venerdì 28 settembre 2012

Venerdì del libro: Un Folletto per Amico

Come promesso oggi, venerdì del libro,  vi presento un libro legato a un luogo della mia Romagna. Un libro scritto da Silvio Biondi e Amedeo Blasi i cui ingredienti sono i folletti, il mulino e le fiabe. Fantasia e tradizioni si mescolano e danno origine a simpatiche storie con protagonisti molto speciali come fate, streghe, regine, il maiale Cotoletta, il folletto Geppino, draghi, gattini e uccellini.
Il libro, simpatico anche per i tipi di caratteri scelti che cambiano colore e sono grandi o piccini a seconda dell'importanza di certe parole e personaggi, è stato arricchito con tantissimi disegni realizzati dai bambini della scuola primaria di Santo Marino e quella di Camerano, (due frazioni di Poggio Berni  - RN).
Le storie contenute nel libro sono cinque e io e Topastro non siamo ancora riusciti a leggerle tutte. La prima storia l'abbiamo ascoltata alla festa del Mulino Sapignoli e narra di come Martina, la figlia del mugnaio, abbia conosciuto per pure caso Geppino il folletto che abita nel mulino. Martina stava giocando a nascondino con le amiche e si era nascosta così vicino alla stanza dove viveva Geppino che ci è finita dentro :-)
Abbiamo letto anche la storia dei folletti ballerini dispettosi e quella dello straniero che, ospitato per la notte presso i mulino, cerca di rubare farina e insaccati al mugnaio ma i suoi amici animali riescono a fermare il ladro. Una storia quasi a lieto fine, solo il maiale non è completamente soddisfatto perchè ha scoperto che il mugnaio non gli da tanto cibo perchè gli vuole bene ma perchè vuole fargli la festa... 
Storie semplici che non sempre hanno una morale ma sono sicuramente ricche di riferimenti alla vita di campagna di una volta, alle cose semplici, la natura,  gli animali e il Mulino. Sapete bene che amo la mia Romagna e mi piacciono le iniziative e i libri che parlano della mia terra e delle mie tradizioni. Questo libro è un concentrato di amore verso un luogo antico e un po' magico come può esserlo un mulino dove il grano, tramite un processo lungo e faticoso diventa pane. 
Si tratta di un libro che non raggiungerà gli scaffali delle librerie nelle vostre città ma questo non lo rende meno importante di un libro famoso e avrà sicuramente un posto speciale nel mobile in cui Topastro tiene i suoi libri. Se siete interessati al libro lo potete trovare presso il Mulino Sapignoli - Via Santarcangiolese 4631 - Poggio Berni (RN) - Tel. 0541629701

Ciao Claudia, vorrei rincuorare il piccolo "Topastro" ed i lettori di questo libretto circa la fine di "Cotoletta". Dovete infatti sapere che Martina chiese a suo padre Pietro Sapignoli, il mugnaio, un'atto di clemenza nei confronti del suo caro amico maiale per il gesto eroico che aveva messo in atto sventando, assieme al gattaccio "Fufi" e l'uccellino "Titti", il furto al mulino. Vedete amici, i mugnai hanno sempre avuto per secoli la fama di gran imbroglioni, ma hanno anche sempre avuto un grande cuore; pensate che nei periodi di carestia e di fame non negavano a nessun mendicante una palettata di farina. Ora il finale...Martina ogni anno, con l'approssimarsi del Natale, rinnovava e otteneva da suo babbo un'atto di clemenza per Cotoletta che visse sano e salvo per tantissimi anni al mulino Sapignoli; si racconta che fu il maiale più longevo della storia... 
Con affetto Silvio Biondi da Poggio Berni
Altri libri "romagnoli" che ho presentato in passato li potete trovare qui sotto.
101 cose da fare in Romagna almeno una volta nella vita
Alieni a Rimini Lia Celi. Potete leggerlo qui
BOTTONI Giorgio Gallavotti
Burattini, nani e fate Vladimiro Strinati 
ll Museo del Bottone Gallavotti
In volo su Rimini, la mia città
L'orologio di Talacia la storia di Gennaro Angelini: contadino semianalfabeta e genio inventore
Racconti InCanti Ferruccio e l'arrembaggio, due dei dei tanti libri di un'autrice romagnola: Elisa Mazzoli. Elisa legge le sue e altre storie al Museo della Marineria di Cesenatico, nelle biblioteche...
Il gatto con gli stivali una particolare versione con alcune parti in dialetto romagnolo e illustrata da Fabrizio Pavolucci
Per i romagnoli della mia zona ricordo che oggi 28/09/12 alle ore 17:00 presso la biblioteca Baldini di Santarcangelo ci sarà la presentazione del libro per bambini "Svicolino e il gamberetto rosso" di Lia Torsani.

