venerdì 30 aprile 2010

Topo vs Pappa 3-0

Questo è un post molto ironico e poco serio che racconta dello strano rapporto che ha il Topastro con il cibo.
Ho deciso di scriverlo perchè so che ci sono tante mamme che si preoccupano perchè il proprio pargoletto mangia poco o rifiuta alcuni cibi. Io non sono un'esperta e posso dare pochi consigli. Però posso farvi sorridere, soprattutto la mamma che ieri ha scritto: La pappa no
Cominciamo dall'inizio... il Topastro si è nutrito solamente di latte artificiale fino all'età di cinque mesi. Ha iniziato a dormire tutta la notte nello stesso periodo. Su suggerimento della pediatra, a cinque mesi compiuti, ho iniziato a fargli assaggiare la frutta e le classiche pappine composte da brodo vegetale e farina o crema di cereali. Quando è nato il Topastro mi sarebbe piaciuto comprare quel piccolo robot da cucina che cuoce e frulla le pappe per i bimbi, ...meno male che non l'ho mai comprato perchè non credo l'avrei utilizzato tanto! Poco prima di iniziare lo svezzamento il Topo ha ricevuto in dono un cucchiaio in modo da prendere confidenza con questo nuovo oggetto.
"Cos'è 'sta roba qua?"
Per primo il Topo ha assaggiato un omogeneizzato alla frutta e gli è piaciuto! La pediatra mi aveva dato un piccolo foglietto con le istruzioni per preparare le prime pappine e io l'ho seguito alla lettera... Magari non sarò stata una gran cuoca ma il piccolo Topastro mi fece capire che la pappa non gli piaceva tanto quanto la frutta. Dopo una settimana di pappine sputate mi son decisa a telefonare alla pediatra che, (dopo aver saputo che il Topo gradiva la frutta), mi ha suggerito di preparare il brodo con carota, zucchina, patata e qualche pezzetto di mela o pera ed eventualmente di aggiungere un pochino di frutta frullata alla pappa prima di servirla al Topo. Questa pappa di verdura e frutta non dispiaceva troppo al Topo ma non impazziva neppure nel mangiarla e non c'è mai stato modo di poter aggiungere la carne alla pappa, credo sentisse l'odore a distanza di un metro perchè non apriva neppure la bocca!
La mia pediatra è davvero la miglior pediatra al mondo e io mi sento fortunatissima ad aver scelto lei su suggerimento di un'amica. Non mi ha mai fatto preoccupare e ha sempre cercato di sdrammatizzare riguardo il cibo che il Topo non mangiava. Anche se era piccolino mi ha comunque suggerito di provare a introdurre una pastina di formato piccolo. Prova e riprova verso i nove mesi il Topo ha scoperto un cibo che gli piaceva: filini al formaggio. Topastro si è nutrito dai nove mesi fino ai diciotto circa di soli spaghetti fatti a pezzi conditi con il formaggino.

