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domenica 8 settembre 2013

MuSe: la nostra gita al Museo delle Scienze di Trento

Si sa che i bimbi sono tutti diversi, anche i genitori sono tutti diversi... c'è chi porta i bimbi in vacanza al mare, in montagna, in qualche parco tematico... Io ho portato Samuele in vacanza in una città con un Museo bellissimo! 
Recentemente avevo sentito parlare del MuSe e mi ero incuriosita, ho chiesto qualche informazione, (grazie a tutti coloro che mi hanno fornito informazioni su Trento e sui luoghi da visitare nei dintorni), e ho capito che era un posto che sarebbe piaciuto moltissimo Samuele! 
Non mi sono sbagliata, anzi... se Samuele avesse potuto decidere sarebbe rimasto all'interno del MuSe per due interi giorni mentre ce la siamo cavati con 7 ore il primo giorno, (breve pausa pranzo al bar del Museo), e 3 ore il secondo giorno. Due interi giorni all'interno del Museo mi parevano davvero troppi e poi ormai Samuele aveva visto praticamente tutto nei dettagli ma continuava a divertirsi a premere pulsanti, far partire video, tornare a vedere il fiume che straripa e aveva iniziato a spiegare agli altri bimbi come funzionavano alcuni esperimenti!
In seguito vi racconterò anche della nostra gita a Trento, della visita in centro, al Castello del Buonconsiglio, Museo dell'Aviazione... ma prima di tutto il MuSeSu Tripadvisor potete leggere molte recensioni positive e alcune negative, (giustificate dalla presenza di troppi visitatori, lunghe code alla cassa e bambini un po' troppo esuberanti e poco approfondimento riguardo i temi esposti). 
Noi siamo stati molto fortunati perchè abbiamo visitato il Museo il 6 e 7 settembre, (una delle ragazze che lavora al Museo ci ha detto che in agosto l'afflusso di visitatori è stato esagerato e ha impedito a tante persone di gustarsi le varie zone interattive, video, dimostrazioni...). D'altra parte penso fosse prevedibile anche la lunga attesa alle casse: museo nuovo, tanta curiosità. 
C'era parecchia gente ma non troppa e quasi tutti i bambini che abbiamo incontrato, (tanti), erano educati. Naturalmente i bambini impazziscono entrando in un Museo in cui è possibile fare giochi, esperimenti, usare tablet per visionare filmati o giocare, osservare le ossa di dinosauri e tanti animali imbalsamati, insomma è facile che si lascino prendere la mano ma ho sentito tanti genitori pronunciare la frase "ora lascia il posto ad un altro bimbo così può provare anche lui".
Per quanto riguarda l'approfondimento dei temi trattati io penso che sia giusto, si tratta di un Museo della scienza e lo scopo, secondo me, è incuriosire chi lo visita, dare informazioni generali riguardanti tanti argomenti e penso sia impossibile trattare in maniera approfondita i temi. Diventerebbe un museo dedicato ai dinosauri, oppure agli eventi catastrofici oppure ancora un museo dedicato alla montagna. 
Perchè il MuSe è piaciuto tanto a me e Samuele? È un Museo che colpisce per la sua struttura moderna, (progetto di Renzo Piano), inaugurato lo scorso luglio, interattivo grazie a giochi di ogni tipo, (naturalmente tutti relativi a temi legati alla scienza), tablet, personale molto qualificato che è disposizione di grandi e bambini per spiegazioni e approfondimenti di ogni genere. 
Ve lo racconto in breve e spero di non commettere tanti errori, il Museo è grande e non ricordo perfettamente l'ubicazione di tutte gli oggetti esposti. Al piano 4, (sotto la terrazza), è possibile vivere qualche minuto in alta montagna grazie a un tunnel con due enormi schermi su cui vengono proiettate immagini di cime innevate mentre potete sentire con le vostre orecchie il suono del vento. 
Il piano è dedicato alla montagna, c'è un piccolo ghiacciaio, (vero), rocce, antichi attrezzi da alpinismo, i bambini possono creare fiocchi di neve dalla forma diversa grazie a triangoli e specchi. Potete anche scattarvi una foto e inviarvela tramite email come ricordo della visita al MuSe. 
Nelle bacheche sono esposti oggetti creati dall'uomo ma anche piante ed animali che si trovano in montagna. Al piano 3 si scende sulle Alpi dove si possono ammirare animali come orsi, marmotte, topolini, lepri, uccelli... Quasi tutti gli animali esposti, (una delle domande che ho posto a una guida del Museo), sono stati portati dal corpo forestale per essere imbalsamati e poi esposti al Museo. Animali morti a causa di incidenti di vario tipo. Al piano 2 ci sono acquari e altro che non ricordo. 
Quasi tutti gli animali esposti, (una delle domande che ho posto a una guida del Museo), sono stati portati dal corpo forestale per essere imbalsamati e poi esposti al Museo. Animali morti a causa di incidenti di vario tipo. Vederli tutti insieme, sono tanti, immobili ma reali fa un pochino impressione. Al piano 2 ci sono acquari e altro che non ricordo. 
