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giovedì 17 ottobre 2013

Cosa vi costa?

Dico a voi, mamme e papà che la mattina davanti a scuola intralciate il traffico perché dovete far scendere vostro figlio davanti al cancello. Io sono calma e tollero tante cose ma questa mi fa proprio inc* di brutto!
Tutte le mattina mi tocca vedere i genitori dei bimbi delle medie che, con la scusa che il semaforo è rosso oppure c’è l’autobus fermo, aprono lo sportello in mezzo alla carreggiata e fanno scendere i bimbi al volo. Al volo poi mica tanto, alcuni hanno lo zaino nel bagagliaio, devono salutare, baciare i genitori…
Alla scuola primaria siamo fortunati... Chi usufruisce del preingresso entra dal portone adiacente la palestra che si trova in fondo a un piccolo parcheggio. La mattina solo pochi camper e auto occupano i posteggi, il restante 70% del parcheggio è libero. Pensate venga usato? Magari!
Alcuni genitori sono più “furbi”  e ”hanno più fretta degli altri” e sono quindi autorizzati a parcheggiare direttamente davanti al cancello di ingresso o due metri dopo. Concesso loro anche parcheggiare in doppia fila davanti al cancello, (nel caso l’auto arrivata prima fosse già accostata a destra),  per permettere al bimbo, rigorosamente non assicurato al sedile/seggiolino con le cinture di sicurezza, di non percorrere neppure 10 metri per entrare a scuola.
Intanto quelli che si trovano dietro devono attendere per poter raggiungere il posteggio. E’ possibile fermarsi anche in curva, (si tratta di un parcheggio con stradina a “S”), spalancare bene lo sportello per evitare che le auto dietro possano passare.
Alla signora che tutti giorni mette l’auto nel posto riservato ai disabili è già stato riconosciuto il bollino di “furbissima”.  Al raggiungimento di 10 bollini potrà usufruire di un inserviente che preleverà sua figlia dall’auto e la porterà in braccio fino sulla seggiolina dietro al banco di scuola.
L’uscita di scuola però è quasi meglio: gara a chi parcheggia più vicino al cancello da cui escono i bimbi. A 30/40 metri c’è spazio per parcheggiare ma vorrai mai che il bimbo debba fare tutta quella strada a piedi con lo zaino in spalla! Molto meglio il posto in doppia fila, davanti al cancello del condominio di fronte alla scuola che contemporaneamente blocca l’uscita dei condomini, un bicicletta e due auto.
Io? Sono una delle poche str* che la mattina mette l’auto nei posteggi liberi e pomeriggio parcheggia a 20 metri dalla scuola così Topastro, dopo 8 di scuola è costretto a camminare e sgranchirsi le gambe!

giovedì 4 luglio 2013

Liberi di giocare al parco e in spiaggia...

Queste riflessioni nascono da un confronto con la mia amica . Capita di raccontarsi a vicenda le birichinate dei nostri bimbi che sono coetanei e di chiedersi se stiamo facendo un buon lavoro o se siamo "cattivi" genitori. 
Raccontavo a Cì che Topastro ha finito la settimana di scuola "in bellezza". Agitato, disubbidiente, attaccabrighe... Sicuramente il tempo non ha aiutato visto che è letteralmente sceso un fiume d'acqua dal cielo, era freddo, non si poteva andare in spiaggia... 
Dicono tutti che man mano che i bimbi crescono i problemi li seguono: bimbi piccoli problemi piccoli, bimbi grandi problemi grandi. 
In parte è vero. Quando sono piccini ci concentriamo su decisioni come scegliere il tipo di alimentazione, metodo per eliminare il pannolino, un nido e scuola infanzia che ci soddisfi, tipo di giocattoli... Quando diventano grandicelli ed iniziano a relazionarsi con altre persone iniziano i "problemi" che scatenano pensieri per giorni e giorni. 
Anche quando Topastro era piccolo mi capitava di discutere con altre mamme riguardo il tipo di educazione ma lui era piccolo e in parte passivo.
Ora Topastro è cresciuto, negli ultimi mesi è diventato davvero grande e sono chiamata a giustificare, molto più di prima, le mie scelte.
Sappiamo tutti che ogni persona è diversa e non troveremo mai una persona che la pensa esattamente come noi ma talvolta è davvero difficile raggiungere un compromesso.
- Settimana scorsa siamo stati al parco di Santarcangelo e Topastro ha conosciuto un bimbo con cui ha giocato per un'oretta. Ad un certo punto i due bimbi, 6 anni e 5 anni e mezzo, han deciso di strappare delle bacche dall'aiuola del parco per buttarle in una pozzanghera, schiacciare tutto con i piedi e creare l'inchiostro. Io ho spiegato spesso a Topastro che non si strappano fiori o foglie da piante che non ci appartengono e quando mi sono accorta di cosa stava facendo gli ho ricordato che non doveva strappare le bacche. Naturalmente lui ha protestato un bel po' e dopo aver preso alcune altre bacche cercando di nascondersi alla mia vista ha risolto il problema a modo suo: ordinava all'altro bimbo di strappare le bacche e poi insieme facevano l'inchiostro. L'altra mamma? Ha dato ragione ai bimbi. Mi ha detto che secondo lei non stavano facendo nulla di male, che le bacche sarebbero ricresciute e che i bimbi devono essere liberi di giocare.
- Sempre settimana scorsa siamo andati al mare e Topastro ha incontrato un bimbo di quasi 7 anni. Per tutto il pomeriggio i due "teppisti" sono saliti sul tetto della casetta giocattolo per poi lanciarsi di sotto, hanno giocato con la giostrina che gira lanciandola alla massima velocità per poi provare il brivido di lanciarsi sulla sabbia, hanno scavato buche lanciando sabbia a due file di ombrelloni attorno a noi e sono stati sgridati dal nostro bagnino perchè giocavano sotto la doccia. Io ci ho provato a dire a Topastro che non si lancia la sabbia perchè è molto fastidiosa e se va negli occhi a qualcuno fa molto male, gli ho spiegato che non va bene fare giochi pericolosi quando ci sono tanti altri bimbi anche piccoli che possono farsi male, gli ho spiegato che non si può usare l'acqua della doccia per giocare perchè l'acqua è molto preziosa.
Però la mamma dell'altro bimbo non diceva nulla e Topastro continuava a ripetermi: ma lui lo fa, è stato lui a lanciare al sabbia... 
Io mi sono trovata in difficoltà in entrambe le situazioni. In giro ci sono tanti bimbi che possono davvero fare quello che vogliono. Sono scelte. Ogni genitore sceglie come educare il proprio bambino. Io non voglio un bimbo "selvaggio" o maleducato. Topastro può arrampicarsi, salire sullo scivolo al contrario, saltare, sporcarsi, pasticciare con carta, colla, forbici, lasciare in disordine la sua stanza,... Però mi piace che lo faccia nel rispetto di oggetti e persone. Capisco che per lui è divertente strappare bacche da una pianta ma non è giusto prenderle da un'aiuola pubblica. È vero che le bacche ricrescono ma se tutti i bimbi che passano al parco strappassero 2/3 bacche o foglie per uno... dopo una settimana rimarrebbe solo il ramo spoglio! Mi danno altresì fastidio le persone che strappano fiori dalle piante in luoghi pubblici o in giardini di condomini. 
Topastro, ora che è grande, nota molto bene questa differenza: perchè lui può strappare le bacche e io no? Perchè io non posso lanciare la sabbia e lui si? Perchè lui gioca con l'acqua della doccia e la sua mamma non gli dice niente?
Spesso mi sento una mamma severa e mi chiedo se lo sono veramente o se sono le altre mamme ad essere troppo permissive. Mi capita spesso di sentirmi la più "cattiva e rompi" del gruppo ai giardinetti o al mare. Mi domando pure: è giusto che mio figlio si senta "escluso" da alcuni giochi perchè io impongo dei limiti? So benissimo che per i bimbi è importante sentirsi uguali ai loro compagni. Omologarsi no ma anche essere completamente diversi li fa sentire "fuori dal gruppo".
Rigogliosissima pianta di menta portata al nido frequentato da Topastro quando aveva 3 anni, (totale bimbi 15), per poter annusare, toccare e strappare. È stata completamente sradicata.

