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lunedì 5 novembre 2012

Imparare ad allacciare le scarpe

Durante la prima riunione dell'anno, ultimo anno di scuola infanzia, le maestre hanno chiesto ai genitori di iniziare a rendere autonomi i bimbi. Vestirsi e svestirsi da soli: infilare o sfilare maglietta e pantaloni, allacciare zip e bottoni. Andare in bagno e pulirsi da soli. Togliersi giubbino, berretto e sciarpa all'arrivo a scuola e riporli nell'armadietto.  
Piccole cose quotidiane che molti bimbi sanno già fare più o meno bene ma non tutti. Topastro in tutte queste azioni è quasi autonomo anche se spesso e volentieri chiede aiuto perchè è pigro: finge di non riuscire a infilare un calzino, ad allacciare una zip... 
Trovo che questa richiesta non sia fuori luogo, sia perchè a 5 anni, (alcuni bimbi hanno 5 anni e mezzo), un bimbo è in grado di svolgere queste azioni, riuscire a fare da solo lo gratifica e aumenta la sua autostima e poi perchè si avvicina l'ingresso alla scuola primaria e lì non credo che le maestre o il personale ausiliario aiuti i bimbi a togliere e mettere indumenti o a tirarsi su i pantaloni dopo aver fatto pipì. 
Una delle cose che Topastro non sa proprio fare è allacciare le scape con i lacci. Sa fare i nodi, credo glielo abbia insegnato qualche bimbo al centro estivo, ma non il fiocco. Una mia amica alcuni giorni fa mi raccontava che anche suo figlio, stessa età di Topastro, non sa fare il fiocco con i lacci delle scarpe e così mi sono offerta di preparare due scarpine per far esercitare, giocando, i due bimbi. 
Topastro ha scelto quella bianca con i lacci rossi mentre al suo amichetto regaleremo quella grigia con i lacci bianchi. Quella rossa vediamo, magari la portiamo a scuola. Per creare le scarpine, (o telai delle allacciature), ho usato dei pezzi di tappetini da ginnastica e alcuni di tappeto-puzzle per bambini, calzini, coperchi di plastica di vaschette usa e getta, lacci per scarpe e ritagli pelle sintetica.


Ho ritagliato dal tappetino-puzzle una forma rettangolare con gli angoli smussati. Da un coperchio di plastica di una vaschetta di gelato ho ritagliato una forma uguale e l'ho appoggiata sopra al ritaglio di tappetino. La plastica, o altro materiale simile, serve a rendere rigida la forma della scarpina.
Ho infilato le due forme dentro un calzini, tagliato la parte in eccesso e cucito il lato aperto. Ho ritagliato un lungo rettangolo da un tessuto di pelle o finta pelle, (non ho idea di cosa sia, trovato nelle mie scatole di ritagli e pareva resistente), lungo abbastanza da avvolgere la scarpina. Con la perforatrice per fogli ho praticato tre buchi da una parte e tre dall'altra. 
Ho avvolto la finta pelle attorno alla scarpina e ho cucito sul retro per fare in modo che non sia possibile toglierla e quindi perderla. Non resta che infilare i lacci nei buchi e iniziare a giocare. Vi saprò dire se Topastro, che ha molto apprezzato questa finta scarpina, riuscirà a imparare a fare i fiocchi. Per fortuna abbiamo ancora tanto tempo per esercitarci :-)
Alcuni libri, proposti da Cì, con i laccetti: libri per imparare ad allacciare le stringhe.

