venerdì 30 luglio 2010

I venerdì del libro: Viaggio al centro della terra

Mi piacciono i libri, mi pare di aver accennato in qualche post che leggo per piacere dai tempi delle scuole elementari e ricordo che i miei genitori ogni tanto mi portavano in libreria per scegliere un libro. I primi libri che ho letto sono stati: "Heidi", "Topolino e il fagiolo magico", "La famiglia Robinson", "Il piccolo Lord", "Piccole donne", ...
Anche mio babbo ha sempre letto e legge ancor oggi parecchi libri, spesso prendiamo in prestito l'uno i libri dell'altro. Dalla sua libreria ho scoperto A. J. Cronin di cui ha quasi tutta la collezione. Ma non è di lui che voglio scrivere oggi. Uno dei libri che ogni tanto prelevo dalla libreria e rileggo volentieri è
Il mio è stato stampato del 1974 ed ha le pagine con i bordi ingialliti. La storia la conoscete tutti; la fantastica avventura di Axel e dello zio professore Lidenbrock che trova una vecchia pergamena che li guiderà in un viaggio  tanto avventuroso quanto fantastico. Un viaggio verso il centro della terra attraverso cunicoli e gallerie buie dalle pareti di minerali luccicanti o lava solidificata, mari sotterranei e animali preistorici. Un "romanzo di avventure scientifico e geografico".
Ogni volta che lo rileggo mi emoziono, mi lascio trasportare in questo mondo fantastico e soffro con i personaggi la fame e la sete, la paura di non ritrovare i compagni persi in una galleria o di non riuscire a raggiungere l'altra riva del mare a bordo di una zattera costruita con tronchi millenari.  
Non credo che le mie parole possano rendere la bellezza di questo libro così vecchio, (scritto nel 1864), ma così vivo. I dolci pensieri di Axel per la cara Grauben e tutte le nozioni scientifiche che vengono accennate, il percorso geografico, la curiosità di svelare il messaggio della vecchia pergamena.
"Ai piedi di una roccia  che ricordava la testa di un cane volta verso il cielo, egli, rosso in volto e con gli occhi accesi, mi indicava solennemente un punto, un tratto di quel blocco di lava che si era affrettato poco prima a pulire dalla patina che il tempo e le intermperie avevano formato su di esso. Vidi così dei segni che solo la mano di un uomo poteva aver tracciato. Sentii un vago senso di disagio, perchè la stessa espressione di mio zio era già di per sè una rivelazione. Lessi tuttavia, o meglio guardai, gli strani segni, che non mi giungevano davvero nuovi:
"
"La galleria si inoltrava attraverso una formazione mineralogica che era costituita esclusivamente di lava. Tutte le pareti, il fondo, il soffitto sopra di noi, presentavano il caratteristico colore grigiogiallognolo della lava indurita. Dato poi che la pendenza della galleria verso il basso si poteva calcolare in circa 45°, si può immaginare quali difficoltà ci riservasse la marcia." 
"- Sta tranquillo, troveremo tutta l'acqua che vuoi.
- Ma come fai a dirlo con tanta sicurezza?
- E' scientifico, Axel; quando terminerà la colata di lava, troveremo le sorgenti, le più pure che mai avremo conosciuto.
- Già, ma la lava non accenna a scomparire!
- Ancora un po' di pazienza; siamo già scesi molto in profondità.
- Non direi molto, - obiettai a questo punto.
- Per quale motivo? Sentiamo!
- Per il calore, zio, secondo la teoria di Davy. Il termomentro segna appena quindici gradi, e secondo quanto stabilito da quello scienziato, il calore, nell'interno della terra, aumenta molto più rapidamente: circa un grado ogni cento piedi.
- Al diavolo le tue teorie e quelle di tutti gli scienziati. Vuoi sapere a che profondità siamo giunti? Diecimila piedi sotto il livello del mare, cioè tremilacinquecento metri: soddisfatto?"