Ho provato a usare del formaggio fresco ma lui mangiava solo spaghetti con il formaggino confezionato. Spezzavo gli spaghetti, mi pare la misura uno, quelli sottili, prima di cuocerli e poi li condivo. Devo dire che prepare i pasti era davvero veloce! Non è che nel frattempo io non abbia mai provato a proporre cibi diversi, tante volte gli presentavo qualcosa di diverso ma lui chiudeva la bocca. E non lo si fregava mica... ripeto, se si accorgeva che gli spaghetti non erano conditi con il suo solito formaggino: digiuno!
A dodici mesi il Topo ha iniziato a frequentare il nido. Tutti mi dicevano che i bimbi che hanno problemi con il cibo, all'asilo mangiano! In parte è stato così. Dopo i primi giorni in cui si fermava a pranzo al nido, (completo digiuno), ha iniziato ad assaggiare qualcosa e piano piano a mangiare. Ma solo quello che gli piaceva. Esclusivamente primi piatti. Guai a presentargli il secondo: a casa lanciava il piatto dal seggiolone e all'asilo si metteva a piangere appena glielo portavano. 
Oltre agli spaghetti con il formaggino il Topo ha continuato a nutrirsi di latte, yogurt, biscotti e frutta. Dopo tanti mesi di spaghetti ha accettato alcuni formati di pasta diversa come penne e farfalline, sempre condite con il formaggino. Ma non tutti i formati i pasta gli andavano a genio. Nel frattempo ha imparato a parlare e a dare un nome a ciò che mangiava: pappa maggio (pappa con il formaggio).
Ogni giorno lui mangiava la sua pappa maggio ma era libero di assaggiare qualsiasi altro cibo che veniva preparato in casa, cosa che non ha quasi mai fatto :-)
Sono stati fatti anche diversi esperimenti riguardo il luogo dove si mangia. Ovvero sul seggiolone, sull'alzasedia, a tavola con gli adulti, sul tavolino piccolo, in casa, in balcone. In bagno non abbiamo mai provato.
Una mamma che conosco mi ha detto che quando suo figlio proprio non vuole mangiare lo fa giocare con l'acqua nel bidet, cosa che lui gradisce molto, e intanto lei gli da la pappa.
"mi metto comodo per mangiare la frutta"
Dunque, dove eravamo rimasti... ah si! La pappa maggio. Crescendo il Topo ha scoperto altri cibi che gli piacevano e dopo la lunghissima fase "pappa maggio" siamo passati alla pappa doro (pappa con il pomodoro). Un brevissimo periodo di trofie al pesto e la famosissima ed ancora di moda in casa Topastro; pappa bodo (pappa in brodo).
Trattasi di raviolini al formaggio cotti in brodo di carne, (ssshhh il Topo non sa che il brodo è fatto con la carne).
"mmmhhh ?-ç°§*?!/"! "
Ora credo siano circa sei mesi che il Topo tutte le sere mangia i raviolini al formaggio in brodo. Quasi ogni domenica preparo la pizza che gli piace parecchio. Non gli dispice mangiare qualche fetta di speck ogni tanto e adora yogurt, biscotti, cioccolato, merendine, caramelle, gelato, succhi di frutta...
La carne non è assolutamente contemplata nella sua dieta. Ogni tanto faccio finta di niente e gliela preparo; si arrabbia tantissimo! Ora che è grandino ha imparato a non lanciare il piatto dal tavolo se il cibo contenuto non è di suo gradimento ma non lo vuole assolutamente davanti a sè. Mucca e Pollo, i due quattro-zampe di casa si sono mangiati parecchie pappine e cibi preparati per il Topastro in questi anni.