Sbaglio ad imporre delle regole? Esiste un tempo a cui i bimbi tutto è permesso, (che so: fino a 3 anni? 4 anni? fino a 6 anni è tutto concesso?), ed una linea che delimita il giorno in cui ci si aspetta da loro che siano educati a tavola, che non creino situazioni pericolose al parco, che non lancino sabbia sulle teste di tutti i bagnanti... 
Io credo che l'educazione vada di pari passo con il diventare grande. Le regole forse vanno introdotte poco alla volta, semplici, spiegate e ricordate. Se io rispetto le persone, gli animali, le piante, l'acqua... lo insegnerò a mio figlio fin da quando nasce. 
Io non lo so se Topastro è un bimbo libero, credo che lo siamo tutti e allo stesso tempo non lo siamo. C'è una bellissima frase che recita "la libertà di un individuo finisce dove inizia quella dell'altro".
Sono libera di strappare bacche dalle piante, meglio se le piante sono mie. Posso lanciare sabbia in aria, se attorno a me non c'è nessuno. Ho voglia di giocare con l'acqua? Lo faccio con quella del mare. È vero che in parte è limitante ma il rispetto è importante quanto la libertà no?
So che Topastro spesso si arrabbia, stringe i pugni e ringhia, perchè vede alcuni bambini fare cose che a lui non sono permesse. Trovare il giusto compromesso è difficilissimo e non lo so ho fatto la scelta giusta...

