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sabato 17 aprile 2010

Orologino

Il Topo una mattina si è svegliato e ha fatto richiesta di un orologio.
"Un orologio?"
"Si", indicando il polso, "come Ben"
"Ben? E dove l'hai visto?"
"Televisione"
Il Topastro non ha mai visto Ben 10, lo trasmettono su un canale che non guardiamo mai, forse ha visto la pubblicità dell'orologio di Ben 10, non saprei dire...
Comunque un normale orologino di plastica potevo anche comprarglielo, costano pochissimo, ma mi piace così tanto costruire da me. Inizialmente ne ho fatto uno in quattro e quattr'otto con una fettuccia di velcro e un tappo di plastica, per accontentarlo, e nel frattempo ho cercato in rete la foto del famoso orologio di Ben 10.
Un  mesetto fa ho comprato pannolenci e feltro di tutti i colori, delle pezze della grandezza di un foglio. Ho ritagliato dei piccoli pezzi di colore grigio, bianco e verde e mi sono messa al lavoro con ago e filo. Ho deciso di cucire due strisce di colore grigio per creare il cinturino in modo che non fosse troppo sottile. Ho cucito del velcro alle estremità delle strisce grigie per poter chiudere e regolare il cinturino al polso.
Poi ho cucito il quadrante bianco sul quale avevo già fissato un cerchio grigio con una decorazione verde.  Ho cucito come nell'immagine sopra, una striscia ed un quadrato alternati. Infine ho cucito tutti i bordi e consegnato l'orologio al piccolo Topo.
Ammetto che non somiglia quasi per niente all'orologio di Ben 10 ma al mio Topino è piaciuto. Ha affermato che la decorazione al centro del suo orologio p una farfalla.
Dopo l'orologio per il Topastro ho dovuto confezinarne uno per Pingu, perchè anche lui ne voleva uno, così mi ha riferito Topastro... 
Ci ho messo proprio poco a cucirne un paio, e così ho deciso di farne un terzo. Sono così carini, anche se più che orologini, sembrano dei braccialetti.
Non guardate le cuciture o i colori dei fili, ho usato quello che avevo in casa e cucire non mi piace tanto, così lo faccio sempre velocemente e i punti sono tutti irregolari :-)
Infine non poteva mancare il nostro migliore amico... Pingu! In effetti questo non è un orologio ma un braccialettino...
Quando inizio a fare un lavoretto le idee arrivano a raffica, spesso parto con l'idea di un progetto particolare e finisco per fare tutt'altro. Dopo aver fatto gli orologini mi son detta: "perchè non mettere un pupazzetto simpatico sopra un cinturino invece di un quadrante?" Ed eccolo qui:

sabato 20 marzo 2010

Rampa per automobiline e seggiolone per Pingu

Io e Topastro siamo barricati in casa. Io sto bene mentre lui si è beccato: febbre, gola rossa, leggera otite e sesta malattia, BINGO! Con tutti questi malanni ce n'era uno in omaggio, ovvero durante il controllo dalla pediatra per verificare l'andamento di tutte 'ste malattie ci è stata pure suggerita una visita dermatologica per il pollice che trascorre metà delle 24 ore giornaliere nella bocca del Topastro! Siamo proprio fortunati. Comunque il Topo è in via di guarigione e lunedì torniamo al lavoro e asilo. Chiaramente le giornate sono state calde e soleggiate e noi non potevamo andare fuori a passeggiare. Ci siamo divertiti ugualmente con bastoni della pioggia, caleidoscopi, pinguini, lettura, corse con le automobiline, cartoni animati, tante pappe per tutti gli amici di Topastro e tanto altro. Il Topastro ha rispolverato la rampa per le automobiline che avevo costruito parecchio tempo fa con della plastica ritagliata da un pannello pubblicitario. E' una rampa a due corsie e si possono lanciare due auto contemporaneamente. Talvolta il Topastro posiziona un carro attrezzi in fondo alla rampa e si diverte a far salire le auto sul carro attrezzi lanciandole dall'alto della rampa, se il carro attrezzi è posizionato bene, salgono velocissime.
Non è una rampa esteticamente bella, avevo usato del nastro da imballo per poter fissare i vari pezzi ma al Topastro piace molto. Penso che si possa costruire anche con del cartoncino un pochino spesso, ai machietti piace tanto lanciare le auto a tutta velocità.
Nel primo pomeriggio invece ho costruito un seggiolone per Pingu perchè il Topo gli prepara spesso la pappa ma Pingu è piccolino e seduto sulle seggioline del Topo fa fatica ad arrivare al tavolino, anche se usiamo un cuscino. E Pingu non può perdersi i manicaretti del Topo!
Ho realizzato il seggiolone con un altro pezzo della plastica del pannello pubblicitario. E' una plastica leggera e flessibile, spessa due o tre millimetri, si taglia bene con il cutter perchè all'interno ha solo delle onde, non è piena.
Anche il seggiolone penso si possa realizzare con una scatola di cartone abbastanza robusto. Ho preso le misure del nostro Pingu e ho ritagliato i vari pezzi per poter assemblare una specie di scatola senza coperchio con uno dei lati più alti, (lo schienale), e dei buchi per le gambe.
Con un altro pezzo di plastica ho realizzato le gambe e il vassoio. Ho incollato i vari pezzi con la colla a caldo e nel giro di un'oretta o poco di più, Pingu ha potuto gustare comodo comodo la sua pappa.
Alcune parti sono state incise leggermente e piegate per evitare di usare tanta colla e per fare in modo che la struttura fosse più robusta. La seduta è stata realizzata con due strisce di plastica come si vede nella prima foto e le gambe con una lunga striscia di plastica piegata in tre parti (due lunghe per le gambe e la terza, ovvero quella centrale, corta che è incollata sotto la seduta). Ho poi incollato un paio di rettangoli di plastica nella parte anteriore e in quella posteriore alle gambe altrimenti non stava in piedi e il vassoio.
In foto forse sembra grande ma ha una base di 15 cm x 20 cm ed è alto 55 cm circa, (schienale).

giovedì 18 marzo 2010

Pinguino!

Io adoro Paola e il suo sito HomeMadeMamma. E' una persona allegra e simpaticissima ed ha sempre tantissime idee per giochi da fare insieme ai bimbi. Pochi giorni fa ha pubblicato un post sui pinguini, il Topastro ama i pinguini!
Sono il suo amore da quando aveva circa un anno e mezzo e casa nostra, per chi ancora non lo sapesse, è invasa da pinguini di ogni tipo. Non ci manca quasi niente, dai peluches ai bicchieri, asciugamani, libri, dvd, cuscini, pigiami, coperte... Topastro vede un oggetto a forma di pinguino ad un chilometro di distanza, poi mi guarda con gli occhioni grandi e la bocca aperta ...posso non comprarglielo? In questo post Paola spiega come costruire Pingu e la sorellina Pinga con un vasetto di yogurt da bere, tappi di una confezione di panna spray e pochi altri materiali. Io e il Topastro siamo segregati in casa da martedì mattina, (il Topo ha la febbre, la gola rossa e una leggera otite...), e ci stiamo dando da fare per passare il tempo con bastoni della pioggia, caleidoscopi, libri, cartoni animati e tanto altro.
Questa mattina ho chiesto al Topastro se voleva costuire un pinguino e naturalmente ha detto SI. Bottigliette di plastica di yogurt da bere ne abbiamo in abbondanza perchè il Topastro dopo aver bevuto il contenuto me le consegna per il lavaggio e quando sono pulite e asciutte le mette nella sua credenza.
Il contenitore del nostro yogurt da bere era di plastica molto leggera e quindi ho chiesto al Topo di riempirlo con della carta di giornale in modo da renderlo resistente agli abbracci una volta terminato il pinguino.
Invece del pennarello indelebile nero abbiamo recuperato un vecchio gambaletto nero e ci abbiamo infilato dentro il contenitore dello yogurt, tagliato all'altezza del collo del contenitore e richiuso con ago e filo. Per la testa abbiamo seguito le istruzioni di Paola: due tappi di plastica incollati uno contro l'altro, (noi abbiamo usato quelli delle bottiglie del latte). Abbiamo ricoperto i due tappi con un pezzetto di gambaletto nero e fissato con ago e filo.
Ho fissato la testa al corpo con la colla a caldo. Per i piedini ho usato un pezzo del nostro tappeto morbidoso. Anche i piedini sono stati fissati con la colla a caldo. Per le ali ho ritagliato due pezzettini di tappeto morbidoso arancione a forma di goccia e le ho ricoperte con il tessuto nero usando ancora ago e filo. Le ali sono state fissate al corpo con ago e filo quindi sono mobili, si alzano e si abbassano.
Il becco rosso ricavato da quattro triangolini di pile rosso cuciti gli uni sugli altri per creare spessore e poi cuciti sulla testa del pinguino. Gli occhietti mobili noi non li avevamo e quindi ho ritagliato due cerchietti da un barattolo di yogurt e ho disegnato le pupille con il pennarello indelebile nero. Con una strisciolina di pile rosso abbiamo fatto una sciarpetta. Un pezzetto di stoffa bianca per il pancino ed il pinguino è pronto per essere abbracciato! Non è bello?
a proposito... ho finito la colla a caldo! Non è uno scherzo, mi sono rimasti davvero pochissimi stick, appena possiamo mettere il naso fuori casa andiamo a fare scorta perchè è utilissima per tutti i lavoretti che stiamo facendo. Non sporca, tranne un po' di fili, incolla  molto bene ed in fretta.
Grazie mille Paola, adesso abbiamo un pinguino in più! :-)