Mucca e Pollo: "lancia, lancia ancora la pappa che ci pensiamo noi a pulire"
Quando vado a prendere il Topo al nido alle 12.30 la maestra mi dice se è successo qualcosa di particolare e cosa e quanto ha mangiato. Solitamente io e la mamma di Fefani andiamo insieme a ritirare i pupi e la maestra comunica: oggi Fefani ha mangiato tutto il primo, ha fatto il bis, ha mangiato il secondo e il contorno. Topastro oggi ha mangiato quasi tutto il primo.
Talvolta Topo all'asilo gioca con il secondo, ogni tanto lo assaggia e molto raramente mangia tutto il secondo, (forse una volta al mese). Quando va male la maestra dice: oggi Topastro non ha mangiato niente. E io: niente niente? E lei: si, oggi proprio niente. Succede, spesso senza motivo, altre volte perchè c'è un cibo che proprio non gli piace, magari è il mese del Ramadan?
E qualche volta perchè ha male alla gola. Quando Topastro ha male alla gola è possibile che in 24 ore lui si nutra solo di un biberon di latte e uno yogurt.
E ...no, non si sveglia la notte perchè ha fame :-)
Cosa vogliamo fare? Niente. Il Topo è il Topo! E io lo amo anche se mangia poco. La pediatra ride e ogni tanto gli dice: bravo Topastro, ti è spuntato un altro dentino, ora potresti mangiare tante pappe buone :-)
Ma lui è un vero Topo, ora che ci penso lo è davvero di nome e di fatto! Mangia pochino e credo che quel poco gli sia sufficiente perchè è vivace, energico e in salute. Fa 100 km con un litro di latte! Certe volte fa il criceto, il parente del Topo. Per fare felice mamma o la maestra ogni tanto accetta di mettere in bocca un pezzo di ciccia e la conserva nella guancia anche per un'ora, poi si stanca e la sputa.
Topo steso sulla brandina di Mucca e Pollo
Ho provato anche a creare dei piatti divertenti come i funghetti con uovo e pomodoro e dei bellissimi tramezzini a forma di gatto con prosciutto e verdure. Al Topo piace il ketchup e pur di fargli mangiare un po' di carne ho anche provato a cucinargli una cotoletta che ho poi ricoperto interamente di quella bella salsa rossa. Lui ha leccato tutto il ketchup...
Spero di aver fatto sorridere tutte le mamme che hanno un bimbo che vive d'aria come il mio! Mi è capitato di leggere qualche articolo sul problema pappa e ve lo segnalo. Non ho mai comprato nessun libro che si trova in commercio con varie tecniche per far mangiare i bimbi perchè non mi sento così tanta preoccupata. Dopo aver letto questo articolo
Si mangia, il metodo Estivill per far mangiare i bambini ho provato a mettere in atto alcuni dei suggerimenti, (anche se non ho letto il libro), come fare dei bellissimi disegni sulla tovaglietta del Topastro ma senza nessun risultato.
E allora concludo...
C'è chi ama la pappa e chi come il Topastro solo il gioco del fare la pappa, lui adora giocare con la sua cucinetta e dare la pappa a Pingu), ma la pappa vera non gli piace!
Lui preferisce mangiarsi una macchinina!
Vi segnalo anche questo post sul blog di Paola: Pappagallo menu e non mi resta che augurarvi tanta, tanta pazienza!