mercoledì 26 settembre 2012

Parco di Cervia e borse termiche fai da te

Dal 10 al 16 settembre io e Topastro siamo stati a casa insieme: ferie! Abbiamo fatto qualche giretto: Santarcangelo, Italia in miniatura, spiaggia e Parco di Cervia. Siamo andati a salutare caprette, cavalli, tartarughe, cigni e tanti altri animali. Topastro, che spesso gioca a fare l'esploratore, ha voluto il suo zainetto per portarsi al parco acqua e merenda. 
Ho pensato che sarebbe stato divertente fare un pic nic e così gli ho preparato dei panini con prosciutto e pomodorini. Era ancora molto caldo e serviva una borsetta termica. Ne abbiamo diverse ma tutte troppo grandi per entrare nello zainetto di Topastro così ho pensato di farne una. Naturalmente con materie prime usate!
Avevo un sacchetto termico rotto di quelli che si comprano nei supermercati con l'esterno di plastica e una leggera imbottitura. Il manico si era staccato ma io non butto nulla e infatti il saccchetto rotto era in dispensa. Ho preso un pezzo di tessuto, (anni fa era un copridivano), di una misura doppia rispetto al sacchetto che dovevo cucire e l'ho piegato a metà. 
In mezzo ho inserito un pezzo di plastica e imbottitura ritagliata dal sacchetto termico rotto. Ho creato un sacchettino termico con esterno e interno in tessuto e la parte non visibile, tra i due tessuti, in plastica e imbottitura. E naturalmente ho fatto anche il portabottiglia. Nel sacchetto abbiamo messo una di quelle piastrelle con gel che si mettono nel congelatore, panini e cioccolato. Nel portabottiglie abbiamo messo la bottiglietta dell'acqua.
 Topastro ha voluto anche una copertina per il pic nic e visto che lui è piccino avrebbe dovuto fare merenda insieme alla sua amichetta ne ho creata una con un vecchio pareo giallo sbiadito su cui ho disegnato dei fiorellini e la misura è risultata perfetta. Tantissimo tempo fa con i punti di un supermercato ho preso la copertina a fantasia della foto qui sopra. Era una copertina da pic nic e aveva una comoda cinghia per tenerla arrotolata e trasportarla come fosse una borsa. 
Ho osservato bene la cinghia per trasportare la copertina e ne ho creata una più piccola per Topastro. E così: zainetto, panini, acqua e copertina siamo partiti per Cervia insieme ad un'amica di Topastro e la sua mamma. 
Abbiamo salutato tutti gli animali e i bimbi hanno mangiato i panini sul prato. Topastro era molto contento di avere una copertina per fare pic nic e si è mangiato due minuscoli panini al prosciutto. Miracolo! Penso che lo porterò a mangiare a Cervia tutti i giorni ah ah!
A Cervia c'erano tantissime tartarughe di terra ma non abbiamo avvistato nessun coniglietto. Però, prima volta che mi capita da quando vado a Cervia, abbiamo visto uno scoiattolo che velocissimo saliva su un albero e saltava da un ramo all'altro. 
Topastro ha fatto un bellissimo disegno sulla sabbia della pineta, qui sotto l'opera non era ancora terminata. Un castello, una principessa, un drago e alcune mappe del tesoro :-)
Quando ho scaricato le foto mi sono accorta che in alcune immagini Topatro usa la destra per disegnare con il legnetto e questo mi ha sorpreso perchè lui ha sempre usato la mano sinistra per afferrare oggetti, mangiare, scrivere. Perfino il pollice che succhia è il sinistro. 
Il disegno sulla sabbia era davvero carino a differenza delle incomprensibili opere d'arte che ogni tanto realizza sui fogli di carta. Disegnare non gli piace per niente, (fa eccezione l'uso dei pennelli), e quindi a casa lo fa molto raramente. So che lui si rende conto che non è bravo a disegnare e spesso si rifiuta di disegnare un oggetto se sono io a chiederglielo perchè prima i iniziare sa che non somiglierà al vero oggetto. Il fatto che è mancino poi non lo aiuta per niente.
Noi destrorsi non ci facciamo caso ma tutti gli oggetti che ci circondano sono pensati per chi usa la mano destra che quindi riesce facilmente a maneggiarli. E per tutti intendo proprio tutti tutti, dalla maniglia della porta al tasto della macchina fotografica, il mouse, posate e arnesi da cucina, libri,... Topastro per logica scriverebbe da sinistra a destra e spesso se copia delle lettere fa proprio così perchè scrivendo da sinistra a destra copre con la mano i segni lasciati sul foglio.
 Più per curiosità che per necessità ho comprato due matite e una scatola di pastelli colorati per mancini. Topastro non ha ancora provato a utilizzarli e sono curiosa di scoprire se possono davvero aiutarlo oppure ho buttato via dieci euro!
Altre immagini del parco di Cervia le trovare con l'etichetta "Parco Naturale Cervia" 

