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giovedì 8 settembre 2016

Per Progetto Quasi!

Amici... Sosteniamo tutti il Progetto Quasi! Di cosa si tratta? Di un'associazione di volontariato che si occupa di animali disabili, anziani, quasi morti, appena tiepidi e sull'orlo del trapasso.
Hanno un approccio "non convenzionale": pubblicano annunci di animali che cercano adozione a cui assegnano nomi strani, improbabili, improponibili e scrivono appelli che paiono irrispettosi, irriverenti e dissacranti ma sono pieni di amore, l'amore che queste volontarie hanno per questi animali e che utilizzano per cercare loro una casa, anche solo per permettere ad alcuni di loro di non morire soli o nella gabbia di un canile.

Li prelevano dai canili, li ripuliscono, curano e affidano a chi ha amore da donare a un essere vivente che spesso ha sofferto troppo.
Io li sostengo con questo video girato con il mio Topastro e il nostro Pollo che ha 17 anni. Se volete sapere come è nata la gag #mangiarebiscotto visitate la loro pagina facebook, in particolare qui: 
Condividiamo i loro appelli, partecipiamo alle aste, facciamogli tanta, tanta pubblicità! :-)

martedì 29 dicembre 2015

La nostra mangiatoia

In questi giorni sul nostro balcone il ristorante è sempre pieno di clienti: passerotti, pettirossi, colombi, merli, cinciallegre, fringuelli, ... A volte banchettano insieme e talvolta litigano ma noi riforniamo di cibo la mangiatoia ogni giorni quindi nessuno rimane a becco asciutto :-)








domenica 28 giugno 2015

Dove va il gatto dopo aver letto un libro?

Buongiorno e buona domenica! Un breve salutino per presentarvi il libro di un'autrice che mi piace tanto, come persona e come scrittrice. Lei è Elisa Mazzoli, autrice di NOI, Ferruccio e l'arrembaggio, Lupo Luca aveva i denti, morbido mare morbido giocare, Racconti InCanti e tanti altri libri per bambini dai 2 anni fino agli 8/9. Uno degli ultimi libri partoriti da Elisa è "Ecco dove" dedicato a bambini dai 2 anni di età. 
Noi siamo fuori target, il Topastro ha compiuto da poco ben 8 anni ma visto che ce lo hanno regalato lo abbiamo sfogliato e letto per vedere che effetto che fa. Sicuramente approvato!C'è sempre qualcosa da imparare anche da un libro per bambini piccini. Noi ad esempio ci siamo divertiti ad inventare rime simile a quelle che Elisa ha utilizzato per raccontare dove vanno il papà, il cane grosso, il ragno, la chiocciolina, la formichina e altri personaggi:
DOVE VA PAPÀ
CON LA TUTA E COL CAPPELLO?
ECCO DOVE
MI SALUTA
DAL CANCELLO.

Anche Pollo, il nostro gatto, ha voluto partecipare al gioco e si è messo in posa per una rima con protagonista lui stesso. Per ulteriori informazioni sul libro potete cliccare qui: Il leone verde edizioni - Ecco dove e visionare anche le prime pagine del libro.
Non mi resta che augurarvi buona domenica, buona estate, buone vacanze e buone letture perché anche in estate, in spiaggia, al parco o in montagna non c'è niente di più bello che rilassarsi con un bel libro!