giovedì 29 aprile 2010

Singer, nonna e Yummymummy!

Ieri ho lasciato un commento al post di yummymummy perchè le foto che ha pubblicato mi hanno fatto ricordare la mia cara nonna Palmira. Nonna Palmira era veneta e si trasferì a Cervia con il nonno Raffaele, (che io non ho mai conosciuto), tantissimo tempo fa. Mio zio mi ha raccontato che partirono da Vicenza con il calesse tirato dai cavalli per raggiungere Cervia. Dopo alcuni anni si trasferirono a Savignano sul Rubicone dove so che mia nonna ha gestito il bar della piccola stazione per tanti anni. Il vero nome di nonna Palmira era Oliva ma io l'ho scoperto circa una decina di anni prima della sua morte, perché tutti la chiamavano Palmira. La mia nonnina era piccolina, con i classici capelli corti cotonati e quelle sfumature azzurrine o grigio chiaro date dalla tinta.
Questa è una foto vecchissima scattata davanti casa di nonna Palmira, io sono sulla destra e mia sorella a sinistra. Mia nonna porta al collo un ciondolo rotondo. Era un portafoto d'oro con uno sportellino e dentro c'era la foto del nonno Raffaele. Un giorno due signori, uomo e donna, hanno fatto credere alla mia nonna di essere dei lontani parenti e lei li ha fatti entrare in casa per offrire loro qualcosa da bere. Il ciondolo, che era posato sulla credenza, è sparito...
Quando ero piccola i miei genitori talvolta mi portavano dalla nonna il sabato pomeriggio, mi lasciavano a dormire con lei e mi venivano a prendere la domenica pomeriggio. La nonna aveva un orologio con la pendola che ogni ora batteva i rintocchi ma quando io andavo a dormire da lei lo fermava, così la notte non poteva darmi fastidio.
Però la nonna abitava a pochi metri dalla ferrovia e a un centinaio dalla stazione, ogni notte passavano parecchi treni merci che facevano tremare i vetri delle finestre di tutta la casa e io mi svegliavo.
Per anni, insieme ai miei genitori e mia sorella siamo andati a trovarla ogni domenica pomeriggio e quando era "giovane" ci invitava anche a pranzo. Cucinava il coniglio, le lasagne al forno e la polenta. Lei mangiava gli gnocchi con il ragù e lo zucchero, credo per via delle sue origini venete. A colazione pane secco che bagnava nel latte e caffè. Io e mia sorella facevamo pic-nic nel prato di fianco casa della nonna e rovistavamo nel suo capanno dove lei conservava vasi per le piante, mollette per il bucato, bacinelle, vecchie stoffe... In inverno giocavamo a far spesa al supermercato; nonna teneva nello sgabuzzino tante provviste: latte, carta scottex, barattoli di legumi... Io e mia sorella facevamo finta di far spesa con il carrellino che la nonna usava per andare al supermercato.
Alla nonna piaceva tanto il gelato al pistacchio e nocciola e talvolta quando la andavo a trovare, (dopo aver compiuto 18 anni ed avere preso la patente), mi fermavo al bar della stazione a comprare il gelato per me e per lei. La nonna ogni domenica andava alla Messa e una volta a settimana al cimitero a trovare il nonno. Portava sempre uno straccetto con cui puliva il marmo della tomba e dei fiori freschi che raccoglieva nel giardino davanti casa sua. Aveva garofani e le rose. Quando ero piccolina staccava i petali delle rose, quelli grossi, li chiudeva a fagottino e con un gesto secco e veloce li schiacciava sul dorso della mia mano. I petali chiusi a fagottino schioccavano e sulla mano rimaneva il colore.
Ricordo che una volta avevo comprato la bicicletta nuova e sono partita da Viserba in bicicletta per andare a trovarla. Sono arrivata a casa della nonna stanchissima e sudata e lei non era in casa! Lei nascondeva la chiave di riserva sopra il contatore dell'acqua e quindi sono entrata in casa a bere e poi sono andata a cercarla al cimitero. Lei naturalmente era lì, era una nonna molto allegra, ma le piaceva andare a trovare il nonno. Quando mi ha visto mi ha sorriso e mi ha detto: che bello che sei venuta, così mi riaccompagni a casa tu! Chiaramente non ho caricato nonna in bicicletta e sono tornata a casa fermandomi ogni chilometro a riposare. Aperta la porta di casa mi sono fatta una doccia e mi ha fatto male il sedere per una settimana :-)
La bicicletta era nuova e farsi 13 chilometri all'andata e 13 al ritorno non era stata una buona idea! Non sono mai più andata dalla nonna in bicicletta, sempre in auto.
La mia nonna ha sempre aiutato una sarta che abitava nella casa di fronte alla sua, mi pare si chiamasse Luisa. Quindi la si poteva trovare in casa, al cimitero o dalla sarta. Questa macchina per cucire era della nonna ed ora è nella mia camera da letto. Io non so cucire e non ho la passione per ago e filo però questa macchina ha un grandissimo valore affettivo. Mi hanno raccontato che durante la guerra questa macchina per cucire era stata nascosta in giardino, sotto terra, per evitare che venisse rubata. Dopo la guerra è stata riportata in casa e credo che il mobile di legno non sia originale ma rifatto appunto negli anni dopo la guerra.
Nonna Palmira aveva alcuni fratelli e tante sorelle. Ogni tanto vado a trovare la figlia di una sorella di mia nonna che vive a Cervia e lei mi racconta delle estati in cui la sua mamma la spediva a Savignano a dare una mano alla zia al bar della stazione.
Tutti questi ricordi sono riaffiorati ieri dopo aver letto il post Matteo il sarto di Yummy. Mariaelena ha tirato fuori la vecchia macchina da cucire della sua nonna per fare giocare Matteo che era geloso; mamma cuce tante cose, e io no....
Lo vedete quel pacchettino giallo vicino alla macchina da cucire? Oggi al rientro dal lavoro l'ho trovato nella mia cassetta delle lettere...
Pochi giorni fa Yummy aveva indetto un candy lampo per aver superato 10.000 visite in sei mesi. E chi ha vinto? IO !!!!
Nel pacchettino c'erano tre cuori in gesso profumati! Grazie mille Yummy! Sono stata davvero felice di aver vinto il tuo candy e tu sei stata veloce come un fulmine a spedirmi i cuori. Questo è un periodo un pochino grigio e ricevere un regalo inaspettato è sempre un motivo per rallegrarsi. Non importa che il regalo sia grande o piccino, è una gioia ricevere tre cuoricini, che sono bellissimi, e un bigliettino. Grazie di nuovo :-)