lunedì 24 settembre 2012

La festa del Mulino Sapignoli

Domenica 23 settembre si è svolta la festa per il terzo compleanno del Mulino Sapignoli ed è stata molto bella! Io e Topastro eravamo già stati al Mulino per visitare la parte adibita a museo e la piccola biblioteca, potete vedere le foto qui. Ieri siamo arrivati presto e piano piano il bellissimo parco attorno al mulino si è riempito di gente. Tanta tanta gente!
Mulino Sapignoli
Appesi a lunghissimi fili con l'aiuto di mollette per i panni c'erano i disegni dei bambini delle scuole primarie di Poggio Berni, gli stessi disegni che sono serviti per illustrare il libro che è stato presentato durante la festa. Topastro si è divertito tantissimo a saltare dentro e fuori dal fosso che una volta portava l'acqua al mulino tanto che la sera gli facevano malissimo le gambe :-)
Topastro dentro la Fossa Viserba
Alle 16:00 c'è stata la presentazione del libro "Le Favole del Mulino Sapignoli - Un Folletto per Amico" con alcune letture tratte da questo simpaticissimo libretto scritto da Silvio Biondi e Amedeo Blasi e illustrato dai bambini! I n particolare è stata letta la storia "Un folletto per amico" che narra le avventure di Martina, figlia del mugnaio, che ha la fortuna di incontrare Geppino, il folletto del Mulino Sapignoli!
Martina è davvero la figlia del mugnaio del Mulino Sapignoli e sul libro c'è una sua foto. Oggi al mulino non si macina più il grano per produrre la farina con cui si può fare il pane ma è bello che un libro di fiabe per bambini raccolga storia, fantasia, tradizioni e i disegni dei bambini per ricordare un antico mestiere. 
Amedeo Blasi e Silvio Biondi
Non voglio svelarvi troppo perchè questo libro è veramente molto carino e quindi penso che gli dedicherò un post venerdì. Dopo la lettura è stata offerta la merenda a tutti i partecipanti alla festa, e che merenda! Piadina fatta con diversi tipi di farina cotta al momento e farcita con prosciutto, salame, stracchino e rucola... Topastro ha apprezzato molto la merenda.
Ute Zimmerman - "FULET"
Alle 17:00 c'è stata la lettura-spettacolo di Ute Zimmermann che aspettavo di vedere con ansia... peccato che non avessimo capito che la lettura si sarebbe svolta all'interno della biblioteca e non nel parco e siamo arrivati quando mancavano pochi minuti alla fine della storia! Peccato. Abbiamo lasciato la nostra mail a Ute, speriamo ci avvisi riguardo ai prossimi spettacoli per bambini.
Topastro intento a sfogliare "Un Folletto per Amico" 
In conclusione una bellissima festa a cui hanno partecipato tantissime persone di ogni età: bimbi in età scolare, genitori e nonni. Il posto è molto bello e per fortuna la giornata è stata calda e soleggiata e non sono mancate le belle storie e una merenda molto romagnola.
Per chi fosse interessato al libro: lo potete trovare presso il Mulino Sapignoli - Via Santarcangiolese 4631 - Poggio Berni (RN) - Tel. 0541629701
Buon inizio settimana!

venerdì 21 settembre 2012

Venerdì del libro: A spasso col mostro

Buongiorno, oggi partecipo al venerdì del libro di HomeMadeMamma con  un libro che molti di voi conoscono ma che io non ho mai presentato bene sul mio blog. Sono sicura che ci sono ancora tante mamme che non conoscono i bellissimi libri di Julia Donaldson e in particolare A spasso col mostro (ISBN: 9788879278676).
A spasso col mostro non è un semplice libro ma un albo illustrato. Le bellissime e particolareggiate illustrazioni di Axel Scheffler rappresentano tutte le scene descritte dalle rime di Julia Donaldson. Un libro da leggere e osservare. In un recente post avevo dato qualche informazione su questo libro perchè Gruffalo è stato il tema centrale del centro estivo che ha frequentato Topastro in luglio e agosto. 
Bravissime le educatrici a scegliere di far giocare i bimbi con questa storia che è stata letta, rappresentata e utilizzata per lavoretti come la creazione dei personaggi con cartoncino e diversi materiali per la decorazione. Topastro conosce Gruffalo da molto tempo anche se non ricordo bene quando abbiamo comprato il libro, credo che Topastro avesse tre o quattro anni e gli è subito piaciuta molto la storia del topolino furbo. La storia che viene raccontata nel libro sono quasi sicura che è un classico. Un racconto che ho letto da ragazzina forse con personaggi diversi. 
Per chi non la conoscesse è la storia di un piccolo animaletto indifeso che passeggiando nel bosco incontra animali più grandi e forti di lui che vorrebbero farlo diventare la loro cena.  Il Topolino però è furbissimo e riesce a trovare il modo per far scappare a zampe levate tutti gli animali facendo credere loro di essere amico di un mostro mostruosissimo con cui ha appuntamento per cena. E se ad un certo punto il mostro comparisse davvero?  
Non vi svelo il finale perchè è bello leggerlo sul libro che è scritto completamente in rima. Topastro sa a memoria quasi tutto il libro, specialmente la prima parte in cui il Topolino incontra i vari animali. In questo post potete vedere un un piccolo video in cui Topastro usa le marionette realizzate al centro estivo per rappresentare la storia. Sul sito del Gruffalo: http://www.gruffalo.com/ potete trovare tanti giochi e attività divertenti per far divertire i vostri bimbi insieme a questo mostro con occhi arancioni, la lingua mollicia e aculei violacei sulla pelliccia. 
Sembra un mostro spaventoso ma non fa così tanta paura :-) Noi abbiamo giocato al classico memory con i personaggi dei libri di Julia Donaldson e ad acchiappare il topolino che fa cucù dai buchi. Abbiamo scaricato la maschera del Gruffalo e i burattini per le dita con tutti i personaggi del libro. 
Devo aggiungere che vi consiglio di leggere questo libro per i bambini? A noi è piaciuto davvero tanto e dopo aver scoperto l'autrice abbiamo acquistato diversi altri suoi libri come Dov'è la mia mamma?, Bastoncino, La chiocciolina e la balena, Gruffalo e la sua piccolina...
Sempre a proposito di libri e storie vi ricordo che domenica si svolgerà la festa per il terzo compleanno di Mulino Sapignoli di Poggio Berni e io e Topastro andremo alla festa per ascoltare la fiaba e assistere allo spettacolo per bambini. Buon fine settimana!
Qui sotto i link di altre blogger che hanno dedicato un post al Gruffalo:
HomeMadeMamma
Libri di pupa: A spasso col mostro. - Pisa & Love
A spasso col mostro, di Julia Donaldson - mamma cosa leggi?
A spasso col mostro - centostorie
Gruffalò e la sua piccolina - MammaMoglieDonna