Gli altri libri di questo venerdì del libro, una bella iniziativa lanciata suggerita da HomeMadeMamma:

martedì 27 luglio 2010

Sabbia e conchiglie per una cornice estiva

La scorsa estate le educatrici del nido che frequenta Topastro hanno chiesto di portare conchiglie e sabbia e le hanno utilizzate per realizzato questa bella cornice. Noi l'abbiamo completata con la foto di una giornata al mare e l'abbiamo appesa in cameretta.
Questa estate ho raccolto delle conchiglie insieme a Topastro, (e un po' di sabbia), per poter fare una cornicetta come questa a casa. Occorrono delle conchiglie, un po' di sabbia, un pezzo di cartone abbastanza spesso, colla vinilica, tempere e pennelli, colla a caldo, una riga e cutter.
Si scelgono le dimensioni della cornice che si vuole realizzare e con riga e cutter si ritaglia un pezzo di cartone rettangolare, (ma se vi piace anche ovale o quadrato o di altre forme). Si incide un rettangolo all'interno del pezzo di cartone lasciano un bordo di almeno 4-5 centimetri. Si spalma la cornicetta così ottenuta con la colla vinilica e si lascia cadere della sabbia sopra la colla. Con le dita bisogna far scivolare la sabbia sull'intera superficie della cornice. 
Si lascia asciugare la colla vinilica e si scuote un po' la cornice per rimuovere la sabbia in eccesso. Si dipinge con le tempere la cornice con i colori del mare. Tutta azzurra oppure blu e color sabbia. Oppure come volete voi! Potete anche realizzare una cornicetta montanara invece di una marina. Io ho usato un pennello morbido e diverse sfumature di blu e ocra, bianco, nero e oro. Potete anche realizzare un vero disegno: sabbia, mare, il sole e le nuvolette.
Lasciamo asciugare il colore e poi posizioniamo delle conchiglie sulla nostra cornice. Una volta trovata una bella combinazione di conchiglie le fissiamo con la colla a caldo. Io ho cercato di incollare le conchiglie nascondendo la colla sotto di esse ma un pochino di colla è visibile attorno alle conchiglie...
Le foto non sono di ottima qualità e quindi è difficile osservare i dettagli. In questa immagine qui sopra si vede abbastanza bene il risultato finale. Si notano i granellini di sabbia sotto il colore della ocra e sotto il blu. E' un effetto davvero carino. Si appoggia la fotografia sul retro della cornice e la si fissa con del nastro adesivo. Un gancetto adesivo o un pezzetto di filo e la cornice è pronta da appendere. E' una cornice in cui si può mettere una foto della vacanza al mare; una cornicetta realizzata con materiali raccolti nella spiaggia in cui avete trascorso le vacanze e che conterrà una foto, ...magari proprio del vostro bimbo intento a raccoglie conchiglie sulla spiaggia!
Alcune delle cornici che abbiamo realizzato le abbiamo regalate. Due le abbiamo appese all'armadio sotto a quella realizzata dal Topo all'asilo nido.

lunedì 26 luglio 2010

Caccia al Tesoro 03

Terza tappa della Caccia al Tesoro di MammaFelice! Gufi, gufetti e vecchi maglioni. Un gufo in materiale riciclato. Io e Topastro conserviamo ogni tipo di materiale che sia possibile riciclare, dal cartone ai vasetti dello yogurt, bottiglie e vaschette di plastica, bottoni, pezzi di stoffa, calzini bucati e tappi di plastica!
E allora ecco qua il nostro quadro che ritrae un gufo realizzato con i tappi di plastica di bottiglie dell'acqua, succhi di frutta, latte e bagnoschiuma.
Abbiamo preso un pezzo di cartone ritagliato da una vecchia scatole e fatto diverse prove di assemblaggio dei tappi di plastica.
Una volta scelta la combinazione che ci piaceva di più ho fissato i tappi al cartone con la colla a caldo. Un buchino per far passare un filo che funge da gancetto e il quadro-gufo è pronto!
Un lavoretto veloce veloce e senza uso di ago e filo perchè preferisco incollare. Spero si capisca che è il musetto di un gufo!

venerdì 23 luglio 2010

I venerdì del libro: Le lettere di Babbo Natale

Oggi sono proprio in ritardo per il venerdì del libro di Paola. Ci ho pensato tutto il giorno e non sapevo che libro scegliere perchè ne ho appena letti un paio che sono davvero tristi, un altro che mi è piaciuto poco...
Mi sono messa a contenplare la libreria e anche se sono assolutamente fuori tema rispetto al periodo, ho scelto un libro che a me piace moltissimo e che ho consigliato a Paola un po' di tempo fa.
Le lettere di Babbo Natale di J.R.R. Tolkien.
E' vero, è estate, fa caldo, Natale è lontano. Però potete già appuntarvi il titolo di questo meraviglioso libro. La mia copia è piuttosto datata, stampata nel luglio 1980 e il prezzo 8.000 lire.
Il 25 dicembre 1920 Tolkien iniziò a scrivere a i propri figli delle lettere firmate Babbo Natale arricchite da disegni, racconti, poesie e francobolli del Polo Nord. In questo libro sono raccolte alcune di quelle lettere e anche tante illustrazioni nate dalle mani di Tolkien. Racconti che narrano dei guai combinati dall'Orso Polare e dai folletti.
"Quest'anno sono più tremolante del solito. Tutta colpa dell'Orso Polare! E' stato il più grosso scoppio che mai si sia visto al mondo, e il più pazzesco fuoco d'artificio. Adesso il Polo Nord è NERO, le stelle sono finite tutte fuori posto, la Luna è stata spaccata in quattro, l'Uomo della Luna è piombato nel giardino sul retro di casa mia. Ha mangiato un bel po' dei miei cioccolatini di Natale prima di ammettere che si sentiva meglio, e poi è risalito lassù a riparare la Luna e riordinare le stelle. Poi ho scoperto che le renne erano scappate e che scorrazzavano per la regione spezzando redini e finimenti e buttando qua e là i doni. Questi erano già impacchettati per la partenza - già, è accaduto proprio stamane: era la slitta piena del cioccolato che sempre spedisco in Inghilterra con un certo anticipo. Spero che i vostri doni non siano troppo malconci. E quello scemo dell'Orso Polare non si mostra neanche un po' pentito. E dire che è tutta colpa sua: vi ricordate che l'anno scorso ho dovuto traslocare, sempre a causa sua? Il rubinetto con cui si fanno partire i fuochi d'artificio dell'Aurora Boreale è rimsato nella cantina della mia vecchia casa. Ora, l'Orso Polare sapeva che mai e poi mai doveva toccarlo. Io lo aprivo solo in giornate particolari come Natale. Dice che pensava  che non funzionasse più da quando ce ne siamo andati; sta di fatto  che stamane, subito dopo colazione, è andato a ficcanasare attorno alle rovine (ci nasconde roba da mangiare) e ha acceso in una volta sola le Luci del Nord che dovevano servire per due anni. Non s'è mai visto nè udito nulla di simile. Ho cercato di ridarne un'immagine; ma ho la mano troppo tremante per farlo bene, e mica si possono dipingere luci effervescenti, vi pare?"
Anche se è un libro molto invernale volevo farvelo conoscere perchè a mio parere è davvero un gioiellino di libro da leggere o regalare.
Gli altri libri di questo venerdì:
MAMMAUFFA BLOG (grazie per la dedica!!)
Lavoretti e non solo

giovedì 22 luglio 2010

Cavi, cavetti, prese, spinotti... tastiera!

Il Topastro adora dalla tenera età lucine, pulsanti, bottoni, levette, rotelline e ogni altro piccolo aggeggio che si possa premere, girare, accendere, incastrare. Anche i computer sono una grande passione, nonostante ne abbia un paio di quelli per bambini, quello vero lo attira come una calamita, quando era piccolino è riuscito anche a staccare un tasto al mio portatile.
Durante la pulizia della cantina abbiamo trovato una vecchia tastiera di un computer di papà e il Topastro se ne è innamorato. L'abbiamo pulita, portata in casa e posizionata sul suo tavolino.
La postazione è stata completata con altri oggetti tecnologici di proprietà del Topastro: mouse, cd e contenitore rotondo, calcolatrice, telefonino, un microfono che gli ha regalato il papà e come monitor la scatola del trenino Thomas a cui abbiamo incollato lettere e numeri adesivi che avevamo in casa.
Non potevamo lasciare i cavi staccati, altrimenti come potevano funzionare la tastiera, il microfono e il mouse? Con un rettangolo di compensato, (il retro di una cornice per foto), ho creato un pannello a cui ho fissato con la colla a caldo un contenitore per cd a cui ho staccato il coperchio e alcuni tappi di bottiglie e contenitori in cui infilare gli spinotti. All'interno di un tappo ho incollato anche un adattore per porta usb.
Non è una bellissima postazione? Si può scrivere sulla tastiera, mettere il cd e farlo girare, attaccare e staccare gli spinotti. Penso che nel giro di breve tempo Topastro diventerà bravissimo a mettere gli spinotti nei tappi di plastica, ora fa un pochino fatica, bisogna prendere la mira, dosare la forza, trovare lo spinotto giusto e il verso giusto. Il pannello di legno è fissato al tavolino con delle mollettine di metallo che uso spesso anche per fissare i tavolini di Topastro uno all'altro a seconda dello spazio di cui ha bisogno per disegnare o cucinare o fare altri lavoretti. A volte usiamo solo due tavolini, altre quattro... 
Se qualcuno domandasse se questo gioco non possa creare nel Topastro il desiderio di utilizzare anche le prese della corrente di casa per questo suo gioco, io penso di no. Topastro non ha mai avuto moltissimo interesse per le prese della corrente. Quando deve fare l'aerosol gli permetto anche di mettere e togliere la spina in mia presenza. Inoltre penso che sia abbastanza grande da capire che il pannello è suo e può giocarci, le prese della corrente non sono un giocattolo inoltre non ha mai provato ad infilarci alcun oggetto.

mercoledì 21 luglio 2010

Box doccia per Barbie

Le Barbie della sorella di Fefani avevano tanto caldo! La mamma di Fefani mi ha portato questo messaggio e non potevo non creare un box doccia per rinfrescare le povere Barbie accaldate in questa estate davvero bollente. Ho pensato parecchio a come realizzare il box doccia per la Barbie ed avevo anche pensato di chiedere aiuto al nonno Giorgio che fa l'idraulico!
Inizialmente volevo realizzare anche la classica doccetta attaccata al tubo flessibile ma con questo caldo penso di avere un calo di ispirazione e soprattutto poca voglia di misurare, tagliare, incollare. Così ho creato un box doccia modello base con il contenitore trasparente di una scatola di cioccolatini. La parte piatta per la base e il coperchio che è bombato per il tetto della doccia. Un ritaglio di plastica rosa che in origine era un anello della piscina gonfiabile di Topastro che si è bucato, (ora la piscinetta ha solo due anelli). Le solite lastre alveolari in polipropilene come pareti della doccia e tanti buchetti sul tetto trasparente della doccia realizzati con un ferro rovente. 
Un ritaglio di tappetino di plastica da posare sul fondo della doccia per evitare che la Barbie scivoli e si rompa una gamba. C'è anche la mensolina per appoggiare sapone, spugna e shampoo. Far funzionare la doccia è semplicissimo, si versa una caraffa piena d'acqua sul tetto trasparente e subito l'acqua inizierà a scendere dai buchi.

martedì 20 luglio 2010

Con gli occhi di un bambino

Avete mai provato a lasciare la vostra fotocamera nella mani dei vostri bambini? Lucia ha prestato la fotocamera al suo Pulce e lui ha  colto delle angolazioni davvero particolari di alcuni oggetti. Potete ammirare le immagini in questo post sul blog Voglio Una Mela Blu. Lucia dopo aver ammirato le immagini del suo bimbo ha pensato di indire un Candy Camera. Una gara-mostra di fotografie scattate da bambini. C'è tempo fino al 30 settembre per caricare la propria immagine su Flickr. E' anche possibile votare le immagini presenti. Beh, per il regolamento potete leggerlo nel post di Lucia.  
Topastro per il suo compleanno ha ricevuto una piccola macchina fotografica con cui ogni tanto scatta delle fotografie: ne potete vedere alcune qui e altre qui. La macchina fotografica però non ha il display in cui visualizzare le immagini prima di scattare la foto e inoltre la qualità non è proprio il massimo. Abbiamo quindi preso in prestito la mia prima fotocamera digitale che è stata regalata al nonno Giorgio. Sono apparse delle immagini davvero particolari, Lucia ha ragione, i bimbi vedono gli oggetti e le persone da un'angolazione diversa rispetto agli adulti. Ecco alcune foto che ha scattato il Topastro:

Questa è stata scattata nel piazzale davanti al negozio di un'amica. Una sbirciatina attraverso le grucce a cui sono appesi i pantaloncini da mare.


Un gioco di gomma che spunta dal cesto di un carrello con i giocattoli. Che bocca... e quanti denti!


Topastro da una sbirciatina all'obiettivo, preme il pulsante di scatto e realizza un bel autoritratto. Proprio bello no, ma particolare si.


Uno scatto anche per la mamma, un po' inclinata, con un pezzo di testa e un occhio mancante. Però Topastro è bravo perchè nella foto la mia pancia sembra più piccola, eh eh.


Una porta di casa nostra. Topastro fotografa quasi tutto dall'alto in basso, ovvero i pavimenti, strade, marciapiedi, scarpe, piedi... Oppure dal basso verso l'alto: soffitti, il cielo, insegne, cartelli stradali...


Il Topastro ha lo scatto facile, in mezz'ora ha immortalato una trentina di oggetti, soggetti e scene. Qui sopra un pullman nella sua cameretta, un suo piedino e le mie gambe.


Un autoscatto davanti allo specchio, nel camerino del negozio della nostra amica. Che espressione da divo!

Qui sopra il vialetto all'nterno dei giardinetti vicino casa nostra. Scattata seduto sul passeggino. Questa immagine mi piace molto.


Un altro scatto nel camerino del negozio della nostra amica con il dito sopra il flash. Topastro adora le torce...


Andiamo a spasso, passo veloce perchè andiamo a fare merenda... in gelateria!


La mini gelateria dove spesso prendiamo il gelato artigianale. A volte lo mangiamo seduti vicino alla gelateria e altre volte compriamo una grande vaschetta da portare a casa e mangiare con calma dopo cena.


Alcuni palazzi e l'insegna de La bottega della piada, in questo negozietto la piada e i cassoni sono davvero buonissimi!


E questa qui sopra, ultima foto, è quella che abbiamo usato per partecipare al Candy-Camera. Topastro aveva la fotocamera in mano, l'ha inclinata verso l'alto, ha guardato nell'obiettivo e ha fatto click! Chissà, forse nei prossimi giorni Topastro avrebbe scattato immagini ancora più belle di queste ma io ho fatto fatica a scegliere tra tutte quelle che ha realizzato fino ad ora quindi ho deciso di scegliere subito una foto e inviarla per il concorso. Fatto! E voi partecipate al Candy-Camera?