mercoledì 28 aprile 2010

ZOZZO-TOPASTRO

Il mio Topastro sta crescendo ed ha imparato a mangiare senza sporcarsi troppo. Per questo motivo ho faticato a scattare una foto in cui il suo faccino e le mani fossero impiastricciate di cibo :-)
Mi piace molto l'idea lanciata da Nati per delinquere. Un Candy con in palio cuscinetti con le lettere che compongono il nome del vincitore e un bavagliolo per il secondo e terzo estratto. Qual'è la particolarità di questo candy? Per partecipare bisogna postare la foto sbrodolosa del proprio bimbo, nipote, cuginetto e lasciare un commento a questo post.
Ecco la zozzo-foto del Topastro. Chi ha il coraggio di accettare il suo bacio cioccolatoso?
Fosse stato più piccino avrebbe avuto la faccia interamente ricoperta di cioccolato... anche da queste piccole cose si può notare quando in fretta crescono i bimbi; da quanto sono sporchi i loro musetti dopo aver mangiato :-)
Se volete partecipare al zozzo-candy, ecco il link:


Se vi piacciono i libri vi segnalo invece il candy di Beta che mette in palio un bellissimo segnalibro con barchetta e pesciolino creato da lei.

lunedì 26 aprile 2010

Dipingere sulle magliette

Mi è sempre piaciuto dipingere sulle magliette, lo faccio da tantissimi anni. Uso sia i colori per pennelli che i pennarelli, entrambi per stoffa naturalmente. La maggior parte delle volte uso un personaggio dei cartoni animati che riporto sulla maglietta con la carta carbone poi ripasso i contorni con i pennarelli per stoffa ed infine dipingo la figura con i pennelli. Io non sono brava nel disegno a mano libera :-)
Qualche giorno fa ho scovato una maglietta di Topastro con qualche macchia che non riesco a far sparire e avevo poco tempo quindi ho fatto una prova veloce. Ho preso un foglio di carta adesiva ed ho ritagliato dei cerchi e dei triangoli. Li ho attaccati sulla maglietta.
Ho posizionato all'interno della maglietta un foglio di cartoncino e poi ho dipinto con colori diversi il contorno delle figure geometriche dal centro dando pennellate verso l'esterno.
Ho aspettato che il colore asciugasse e poi ho tolto la carta adesiva. Ho stirato la maglietta sia sulla parte su cui ho usato i colori che su quella retrostante.
Al Topo è piaciuta! Magari per la prossima ritaglio delle figure a forma di auto e trenini :-)
Queste sono delle vecchie magliette su cui avevo disegnato il miglior amico di Topastro: Pingu
Ora il Topo è cresciuto e le magliette non gli vanno più bene di misura... Alcuni mesi fa ho disegnato La nuvola Olga, tratta da un libro che piace molto al Topastro.

Abbiamo anche una sacca per l'asilo con Il Piccolo Principe e una maglietta della scorsa estate dipinta interamente dal Topastro quando aveva due anni: un vero capolavoro!
E questa è la sacca per l'asilo che ho ricavato da una vecchia federa e che uso quando quella che ci hanno dato all'iscrizione al nido è sporca. E' tornata a casa oggi, (30/04/2010), proprio dall'asilo.