giovedì 20 settembre 2012

Bimbi nel lettone. Si o no?

Ero indecisa se condividere oppure no questi pensieri ma visto che mi piace scrivere e mi fa piacere leggere i commenti di tutti gli amici virtuali, ecco qui  le mie riflessioni riguardo il letto dove devono dormire i bambini.
Premessa: Topastro ha dormito nel suo lettino da quando è nato fino a quando aveva tre anni e mezzo. La separazione, (mia e del papà di Topastro), è avvenuta quando Topastro aveva due anni. Quando Topastro aveva circa tre anni e mezzo ha attraversato un periodo un pochino difficile e per farlo sentire bene e potergli dare tutte le attenzioni e coccole possibili gli ho permesso di dormire nel lettone con me. Un giorno, due giorni, settimane, mesi ed è diventata semplice abitudine. In fondo in casa siamo solo io e lui e il letto è grande. Perchè non permettergli di dormire con me? E poi a lui piace e fa sempre un po' si storie quando gli dico: questa sera vai nel tuo lettino.
Il fatto: i primi giorni di settembre si sono svolti i colloqui individuali tra educatrici e genitori e mi sono state fatte le solite domande a scuopo conoscitivo: il bimbo è autonomo nel vestirsi e andare in bagno? Mangia tutto? Ha un oggetto che usa per consolarsi? Dove dorme? 
Topastro dorme nel letto con me. Le due maestre mi hanno guardato e mi hanno subito detto che non va bene. Mi hanno domandato se Topastro avesse una cameretta sua e saputo che l'aveva hanno iniziato a spiegarmi come fare perchè si abituasse a dormire nel suo lettino e non nel mio. "Lei la sera va in camera sua, si mette sdraiata o vicino al lettino e magari gli legge un libro..."
A me veniva da ridere perchè loro erano partite in quarta ma non mi avevano domandato la cosa più importante, ovvero se io voglio che Samu dorma nel suo letto. Ho spiegato loro che non avevo nessun problema a trovare metodi per far dormire Samu in camera sua mentre il problema era un altro: perchè dovrei mandarlo a dormire da solo? Loro mi hanno dato questa spiegazione: i bimbi devono capire qual è il loro posto nella famiglie inoltre i maschietti che dormono con la mamma spesso pensano di riuscire ad occupare il posto del papà e si mettono alla pari dell'altro adulto, la mamma. Questo, secondo le maestre, spiegherebbe in parte il carattere testardo e incline alla sfida di Samu. Le maestre sono state molto gentili e hanno cercato di spiegarmi la teoria in cui credono. Io però ho ribadito che Topastro è sempre stato un bambino molto testardo, deciso e con la voglia di comandare tutti. Che prima o poi sarà lui a volere andare a dormire nel suo letto e che la loro teoria è semplicemente una delle tante visto che ce ne sono tante altre tra cui il co-sleeping che ora è pure di moda :-)
Le maestre mi hanno fatto presente che potrei trovarmi con un ragazzo di 18 anni nel lettone, (mah... mai sentito di ragazzi di 18 anni che vogliono dormire con la mamma), e mi hanno chiesto di riflettere riguardo il mio e il loro punto di vista, su quale sia il giusto posto dove deve dormire un bambino.
RiflessioniHo pensato molto perchè le maestre, nonostante abbiano insistito nel cercare di convincermi che la loro teoria era quella giusta, sono state gentili e mi hanno detto esplicitamente quello che pensavano dandomi spiegazioni e rispondendo alle mie domande. Ho pensato perchè una mamma non spegne mai il cervello e pensa sempre se sta facendo la scelta giusta per il proprio bimbo. E poi mi sono chiesta perchè permetto a Samu di dormire con me visto che ormai è diventata un'abitudine ed era da molto tempo che non pensavo più alla vera motivazione. Penso i motivi per cui permetto a Samu a dormire con me siano diversi. Il fatto che in casa siamo solo io e lui e nel lettone ci facciamo compagnia. Il mio senso di colpa per la separazione, (quali conseguenze causerà su di lui?), e per il tempo che posso dedicare a mio figlio, (se potessi scegliere trascorrerei con lui tutti i pomeriggi).
Mi chiedo se faccio del male a mio figlio, o meglio: faccio il bene di mio figlio permettendogli di dormire con me? Non lo so.
Ho riflettuto per diversi giorni e poi ho fatto una prova. Ho detto a Samu, per diverse sere di seguito, che doveva dormire nel suo letto. Lui non ha fatto tante storie, (saltuariamente dorme in camera sua), ma mi ha fatto notare  che il mio letto è più bello, che in camera sua ha paura, (non è vero), perchè è troppo buio, troppo freddo...
Nei giorni scorsi ho risposto a una mail di un'amica laureata in psicologia e le ho accennato alla "sgridata" presa dalle maestre. La sua mail di risposta mi è piaciuta moltissimo perchè mi ha scritto che spesso le situazioni vanno considerate nel loro complesso e non estrapolando un particolare. Samu dorme con me ma sicuramente ci sono dei motivi che spiegano questa situazione e non sempre la teoria dei libri è applicabile alla vita reale. Mi ha scritto che è vero che i bambini a 5 anni per via del complesso di Edipo vorrebbero occupare il posto del genitore del loro medesimo sesso perchè innamorati del genitore del sesso opposto. Quindi Samu inconsciamente vuole prendere il posto del suo papà indipendentemente dal letto in cui dorme. La fine della fase del complesso di Edipo si conclude con l'acquisizione da parte del bimbo di regole e la consapevolezza che i genitori ci sono ma hanno anche spazi loro. Che non esistono solamente per soddisfare tutti i bisogni e desideri dei bimbi. La mia amica mi ha anche scritto che secondo lei Samu è un bimbo che ha capito che esistono delle regole, che io quando c'è bisogno sono severa. Quando vado in ufficio e lo lascio a scuola o da qualche amica Samu realizza che la mamma ha anche altri impegni, altre cose da fare. La mamma non è una sua esclusiva. Non è facile perchè devo ricoprire due figure: madre e padre. Samu vede il suo papà ma vive con me e le dinamiche che regolano una famiglia classica sono diverse da ciò che accade nella nostra famiglia. Forse le maestre dovevano cercare di farsi un'idea della mia situazione... meglio valutare l'insieme della situazione no?
Alcune frasi della mail mi hanno colpito particolarmente e le voglio riportare qui: 
- il genitore deve accompagnare e rassicurare il bambino. 
- non ci sono delle ricette per essere genitori ed é difficile questo compito piú che giudicare bisogna sostenere.
- non bisogna essere una madre perfetta, ma solo sufficientemente buona.