In particolare, di questo sono sicura, c'è una zona dedicata ai rischi ambientali con modellini di fiumi che straripano, (la cosa che più è piaciuta a Samuele), un simulatore di valanghe e video di catastrofi ambientali come terremoti, incendi, alluvioni, asteroidi precipitati sul pianeta Terra. È possibile interagire con programmi che mostrano come è possibile salvare un uomo sepolto da una valanga, come si effettuano le previsioni meteo...
Samuele si è seduto davanti ai monitor e credo abbia guardato ed ascoltato almeno metà dei brevi video che raccontavano fatti accaduti di recente o tanti anni fa mentre io osservato minerali e leggevo informazioni sul loro utilizzo per la creazione di oggetti della vita di tutti i giorni. Mi ha fatto molto piacere vederlo così interessato alle valanghe, ai vulcani, agli incendi, alluvioni... la sera in albergo faceva domande e mi ha raccontato particolari dei video. 
Sempre al piano 2 è presente una mostra, (credo temporanea), di una nota azienda di telecomunicazioni. Molto interessante perchè mostra le modernissime tecniche di comunicazione, trasmissioni dati, possibilità comandare un computer utilizzando il corpo... Impressionante vedere come cambiano in fretta i mezzi di comunicazione, se penso che io sono nata nel 1972 e a casa mia il telefono, con il filo e con la rotella dei numeri, è entrato quando frequentavo la terza elementare...
Al piano 1 c'è un breve percorso che ripercorre la storia dell'umanità. Dagli antichi uomini delle caverne, (dei modelli in scala 1:1 così perfetti da sembrare veri), ai giorni d'oggi. Per quanto riguarda l'era moderna sono esposti oggetti di ogni tipo come la stampante 3D che crea piccoli oggetti in materiale plastico, un computer che può essere comandato con gli occhi e un'ampia zona dedicata al rispetto del nostro pianeta: oggetti inquinanti, quanta energia è necessaria per cucinare una crostata, quanto costa una lattina, (costo di tutto il processo dal reperimento materiale al prodotto finito messo in vendita in negozio). 
Un'enorme sfera illuminata permette di scoprire il nostro pianeta: i continenti, l'interno, la galassia e molto altro ancora illustrato e spiegato dal personale del Museo. Al piano 0 sono presenti molti giochi per bambini che permettono loro di sperimentare il movimento di palline, cosa si può creare con le vibrazioni, è più comodo un letto di chiodi o uno di grandi semisfere di legno? Naturalmente ho provato pure io il letto di chiodi ma le immagini sono ancora nella fotocamera di Samuele, da scaricare nei prossimi giorni.
Equilibrio, suoni trasmessi in maniera non tradizionale, zone calde e fredde del corpo... Al piano -1 ci sono i resti, (la maggior parte sono riproduzioni), di animali vissuti in tempi antichissimi. Dinosauri vissuti in Europa, informazioni, video, piccoli e grandi animali ma anche piccole strutture cellulari. E poi una mostra riguardante la mano e una serra tropicale con piante e cascate d'acqua! 
Acquari e sicuramente tante altre cose che ho dimenticato! La struttura esterna del Museo è molto strana e altrettanto lo è l'interno. La parte centrale è vuota e riempita da animali di ogni tipo, non solo volatili, quindi da ogni piano è possibile affacciarsi e guardare sotto, sopra e ammirare aquile, pecore, cervi, cavalli, volpi, lepri, scheletri di dinosauri,... Inutile che vi ripeta che a Samuele è piaciuto da impazzire, domenica mattina abbiamo anche assistito ad un laboratorio, il tema: le bolle di sapone. Samuele, saputello, interveniva e rispondeva alle domande, gli è piaciuto anche il laboratorio! 
Concludo consigliando la visita a tutti: è davvero un bel museo da visitare insieme ai bambini! Sul sito: MuSe Museo delle Scienze potete trovare tante informazioni come orari, indicazioni stradali, (facilissimo da trovare), laboratori, mostre temporanee, visite guidate, canale YouTube, pagina facebook,... Ho apprezzato molto il fatto che al Museo fossero presenti molte "guide" che potevano essere interrogate riguardo gli oggetti esposti o per spiegazioni di ogni tipo. Spesso si sono avvicinate a Samuele e gli hanno fornito informazioni molto interessanti riguardanti l'oggetto che stava osservando o il macchinario che stava provando. 
