domenica 13 gennaio 2019

Le gambe dei vecchi jeans diventano astucci

Erano sul tavolo della macchina da cucire: due pezzi di gamba di un paio di jeans di Samuele ormai troppo piccoli per essere indossati.
Erano due gambe lunghe, era necessario fare il risvolto in fondo e all'interno il tessuto era a stelle e strisce. Sono diventati due astucci per le penne e i colori per la scuola!

 

Chissà se resisteranno fino alla fine dell'anno scolastico… Io son già alla frutta e Samu anche: mi vien quasi da dire "cara vecchia scuola elementare dove sei?". 

sabato 24 novembre 2018

Rimini, gara tiro con l'arco novembre 2018

È già trascorsa quasi una settimana dalla gara di domenica 18 Novembre Rimini, avrei voluto scrivere qualcosa il giorno successivo ma sono stata risucchiata dai compiti e da altri impegni e solo oggi trovo il tempo per scrivere un breve post, per lasciare traccia qui delle sensazioni di una bella giornata trascorsa con la squadra Seven Arrows.
La giornata era iniziata maluccio perché Samuele per la fifa si è svegliato nervoso e già prima di colazione aveva affermato: a) voglio cambiare sport; b) oggi tirerò malissimo. La situazione è peggiorata appena siamo saliti in auto che simpaticamente ha tossicchiato un pochino e fatto capire che lei quel giorno non si sarebbe mossa per nessun motivo. Abbiamo svegliato il nonno e chiesto in prestito la sua auto e così abbiamo potuto raggiungere il pattinodromo che era bellissimo con tutti i paglioni in fila preparati la sera precedente. C'era tanta gente e il turno del mattino era quasi terminato, si respirava proprio una bella aria. 
Rimini, gara 18/11/2018
Il gruppo Seven Arrows, (oltre a una squadra è un gruppo di persone), è affiatato e naturalmente è riuscito a organizzare una giornata quasi perfetta grazie all'aiuto di tutti i componenti e a capacità organizzative non indifferenti :-). Addetti alla macchinetta del caffè, cuochi improvvisati per poter riempire il tavolo per le merende durante le pause, lavoratori che hanno sudato non poco per montare e smontare tutto il campo. Attacca e stacca striscioni e strisce di carta, taglia la pizza, servi il pasto...
Vanni, Massimiliano, Fabio, Michele
È bello sentirsi parte di un gruppo che lavora per il medesimo obiettivo, è bello vedere i grandi che coinvolgono i piccoli, (che un po' giocano e un po' lavorano, un po' tirano frecce e un po' ridono), gli arcieri che coinvolgono i familiari. È bello vedere un gruppo che collabora.
Rimini, gara 18/11/2018
Non credo sia scontato far parte di una squadra sportiva composta da persone che hanno tanta passione per lo sport che praticano. A me piace molto ascoltare i tecnici quando allenano i ragazzi, (alcuni, come il mio, sono ancora più bambini che ragazzini), apprezzo la loro infinita pazienza, (ammetto che la mia è proprio invidia!), mi piace scambiare due chiacchiere con le altre mamme nell'attesa che i ragazzi finiscano: un consiglio, un "eh cara, ci siam passate tutte", ci facciamo spesso delle gran risate e ci consoliamo a vicenda.
Rimini, gara 18/11/2018
I tecnici, (così come i ragazzi), hanno caratteri molto differenti ma son tutti speciali. Adoro l'autorevolezza e empatia con cui Fabio parla ai più piccoli, sa quando incoraggiare, quando "sgridare", come richiamare tutti all'ordine, sa sempre quando è il momento di fare una battuta per fa sorridere qualcuno. Michele ha una pazienza che invidio da matti ed è una persona molto dolce, Samuele per lunghi mesi non usciva dalla palestra prima di averlo salutato con un grande abbraccio. Michele sa come prendere in giro Samuele senza farlo arrabbiare, (non è mica permaloso lui....). 
Rimini, gara 18/11/2018
Roberto segue i ragazzi da poco ma è riuscito, sempre in poco, a farsi ascoltare e voler bene. Oserei dire che è una persona molto più seria rispetto a Fabio e Michele ma dopo l'ultimo scherzo del saggio di musica ho iniziato ad avere dei dubbi. Fermo ma comprensivo e ribadisco la mia stima in quanto è riuscito a farsi volere bene da Samu, cosa assolutamente non facile visto che il mio "dolce" figliolo ha un caratterino che... Chi lo conosce, sa!
Rimini, gara 18/11/2018
lnsomma non so più cosa volevo dire, credo tutto e niente ma soprattutto ringraziare. Ringraziare tutte le persone che ogni mercoledì e venerdì allenano i ragazzi, tutti coloro che sono presenti alle cene e ai momenti di festa, tutti coloro che hanno un pensiero gentile nei confronti di un elemento del gruppo. Un grazie a Vita che mi fa sempre scompisciare dalle risate e che è riuscita a baciare Samuele: ci sono le prove ma non posso pubblicarle ah ah.
allenamento
Un pensierino anche a Nino che è una persona davvero speciale e domenica mi ha fatto davvero intenerire quando ho scoperto che era riuscito a infilare nello zaino il peluche Nino il pinguino che Samu gli aveva regalato come porta fortuna nonostante non fosse piccolissimo. Aveva pure scattato una foto al pupazzo, stampata e plastificata insieme alla foto scattata durante la gara di Halloween, (Samuele e Nino erano entrambi vestiti da scheletri), per poterla tenere attaccata alla faretra.
Non posso dimenticare quella pazzerella di Mila, colpa sua se oggi Samuele è un piccolo arciere. Ogni tre per due afferma di voler cambiare sport ma alla mia minaccia di "chiamo la piscina per iscriverti a un corso" raccoglie l'enorme zaino, con una tecnica segretissima se lo mette in spalla e via: in palestra o al campo ad allenarsi. Grazie a Silvia che ha supportato il mio piccolo atleta durante tutta la gara di domenica anche se era nervoso e poco simpatico. Grazie Massimiliano Tontini per le dolcezze e il salato con il quale delizi ogni volta i nostri palati!
Halloween
L'unico mio "dispiacere" è che ci siano pochi ragazzi dell'età di Samu. Trovo che sia uno sport molto bello che allena la mente, che aiuta a comprendere che solo con tanto impegno e tanta costanza si possono raggiungere dei risultati, sarebbe davvero il massimo se in squadra arrivassero altri 10/11 enni.
Grazie Seven Arrows

