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sabato 1 dicembre 2012

Calendario Avvento

Io e Topastro abbiamo appeso il nostro calendario dell'Avvento alla libreria del salotto, (l'idea da cui ho tratto ispirazione la trovate qui: La casa nella prateria. Quest'anno sono in ritardissimo: non ho preparato nessuna sorpresina, piccolo regalo, niente... 
Calendario Avvento mamma Claudia e Topastro
Ho messo dei cioccolatini nelle prime tasche e penserò cosa mettere nelle successive strada facendo. Anche a scuola di Topastro le maestre erano un pochino indietro con la preparazione del calendario dell'Avvento e visto che mi ero offerta di dare loro una mano, mi hanno chiesto se potevo creare dei sacchettini di carta. 
Sacchettini per calendario Avvento scuola infanzia Topastro
Visto che ho tante scatole di tessuto di ogni tipo ho proposto loro di realizzare i sacchetti con la stoffa e a tempo di record ho cucito 25 sacchetti con coulisse. Sono quasi tutti diversi e creati con tessuti di ogni tipo: vecchie magliette, pantaloni di Topastro, fodera rasata, cotone, maglina, foulard, tessuti elasticizzati, cangianti, dorati, pile e velluto. 
Calendario Avvento scuola infanzia Topastro
Per assegnare un numero ad ogni sacchetto ho ritagliato dei dischetti di cartoncino colorato ed ho praticato un buco con la perforatrice per fogli. Ho scritto i numeri su entrambi i lati e ho inserito un filo nel buchino. 
Calendario Avvento scuola infanzia Topastro
Ho fissato i cerchietti alla coulisse del sacchettino come fossero cartellini con i prezzi in modo che possano essere tolti e sostituiti o scambiati tra i vari sacchetti. Le maestre hanno fatto il resto del lavoro che potete ammirare qui sopra. Hanno rivestito un cerchio con carta colorata e lo hanno decorato con ciuffi verdi. Hanno legato tutti i sacchetti al cerchio e lo hanno appeso con dei nastri colorati al soffitto proprio sopra l'angolino. 
Sacchettini per calendario Avvento scuola infanzia Topastro
Nell'angolino i bimbi si siedono in cerchio e cantano canzoncine, sfogliano libri, ascoltano storie e fanno altre attività di gruppo. Penso che questo calendario dell'Avvento sia davvero bello! Semplice ma fatto con amore e sono molto curiosa di sapere cosa contiene ogni sacchettino! Le maestre di Topastro mi piacciono molto e quindi mi sono sentita onorata della loro richiesta di aiuto per realizzare il calendario. 
Calendario avvento pannello con taschine
L'ultimo calendario avvento lo trovate qui: http://pollon72.blogspot.it/2011/11/calendari-dellavvento.html

giovedì 8 novembre 2012

News from Rimini about a dragon

Questa notizia non è stata divulgata da quotidiani né telegiornali... Trattasi di un fatto accaduto nelle ultime settimane in una scuola infanzia in provincia di Rimini.  Su un albero, nel cortile della scuola, è stato ritrovato un grande uovo bianco. I bambini e le maestre, guardando fuori dalla finestra, hanno notato qualcosa di strano, di bianco... Non sapendo chi avesse perso o abbandonato l'uovo hanno pensato di ospitarlo in una stanza della scuola in cui si svolgono i laboratori. L'uovo è stato sistemato in un cestino con una copertina azzurra perché non prendesse freddo. 
I bambini hanno controllato ogni giorno che l'uovo potesse riposare in silenzio e al calduccio e hanno lasciato la finestra della stanza aperta nel caso la mamma fosse tornata a cercare il suo uovo. Nel frattempo bambini e maestre hanno fantasticato sul contenuto dell'uovo. Un piccolo di pappagallo? Coccodrillo? Dinosauro? A casa raccontavano ai genitori di aver controllato l'uovo, bisogna fare silenzio perché dorme. Qualcuno ha anche consegnato alla maestra un bigliettino con il proprio numero di telefono chiedendole gentilmente di telefonare nel caso l'uovo si fosse schiuso.
Il mistero è stato svelato alcuni giorni fa quando maestre, genitori e bimbi sono arrivati a scuola e hanno subito notato qualcosa di molto strano: un forte odore di bruciato. L'odore proveniva dalla stanza in cui riposava l'uovo e i bambini sono andati a controllare insieme alle maestre. 
Stupore! L'uovo, rotto, era sul pavimento! Attorno ad esso pezzi di carta bruciata. Un mistero da risolvere... Tutti insieme hanno deciso di chiamare i pompieri che sono arrivati sul posto in brevissimo tempo. Hanno ascoltato i bambini e messo insieme le tessere del puzzle: odore di bruciato, uovo schiuso, carta bruciata, finestra aperta...  I pompieri hanno comunicato ai bimbi che nella mattina avevano ricevuto diverse telefonate che segnalavano la presenza di un drago sopra i cieli di Rimini! Dentro all'uovo c'era un piccolo drago che è volato via, forse alla ricerca della mamma.
Io ve l'ho detto, camminate con il naso in su e occhio ai draghi...