domenica 25 aprile 2010

Biscotti e Hot cross buns

Per fortuna ho sempre tante idee per trascorrere un pomeriggio piovoso in casa perchè ancora la primavera fa i capricci. Siamo riusciti a fare qualche giretto durante una settimana di tregua ma poi la pioggia è tornata alla riscossa, e quindi la settimana scorsa abbiamo fatto i biscotti!
Un impasto a base di farina, zucchero, ricotta ed uova. Il Topastro ha impastato e fatto volare farina ovunque. Non posto la ricetta perchè sono risultati i biscotti più brutti, (l'impasto era molliccio e non abbiamo potuto far altro che disporlo in mucchietti sulla teglia), e più cattivi che io abbia mai fatto. Cioè, erano commestibili ma erano un pochino gommosi e non avevano un sapore buonissimo...
Però ci siamo divertiti parecchio ugualmente. I biscotti sono rimasti in una scodella di plastica per un po' di giorni e poi e li abbiamo sbriciolati e dati agli uccellini che passano in cortile. In cucina sono proprio una frana...
Meglio che io dedichi le mie energie a creare giocattoli con il cartone e la plastica :-)
Quando esce il sole corriamo a giocare al mare ma qua a Rimini il fine settimana piove spesso e volentieri.
Ieri ha piovuto quasi tutto il giorno e questa mattina ho voluto provare a fare i Hot cross buns di Mammagiramondo. Mmmhhh, non erano male, ma neppure squisiti come sembrano quelli di mammagiramondo, sigh!
Avevo anche messo dei semini di sesamo sopra ogni panino. Forse non hanno lievitato abbastanza, non so, magari ci riprovo alla prossima giornata di pioggia. Per fortuna il pomeriggio c'è stato il sole e il Topastro è voluto uscire con la sua bicicletta a fare un giretto.

sabato 24 aprile 2010

Come si vive in ITALIA-Toscana e USA-Maryland

Oggi faccio pubblicità! Per chi non lo avesse ancora scoperto, amo i Paesi dell'Est Europa. Ho viaggiato un pochino, prima che nascesse il mio Topastro, e ho visitato diversi posti stupendi. In questo ultimo anno invece sono diventata molto curiosa riguardo la vita negli Stati Uniti d'America. Forse per via dei tanti telefilm e vari programmi televisivi che vedo in tv da quando ho Sky, sicuramente dopo aver letto i magnifici post di Paola su San Francisco ed anche per i tanti blog che ci sono in rete. Forse pure perchè l'Europa è qua vicino ed è facile ed economico partire per l'Ungheria, Slovacchia o Repubblica Ceca, anche solo per un week end. Non è altrettanto facile organizzare un viaggio in America, sia per la lontananza che per il costo. Comunque ripeto, sarei davvero curiosa di visitare gli Stati Uniti e vedere come vivono gli americani. Il mio inglese però è pessimo, l'ho studiato a scuola e rispolverato tanti anni fa per motivi di lavoro ma poi non l'ho usato per tanto tempo e si è arrugginito. Al momento non ho in programma nessuna vacanza. E cosa scopro pochi giorni fa??? Il nuovo blog di Daniela VerdeSalvia e Karen The Graphics fairy. Queste due donne hanno un loro blog personale ma hanno deciso di aprirne uno insieme per raccontare la vita quotidiana che si svolge in due Paesi piuttosto lontani. Il nuovo blog si chiama **Ciao From Tuscany**, (Hello From Small Town, USA).
E' un blog appena nato ma a me piace già tanto perchè è bello leggere racconti di cose semplici che accadono ogni giorno in Toscana e in una cittadina del Maryland. Inoltre  post di Karen e Daniela sono scritti entrambi sia in italiano che in inglese e trovo che questa sia un'ottima idea perchè non tutti conoscono la lingua inglese abbastanza bene a poter leggere un lungo post.
Pubblicità terminata :-)
Se siete curiosi come me di scoprire come si vive in un posto tanto lontano, seguite anche voi il nuovo blog Ciao From Tuscany... Hello From Small Town, USA.