giovedì 25 ottobre 2012

Le pigne magiche

Non so se vi ho mai parlato di Maestra Valentina. Questa maestra ha un blog meraviglioso in cui condivide i lavoretti che fa con i bimbi e per i bimbi della scuola dove lavora. Ogni volta rimango a bocca aperta davanti alla perfezione delle sue creazioni realizzare con materiali reperibili in ogni casa: cartoncino colorato, ovetti di plastica, foglie, bastoncini di legno...
A fine settembre ha pubblicato un post simpaticissimo LA MAGIA DELLE PIGNE e mentre lo leggevo Topastro osservava le immagini. Mi ha chiesto spiegazioni e gli ho raccontato che maestra Valentina aveva fatto una magia con le pigne. Facciamola anche noi, mi ha detto Topastro. Nei giorni successivi siamo andati a caccia di pigne ma non ne abbiamo trovate. Un giorno Topastro è tornato da scuola con una lunga e sottile pigna messa al sicuro nella tasca del grembiulino, l'ha estratta e mi ha detto: adesso possiamo provare!
Purtroppo quella pigna non era molto adatta al nostro esperimento, era un tipo diverso, e l'abbiamo messa nel nostro angolino autunnale vicino a zucche, castagne e ghiande. Nei giorni successivi abbiamo finalmente trovato due pigne ai giardinetti vicino a casa e abbiamo potuto fare anche noi la magia delle pigne! 
Topastro, preoccupato, mi ha detto: ma sei sicura che funziona? Non è che mi vuoi fregare? Perchè altrimenti io mi arrabbio. :-) Abbiamo seguito i suggerimenti di maestra Valentina e abbiamo messo le nostre pigne in una bacinella piena di acqua. Per fortuna la magia ha funzionato anche con le nostre pigne! Prima erano aperte e dopo essere state in acqua si son chiuse! Grazie maestra Valentina!
Ora io e Topastro vogliamo provare a creare il fantasmino di Quando fuori piove: Attività per Halloween: gonfiamo un fantasma!
In questi giorni, come avete potuto notare, sono impegnata nel diffondere notizia della Seconda Campagna Sociale Famiglie SMA. Per questo motivo anche in questo post vi suggerisco di leggere un paio di post molto interessanti pubblicati rispettivamente da Pollicina e MammaFelice:
Se avete voglia di dare una mano anche voi potete mandare un messaggio al 45599 fino al 3 novembre! Aiuterete Famiglie SMA a finanziare il Progetto Stella. Vi ricordo inoltre che domenica in circa 50 piazze italiane saranno presenti anche dei banchetti informativi sulla SMA. Trovate l'elenco della piazze sul sito segnalato poche righe più sopra. Incrociate le dita perchè non piova!!!

Terminata la campagna sms vi ricordo che  sarà possibile continuare a donare in tanti modi: acquistando un gadget, (il kit Baby Security, cd, calendario, bomboniere, libri, matite, portachiavi...), tramite un versamento PAYPAL, bonifico postale o bancario. Tutte le coordinate su questa pagina del sito Famiglie SMA.

mercoledì 29 agosto 2012

Tenda per giocare in giardino super facile

A casa nostra le tende vanno alla grande. Tende fai da te realizzate con listelli di legno e tessuto, tende per Barbie e Ken, tende per il letto Ikea di Topastro che si possono usare sia per creare una tana che per avere un pochino di privacy
E poi le mitiche tende giocattolo Ikea per bambini. Abbiamo sia quella a forma di igloo che quella rossa e ne abbiamo pure una per indiani! A Topastro piace nascondersi in una tana, una tenda, una casetta improvvisata
In luglio ho deciso di creare una tenda facile facile che avevo visto in un blog: pup tent. Veramente facilissima da realizzare! Necessario: un pezzo di tessuto  oppure un vecchio lenzuolino, (ad esempio quelli per lettini con le spondine), una lunga corda e quattro picchetti.  
Io per rendere più stabile la tenda ho cucito delle fettucce di tessuto alla nostra tenda color marrone-bronzo. Precisamente nei punti che corrispondono alla metà del lato più lungo. A destra e sinistra. E altri quattro laccetti di stoffa ai quattro angoli del tessuto. 
Io e Topastro abbiamo legato le due fettucce di tessuto attorno a due alberi e fissato i laccettini a quattro picchetti piantati nel terreno. La tenda è stata decorata con un sole stilizzato e dei cerchi di diversi colori che Topastro ha usato come bersaglio per lanciare delle palline di spugna. 
I due lati della tenda sono stati usati anche come discese ripidissime per far correre delle vecchie automobiline di plastica. E mentre Topastro giocava in giardino io ho letto un libro
Se avete un giardino o decidete di fare una gita in un parco con i bimbi potete portare con voi l'occorrente per montare una di queste tende e far divertire i vostri bimbi! Nella mia board Pinterest dedicata alle tende trovate tanti link carini per creare tende di ogni genere, materiale e dimensione.
 Tende per casa, giardino, per bambini, per le bambole, per i burattini... A noi piacciono tanto! A proposito di burattini... nei prossimi giorni il resoconto dell'ultima lettura animata a cui abbiamo assistito insieme a Piccolalory e alla sua simpaticissima famiglia!