Aggiornamenti: nei mesi successivi Acquarello ha interagito con i bambini della scuola infanzia grazie a gite al mare e al fiume dove il piccolo draghetto ha lasciato messaggi per i bimbi. 
L'uovo schiuso, posizionato vicino al portone di ingresso di scuola è diventato una specie di cassetta per le lettere. Acquarello ogni tanto lascia una busta con una nuova lettera e i bimbi hanno appeso sopra l'uovo i propri messaggi e risposte alle domande del draghetto. 
Una mattina abbiamo trovato una grandissima sorpresa: piccole impronte verdi! Acquarello è entrato a scuola di notte per lasciare altri messaggi ai bambini. Uno di questi messaggi era molto simpatico: in parte scritto con l'inchiostro invisibile.
I bimbi hanno dovuto usare il fuoco per far comparire le lettere mancanti. Naturalmente durante tutto l'anno scolastico i bimbi hanno fatto esperimenti con l'acqua e hanno scoperto tantissime cose su questo elemento: consistenza, sapore, evaporazione, il colore... 
Acquarello ha accompagnato i bimbi alla scoperta dell'acqua che per i viserbesi è elemento importante visto che vivono vicino al mare e in un luogo in cui vi sono fonti di acqua dolce come la Sacramora e altre che sgorgano naturalmente. L'acqua è stata anche il tema del progetto atelier che si è svolto da gennaio a giugno. Un progetto che ha coinvolto i bimbi in esperimenti, giochi, scoperta dell'elemento acqua. Il post con alcuni accenni delle attività svolte qui: progetto atelier.

lunedì 5 novembre 2012

Imparare ad allacciare le scarpe

Durante la prima riunione dell'anno, ultimo anno di scuola infanzia, le maestre hanno chiesto ai genitori di iniziare a rendere autonomi i bimbi. Vestirsi e svestirsi da soli: infilare o sfilare maglietta e pantaloni, allacciare zip e bottoni. Andare in bagno e pulirsi da soli. Togliersi giubbino, berretto e sciarpa all'arrivo a scuola e riporli nell'armadietto.  
Piccole cose quotidiane che molti bimbi sanno già fare più o meno bene ma non tutti. Topastro in tutte queste azioni è quasi autonomo anche se spesso e volentieri chiede aiuto perchè è pigro: finge di non riuscire a infilare un calzino, ad allacciare una zip... 
Trovo che questa richiesta non sia fuori luogo, sia perchè a 5 anni, (alcuni bimbi hanno 5 anni e mezzo), un bimbo è in grado di svolgere queste azioni, riuscire a fare da solo lo gratifica e aumenta la sua autostima e poi perchè si avvicina l'ingresso alla scuola primaria e lì non credo che le maestre o il personale ausiliario aiuti i bimbi a togliere e mettere indumenti o a tirarsi su i pantaloni dopo aver fatto pipì. 
Una delle cose che Topastro non sa proprio fare è allacciare le scape con i lacci. Sa fare i nodi, credo glielo abbia insegnato qualche bimbo al centro estivo, ma non il fiocco. Una mia amica alcuni giorni fa mi raccontava che anche suo figlio, stessa età di Topastro, non sa fare il fiocco con i lacci delle scarpe e così mi sono offerta di preparare due scarpine per far esercitare, giocando, i due bimbi. 
Topastro ha scelto quella bianca con i lacci rossi mentre al suo amichetto regaleremo quella grigia con i lacci bianchi. Quella rossa vediamo, magari la portiamo a scuola. Per creare le scarpine, (o telai delle allacciature), ho usato dei pezzi di tappetini da ginnastica e alcuni di tappeto-puzzle per bambini, calzini, coperchi di plastica di vaschette usa e getta, lacci per scarpe e ritagli pelle sintetica.