post sponsorizzato

domenica 26 aprile 2015

Gita alla Casa delle farfalle - Milano Marittima

Sabato 25 aprile siamo andati alla Casa delle Farfalle & Co. a Milano Marittima, (Ravenna). Questo magnifico posto si trova vicino al Parco Naturale di cui vi ho parlato tante volte, dove ci sono volatili, tartarughe, pesci, asinelli, cavalli, conigli e tanti altri animali in un grande parco ombreggiato dai bellissimi pini marittimi. 
Era da tanto che ci volevo portare Samuele, (io ci ero già stata tanti anni fa insieme a un'amica e suo figlio), e siccome proprio in questo periodo a scuola stanno parlando di bruchi mi son decisa e, insieme a un'amica e alla sua famiglia siamo andati a vedere questi piccoli esserini colorati e meravigliosi. 
Uova su foglia di banano
La maestra di italiano, (e qualche altra materia), di Samuele mi piace un sacco, lo so che l'ho già detto troppe volte, e recentemente ha comprato dei bruchi. Samuele mi ha raccontato che in classe hanno guardato un video, (penso sia questo: MacaKit, save the nature!), e la maestra ha spiegato che purtroppo i pesticidi uccidono anche gli insetti "buoni" come api e farfalle. 
Bruchi Monarca, (Danaus plexippus)
Esiste un'azienda, Smart Bugs, che ha lanciato un progetto molto interessante, un'azienda che pensa agli insetti "come risorsa da utilizzare in modo intelligente in ambito zootecnico, ecologico e perfino alimentare.Questa azienda, tra le varie attività che svolge, (collabora per attività didattiche con le scuole e con altre istituzioni), vende un kit per l'allevamento di farfalle e la maestra ne ha comprato uno per suo figlio e uno per la classe di Samuele. 
Crisalidi
Il kit, potete acquistarlo o leggere ulteriori informazioni su di esso qui: MacaKit, permette di allevare alcuni bruchi di Papilio machaon ovvero della comune farfalla Macaone che spesso vediamo volare nei parchi e giardini delle nostre città. I bambini sono entusiasti, Samuele ogni giorno mi racconta qualcosa sui loro bruchi, (uno sta sempre fermo, due lottavano tra di loro, fanno un sacco di cacca, gli abbiamo cambiato casa...), e così ho pensato che era davvero il momento giusto per visitare la Casa delle Farfalle. 
A proposito di bruchi Macaone potete leggere questo vecchio post in cui ci sono le foto del bruco di stoffa cucito per un nostro amichetto e le foto dell'allevamento di un bruco Macaone che il fratello di questo bimbo ha trovato in giardino: brucone maisazioMa torniamo, anzi andiamo, alla Casa delle Farfalle. La struttura è composta da una enorme serra in cui è riprodotto un ambiente quasi tropicale con tante piante, un piccolo laghetto con ponticello, (un ambiente molto caldo e umido),  e tantissime farfalle, una seconda struttura con teche in cui vivono insetti, una piccola serra con piante aromatiche, un percorso botanico, una zona dove poter pranzare all'aperto, un negozio con articoli inerenti gli insetti e una stanza didattica. 
Noi abbiamo acquistato entrambi i biglietti: quello per le farfalle e quello per gli insetti ma è anche possibile visitare solo la serra delle farfalle o solo la struttura con gli insetti, (le altre zone si possono visitare sia con il biglietto farfalle che con quello insetti).  Vi consiglio di entrare nella serra delle farfalle vestiti in maniera molto leggera perché all'interno è veramente molto caldo e umido ma bellissimo! I bambini, appena entrati, hanno iniziato a gridare: guarda questa, mamma guarda quella lì, mamma vieni a vedere!!! 
Morpho Peleides Kollar
Farfalle di ogni specie, dimensione e colori volano libere e senza timore attorno alle persone e alle piante. Si posano sulle foglie e sui fiori, bevono, succhiano il succo di fettine di frutta fresca lasciate a loro disposizione. Ho cercato di scattare più foto possibili ma le farfalle erano davvero tante e non sono riuscita ad immortalarle tutte, penso che torneremo per ammirare questi piccoli esserini colorati e a scattare altre foto. 