sabato 17 novembre 2018

Consiglio di lettura: Benedetta amica mia - Elisa Mazzoli

Tutto è nato da un post di Elisa Mazzoli il 22/10/2018 sulla sua pagina Facebook: https://www.facebook.com/elisamazzoliautrice/ che ha suscitato in me emozioni particolari. Elisa scrive tanti libri, ma davvero tanti, e questo mi era sfuggito. Confesso che quello che più mi ha colpito del post sulla pagina facebook, quando mi è apparso per caso sul monitor del pc, è stata la protagonista del libro: Benedetta Bianchi Porro. Non penso sia molto conosciuta e quindi mi è parsa una strana coincidenza che Elisa, la mia amica scrittrice, avesse scelto di raccontare una storia che avesse come protagonista proprio lei. 
Benedetta, da Wikipedia: (Dovadola, 8 agosto 1936 – Sirmione, 23 gennaio 1964) è stata un'italiana dichiarata beata per la Chiesa cattolica, per il comportamento e la fede mantenuti in vita nonostante le sofferenze. 
Io non sono credente e tanti miei amici lo sanno, ma questo non significa che a me non piaccia realizzare il presepe, (come ho fatto tanti anni fa insieme a Samuele), o leggere libri che parlino di personaggi legati alla religione cattolica. Tanti anni fa, ma davvero tanti, ho letto un libro che conteneva racconti di diversi Santi e tra essi c'era anche Benedetta che era stata inserita nel libro pur non trattandosi di una Santa per altri motivi: per la sua vita travagliata, per la sua grande fede e forse per altro. Il libro era "Ritratti di Santi" di Antonio Sicari, casa editrice Jaka Boook, la mia copia è stata stampata nel 1988. 
All'interno del mio libro "Ritratti di Santi" c'è questo ritaglio di giornale risalente al 1996

Del libro mi erano piaciute in particolare due storie: quella di Francesco D'Assisi e quella di Benedetta Bianchi Porro che ho scoperto poi, (sempre tanti, tanti, anni fa), essere la sorella di un rinomato medico, professor Gabriele Bianchi Porro, che per vari decenni è stato Direttore dell'Unità Operativa di Gastroenterologia del Polo Universitario L. Sacco di Milano. Il professor Gabriele Bianchi Porro ha curato mio babbo per tantissimi anni e quindi la storia di Benedetta per me è speciale per più di un motivo. Insomma le coincidenze erano davvero tante e non ho potuto fare a meno di scrivere a Elisa: "Ma dai! Hai scritto un libro su Benedetta? Lo devo leggere!" Il libro è arrivato nelle mie mani e naturalmente non ho tardato a iniziare la lettura che posso dirvi mi ha soddisfatto. 
il post sulla pagina Facebook di Elisa Mazzoli