Grazie Amica perchè la tua mail è bellissima e io, come te, credo che fare il genitore sia un lavoro difficilissimo. Un lavoro su se stesse e sull'ambiente che ci circonda. Un lavoro fatto di tante scelte e decisioni che non sono mai facili. 
Ci si ritrova improvvisamente con un bimbo senza avere nulla altro che nozioni teoriche e un mucchio di persone che vogliono dirti cosa devi fare per il bene del bambino. E tu devi cercare di capire cosa è bene per il tuo bambino. 
Conclusioni: non c'è una soluzione a questi miei dubbi. Non c'è UNA risposta alla domanda che è anche il titolo di questo post. Ci sono solo tanti dubbi e la certezza che esistono storie diverse e tante teorie. Nessuna verità assoluta. Nessuna richiesta di approvazione da parte vostra nè di critiche eccessive. Solo pensieri di una mamma :-)

martedì 18 settembre 2012

Evviva la scuola!

Ieri, dopo una domenica davvero brutta, ho avuto il grande onore di trascorrere un'ora nella nuova scuola insieme a Topastro. Ultimo anno di scuola infanzia e Topastro si è trasferito da una scuola privata ad una comunale. E' stato bello notare le differenze rispetto alla scuola frequentata i precedenti due anni. E non intendo differenze tra privato e pubblico ma differenze tra due scuole, punto. 
Nell'altra scuola la retta era parecchio alta e uguale per tutti mentre in questa scuola ogni genitore paga in basa al reddito ma a me tocca ugualmente una retta altina eh eh. Io e il papà di Topastro siamo separati ma il Comune ha deciso di richiedere l'ISEE di entrambi i genitori per tutte le coppie di fatto.  In qualsiasi caso: coppie di genitori che vivono nella stessa casa, genitori che vivono in due case diverse, coppie di fatto o coppie separate. Se il bimbo ha un papà serve l'ISEE di entrambi i genitori. Però la retta è comunque più bassa rispetto a quella pagata negli anni precedenti. :-)
La scuola è la stessa in cui Topastro ha frequentato il centro estivo in luglio e agosto nel 2012 e nel 2011 ed è bellissima! La stessa che ho frequentato io da piccola. Un giardino molto grande, tre aule altrettanto grandi e un salone luminoso. Cucina interna e uno spazio intimo per letture o attività rilassanti. Nella sezione di Topastro ci sono in tutto 25 bambini seguiti da due educatrici. Compresenza nella parte centrale della giornata. C'è anche un'operatrice assegnata alla sezione che si occupa della pulizia e una o due educatrici di sostegno per bimbi che necessitano di cure speciali.
Abituata agli spazi strettissimi della vecchia scuola continuavo a guardarmi attorno e notare che nonostante ieri in aula ci fossero 24 bimbi, (ne mancava uno), tre educatrici e 8/9 genitori c'era veramente tanto spazio e mi pare si noti pure dalle immagini visto che sono riuscita a fotografare il mio cucciolo senza altri bimbi vicino a lui. 
L'aula è divisa in diversi "angolini" come quello con le panche per i momenti di condivisione, uno spazio morbido accanto al quale c'è una piccola libreria, una zona dedicata al "facciamo finta di..." con cucina, tavolino, lettini con bambole, cibi di plastica, negozietto, specchio e accessori per travestirsi. E poi ancora un angolo con trenini e automobiline, un mobiletto con tanti giochi in scatola, puzzle, costruzioni di diverso tipo... Mi piace!
Topastro, inizialmente arrabbiato perchè avevamo dimenticato a casa Pingu, (lo voleva presentare alle maestre), è entrato comunque in aula saltellando e si è sentito molto a suo agio. Forse perchè conosceva già il posto e alcuni dei bimbi presenti nell'aula rossa o forse perchè ormai è grande. Ha giocato per un'ora esplorando l'aula e controllando tutti i giocattoli mentre io mi guardavo attorno, scattavo qualche foto e mi godevo questo momento che sinceramente mi è proprio mancato il primo anno di scuola infanzia.