mercoledì 17 aprile 2013

Parchi gioco a Viserba e dintorni

Settimana scorsa ho scoperto un nuovo blog, playground around the cornergrazie a Mary che mi ha inviato una mail  per chiedermi se avevo voglia di segnalare i parchi gioco della zona in cui vivo. Mary, sul suo blog, scrive:
"Questo blog parte dalla convinzione che il parco giochi sia un luogo importante dove il bambino giocando impara, socializza, si muove, crea, accetta nuove sfide e acquista una maggiore consapevolezza delle proprie capacità."
Anche io penso che il parco giochi sia un luogo importante. Ho tanti bei ricordi di me, bimba, ai giardinetti vicino a casa insieme alle cuginette. 
Quante ore trascorse a dondolare sull'altalena cantando le sigle dei cartoni animati e poi le corse, le scivolate, ginocchia sbucciate... Sono nata a Viserba e vivo ancora qui, non lontano da dove ho vissuto quando ero piccina. 
I giardinetti in via Curiel, parco pirzio biroli luigi, negli anni si sono trasformati in zona presidiata dai nomadi che li usavano per dormire e lavarsi, poi da ragazzi grandi che hanno imbrattato i giochi dei bambini con brutte scritte.
Negli ultimi anni il parco è diventato zona frequentata quasi esclusivamente dai proprietari di cani che usano questo piccolo spazio verde per portare a spasso i loro animali e permettono loro di fare i bisogni ovunque.
Mi è capitato di andarci con Topastro due o tre volte quando era più piccolo ma abbiamo rinunciato presto a frequentare questo posto per colpa delle cacche di cane. Oggi, visto che era da parecchio che non ci andavo, mi sono recata lì con la fotocamera e non ho dovuto cercare troppo a lungo per trovare cacche di cane. Le foto sono fresche fresche, le cacche di cane non so, forse risalgono a ieri sera.
Subito dopo aver fotografato i ricordini dei cani in via Curiel mi sono recata al parco nella zona monte di Viserba. Il parco che frequentavo quando Topastro era piccino. Si trova in fondo a Via Anna Magnani, noi lo chiamiamo il parco della tartaruga perchè c'è una enorme tartaruga. 
Il parco, Alberto Sordi, è carino, piccolo, con una specie di grossa moquette per evitare che i bimbi cadendo si facciano male. Ci sono le panchine per sedersi, i tavoli e alcuni giochi per bimbi piccini: scivolo non troppo alto, altalene avvolgenti, animaletti a molla. 
Anche qui il problema principale erano le cacche di cane. O meglio: il problema sono i padroni dei cani che portano i loro animali a passeggiare lungo il vialetto per raggiungere questo piccolo parco e naturalmente non raccolgono le cacche. 
Parecchie volte mi è capitato di "discutere" con persone che portavano bimbi e cani all'interno di questo piccolo parco. All'entrata di ogni parco della nostra zona c'è un cartello con segnalata l'età a cui sono adatti i giochi installati nel parco e naturalmente il divieto di entrata per animali, ...forse alcune persone non sanno leggere. 
Tutti i parchi che ho visitato questa mattina hanno cartelli, spesso più di uno, in cui sono ben segnalate le azioni vietate come l'ingresso per cani e cavalli, la caccia, il campeggio, l'accensione di fuochi...
Oggi nel parco Albero Sordi ho trovato solamente una cacca di cane però non ho perlustrato il parco da cima a fondo.
Per fortuna viviamo vicino al mare e in primavera e autunno spesso frequentiamo la spiaggia dove, fino ad anno scorso, i bagnini lasciavano scivoli, altalene, castelli e altri giochi. Recentemente ho portato Topastro anche in altri parchi, zona monte di Viserba, dove ci sono giochi per bimbi dai 5/6 anni in su. Vicino ad alcuni condomini c'è un'enorme ragnatela e una specie di seggiovia. Questo parco, Hugo Pratt, si trova in via J. Lennon.
Anche qui, molto recentemente, ho fatto presente a una signora che passeggiava con il suo cane, che è corso incontro a Topastro perchè la signora "aveva dimenticato a casa il guinzaglio", che al cane non era permesso entrare nel parco. La sua risposta è stata che al parco, prima del nostro arrivo, non c'era nessuno. Oggi cacche di cane non ne ho trovate ma i bidoni sono staccati dai paletti di sostegno e la fontanella è rotta.
Più o meno di fronte al parco in via J. Lennon ce n'è un altro, Lucio Battisti. Questo parco è davvero grande ma non ci sono tanti giochi. Ho trovato una sola cacca di cane ma rispetto agli altri parchi ha una grandissima collezione di mozziconi di sigaretta che, si sa, sono pericolosissimi se ingeriti accidentalmente. 
A questo punto ho iniziato a pensare che gli adulti sono veramente maleducati. A me piacciono i cani, non è mica colpa loro se i parchi gioco per bambini sono pieni delle loro cacche. La colpa è dei padroni che li portano a fare i bisognini in zone in cui non dovrebbero neppure accedere.
Se nei parchi per bambini c'è divieto di portare i cani ci sarà un motivo no? Specialmente nei parchi dedicati ai più piccoli che gattonano, toccano la terra, strappano l'erba e la mettono in bocca. Di sicuro la terra e l'erba non sono pulite ma lo sono ancora meno se poco prima è passato di lì un cane che ha fatto cacca o pipì.
In via Baroni, vicino al supermercato A&O ci sono due parchi. Il parco dietro al supermercato, credo che si chiami Iqbal Masih, mi ha sorpreso perchè anno scorso ci eravamo andati due o tre volte e quasi sempre avevamo incontrato cani a passeggio con i padroni nonostante il divieto. Il parco oggi era pulito, l'erba appena tagliata. 
Un signore mi ha notato mentre fotografavo i giochi e gli ho spiegato che stavo controllando lo stato dei parchi di Viserba. Mi ha detto che quel parco è quasi sempre abbastanza pulito e che hanno messo bidoni nuovi al posto dei piccoli cestini che i ragazzi avevano rotto. 
D'altra parte, se noi adulti portiamo a spasso i cani in luoghi vietati, non raccogliamo le loro cacche e lanciamo mozziconi di sigaretta come fossero semi d'erba, ...beh sicuramente trasmettiamo ai giovani che è giusto prendere a calci e rompere i cestini per l'immondizia. Così come è giusto imbrattare i giochi dei parchi con pennarelli.
Siamo noi genitori che dobbiamo comportarci bene per primi, insegnare ai bimbi il rispetto delle cose comuni, a gettare le cartacce nei bidoni ed avere cura di questi spazi che ci permettono di giocare, correre, stare insieme ad altri bimbi e socializzare. In quasi tutti i parchi che ho visitato oggi ho notato che l'immondizia abbandonata a terra per il 90% appartiene a involucri di caramelle, merendine, succhi di frutta, fazzoletti di carta...
Nel parco di fronte al supermercato A&O c'erano due ragazze che facevano giocare il cagnolino e quando mi hanno visto scattare foto se ne sono andate... I giochi di questo parco sono proprio brutti, pieni di brutte scritte. 
Io non riesco a capire il motivo per cui i ragazzini si divertano a scrivere sulle altalene e gli scivoli. 
I giochi puliti sono così belli mentre quelli imbrattati mi intristiscono parecchio. Sicuramente a Viserba ci sono altri piccoli parchi o prati con giochi per bambini, se avete qualche segnalazione da fare la aggiungo volentieri a questo post.
Voglio terminare questo post segnalando due luoghi che a me e Topastro piacciono molto e che sono quasi sempre puliti.
Uno è il grande parco Campo della fiera che si trova a Santarcangelo di Romagna. Ho parlato spesso molto bene di questo piccolo paese a pochi chilometri di Viserba per quanto riguarda i negozi, musei, iniziative. Il parco, secondo me, non è da meno.
Un enorme prato verde con una zona dedicata a giochi per diverse età. Sia per i più piccoli che per i bimbi più grandi. I giochi sono molto carini, leggermente diversi da quelli che si trovano in quasi tutti i parchi della nostra zona. C'è il palo per scendere a terra come fanno i pompieri, un piccolo megafono e per salire sui giochi non ci sono le classiche scale ma reti e pareti di legno. Lì vicino c'è la fontanella per l'acqua, il bar e i bagni pubblici!
Qui sopra una vecchia foto, la prossima volta che andremo in questo parco farò nuove foto da inserire in questo post. Per ultimo vi segnalo un parco che non è proprio vicinissimo alla nostra zona e in cui non ci sono giochi per bambini ma tanti animali. Si tratta del parco naturale di Cervia di cui ho parlato altre volte, trovate tutti i post etichetta Parco Naturale Cervia.
L'ingresso al parco è gratuito e si possono fare bellissime passeggiate tra i pini marittimi e salutare pecore, caprette, galline, pavoni, cavalli,... Peccato non sia più vicino a Viserba e quindi ci andiamo solo 4/5 volte all'anno.
Mi rendo conto che ho scritto un post lunghissimo e con tante immagini ma c'è un'ultima cosa che vorrei comunicare a tutti, soprattutto a chi si occupa della gestione dei parchi giochi a Rimini, a Santarcangelo ma anche in tutta Italia.
Mi piacerebbe, come già attuato in alcune citta, (vi segnalo MilanoBariLaigueglia, Villa Sant'Angelo e Jesolo), che i giochi dei nuovi parchi in costruzione fossero omologati per l'uso da parte di tutti i bambini. Ovvero giochi adatti anche a bambini che utilizzano la sedia a rotelle e bambini con capacità motoria ridotta.
Penso che sarebbe bello anche sostituire i giochi degli attuali parchi gioco, i giochi rotti o molto usurati, con nuovi giochi accessibili a tutti i bimbi. Giocare, stare all'aria aperta in compagnia e andare in altalena è un diritto di tutti i bimbi. Naturalmente questo post partecipa a Welcome to my playground e ringrazio molto Mary per avermi spinto a scrivere le mie riflessioni sui parchi gioco di Viserba!
Per evitare di allungare ulteriormente il post ho evitato le didascalie alle immagini. Foto 1-2-3-4: parco pirzio biroli luigi. Foto 5-6-7: parco Alberto Sordi. Foto 8-9-10-11 parco Hugo Pratt. Foto 12-13-14-15: parco Lucio Battisti.  Foto 16-17: parco dietro supermercato A&O. Foto 18-19-20-21:parco davanti supermercato A&O. Foto 22-23: parco Campo della Fiera a Santarcangelo. Foto 24-25: parco naturale di Cervia. Tutte le foto, (tranne 15-22-23-24-25), sono state scattate il 17/04/13
Qui sopra l'articolo pubblicato sul quotidiano locale La Voce di Romagna il 20/04/13. È stato fatto un riassunto del testo che avevo inviato ma in ogni caso: grazie per la visibilità.
Il post dedicato ai parchi di Viserba sul blog playground around the corner: A problem of rules.