Ho ritagliato dal tappetino-puzzle una forma rettangolare con gli angoli smussati. Da un coperchio di plastica di una vaschetta di gelato ho ritagliato una forma uguale e l'ho appoggiata sopra al ritaglio di tappetino. La plastica, o altro materiale simile, serve a rendere rigida la forma della scarpina.
Ho infilato le due forme dentro un calzini, tagliato la parte in eccesso e cucito il lato aperto. Ho ritagliato un lungo rettangolo da un tessuto di pelle o finta pelle, (non ho idea di cosa sia, trovato nelle mie scatole di ritagli e pareva resistente), lungo abbastanza da avvolgere la scarpina. Con la perforatrice per fogli ho praticato tre buchi da una parte e tre dall'altra. 
Ho avvolto la finta pelle attorno alla scarpina e ho cucito sul retro per fare in modo che non sia possibile toglierla e quindi perderla. Non resta che infilare i lacci nei buchi e iniziare a giocare. Vi saprò dire se Topastro, che ha molto apprezzato questa finta scarpina, riuscirà a imparare a fare i fiocchi. Per fortuna abbiamo ancora tanto tempo per esercitarci :-)
Alcuni libri, proposti da Cì, con i laccetti: libri per imparare ad allacciare le stringhe.

martedì 18 settembre 2012

Evviva la scuola!

Ieri, dopo una domenica davvero brutta, ho avuto il grande onore di trascorrere un'ora nella nuova scuola insieme a Topastro. Ultimo anno di scuola infanzia e Topastro si è trasferito da una scuola privata ad una comunale. E' stato bello notare le differenze rispetto alla scuola frequentata i precedenti due anni. E non intendo differenze tra privato e pubblico ma differenze tra due scuole, punto. 
Nell'altra scuola la retta era parecchio alta e uguale per tutti mentre in questa scuola ogni genitore paga in basa al reddito ma a me tocca ugualmente una retta altina eh eh. Io e il papà di Topastro siamo separati ma il Comune ha deciso di richiedere l'ISEE di entrambi i genitori per tutte le coppie di fatto.  In qualsiasi caso: coppie di genitori che vivono nella stessa casa, genitori che vivono in due case diverse, coppie di fatto o coppie separate. Se il bimbo ha un papà serve l'ISEE di entrambi i genitori. Però la retta è comunque più bassa rispetto a quella pagata negli anni precedenti. :-)
La scuola è la stessa in cui Topastro ha frequentato il centro estivo in luglio e agosto nel 2012 e nel 2011 ed è bellissima! La stessa che ho frequentato io da piccola. Un giardino molto grande, tre aule altrettanto grandi e un salone luminoso. Cucina interna e uno spazio intimo per letture o attività rilassanti. Nella sezione di Topastro ci sono in tutto 25 bambini seguiti da due educatrici. Compresenza nella parte centrale della giornata. C'è anche un'operatrice assegnata alla sezione che si occupa della pulizia e una o due educatrici di sostegno per bimbi che necessitano di cure speciali.
Abituata agli spazi strettissimi della vecchia scuola continuavo a guardarmi attorno e notare che nonostante ieri in aula ci fossero 24 bimbi, (ne mancava uno), tre educatrici e 8/9 genitori c'era veramente tanto spazio e mi pare si noti pure dalle immagini visto che sono riuscita a fotografare il mio cucciolo senza altri bimbi vicino a lui. 
L'aula è divisa in diversi "angolini" come quello con le panche per i momenti di condivisione, uno spazio morbido accanto al quale c'è una piccola libreria, una zona dedicata al "facciamo finta di..." con cucina, tavolino, lettini con bambole, cibi di plastica, negozietto, specchio e accessori per travestirsi. E poi ancora un angolo con trenini e automobiline, un mobiletto con tanti giochi in scatola, puzzle, costruzioni di diverso tipo... Mi piace!
Topastro, inizialmente arrabbiato perchè avevamo dimenticato a casa Pingu, (lo voleva presentare alle maestre), è entrato comunque in aula saltellando e si è sentito molto a suo agio. Forse perchè conosceva già il posto e alcuni dei bimbi presenti nell'aula rossa o forse perchè ormai è grande. Ha giocato per un'ora esplorando l'aula e controllando tutti i giocattoli mentre io mi guardavo attorno, scattavo qualche foto e mi godevo questo momento che sinceramente mi è proprio mancato il primo anno di scuola infanzia.
Non voglio criticare la vecchia scuola. E' vero che non mi è piaciuta per molti motivi ma ci sono tantissimi genitori a cui piace e le educatrici sono brave ma io non mi sentivo proprio a mio agio, non riuscivo a condividere il loro metodo e il modo di organizzare la giornata. E tra le altre cose mi è proprio rimasto un groppone in gola per il fatto che non esiste il colloquio individuale di inizio anno e l'inserimento, in spazi ristretti, è stato davvero tanto caotico. Qui ho potuto fare un colloquio individuale insieme alle maestre per fare conoscenza reciproca. Io ho raccontato a loro alcune cose di Topastro, (carattere, abitudini, storia familiare), e in cambio ho ricevuto informazioni sulla scuola come orari, regole e metodo educativo. Trenta minuti che secondo me servono a sia ai genitori che alle maestre per farsi un'idea di chi hanno di fronte e stabilire un primissimo rapporto di fiducia reciproca.
Le maestre mi sono sembrate simpatiche, severe, (ieri le ho viste spesso correggere comportamenti non consentiti a scuola in maniera tranquilla ma decisa anche davanti ai genitori), e con pochi peli sulla lingua. Qui si dice così quando una persona non fa giri di parole per dirti ciò che pensa ma te lo comunica guardandoti negli occhi: "secondo me questa cosa vada fatta così e ti spiego il motivo". Io sono stata "sgridata", durante il colloquio, perchè Topastro dorme ancora nel lettone con me. Una delle cose "negative" che ho notato è che alcuni dei giocattoli sono parecchio rovinati e visto che si tratta di una scuola pubblica beh... non mi stupisce visto che i soldi, come ovunque, non ci sono. 
Bilancio del primo giorno positivo e oggi Topastro rimarrà a scuola un'ora ma da solo, senza mamma. 