Non voglio criticare la vecchia scuola. E' vero che non mi è piaciuta per molti motivi ma ci sono tantissimi genitori a cui piace e le educatrici sono brave ma io non mi sentivo proprio a mio agio, non riuscivo a condividere il loro metodo e il modo di organizzare la giornata. E tra le altre cose mi è proprio rimasto un groppone in gola per il fatto che non esiste il colloquio individuale di inizio anno e l'inserimento, in spazi ristretti, è stato davvero tanto caotico. Qui ho potuto fare un colloquio individuale insieme alle maestre per fare conoscenza reciproca. Io ho raccontato a loro alcune cose di Topastro, (carattere, abitudini, storia familiare), e in cambio ho ricevuto informazioni sulla scuola come orari, regole e metodo educativo. Trenta minuti che secondo me servono a sia ai genitori che alle maestre per farsi un'idea di chi hanno di fronte e stabilire un primissimo rapporto di fiducia reciproca.
Le maestre mi sono sembrate simpatiche, severe, (ieri le ho viste spesso correggere comportamenti non consentiti a scuola in maniera tranquilla ma decisa anche davanti ai genitori), e con pochi peli sulla lingua. Qui si dice così quando una persona non fa giri di parole per dirti ciò che pensa ma te lo comunica guardandoti negli occhi: "secondo me questa cosa vada fatta così e ti spiego il motivo". Io sono stata "sgridata", durante il colloquio, perchè Topastro dorme ancora nel lettone con me. Una delle cose "negative" che ho notato è che alcuni dei giocattoli sono parecchio rovinati e visto che si tratta di una scuola pubblica beh... non mi stupisce visto che i soldi, come ovunque, non ci sono. 
Bilancio del primo giorno positivo e oggi Topastro rimarrà a scuola un'ora ma da solo, senza mamma. 

Per gli amanti dei bottoni segnalo il nuovo post di Giorgio: bottoni e curiosità

domenica 16 settembre 2012

La mia Mucchina

Oggi pomeriggio la mia Mucchina se ne è andata. Ieri non stava tanto bene. Pensavo avesse mangiato qualcosa che le aveva procurato un mal di pancia. Oggi non era migliorata, sempre mogia, non mangiava, non si sdraiava. Stava seduta sul suo tappetino e mi guardava.
Io e Topastro l'abbiamo portata dal veterinario e lei, che era abituata a stare sempre in casa e non amava molto il trasportino, si è agitata molto e ha iniziato a respirare  a bocca aperta. Il dottore è stato gentilissimo, onesto e umano. Ha fatto il possibile per aiutare Mucca ma lei è morta in auto mentre la riportavo a casa. 
E' stato proprio brutto vederla andare via e già mi manca tanto perchè era la mia Mucchina. Entrata in questa casa nel 1999 insieme a Pollo, (due fratelli di una cucciolata), piccina piccina e timidissima. E' sempre stata discreta, quando era piccola si nascondeva se in casa entravano ospiti e piano piano è ingrassata così tanto che quando era sdraiata sembrava una foca. 
Quando Topastro è nato Mucca e Pollo avevano 8 anni e non erano più cuccioli giocherelloni ma lui si è sempre divertito tanto con entrambi. Mucca dormiva nel cestino portaoggetti del passeggino di Samu e Samu si stendeva sulla brandina di Mucca. Quando era giovane Mucca saliva sui mobili della cucina. Non sul piano di lavoro, sui pensili alti, praticamente toccava il soffitto con la testa. Le piaceva moltissimo mangiare l'erba gatta ma anche l'erba normale. E tutte le piante con le foglie a punta. 
Era buona buona e non ha mai allungato una zampa su Topastro che quando era piccolo ogni tanto le tirava la coda o il pelo e si sdraiava sopra di lei. Chi vive con un amico peloso può capirmi se dico che mi sento tremendamente triste per questo pelosetto che ora non c'è più. Sono stati 13 anni di amore ricambiato. 
Dopo aver pianto da sola ho dovuto dire a Topastro che Mucca era morta e anche lui ha pianto un pochino anche se ancora non ho ben capito se ha chiaro il concetto di morte visto che mi ha chiesto come farà Mucca a mangiare, bere e respirare sotto terra. E se apre gli occhi? Ma non si sveglia più più? A me mi manca. La cosa che mi ha commosso più di tutto è stata la sua frase dopo che si è calmato. Ha messo una mano sul cuore e mi ha detto: qui ho tutti i tempi passati di Mucca. Penso intendesse i ricordi.