Mobile per il salotto di Barbie

Dopo aver costruito il salotto  per le Barbie della bimba di una mia amica mi sono chiesta dove posizionare la tv e ho voluto costruire un mobiletto. Solite lastre alveolari in polipropilene, colla a caldo, cutter e pazienza :-)
Sotto al mobile, come piedini, dei tappi di plastica.
E' un mobiletto moderno, di quelli che si mettono in salotto e su cui si può mettere la tv, libri, dvd, soprammobili vari. Ho creato anche una pianta con due tappi di plastica gialla, un bastoncino bianco tagliato in tre pezzi e dei bottoncini. Nel ripiano in alto a destra un libro in carta tessuto che ho cucito dopo aver ritagliato ogni pagina.

venerdì 23 aprile 2010

Tavolo, sedie, divano e tv per Barbie

Alcuni giorni fa ho ricevuto un ordine per tavolo e sedie per le Barbie di una bellissima bimba. Ho usato le solite lastre alveolari in polipropilene per costruire questi mobili. Per le seggioline ho ritagliato seduta, schienale e braccioli in un unico pezzo, facendo solo dei leggeri tagli per poter piegare la plastica.
Ho ritagliato due quadratri per creare le gambe e un piccolo rettangolo che ho incollato in mezzo a queste per dare maggiore stabilità. Ho usato la colla a caldo per unire i vari pezzi. Le seggioline non sono perfette e dondolano un pochino però mi pare che abbiano un bel design. Il tavolo non è altro che un grande rettangolo con due rettangoli più piccoli al posto delle gambe e una base. Un pezzettino di stoffa funge da tovaglia. Speriamo che questi mobiletti piacciono alla bimba. Sua mamma mi ha detto che si diverte tantissimo a giocare con le cose che ho già costruito, ovvero la cucina, il lettino, il carrellino per la spesa e l'armadio. La casetta delle Barbie è davvero arredata bene :-)
Per completare il salotto, sempre su richiesta, ho assemblato un divano. La forma è la stessa delle sedie, solo più lunga. Ho imbottino il divano con un pezzo di pile verde doppio per renderlo più soffice e un pezzo di pile rosso a contrasto per la parte inferiore e il retro.

Ora Barbie può cucinare e invitare le amiche a cena. Dopo una buona cenetta ci si può rilassare sul divano e... guardare un bel film con principi e principesse!
 
Per la tv ho usato una lastra alveolare di colore nero. Due rettangoli neri che ho incollato uno sull'altro dopo aver posizionato un cartoncino con una figura ritagliata da un vecchio calendario e un foglio di plastica trasparente sopra per dare l'effetto lucido, (un sacchettino-custodia per cd). Ho fissato il foglio di plastica trasparente con il nastro adesivo sul retro del rettangolo, la parte opposta alla figura colorata.

Dimenticavo, ho incollato due figure, una davanti e una dietro, così le Barbie possono vedere due film.

mercoledì 21 aprile 2010

Parrucchiere

Oggi pomeriggio il Topastro aveva un appuntamento dal parrucchiere ma non era molto contento di doversi tagliare i capelli. Il nostro parrucchiere, che mi conosce da quando ero piccola, è stato gentile e gli ha dato caramelle e lecca lecca.
Il Topastro era un po' preoccupato, aveva palula delle forbici e della macchinetta elettrica, però è stato bravissimo e questa volta non ha pianto!
Niente più capelli lunghi e  frangetta, inizia a far caldo e si sta meglio con i capelli corti. :-)

martedì 20 aprile 2010

Sole e mare

Ieri e oggi finalmente due splendide giornate: sole, caldo e cielo azzurro.
Siamo andati al mare a giocare insieme ad un'amichetta del Topastro con secchiello e palette.

Si stava proprio bene! A metà pomeriggio era così caldo che abbiamo potuto mettere la maglietta a maniche corte, la prima della stagione! Infatti il Topastro è rimastro sorpreso che le maniche non coprissero tutto il braccio e mi detto: ohhh, tutta rotta...
Qualche corsa a piedi nudi sulla sabbia tiepida e un po' di giri sui giochini: scivolo, altalena, giostrina...
Speriamo che non arrivino nuove nuvole cariche di pioggia perchè in spiaggia ci si diverte tanto :-)
...Se vi avanza ancora del cioccolato dalle uova di Pasqua, (noi ne abbiamo ancora 1 o 2 kg), provate a fare il salame di cioccolato. E' una bomba calorica ma è veramente squisito! Ci sono in rete tantissime ricette con mille varianti, io ho sato la ricetta di giallozafferano, ho solo evitato di mettere il Rum.