Non vi aspettate la storia di Benedetta Bianchi Porro in versione adatta a bambini o ragazzi, quella potete trovarla con una facile ricerca internet, (in fondo a questo post trovate alcuni link); Elisa ha scelto di raccontare la storia di due ragazzini che si "incontrano" per puro caso grazie a una concorso e ai potenti moderni mezzi tecnologici. Naturalmente il libro è per ragazzi, in particolare per quelli che frequentano la scuola media. Massimo, uno dei due protagonisti, è un ragazzino che si è trasferito in un paesino dove non c'è tanto da fare in estate e la sua passione è il calcio, spesso però si ritrova a giocare con bambini più piccoli di lui. Un giorno si ritrova in carne ed ossa di fronte ad Aurora, che vive in un altra città, e che aveva "conosciuto" tramite un programma online. Aurora, ragazzina molto determinata e piena di fede, riuscirà a coinvolgere Massimo e a fargli scoprire chi è Benedetta e quale "dono" ha lasciato a coloro che sono suoi amici.
Ritratti di Santi - Antonio Sicari

Dal blog di Elisa Mazzoli: L'età delle scuole medie è particolare: si è troppo grandi per fare le cose da piccoli e troppo piccoli per fare le cose da grandi. Massimo e Aurora sono al centro di un'avventura sorprendente, dolce e divertente. Le loro giornate si impreziosiscono di piccole grandi esperienze. In un mondo dove sembrano prevalere messaggi di disprezzo per le prove della vita e di paura per il futuro, emerge l'ottimismo e il cuore comincia a palpitare veramente. "Benedetta amica mia" è la storia di più incontri: la benedizione che è l'amicizia di Massimo e Aurora, la conoscenza con Marcellina e Festos che pur venendo da molto lontano conoscono bene Benedetta, e l'amicizia proposta al protagonista, e attraverso di lui a tutti i lettori, con Benedetta Bianchi Porro. Un personaggio realmente vissuto e vivente, in odore di Santità e straordinariamente semplice, che continua a parlare attraverso i suoi segni e ad essere un attualissimo punto di riferimento, una presenza che grida e trasmette fede e amore per la vita in ogni circostanza. 
Il sito "Amici di Benedetta"

Cosa mi ha colpito di questo libro? La semplicità della storia e dei personaggi, quella semplicità pura e bella che a volte manca nel nostro mondo frenetico e imbruttito, la bellezza dell'incontro: sia quello tra Massimo e Aurora che quello tra Massimo e Benedetta. E poi mi è piaciuto lo stile con cui Elisa ha scelto di raccontare questa storia: facendo in modo che piano piano, (evviva la pazienza), Massimo conoscesse Aurora, (mica subito, c'è voluto del tempo), e altrettanto lentamente, grazie a piccole coincidenze, scoprisse la storia di Benedetta. Un libro bello e semplice, ecco cos'è. Un libro che consiglierei di leggere ai ragazzini che frequentano la scuola media. Il libro ora è a casa della vicina di casa, (che è catechista), e io aspetto che lei lo finisca per sapere se le è piaciuto e se può utilizzarlo in qualche modo con i ragazzi che segue :-)
Se non sapete chi è Benedetta Bianchi Porro e siete curiosi, cliccate sui link qui sotto.

- Amici di Benedetta: http://www.benedetta.it/index.php/it/associazione-amici-di-benedetta

- Casa editrice Il pozzo di Giacobbe: http://www.ilpozzodigiacobbe.it/i-tatuaggi-del-cuore/benedetta-amica-mia/ 


- Elisa Mazzoli - Benedetta amica mia: http://elisamazzoli.blogspot.com/2017/12/benedetta-amica-mia_11.html