mercoledì 10 aprile 2013

Pulizie di primavera

Durante le vacanze di Pasqua avevo pulito la libreria in salotto, quella grande grande con centinaia di libri, Anobii dice che ne ho quasi 500. Avevo pulito il muro dietro la libreria con la candeggina per eliminare la muffa formatasi per colpa dell'umidità e in questi giorni ho continuato a fare le pulizie di primavera. 
Anche Topastro ha tanti libri, più di 100 e la sua libreria in corridoio era piena e abbastanza disordinata. In un attimo di follia ho deciso di eliminare alcuni libri dalla libreria in salotto per fare spazio a quelli di Topastro. Visto che ero al lavoro perchè non dare una pulitina anche nella stanza sgabuzzino-studio-stireria? E così ho deciso di eliminare quasi tutte le riviste che conservavo sugli scaffali. Avevo già regalato, anni fa, le riviste aeronautiche al Museo dell'Aviazione di Rimini e ora è la volta di Focus. Ho intere annate di questa bella rivista, alcune risalgono al 1996. 
Polvere, caos, pavimento ricoperto di riviste da inscatolare e altre da buttare. Io conservo tutto, è più forte di me! Alcune cose le riutilizzo come i vasetti dello yogurt, tappi di plastica, vecchi calzini, ritagli minuscoli di tessuto, contenitori del latte... altre cose però sono sicura che non mi serviranno mai più ma io continuo ugualmente a metterle sugli scaffali. Ho, anzi avevo, i cataloghi Ikea dal 2008 ad oggi e prima di buttarli nel sacchetto della carta ho pensato: e se mi viene voglia di fare una casetta come quella di Piccolalory? Però non ho ceduto alla tentazione e ho buttato via i cataloghi e tutte le riviste Ikea.
Anche Topastro ha deciso, su mio consiglio, di eliminare alcuni libri dalla sua libreria. Sono libri per bimbi piccini e li regaleremo a qualche bimbo oppure alla scuola o alla biblioteca... E' difficilissimo, per me, regalare dei libri. Non importa che siano libri belli belli o brutti, nuovi o vecchissimi. Amo i libri ed è la prima volta che decido di regalarne alcuni. Purtroppo lo spazio sulla libreria è quasi terminato, e sono quasi tutti in doppia fila. Inoltre ci ho pensato bene e razionalmente ci sono libri che non mi sono piaciuti, libri che non leggerò mai più, libri che non sono riuscita a terminare. 
Questi libri forse saranno letti da altre persone e quindi per loro è meglio abbandonare la mia libreria dove continuano ad accumulare solo strati di polvere. E così ho preparato sei scatole di riviste e uno scatolone di libri, circa quaranta, da regalare. Nella mia libreria ce ne sarebbero tanti altri che non sono tra i miei preferiti ma non posso pensare di liberarmene ora, ho già fatto un grande sforzo a togliere questi quaranta :-)
Topastro è stato fortunato perchè in questo periodo ha ricevuto nuovi libri e quindi lo spazio lasciato dai libri per bimbi piccoli è stato subito riempito da nuovi volumi per bimbi più grandi. Per me invece non ho comprato quasi nulla in questo periodo ma il mio comodino non è certo vuoto!
Ed eccoli qui sotto, a destra, i libri di Topastro in una parte della mia libreria. Sono molto gelosa dei miei libri e della mia libreria e confesso che ho tentennato un po' prima di decidermi a cedere una parte del mio spazio per i libri al mio bimbo ;-)
nella vecchia libreria di Topastro, prima foto del post, abbiamo sistemato i giochi di società, qualche puzzle e scatole con giochini vari. Ora è davvero ordinatissima!
Insomma la primavera mi ha ispirato grandi pulizie. Nel frattempo sul balcone iniziano ad intravedersi le prime piantine. Speriamo che presto spuntino tutte, io e Topastro abbiamo piantato fiori, frutta e verdura. Abbiamo ancora dei semi da mettere nei vasi ma non abbiamo trovato il tempo per seminare, le cose da fare sono sempre tantissime.
Oggi ho anche consegnato alla maestra la cartellina con la descrizione del mio bimbo e il suo percorso alla scuola infanzia. Quello che ho scritto sarà aggiunto al giudizio delle maestre e all'intervista e disegni di Topastro e consegnato alla maestra della scuola primaria. Sono molto molto curiosa di vedere il resto della cartellina durante il prossimo colloqui individuale per sapere cosa pensano le maestre del mio Topastro!

lunedì 8 aprile 2013

Luoghi importanti...

Io e Topastro adoriamo partecipare a laboratori, letture, spettacoli e attività varie organizzate da biblioteche, musei, centro per le famiglie, ... Siamo stati almeno una volta nella biblioteca di Misano Adriatico, Rimini, Bellaria, Santarcangelo, Poggio Berni, Cesenatico...
La nostra biblioteca preferita però è quella di Santarcangelo di Romagna: Biblioteca Comunale A. Baldini. Piccolina, libri belli e di tanti tipi per bambini, pomeriggi dedicati alle letture ad alta voce, serate con incontri per adulti... 
Crepi l'avarizia - Compagnia Nasinsù
Anno scorso, all'inizio dell'estate, ioe Topastro siamo andati a visitare il Mulino Sapignoli, (dove è presente anche una piccola piccola biblioteca), e lì abbiamo conosciuto Serena. Abbiamo iniziato a interessarci alle iniziative di Santarcangelo dedicate ai bambini e scoperto che sono davvero tante. 
Ieri ad esempio abbiamo assistito ad uno spettacolo teatrale riservato agli iscritti al PAM Club, (Piccoli Amici dei Musei). Spettacolo molto carino che ai bimbi è piaciuto davvero tanto, la sala era piena e i bimbi seduti sul tappeto avevano un'espressione molto concentrata, bocche aperte e, nei momenti che lo richiedevo, c'è stato tantissimo coinvolgimento. 
Crepi l'avarizia - Compagnia Nasinsù
Anche lo spettacolo precedente, "Il lupo racconta", è stato molto bello. Non siamo riusciti ad assistere a tutti gli spettacoli e finora non abbiamo partecipato neppure a un laboratorio per vari motivi, spero riusciremo a farlo nei prossimi mesi. 
Grazie alla biblioteca di Santarcangelo e al PAM Club abbiamo scoperto libri, (FenrìsLa scuola segreta di NasreenE con Tango siamo in tre, La foresta di latta, Il folletto Geppino...), autori, burattinai e scrittrici simpaticissime come Elisa Mazzoli. Abbiamo avuto la possibilità di ascoltare storie bellissime lette da attrici come Liana Mussoni. Ci siamo divertiti e abbiamo imparato tanto.
Il 3 aprile ho letto con dispiacere questo post sul blog La scuola in soffitta: Chiuderanno le biblioteche comunali? Io spero tanto di no! Spero non chiudano le biblioteche e neppure i Musei o le altre istituzioni che organizzano eventi, laboratori, letture e incontri per bimbi ed adulti. Questi luoghi sono molto importanti. Così come lo sono gli eventi che organizzano. Non ho idea di quali siano le attività che proponete ai vostri bimbi e se per voi è importante la cultura, la lettura e il teatro. Topastro ha conosciuto i libri da piccolino ed è già stato a teatro, (spettacoli per bimbi ma anche per più grandi), diverse volte. Ha avuto la possibilità di partecipare a tanti laboratori di ogni tipo adatti alla sua età.
Crepi l'avarizia - Compagnia Nasinsù
Penso avesse un anno, o poco si più, quando abbiamo iniziato a frequentare un centro per le famiglie con angolo lettura dove era possibile giocare e partecipare a laboratori musicali o sensoriali dedicati ai piccolini.
Crescendo sono cambiati i luoghi e il tipo di letture, spettacoli e laboratori ma non abbiamo mai abbandonato questo tipo di attività. Penso che siano esperienze importantissime sia per i bimbi che per i genitori. Esperienze che insegnano, che fanno crescere e lasciano il segno. Queste attività permettono ai bimbi di imparare ad amare i libri, la storia, i racconti. Permettono loro di stare insieme ad altri bimbi e imparare ad ascoltare. 
Durante i laboratori i bimbi hanno la possibilità di costruire con le loro mani tanti oggetti diversi usando materiali di ogni tipo, compresi oggetti di riciclo e quindi sviluppare creatività e usare la fantasia. Quanto divertimento e soddisfazione! 
Purtroppo in Italia spesso mancano i fondi per sostenere queste importanti istituzioni che, secondo me, sono importanti per il futuro dei nostri bambini. 
I luoghi che frequentiamo io e Topastro non mi risultano siano a rischio di chiusura ma penso che noi genitori dovremmo ugualmente farci sentire di più: far sapere a tutti che non vogliamo che chiudano le biblioteche o i Musei perchè sono luoghi importanti! A noi piacciono questi luoghi e vogliamo continuare a portarci i nostri bambini. Io lo dico qui, ad alta voce: VOGLIO BIBLIOTECHE E MUSEI APERTI. In particolar modo gli istituti che organizzano eventi per grandi e piccini. La cultura è un diritto dei nostri bambini.
Un grande GRAZIE a Serena, Federica e tutte le persone che fino ad oggi ci hanno regalato tante belle emozioni! Grazie biblioteca, grazie PAM Club!