È possibile visitare il museo in autonomia leggendo le didascalie e osservando i video ma io amo i musei "raccontati" perchè è bello interagire con delle persone in carne e ossa, fare domande... Ottima l'idea di mettere a disposizione dei visitatori delle sedie e panche che si trovavano in ogni piano lungo i muri esterni o in prossimità di qualche monitor con lunghi filmati. Servizi igienici su ogni piano, anche con fasciatoio per bambini, ascensore e scale. Ottimo anche il prezzo: io e Samuele, (un adulto e un bambino), abbiamo pagato solo 9 euro, (il parcheggio è gratuito [leggi nota 1]). È possibile uscire dal Museo, ad esempio per pranzare, e poi rientrare. 
C'è qualcosa che non mi è piaciuto? Certo che sì, direi che è normale trovare qualche cosa di negativo. Sono rimasta un pochino perplessa dall'assenza di numeri o zone all'interno del parcheggio sotterraneo. Il mio senso dell'orientamento è pari allo zero assoluto e avevo paura di non ritrovare più il punto esatto dove avevo parcheggiato l'auto :-D
Mi è piaciuta l'impronta moderna del Museo ma ad un certo punto mi sono chiesta se tutti quei monitor di ogni grandezza, i tablet e mega schermi fossero necessari. La maggior parte sono utili e interessanti perchè danno informazioni sugli oggetti esposti, mostrano video, interviste, permettono di visionare la struttura ossea di un dinosauro, la carne, la pelle, l'ambiente in cui viveva... ma sono proprio tanti, tanti, tantissimi! Servono tutti? Sarei curiosa di sapere quanti sono [leggi nota 2]!
Dopo neppure due mesi dall'apertura del Museo alcune installazioni, (pochissime), erano danneggiate o fuori uso [leggi nota 3]
Ultima nota: il Museo è ubicato in una struttura nuovissima, costruita da poco. Poco dopo essere entrata al Museo mi sono accorta di una cosa che in pochi notano: la struttura è priva di barriere architettoniche. Non ci sono gradini all'ingresso o in prossimità della toilette, con l'ascensore è possibile accedere a tutti i piani e tutte le aree di esposizione, (non ricordo se nella serra ci sono gradini), i corridoi sono ampi... 
Però mi sono chiesta: accessibilità è uguale a fruibilità? Posso entrare al Museo sì, ma posso osservare tutti gli oggetti esposti? Posso provare i giochi, premere pulsanti, guardare video? Secondo me non tutti. I vari monitor sono posizionati in verticale, (appesi a pareti), e in orizzontale, (posati su tavoli). Alcuni sono fissati su supporto metallici e inclinati. I monitor orizzontali sono a diverse altezze; da 20/30 centimetri da terra fino a un metro circa. Samuele, che ha 6 anni ed è alto poco più di 110 centimetri, (lui non è tanto alto rispetto ai bimbi della sua età), certe volte doveva alzarsi sulle punte dei piedi per poter osservare bene i video o toccare lo schermo per iniziare qualche attività interattiva. [leggi nota 4]. 
Un bimbo di 4 anni probabilmente deve essere preso continuamente in braccio per poter osservare i monitor. Un bimbo o una persona sulla carrozzina? Non riesce a godersi tutta la mostra... Naturalmente mi riferisco solo ad alcuni dei monitor perchè la maggior parte erano ad altezza perfetta per tutti. Inoltre alcune installazioni, ad esempio il simulatore di valanghe, sono posizionati su tavoli vicino ai quali ci sono delle panche su cui sedersi. Perfette per chi può stare in piedi, sedersi e alzarsi nuovamente in piedi. Però non c'è spazio per una carrozzina...
Rientrata a casa ho dato un'occhiata al sito ed ho trovato una pagina in cui è riportato che il MuSe è Il MUSE è un edificio a misura di disabile perché tutti gli spazi pubblici sono privi di barriere architettoniche..
Si parla di accessibilità ma nessun accenno alla possibilità di utilizzare tutti i mezzi interattivi a disposizione dei visitatori. Forse bastava utilizzare dei supporti o bracci inclinabili per permettere di inclinare i monitor fino a 90 gradi e fare in modo che fossero fruibili da tutti e magari panche più strette per lasciare spazio anche a una carrozzina. Questa mia riflessione è una semplice riflessione. Nessuna intenzione di voler mettere in cattiva luce questo bel museo ma solo uno stimolo a migliorare e penso che nei prossimi giorni scriverò una mail indirizzata al MuSe perchè seppur con qualche piccolo problema di fruibilità, in linea di massima è un Museo accessibile per tutti :-)
Qui potete trovare tante altre immagini scattate da me e Samuele durante la nostra visita al Museo: MuSe Museo delle Scienze di Trento.
Come promesso ho inviato le mie riflessioni al MuSe e nel giro di brevissimo tempo Karol Tabarelli de Fatis ha risposto alle mie domande. Veloce ed esaustivo! Questo bellissimo Museo acquista altri punti per la disponibilità e la gentilezza. Copio il commento di Karol qui sotto perchè le sue risposte meritano di essere lette da tutti coloro che leggono questo post, (non tutti leggono i commenti): 
17/01/14: Nanna al MuSe
Grazie Claudia per i commenti sempre costruttivi e per l'ottimo post nel tuo blog (a cui vedremo di dare visibilità).