Per gli amanti dei bottoni segnalo il nuovo post di Giorgio: bottoni e curiosità

lunedì 10 settembre 2012

Corredo per la scuola infanzia

Topastro quest'anno frequenterà l'ultimo anno di scuola infanzia e ormai di sacchette per il cambio e per lenzuola ne abbiamo a pacchi. Bavaglini con il nome, grembiulino, ... tutto pronto! Quest'anno però Topastro si troverà in una nuova scuola e quindi nuove regole e nuovo corredo.
In realtà non abbiamo dovuto preparare nulla tranne cucire il contrassegno della locomotiva sul nuovo grembiulino a quadretti e sul sacchetto che conterrà indumenti di ricambio. Niente bavaglini, useranno tovaglioli di carta, niente asciugamano e niente zaino perchè non c'è nulla da portare a scuola la mattina, neppure la merenda.
Però a me piace pasticciare, cucire, creare e volevo che questo inizio fosse accompagnato da qualcosa di nuovo e carino e così ho cucito un nuovo sacchetto per gli indumenti. Sono andata con Topastro nel negozio di scampoli e lui ha scelto un tessuto a quadrettini azzurri e bianchi e un nastrino arancione.
Io di solito creo i sacchetti con una coulisse sul lato aperto e dentro infilo un nastrino per poterli chiudere. Risultato: quando il laccio viene tirato per chiudere l'apertura del sacchetto diventa lunghissimo. A scuola di Topastro, sia quella vecchia che quella nuova, i sacchetti con il cambio vengono appesi a dei gancetti e invece che rimanere vicini al gancetto con il nome o il simbolino vanno a finire in basso in basso. Questa volta mi è venuta una bellissima idea: un  bottone! I bottoni sono proprio magici!
Ho cucito il sacchetto e infilato il nastrino nella coulisse, (usate sempre un nastrino lucido. Di raso o acetato perchè quelli di cotone fanno molta fatica a scorrere dentro alla coulisse). Ho fatto scegliere a Topastro un bottone di dimensione medio-grande e l'ho cucito sul retro del sacchetto, in corrispondenza del buco da cui esce il nastrino. Nella foto si vede bene la posizione del bottone. Il tessuto che ho utilizzato è molto sottile e per evitare che il bottone, (che deve sostenere il peso del sacchetto che contiene magliette e pantaloni), si strappi ho messo un pezzettino di tessuto all'interno del sacchetto in corrispondenza del punto in cui l'ho cucito per rinforzare.
Per appendere il sacchetto tirare il laccetto fino a quando l'apertura si arricchia e chiude, prendere l'estremità del laccetto e agganciarla al bottone. Ora il laccetto risulterà corto la metà e si può appendere al gancio. 
Un'altra piccola cosa che ho preparato per Topastro è un cartellino con il suo nome e cognome. E' stato fortunatissimo ad avere come contrassegno, (che viene cucito o incollato su grembiule, sacca per il cambio, armadietto, posto per mettere i disegni...), una locomotiva perchè lui ama i trenini! 
Qualche anno fa avevo scaricato da un sito di disegni da colorare questa locomotiva. Ho colorato le parti con un programma di ritocco fotografico e aggiunto, forse, la finestra e il tettuccio. Ho aggiunto il nome di Topastro, ricoperto di nastro adesivo trasparente e fissato una mollettina di legno con ago e filo. Il cartellino si può agganciare alla tasca del grembiulino. 
Ho provato a cercare il link del disegno originale del trenino ma non sono proprio riuscita a trovarlo. Ce ne sono alcuni simili, con lo spazio per mettere il nome, qui e qui. Potete anche usare il trenino che avevo creato per realizzare il calendario: calendario per bambini
Visto che la scuola in alcune città è già iniziata e in altre aprirà a breve vi lascio qualche altra idea per preparare cose utili. Il primo anno di nido di Topastro non sapevo come scrivere il nome sui bavaglini, (alla fine ho scelto il metodo più facile e veloce: ho usato un pennarello per tessuto e scritto il nome sul bordino del bavaglino o sulle etichette della composizione), come cucire un sacchetto o dove mettere le merenda. 
In questo vecchio post, corredo per la scuola infanzia ci sono istruzioni su come realizzare una sacca per lenzuolo e cuscino utilizzando una federa, un contenitore per la merenda riciclando il "cartone" del latte o succhi di frutta. E poi i grembiulini per Pingu e Pinga, (o altri peluches). Topastro non ha mai dovuto portare al nido nè alla scuola infanzia l'asciugamano. Al centro estivo però deve portare un accappatoio, telo da bagno o poncho per il mare perchè una volta a settimana i bimbi vanno in spiaggia.
Scrivere il nome del bimbo sul tessuto spugna è impossibile, io solitamente scrivo nome e cognome su un pezzo di stoffa di cotone con il pennarello per tessuto. Ripiego i bordi del tessuto sul retro e cucio queste "etichette fai da te" sul telo da bagno. Buona scuola a tutti!
Le foto dell'esibizione aerea di ieri sono qui: Frecce Tricolori a Rimini.

giovedì 28 giugno 2012

Ultimo giorno del secondo anno di scuola infanzia...