venerdì 15 marzo 2013

Informatevi per favore

In queste settimane in cui tutti parlano di cellule staminali e la rete è invasa da immagini di bambini, appelli, petizioni, dichiarazioni e servizi televisivi strappalacrime mi sono chiesta più volte se esprimere pubblicamente i miei pensieri oppure no. Inizialmente ero sicura di non voler parlare di ciò in cui credo ma ogni giorno che passa vedo bacheche facebook invase da notizie che non condivido in pieno e allora mi sono detta: se tutti possono esprimere il proprio giudizio, perchè io no? 
L'importante è essere educati, delicati e rispettosi.
Il caso staminali va sicuramente trattato con delicatezza perchè ci sono tante famiglie che hanno un parente malato e il cuore colmo di speranza. Ci sono indagini in corso e si parla di un argomento non di facile comprensione per chi, come me, non ha competenze in campo medico. 
Serve educazione perchè pubblicare insulti e parolacce rivolte a persone, medici, ricercatori o associazioni è una cosa che non comprendo e che faccio molta fatica ad accettare.
Poi c'è il rispetto. Rispetto per le opinioni altrui. 
Parto dal rispetto: non mi permetto di giudicare le scelte dei genitori che hanno deciso di far somministrare ai propri figli una cura compassionevole. Non posso affermare con certezza che, se fossi al loro posto, escluderei categoricamente questa opzione.
Voglio solo esprimere il mio giudizio. Sono una persona razionale, curiosa e precisa. Sono come San Tommaso: se non vedo non credo. 
Mi piace leggere, informarmi e scoprire cose nuove. Molto spesso utilizzo la rete come risorsa per verificare notizie che che mi sono state riportate. Non perchè non mi fido delle persone ma perchè mi piace verificare.
Se in rete gira un link con accuse riguardo un'azienda è raro che io lo condivida se prima non ho cercato in rete o tramite altri mezzi, notizie riguardo le accuse. 
Quello che più mi da fastidio in questi giorni sono i numerosissimi link e foto che la gente condivide senza porsi domande. Gente che forse, se intervistata, non ricorda neppure il nome della malattia del bimbo per cui ha condiviso una richiesta di aiuto. Gente che non ha idea di quali siano di preciso gli effetti della malattia sui piccoli pazienti. Molti leggono un paio di articoli e pensano di aver capito tutto, improvvisamente sono esperti medici che sanno cosa è meglio fare, quale strada percorrere... 
Io, come tutti gli altri, so pochissimo riguardo le cellule staminali e ancora meno riguardo questa "presunta cura".
Però penso che viviamo in un'epoca in cui l'informazione è alla portata di tutti. E' sufficiente cercare per trovare informazioni serie. 
Non importa in cosa crediate, io vi rispetto tutti. Viviamo in un Paese in cui ognuno è libero di credere in ciò che vuole. Però fatemi un favore: informatevi.  
Siete convinti che quelle "cure miracolose" possano guarire tutte le malattie? Bene, allora non avrete problemi a leggere articoli che inceve dicono il contrario. O meglio: affermano che occorrono ancora anni di studi approfonditi prima di poter accertare che con le staminali si può guarire. Occorre studiare, sperimentare e pubblicare risultati. 
Io sono la prima a dire che sarebbe una cosa bellissima se un giorno tutte le terribili malattie che oggi in breve tempo portano alla paralisi e poi alla morte potessero essere curate. 

Non siate superficiali. Se davvero fosse stata scoperta una cura efficace e sicura per alcune malattie gravi penso che nessuno si opporebbe alla somministrazione. Per quale motivo alcune autorità hanno bloccato questa "cura"? Perchè sono persone cattive? Abbiamo a disposizione i mezzi di informazione: usiamoli bene. Non condividete ogni link o foto che trovate sulla bacheca dell'amico. Cercate in rete e leggete. Fatelo per voi. 
E non pensiate, perchè a me è venuto questo dubbio: "oggi ho condiviso la richiesta di aiuto di una bambina malata e ho firmato online una petizione e quindi ho fatto una buona azione. Ho aiutato qualcuno e questo mi fa sentire bene"

Se volete fare una buona azione non potete accontentarvi di una semplice condivisione su un social network. Io non vi do consigli nè suggerimenti e non voglio nominare nessuna associazione. Dico solo che potete fare una buona azione donando pochi euro ad un'associazione in cui credete. Potete donare a  chi si occupa di ricerca scientifica, sostegno psicologico di persone malate o dei loro parenti, gruppi che organizzano campi-vacanza per bambini con gravi patologie.... Potete fare una buona azione anche donando qualche ora del vostro tempo.
Qui sotto un elenco di articoli che io ritengo interessanti. 