Fiori

Su molti blog il lunedì si pubblicano foto di fiori e piante, sono tutti bellissimi e si mi sembra proprio un bel modo per iniziare la settimana. Oggi è martedì e miei fiorellini non hanno niente a che fare con il fiore del lunedì...
Vorrei tanto sapere come si chiamano questi bellissimi fiorellini in modo da poter cercare qualche notizia si di loro. In questo periodo li vedo ai bordi delle strade in mezzo all'erba. Non sono molto frequenti come margherite o i fiori gialli che dopo la fioritura fanno la palla soffice da soffiare, però mi capita di incontrarli qua e là e mi piacciono tantissimo. Hanno i petali lucidi e bianchissimi. Ne ho presi un po' ed ho provato a piantarli in un vaso sul balcone ma non so se potranno sopravvivere perchè non sono riuscita a estirpare le radici.
Li vedo da quando sono piccola e mi sono sempre piaciuti, tantissimi anni fa ne avevo colti alcuni per seccarli in mezzo alle pagine di un libro. Se qualcuno li conosce mi fa sapere come si chiamano e magari qualche notizia, ad esempio se sono fiorellini spontanei, se ricrescono nello stesso posto l'anno successivo...
Grazie :-)

sabato 17 aprile 2010

Orologino

Il Topo una mattina si è svegliato e ha fatto richiesta di un orologio.
"Un orologio?"
"Si", indicando il polso, "come Ben"
"Ben? E dove l'hai visto?"
"Televisione"
Il Topastro non ha mai visto Ben 10, lo trasmettono su un canale che non guardiamo mai, forse ha visto la pubblicità dell'orologio di Ben 10, non saprei dire...
Comunque un normale orologino di plastica potevo anche comprarglielo, costano pochissimo, ma mi piace così tanto costruire da me. Inizialmente ne ho fatto uno in quattro e quattr'otto con una fettuccia di velcro e un tappo di plastica, per accontentarlo, e nel frattempo ho cercato in rete la foto del famoso orologio di Ben 10.
Un  mesetto fa ho comprato pannolenci e feltro di tutti i colori, delle pezze della grandezza di un foglio. Ho ritagliato dei piccoli pezzi di colore grigio, bianco e verde e mi sono messa al lavoro con ago e filo. Ho deciso di cucire due strisce di colore grigio per creare il cinturino in modo che non fosse troppo sottile. Ho cucito del velcro alle estremità delle strisce grigie per poter chiudere e regolare il cinturino al polso.
Poi ho cucito il quadrante bianco sul quale avevo già fissato un cerchio grigio con una decorazione verde.  Ho cucito come nell'immagine sopra, una striscia ed un quadrato alternati. Infine ho cucito tutti i bordi e consegnato l'orologio al piccolo Topo.
Ammetto che non somiglia quasi per niente all'orologio di Ben 10 ma al mio Topino è piaciuto. Ha affermato che la decorazione al centro del suo orologio p una farfalla.
Dopo l'orologio per il Topastro ho dovuto confezinarne uno per Pingu, perchè anche lui ne voleva uno, così mi ha riferito Topastro... 
Ci ho messo proprio poco a cucirne un paio, e così ho deciso di farne un terzo. Sono così carini, anche se più che orologini, sembrano dei braccialetti.
Non guardate le cuciture o i colori dei fili, ho usato quello che avevo in casa e cucire non mi piace tanto, così lo faccio sempre velocemente e i punti sono tutti irregolari :-)
Infine non poteva mancare il nostro migliore amico... Pingu! In effetti questo non è un orologio ma un braccialettino...
Quando inizio a fare un lavoretto le idee arrivano a raffica, spesso parto con l'idea di un progetto particolare e finisco per fare tutt'altro. Dopo aver fatto gli orologini mi son detta: "perchè non mettere un pupazzetto simpatico sopra un cinturino invece di un quadrante?" Ed eccolo qui: