Incredibile! A Rimini non nevica spesso e quando accade si tratta di una nevicata di poche ore che lascia fango sulle strade e un po' di bianco sui tetti. Lo scorso inverno è stato piuttosto nevoso, era da almeno dieci o quindici anni che non nevicava così tanto. La neve è caduta il 18 e 19 dicembre, ha nevicato nuovamente l'ultima settimana di gennaio ed anche i primi giorni di febbraio.
Non pensavo che potesse cadere tanta neve anche quest'anno. Ed invece martedì, all'ora di pranzo, ha iniziato a scendere la neve e nel giro di poche ora ha coperto tutto. Non ho mai pensato di comprare le gomme termiche per l'auto, mi si è accesa una lampadina proprio martedì. Chiaramente non le ho trovate, i gommisti avevano decine di auto in coda fuori dalla porta. (così la prossima volta ci penso prima!).
Mercoledì e giovedì non sono andata al lavoro. Le strade principali sono pulite, ma io devo percorrere alcune stradine ghiacciate e il lungomare per accompagnare il Topastro alla scuola materna. Il Comune di Rimini ha addirittura ordinato la chiusura delle scuole per la giornata di venerdì 17/10/2010. Noi abbiamo fatto dei brevi giretti in spiaggia per camminare e scivolare sulla neve. Fuori era piuttosto freddo ma noi abbiamo approfittato delle ore più calde della giornata e dei momenti in cui la neve non cadeva.
Topastro si è messo uno dei suoi completi intimi da sci, la tuta rossa, scarponi, sciarpa e via! Sulla neve con lo slittino blu. Lo scorso inverno avevo fatto la renna tutto il tempo. Ovvero avevo trainato Topo sulla spiaggia seduto comodo sullo slittino insieme a Pingu. Quest'anno il Topo è cresciuto e appena ha visto la montagnetta di sabbia che i bagnini creano ogni inverno per evitare che le mareggiate si portino via tutta la sabbia... Si è arrampicato sulla montagnetta trainando il suo slittino e poi si è lanciato giù.
E' stato fantastico! Si, perchè io, per controllare che la discesa fosse sicura e senza pericoli, ho dovuto lanciarmi dalla montagnetta un paio di volte da sola e alcune insieme al Topastro :-)
E' proprio vero che la neve fa tornar bambini! E' bella, bianca, trasforma ogni cosa donando un po' di magia. E il silenzio che si sente quando c'è la neve è davvero strano. Tutto è stranamente silenzioso quando il paesaggio è imbiancato. Le foto di questo post sono state scattate tutte in questi giorni a Viserba, dove viviamo io e il Topastro.
Giovedì mattina si è alzato un vento gelido gelido, i pinguini bussavano alla porta-finestra del balcone chiedendo un piatto di tortellini in brodo per scaldarsi. E così siamo rimasti a casa al calduccio. In questi due giorni in cui non sono andata al lavoro ho cucito diversi capi da regalare alla mia cugi brianzola, per i bimbi dell'asilo dove lavora, prossimamente ve li mostrerò. Io e Topastro ci siamo riempiti la pancia di minestra, (brodo con passatelli, raviolini, tortellini), piadine, cassoni, biscotti speziati Ikea e mandarini ed arance. Se non fosse per i disagi al traffico che la neve crea a Rimini, mi piacerebbe averla più spesso!
A proposito di neve, un'altra idea per decorare l'albero di Natale che a me ricorda le palle di neve. La trovate qui: nel post che ho scritto per genitoricrescono: decorazioni in polistirolo di recupero.