domenica 31 gennaio 2010

Diario di una giornata con tanta neve!

Neve, neve e ancora neve!
Mai vista così tanta neve a Rimini come quest'anno. Forse dieci-quindici o venti anni fa! Quest'anno vogliamo battere il record :-)
Io e il Topastro, (che nella notte tra venerdì e sabato si è svegliato con 38.2 ...lo dicevo io che venerdì pomeriggio era molto strano), siamo rimasti chiusi in casa a guardare i fiocchi di neve cadere dal cielo e il Topo mi ha chiesto se poi tornano su...
Hai iniziato a nevicare questa mattina e nel giro di poche ore si sono accumulati un bel po' di centimetri sulle strade, la mia auto è in cortile, sepolta da uno strato soffice e bianco.
Dopo pranzo abbiamo dato il via a varie attività anti-noia. Per primo il Topastro ha voluto dipingere con i pennelli e dopo aver riempito quattro fogli di vari colori è voluto andare a lavarsi le mani, (lui non ama sporcarsi le dita con le tempere). Non si era sporcato neanche un centimetro di maglia o pantaloni con le tempere ma dopo essere uscito dal bagno ha avuto bisogno di un cambio completo, calze comprese! Se fosse rimasto sotto la pioggia per dieci minuti, si sarebbe bagnato di meno.
Mamma Claudia ha perso l'ispirazione per la tenda della Tana del Topastro sotto il letto e quindi ho attaccato la tenda al letto anche se non è finita. E' rimasto parecchio spazio ma non so come riempirlo. Mi sarebbe piaciuto metterci un pinguino perchè il topo adora questi buffi animaletti ma è troppo difficile per me che non vado molto d'accordo con ago e filo!
Con tanti ritagli di stoffa ho realizzato un trenino, nuvolette e un castello! E adesso la tana del Topo è ancora più simpatica.
A metà pomeriggio ho preparato un dolce di carnevale tipico della Romagna, le castagnole.
Ecco la ricetta:
200 gr. farina "00"
35 gr. zucchero semolato
50 gr. burro a temperatura ambiente
1 uovo
1/2 bustina di lievito
scorza grattugiata di un limone
3 cucchiai di liquore anice
1 pizzico di sale
latte quanto basta
Si mischiano per benino gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio. Poi si fanno tante palline, si friggono in olio bollente e si spolverano con zucchero a velo.
Poi io e il Topastro ce le siamo mangiate.
Mucca e Pollo, i due quadrupedi pelosi di casa, non si sono alzati neppure una volta durante tutta la giornata dalla loro cuccia vicino al termosifone acceso.
Il Topastro ha voluto giocare ancora un po' con fogli, forbici e colla. Le forbicine sono la sua passione, devo stare molto attenta perchè ha il divieto di alzarsi dal suo tavolino con le forbici perchè ho paura che prima o poi gli venga in mente di tagliare qualcosa di diverso dai suoi foglietti.
Pingu e Pinga hanno fatto un'escursione sulla banchina della finestra, loro sono abituati alla neve e di sicuro non gli dispiace questo paesaggio un po' strano per Rimini.
Domani speriamo che non nevichi tutto il giorno, così se il Topastro si riprende possiamo andare fuori a fare un giretto con il nostro slittino blu. Per ora però continua a nevicare!

