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mercoledì 13 gennaio 2010

Il castello di carta di Pingu e Pinga

Ieri pomeriggio siamo rimasti in casa e abbiamo deciso di costruire i castello che avevo visto sul sito di HomeMadeMamma:
Costruire un castello di carta
Sul sul sito ci sono dei bellissimi giochi da fare con i bambini. Giochi creativi e divertenti utilizzando materiali semplici e facilmente reperibili.
Per prima cosa ho fatto indossare a Topastro una vecchia maglietta, (ma lui è stato bravissimo e non si è sporcato per niente!), abbiamo coperto i nostri mini tavolini con un telo e abbiamo preso i colori e i rotoli della carta igienica e carta scottex che il Topastro aveva già pasticciato con i pennarelli. Abbiamo colorato i rotoli con diversi colori…più o meno, perché il Topastro immergeva il pennello prima nel rosso e poi nel blu, un po’ di arancione e un pochino di verde. Alla fine i colori che avevo preparato si somigliavano tutti.
Abbiamo fatto asciugare i tubi e poi li abbiamo incollati con il vinavil sul una base di cartone e uno all’altro. Abbiamo aggiunto qualche decorazione dorata ed ecco pronto il castello per Pingu e Pinga! Nug nug!
Sinceramente non avevo mai fatto usare prima d’ora i pennelli al Topastro in casa, (tanto li usa già all’asilo, eh eh), perché avevo paura di un disastro su indumenti, divano e pavimento e poi lui ha già i pastelli, pennarelli e colori a cera per disegnare. Mi sbagliavo, lui è stato bravissimo, ha colorato stando sempre seduto sulla sua seggiolina e non si è sporcato neppure la maglia, pavimento pulito e divano intatto. Ed ha voluto aiutarmi a pulire i pennelli sporchi. Così oggi pomeriggio quando mi ha chiesto se poteva usare di nuovo i pennelli ho subito tirato fuori dalla scatola colori, pennelli e fogli grandi e un grembiulino azzurro. Ha riempito di colore quattro grandi fogli e si è divertito molto.

