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lunedì 11 ottobre 2010

Pipistrelli Halloween

Alcuni giorni fa io e Topastro siamo andati in cantina per prendere la scatola dove conserviamo le decorazioni per Halloween. Mancano poche settimane alla famosa notte dei mostri e delle streghe.
In Italia non è molto famosa e non fa parte della nostra tradizione ma si sta diffondendo parecchio. Nel paesino dove viviamo lo scorso anno hanno organizzato una festa in piazza per i bimbi con giochi, canti e balli.
Volevo realizzare delle decorazioni insieme al Topastro ed iniziare a preparare il tavolino che ogni anno posizioniamo fuori dalla porta di casa e su cui mettiamo caramelle, cioccolatini, zucche, fantasmini, pipistrelli e mostri!
Questo è il tavolino dello scorso anno:
Solitamente appendo decorazioni anche ai vetri delle finestre e qualcuna alle ringhiere dei balconi. Abbiamo cominciato con qualcosa di semplice: pipistrelli. Nella scatola c'erano dei pipistrelli di feltro comprati anni fa al Lidl e abbiamo usato quelli per disegnare e ritagliare nuovi pipistrelli da una scatola di cartone. Dopo aver finito di colorare il pipistrello, il Topastro ha preso un foglio bianco, l'ha arrotolato e se lo è messo in testa dichiarando che si trattava della corona del re.
Corona del re = corona-pipistrello! Gli ho chiesto se voleva una corona da pipistrello e lui naturalmente ha detto si. Ho usato del tessuto-plastica e la forma del pipistrello. Ho lasciato una striscia di plastica a fianco delle ali e ho cucito con ago e filo. Con lo stesso materiale ho fatto altri pipistrelli da attaccare alle ante degli armadi.
Dopo aver creato la corona-pipistrello mi sono ricordata del cappellino realizzato con una vecchia t-shirt e ho pensato di farne uno per Halloween. Inizialmente avevo pensato al colore bianco e di creare con i pennarelli per tessuto una ragnatela ma poi ho optato per il colore rosso e un pipistrello di feltro che era nella nostra scatola, fissato con pochi punti di filo. 
Così il pipistrello si può staccare e il cappellino si può usare anche prima o dopo Halloween. Il pipistrello in feltro non era brutto ma non mi convinceva del tutto e così la sera ho deciso di modificare il cappellino e attaccare un pipistrello di tessuto, ritagliato da un pezzo di t-shirt nera.
In fondo il pipistrello non si indossa solo per Halloween, vedi Batman :-)
Qui in basso invece i pipistrelli sull'armadio. Quelli a sinistra sono quelli dipinti sul tessuto-plastica e quelli a destra sono di carta, la carta che avevo utilizzato per evitare di sporcare la scrivania mentre dipingevo di nero i primi.
Il tessuto-plastica ha tanti buchini e la carta che era sotto si è colorata con uno strano effetto che mi è piaciuto, così invece di buttarla ho ritagliato altri pipistrelli.
Nei prossimi giorni fantasmini e zucche!

mercoledì 6 ottobre 2010

Pannolino per Pinga

Ormai lo sanno tutti che il mio Topastro ha tre amichetti da cui non si separa quasi mai. Pingu piccolo, il primo Pingu che ha ricevuto in dono quando aveva poco più di un anno e mezzo e che è diventato il suo compagno di nanna e ciucciatine di dito.
A sinistra il Pingu piccolo appena arrivato a casa, perfetto, pulito, gridava "nug nug" quando gli si premeva la zampina. A destra il Pingu invecchiato dopo tanti giochi e abbracci. In seguito abbiamo comprato un Pingu un pochino più grande, sempre di peluche e insieme a lui la sorellina Pinga. Pingu e Pinga ci accompagnano ovunque. Passeggiate, gite, supermercato, asilo, ... Per mia comodità chiedo sempre a Topastro di portare con noi solo un pinguino per volta. Lui prende uno o l'altro e saluta chi rimane a casa. 
Non sono riuscita a convincere Topastro a lasciare a casa Pingu quando va alla nuova scuola dell'infanzia e la maestra gli ha dato il permesso di tenerlo in aula perchè ancora siamo in fase inserimento. Pingu o Pinga, a turni che decide il Topastro, la mattina indossano il grembiulino e insieme a Topastro giocano nel salone, fanno merenda, vanno in giardino...
Pingu e Pinga hanno magliette e pantaloncini, piattini e bicchieri per mangiare la pappa, un lettino, un passeggino, un seggiolino auto... Il Topastro li accudisce con amore. Li veste, li imbocca e li porta a nanna nel suo letto quando è sera. Anche quando Topastro va a dormire a casa di papà si porta un pinguino per fare la nanna. Probabilmente ogni bimbo  ha un pupazzo preferito. A me fa tanta tenerezza vedere Topastro che parla con i suoi pinguini, gli spiega qualche gioco, li sgrida, li coccola, li consola.
Molto tempo fa avevo dato a Topastro due pannolini misura 1 per Pingu e Pinga. Ora i pannolini sono proprio sporchini ed è ora di buttarli nel bidone. Chiaramente Topastro ha protestato e così ho promesso di cucire un pannolino di stoffa, (avrei anche comprato una confezione di pannolini al supermercato ma quando ho visto il prezzo del pacco più economico della misura 1 ho cambiato idea). Premetto che non ho usato pannolini lavabili per Topastro quando era piccolo e tornando indietro, non credo li userei. E' vero che i pannolini inquinano, ma sono anche tanto comodi. Non voglio prendermi meriti che non mi spettano :-)
Ricordavo di aver letto un post sul blog EquAzioni in cui si spiegava come realizzare un pannolino lavabile per bambola. Ho cercato di copiare la forma del cartamodello adattandola alle misure della nostra pinguina. Ho usato la maglietta un vecchio pigiamino per l'esterno, un pezzetto di lana lavorata per l'imbottitura interna e un vecchio asciugamano sottile per la parte che sta a contatto con il sederino di Pinga.
Ho cucito i tre strati di tessuno con ago e filo, (il bordino l'ho fatto solo nella parte dritta, sia quella sulla pancia che quella sulla schiena). Ho fissato del velcro per aprire e chiudere il pannolino e nella parte interna, non si vede, ho disegnato una faccina sorridente nel punto in cui va posizionato il sederino di Pinga. In questo modo Topastro sa come posizionare il pannolino senza girarlo sopra o sotto per cercare il verso giusto.
Topastro ha dichiarato che il pannolino serviva solo a Pinga perchè lei è piccola, Pingu invece è grande. Così ho dovuto cucire un solo pannolino, meno male!

