Ce la faccio, ce la faccio, ce la faccio! Fa caldo, niente ferie, tanti impegni, (manifestazioni, eventi e incontri), a cui non voglio rinunciare, poca voglia di pulire e cucinare, regali per compleanni passati da consegnare, lavori di cucito lasciati a metà, post bellissimi a cui non riesco a lasciare commenti...
Un disastro! Spero solo di non rimanere senza maglie e mutande pulite. Insomma un periodo davvero intenso in cui il tempo non mi basta proprio e ogni momento sono costretta a scegliere se riposare o andare al mercatino, lavare il pavimento o andare a una festa di paese. Tutte e due non si può. Anche il tempo per il blog è pochino e mi dispiace perchè ci sono tante cose interessanti da leggere.
Sicuramente sarò più presente quando arriverà l'autunno! Oggi però ho scelto di dedicare una parte del mio tempo libero proprio a questo spazio perchè avevo voglia di presentarvi una persona. Giovedì scorso ho letto l'ultimo post di Barbara e come sempre sono rimasta affascinata dal suo modo di scrivere e ho spento il pc con un sorriso sul volto.
Adesso cerco di spiegarvelo. Perchè Barbara è una persona come noi, non vi farà mai sentire inadeguate, migliori o peggiori di lei. E' sicuramente positiva ma attraversa periodi difficili, certe volte si chiede: ce la faccio?
Parliamone, con Stima, a lungo
Giornata Mondiale della Sindrome di Down 2012
Baby modello con la Sindrome di Down
Mi piace il modo in cui Barbara ci insegna quali sono le parole giuste da utilizzare quando parliamo di una persona che ha la sindrome di Down perchè lo fa con naturalezza ma grande impegno. E questo è bello perchè ho fatto una gran fatica a scrivere questo post. Mi spiego meglio: volevo porre l'attenzione sulla sindrome di Down e sui tanti pregiudizi che condizionano le persone ma pensando a Barbara e al suo blog mi vengono in mente solamente storie comuni... Un blog come un altro in cui si racconta di un bimbo che si diverte con la sorellina, che fa esercizi divertentissimi insieme a tutta la famiglia per correggere i piedi piatti, un bimbo che ha da poco terminato il nido e che si mette il gel! E il fatto che lui abbia la sindrome di Down è solo un particolare tra gli altri che lo distinguino da ogni altro bimbo.
Quindi Barbara è sicuramente riuscita nel suo intento. E' riuscita a trasmettere il messaggio che Killò è un bimbo come lo sono tanti altri. Certo non possiamo nascondere che deve affrontare difficoltà maggiori rispetto ad altri bimbi ma tutta la sua famiglia lo aiuta a raggiungere i traguardi. Killò ha dei simpaticissimi occhiali blu e la lingua che spesso esce dalle labbra. Barbara dice che Killò con quella lingua riesce a fare delle linguacce incredibili. E sapete che vi chiedo oggi? Chiedo a tutti, chiunque passi di qui, di fare pure voi una bella linguaccia alla sindrome di Down. Ma in maniera intelligente però! Ad esempio leggendo il blog di Barbara, condividendo in rete i suoi post. Soprattutto quelli in cui Barbara suggerisce link di corretta informazione come questo. Grazie alla condivisione raggiungeremo tante persone e contribuiremo tutti insieme a far sparire pregiudizi e informazioni sbagliate. E poi realizzeremo anche un altro piccolo desiderio di Barbara: parlare della sindrome di Down tutto l'anno e non solo il 21 Marzo!
Dopo che avrete fatto il vostro lavoro potrete usare la lingua anche per leccare un ottimo gelato!
30/07/12 h. 20:20
...poco fa ho riletto il commento di Barbara e pensavo che magari qualcuno ha voglia di scrivere un post linkando siti impegnati nella diffusione di corretta informazione sulla sindrome di Down e magari aggiungere una foto con una bella linguaccia... Una bella raccolta di foto simpatiche contro i pregiudizi!
Per chi ha 54 minuti di tempo libero, (ah ah ah), consiglio questo documentario che ho scoperto poco dopo aver finito di scrivere questo post e che racconta l'esperienza di un ragazzo con la sindrome di Down che sta frequentando l'università:
CI PROVO (TRY I WILL)
Un disastro! Spero solo di non rimanere senza maglie e mutande pulite. Insomma un periodo davvero intenso in cui il tempo non mi basta proprio e ogni momento sono costretta a scegliere se riposare o andare al mercatino, lavare il pavimento o andare a una festa di paese. Tutte e due non si può. Anche il tempo per il blog è pochino e mi dispiace perchè ci sono tante cose interessanti da leggere.
Sicuramente sarò più presente quando arriverà l'autunno! Oggi però ho scelto di dedicare una parte del mio tempo libero proprio a questo spazio perchè avevo voglia di presentarvi una persona. Giovedì scorso ho letto l'ultimo post di Barbara e come sempre sono rimasta affascinata dal suo modo di scrivere e ho spento il pc con un sorriso sul volto.
Lo so che moltissimi di voi conoscono già Barbara ma ho pensato che qualcuno che ancora non sa chi sia potrebbe passare di qui e magari non immagina che in rete ci sia un blog in cui si raccontano le avventure di Killò e Biondazzurra e così mi sono detta: Barbara - mfc si merita un bel post sul mio blog!
La foto che vedete qui sopra è di Barbara. Nel senso che appartiene a lei, così come tutte le altre foto di questo post, (tranne le ultime due), e le ho chiesto il permesso per poterle usare :-)
Ho scoperto Barbara nell'ottobre 2011 grazie a Mamma Felice e mi son detta: ma quanto è simpatica questa mamma? Allegra, spiritosa e scrive davvero benissimo! Dopo poco Barbara ha aperto un suo blog e inutile dire che ha fatto davvero benissimo! In rete ci sono ormai migliaia di blog di mamme di ogni tipo ma questo blog lo dovete seguire! Perchè? Adesso cerco di spiegarvelo. Perchè Barbara è una persona come noi, non vi farà mai sentire inadeguate, migliori o peggiori di lei. E' sicuramente positiva ma attraversa periodi difficili, certe volte si chiede: ce la faccio?
Sul sul blog ci si diverte un sacco a leggere le avventure della sua famiglia che è composta da suo marito Matteo e i suoi due figli Biondazzurra e Killò. Nonostante Barbara talvolta tratti tempi non sempre leggeri come il cucito, ad esempio la sindrome di Down, vi assicuro che i suoi post sono sempre piacevolissimi da leggere e anche se vi faranno riflettere e mettere in moto le rotelline del cervello non avrete mai l'impressione di aver letto un post tropo serio o pesante. Forse questo è uno dei suoi pregi e tutti coloro che la seguono l'adorano tanto che riesce a far prendere in mano l'ago davvero a tutti! Se non ci credete andate a controllare quante persone hanno creato una Simonetta o un Mostro Buono mangia mostri!
Un altro motivo per cui vi consiglio di seguire Barbara è il suo impegno nel diffondere informazioni corrette sulla sindrome di Down. Ed anche in questo intento secondo me si merita il massimo dei voti perchè i suoi post che trattano questo tema sono veramente belli! Ma belli belli davvero. Raccontano cose di ogni giorno, progetti, speranze e regalano tanti consigli utili e pratici. Sinceramente non saprei quale consigliarvi di leggere... Ve ne elenco alcuni, quelli che mi son piaciuti di più:
La Sindrome di Down: mail di Natale.Parliamone, con Stima, a lungo
Giornata Mondiale della Sindrome di Down 2012
Baby modello con la Sindrome di Down
Mi piace il modo in cui Barbara ci insegna quali sono le parole giuste da utilizzare quando parliamo di una persona che ha la sindrome di Down perchè lo fa con naturalezza ma grande impegno. E questo è bello perchè ho fatto una gran fatica a scrivere questo post. Mi spiego meglio: volevo porre l'attenzione sulla sindrome di Down e sui tanti pregiudizi che condizionano le persone ma pensando a Barbara e al suo blog mi vengono in mente solamente storie comuni... Un blog come un altro in cui si racconta di un bimbo che si diverte con la sorellina, che fa esercizi divertentissimi insieme a tutta la famiglia per correggere i piedi piatti, un bimbo che ha da poco terminato il nido e che si mette il gel! E il fatto che lui abbia la sindrome di Down è solo un particolare tra gli altri che lo distinguino da ogni altro bimbo.
Quindi Barbara è sicuramente riuscita nel suo intento. E' riuscita a trasmettere il messaggio che Killò è un bimbo come lo sono tanti altri. Certo non possiamo nascondere che deve affrontare difficoltà maggiori rispetto ad altri bimbi ma tutta la sua famiglia lo aiuta a raggiungere i traguardi. Killò ha dei simpaticissimi occhiali blu e la lingua che spesso esce dalle labbra. Barbara dice che Killò con quella lingua riesce a fare delle linguacce incredibili. E sapete che vi chiedo oggi? Chiedo a tutti, chiunque passi di qui, di fare pure voi una bella linguaccia alla sindrome di Down. Ma in maniera intelligente però! Ad esempio leggendo il blog di Barbara, condividendo in rete i suoi post. Soprattutto quelli in cui Barbara suggerisce link di corretta informazione come questo. Grazie alla condivisione raggiungeremo tante persone e contribuiremo tutti insieme a far sparire pregiudizi e informazioni sbagliate. E poi realizzeremo anche un altro piccolo desiderio di Barbara: parlare della sindrome di Down tutto l'anno e non solo il 21 Marzo!
Dopo che avrete fatto il vostro lavoro potrete usare la lingua anche per leccare un ottimo gelato!
30/07/12 h. 20:20
...poco fa ho riletto il commento di Barbara e pensavo che magari qualcuno ha voglia di scrivere un post linkando siti impegnati nella diffusione di corretta informazione sulla sindrome di Down e magari aggiungere una foto con una bella linguaccia... Una bella raccolta di foto simpatiche contro i pregiudizi!
Per chi ha 54 minuti di tempo libero, (ah ah ah), consiglio questo documentario che ho scoperto poco dopo aver finito di scrivere questo post e che racconta l'esperienza di un ragazzo con la sindrome di Down che sta frequentando l'università:
CI PROVO (TRY I WILL)

















