La teoria
Io pensavo di essere quella che: oggi Topastro conclude il secondo anno di scuola infanzia privata cattolica. Al penultimo aggettivo, (privata), non attribuisco tanta importanza. Ormai, dopo 4 anni di esperienza in tre strutture diverse, (nido aziendale, scuola infanzia privata e centro estivo comunale), sono convinta al 90% che la differenza non dipenda dal tipo di scuola, privata o pubblica ma da diversi altri fattori tra cui, il più importante, le educatrici. 
Personalmente reputo importante anche il tipo di struttura. La scuola infanzia che Topastro ha frequentato per due anni è vecchia e ha locali, a mio parere, poco adeguati a dei bimbi. Scalino per accedere al bagno, aule piccole, giardino con erba sintetica piuttosto piccino e soprattutto con pochissima ombra  quindi i bimbi in giugno possono utilizzarlo solo al mattino perché dopo pranzo e pomeriggio è un forno. 
Per motivi a me sconosciuti, forse logistici, i bimbi utilizzano piatti, bicchieri e posate di plastica usa e getta. Penso che quasi ogni mamma voglia il meglio per il proprio bimbo e io per Topastro vorrei una scuola con aule e salone grandi, un ampio giardino con l’erba vera e gli alberi. Maestre che sanno fare rispettare le regole ma anche affettuose e disposte al dialogo e a piccolo compromessi. 
Che se un bimbo suda tanto tanto tanto potrebbe essere esonerato dall'indossare il grembiulino in tessuto sintetico e con le maniche lunghe almeno in giugno. Vorrei che mio figlio dopo il riposino potesse giocare invece che essere obbligato a stare seduto e fare un disegno. Che il tempo per scrivere e leggere ci sarà, ce ne sarà fin troppo. In fondo ha appena compiuto 5 anni e quando ha iniziato a frequentare questa scuola ne aveva solo poco più di 3. 
E invece le maestre sono poco elastiche e se un bimbo si alza dalla sedia gli dicono di tornare al suo posto. Mille lavoretti di ogni tipo. Belli son belli ma secondo me son troppi! Facciamo un riassunto, anzi il riassunto del riassunto. I bimbi  da metà settembre a fine giugno, (solo al mattino perchè dopo pranzo riposano), hanno: ascoltato e disegnato "Il gigante e il mare", fatto una gita in spiaggia durante la quale hanno scotruito un vulcano, raccolto conchiglie che hanno usato anche a scuola per composizioni.
Dipinto il mare con i pesci, collage de "Il gigante e il mare", giocato a fare i pesci, sono andati in gita all'Acquario di Cattolica dove hanno visto pinguini, squali e toccato il pomodoro di mare, realizzato molti disegni riguardanti la gita all'acquario, (alcuni abbastanza elaborati come un acquario e il mare con il pesce che salta fuori dall'acqua), gita al delfinario con pranzo in spiaggia. Disegni, collage e lavoretti sui delfini. 
Ascoltato gli episodi dell'Avvento, canti di Natale, presepe vivente, (i mezzani vestiti da angioletti), imparato la poesia natalizia, lavoretti con la carta sul tema natalizio. Altre storie e leggende che non conosco, balli e giochi di carnevale, collage di Arlechino, assistito a uno spettacolo di burattini, travestiti da indiani, giocato con il pagliaccio, (una delle maestre), e realizato un pagliaccio con stoffa, coriandoli e pezzetti di carta accartocciati, dipinto la neve e assistito ad uno o due spettacoli teatrali. 