sabato 30 giugno 2012

Cosa portare al centro estivo

Da lunedì Topastro frequenterà il centro estivo. La cooperativa che lo gestisce è la stessa della scorsa estate e ci è piaciuto molto. Una volta a settimana i bimbi vanno al mare, fanno qualche breve gita e giocano tanto nel grande giardino. Qualche lavoretto, (mi hanno riferito che il tema sono i mostri: wow!), e un riposino dopo pranzo per chi esce alle 15:30 o più tardi.
Il giorno in cui i bimbi vanno al mare bisogna indossare il costumino, arrivare al centro estivo con la protezione solare già spalmata sul corpo e portare un ricambio completo di vestiti e uno o due teli da bagno. Oppure un accappatoio o il poncho. Ho pensato che il pocho era la cosa meno ingombrante e più pratica da usare ma ormail Topastro ha cinque anni e di solito il poncho ha un'apertura per la testa per bimbi di 2/3/4 anni. Infatti un paio li abbiamo regalati a bimbi piccoli. 
Abbiamo conservato solo quello di Ben10 e uno con un pinguino sopra una tavola da surf. Così ho preso le forbici e ho allargato l'apertura in cui si infila la testa creando un taglio sul davanti, la parte dove si trova il collo. Per evitare che il tessuto si sfilacciasse ho rifinito con un pezzetto di sbieco e naturalmente ho applicato sul fondo un pezzetto di tessuto con il nome e cognome.
Ho anche cucito un sacchetto nuovo in cui mettere magliette, mutandine e pantaloni di ricambio. In casa abbiamo un sacco di sacche e sacchettini e useremo alcuni di questi per i bavaglini e le cose per la nanna, (lenzuola, cuscino, federa e pupazzetto). Ho anche pensato di dare una piccola mano alle maestre che lunedì si troveranno di fronte a circa 80 bimbi mai visti: una magliettina con il nome. 
Niente di speciale... mi dispiaceva rovinare una maglietta di Topastro e così ho preso quella più bruttina che aveva, (che per il centro estivo va benissimo visto che Topastro torna a casa quasi irriconoscibile: ricoperto di colore, erba e sabbia), e ho scritto il nome con il pennarello per tessuto.
Che altro dire? Buon inizio centro estivo a tutti i bimbi!
...ieri sera: idea! Avevo un vecchio telo da doccia e con le forbici ho praticato un taglio nella parte centrale. Ho asportato una piccolissima parte di tessuto a forma di elissi e dopo aver verificato che l'apertura fosse abbastanza larga per infilarsi nella testa del Topastro ho rifinito con dello sbieco blu.
Ora Topastro ha un comodissimo poncho, (più pratico del telo), da usare in casa dopo le tante docce rinfrescanti che facciamo in questi giorni :-)

giovedì 28 giugno 2012

Ultimo giorno del secondo anno di scuola infanzia...