lunedì 4 ottobre 2010

Da una maglietta... un cappellino!

Mi piacciono le trasformazioni di oggetti che realizza Tiziana. Giorni fa ha mostrato sul suo blog il cappellino di mezza stagione che ha cucito a mano per la sua bimba seguendo un tutorial pubblicato da At second Street: a creative blog.
Il cappellino di Tiziana mi piace moltissimo: il colore bianco panna, le cuciture a contrasto, l'applicazione con le scritte...  Ho voluto provare a farne uno anche io e, anche se il mio fa un pochino ridere, ve lo mostro ugualmente :-)
Il problema è che quando decido di fare una cosa, parto in quarta e salto dei passaggi perchè ho fretta di vedere il risultato finale. Se non ho il materiale adatto, ne trovo uno in sostituzione,  con una mano taglio e con l'altra cucio o incollo. Comunque di vecchie t-shirt ce ne sono tante nel mio armadio e ho preso la prima che mi è capitata per le mani, l'ho stesa sul tavolo e via!
Ho tagliato una striscia di tessuto che ho ripiegato doppia per evitare di fare una cucitura, (e invece la cucitura attorno al cappellino, in basso, è molto carina), e un cerchio usando il coperchio di una pentola. Che brava, penserete guardando la foto qui sopra, ha fatto due cappellini: uno per Topastro e uno per mamma... Veramente no. Ero presa dall'entusiasmo e non ho minimamente pensato a misurare la testa del Topastro: ho ritagliato un cerchio di tessuto e gli ho fissato attorno con gli spilli la striscia lunga e, (per fortuna!!!), ho convocato Topastro a misurare il cappellino.
Tiravo a destra e si alzava la parte sinistra, tiravo a sinistra e si sfilava dalla testa la parte destra. Forse poteva andar bene a un bimbo di un anno!
Ho preso un'altra maglietta, si ne avevo due dello stesso colore, e ho ritagliato nuovamente un cerchio e una striscia lunga di tessuto. Questa volta ho ritagliato un cerchio più grande, di diametro 17 cm, (Topastro mi pare che porti la misura 52 di cappellini con la visiera e comunque bisogna considerare la parte del bordo che finisce sotto le cuciture), mentre la striscia misura circa 54 cm di lughezza.
Ho fissato la striscia di tessuto al cerchio e ho iniziato a cucire. I miei punti non sono perfetti come quelli di Tiziana, ho poca pazienza. Comunque alla fine è uscito un cappellino verde con un'applicazione gialla e nera che non era male male ma neppure bellissimo. Questo è successo di sera.
 
La mattina successiva mi sono ricordata di una maglietta acquistata durante il periodo in cui visitavo aeroporti e musei aeronautici con la mia reflex, a fotografare aerei. L'ho presa e ho fatto un secondo cappellino, nero con l'immagine di un jet militare. Il risultato è migliore rispetto al primo cappellino, forse perchè il tessuto è stampato e scuro e quindi le imperfezioni sono più nascoste.
Come ha scritto Tiziana, va benissimo per la mezza stagione, ancora non è tempo di berrette di cotone grosso o lana, almeno qua a Rimini, ma un cappellino leggero di cotone doppio è perfetto. Adesso passo la palla: chi si vuole impegnare a fare il prossimo cappellino usando una vecchia t-shirt?