sabato 9 gennaio 2010

Il mio Topastro

Il Topastro è il mio unico figlio, ha due anni e mezzo ed è un tipo tosto! E’ un bimbo buono ma ha un carattere forte.
È estroverso e non si vergona di niente al contrario della mamma che è piuttosto timida. Lui per strada e al supermercato saluta tutti, anche le persone che non conosce. “Ciao signora!” alla cassiera dell’iper. “Ciao nonno!” ad un signore anziano che gli passa vicino. “Cosa fai?” al macellaio che taglia il prosciutto.
Ciuccia il dito. Quando è nato gli ho comprato un ciuccio e poi un altro e un altro ancora. Io avrei voluto che prendesse il ciuccio per consolarsi ma lui a tre mesi ha messo in bocca il pollice sinistro e di ciucci non ne ha voluto sentir parlare. Per un periodo ha ciucciato entrambi i pollici, se gli si toglieva dalla bocca il pollice sinistro per infilargli una maglietta lui subito infilava in bocca quello destro. Furbo. Poi ha deciso che il sinistro era meglio e tutt’ora è il suo preferito. (per ora preferisce la mano sinistra anche per mangiare, disegnare…) Non ciuccia tanto, solo quando è stanco, prima della nanna, quando desidera una cosa che vede. E’ davvero buffo, se qualcuno gli mostra un pezzo di cioccolato, lui immediatamente si infila il pollice in bocca.
Non ha paura e questo mi spaventa! Non ha paura di cadere. A 12 mesi scendeva veloce dallo scivolo ridendo a crepapelle. Se cade e si fa male…mentre piange risale sulla scaletta dello scivolo! Se ne va in giro da solo. Se non è legato nel passeggino o incastrato nel seggiolino del carrello per la spesa, lui gironzola per le corsie del supermercato o dentro i negozi. “Stai vicino alla mamma” “Dai la manina” “Guarda che ti perdi” niente da fare, a lui piace esplorare. Ogni tanto lascio che si perda per qualche minuto ma non si è mai spaventato abbastanza da dedicere di stare vicino alla mamma. Per fortuna sta crescendo e inizia a parlottare abbastanza per cui presto sarà in grado di spiegare a chi lo trova, (nel caso che io lo perda sul serio), come si chiama la sua mamma e dove l’ha vista l’ultima volta. Però spero non mi succeda mai!
E’ sempre allegro e i suoi occhi e la sua bocca ridono sempre.
E’ ostinato e se non riesce a fare qualcosa urla e lancia oggetti per aria. Se decide di fare o non fare una cosa è davvero difficile fargli cambiare idea. Come quando in novembre siamo andati in un piccolo supermercato e lui voleva il cestino con le ruote e il manico, quello che hanno in parecchi supermercati al posto del classico cestino con i manici. Già, …io glielo avrei lasciato prendere ma in quel supermercato non avevano quel tipo di cestini e lui non mi ha creduto: lo voleva! Così si è steso per terra vicino alle porte di entrata del supermercato e da vero attore ha recitato un scena tragica senza riuscire a produrre neppure lacrime finte.
Lui non mangia. Ha espresso il suo disinteresse per il cibo quando ha assaggiato le prime pappe e ha deciso che il cibo non gli interessava. Ha scelto alcune cose e si ciba solo di quelle. Ha mangiato per mesi e mesi spaghetti tagliati a pezzi con il formaggino. Poi siamo passati alla “pappa maggio” ovvero pasta con il formaggio, poi “pappa doro”, pappa con il pomodoro e ora siamo nella fase “pappa bodo” pappa in brodo. Ci sono altri cibi che gradisce: spek, latte, pizza, trofie al pesto, banana, …cioccolato, caramelle, budini, biscotti, cioccolato, dulche de leche, lecca lecca, cioccolato….e ancora cioccolato. Che dire? La pediatra dice che ci sono altri bimbi che si comportano così e che prima o poi cambierà. Speriamo! Per fortuna al nido è molto più bravo e dopo mesi e mesi e mesi e mesi si è deciso ad assaggiare quasi tutti i tipi di primo che propongono e qualche secondo. Naturalmente odia la carne e le verdure e raramente entrano nella sua bocca.
Gli piace uscire e stare in compagnia e quindi è molto contento di frequentare il nido.
E’ piccolo ma ha già tanti amori. Il suo primo colpo di fulmine l’ha avuto per Pingu verso i 18 mesi. Inizialmente soprannominato Pidu e poi corretto in Piggu. PINGU! Il primo amore non si scorda mai e ancora oggi siamo sommersi di pinguini di ogni forma e materiale. Senza tralasciare i dvd di Pingu. Anche ora che ha due anni e mezzo è capace di guardare 10 episodi di fila di Pingu senza staccare gli occhi dallo schermo della tv con gli angoli della bocca rivolti in su e gli occhi che brillano. Ama il suo pinguino. Lo cura se si fa la bua dandogli un bacino e rassicurandolo: “sssesso niente” successo niente. “passata bua?”. Gli prepara la pappa con i suoi pentolini e piattini, lo porta a nanna insieme a lui e spesso ci accompagna fuori casa.
Al secondo posto in classifica, dopo Pingu, c’è il trenino Thomas soprannominato Tomase. In salotto, sul tappeto di gomma, c’è una pista per trenini con binari di legno Ikea e altre marche. E’ incollata sul pavimento da diversi mesi e non posso smontarla perché lui ci gioca in continuazione. Sogna i treni e li vedi ovunque. Un qualsiasi fischio gli fa alzare la testa e chiedere: “dov’è treno?”. E ogni tanto gira per casa cantando: “Ciu ciu…” muovendo le braccia come le aste che uniscono le ruote dei treni a vapore. Mah!
Gli attrezzi. E’ un maschietto e adora ogni tipo di attrezzi da lavoro come cacciaviti, chiavi inglesi, bulloni, martelli….gli piace tanto guardare Manny Tuttofare e Bob Aggiustatutto in tv ed ha aiutato il suo papà a montare il letto con il suo avvitatore di plastica.
Automezzi. Sempre perché è un maschietto impazzisce per ogni tipo di automezzo che abbia le ruote con preferenza per ruspe, camion, automezzi dei pompieri, polizia, gru …
Gli piace giocare e nonostante le sue preferenze utilizza quasi tutti i giocattoli che possiede. In questo periodo ad esempio adora tagliare fogli con le sue forbicine e tra poco chissà ….
Beh ci sarebbero tante altre cose da dire del mio piccolo amore ma adesso devo andare a preparare la pappa bodo.
Questo è il mio Topastro!