La teoria
Io pensavo di essere quella che: oggi Topastro conclude il secondo anno di scuola infanzia privata cattolica. Al penultimo aggettivo, (privata), non attribuisco tanta importanza. Ormai, dopo 4 anni di esperienza in tre strutture diverse, (nido aziendale, scuola infanzia privata e centro estivo comunale), sono convinta al 90% che la differenza non dipenda dal tipo di scuola, privata o pubblica ma da diversi altri fattori tra cui, il più importante, le educatrici. 
Personalmente reputo importante anche il tipo di struttura. La scuola infanzia che Topastro ha frequentato per due anni è vecchia e ha locali, a mio parere, poco adeguati a dei bimbi. Scalino per accedere al bagno, aule piccole, giardino con erba sintetica piuttosto piccino e soprattutto con pochissima ombra  quindi i bimbi in giugno possono utilizzarlo solo al mattino perché dopo pranzo e pomeriggio è un forno. 
Per motivi a me sconosciuti, forse logistici, i bimbi utilizzano piatti, bicchieri e posate di plastica usa e getta. Penso che quasi ogni mamma voglia il meglio per il proprio bimbo e io per Topastro vorrei una scuola con aule e salone grandi, un ampio giardino con l’erba vera e gli alberi. Maestre che sanno fare rispettare le regole ma anche affettuose e disposte al dialogo e a piccolo compromessi. 
Che se un bimbo suda tanto tanto tanto potrebbe essere esonerato dall'indossare il grembiulino in tessuto sintetico e con le maniche lunghe almeno in giugno. Vorrei che mio figlio dopo il riposino potesse giocare invece che essere obbligato a stare seduto e fare un disegno. Che il tempo per scrivere e leggere ci sarà, ce ne sarà fin troppo. In fondo ha appena compiuto 5 anni e quando ha iniziato a frequentare questa scuola ne aveva solo poco più di 3. 
E invece le maestre sono poco elastiche e se un bimbo si alza dalla sedia gli dicono di tornare al suo posto. Mille lavoretti di ogni tipo. Belli son belli ma secondo me son troppi! Facciamo un riassunto, anzi il riassunto del riassunto. I bimbi  da metà settembre a fine giugno, (solo al mattino perchè dopo pranzo riposano), hanno: ascoltato e disegnato "Il gigante e il mare", fatto una gita in spiaggia durante la quale hanno scotruito un vulcano, raccolto conchiglie che hanno usato anche a scuola per composizioni.
Dipinto il mare con i pesci, collage de "Il gigante e il mare", giocato a fare i pesci, sono andati in gita all'Acquario di Cattolica dove hanno visto pinguini, squali e toccato il pomodoro di mare, realizzato molti disegni riguardanti la gita all'acquario, (alcuni abbastanza elaborati come un acquario e il mare con il pesce che salta fuori dall'acqua), gita al delfinario con pranzo in spiaggia. Disegni, collage e lavoretti sui delfini. 
Ascoltato gli episodi dell'Avvento, canti di Natale, presepe vivente, (i mezzani vestiti da angioletti), imparato la poesia natalizia, lavoretti con la carta sul tema natalizio. Altre storie e leggende che non conosco, balli e giochi di carnevale, collage di Arlechino, assistito a uno spettacolo di burattini, travestiti da indiani, giocato con il pagliaccio, (una delle maestre), e realizato un pagliaccio con stoffa, coriandoli e pezzetti di carta accartocciati, dipinto la neve e assistito ad uno o due spettacoli teatrali. 
Ascoltato brani del vangelo riguardanti la Pasqua, leggende e capito che Gesù  morto sulla croce con i chiodi sulle mani, lavoretti di Pasqua. Altre storie e leggende raccontate sono state successivamente rappresentate in disegni e collage. Partecipato a un laboratorio di psicomotricità una volta a settimana per due o tre mesi. Realizzato disegni sulle cose fatte durante il laboratorio: camminare su pezzi di plastica, sulle sedie, salire in alto, saltare, giocare a sciare e lanciare palline di carta precedentemente immerse nel colore. 
Allenamento per la maratonina, maratonina e spettacolo di fine anno messo in scena dai bimbi che hanno frequentato l'ultimo anno. A tutto ciò vanno aggiunte: uscite nel piccolo giardino e balli e giochi di gruppo in salone. Giuro che questo è il riassunto del riassunto e Topastro ha portato a casa il librone da cui sono tratte queste foto e un rotolo di disegni. 
La pratica.
Oggi. Ultimo giorno di scuola. Ore 12:50. Entro a scuola e Samu deve fare la cacca. Intanto prendo zaino e sacca con il cambio. Samu esce dal bagno e andiamo a salutare le maestre M e P. Facevo già un po' fatica a parlare... Il cervello confuso, tanti pensieri e parole che non dico. Non ricordo se M o P ha detto a Samu: noi maestre abbiamo una cosa per te. E hanno tirato fuori una cornice verde con la foto di tutti i bimbi e le maestre e poi un regalo per l'estate. Un bel pacchettino azzurro con dentro un libro della Usborne. 
Mi sono commossa. Samu che parlava, parlava, parlava.. Non so bene cosa abbia detto. Forse: "che bella foto. Così se mi dimentico guardo la foto e mi ricordo di voi. Che bel quaderno: guarda c'è un coccodrillo nell'acqua". Saluti, baci, venite a trovarci... Poi la maestra A mi ha abbracciata stretta stretta e mi sono scese le lacrime. A me ha detto: "spero vi troverete bene". Poi ha preso tra le mani il viso di Samu e gli ha detto: "sii felice". E giù altre lacrime. Non sono riuscita a dire proprio più niente. Qualche grazie coperto dalla vocina del Topastro che continuava a parlare e osservare la sua cornice con la foto: "c'è una luna. Io a casa la guardo sempre la luna". 
E io che pensavo di non provare emozioni nel lasciare questa scuola. Stavo  per uscire quando la maestra A mi chiama: "la sacca della nanna?"
E niente... quando le emozioni prendono il sopravvento la ragione sparisce. 
Rimane il fatto che non sono pentita della mia scelta e Topastro frequenterà l'ultimo anno di scuola infanzia presso una struttura comunale. Però devo ammettere che questa è stata un'esperienza che ha lasciato il segno. Fatta di cose che non mi sono piaciute ma anche di altre che ho apprezzato e penso che nel mio cuore conserverò l'abbraccio della maestra A e le parole che ha detto al mio cucciolo.
P.S.: non posso rileggere questo post che avevo iniziato a scrivere ieri, (la prima parte), siate comprensive davanti a tutti gli errori di ogni tipo perchè con gli occhi pieni di lacrime non si riesce a scrivere bene.

