mercoledì 29 settembre 2010

E' autunno, cadono le foglie. Chi le raccoglie?

Il Topastro! Creare i fiorellini per gli elastici è stato divertente. Mi ha fatto pensare alla primavera. Però siamo in autunno... e quindi ho deciso di creare anche delle foglie autunnali dai bellissimi colori caldi.
Al Topastro piace molto il gioco della pesca. Ha una canna da pesca in plastica e dei pesciolini che si possono mettere nella vasca da bagno o nella piscinetta sul balcone, quando è caldo. Tempo fa avevo creato una canna da pesca con un bastoncino per tende e dei pesci calamitati da mettere in una scatola di cartone per giocare in casa. E ora che è autunno? Perchè non peschiamo le foglie? Ce ne sono tante. Non abbiamo usato le foglie secche che stanno coprendo strade e marciapiedi ma ho nuovamente estratto da una scatola i ritagli di pannolenci. Ho scelto alcuni colori adatti alle foglie e ho ritagliato diverse forme dopo aver osservato un libro di giardinaggio.
Non sono perfette ma mi pare che somiglino abbastanza alle originali. Ogni foglia è di tessuto doppio, ho cucito le due parti uguali lungo i bordi.
Ad alcune foglie ho aggiunto le venature usando colori a contrasto. Topastro mi ha consegnato un pezzo della sua corda che ho arrotolato ad una delle estremità per formare una piccola pallina che ho cucito in modo che non si srotolasse. Attorno alla palla ho cucito del velcro, la parte con i dentini di plastica. Abbiamo messo le foglie in un contenitore di polistirolo e poi abbiamo dato il via alla pesca. 
Per Topastro è stato molto difficile pescare le foglie, si attaccano al velcro ma spesso ricadono nel contenitore prima che le si possa sollevare fino a prenderle con le mani.
Inoltre Topastro era tentano di chinarsi fino al contenitore e attaccare le foglie alla corda con le mani, era più forte di lui e rideva da matti quando lo sorprendevo a barare. Abbiamo pescato in piedi, seduti, dalla sedia e dal divano. Topastro è piccolino ma con i bimbi più grandi si possono creare tanti giochi: foglie con punteggio, più piccole sono le foglie e più alto è il punteggio, (Topastro cerca di pescare le foglie più grandi perchè è più facile vista la superficie più ampia). Un dado o una ruota con i colori che stabilisce quale foglia bisogna pescare, oppure un tempo prestabilito per ogni giocatore prima di passare il turno, ad esempio quindici secondi per ogni concorrente. 
Noi ci siamo limitati a pescare le foglie a caso e Topastro gridava quando la corda finalmente, dopo aver ondeggiato di qua e di là riusciva ad agganciare una foglia. Bastoncino osserva le nostre foglie :-)
Appena finito di cucire le foglie mi è venuta un'idea e sto preparando un altro giochino, classico, da regalare a una persona speciale...

lunedì 27 settembre 2010

Elastici per capelli fai da te

Pochi giorni fa sul blog Voglio Una Mela Blu ammiravo i fiori che Lucia ha creato per decorare degli elastici per capelli per una bimba. Mi sono piaciuti molto e ho deciso di provare a farli anche io, da regalare alla sorellina dell'amico di Topastro.
Ho comprato una confezione di elastici al supermercato e ho estratto i miei ritagli di pannolenci che ho comprato molto tempo fa  e mi sono messa a tagliare petali rosa e lilla. I primi fiorellini sono davvero bruttini, vedi quella specie di stella alpina lilla con cerchietto centrale rosa.
Così ho seguito il consiglio di Lucia e ho inziato a tagliare a mano libera, senza seguire una forma precisa. Tagliare petali della stessa misura, specie se piccolini,  è troppo difficile da fare a mano e con strumenti non adatti al cucito. Io avevo a disposizione un normale paio di forbici comprate da Ikea.
Alla fine ho cucito dieci forme, fiorellini, stelle, cerchi, farfalline, nuvolette. Alcuni li ho decorati con bottoni e perline e spero che resistano per essere usati almeno due o tre volte :-)
Pensavo di farne solo quattro o cinque ma ad un certo punto ho inziato a divertirmi e mi son fermata solo quando gli elastici sono finiti. Da provare!

domenica 26 settembre 2010

Biglietto di compleanno colora e cancella

Stavo per mettermi al lavoro per realizzare un biglietto di compleanno con del cartoncino colorato quando mi è venuta un'idea: un biglietto colora e cancella!
All'inizio di settembre avevo realizzato un libro colora e cancella copiando quello di Mammagiramondo e ho pensato che potevo ridurre le pagine e le dimensioni per fare un bigliettino di compleanno.
Ho preso tre fogli formato A4 di spessore grosso e li ho piegati a metà per il lato più lungo e poi ancora a metà per ottenere un biglietto a due pagine, formato cartolina. Ho incollato dei ritagli di schede scaricate dal blog HomeMadeMamma, (pesciolini), e altri disegni li ho realizzati a mano copiando qua e là. Ho messo un disegno in una pagina si e una no, nella parte destra del foglio
Ho ricoperto i fogli con i disegni con della carta adesiva lucida sia davanti che dietro. Ho lasciato un bordo attorno ai fogli perchè la pellicola trasparente non si potesse staccare visto che si trattava di un foglio A4 piegato a metà.
Infine ho messo i tre biglietti che avevo creato uno dentro l'altro per formare un mini libricino e li ho cuciti con ago e filo proprio dove c'è la piegatura centrale.

venerdì 24 settembre 2010

I venerdì del libro: 101 cose da fare in Romagna almeno una volta nella vita

Questo venerdì anche io ho un bel libro da consigliare per l'iniziativa di Paola.  Ultimamente mi è capitato di acquistare libri pensando fossero molto belli e invece non sono brutti ma neppure bellissimi.
Pochi giorni fa ho comprato un libro all'ipermercato. Non mi piace particolarmente comprare libri mentre faccio spesa ma ogni tanto faccio un'eccezione.
Come la definisce la scrittrice, è una guida semiseria della Romagna. Ed è una guida seria perchè vi sono riportati eventi storici, descrizioni di monumenti e racconti di personaggi famosi legati alla Romagna  ma è anche una guida giovane, simpatica e intrecciata a tanti ricordi della scrittrice, ricordi che riconosco quasi come miei, (non tutti), e mi piace molto! Le 101 cose da fare comprendono luoghi storici da visitare, cibi da assaggiare, leggende, parchi, discoteche, luoghi di divertimento...
Alcuni brani tratti dal libro:

5. Entrare a visitare il Tempio Malatestiano
...Rimini non è famosa solo per i Romani e l'arco d'Augusto ("ma non è famosa per il mare e per le discoteche?", direte voi. "A parte il mare e le discoteche", rispondo io), o per Giulio Cesare che parlò in piazza dei Martiri quando non si chiamava piazza dei Martiri, come ho appena scritto. Vi dice nulla il nome Malatesta? Per il momento forse no, ma presto ne avrete la nausea, perchè comparirà quasi in tutte le salse. Perchè quella dei Malatesta, in questa zona della Romagna, è stata la famiglia più importante e influente di tutto il primo Rinascimento.

6. Di nuovo gli antichi romani: attraversare il ponte di Tiberio scoprendo borgo San Giuliano
...Non mi è mai piaciuto andare a San Giuliano. Non perchè  il borgo non sia effettivamente molto bello e caratteristico, ma perchè lì, poco distante dal ponte di Tiberio, c'era l'ambulatorio del mio pediatra. Andare dal dottore, quando ero bambina, per me significava andare al massacro a causa dei miei soventi mal di gola. Tutte le volte che facevo visita al dottore di San Giuliano, quello mi infliggeva la maledetta puntura di penicillina. In tutto questo c'era solo una cosa buona, dopo la tortura c'era la ricompensa: mia mamma mi caricava in macchina con il sederino dolente, e partivamo alla volta del Mercatone Uno per comprare una Barbie o un altro giocattolo al quale ambivo famelica già da un po' di tempo.

15. Farsi un aperitivo alla Vecchia Pescheria
Farsi un aperitivo alla Vecchia Pescheria è una cosa da veri riminesi. Quelli che preferiscono rifugiarsi nel centro storico di Rimini, piuttosto che girare per il lungomare alla ricerca di un locale che faccia l'happy hour.
...Quando si fa sera, tutta la gioventù si incontra al bar della Pigna per andare a farsi una bevuta alle Pescherie.
...Fulcro della piazza, la fontana. Detta appunto bar della Pigna, perchè sull'estremità della fontana è scolpita una pigna. E chi non aveva tanti soldi da spendere diceva di andare a "bere al bar della Pigna" per poi abbeverarsi alla fontana da cui sgorga acqua potabile (spero che lo sia... io l'ho sempre bevuta)

 20. Fuggire dall'afa a Covignano
Ricordate la canzone dei Lunapop? "Ma com'è bello andare in giro per i colli bolognesi, se hai una vespa Special che risolve i problemi". Da me non ci sono i colli bolognesi e non ho mai avuto una Vespa, ma per fortuna ci sono i colli di Covignano. ...bar Ilde: ogni giorno fino a tarda notte si possono gustare le specialità come le piade con formaggio fuso e rucola e tutte le combinazioni di piadina esistenti: con verdure gratinate, affettati, ecc...

22. Se avete dubbi sul vostro partner: passare sotto l'arco alla Festa dei Becchi di Santarcangelo di Romagna
...perchè la Fira de Bec di Santarcangelo è davvero bella. ...Quello che semplicemente bisogna fare è questo: se siete in coppia o, ancora meglio, se siete venuti a fare un giro senza fidanzati/e o mariti/mogli perchè - ahimè - proprio quel giorno avevano un impegno misterioso e imprevisto per cui proprio non potevano accompagnarvi, provate ad attraversare l'arco non dimenticando di rivolgere lo sguardo in su. Se le corna appese rimarranno ferme, allora non c'è nulla di cui preoccuparsi. Se le corna oscilleranno, allora domandatevi seriamente cosa stia facendo la vostra dolce metà in quel momento.
...In occasione di San Martino, Santarcangelo è un concentrato di gioia e bisboccia. Le strade che partono dalla piazza e arrivano fino in alto su per via Saffi o fino alla Torre del Campanone, si riempiono di bancarelle di ogni genere, pronte a offrirvi frizzi e lazzi di ogni sorta, vestiti, prodotti tipici, manufatti, stand gastronomici, carabattole per tutti i gusti.

49. Prendere lezioni di dialetto da chi ancora lo sa parlare
...Quando un romagnolo vuole chiedere a un altro romagnolo: "Come va? Tutto bene? Figli? Famiglia? Salute? Cosa hai fatto in tutto questo tempo? Cosa stai facendo adesso ecc...", dice semplicemente "Alora?" e l'altro romagnolo, che ha capito tutto perfettamente, gli risponde "Ah di', dai...", se è riminese e se un romagnolo più "continentale" dice "Così veh..." e già si sono raccontati dieci anni in poche frasi, per citare Guccini. Ecco, questi non sono che i rudimenti della parlata romagnola.

Chi è Elisa Genghini?
è nata 26 anni fa a Rimini. Vive a Bologna, dove lavora in una comunità di recupero per tossicodipendenti. Ha pubblicato i romanzi "Volevo sposare Kurt Cobain (o fidanzarmi per sempre con Manuel Agnelli)" e "Zucca Gialla", oltre a svariati racconti su riviste e antologie. Compone, canta e suona negli Elymania, rockband bolognese.

A chi consiglio questo libro? A tutti! Ai Romagnoli perchè possano sorridere degli anedottoti e curiosità che conoscono bene ma che scritte su un libro sono ancora più belle, ai forestieri che non conoscono la Romagna e a chi sta programmando di venirci in vacanza perchè possa scegliere qualcuno dei luoghi citati per una gita, una visita. Perchè come ricorda Elisa Genghini, Rimini non è solo mare e discoteche. Un libro gustosissimo, autentico e genuino, così come è la Romagna. Lo so, sono di parte, son romagnola 100%.
E poi c'è l'ultimo capitolo, "101. Per finire, rilassarsi nell'orto di mio padre", che è la ciliegina sulla torta.
Non ve lo racconto perchè bisogna prima leggere gli altri capitoli, farsi un'idea della Romagna e della sua gente e poi arrivare in fondo al libro e chiuderlo con un sorriso e un motivo in più per partire!

Centouno cose da fare in Romagna almeno una volta nella vita ISBN: 9788854115040

Gli altri libri di questo venerdì di autunno:
HomeMadeMamma
Nati per Delinquere
supermamma
Bryce's House
Il Sorriso dei miei Bambini
Coccole di rugiada
mammadifretta
Cara Lilli
Lavoretti e non solo
P.S.: le fotografie di questo post sono tratte dai miei album fotografici.

mercoledì 22 settembre 2010

Le castagne di Savignano

A Savignano sul Rubicone, lungo il viale che costeggia la linea ferroviaria, vicino alla piccola stazione, ci sono degli enormi ippocastani. Io me li ricordo, ho percorso tante volte quel viale quando ero piccola. Mia nonna Palmira abitava a due passi da lì e quando mi fermavo a dormire da lei sentivo tutti i treni che passavano di notte e facevano tremare i vetri. Ne passano tantissimi, almeno uno ogni dieci minuti, la maggior parte treni merci.
Quasi ogni anno in autunno vado a fare un giretto per vedere se le castagne degli ippocastani sono cadute. Io le ho sempre chiamate castagne selvatiche ma non è il loro vero nome. Le castagne selvatiche sono commestibili, quelle dell'ippocastano no.  
Io e Topastro siamo andati a vedere se ne erano già cadute un po' e per fortuna ce n'erano. Non tante, forse il periodo giusto è tra un paio di settimane? Non saprei, magari torneremo a controllare.
Il Topastro si è divertito parecchio a cercare di far uscire le castagne dai ricci. Gli ho insegnato a schiacciarli con le scarpe in un angolo cercando di far schizzare fuori la castagna, con le mani è impossibile aprirli, pungono! Abbiamo preso solo quelle di color rossiccio lucide. Quelle opache e un tendenti al nero, cadute da diversi giorni, le abbiamo lasciate lì.
Le castagne sono quasi tutte molto grosse e hanno un bellissimo colore bruno-rossiccio. In alcuni ricci c'è solo una castagna ed è grandissima e rotonda, in altri ce ne sono due e queste hanno una base piatta. Nel praticello di fronte ai castagni c'erano dei bellissimi fiori gialli e mentre raccoglievamo castagne sono passati tantissimi treni sui binari a fianco degli ippocastani, uno trasportava dei furgoncini ed era lunghissimo.
Dopo aver raccolto le castagne abbiamo fatto un giretto fino al ponte Romano di Savignano e Topastro fingeva di partecipare a una spedizione avventurosa come i suoi "amici" Dora e Diego. Dove andiamo? Al ponte!
Qui sopra alcuni dei giochi che abbiamo fatto con le castagne dopo averle pulite con uno straccetto. Si possono cuocere sul piano cottura della mini cucina, belle da mettere attorno a una candelina, divertenti da usare per fare disegni e fantastiche da caricare sul camion con l'aiuto di una ruspa.
Abbiamo usato le castagne anche per decorare una parte della nostra pista per trenini e alcune ondeggiano sul balcone appese ad un cerchio di legno che una volta era un tamburello. Abbiamo fatto anche una collana e magari ne metteremo una in tasca. Un antico detto consiglia di tenerne una castagna matta in tasca per tutto l'inverno per allontanare il raffreddore. 

lunedì 20 settembre 2010

Corredo per la Scuola dell'infanzia

A fine luglio ci è stata recapitata la lettera con l'elenco del materiale richiesto dalla scuola dell'infanzia che frequenta Topastro quest'anno. Verso la fine di Agosto abbiamo iniziato a comprare il materiale di cancelleria ovvero cartoncini colorati, pennarelli, pennelli, punteruolo... In settembre abbiamo acquistato i grembiulini e abbiamo iniziato a preparare anche il necessario per il corredo completo. Ogni indumento, sacca o zaino devono essere contrassegnati da nome e cognome.
Dopo aver lavato i grembiulini, Topastro ne ha scelto uno giallo e uno azzurro, li abbiamo portati in un negozio dove abbiamo fatto ricamato il nome. Lo zainetto ce lo hanno regalato questa estate e al manico ho cucito un anellino di tessuto blu con il nome e cognome scritti con un pennarello per tessuto. Ho riciclato una busta per la spesa in tessuto come sacca per il cambio. Ho tagliato i manici e ho inserito una cordicella nel bordino. Anche qui nome e cognome con il pennarello.
Il necessario per la nanna, (cuscino, lenzuola, copertina), non sapevo dove metterli. Serviva una sacca piuttosto grande. Ho optato per una federa comprata all'ipermercato, Topastro ha scelto il colore, e ho cucito un bordino per inserire una cordicella. Tutta gialla mi pareva un pochino anonima e allora ho disegnato sopra l'amico del Topastro.  
Nella scuola che frequenterà il  Topo la merenda bisogna portarla da casa ogni mattina ma è accettata solo frutta. Pensavo di mettere la frutta in un sacchettino di quelli che usano per congelare i cibi e poi nello zainetto insieme al bavaglino, (usiamo gli stessi nel nido su cui avevo scritto il nome con il pennarello), e fazzoletti di carta. Poi ho letto questo interessante post sul blog Alessia, scrap and craft e trovo che la sua l'idea sia davvero geniale. I sacchettini di plastica per alimenti dovrei comprarli, usarli e ogni tanto cambiarli, quindi buttarli nel bidone. I cartoni in Tetra Pak invece entrano spesso in casa nostra contenenddo latte o succhi di frutta. Perchè non riciclarli prima di buttarli via?
Cinque tagli di forbice, una smussatina agli angoli, (ma non è necessario), e il porta merenda è pronto! E si tratta di un materiale adatto a contenere alimenti, perfetto! Come suggerito nel post che ho letto ho aggiunto un pezzettino di velcro adesivo su due delle alette per poter chiudere il contenitore.
Il contenitore del latte non sono tanto grandi ma sono perfetti per una mela tagliata a fettine, per luva o la pera. Per il kiwi o altri frutti troppo succosi ci organizzeremo diversamente perchè la chiusura non è ermetica.
L'amico di Topastro, Pingu, (quello grande), lo ha accompagnato in classe il primo giorno di scuola ed è rimasto con lui in sezione e così mi è venuta un'idea... 
Poteva il mitico pinguino andare all'asilo senza grembiulino? No! In realtà Pingu non è più entrato in classe, accompagna il Topastro in auto e lo va a prendere all'uscita. Però non ho resistito a cucirgli addosso un mini grembiulino azzurro. Nella scatola dei ritagli di stoffa c'era un pezzo di lenzuolo da cui avevo già creato una sacca per il nido. Ne ho tagliato un rettangolo e l'ho avvolto attorno a Pingu. Attorno al collo ho creato delle pence, (credo si chiamino così), e le ho fissate con delle spille da balia. Ho individuato i punti esatti dove creare i buchi per le maniche e ho tagliato.
Per creare le maniche ho tagliato due piccoli rettangoli di stoffa che ho cucito formando un tubo che ho poi fissato all'interno dei buchi che avevo fatto in corrispondenza delle braccine. Come si vede nella foto le maniche sono molto attillate, devo aver sbagliato le misure...
Ho ripiegato il tessuto per creare i bordini in fondo alle maniche e sul fondo del grembiulino. I bottoni hanno solo una funzione estetica perchè nella parte sotto del tessuto ho cucito del velcro per aprire e chiudere il grembiule facilmente. In ogni caso non sarei proprio stata capace di creare le asole per i bottoni! Ho creato il colletto con passamaneria beige e naturalmente ho scritto il nome dell'alunno.
Ed ecco i due pinguini preferiti di Topastro: Pingu e la sorellina Pinga! Buona scuola a tutti i bimbi!

sabato 18 settembre 2010

Settembre

Dopo un giugno freddo e piovoso avevo riposto molte speranze in un settembre con cielo azzurro, senza afa ma con tanto sole! E invece si alternano giornate bellissime a nuvoloni, temporali e qualche tuono. Forse gli ultimi tuoni, perchè l'estate sta proprio finendo.
Questo è uno degli ultimi girasoli varietà bellezza autunnale che avevo piantato in un vaso sul balcone. Ne ho conservati una decina per farli seccare e recuperare i semi da piantare il prossimo anno, magari anche da regalare, sono così belli questi girasoli! Questo fiore è nato da piantine seminate troppo tardi, ad estate inoltrata, e questo è uno dei pochi fiori che sono fioriti, proprio in questi giorni. 
Sulla busta dei semi c'è scritto Tegete - Orange Flamev - Cravo da India - Tagetes patula nana. Ha colori simili ai miei girasoli, molto caldi e allegri, mi piace. Ed ha un odore particolarissimo, non il fiore ma le foglie. Le strofino con le mani e mi ricordano la mia nonna Palmira. Probabilmente c'erano dei fiori di questa specie nel suo giardino, o dei fiori con un odore simile. Ogni tanto esco in balcone ed annuso le foglie. Il profumo è un mix di menta, melissa, limone... non riesco a identificarlo bene, ma è davvero buono. Ho scoperto tramite Google che pare essere un parente del garofano. Forse il profumo che ricordo è garofano. Mia nonna ne teneva sempre uno davanti alla fotografia del nonno e a volte ne portava alcuni anche al cimitero.
Non mi dispiace troppo che l'estate sia finita. I turisti se ne sono andati quasi tutti, finalmente si trova qualche parcheggio libero per le vie del posticino dove vivo, le strade sono più silenziose, niente più ragazzi che urlano e motorini che passano sfrecciando. La spiaggia è semi deserta.  
Abbiamo approfittato della spiaggia poco affollata e di una giornata ventosa per far volare l'aquilone che ci hanno regalato a fine Agosto. Pensavo di dover correre per farlo sollevare da terra e invece basta tenerlo alto sopra la testa e lui inizia a salire. Topastro si è divertito a cercare di acchiappare la coda.
Sulla spiaggia ci sono nuovamente parecchie conchiglie. In estate ce ne sono pochissime, forse i turisti ne raccolgono parecchie o forse i bagnini puliscono la battigia, comunque in inverno ce ne sono molte di più che in estate e ne abbiamo raccolte un bel po' per giocarci e incollarle sui nostri lavoretti.
Aspettiamo anche di raccogliere le castagne degli ippocastani che sono nella via vicina a dove abitava la mia nonna. Quando è il periodo in cui cadono in terra la strada si ricopre di ricci, foglie e castagne tonde rossicce. Ce ne sono tantissime e quasi ogni anno ne vado a raccogliere almeno un sacchetto. Le usiamo per il nostro tavolino di Halloween, come sassi da caricare sul camion con la ruspa, per decorare la pista dei trenini di Topastro. Lo scorso anno ne abbiamo portate parecchie anche al nido perchè tutti i bimbi potessero giocarci.
Buon autunno a tutti!

venerdì 17 settembre 2010

Biscotti Nuvola Olga

Avete mai letto qualcuno dei post di Paola Cucinare i libri? Le sue ricette sono davvero carine. Immagino siano anche buonissime ma l'aspetto è davvero bello!
I miei preferiti sono la pizza Gruffalò e biscotto Bastoncino.
A me non piace moltissimo cucinare ma un pomeriggio ho deciso di fare i biscotti ed io e Topastro abbiamo colto l'occasione per copiare l'idea di Paola.
Abbiamo scelto qualcosa di facile, visto che era la prima volta.. Le illustrazioni di Nicoletta Costa sono carinissime e soprattutto semplici, quindi molto adatte ad essere copiate. Abbiamo scelto Nuvola Olga, uccellino Ugo, stella Sonia e il Tulipano giallo. Tutti personaggi presenti nel nostro libro Tante storie della Nuvola Olga. 
Abbiamo usato una ricetta per biscotti, (farina, burro, uova, zucchero, fecola di patate, lievito), e modellato i vari personaggi con un coltello prima di cuocerli. Per le nuvole, ne abbiamo fatte tante, ho usato un ovetto di plastica tagliato a metà, (quelli che si trovano all'interno degli ovetti di cioccolato).
Nuvola Olga è stata cosparsa di zucchero a velo e per fare occhietti, bocca e naso ho sciolto del cioccolato nel microonde e l'ho messo in una siringa che ho usato come penna. Erano buonissimi! :-)
Questi sono i link dei post che partecipano al venerdì del libro di Paola:

giovedì 16 settembre 2010

Caccia al Tesoro 09

Siamo giunti all'ultima tappa della Caccia al Tesoro di Mammafelice. Ho partecipato solo a poche tappe ma è stato molto divertente!
Quest'ultima prova prevedeva la creazione di una card e si può anche partecipare allo swap finale, ovvero spedire la propria card ad uno dei partecipanti e ricervene una. Anche se l'estate è ormai finita, visto che io e il Topastro abitiamo in una località turistica, ho pensato di creare una cartolina.
Ormai non se ne spediscono quasi più ma io ricordo bene quando, tantissimi anni fa, partivo per le vacanze con un foglio pieno di indirizzi scritti a penna che poi ricopiavo su tante cartoline comprate nel posto che visitavo.
Ho creato una cartolina estiva da un vassoio di cartone, con la spiaggia, il mare e un aquilone che vola in cielo. La spiaggia è fatta con sabbia vera e il mare ricoperto da un pezzetto di plastica trasparente per renderlo luccicante. L'aquilone cucito a mano con un pezzetto di stoffa gialla e al suo interno due stuzzicadenti uniti a croce. Una nuvoletta ritagliata da un avanzo di tendina e un paio di conchiglie vere. Il sole l'ho cucito con dei ritagli di feltro.

mercoledì 15 settembre 2010

Il Topolino

Qualche giorno fa ho trovato una busta gialla nella cassetta per le lettere. Aveva una piccola mela blu stampata con un timbrino... VOGLIO UNA MELA BLU! Lucia mi aveva eletto PR ufficiale per il suo Candy Camera e mi ha inviato un pensierino personalizzatissimo! Un topolino... Cucito e ricamato a mano.
 
Ma mica un topolino qualunque... Un Topolino per il Topastro :-)
Un Topino con un musetto simpaticissimo e i dentoni bianchi. Ha un nastrino rosa che permette di far muovere il musetto. E il Topino fa "si" con la testina.
Grazie mille Lucia, il Topino ci è piaciuto tantissimo! Anche al gatto  Pollo è piaciuto.
Se qualcuno se lo fosse perso, ...siete ancora in tempo! C'è tempo fino al 30 settembre per inviare una foto e partecipare al Candy-camera "Con gli occhi di un bambino". Fotografie scattate dai bambini. Si può inviare la foto via mail a Lucia oppure caricarla sul gruppo Flickr che è stato creato appositamente. Noi naturalmente abbiamo già inviato la nostra foto, anzi la foto scattata da Topastro!
In bocca al lupo a tutti bimbi che partecipano al concorso :-)
Per chi invece volesse provare a creare il proprio Topolino, Lucia mi ha dato il link del forum su cui ha postato foto e istruzioni: www.craftster.org
E se non avete voglia di cucire, scaricate il Topolino di carta da ritagliare e assemblare con l'aiuto di un pochino di colla: www.3eyedbear.com

lunedì 13 settembre 2010

Caccia al Tesoro 08

Penultima tappa della Caccia al Tesoro di Mammafelice. Creare un oggetto realizzato con l’ausilio di materiali riciclati, in particolare alluminio, lattine, acciaio. Le lattine non fanno parte dei materiali che spesso riciclo per creare oggetti e giochini per il mio bimbo. Però l'idea di usare un materiale diverso dal solito mi stimolava e così io e Topastro ci siamo pappati le fette di ananas sciroppate e abbiamo conservato la lattina.
Il Topastro voleva farci un tunnel per i suoi trenini, io pensavo di farci un contenitore per penne e matite oppure per gli utensili della mini cucina giocattolo. Pensa e ripensa... abbiamo fatto un porta candela! Visto che Halloween non è tanto lontano, (più o meno...), ecco un contenitore mostruoso per le candele da posizionare fuori dalla porta o sul balcone o dove volete.
In questi ultimi anni mi sono sempre messa al lavoro qualche settimana prima della notte dei mostri e delle streghe per preparare un tavolino decorato da mettere fuori dalla porta di casa. Un tavolino ricoperto da un telo giallo o arancione, con sopra castagne, foglie, legnetti, zucche, mostri, candele, pipistrelli e caramelle! Quest'anno avremo un oggetto in più da mettere sopra il nostro tavolino di Halloween.
Ho praticato dei fori sulla lattina con chiodi e martello. Ho allargato i buchi per orecchie, occhi e bocca avvitando dentro essi delle viti che ho poi estratto. Topastro mi ha passato il materiale: viti, dadi, rondelle, bottoni... Tutto materiale che abbiamo trovato nelle nostre scatoline in cui conserviamo di tutto, anche troppo. Abbiamo fatto una prova con una candela e l'effetto al buio è carino perchè si vede la luce brillare dai buchetti.

domenica 12 settembre 2010

E' arrivato il sasso

Vi ricordate il concorso "Biancifiore creative competition"? La sfida era creare qualcosa utilizzando i vasetti dello yogurt. Io e Topastro abbiamo partecipato con la nostra fontana. Tiziana ha voluto premiare tre partecipanti e noi ci siamo aggiudicati il sasso di Matera.                                                                 
Non è bellissimo? E' arrivato in un pacchettino piccino con un bel bigliettino. Tiziana mi ha suggerito di metterlo vicino ad una candelina e di usarlo per il presepe. Il presepe non lo faccio mai ma vicino alla candelino l'ho messo subito!
Sembra un pochino magico, pare quasi che da un momento all'altro possa apparire qualcuno, sporgendosi da una dalle finestre o uscendo dalla porta.
Una piccola riproduzione di luoghi davvero stupendi, se avete voglia di ammirare le foto di Tiziana le trovate nel suo post Sassi e sassolini.
Grazie Tiziana!

venerdì 10 settembre 2010

Libri, ricette e cucina

Oggi è venerdì ma non ho nessun libro da consigliare per l'iniziativa del blog di Paola, HomeMadeMamma. Sul mio comodino c'è Stupore e tremori di Amélie Nothomb. Ne ho già letto metà, è carino, ma non è uno di quei libri di cui consiglierei la lettura ai miei amici. Ed è questo il bello dei libri, un autore o un titolo per me può essere bellissimo e per qualcun altro bruttino.
Oggi volevo mantenere il tema dei libri e quindi vi mostro un piatto che ho preparato in questi giorni.
E' un piatto preparato con feta, (formaggio greco), e uova. Al posto del formaggio si può usare lo yogurt bianco, oppure usarli entrambi, yogurt e feta. Per comodità metto formaggio e yogurt in un pentolino di terracotta che inforno. Dopo una quindicina di minuti aggiungo le uova, lascio rosolare ancora un pochino e poi me lo mangio con il pane! Certe volte aggiungo anche dei pezzi di pomodoro.
Se vi chiedete cosa abbia a che fare questo piatto con i libri, la foto qui sopra mostra il libro dal quale ho preso la ricetta, (che ho semplificato). Credo di aver accennato varie volte al fatto che la Bulgaria è un Paese che mi piace molto. I luoghi, la gente, le tradizioni e la cucina. Ci sono diversi piatti che trovo molto gustosi e anche se qua in Italia non si trovano gli ingredienti adatti per prepararli, (non abbiamo formaggio sìrene che è simile alla feta greca, mancano le spezie come la ciubriza...), si può adattare una ricetta con quello che abbiamo a disposizione.
Voglio postare anche un'altra ricetta. Che non è bulgara ma italiana. L'autunno è alle porte e se vi piacciono le zuppe, questa è veloce da preparare e a me piace molto. Una zuppa con pochi ingredienti. Cipolla, patate, pomodorini e farro. Si fa soffriggere la cipolla a pezzettini con un pochino di olio.
Si lavano i pomodorini e si tagliano a pezzi piccoli. Io taglio i pomodori e li metto direttamente in pentola. Taglio e tuffo in pentola, taglio e tuffo in pentola... Appena sento sfrigolare troppo i pomodorini, aggiungo qualche bicchiere di acqua ed inizio a sbucciare le patate. Le taglio a dadini piccoli e metto pure loro in pentola man mano che le taglio.
Si aggiunge sale e rosmarino, (se vi piace), e si lascia cuocere fino quando le patate diventano un pochino morbide. Si aggiunge il farro e quando è cotto si può servire la zuppa! Se cuocendo la zuppa diventa troppo densa si aggiunge dell'acqua.
Molte volte aggiungo a questa zuppa dei pezzetti di salsiccia oppure piselli, soia o lenticchie secchi.  Rispetto alle zuppe di legumi, (che mi piacciono molto), è più veloce da preparare perchè non occorre mettere in ammollo i legumi e il tempo di cottura è breve.
Vi lascio qualche altra ricetta bulgara. Un dolce tipico che si prepara anche in altri Paesi, in Bulgaria si chiama Baklava. A base di pasta filo, burro, noci.
Banitsa è un pane preparato con aggiunta di formaggio sirene che si può sostituire con la feta greca.
Involtini sarmi. Anche questo piatto è diffuso in tanti Paesi, oltre a Bulgaria. Esistono tantissime ricette diverse.

mercoledì 8 settembre 2010

Emozioni di fine nido

Ultimo giorno di nido! Oggi Topastro ha portato ciambella, biscotti e succo di frutta al suo asilo per festeggiare l'ultimo giorno nella scuola dei bimbi piccoli. Durante il tragitto ha cantato più volte la canzoncina del Ragnetto Whisky ed era molto felice. Ripeteva: "oggi è mia fetta". Ha ragione, è una festa, un bel traguardo. Finisce il nido e comincia la scuola materna, ora è grande! E io invece tristissima, avevo preparato i fazzoletti di carta ieri sera e cercavo di trattenere le lacrime. Ho già pianto ieri sera mentre cercavo di scrivere un bigliettino di saluto alle carissime maestre. Lo so, si chiamano educatrici, ma "maestra" mi pare un termine meno tecnico, più familiare. Perchè il nido in questi due anni è stato per Topastro una piccola famiglia, un nido aziendale piccino piccino con una ventina di bimbi dai 12 ai 36 mesi e tre maestre. I bimbi quasi tutti figli di colleghi. Ci si conosceva quasi tutti per nome e alcune mamme per me sono anche amiche. Dalla fine di Maggio del 2008 fino a oggi il mio bimbo ha trascorso quasi tutte le mattine in questo piccolo nido, (che non chiude per vacanze estive o natalizie).
Le prime volte mi salutava nella stanzetta dell'accoglienza in braccio alla maestra perchè ancora non camminava. Ha imparato pian piano a conoscere gli spazi, i bimbi e pure a mangiare il secondo! Oggi ha portato un regalino a due delle maestre, (una l'abbiamo salutata all'inizio dell'estate perchè ha un bimbo nella pancia), un libro per ciascuna, scelto tra quelli che Topastro adora in questo periodo. Dentro al libro un foglietto con incollata una foto per ricordo e due righe di ringraziamento:

Grazie maestra per tutti i sorrisi,
gli abbracci e i giorni felici.
In questo nido ho imparato a camminare,
a mangiare anche il secondo,
a giocare al girotondo!
Quanti giochi, quante feste,
ho conosciuto tanti amici.
Adesso son diventato grande,
e qui più non posso stare.
vi saluto con affetto,
una coccola e un bacetto!

Lasciare questo posticino in cui ci siamo trovati così bene, (si qualche incomprensione ogni tanto c'è stata), mi dispiace tantissimo. Impari a volere bene alle persone che curano il tuo piccino e da un giorno all'altro te ne devi andare... In un posto nuovo che sicuramente sarà bellissimo ma è tutto nuovo. Maestre nuove, bimbi nuovi, posto nuovo, i cambiamenti sconvolgono sempre.
Per "fortuna" una delle due maestre oggi aveva preso un permesso e non c'era, la saluterò un'altra volta. Salutarne una sola ha dimezzato la fatica. In ogni caso non sono riuscita a salutare come volevo la maestra, non sono riuscita a dire quasi nulla. Ci ho provato, ma ogni parola che usciva della bocca, una lacrima cercava di scendere sul viso.
Abbiamo vuotato l'armadietto. Gli ultimi bavaglini da lavare, il grembiulino giallo sporco di tempera rossa, sacchetta, vestitini per il cambio di emergenza. Sull'armadietto è rimasta la fotografia che  domani staccheranno per mettere quella di un altro bimbo.
E adesso mi impegno, devo smettere di piangere perchè stasera c'è la riunione per i genitori dei bimbi piccoli della scuola materna!

lunedì 6 settembre 2010

Libro fai da te: colora e cancella

Una collega di lavoro, e amica, mi ha chiesto se mi fosse capitato di vedere in qualche negozio un libro con le pagine su cui si può colorare e cancellare con dei pennarelli appositi, quelli che si usano anche per le lavagne magnetiche. Mi ha detto di aver visto ad una bimba un libro con le pagine spesse e dei disegni semplici da colorare. Ho provato a cercare qualcosa di simile tramite Google ma non ho trovato quasi nulla, solo qualche libro per bambini grandi in cui erano stampate lettere e numeri da ricopiare. Poi mi sono imbattuta in un post di Mammagiramondo. In particolare un vecchio post in cui spiega come costruire un libro-gioco fai da te per intrattenere i bimbi durante i viaggi. Naturalmente non è necessario partire per poter giocare... Il libro di mammagiramondo è davvero bello, con alcune pagine su cui si possono scrivere i numeri corrispondenti agli oggetti mostrati nella pagina di fronte, pupazzetti di feltro con vestiti da mettere e togliere, un orologio, forme geometriche...
Io ho copiato l'idea e ho realizzato un piccolo librettino per un amichetto di Topastro.
Ho usato due pezzi di cartoncino per la copertina e il retro ed ho ricoperto tutto con della carta-tessuto colorata che ho fissato con la colla a caldo. Per le pagine, solo cinque, ho usato dei fogli bianchi formato A4 piuttosto spessi, non quelli leggeri che si usano per le stampanti. Li ho piegati a metà e dopo aver incollato dei disegni o averli tracciati io stessa, ho ricoperto ogni pagina con della carta adesiva lucida trasparente piegando la parte in eccesso sul retro del foglio.
Ho bucato le pagine, la copertina e il retro con una macchinetta perforatrice. Nei buchi ho fatto passare una cordicella in modo da tenere uniti i fogli. Ho creato un pesciolino con dei ritagli di tessuto pile per cancellare il colore. (non ho fatto una prova prima di realizzare il pesciolino e mi sono accorta che non è molto adatto a cancellare il colore lasciato dai pennarelli per lavagne magnetiche)
Alcuni disegni provengono da schede che avevo scaricato dal blog di Paola, HomeMadeMamma, ed altri li ho copiati da semplici disegni che ho trovato in casa. C'è una pagina con un pesce, una con tante stelle, una farfalla, fiori, sole, nuvole e forme geometriche, nuvola Olga e il suo amico cagnolino.
Ho fatto una prova, sul librettino si può colorare anche con i normali pennarelli lavabili per bambini, quelli che si usano per colorare sui normali fogli di carta. Con una salvietta umidificata si fa sparire il colore e si ricomincia!