mercoledì 13 gennaio 2010

Il castello di carta di Pingu e Pinga

Ieri pomeriggio siamo rimasti in casa e abbiamo deciso di costruire i castello che avevo visto sul sito di HomeMadeMamma:
Costruire un castello di carta
Sul sul sito ci sono dei bellissimi giochi da fare con i bambini. Giochi creativi e divertenti utilizzando materiali semplici e facilmente reperibili.
Per prima cosa ho fatto indossare a Topastro una vecchia maglietta, (ma lui è stato bravissimo e non si è sporcato per niente!), abbiamo coperto i nostri mini tavolini con un telo e abbiamo preso i colori e i rotoli della carta igienica e carta scottex che il Topastro aveva già pasticciato con i pennarelli. Abbiamo colorato i rotoli con diversi colori…più o meno, perché il Topastro immergeva il pennello prima nel rosso e poi nel blu, un po’ di arancione e un pochino di verde. Alla fine i colori che avevo preparato si somigliavano tutti.
Abbiamo fatto asciugare i tubi e poi li abbiamo incollati con il vinavil sul una base di cartone e uno all’altro. Abbiamo aggiunto qualche decorazione dorata ed ecco pronto il castello per Pingu e Pinga! Nug nug!
Sinceramente non avevo mai fatto usare prima d’ora i pennelli al Topastro in casa, (tanto li usa già all’asilo, eh eh), perché avevo paura di un disastro su indumenti, divano e pavimento e poi lui ha già i pastelli, pennarelli e colori a cera per disegnare. Mi sbagliavo, lui è stato bravissimo, ha colorato stando sempre seduto sulla sua seggiolina e non si è sporcato neppure la maglia, pavimento pulito e divano intatto. Ed ha voluto aiutarmi a pulire i pennelli sporchi. Così oggi pomeriggio quando mi ha chiesto se poteva usare di nuovo i pennelli ho subito tirato fuori dalla scatola colori, pennelli e fogli grandi e un grembiulino azzurro. Ha riempito di colore quattro grandi fogli e si è divertito molto.