lunedì 18 giugno 2012

Imparare ad ascoltare

E' da circa un mesetto che il Topastro la sera è quasi senza voce. All'inizio pensavo avesse la gola arrossata ma stranamente la mattina e il pomeriggio la sua voce era normale... Dopo una decina di giorni dall'inizio di questo strano fenomeno siamo andati dalla pediatra per il controllo annuale e ho chiesto consiglio alla nostra cara dottoressa. La sentenza è stata: abuso di voce. Sarei curiosa di sapere quante parole riesce a pronunciare in una giornata... E' simpatico, intelligente, divertente ed ha tantissima fantasia. Durante il giorno canta, parla con i pupazzi, mentre è in bagno, fa domande e si inventa storie incredibili e si esprime molto bene in un italiano abbastanza corretto. 
Parco naturale di Cervia
Però ultimamente parla davvero troppo. Non mi da fastidio che lui usi così tanto la sua voce quanto il fatto che lui non ascolti gli altri. A lui interessa solamente parlare ed essere al centro dell'attenzione. Se parlasse con le persone sarei molto più contenta, il "problema" è che lui parla e basta. Ultimamente è capitato molto spesso: al Museo del Bottone, al Mulino Sapignoli e in molte altre occasioni. 
Non posso biasimare il Topastro perchè essere al centro dell'attenzione piace a tanti così come ci sono moltissimi adulti che parlano, parlano, parlano e non ascoltano. Tu gli stai raccontando un fatto che ti è accaduto e ti interrompono dicendo: anche a me è capitato e allora è successo che bla bla bla... Accenni al fatto che hai mal di testa e loro ce l'hanno più forte del tuo... 
Parco naturale di Cervia
Ascoltare è veramente difficile. Chiaramente non mi riferisco al semplice gesto dell'usare il nostro udito ma ad un ascolto attivo. Topastro sente i suoni che escono dalla bocca di chi ha di fronte e che entrano nelle sue orecchie ma non capisce una parola! 
Durante la giornata mi capita spesso di dare istruzioni a Topastro riguardo il luogo dove deve riporre i suoi vestiti sporchi, il lavarsi le mani, mettere ordine nella cameretta, prendere un oggetto e portarmelo. Più della metà delle volte Topastro parte e si dirige in bagno, in cameretta o altrove e dopo cinque secondi domanda: dove devo mettere i vestiti? Oppure torna da me senza essersi lavato le mani. Cosa devo mettere a posto? Eppure io gli ho dato istruzioni solo dieci secondi prima :-(
Parco naturale di Cervia
Durante la visita al Mulino ha interrotto Serena ogni minuto, (aspettare il proprio turno per parlare è un'altra cosa su cui stiamo lavorando), per dirle il nome della sua scuola, cosa aveva fatto o mangiato il giorno prima, ... Non si trattava di domande o fatti relativi a quello che stava raccontando Serena ma di fatti personali che Topastro voleva condividere.  Peccato che non fosse proprio il momento giusto e che di tutte le belle cose che ci ha raccontato Serena sul mulino lui non abbia sentito nulla di nulla.
Questa cosa inizia un pochino a preoccuparmi perchè Topastro ha appena compiuto cinque anni e manca solo un anno all'inizio della scuola primaria, (AIUTO!!!), inoltre lui è molto estroverso e socievole, gli piace essere al centro dell'attenzione, organizzare giochi, essere protagonista e se possibile il capo! 
Parco naturale di Cervia