Ascoltato brani del vangelo riguardanti la Pasqua, leggende e capito che Gesù  morto sulla croce con i chiodi sulle mani, lavoretti di Pasqua. Altre storie e leggende raccontate sono state successivamente rappresentate in disegni e collage. Partecipato a un laboratorio di psicomotricità una volta a settimana per due o tre mesi. Realizzato disegni sulle cose fatte durante il laboratorio: camminare su pezzi di plastica, sulle sedie, salire in alto, saltare, giocare a sciare e lanciare palline di carta precedentemente immerse nel colore. 
Allenamento per la maratonina, maratonina e spettacolo di fine anno messo in scena dai bimbi che hanno frequentato l'ultimo anno. A tutto ciò vanno aggiunte: uscite nel piccolo giardino e balli e giochi di gruppo in salone. Giuro che questo è il riassunto del riassunto e Topastro ha portato a casa il librone da cui sono tratte queste foto e un rotolo di disegni. 
La pratica.
Oggi. Ultimo giorno di scuola. Ore 12:50. Entro a scuola e Samu deve fare la cacca. Intanto prendo zaino e sacca con il cambio. Samu esce dal bagno e andiamo a salutare le maestre M e P. Facevo già un po' fatica a parlare... Il cervello confuso, tanti pensieri e parole che non dico. Non ricordo se M o P ha detto a Samu: noi maestre abbiamo una cosa per te. E hanno tirato fuori una cornice verde con la foto di tutti i bimbi e le maestre e poi un regalo per l'estate. Un bel pacchettino azzurro con dentro un libro della Usborne. 
Mi sono commossa. Samu che parlava, parlava, parlava.. Non so bene cosa abbia detto. Forse: "che bella foto. Così se mi dimentico guardo la foto e mi ricordo di voi. Che bel quaderno: guarda c'è un coccodrillo nell'acqua". Saluti, baci, venite a trovarci... Poi la maestra A mi ha abbracciata stretta stretta e mi sono scese le lacrime. A me ha detto: "spero vi troverete bene". Poi ha preso tra le mani il viso di Samu e gli ha detto: "sii felice". E giù altre lacrime. Non sono riuscita a dire proprio più niente. Qualche grazie coperto dalla vocina del Topastro che continuava a parlare e osservare la sua cornice con la foto: "c'è una luna. Io a casa la guardo sempre la luna". 
E io che pensavo di non provare emozioni nel lasciare questa scuola. Stavo  per uscire quando la maestra A mi chiama: "la sacca della nanna?"
E niente... quando le emozioni prendono il sopravvento la ragione sparisce. 
Rimane il fatto che non sono pentita della mia scelta e Topastro frequenterà l'ultimo anno di scuola infanzia presso una struttura comunale. Però devo ammettere che questa è stata un'esperienza che ha lasciato il segno. Fatta di cose che non mi sono piaciute ma anche di altre che ho apprezzato e penso che nel mio cuore conserverò l'abbraccio della maestra A e le parole che ha detto al mio cucciolo.
P.S.: non posso rileggere questo post che avevo iniziato a scrivere ieri, (la prima parte), siate comprensive davanti a tutti gli errori di ogni tipo perchè con gli occhi pieni di lacrime non si riesce a scrivere bene.