Per rispondere alla tue domande:

1)
Quello che avete sfruttato Voi non è il parcheggio del MUSE (ma quello del K2, nella vicina area residenziale/commerciale); abbiamo potenziato la cartellonistica interna per aiutare le persone a non "perdersi".
Il parcheggio effettivo del MUSE (che si trova al -2) sarà disponibile in futuro e sarà a pagamento. Forse di utilità queste indicazioni relative ai parcheggi di Trento, che si trovano sul website del Comune: Comune di Trento - Mappa dei parcheggi possiamo indicarvi come molto vicini al MUSE il garage sotterraneo P5: Comune di Trento - Garage Parcheggio Duomo ed il parcheggio di attestamento P8: Comune di Trento - Parcheggio via Monte Baldo.

2)
Un numero che ben approssima la consistenza dei monitor è superiore alle 230 unità. Ognuno racconta una storia, ognuno "proietta" un lavoro accurato dei nostri ricercatori ;-)

3)
E' vero alcuni exhibit sono stati danneggiati (in maniera volontaria e involontaria), ma cerchiamo di riparare/sostituire nel minor tempo possibile le cose che non vanno. Anche per questo il lunedì, giorno di chiusura al pubblico del Museo, abbiamo un gran da fare, per preparare le sale ad una nuova settimana di visitatori.
Tieni conto che ad oggi hanno visitato il MUSE >80.472 persone un minimo di "usura" è fisiologica ;-)

4)
In questo momento i tecnici stanno lavorando su varie installazioni, nella "to do list" vi è anche il riposizionamento di alcuni monitor (ad esempio uno del -1, troppo alto per visitatori in carrozzina o bimbi). Nelle sale vi sono anche degli sgabelli in legno, per aiutare i bambini più piccoli a guardare negli LCD.