venerdì 14 settembre 2012

Venerdì del libro: Racconti InCanti

Per il venerdì del libro vi propongo un libricino con cd che io e Topastro abbiamo scoperto grazie alle letture animate in biblioteca. Siamo stati così fortunati da poter ascoltare ben due storie di questo libricino direttamente dalla voce dell'autrice che è veramente bravissima a raccontare storie ai bambini! Il libro è Racconti InCanti ISBN: 9788889532676 casa editrice Coccole e Caccole. Scritto da Elisa Mazzoli e illustrato da Francesca Cavallaro.
Il libro contiene un cd con: narrazione di Elisa Mazzoli di tutte le storie del libro, una canzone per ogni storia, (Elisa Mazzoli), e la base musicale delle canzoni. Le quattro storie sono molto carine e raccontano le avventure di un calamaretto molto timido che va a scuola e vorrebbe giocare con i suoi compagni, di una porcellina d'India che adora giocare al travestimento, di un babbuino distratto che si perde e delle paure, infondate, degli animali di una fattoria per l'arrivo di un nuovo abitante.
Ho chiesto al Topastro, che conosce a memoria storie e canzoncine, di presentare il libro. Il video è qui sotto:
Questo libricino a me piace molto per vari motivi. Quando lo leggo mi viene in mente il modo divertentissimo in cui Elisa Mazzoli lo ha letto e la bella serata trascorsa nel cortile della biblioteca. Poi ci sono le storielle che sono brevi e semplici ma con temi molto interessanti. Le canzoncine aggiungono un tocco speciale ad un libro che può essere anche ascoltato e cantato. Quindi promosso a pieni voti!
Le canzoncine possono essere mimate e Topastro conosce i gesti di "Tentacolo Cucù" la canzone del Calamaretto Mario.
Qui potete trovare alcune delle illustrazioni del libro: Francesca Cavallaro. Il blog di Elisa Mazzoli: TESTI DI TESTA a cura del cuore.
Su youtube potete trovare qualche video in cui Elisa Mazzoli racconta storie ai bimbi mentre io e Topastro speriamo di poter ascoltare presto dal vivo altre storie visto che Elisa Mazzoli legge spesso storie nella nostra zona e mi pare collabori con il Museo della Marineria di Cesenatico. 
Elisa Mazzoli è anche autrice di questo bellissimo video che forse avevo già postato sul blog o su facebook: Il libro è libero
Alcuni dei libri scritti da Elisa: 
Lupo Luca aveva i denti, Sirenera e il re dei granchiFerruccio e l'arrembaggioCIDIA, Zughé, Lavurè, Favole prima di sognare 2
Canzoni: Danza per la panza.