Lui è convinto di saper fare tutto e non vorrei che si rendesse antipatico a bimbi ed adulti che non lo conoscono. Va bene la simpatia, l'allegria, il parlare tanto... ma se dovessi incontrare sulla mia strada una persona che parla tantissimo, sempre di se stessa, e non mi ascolta mai... beh io non lo vorrei come amico. Settimana scorsa ho chiesto consiglio alla sua maestra che mi ha detto che spesso i bimbi che parlano tanto hanno genitori che danno loro troppe spiegazioni quando i bimbi fanno domande e che ogni tanto gli si può anche dire di stare zitto. Ah ah ah... C'è qualcuno che pensa che Topastro possa chiudere la bocca quando io gli dico di stare zitto??? No perchè io ci ho provato tantissime volte in questi anni. Certi giorni parla così tanto che non sento più quello che dice e gli chiedo se per favore può stare zitto cinque minuti. Niente da fare...
Parco naturale di Cervia
Nei giorni successivi ho chiesto aiuto alla maestra dei bimbi grandi. Una maestra che mi piace molto e soprattutto ha tanta esperienza. Dopo aver parlato con lei mi sono sentita sollevata perchè mi ha dato degli ottimi consigli pratici e mi ha rassicurato dicendomi che Topastro non è l'unico bambino con questo problema, che a cinque anni è ancora abbastanza frequente che i bimbi non ascoltino e che alcuni iniziano la scuola primaria non avendo ancora imparato a farlo. La maestra dei grandi mi ha chiesto se quando Topastro fa domande io gli rispondo con spiegazioni molto articolate, (qualcuno deve spiegarmi questa teoria secondo cui i bimbi che ricevono troppe spiegazioni parlano molto e ascoltano poco), se è abituato a fare due cose contemporanamente, (ad esempio guardare la tv e intanto sfogliare un libro), se vede spesso il suo papà...
Parco naturale di Cervia
Mi ha consigliato di fare notare a Topastro le cose belle che si perde non ascoltando le persone. Ad esempio, (la maestra era a conoscenza della nostra visita al mulino): hai visto che siamo andati al mulino e c'erano delle cose meravigliose da vedere e da ascoltare. Serena ci ha raccontato delle cose bellissime ma tu non hai sentito nulla perchè parlavi. Mi ha anche suggerito di trasformare l'ascolto in un traguardo ovvero spiegare a Topastro che i grandi sanno ascoltare. Che lui ora è mezzano ma quando diventerà grande saprà ascoltare le cose che dicono le persone proprio come i grandi e quelli che vanno alla scuola primaria. Topastro, come altri bimbi, è molto attento alle cose che fanno i bimbi che hanno uno o due anni più di lui e spesso fa paragoni riguardo le cose che sa fare lui e quelle che sanno fare i più grandi.
in piscina
Per ultimo mi ha detto che potrebbe aiutare anche stare vicino a una persona adulta e un pochino autoritaria come ad esempio un istruttore di calcio non troppo giovane e che si faccia rispettare dai bimbi.
Ho ringraziato la maestra, (sono sicura che i suoi consigli, che sto già utilizzando, serviranno), e ho salutato il Topastro ricordandogli che sarei andata a prenderlo a scuola dopo il riposino. Lui mi ha guardato e mi ha chiesto: mamma, oggi vieni a prendermi dopo la pappa?
Naturalmente non aveva ascoltato nulla di quello che gli avevo appena detto... si è messa a ridere anche la maestra. 