Grazie ancora per il tempo che ci hai dedicato, per l'entusiasmo di tuo figlio e per le informazioni che veicoli attraverso il tuo blog.

Karol Tabarelli de Fatis

Socialmedia Staff

lunedì 18 febbraio 2013

Al parco e i segnalibri

Un giorno sono andato in un parco e c'era una rete e ci son salito due volte e ho fatto il ragno. Era bellissimo, da lassù in alto si vedeva il panorama. Avevo paura di cadere ma poi non ce l'ho avuta più. 
Per salire bisogna partire dalla fine o da una parte con la scala. Ma io ho voluto farlo più lungo e allora sono salito dalla fine e sono andato in alto e sono passato tante volte sulla rete piatta. Era piatta perchè non era in salita. Si deve passare con i piedi e se cadi ti fai male. Si deve passare con un piede alla volta e servono anche le mani. Fine
Nelle immagini sopra potete vedere Topastro intento ad arrampicarsi, come un ragno, sulla grande ragnatela al parco in un pomeriggio invernale di sole. Qui sotto invece i bellissimi segnalibri che una gentilissima mamma mi ha spedito per aiutare il piccolo Natale. Un grandissimo GRAZIE! 
Grazie perchè non ci conosciamo e ho apprezzato ancora di più il tuo gesto di generosità. Qui, per chi ha voglia di dare un'occhiata, ci sono le creazioni di Scrap Pie in vendita: Artesanum: Scrap Pie.
Ancora una volta devo dire che il web in questi anni mi ha sorpreso per le notizie, la condivisione, le amicizie e i gesti gentili che le persone sanno compiere! 

martedì 12 febbraio 2013

Acqua e fuoco

Ve lo ricordate il draghetto Acquarello? Quello nato dall'uovo che i bimbi hanno trovato nel giardino della scuola. In questi mesi si è fatto vivo diverse volte lasciando ai bimbi sorprese come buste con lettera e scaglie luccicanti, impronte sul pavimento e lettere presso la sede dei vigili del fuoco.
L'ultima lettere ricevuta dai bimbi è questa qui sotto. L'atelierista l'ha trovata dai pompieri e l'ha portata a scuola per leggerla insieme ai bimbi. Purtroppo mancavano alcune lettere, Acquarello le aveva scritte con inchiostro invisibile!
A casa non ho resistito ed ho riproposto l'esperimento a Topastro. Lo facevo da piccolina, insieme a mia mamma, e lo avevo già fatto con Topastro molto tempo fa con il risultato di un foglio di carta incendiato.
Ho preparato alcuni disegni all'insaputa di Topastro mentre alcuni li ho fatti dipingere a lui con l'inchiostro invisibile, (succo di limone). Mentre la volta precedente ero stata io a far apparire le scritte sul foglio tenendolo vicino a una fiamma, questa volta anche Topastro ha potuto essere protagonista.
All'inizio aveva un pochino paura della candela ma poi si è divertito da matti ad avvicinare il foglio alla fiamma ed allontanarlo per evitare che bruciasse. Naturalmente abbiamo fatto l'esperimento nel mezzo del salotto e attorno non c'erano oggetti infiammabili. 
In effetti uno dei fogli, avvicinato troppo alla fiamma, ha preso fuoco. Lo abbiamo posato sul pavimento e aspettato che una piccola parte bruciasse per recuperare la metà intatta :-)
Sui fogli sono apparsi mandala, trenini, lettere e strani disegni di Topastro. Il foglio qui sotto lo abbiamo messo in forno. Volevo vedere la differenza tra le scritte che compaiono per la vicinanza con il fuoco e quelle per il calore del forno. Il fuoco è molto meglio! I disegni hanno un colore molto più bello e tante sfumature mentre i disegni apparsi grazie al forno sono giallini e il colore omogeneo.
Oggi a scuola i bimbi sono stati coinvolti in una video narrazione e io ho preparato una sorpresa per Topastro. Ho stampato la storia che l'atelierista ha raccontato loro. Topastro era sorpreso di vedere le stesse immagini che nella mattina erano state proiettate nel salone e mi ha spiegato che sul viso aveva dei segni che lo avevano trasformato in nuvola.
La storia, potete leggerla qui, L'avventura di Trasp, racconta le vicessitudini di un aquilone trasparente e di un folletto che lo aiuta a diventare colorato.
Dopodomani invece una vera magia... il titolo del post riassume l'esperienza che vivranno i bambini creando nel salone un mandala a forma di spirale utilizzando ciotole di acqua contenenti una candela accesa.