- Benedetta Bianchi Porro tra i nuovi Santi e Beati: https://www.agensir.it/quotidiano/2018/11/8/papa-francesco-anche-benedetta-bianchi-porro-tra-i-nuovi-santi-e-beati/

domenica 11 novembre 2018

Decorare porta per Natale: renna di Babbo Natale

Mancano ancora 51 giorni a Natale, qualche giorno fa parlavo con la mia amica della porta, di come decorare la porta di casa in occasione delle feste. Solitamente utilizzo delle decorazioni comprate, ne ho di vari tipi e quindi ogni anno posso scegliere quella di legno, di plastica, a forma di cristallo di ghiaccio, di ghirlanda… La mia amica invece gli scorsi anni ha realizzato il pupazzo di neve con i bicchieri di plastica e altre decorazioni con materiali di riciclo. Quest'anno mi ha mandato via WhatsApp la foto di una porta decorata a pupazzo di neve simile a quelle che potete vedere più sotto e mi era piaciuta un sacco l'idea, molto originale. 
Mi son messa a cercare in rete, in lingua inglese, e ho trovato delle porte davvero bellissime con pupazzi di neve ma anche Babbo Natale gigante a figura intera o che si cala dentro a un camino, alberi realizzati con strisce di carta e la porta impacchettata come fosse un enorme dono con il fiocco rosso!
immagini piccine piccine prese dalla rete
Mi piaceva moltissimo il pacco e anche una casetta di marzapane con le finestrine e i bastoncini di zucchero attaccati agli stipiti però la renna era troppo simpatica, la renna di Babbo Natale, quella con il naso rosso.
Realizzarla è semplice, è sufficiente cercare di rispettare le proporzioni di naso, occhi e palchi, io mi sono aiutata con questa immagine che trovate in rete e di cui purtroppo non son riuscita a trovare la fonte: https://www.pinterest.it/pin/612208143072095998/
Ho utilizzato delle scodelle per ritagliare dei cerchi per il naso e gli occhi, e un cd per la pupilla; ho usato della carta non troppo sottile ma neppure troppo spessa per evitare di dover utilizzare troppo nastro adesivo, (o patafix), per attaccare il tutto alla porta.
Ho utilizzato i colori che avevo in casa: alcuni sono in barattolo, altri tubetto, per i palchi ho utilizzato il color oro anche se forse sarebbe stato più appropriato un bronzo ma non ce lo avevo. Sia sul naso che sui palchi, una volta colorati ed asciutti, ho steso della colla e cosparso di glitter.
La decorazione è davvero semplice ma di grande effetto :-)

martedì 6 novembre 2018

Tante foto... un video

Ieri Samuele aveva terminato tutti i compiti e si annoiava un po'. Sicuramente avrebbe voluto guardare un cartone animato in tv, giocare a Minecraft o usare lo smartphone per guardare qualche video su YouTube. Gli ho proposto di usare il telefono cellulare per scattare foto ai suoi mattoncini preferiti e realizzare un video da caricare su YouTube! L'idea è nata così, per caso, ogni tanto mi capita di imbattermi in qualche video realizzato accostando tante immagini in cui alcuni oggetti vengono spostati di pochi millimetri prima di ogni scatto. 
Ho mostrato a Samuele come fare e naturalmente ha capito al volo. Ha recuperato omini, costruito una piccola scena e ha iniziato a scattare foto con il telefono appoggiato sulla scrivania in un punto preciso avendo cura di non spostarlo mai. Gli scatti totali sono 95, li abbiamo caricati tutti sul Movie Maker e impostato una durata di transizione di 0,25 secondi. Abbiamo realizzato una immagine iniziale, sfondo con titolo, utilizzando PhotoFiltre e nel giro di pochi minuti avevamo un video semplice ma divertente pronto per essere guardato e caricato su YouTube.
Ed eccolo qua il video di Samuele. Non è perfetto ma è molto carino, secondo me è stato molto bravo e spero voglia realizzare altre scene. Un modo alternativo di utilizzare smartphone e computer, più attivo rispetto al guardare i video di qualche youtuber che gioca a Minecraft o Fortnite; personalmente non capisco proprio quale sia il divertimento nel guardare qualcun altro giocare.
A Samuele piace molto usare sia il telefono che il computer, anche guardare la tv, ma a parte qualche partita a Minecraft, lo fa in maniera davvero passiva, guarda e basta. Non sono una di quelle mamme che vieta l'uso di dispositivi elettronici ma neppure una di quelle che ne permette un uso libero ad ogni ora del giorno. Samuele ha il permesso di usare il computer poche volte a settimana e di guardare la tv in qualche momento della giornata ma senza esagerare. Chissà se questa attività lo conquisterà o preferirà continuare a guardare video con le mani in tasca :-)