06/03/13 AISLA: Su terapie sperimentali più senso di responsabilità
"Ad oggi i trapianti di cellule staminali non hanno fornito evidenze scientifiche sufficienti da poter essere dichiarate terapie efficaci per le la cura delle malattie neurodegenerative. Proprio per tale motivo sono in corso numerose sperimentazioni di cui bisognerà attendere gli esiti e che ci permetteranno di comprendere se questa strada può essere una speranza per i malati, tra i quali quelli affetti da SLA."
07/03/13 Telethon: La posizione di Telethon sul caso della bambina con leucodistrofia metacromatica e la "terapia" di Stamina Foundation
"...chiamare "terapie" trattamenti sviluppati al di fuori delle regole condivise dalla comunità scientifica significa danneggiare innanzitutto i pazienti ma può persino compromettere lo sviluppo corretto e le future applicazioni delle nuove terapie, come quelle con cellule staminali.Anche l'uso "compassionevole" di una terapia al di fuori della sperimentazione clinica è regolamentato dalla legge e prevede che nel caso di una malattia grave per la quale non esistano alternative terapeutiche (come spesso sono le malattie genetiche rare) un trattamento non ancora completamente studiato sia utilizzato soltanto se esista un bilancio favorevole tra rischi e benefici e comunque senza derogare alle regole che ne assicurano la qualità e sicurezza."
11/03/13 UILDM: SMA e staminali: una corretta informazione
"...si sta studiando molto perché le cellule staminali diventino una terapia applicabile, ma al momento siamo in possesso di soli dati sperimentali, derivanti da studi in laboratorio e sui modelli animali e non trasferibili all’uomo senza ulteriori ricerche. Decine di centri di ricerca stanno infatti lavorando per l’identificazione di una terapia per la SMA, un impegno cui il nostro Paese partecipa attivamente, stante l’esistenza di strutture in prima linea e all’avanguardia nel panorama mondiale."
11/03/13 MedBunker: Cure con staminali: l'Italia dei pifferai

14/03/13 Scienza in rete: Cure stabilite da giudici, attori e cantanti
"Accusare i ricercatori o il ministro della salute di essere freddi burocrati che si disinteressano delle persone non ha senso» insiste Dallapiccola. «Se il trattamento dimostrasse di funzionare ne saremmo tutti più che felici». Poco credibile in questo caso è anche il sospetto che siano coinvolti gli interessi delle case farmaceutiche, che raramente investono, e possono aspettarsi ritorni economici significativi, da queste patologie.«Non è vero poi che nel caso di pazienti gravi come Sofia si deve provare il tutto per tutto, riducendoli a cavie, perché “tanto non c'è altro da fare”» è intervenuto Renato Pocaterra, padre di una bambina affetta da atrofia muscolare spinale. «Anche a loro si deve rispetto e, proprio perché la loro vita è destinata a essere breve, il loro tempo è ancora più prezioso»."
Non ho scritto questo post per convincervi che la mia opinione è quella giusta o per cercare di convincere qualcuno. Vorrei solo invitarvi a usare la rete per informarvi a 360° riguardo la faccenda che in questi giorni ha colpito tante persone. Leggete e pensate. E ricordiamoci tutti che non dobbiamo per forza uniformarci al pensiero comune della massa...