domenica 10 febbraio 2013

Domenica

Domenica in casa all'insegna della lentezza. Topastro ha già festeggiato il Carnevale partecipando a diverse feste e visto che oggi proprio non avevo voglia di uscire per andare alla festa dei Santarcangelo... siamo rimasti a casa! 
Avevo una montagna di panni da piegare e stirare. Per fortuna pochi da stirare e tantissimi da piegare. E non sono neppure tutti qui perchè alcuni erano in asciugatrice e altri in lavatrice. Novità? No, nessuna novità, la lavatrice continua a camminare e ad andarsene a spasso durante la centrifuga :-D
Per festeggiare però abbiamo preparato le castagnole e un dolce che porterò domani in ufficio. Anno scorso avevo preparato delle castagnole morbidissime e dal gusto delicato, quelle di oggi erano un po' durette ma buone.
Il Topastro naturalmente mi ha aiutato a impastare e abbiamo trovato anche il tempo di sistemare la sua cucina giocattolo. Topastro l'ha ricevuta in dono quando aveva poco più di due anni e mezzo e, coincidenza, il post in cui ve l'ho mostrata è di esattamente 3 anni fa: 10/02/2010! 
Dicevo che è passato tanto tempo da quanto Topastro ha ricevuto questa cucina giocattole e in tre anni è cresciuto tanto. Avevamo già fatto qualche piccola modifica alla cucina come l'aggiunta di un piano sul fondo e di piccoli piedini dotati di feltrini ma da tempo era davvero troppo bassa per essere usata senza che Topastro dovesse chinarsi o stare in ginocchio. 
Così oggi abbiamo fatto un giretto in un negozio qui vicino e abbiamo comprato quattro pezzi di legno da incollare sotto alla base. Sono alti solo 10 centimetri, avrei potuto prenderli anche di 12 centimetri ma non avevo idea del risultato finale, non volevo rovinare l'estetica della cucinetta. Comunque ora la cucina sembra molto più alta. 
Incollare i pezzi è stato un po' difficile perchè eravamo io e Topastro, Topastro e io. Colla sul pavimento, pezzo di legno che si staccava, colla sulle mani... Alla fine però ce l'abbiamo fatta e Topastro l'ha inaugurata.
Abbiamo spolverato la cucina, messo al suo posto barattoli, bottiglie, pentole, utensili e poi Topastro ha iniziato a cucinare fagioli e pasta formato farfalle. Naturalmente non potevano mancare i suoi amici e in breve ha riempito il salotto con tavolino, pinguini invitati per il pranzo, Barbie, il drago...
E mentre Topastro preparava il pranzo ai suoi amici io ho cambiato la lettiera al gatto che mi ha tanto ringraziato. Ora non mi resta che stirare il grembiulino per la scuola, preparare la cena e dopo rilassarmi un po' sul divano con il mio bimbo.

mercoledì 6 febbraio 2013

Di tutto un po'...