Stupenda la grande teca con appese le crisalidi ad ogni stadio. Alcune probabilmente appena formate, altre in fase di schiusa, (sfarfallamento), e sul terreno c'erano già alcune farfalle appena nate. Non so quale farfalla mi abbia colpito di più, se quelle che muovevano le ali velocemente, quelle tranquille posate su una fettina di mela a far colazione o quelle giganti, immobili, posate su una parete di corteccia oppure ancora quelle con le ali azzurre nella parte inferiore e marroni con delle specie di occhi nella parte superiore, (Morpho Peleides Kollar)
Morpho Peleides Kollar
Samuele sapeva già tante cose sulle farfalle prima di visitare la serra perché ne hanno parlato a scuola e a casa ha voluto guardare alcuni documentari e leggere alcune informazioni trovate su siti vari, (abbiamo trovato interessante questo video che parla delle farfalle che vivono nelle metropoli: IL MONDO DI QUARK: "Farfalle metropolitane", un racconto di Enrico Stella. Studio Armati).
Prima della gita Samuele ha anche preso appunti sul suo bloc-notes: le farfalle sono insetti, come le falene, il loro nome è lepidotteri. Il bruco si mette su un ramoscello per fare un bottoncino di seta. L'uovo è la prima colazione del bruco. La farfalla è bella e preziosa. In auto, durante il tragitto di ritorno, a proposito di insetti, mi ha anche detto: mamma lo sai che le api fanno due mestieri? Le impollinatrici e fanno anche il miele!
Dopo la visita alla serra delle farfalle abbiamo fatto una breve pausa merenda e poi via a vedere gli insetti. Questi ultimi mi son piaciuti meno, ho paura di ogni tipo di esserino che cammina, corre o si arrampica e quindi vedere enormi blatte, scarabei, insetti stecco, formiche... Insomma ne avrei fatto volentieri a meno. Ai bambini è piaciuta anche la casa degli insetti e in ogni caso l'ho trovata molto interessante, con tanti cartelli interessanti e simpatici da leggere, la piccola grotta in cui si può entrare a carponi e osservare le formiche. C'era anche un alveare abitato da api che possono entrare e uscire grazie a un sottile tunnel trasparente. 
Papilio memnon
Interessante anche la mostra didattica in cui è possibile osservare le teste giganti di tessuto colorato di vari insetti, (tra cui farfalla, zanzara e mosca), e leggere le didascalie che spiegano come sono gli occhi, a cosa serve la lunga tromba...). Naturalmente per le scuole ci sono tante proposte didattiche e ieri, letto su una bacheca all'esterno, per i bambini dagli 8 anni in su è possibile trascorrere una giornata alla casa delle farfalle come aiutante!
Farfalla Monarca, (Danaus plexippus)
Giuro che non mi ha pagato nessuno per scrivere questo post: davvero la Casa delle Farfalle merita di essere visitata per ammirare questi piccoli insetti utili e per vedere i visi dei bimbi stupiti a bocca aperta o scattare qualche bella immagine della natura che al giorno d'oggi noi esseri umani mettiamo in serio pericolo a causa dei pesticidi ma anche dall'abbattimento di alberi, eliminazione di campi per costruire palazzi...
Insetto stecco
Sulle farfalle ci sono tanti blog che raccontano il ciclo vitale attraverso testi e immagini, post dove vengono illustrati i vari stadi del bruco, la muta, la formazione del bozzolo... Ve ne lascio alcuni: 
Farfallorto: Allevamento farfalle: tutto sul Papilio machaon
Farfalle dal mondo: Cura delle uova e allevamento dei bruchi
Rumore di fusa: Consigli "di prima mano" per allevare bruchi di farfalle macaone
Wild & Urban Life: Allevare farfalle -- Vanessa cardui
E questo è il libretto a fisarmonica con alcune delle foto scattate alla Casa delle farfalle. Da appendere a casa o a scuola. Qui sotto invece un altro video e alcune altre foto scattate oggi, 26/04/15.
Ecco il bruco Monarca che mangia una pianta
 Una farfalla in cui è ben visibile la spiritromba arrotolata.
 Questa farfalla si era proprio messa in posa per la foto!
Farfalla della malachite.
Un bruco Mormon (Papilio polytes) mimetizzato sulla foglia di una pianta di limone.
Due farfalle, forse durante l'accoppiamento.
L'album con tante altre foto scattate il 25 e 26 aprile 2015 lo trovate sul mio profilo facebook: Casa delle Farfalle mentre i video su YouTube:

lunedì 13 aprile 2015

Mangiatoia per uccellini

Come raccontavo tempo fa sul nostro balcone io e Topastro mettiamo a disposizione degli uccellini cibo, soprattutto in inverno, in una vaschetta di plastica. Nella nostra zona vivono tante specie di uccellini ed è bellissimo osservarli mangiare. Di solito mi sistemo sul letto, portafinestra del balcone chiusa con la tenda in parte aperta e vetro pulito. 
Fotocamera alla mano, un libro e tanta pazienza. La maggior parte delle volte vengo premiata e mi capita di vedere e fotografare passerotti, pettirossi, merli, colombi dal collare, cinciallegre, fringuelli e anche altre specie. Mi capita di vedere anche gazze ladre, gabbiani e nel periodo estivo pure le rondini ma loro non vengono a rifocillarsi sul nostro balcone.
Durante il fine settimana mi è venuta un'idea! La vaschetta di plastica, che era fissata alla ringhiera del balcone con del filo, si riempiva d'acqua ogni volta che pioveva e anche ripulirla ogni tanto dallo sporco e dal cibo avariato era poco agevole perché appunto era fissata alla ringhiera per evitare che cadesse accidentalmente di sotto. 
Inizialmente ho pensato di andare in un negozio di articoli per bricolage e giardino per comprare una mangiatoia con tettoia ma poi mi son detta: perché non costruirla da sola? Avrei potuto usare le lastre alveolari in polipropilene che si tagliano e incollano con facilità ma pensando al risultato finale e agli ospiti a cui era destinata la mangiatoia ho pensato che fossero un materiale poco adatto. Pensando e cercando in casa tra gli oggetti che conservo per ricordo o per poterli riutilizzare mi son saltate all'occhio due scatole fatte di assicelle di legno che contenevano prodotti Dr. Stuart Botanicus
Le mie scatole provengono dal negozio di Praga, un bellissimo negozio dove si possono acquistare prodotti naturali per il corpo: saponi, sali da bagno, tisane, candele, ... Non sapendo bene come realizzare la mia mangiatoia ho inizialmente smontato completamente le due scatole ottenendo tante assicelle di legno. Ho fatto varie prove e alla fine quella che mi soddisfaceva di più era una base che corrispondeva esattamente alla scatola che avevo smontato dopo aver tolto i chiodini uno ad uno. Poco male, ho preso nuovi chiodi, alcune viti e tanta colla vinilica e ho assemblato le prime sei assicelle per formare una scatola-vassoio.
I dizionari mi hanno aiutata a tenere unite le varie parti dopo la spalmatura di colla e solo quando la colla era quasi del tutto asciutta ho aggiunto chiodi e viti. Fare la tettoia è stata abbastanza complicato perché le assicelle erano molto sottili, pochi millimetri, e non sapevo come unirle. Inizialmente ho utilizzato la colla vinilica e nella parte interna, dove le due assicelle si toccano formando un angolo di 90° ho incollato alcuni pezzi di legno per creare uno spessore maggiore che aiutasse a tenerle unite: mollette da bucato di legno, bastoncini abbassalingua e pure stecchini per spiedini! 
Ho fissato la tettoia alla base, su cui ho incollato e inchiodato due asticelle in posizione verticale, una su ogni lato corto, con colla e qualche chiodino sul tetto in corrispondenza delle assi verticali. La tettoia è formata da due assicelle larghe e due più strette incollate all'estremità. Avevo paura che vento e pioggia avrebbero potuto far volare via la tettoia e così ho utilizzato anche tanto filo di cotone che ho avvolto attorno alla tettoia e ai due piloni di sostegno: tettoia, piloni, tettoia, piloni. Poi son passata anche al filo di nylon! Ho avvolto del filo anche attorno alle assicelle corte che ho incollato su quelle larghe per formare la tettoia. Ho spalmato colla su tutti i fili e poi ho infornato.
Non ho cotto la mangiatoia, l'ho solamente messa in forno, con lo sportello semi aperto, a temperatura bassissima, circa 60° per permettere alla colla di asciugare rapidamente. Ne ho usata tantissima e avrei dovuto aspettare almeno una notte intera prima che asciugasse del tutto mentre io non vedevo l'ora di applicare il lucido e veder terminata la mia mangiatoia. Il lucido, unica cosa che ho comprato, è a base d'acqua quindi non ha quel caratteristico odore forte e fastidioso della classica copale.
La sera la mangiatoia era terminata e ho potuto legarla bene bene alla ringhiera del balcone con delle corde e posare al suo interno, fissata con del patafix, la vaschetta di plastica in cui ho posato tanti semini. Il giorno dopo non sono arrivati tanti uccellini come al solito, immagino debbano abituarsi al nuovo ristorante. Si è presentato solo qualche merlo, nella foto in alto una femmina, e qualche colombo sospettoso che ci ha girato intorno più di una volta. Qualche piccolo ospite ha fatto qualche giro di ricognizione per studiare il nuovo oggetto ma sono sicura che nei prossimi giorni gli ospiti torneranno a mangiare e io potrà di nuovo fotografarli :-)

