ed è alto poco più di 110 centimetri, (lui non è tanto alto rispetto ai bimbi della sua età), certe volte doveva alzarsi sulle punte dei piedi per poter osservare bene i video o toccare lo schermo per iniziare qualche attività interattiva. [leggi nota 4]. 
Un bimbo di 4 anni probabilmente deve essere preso continuamente in braccio per poter osservare i monitor. Un bimbo o una persona sulla carrozzina? Non riesce a godersi tutta la mostra... Naturalmente mi riferisco solo ad alcuni dei monitor perchè la maggior parte erano ad altezza perfetta per tutti. Inoltre alcune installazioni, ad esempio il simulatore di valanghe, sono posizionati su tavoli vicino ai quali ci sono delle panche su cui sedersi. Perfette per chi può stare in piedi, sedersi e alzarsi nuovamente in piedi. Però non c'è spazio per una carrozzina...
Rientrata a casa ho dato un'occhiata al sito ed ho trovato una pagina in cui è riportato che il MuSe è Il MUSE è un edificio a misura di disabile perché tutti gli spazi pubblici sono privi di barriere architettoniche..
Si parla di accessibilità ma nessun accenno alla possibilità di utilizzare tutti i mezzi interattivi a disposizione dei visitatori. Forse bastava utilizzare dei supporti o bracci inclinabili per permettere di inclinare i monitor fino a 90 gradi e fare in modo che fossero fruibili da tutti e magari panche più strette per lasciare spazio anche a una carrozzina. Questa mia riflessione è una semplice riflessione. Nessuna intenzione di voler mettere in cattiva luce questo bel museo ma solo uno stimolo a migliorare e penso che nei prossimi giorni scriverò una mail indirizzata al MuSe perchè seppur con qualche piccolo problema di fruibilità, in linea di massima è un Museo accessibile per tutti :-)
Qui potete trovare tante altre immagini scattate da me e Samuele durante la nostra visita al Museo: MuSe Museo delle Scienze di Trento.
Come promesso ho inviato le mie riflessioni al MuSe e nel giro di brevissimo tempo Karol Tabarelli de Fatis ha risposto alle mie domande. Veloce ed esaustivo! Questo bellissimo Museo acquista altri punti per la disponibilità e la gentilezza. Copio il commento di Karol qui sotto perchè le sue risposte meritano di essere lette da tutti coloro che leggono questo post, (non tutti leggono i commenti): 
17/01/14: Nanna al MuSe
Grazie Claudia per i commenti sempre costruttivi e per l'ottimo post nel tuo blog (a cui vedremo di dare visibilità).

Per rispondere alla tue domande:

1)
Quello che avete sfruttato Voi non è il parcheggio del MUSE (ma quello del K2, nella vicina area residenziale/commerciale); abbiamo potenziato la cartellonistica interna per aiutare le persone a non "perdersi".
Il parcheggio effettivo del MUSE (che si trova al -2) sarà disponibile in futuro e sarà a pagamento. Forse di utilità queste indicazioni relative ai parcheggi di Trento, che si trovano sul website del Comune: Comune di Trento - Mappa dei parcheggi possiamo indicarvi come molto vicini al MUSE il garage sotterraneo P5: Comune di Trento - Garage Parcheggio Duomo ed il parcheggio di attestamento P8: Comune di Trento - Parcheggio via Monte Baldo.

2)
Un numero che ben approssima la consistenza dei monitor è superiore alle 230 unità. Ognuno racconta una storia, ognuno "proietta" un lavoro accurato dei nostri ricercatori ;-)

3)
E' vero alcuni exhibit sono stati danneggiati (in maniera volontaria e involontaria), ma cerchiamo di riparare/sostituire nel minor tempo possibile le cose che non vanno. Anche per questo il lunedì, giorno di chiusura al pubblico del Museo, abbiamo un gran da fare, per preparare le sale ad una nuova settimana di visitatori.
Tieni conto che ad oggi hanno visitato il MUSE >80.472 persone un minimo di "usura" è fisiologica ;-)

4)
In questo momento i tecnici stanno lavorando su varie installazioni, nella "to do list" vi è anche il riposizionamento di alcuni monitor (ad esempio uno del -1, troppo alto per visitatori in carrozzina o bimbi). Nelle sale vi sono anche degli sgabelli in legno, per aiutare i bambini più piccoli a guardare negli LCD.

Grazie ancora per il tempo che ci hai dedicato, per l'entusiasmo di tuo figlio e per le informazioni che veicoli attraverso il tuo blog.

Karol Tabarelli de Fatis

Socialmedia Staff

mercoledì 10 aprile 2013

Pulizie di primavera

Durante le vacanze di Pasqua avevo pulito la libreria in salotto, quella grande grande con centinaia di libri, Anobii dice che ne ho quasi 500. Avevo pulito il muro dietro la libreria con la candeggina per eliminare la muffa formatasi per colpa dell'umidità e in questi giorni ho continuato a fare le pulizie di primavera. 
Anche Topastro ha tanti libri, più di 100 e la sua libreria in corridoio era piena e abbastanza disordinata. In un attimo di follia ho deciso di eliminare alcuni libri dalla libreria in salotto per fare spazio a quelli di Topastro. Visto che ero al lavoro perchè non dare una pulitina anche nella stanza sgabuzzino-studio-stireria? E così ho deciso di eliminare quasi tutte le riviste che conservavo sugli scaffali. Avevo già regalato, anni fa, le riviste aeronautiche al Museo dell'Aviazione di Rimini e ora è la volta di Focus. Ho intere annate di questa bella rivista, alcune risalgono al 1996. 
Polvere, caos, pavimento ricoperto di riviste da inscatolare e altre da buttare. Io conservo tutto, è più forte di me! Alcune cose le riutilizzo come i vasetti dello yogurt, tappi di plastica, vecchi calzini, ritagli minuscoli di tessuto, contenitori del latte... altre cose però sono sicura che non mi serviranno mai più ma io continuo ugualmente a metterle sugli scaffali. Ho, anzi avevo, i cataloghi Ikea dal 2008 ad oggi e prima di buttarli nel sacchetto della carta ho pensato: e se mi viene voglia di fare una casetta come quella di Piccolalory? Però non ho ceduto alla tentazione e ho buttato via i cataloghi e tutte le riviste Ikea.
Anche Topastro ha deciso, su mio consiglio, di eliminare alcuni libri dalla sua libreria. Sono libri per bimbi piccini e li regaleremo a qualche bimbo oppure alla scuola o alla biblioteca... E' difficilissimo, per me, regalare dei libri. Non importa che siano libri belli belli o brutti, nuovi o vecchissimi. Amo i libri ed è la prima volta che decido di regalarne alcuni. Purtroppo lo spazio sulla libreria è quasi terminato, e sono quasi tutti in doppia fila. Inoltre ci ho pensato bene e razionalmente ci sono libri che non mi sono piaciuti, libri che non leggerò mai più, libri che non sono riuscita a terminare. 
Questi libri forse saranno letti da altre persone e quindi per loro è meglio abbandonare la mia libreria dove continuano ad accumulare solo strati di polvere. E così ho preparato sei scatole di riviste e uno scatolone di libri, circa quaranta, da regalare. Nella mia libreria ce ne sarebbero tanti altri che non sono tra i miei preferiti ma non posso pensare di liberarmene ora, ho già fatto un grande sforzo a togliere questi quaranta :-)
Topastro è stato fortunato perchè in questo periodo ha ricevuto nuovi libri e quindi lo spazio lasciato dai libri per bimbi piccoli è stato subito riempito da nuovi volumi per bimbi più grandi. Per me invece non ho comprato quasi nulla in questo periodo ma il mio comodino non è certo vuoto!
Ed eccoli qui sotto, a destra, i libri di Topastro in una parte della mia libreria. Sono molto gelosa dei miei libri e della mia libreria e confesso che ho tentennato un po' prima di decidermi a cedere una parte del mio spazio per i libri al mio bimbo ;-)
nella vecchia libreria di Topastro, prima foto del post, abbiamo sistemato i giochi di società, qualche puzzle e scatole con giochini vari. Ora è davvero ordinatissima!
Insomma la primavera mi ha ispirato grandi pulizie. Nel frattempo sul balcone iniziano ad intravedersi le prime piantine. Speriamo che presto spuntino tutte, io e Topastro abbiamo piantato fiori, frutta e verdura. Abbiamo ancora dei semi da mettere nei vasi ma non abbiamo trovato il tempo per seminare, le cose da fare sono sempre tantissime.
Oggi ho anche consegnato alla maestra la cartellina con la descrizione del mio bimbo e il suo percorso alla scuola infanzia. Quello che ho scritto sarà aggiunto al giudizio delle maestre e all'intervista e disegni di Topastro e consegnato alla maestra della scuola primaria. Sono molto molto curiosa di vedere il resto della cartellina durante il prossimo colloqui individuale per sapere cosa pensano le maestre del mio Topastro!

lunedì 8 aprile 2013

Luoghi importanti...

Io e Topastro adoriamo partecipare a laboratori, letture, spettacoli e attività varie organizzate da biblioteche, musei, centro per le famiglie, ... Siamo stati almeno una volta nella biblioteca di Misano Adriatico, Rimini, Bellaria, Santarcangelo, Poggio Berni, Cesenatico...
La nostra biblioteca preferita però è quella di Santarcangelo di Romagna: Biblioteca Comunale A. Baldini. Piccolina, libri belli e di tanti tipi per bambini, pomeriggi dedicati alle letture ad alta voce, serate con incontri per adulti... 
Crepi l'avarizia - Compagnia Nasinsù
Anno scorso, all'inizio dell'estate, ioe Topastro siamo andati a visitare il Mulino Sapignoli, (dove è presente anche una piccola piccola biblioteca), e lì abbiamo conosciuto Serena. Abbiamo iniziato a interessarci alle iniziative di Santarcangelo dedicate ai bambini e scoperto che sono davvero tante. 
Ieri ad esempio abbiamo assistito ad uno spettacolo teatrale riservato agli iscritti al PAM Club, (Piccoli Amici dei Musei). Spettacolo molto carino che ai bimbi è piaciuto davvero tanto, la sala era piena e i bimbi seduti sul tappeto avevano un'espressione molto concentrata, bocche aperte e, nei momenti che lo richiedevo, c'è stato tantissimo coinvolgimento. 
Crepi l'avarizia - Compagnia Nasinsù
Anche lo spettacolo precedente, "Il lupo racconta", è stato molto bello. Non siamo riusciti ad assistere a tutti gli spettacoli e finora non abbiamo partecipato neppure a un laboratorio per vari motivi, spero riusciremo a farlo nei prossimi mesi. 
Grazie alla biblioteca di Santarcangelo e al PAM Club abbiamo scoperto libri, (FenrìsLa scuola segreta di NasreenE con Tango siamo in tre, La foresta di latta, Il folletto Geppino...), autori, burattinai e scrittrici simpaticissime come Elisa Mazzoli. Abbiamo avuto la possibilità di ascoltare storie bellissime lette da attrici come Liana Mussoni. Ci siamo divertiti e abbiamo imparato tanto.
Il 3 aprile ho letto con dispiacere questo post sul blog La scuola in soffitta: Chiuderanno le biblioteche comunali? Io spero tanto di no! Spero non chiudano le biblioteche e neppure i Musei o le altre istituzioni che organizzano eventi, laboratori, letture e incontri per bimbi ed adulti. Questi luoghi sono molto importanti. Così come lo sono gli eventi che organizzano. Non ho idea di quali siano le attività che proponete ai vostri bimbi e se per voi è importante la cultura, la lettura e il teatro. Topastro ha conosciuto i libri da piccolino ed è già stato a teatro, (spettacoli per bimbi ma anche per più grandi), diverse volte. Ha avuto la possibilità di partecipare a tanti laboratori di ogni tipo adatti alla sua età.
Crepi l'avarizia - Compagnia Nasinsù
Penso avesse un anno, o poco si più, quando abbiamo iniziato a frequentare un centro per le famiglie con angolo lettura dove era possibile giocare e partecipare a laboratori musicali o sensoriali dedicati ai piccolini.
Crescendo sono cambiati i luoghi e il tipo di letture, spettacoli e laboratori ma non abbiamo mai abbandonato questo tipo di attività. Penso che siano esperienze importantissime sia per i bimbi che per i genitori. Esperienze che insegnano, che fanno crescere e lasciano il segno. Queste attività permettono ai bimbi di imparare ad amare i libri, la storia, i racconti. Permettono loro di stare insieme ad altri bimbi e imparare ad ascoltare. 
Durante i laboratori i bimbi hanno la possibilità di costruire con le loro mani tanti oggetti diversi usando materiali di ogni tipo, compresi oggetti di riciclo e quindi sviluppare creatività e usare la fantasia. Quanto divertimento e soddisfazione! 
Purtroppo in Italia spesso mancano i fondi per sostenere queste importanti istituzioni che, secondo me, sono importanti per il futuro dei nostri bambini. 
I luoghi che frequentiamo io e Topastro non mi risultano siano a rischio di chiusura ma penso che noi genitori dovremmo ugualmente farci sentire di più: far sapere a tutti che non vogliamo che chiudano le biblioteche o i Musei perchè sono luoghi importanti! A noi piacciono questi luoghi e vogliamo continuare a portarci i nostri bambini. Io lo dico qui, ad alta voce: VOGLIO BIBLIOTECHE E MUSEI APERTI. In particolar modo gli istituti che organizzano eventi per grandi e piccini. La cultura è un diritto dei nostri bambini.
Un grande GRAZIE a Serena, Federica e tutte le persone che fino ad oggi ci hanno regalato tante belle emozioni! Grazie biblioteca, grazie PAM Club!