La festa di Carnevale è andata bene ed è inutile dire che ciò mi ha reso molto felice. La fatica è stata ampiamente ripagata e non posso che dire grazie a tutte le persone che hanno organizzato, cucinato, partecipato e donato! GRAZIE! C'erano musica, tanti dolci e tanti bimbi che correvano per la sala. Topastro si è divertito un bel po' e sono stata contenta di vedere alcune delle persone che avevo invitato :-)
Naturalmente qui gli impegni sono sempre tanti e non si sta certo con le mani in mano. Sabato scorso ho partecipato alla seconda riunione di sezione della scuola di Topastro e, come la prima volta, sono rimasta piacevolissimamente sorpresa delle tante e bellissime attività previste dal programma scolastico. Tra pochi giorni i bimbi conosceranno una figura che io non avevo mai sentito neppure nominare: atelierista. Potete leggere qualche informazione su questo volantino dedicato appunto al progetto ATELIER.
Il tema dell'anno è l'acqua e quindi l'atelierista approfondirà con i bambini il tema dell'acqua e dei suoi colori con esperimenti, giochi, videonarrazioni, ... esperienze che coinvolgeranno tutti i sensi del bambino. Un progetto davvero bellissimo che i bimbi potranno godersi perchè "lavoreranno" a piccoli gruppi in una stanza insieme all'atelierista. Al momento non credo di aver capito tutto quello che faranno ma aggiornerò il blog per tenere traccia di questa avventura del mio Topastro. Cercando in rete ho trovato molte informazioni e anche alcuni video delle esperienze Atelier degli anni passati, potete vederne uno qui.     
La settimana prossima i bimbi assisteranno alla video narrazione di una storia che sarà raccontata con l'aiuto di immagini e di un quadro di Keith Haring: L'avventura di Trasp. Sempre settimana prossima i bimbi realizzeranno un mandala a forma di spirale nel salone della scuola utilizzando ciotole di acqua su cui galleggerà una candelina accesa. Topastro non sa nulla di tutto ciò, così come non sa che sta per arrivare una signora che si presenterà con una lettera in parte scritta con inchiostro invisibile in cui Acquarello chiederà ai bimbi di scoprire quali sono i colori dell'acqua visto che lui, draghetto, conosce bene solo quelli del fuoco. Non aggiungo altro perchè spero di riuscire a dedicare un intero post a questo bellissimo progetto che viene realizzato nelle scuola comunali di Rimini. 
Aggiungo una cosa, sempre riguardo la scuola, una poesia di Tonino Guerra che i bimbi hanno imparato alcuni giorni fa: L'aqua te bicir, l'aqua te foss, l'aqua te fiom, e pu una volta a i ò tuchè sal spali l'aqua de mèr.
Non vedo l'ora arrivi la primavera per la grande festa che si terrà in onore dell'acqua di Viserba anche se son sicura che inizierò a essere un po' triste perchè vorrà dire che la scuola starà per chiudere e per Topastro si conclude un periodo, quello dei giochi...
Per ora però ci godiamo questa bella scuola e come potete vedere nella foto sotto, siamo solo in febbraio. Inserisco questa foto perchè voglio raccontare un piccolo aneddoto accaduto settimana scorsa.
Ho ritirato Topastro a scuola insieme a una sua amichetta. Siamo saliti in auto e Samu, (in mezzo a giochi, cuscini, occhiali, carte, macchinine, cartacce...), ha trovato un adesivo della Campagna sms Famiglie SMA.
La sua amica gli ha domandato cosa fosse e lui ha dato questa bella spiegazione: questo è il numero di Famiglie SMACK. Loro sono dei bambini con una malattia che non fa camminare, te devi telefonare a questo numero, poi un'altra persona telefona a un'altra famiglia e lei telefona a un'altra ancora e dopo si curano tutte le malattie :-)
La campagna sms è terminata, non è più possibile donare tramite sms ma se volete regalare un sorriso a un bimbo potete farlo collegandovi al sito Famiglie SMA e scegliendo di donare online, acquistare un gadget o offrendo il vostro tempo.
Dimenticavo: le lezioni di basket procedono bene e Topastro, piano piano, sta imparando a perdere. Non prendetemi per matta, so benissimo che lo scopo di del gioco è vincere ma più importante è partecipare e divertirsi insieme ai compagni. In autunno Topastro era così frustrato dalla sconfitta che spesso scoppiava in lacrime e affermava di non voler più giocare a basket. In questi mesi ha imparato a divertirsi e non piange quasi più quando la sua squadra perde ma non ha perso il vizio di "sgridare" i compagni per ogni azione che fa perdere punti alla sua squadra :-)