19/03/13 Una siciliana al nord: Anita e la sma: storia di una Vita
"Mi chiamo Anita ho 23 anni e sono affetta da sma (atrofia muscolare spinale) una malattia degenerativa che colpisce i muscoli... La mia malattia stravolge il rapporto corpo-mente, ci sono bimbi con la forma più grave che hanno corpi immobili ma menti che viaggiano a tutta velocità, bambini che trasudano energia vitale, “camminano” come equilibristi sul filo della vita e come grandi acrobati fanno delle acrobazie che lasciano senza fiato."
22/03/13 Famiglie SMA: Lettera aperta di alcune famiglie colpite da atrofia muscolare spinale (SMA) 
"...è stato detto che non ci sono bambini SMA1 sopra i 2 anni e che Celeste, la bambina trattata con il metodo STAMINA è l’unica ad essere sopravvissuta. FALSO ci sono bambini sma1 di 3, 4, 6, 8, 11 anni, che vanno a scuola, che frequentano l’asilo via skype, che usano l’ipad, che ridono con i loro fratelli... Nella SMA, specialmente la forma 1, agire subito è fondamentale. Ventilazione, alimentazione, posture, giochi, rianimazione, ginnastica sono tutte cose che permettono a questi bimbi di esserci e di vivere una vita difficile ma degna!"
25/03/13 Telethon: TELETHON, LE IENE E VANNONI
"Telethon non può e non vuole impedire che i familiari dei malati, soprattutto quelli per cui ad oggi non esistono soluzioni terapeutiche, provino a curare i propri figli con qualsiasi mezzo. A tutti loro ritiene però doveroso consigliare di affidarsi a strutture e medici competenti, di esigere informazioni dettagliate sul tipo di terapia che viene proposta e soprattutto di verificare che gli studi abbiano avuto l'autorizzazione degli organi competenti." 
26/03/13 La Repubblica:  Nature dà voce ai dubbi su Stamina: "Una cura che fa inorridire gli scienziati" (articolo in inglese qui: www.nature.com)
"A "far inorridire" è il fatto che un trattamento non sperimentato e i cui benefici non sono mai stati verificati sia stato approvato dal Ministero della Salute. I bambini che avevano già iniziato la somministrazione di staminali agli Spedali Civili di Brescia sono stati autorizzati ad andare avanti con un decreto del Ministro della Salute Renato Balduzzi del 21 marzo. "Le cliniche che offrono terapie non controllate - scrive la corrispondente dall'Europa Alison Abbott - spesso finiscono per giocare al gatto e al topo con le autorità di controllo per la salute. In Italia invece un trattamento simile ha appena ricevuto una conferma ufficiale."
03/04/13 SMA Europe: Casimir Knight, President of SMA-Europe, Discusses Stem Cell Therapy for SMA Type 1 Children
"SMA research is at a critical and exciting stage, with a whole range of possible therapies under exploration, the first of which are now just coming into or approaching clinical trials.  Whilst there are many frustrations associated with the length of time it takes to get new drugs and treatments licenced, the principles behind the different stages are necessary to ensure that we end up with treatments that not only result in conclusively proven benefits, but also do not cause any harm in the process.
Stem cell therapy has not satisfactorily passed any of these stages and we must therefore conclude that, based on our current understanding, there is not a role for it at this point in time.
09/04/13 Giornalettismo: La piccola Sofia, Stamina, le Iene e la soap opera del dolore 
"Quando sentiamo dire “il paziente è migliorato dopo la terapia” non significa che la terapia ha funzionato. Significa solo che prima è stata somministrata una terapia X e che in successione temporale è stato osservato un miglioramento. Per poter dire che la terapia è la causa del miglioramento ci servono osservazioni diverse. Ma voi cosa pensate sentendo una frase del genere?”. Se si aggiungono la fretta, la richiesta di “risultati”, l’angoscia e la disperazione – pessime alleate dell’osservazione – la correlazione viene stravolta in nesso causale incontrovertibile. “Per questo nelle sperimentazioni cliniche chi valuta non è il paziente, né il medico sperimentatore, ma un soggetto terzo. Nessuno vuole impedire una cura compassionevole. Si vuole solo rendere una sperimentazione tale – cioè trasparente (e non dannosa) senza mistificare il messaggio ai pazienti. Dire “perché non provarci?” è un altro modo per confondere le acque."
09/04/13 Osservatorio Malattie Rare: Sma e staminali, le Famiglie chiedono chiarezza al Ministro Balduzzi
"Dal contenuto di alcune trasmissioni e da articoli sulla carta stampata, emerge la gravissima affermazione che la SMA1 sia sempre incompatibile con la vita, facendo immaginare che all’indomani di una diagnosi di SMA1, l’unica strada possibile sia quella di inserirsi nella trafila giudiziaria legata al Metodo Stamina, ovvero che attualmente si stia sperimentando una cura per la SMA, avversata immotivatamente dal mondo scientifico. Questo non corrisponde al vero e può mettere davvero a rischio la sopravvivenza del bambino stesso. Noi non vogliamo entrare nel merito del protocollo Vannoni, esistono organi competenti in merito, ma con le attuali conoscenze ed in mancanza di certezze e dati oggettivi possiamo solo consigliare una posizione di assoluta cautela e prudenza. La cosa principale che un nuovo genitore deve fare, è entrare immediatamente in contatto con un medico esperto di SMA dal quale conoscere le possibilità che possono essere date al bambino e avere una corretta formazione sulla gestione della sua quotidianità.
10/04/13 TEMPI: Il premio Nobel per la Medicina Yamanaka critica l’Italia per la vicenda Stamina. Che diranno Le Iene?
"Shinya Yamanaka, premio Nobel per la medicina 2012, critica l’Italia per la vicenda Stamina. Yamanaka, padre delle cosiddette staminali pluripotenti indotte (Ips), con uno “statement” ufficiale sulla Società internazionale per la ricerca sulle cellule staminali (Isscr) di cui è presidente, ha affermato che «la decisione di somministrare un trattamento non dovrebbe essere presa al di fuori di una sperimentazione clinica controllata, senza dati sulla sicurezza e l’efficacia»."
03/05/13 La stampa: Staminali, 13 big bacchettano l’Italia: “Regole sotto attacco, intervenga l’Ue”
"Su “Embo Journal” l’allarme di un gruppo di scienziati internazionali: «Infrangere i paletti danneggia i malati, distrugge i sistemi sanitari e dissipa risorse»
Quello italiano, incalzano i 13 studiosi, «è il primo caso in cui trattamenti con staminali senza prova vengono ufficialmente riconosciuti» e impiegati in via compassionevole «nell’ambito del servizio sanitario nazionale» pur «senza essere stati testati in rigorosi trial clinici», ma essendo «basati solo su evidenze precliniche deboli e discusse. Questo rende il caso italiano unico e fonte di preoccupazione globale», in quanto «primo caso nel mondo occidentale in cui si apre una breccia nella barriera innalzata dalle autorità regolatorie» proprio con lo scopo di «proteggere i pazienti da possibili frodi»." 
22/05/13 Corriere della sera:  Staminali, sì del Senato: il decreto è legge
"Chi ha già iniziato le terapie con il metodo Stamina può continuarle «sotto la responsabilità del medico prescrittore», e si prevede l'avvio di una sperimentazione di 18 mesi - a partire dall'1 luglio - per la quale vengono stanziati fino a 3 milioni di euro. Lo studio clinico, che dovrà verificare se il trattamento sia davvero efficace, è promosso dal Ministero della Salute che si avvale della collaborazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco e del Centro nazionale trapianti e sarà coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità, «in deroga alla normativa vigente» ma con l'unico paletto della sicurezza dei pazienti nella preparazione delle linee cellulari."
30/07/13 Corriere della sera: Stamina, Vannoni ci ripensa: «Stiamo valutando se consegnare il protocollo»
«Stiamo valutando in queste ore se consegnare il protocollo del metodo Stamina. Il protocollo standardizzato e semplificato, così come richiesto, è pronto e può essere consegnato all'Istituto superiore di sanità il primo agosto, come previsto. Tuttavia, a fronte del no del ministero della Salute ad alcune delle nostre richieste di trasparenza, comunicatomi con una lettera, stiamo ora valutando la consegna del metodo» ha detto all'Ansa il presidente di Stamina Foundation, Davide Vannoni.
30/07/13 Osservatorio Nalattie Rare: Metodo Stamina, da giorni i malati protestano davanti a Montecitorio
"I pazienti chiedono un decreto legge urgente che permetta di accedere al metodo Stamina anche ai pazienti che ne sono stati esclusi. Il Ministro Lorenzin era stata chiara: il metodo Stamina non è una cura, prima degli esiti della sperimentazione le infusioni non devono essere autorizzate. La sperimentazione però non è ancora stata avviata, perchè Vannoni non ha ancora consegnato all'ISS la documentazione necessaria. Il 1 agosto dovrebbero essere depositati i protocolli. Solo allora potrà essere eventualmente avviata la fase I della sperimentazione, volta a determinare la non pericolosità delle infusioni. Successivamente dovranno essere avviate le fasi II e III, solo alla fine della terza fase la terapia, se di efficacia confermata, potrà essere resa disponibile su larga scala."
05/08/13 Famiglie SMA: Comunicato stampa Famiglie SMA: Perché l'atrofia muscolare spinale (SMA) è esclusa dalla sperimentazione Stamina?
Davide Vannoni ha più volte utilizzato l'atrofia muscolare spinale - ... - per "lanciare" la presunta cura che con la sua fondazione dichiara di avere scoperto. La trasmissione televisiva Le Iene gli ha permesso di diffondere la notizia e, in seguito all'intervento della giustizia che ne ha bloccato la somministrazione per mancanza di validazione scientifica, Vannoni ha dichiarato che chiunque blocchi la sua terapia condanna a morte bambini – affetti da SMA1, il tipo più grave di SMA - che non avrebbero secondo lui altra via d'uscita...
Oggi Famiglie SMA ritiene di trovarsi davanti all'ennesima beffa: perché proprio il protocollo clinico sull'atrofia muscolare spinale non è stato consegnato? La Kennedy, definita dai media SMA5, non ha niente a che vedere con l'atrofia muscolare spinale, non si cada nell'equivoco. Fondazione Stamina ha dichiarato più volte che la SMA 1 è l’unica malattia su cui esistono presunti dati "scientifici" già disponibili dal momento che ci sono bambini sottoposti a infusioni da oltre un anno, con miglioramenti certificati e monitorati anche da medici esperti della patologia.
26/08/13 Osservatorio Nalattie Rare: Stamina, Vannoni a Radio Radicale: inutili i 3 milioni per la sperimentazione, non si arriverà alla fase 3
Davide Vannoni, presidente di Stamina Foundantion, è intervenuto sabato 24 agosto alla trasmissione il Maratoneta, condotta da Mirella Parachini e Valentina Stella, in onda su Radio Radicale. Vannoni ha dichiarato che il protocollo su cui avverrà la sperimentazione non è lo stesso della metodologia utilizzata agli Spedali civili di Brescia ma è una forma semplificata e che ha preteso che il protocollo venisse secretato perché di proprietà di Stamina e perché non ha brevetto. Inoltre si eviterebbe così la creazione di un mercato parallelo di queste metodiche fuori dall'Italia.
10/10/13 ANSA.IT:  Stop del ministero a sperimentazione metodo stamina
La decisione di blocco della sperimentazione, si legge nel documento del Ministero è stata presa considerando il parere del Comitato scientifico e quello successivo dell'avvocatura dello Stato. Il parere del Comitato definisce il metodo stamina caratterizzato da "potenziali rischi", "inadeguata descrizione" e "insufficiente definizione del prodotto".
Ammetto di non sapere bene se essere contenta o meno dell'epilogo di questa lunghissima faccenda. Avrei preferito vedere i risultati finali. L'aver interrotto la sperimentazione avrà forse l'effetto di far aumentare le proteste delle persone che diranno: la sperimentazione è stata interrotta perchè non si vuole dimostrare che la "cura" funziona. La sperimentazione era un modo per dimostrare a tutti l'efficacia o meno di questo metodo. Però se è stata interrotta per potenziali rischi per i pazienti e se il protocollo non era così chiaro... meglio così. Non è giusto giocare con la vita delle persone. Ben vengano le sperimentazioni serie.