sabato 11 aprile 2015

Fine settimana

Finalmente abbiamo comprato l'autoradio nuova per l'auto, (quella vecchia non riusciva più a leggere i cd, era saltato via un tasto...), e Topastro di è divertito tantissimo a smontare quella vecchia pezzo per pezzo. 
Non è rimasto praticamente più nulla di intero o assemblato. Ha tagliato, svitato, staccato... Quasi quasi chiedo ad amici e parenti di consegnarmi vecchi elettrodomestici, radio  o televisori per Samuele visto quanto si è divertito nell'operazione di smontaggio. 
Io invece mi sono dedicata a un progetto per i nostri ospiti, quelli che ogni giorno vengono a mangiare e che avevo già fotografato qui: ospiti sul balcone. Sono davvero carinissimi. Nei prossimi giorni vi mostrerò cosa ho costruito.
Intanto vi lascio qualche immagine degli ospiti, del disordine lasciato da Samuele il giorno in cui ha smontato l'autoradio e del materiale che ho utilizzato per realizzare l'oggetto misterioso per gli uccellini.
A presto e buon fine settimana, finalmente pare sia davvero primavera!

domenica 4 gennaio 2015

Ospiti sul balcone

Finalmente il vento ha smesso di soffiare! Nei giorni scorsi Rimini è stata fredda e ventosa, un vento gelido che rendeva poco piacevole gli spostamenti fuori casa. Io e Topastro, viste le temperature che scendevano sempre più, ci siamo messi la calzamaglia sotto i pantaloni e siamo andati a comprare del mangime per uccellini per sfamare gli ospiti che vivono sugli alberi attorno a casa nostra.
Gli uccellini hanno gradito tantissimo e dopo pochi giorni hanno individuato la scatolina trasparente fissata sulla parte superiore del parapetto del nostro balcone. Arrivano uccellini di diverse specie: cinciallegra, pettirosso, fringuello. Qui attorno vivono anche tortore dal collare orientale, (che in estate mi svegliano con il loro verso), e tanti merli.  
Nelle foto potete vedere alcuni dei nostri ospiti. Arrivano guardigni, controllano in ogni direzione, ruotando il capo, se non vi siano movimenti sospetti, afferrano il cibo con il becco, tre o quattro beccate, e poi volano via. Alcuni, i più timidi, si posano sulla terra del vaso in cui c'è la passiflora, si nascondono tra i rami e colgono i pochi semini che altri uccellini hanno fatto cadere sulla terra nel vaso.
Io me ne sto sul letto, a un paio di metri dalla portafinestra e leggo un libro, (ultimamente questo: La strada di Jella. Prima fermata, Monaco - Jella Lepman). La tenda della portafinestra è leggermente aperta su un lato e appena colgo movimenti veloci con la coda dell'occhio afferro la fotocamera posata sul letto e scatto oppure avvio la registrazione video :-)
Son davvero carini questi timidi ospiti.