mercoledì 12 maggio 2010

Nuovi eroi

Il primo amore non si scorda mai! Topastro, come avevo raccontato qui, ama Pingu. E' il suo caro inseparabile amico. Abbiamo un Pingu piccolo, il primo, un peluche un pochino puzzolente, sbilenco e con qualche rattoppo. Un Pingu grande e Pinga. Oltre a questi tre mitici grandi eroi abbiamo una specie di centro di accoglienza per pinguini e pennuti vari. Una piccola succursale del Polo Sud. Un altro mito per il Topastro è il Trenino Thomas, in salotto ha stazionato sul pavimento per quasi un anno una pista per trenini di un metro e mezzo per un metro. Ultimamente lo ha trascurato parecchio. Crescendo il Topastro ha conosciuto tanti nuovi personaggi e senza mai dimenticare Pingu si è comunque affezionato ad attrezzi vari come cacciaviti e chiavi inglesi, ruspe, animaletti vari e tanto altro. In questo periodo il Topastro è un pochino innamorato di un paio di cartoni animati e spesso gira per casa con uno zainetto sulle spalle parlando al suo orologino... Ha arrotolato un pezzo di carta che lui chiama noppa e la apre per controllare il percorso da seguire. Ogni tanto mette le manine davanti agli occhi per formare un cannocchiale e ... SOS!
Qualche giorno fa mi è capitata fra le mani una mia vecchia t-shirt arancione a manica corta strausata e ormai scolorita... IDEA!
Questa volta ho davvero faticato perchè cucire non è il mio forte e ho dovuto fare tutto a mano. Ho tirato fuori dall'armadio uno zainetto di jeans e ho cercato di capire come era fatto... Un rettangolo di stoffa per il davanti, uno uguale per il dietro e una striscia lunga e stretta che corre tra i due rettangoli, lungo i fianchi dello zainetto. Una pattina per coprire la chiusura a coulisse. Ritagliare i quattro prezzi di stoffa è stato molto facile mentre ho impiegato parecchi minuti per fissare i pezzi uno all'altro con gli spilli. Ho iniziato a cucire la sacca dello zainetto aggiungendo nella parte interna dello zainetto un pezzo di carta tessuto per rendere un pochino più rigido lo schienale dello zainetto. Successivamente ho ripiegato la parte dell'apertura per formare la coulisse e con una spilla da balia ho inserito un cordellino grigio. Per ultimo ho aggiunto la pattina e una cinghia nera di plastica che apparteneva ad una vecchia borsa.
Ho decorato lo zainetto con ritagli di pannolenci colorato. Un bordino arancione sulla pattina, occhi, sopracciglia e bocca. Che ne dite? Somiglia al mitico zainetto?
Al Topastro è piaciuto molto, ci ha subito messo dentro il binocolo ed è corso a cercare il suo orologio!

martedì 9 marzo 2010

Pizza di stoffa

Durante l'ultima visita all'Ikea ho comprato al  Topastro una teglia da forno per la sua cucina giocattolo. Non avevamo però nessun cibo adatto ad essere cotto nel forno. A lui piace moltissimo la pizza e ho pensato per diversi giorni a come poter realizzarne una con cartone o plastica ma non si è accesa nessun lampadina sopra la mia testa. Navigando qua e là per blog ho visto tante pizze fatte con il feltro e mi sono dovuta arrendere... Non vado molto d'accordo con ago e filo e non avevo del feltro a casa ma la teglia del Topo non poteva rimanere vuota.
Ho tagliato due rettangoli da un tappetino di plastica morbido e con spessore di 4/5 millimetri. Recuperato una vecchissima maglietta color giallino chiaro.
Non avevo nessun tessuto color marroncino; ci siamo dovuti accontentare di una pizza poco cotta! Cuci e cuci, non mi sono punta neppure una volta, ho creato due sacchettini giallino chiaro in cui ho infilato il tappetino di gomma. Ho usato del pile rosso per il pomodoro e un pezzo di tessuto bianco, (era un vecchio copri tavolo), per la mozzarella. Non ho aggiunto altri ingredienti come olive, funghi, peperoni o prosciutto perchè al Topastro la pizza piace solo margherita e quindi sono stata fortunata, è stato un lavoretto abbastanza veloce e dal risultato carino. E se si sporca, la metto in lavatrice :-)
Magari non è una pizza di quelle più gustose, ma sempre pizza è! Forse se fosse stata fatta con tessuti più adatti e cucita da un'esperta sarebbe stata più appetitosa ma il Topastro ha apprezzato tanto ugualmente e mi ha ringraziato con un'abbracciatona. Ogni volta che mi viene un'idea mi mancano i materiali adatti ma non riesco ad aspettare di recuperarli nei giorni successivi. Appena l'idea prende forma nella mia mente, le mie mani vogliono realizzarla immediatamente. Così mi metto alla ricerca per casa di materiali inutilizzati da usare al posto di quelli più adatti. A pensarci bene non è neppure una cosa negativa perchè in questo modo riesco a smaltire tanti ritagli di stoffa, cartone, plastica e un'infinità di altri piccoli oggetti che non butto nel bidone e che altrimenti rimarrebbero inutilizzati riempire cassetti ed armadi. Chi vuole un pezzettino di pizza? :-)