19/10/13 valigia blu: Il post definitivo sul metodo Stamina. Un riassunto di tutta la faccenda legata al metodo Stamina, da leggere!

12/12/2013 www.chefuturo.it: Le 16 tappe fondamentali del caso Stamina e perché così la scienza in Italia muore. Un altro riassunto aggiornato di tutta la vicenda del caso Stamina.
CHI E’ DAVIDE VANNONI? COSA POSSONO FARE LE STAMINALI? IN COSA CONSISTE IL METODO STAMINA? I DUBBI DELLA SCIENZA. LE DISTORSIONI DEI MEDIA. STAMINA IN PARLAMENTO (E IN TRIBUNALE). L’ITALIA ZIMBELLO DELLA COMUNITÀ SCIENTIFICA. ALCUNE CONSIDERAZIONI.
13/01/14 Rai.tv Presa diretta: Il metodo Stamina. Video
PRESADIRETTA ha cercato di capire cosa sia davvero il “metodo Stamina”, chi sia il professor Vannoni, quali siano gli effettivi utilizzi delle cellule staminali. Una vicenda estremamente controversa che si sta giocando purtroppo, sulla pelle di tanti malati e delle loro famiglie. 
05/02/14 La Stampa: Fondazione Stamina cancellata dall’anagrafe delle Onlus.
La Stamina Foundation, presieduta da Davide Vannoni, ideatore del discusso protocollo che utilizza cellule staminali mesenchimali per il trattamento di varie patologie neurologiche, perde il suo status di fondazione: è stata infatti cancellata dall’anagrafe delle onlus per decisione della direzione generale del Piemonte dell’Agenzia delle Entrate. 
23/04/14 Il Sole 24 ORE: Stamina, chiusa inchiesta Torino: venti indagati per associazione a delinquere e truffa
La procura di Torino ha chiuso le indagini sul metodo Stamina. Gli indagati sono venti, tra cui Davide Vannoni, il "padre" del metodo e il suo vice Marino Andolina, chirurgo ora in pensione ed ex coordinatore del Dipartimento trapianti all'Irccs di Trieste. Ma anche Ermanna Derelli, direttore sanitario dell'azienda ospedaliera Spedali Civili di Brescia.
24/04/14 Vita.it:  Stamina, le cure vere stanno altrove. 
Luca Binetti è papà di due bimbi con la Sma, una delle patologie che Vannoni prometteva di curare. «Non festeggiamo, ma vogliamo chiarezza fino in fondo, la crocifissione mediatica non serve, come non serviva la bolla mediatica creata attorno a Stamina».

07/06/14 RaiNews: Infusioni al piccolo Federico, Elena Cattaneo: "un atto abominevole".
"Bisogna garantire la dignità ai malati e la professionalità dei medici. Non possono essere i giudici del lavoro a stabilire la dignità scientifica di un trattamento che in realtà ne è privo". Così la senatrice Elena Cattaneo definisce le infusioni con metodo stamina, praticate dal vicepresidente di Stamina Foundation, Mario Andolina (indagato) al piccolo Federico agli Spedali di Brescia e autorizzate dal tribunale di Pesaro. Ad oggi, il metodo stamina non risulta efficace...
08/06/14 Vita.it Opinioni: Il Tribunale di Salute Pubblica. Franco Bomprezzi.
"Ho capito.. Finalmente una parola chiara, so a chi rivolgermi. Da 61 anni non riesco a camminare per colpa dei medici che non hanno saputo curare la mia malattia genetica, l’osteogenesi imperfetta. Incapaci, inetti, legati a doppio filo agli interessi delle case farmaceutiche. Io, che avrei potuto sicuramente guarire se solo avessi incontrato per tempo il Grande Guaritore da Tutti i Mali. Ma ora basta, vado alla Farmacia del Tribunale. Sì, perché finalmente è stato istituito il Tribunale di Salute Pubblica. In ogni città. Basta andare con la tessera sanitaria dell’Asl, prenotare una visita dal magistrato di turno."

31/01/2015  WIRED.it: Addio, Stamina.
È la fine di Stamina. Stamina è finita. Lo ha dimostrato oggi Davide Vannoni, psicologo, promotore del metodo e presidente della fondazione, quando ha ufficialmente richiesto di patteggiare all’udienza che lo vede accusato – tra le altre contestazioni – di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, nonché di esercizio abusivo della professione medica. “Stamina in Italia è morta“, ci raccontava Marino Andolina, pediatra e braccio destro di Vannoni. Ora potrebbe esserlo anche al di fuori dei nostri confini. Oltre a scontare i suoi 22 mesi di pena, infatti, il leader di Stamina non potrà portare avanti le infusioni di cellule neanche all’estero, come aveva promesso ai suoi pazienti: questa una delle condizioni irrinunciabili della procura. L’ultima parola spetta al giudice per l’udienza preliminare, che il 18 marzo renderà note le sue decisioni, ma Vannoni ormai sembra essersi arreso, accettando di scontare una pena e dire addio a Stamina in tutte le sue forme.