mercoledì 12 settembre 2012

Le Grotte di Onferno

Era da un pochino che volevo portare Topastro a visitare le Grotte di Onferno e finalmente mi sono decisa. Le grotte si trovano all'interno di una riserva naturale del comune di Gemmano, provincia di Rimini. 
Visto il mio senso dell'orientamento, (che è pari allo zero o anche meno), ho percorso la strada più lunga per raggiungere la riserva. 
Una strada che nell'ultimo tratto era davvero brutta, salite ripidissime, strade strette, anzi strettissime che costeggiavano il nulla e tante curve. Se decidete di andarci non chiedete a me la strada ma consultate il sito che ho segnalato sopra così potrete anche prenotare la vostra visita :-)
Topastro, che a casa non aveva fatto il suo riposino, ha dormito per tutto il viaggio e quando siamo arrivati era riposato e pronto per la gita.
La distanza da Rimini non è tanta, circa 30 km, ma le strade che si devono percorrere sono ad una sola corsia per senso di marcia e il limite di velocità è quasi sempre 50 km orari per cui occorre un'oretta circa per arrivare a destinazione.
Prima della visita abbiamo dato un'occhiatina al Museo che a me non ha colpito particolarmente mentre Topastro era contento di poter schiacciare dei pulsanti che illuminavano immagini e lucine. 
Abbiamo atteso l'arrivo di una famiglia che aveva prenotato la visita e intanto Topastro ha comprato un pipistrello di peluche davvero tenerissimo che abbiamo chiamato Chiro. Abbiamo indossato i caschi e siamo partiti. Per raggiungere l'entrata della grotta abbiamo attraversato un pezzetto di bosco tra discese e tanti gradini scavati nel terreno, mi pare di aver capito fossero 250. Giunti davanti alla grotta abbiamo indossato i giubbini impermeabili perchè all'interno la temperatura è di 12 gradi. 
Questa grotta è stata scavata da un fiume in una roccia di gesso selenico e la guida ci ha spiegato che qui l'acqua gocciola dalla parte superiore della grotta molto velocemente e quindi non si formano stalattiti nè stalagmiti però ci sono bellissime formazioni di calcare che scendono lungo le pareti della grotta e sembrano cascate di consistenza cremosa.
Topastro è stato bravissimo e ha camminato in discesa nel bosco fino alla grotta senza lamentarsi, all'interno è stato bravo e si è divertito ad osservare le succhiasangue, (sanguisuga che si muovevano nel fiumiciattolo d'acqua), e i pipistrelli. Ha fatto domande e credo si sia sentito un vero esploratore.
Io ho iniziato a sentire male alle gambe quando siamo arrivati all'entrata della grotta, ci sono davvero tanti gradini scavati nel sentiero, chiaramente tutti diversi per altezza e larghezza e non vi dico che fatica risalire! Ero preoccupata che Topastro non riuscisse a percorrere tutto il tragitto previsto per la visita alla grotta e invece al momento di risalire ha iniziato quasi a correre insieme ad un altro bimbo come fosse una gazzella ed in poco tempo è tornato al punto da cui eravamo partiti. 
Io invece sono arrivata in cima per ultima con un fiatone che non riuscivo a parlare, il cuore che batteva impazzito e i capelli e la maglietta tutti bagnati per il sudore mentre Topastro fresco come un fiorellino mi ha detto: sono arrivato primo! Non c'è bisogno di dirlo che non pratico sport e non sono abituata a camminare in salita o discesa...
La grotta è un vero spettacolo ed è completamente buia e abitata da pipistrelli con la pancia bianca. Si cammina in maniera piuttosto agevole perchè il sentiero è stato pavimentato con piastrelle e ponticelli di metallo. Il caschetto evita di tornare a casa con almeno una decina di bernoccoli in testa, (la mia testa si è scontrata con tantissime rocce), e permette di illuminare il sentiero perchè dotato di luce.
Non sono riuscita a fare molte foto, non so come si svolge di solito la visita ma nonostante sia durata più di un'ora a me è sembrata un pochino veloce. Avrei voluto fermarmi in ogni angolo e scattare tante foto ma dovevo seguire il piccolo gruppo. All'interno della grotta non si può usare il flash e quindi non è facile riprendere belle immagini. Mi sarebbe piaciuto anche ascoltare molte più informazioni sulla grotta, sulla sua formazione, sui suoi abitanti. Non che la guida non ne abbia date, anzi, ma io avrei ascoltato volentieri molto altro e non ho fatto molte domande perchè ero impegnata a guardare dove mettevo i piedi, le formazioni di calcare e a scattare foto. 
Navigando in rete ho trovato delle immagini bellissime delle grotte, in particolar modo di giganteschi ammassi di cristalli sul soffitto e mammelloni della sala Quarina che noi non abbiamo visto. Immagino che facciano parte di una zona delle grotte non più accessibile alle persone perchè la guida ci ha parlato di un grosso macigno crollato un paio di anni fa che ha ostruito l'uscita della grotta. Fino a un paio di anni fa la grotta aveva due aperture attraverso le quali era possibile accedere alle gallerie scavate dall'acqua mentre ora si entra ed esce da una sola parte. Un vero peccato. 
La guida ci ha mostrato le sanguisuga e i pipistrelli che dormivano appesi al soffitto della grotta. Ce n'erano parecchi e si trovavano abbastanza lontano da noi per cui le foto, considerato il buio, (l'unica fonte di illuminazione erano le luci sul casco), sono venute mosse. Abbiamo scoperto che i pipistrelli, (il loro nome esatto è chirotteri), non sono ciechi. Quando volano al buio, a 50 km/h, utilizzano gli ultrasuoni per orientarsi, mangiano fino a 3.000 zanzare ogni notte, in inverno vanno in letargo e in estate ogni femmina da alla luce un solo piccolo di chirottero. 
Nella grotta di Onferno sono presenti diverse specie di pipistrelli, e in estate ce ne possono essere anche 8.000. Non producono alcun suono mentre volano, ne abbiamo visti volare diversi, e sono a rischio di estinzione! Esistono tantissime specie di chirotteri, quelle presenti in Italia sono 32 e si nutrono di insetti mentre alcune specie che vivono in altri Paesi mangiano diversi tipi di frutta.  Stare dentro a questo luogo silenzioso e buio è stato davvero bello e per fortuna il gruppo era composto da pochissime persone quindi ancora meglio.
In un punto della grotta c'è una strettoia lunga una decina di metri e doversi girare sul fianco per passare tra gli enormi ammassi di roccia è impressionante e e ci fa capire quanto grande, potente e meravigliosa sia la natura. Arrivati in fondo alla grotta abbiamo spento tutte le lucine dei caschi e siamo rimasti in silenzio al buio... bello! Topastro non ha avuto troppa paura e ha gradito moltissimo la visita! Chissà... magari torneremo a visitarla per ripetere la bella avventura! Alcuni link:
Il sito ufficiale: RISERVA NATURALE ORIENTATA DI ONFERNO
Una poesia in dialetto che parla delle grotte: Al gròte d’infèrne
Questo forse è il vecchio sito: Le Grotte 
Il racconto di una vecchia visita alle grotte: Le Grotte di Onferno
Visto che tutti le hanno citate: Grotte di Postumia (Postojnska Jama) 21 km di grotte visitabili con un trenino, conosciute già dal XIII secolo. Un anfibio unico, (Proteus anguinus), che vive nelle acque che scorrono nelle grotte. 
Grotte di Frasassi. Scoperte nel 1971. La sala più grande, (Abisso Ancona: 180 metri di lunghezza, 120 metri di larghezza e 200 metri di altezza), potrebbe ospitare il Duomo di Milano.
Kartchner Caverns State Park (FKCSP) segnalate da Moky.