lunedì 4 agosto 2014

Il brucone Maisazio... bruco Macaone e farfalla

Conoscete tutti il libro "Il piccolo bruco Maisazio" di Eric Carle Eric vero? Per i pochi che ignorano l'esistenza di questo bel libro potete dare un'occhiata alla videolettura qui sotto. Noi abbiamo letto questo libro, e sfogliato le varie versioni, quando Samuele era piccino. 
Qualche settimana fa la mia amica ha trovato un bruco Macaone e lo ha portato a casa per mostrare ai suoi bimbi la trasformazione in farfalla. Io e Samuele abbiamo potuto seguire la crescita del bruco solo attraverso i racconti e abbiamo scoperto che il bruco fa tanta, tanta, tanta cacca :-D
Il bimbo più piccolo di Raffaella è rimasto molto colpito dal bruco e dalla cacca e la sua mamma gli ha comprato il libro del bruco Maisazio. Io invece, siccome era da parecchio che non mettevo in moto la macchina per cucire, ho pensato di cucire un brucone! 
Per realizzare il brucone ho utilizzato una lunga striscia di tessuto verde scuro e a distanza regolare ho cucito sottili tubolari, tipo coulisse, in cui ho successivamente infilato dell'elastico grazie a una spilla da balia. Prima di fissare l'elastico ai due lati l'ho tirato in modo che rimanesse teso e facesse arricciare le coulisse in cui era infilato.
Terminata la realizzazione delle coulisse e infilati tutti i pezzi di elastico ho piegato a metà la striscia di tessuto sul lato lungo ed ho cucito formando un lungo salsicciotto. Naturalmente ho cucito a rovescio e dopo aver riportato il tessuto sul lato dritto ho riempito il tubolare con dell'imbottitura per cuscini
La testa invece l'ho realizzata con un cerchio di tessuto che ho cucito lungo il bordo a mano con punti larghi. Una volta cucito lungo tutto il bordo ho tirato il filo per formare una pallina che ho riempito con imbottitura e poi chiusa sempre con ago e filo. 
Gli occhietti e la bocca sono di tessuto pile e le antennine un pezzo di laccio per calzini. Pensavo che il bimbo di Raffaella non riconoscesse il bruco, vista la grandezza, (potrebbe essere scambiato per un serpente), e invece ha capito subito che il bruco!
Qui sotto il Topastro mentre prova il bruco come sciarpa prima della consegna e più sotto alcune foto scattate nel nostro cortile di casa: la farfalla nata dal bruco Macaone! Anche nel nostro giardino, o qui vicino, un bruco si è trasformato in farfalla. Chissà se riusciremo ad avvistare anche un bruco. In ogni caso non credo lo porterei a casa, mi fanno troppa impressione gli insetti di ogni tipo e anche le farfalle le osservo da lontano :-D
Io e Samuele, come ogni estate, siamo abbastanza impegnati nel seguire gli eventi locali anche se rispetto ad anno scorso usciamo un pochino meno. Starò diventando vecchia? Qui le cose da fare sono mille e le ferie ancora lontane quindi a volte si rimane a casa e si va a letto presto perchè la mattina io vado in ufficio e Samuele al centro estivo.
Naturalmente cerchiamo di non perdere gli eventi che ci piacciono di più ovvero le letture e gli incontri con gli autori e illustratori presso la nostra libreria preferita: Cartamarea. Se venite in vacanza dalle nostre parti e non siete troppo distanti da Cesenatico fateci un giretto perché ne vale davvero la pena. 
Rossella, Lorenza e Francesca sono simpaticissime e gli eventi che organizzano sono davvero tanti, vari e belli! I bambini di divertono sempre e i genitori pure :-)
A proposito: sabato 9 agosto alle 21:00 le ragazze di Cartamarea hanno organizzato "incontri insoliti": blatte, lumache giganti, serpenti...
Io, mi spiace, quella sera ho un altro impegno!
Qui sotto potete leggere il diario che ha tenuto il nostro amico Cristian sulla vista del bruco che si è trasformato in farfalla:




Se volete ammirare le immagini di altre bellissime, leggere e colorate farfalle andate a leggere il post della gita alla Casa delle Farfalle
Se vi interessano i bruchi potete leggere anche il nostro post sui bachi da seta: http://pollon72.blogspot.com/2014/08/il-brucone-maisazio-bruco-macaone-e.html.