domenica 10 giugno 2012

Domenica

Finalmente è arrivato il fine settimana. Venerdì pomeriggio siamo andati alla festa di compleanno dell'amica di Topastro e oltre a due libricini come dono, (ve li consiglio perchè sono davvero carini, potete vederli qui e qui), la mamma, ovvero io, si è divertita a creare un biglietto personalizzato copiato dal bellissimo blog di Maestra Valentina. Facilissimo ma di grande effetto! Peccato che non abbia una foto del biglietto pirata che avevo fatto per un altro bimbo perchè era carinissimo pure quello, copiato da qui.
Venerdì è anche arrivata posta per il Topastro!   Lui era molto contento, come la prima volta. Viola ha spedito al Topastro una cartolina durante una gita al parco di Faenza dove ha giocato e visto tanti animali. Viola la nostra lettera-cartolina prima o poi ti arriverà! Topastro in questo periodo non ha molta voglia di prendere in mano carta e penna.
Ha voglia di correre, saltare, giocare all'aria aperta e curare le nostre piantine. Quest'anno sono stata un po' pigra e non ho piantato molto sul balcone. Solo fiorellini: tagete, pervinca e altri di cui non ricordo il nome. Bocche di leone in giardino e ancora, sul balcone, cetrioli e fragole. La pianta di fragole è quella che Topastro cura di più eh eh
In mezzo alla mia passiflora si stanno alzando le piante di girasole. Sono già altissime e tra pochi giorni supererano la mia testa :-)
Non vedo l'ora di ammirare i colori dei fiori e scoprire come saranno visto che questa pianta ne produce di arancioni, rossi, marroni... 
La mia macchina da cucire non si riposa mai e in questo periodo è impegnata in due progetti diversi che spero di finire presto ma mi manca il tempo!!!
A chi commenta sempre che io trovo il tempo per fare tante cose creative voglio dire che non è sempre così e comunque quando creo tanto tralascio altre cose di cui dovrei occuparmi come evitare che l'auto sembri un cassonetto della raccolta indifferenziata, riporre i panni dentro gli armadi o stirare le lenzuola che Topastro usa a scuola per il riposino. Chissà cosa pensano le maestre di una mamma così trasandata... 
A proposito di maestre voglio dare un indizio in più a chi si chiede cosa stia cucendo la mia macchina: uno dei due progetti riguarda proprio le maestre a cui vorrei lasciare un regalino di addio visto che a fine mese termina l'anno scolastico e a settembre Topastro cambia scuola. L'altro progetto riguarda una bimba simpaticissima che si chiama Nina. Se non la conoscete vi invito ad andare a leggere qui. Buona domenica!
Nel pomeriggio sono stata a Santarcangelo a trovare il mio amico Giorgio. Ho portato con me la macchina fotografica perchè quando vado a Santarcangelo trovo sempre un nuovo angolino da fotografare, un particolare, una porta, una via, una bolla di sapone!
Al Museo ho fotografato gli ultimi bottoni che Giorgio ha cucito, pronti per essere incorniciati. Veramente bellissimi quelli di madreperla lavorati che Simo ha donato a Giorgio. Sono tornata a casa con un sacchettino di piccoli tesori e penso che pure io realizzerò un quadro di bottoni da appendere in casa!
Oggi il tempo era davvero strano. Le previsioni avevano segnalato sole da mattina a sera e invece al mattino c'è stato un bel acquazzone, poi si è alzato un vento caldo e infine sono tornate le nuvole insieme alla pioggia. 
Durante il pomeriggio però il cielo era limpidissimo e si vedeva benissimo San Marino dalla Via Emilia mentre da Santarcangelo si vedeva benissimo il mare, il grattacielo e pure la piattaforma.