sabato 23 giugno 2012

Un salutino

Un salutino per fare sapere a tutti che stiamo bene. Fa molto caldo e oggi siamo andati tutti e due dal parrucchiere a tagliare i capelli. Siamo carini? La scuola sta per terminare e devo dire che sapere che mancano solo quattro giorni prima del saluto finale alle maestre che si sono prese cura di Topastro non mi fa sentire triste. Sarà che ormai il Topastro non è più un neonato, (quando abbiamo salutato il nido ho pianto come una fontana), e forse anche il fatto che il metodo utilizzato in questa scuola mi ha soddisfatto poco poco. 
Aggiungo solo una cosa e poi prometto di non parlarne mai più: da settembre 2011 fino a giugno 2012 nessun colloquio. Solo un paio di riunioni a cui sono stati invitati tutti i genitori e a cui non ho partecipato perchè solitamente si parlava di educazione, consigli e suggerimenti per i genitori. Mah... io avrei preferisco le riunioni in cui le maestre raccontano ai genitori i progressi dei bambini e dei giochi e lavoretti che fanno a scuola. 
E un paio di colloqui individuali durante nove mesi mi sembrano il minimo... Anno scorso c'è stato un solo colloquio di 10 minuti a fine anno, quest'anno neppure quello. Non posso però negare di aver imparato qualcosa da questa esperienza e di aver conosciuto alcune persone che mi mancheranno. Così settimana scorsa Topastro ha consegnato un regalo ad ognuna delle tre maestre della scuola. Un pannello da appendere con sei taschine in cui si possono mettere colori, fogli, piccoli oggetti :-) 
Insomma la scuola sta per terminare e noi siamo felici. Topastro potrà riposare poco perchè il 2 luglio inizierà a frequentare il centro estivo visto che io lavoro. La cosa bella è che la struttura è la stesso presso la quale frequenterà l'ultimo anno di scuola infanzia anche se con maestre diverse. Aule spaziose, un grande salone e un grandissimo giardino! 
coccinella sulla porta del Museo del Bottone
In questo periodo scrivo e leggo meno perchè io e Topastro abbiamo mille cose da fare fuori casa. Qualche giretto a Italia in miniatura, un salto al Parco naturale di Cervia a salutare le caprette, il corso estivo di nuoto, progetti di cucito, le piantine sul balcone, (soprattutto quella di fragole), da curare, e le gite a Santarcangelo. A proposito di Santarcangelo voglio ringraziare pubblicamente il mio amico Giorgio Gallavotti e sua moglie Giulia. Sono contenta di aver conosciuto due persone così speciali! Giorgio è un personaggio... sempre allegro e con tante storie da raccontare. Quando vado a trovarlo al Museo ha sempre qualche storia da raccontarmi. Certe volte riguarda il passato: la vecchia merceria, suo padre...
coccinella su uno dei girasoli di casa Topastro
Altre volte novità riguardanti il Museo, nuovi bottoni appena arrivati da qualche città... La settimana scorsa Giorgio mi ha fatto una sorpresa invianto al quotidiano La Voce di Romagna una foto che avevo scattato a Santarcangelo che è stata pubblicata il 13 giugno. A me questi piccoli gesti da amici piacciono molto! Ancora di più mi è piaciuto l'invito a mangiare una pizza insieme domenica scorsa. Io, Giorgio, sua moglie Giulia e il Topastro. E' stato proprio bello! Ci vorrebbero molte più persone come Giorgio al mondo, persone allegre e positive, che credono nei giovani e sono capaci di piccoli gesti gentili. Buon fine settimana!!!