sabato 9 gennaio 2010

Il mio Topastro

Il Topastro è il mio unico figlio, ha due anni e mezzo ed è un tipo tosto! E’ un bimbo buono ma ha un carattere forte.
È estroverso e non si vergona di niente al contrario della mamma che è piuttosto timida. Lui per strada e al supermercato saluta tutti, anche le persone che non conosce. “Ciao signora!” alla cassiera dell’iper. “Ciao nonno!” ad un signore anziano che gli passa vicino. “Cosa fai?” al macellaio che taglia il prosciutto.
Ciuccia il dito. Quando è nato gli ho comprato un ciuccio e poi un altro e un altro ancora. Io avrei voluto che prendesse il ciuccio per consolarsi ma lui a tre mesi ha messo in bocca il pollice sinistro e di ciucci non ne ha voluto sentir parlare. Per un periodo ha ciucciato entrambi i pollici, se gli si toglieva dalla bocca il pollice sinistro per infilargli una maglietta lui subito infilava in bocca quello destro. Furbo. Poi ha deciso che il sinistro era meglio e tutt’ora è il suo preferito. (per ora preferisce la mano sinistra anche per mangiare, disegnare…) Non ciuccia tanto, solo quando è stanco, prima della nanna, quando desidera una cosa che vede. E’ davvero buffo, se qualcuno gli mostra un pezzo di cioccolato, lui immediatamente si infila il pollice in bocca.
Non ha paura e questo mi spaventa! Non ha paura di cadere. A 12 mesi scendeva veloce dallo scivolo ridendo a crepapelle. Se cade e si fa male…mentre piange risale sulla scaletta dello scivolo! Se ne va in giro da solo. Se non è legato nel passeggino o incastrato nel seggiolino del carrello per la spesa, lui gironzola per le corsie del supermercato o dentro i negozi. “Stai vicino alla mamma” “Dai la manina” “Guarda che ti perdi” niente da fare, a lui piace esplorare. Ogni tanto lascio che si perda per qualche minuto ma non si è mai spaventato abbastanza da dedicere di stare vicino alla mamma. Per fortuna sta crescendo e inizia a parlottare abbastanza per cui presto sarà in grado di spiegare a chi lo trova, (nel caso che io lo perda sul serio), come si chiama la sua mamma e dove l’ha vista l’ultima volta. Però spero non mi succeda mai!
E’ sempre allegro e i suoi occhi e la sua bocca ridono sempre.
E’ ostinato e se non riesce a fare qualcosa urla e lancia oggetti per aria. Se decide di fare o non fare una cosa è davvero difficile fargli cambiare idea. Come quando in novembre siamo andati in un piccolo supermercato e lui voleva il cestino con le ruote e il manico, quello che hanno in parecchi supermercati al posto del classico cestino con i manici. Già, …io glielo avrei lasciato prendere ma in quel supermercato non avevano quel tipo di cestini e lui non mi ha creduto: lo voleva! Così si è steso per terra vicino alle porte di entrata del supermercato e da vero attore ha recitato un scena tragica senza riuscire a produrre neppure lacrime finte.
Lui non mangia. Ha espresso il suo disinteresse per il cibo quando ha assaggiato le prime pappe e ha deciso che il cibo non gli interessava. Ha scelto alcune cose e si ciba solo di quelle. Ha mangiato per mesi e mesi spaghetti tagliati a pezzi con il formaggino. Poi siamo passati alla “pappa maggio” ovvero pasta con il formaggio, poi “pappa doro”, pappa con il pomodoro e ora siamo nella fase “pappa bodo” pappa in brodo. Ci sono altri cibi che gradisce: spek, latte, pizza, trofie al pesto, banana, …cioccolato, caramelle, budini, biscotti, cioccolato, dulche de leche, lecca lecca, cioccolato….e ancora cioccolato. Che dire? La pediatra dice che ci sono altri bimbi che si comportano così e che prima o poi cambierà. Speriamo! Per fortuna al nido è molto più bravo e dopo mesi e mesi e mesi e mesi si è deciso ad assaggiare quasi tutti i tipi di primo che propongono e qualche secondo. Naturalmente odia la carne e le verdure e raramente entrano nella sua bocca.
Gli piace uscire e stare in compagnia e quindi è molto contento di frequentare il nido.
E’ piccolo ma ha già tanti amori. Il suo primo colpo di fulmine l’ha avuto per Pingu verso i 18 mesi. Inizialmente soprannominato Pidu e poi corretto in Piggu. PINGU! Il primo amore non si scorda mai e ancora oggi siamo sommersi di pinguini di ogni forma e materiale. Senza tralasciare i dvd di Pingu. Anche ora che ha due anni e mezzo è capace di guardare 10 episodi di fila di Pingu senza staccare gli occhi dallo schermo della tv con gli angoli della bocca rivolti in su e gli occhi che brillano. Ama il suo pinguino. Lo cura se si fa la bua dandogli un bacino e rassicurandolo: “sssesso niente” successo niente. “passata bua?”. Gli prepara la pappa con i suoi pentolini e piattini, lo porta a nanna insieme a lui e spesso ci accompagna fuori casa.
Al secondo posto in classifica, dopo Pingu, c’è il trenino Thomas soprannominato Tomase. In salotto, sul tappeto di gomma, c’è una pista per trenini con binari di legno Ikea e altre marche. E’ incollata sul pavimento da diversi mesi e non posso smontarla perché lui ci gioca in continuazione. Sogna i treni e li vedi ovunque. Un qualsiasi fischio gli fa alzare la testa e chiedere: “dov’è treno?”. E ogni tanto gira per casa cantando: “Ciu ciu…” muovendo le braccia come le aste che uniscono le ruote dei treni a vapore. Mah!
Gli attrezzi. E’ un maschietto e adora ogni tipo di attrezzi da lavoro come cacciaviti, chiavi inglesi, bulloni, martelli….gli piace tanto guardare Manny Tuttofare e Bob Aggiustatutto in tv ed ha aiutato il suo papà a montare il letto con il suo avvitatore di plastica.
Automezzi. Sempre perché è un maschietto impazzisce per ogni tipo di automezzo che abbia le ruote con preferenza per ruspe, camion, automezzi dei pompieri, polizia, gru …
Gli piace giocare e nonostante le sue preferenze utilizza quasi tutti i giocattoli che possiede. In questo periodo ad esempio adora tagliare fogli con le sue forbicine e tra poco chissà ….
Beh ci sarebbero tante altre cose da dire del mio piccolo amore ma adesso devo andare a preparare la pappa bodo.
Questo è il mio Topastro!