mercoledì 30 gennaio 2013

Carnevale... per Natale!

Non vi preoccupate, non sono impazzita. Scrivo questo post per mostravi la mascherina di Carnevale che abbiamo realizzato io e Topastro ieri sera ma soprattutto per invitare tutti i bimbi di Viserba ad una festa di Carnevale speciale. La mascherina è stata realizzata con cartoncino, ritagli di tessuto argentato e qualche bottone, (gentilmente donato dal nostro amico Giorgio). Le facce buffe invece sono offerte dal Topastro.
Topastro
Festa di Carnevale... 
Domenica 03/02/13 alle ore 16:00 presso la parrocchia di Viserba Monte, (via F.lli Cervi 27), si svolgerà una festa di Carnevale con ingresso a offerta libera. Il ricavato della festa sarà devoluto a Natale. Per chi non avesse letto i precedenti post in cui ho parlato di lui qui sotto in breve la sua storia:
Natale ha quattro anni e frequenta la scuola per l'infanzia Il Galeone di Viserba. Natale ha una malattia rara neurodegenerativa progressiva, leucodistrofia metacromatica, che in pochi mesi lo ha privato di tutte le competenze acquisite. Purtroppo al momento in Italia non esistono cure. Telethon nel 2010 ha dato il via a una sperimentazione di terapia genica su pazienti ancora asintomatici, tuttora in corso. 
Per Natale, che mostra già i sintomi della malattia da diverso tempo, questa terapia non è possibile. 
In Israele però esiste una terapia che è ancora in fase di sperimentazione e che per Natale rappresenta la speranzaQuesta cura costa molto e i genitori della scuola infanzia Il Galeone, insieme alle insegnanti e a tutto il personale, stanno cercando di aiutare la famiglia di Natale.  
La festa di Carnevale è uno degli eventi organizzati per raccogliere fondi che permetteranno a Natale di rincorrere il suo sogno.
Siete tutti invitati il 03/02/13. L'ingresso è a offerta libera e il ricavato sarà devoluto al piccolo Naty. NON SONO AMMESSI CORIANDOLI
Topastro
Chiunque, impossibilitato a partecipare alla festa per lontananza o altri motivi, volesse aiutare Natale può farlo con una donazione utilizzando le seguenti coordinate bancarie:
Il sogno di Natale
IBAN: IT45 L033 5901 6001 0000 0063 101
Banca Prossima Intesa Sanpaolo

domenica 27 gennaio 2013

Cosa facciamo 27 gennaio 2013

Pensavate fossi sparita... ma non è così! Ho trascurato un pochino il mio blog e mi dispiace perchè scrivere mi piace, mi rilassa, mi diverte. Così come mi piace leggere i post dei tanti blog che seguo. In queste settimane però sono molto impegnata con un progetto molto importante per aiutare un bimbo a realizzare il suo sogno, ve ne avevo parlato qui: donare fa bene
Insomma qui si organizza, si crea, si discute, ci si incontra, si cuce, si cerca, si mangiano biscotti, si taglia,... E' molto bello e io sto cercando di dare il 100%. Pensavo fosse più facile: organizzare, trovare volontari e mani che creano ma io non mi scoraggio, sono riminese :-)
Devo ringraziare tutte le persone che si stanno dando da fare: grazie mille!!!! Un grazie speciale a C. che sta cercando di organizzare, informare e dividere i compiti. 
Non è mancato qualche momento di relax come la visita al mio amico Giorgio: grazie per il dono, ne farò buon uso! Con il mio Topastro invece momento di relax sabato in biblioteca a restituire i libri che avevamo a casa da quasi un mese. Avrei voluto scrivere una recensione su uno di questi ci è piaciuto particolarmente ma mi è mancato il tempo! Però vi lascio il titolo: La scuola segreta di Nasreen e un'immagine, più sotto. 
Abbiamo trovato questo libro su uno scaffale dedicato alla multiculturalità. Libri in italiano, francese, inglese e storie da tutto il mondo. La storia di Nasreen è ambientata in un Paese lontano, l'Afghanistan. Il papà di Nasreen viene portato via dai Talebani e la madre decide, nonostante i divieti imposti alle donne, di andare a cercarlo.
Nasreen rimane con la nonna ma diventa ogni giorno più triste e taciturna fino a quando la nonna, coraggiosamente, decide di portarla alla scuola segreta della loro città. In biblioteca abbiamo anche ascoltato una bellissima storia: La foresta di latta, cercatelo in biblioteca se ne avete occasione, racconta di come i sogni che sembrano impossibili possono realizzarsi. 
Ora vi saluto, vado a nanna con il mio bimbo e domani è già, di nuovo, lunedì. Altra settimana intensa ma spero di avere un pochino di tempo per questo piccolo spazio e soprattutto per giocare con il mio bimbo che si è lamentato del fatto che ultimamente facciamo pochi lavoretti insieme... Urge una ricerca perchè i lavoretti da bimbo piccolo non gli piacciono più.
E poi è il caso che mi decida a fare l'iscrizione alla scuola primaria! :-)

martedì 22 gennaio 2013

Travestimenti e virus

Carnevale si avvicina e mi sono ricordata di avere nelle bozze alcuni costumi per travestimenti che ho relizzato per la scuola infanzia. Li ho consegnati alle maestre in autunno senza sapere che nell'aula che frequenta Topastro non hanno l'angolino dei travestimenti. 
Purtroppo i casi di pediculosi sono frequenti e mettere a disposizione dei bambini indumenti che toccano i capelli e passano di bimbo in bimbo non aiuta a tenere sotto controllo le infestazioni così le maestre hanno deciso che potevano fare a meno dell'angolino dei travestimenti visto che altri giochi, di tutti i tipi, non mancano. 
Nella scuola frequentata precedentemente da Topastro c'erano sia i pidocchi che l'angolino dei travestimenti ma io rispetto la decisione delle maestre. Ho comunque lasciato le mie creazioni alla scuola e la maestra mi ha promesso che li avrebbero usati di tanto in tanto per raccontare storie o in altre occasioni. 
Il pacchetto comprendeva un mantello da principe azzurro, manicotto scaldamani da principessa, coda di dragocuffia da notte per nonnina, mantellina da cappuccetto rosso e un berretto da elfo. Insomma tutto il necessario per inventare storie fantastiche.  
Dicevo che alla festa di Carnevale manca davvero poco e quest'anno non ho preparato nessun costume per il Topastro... Spero che voglia utilizzare nuovamente il costume da Zorro o da pipistrello perchè non mi ha fatto nessuna richiesta e ci sarebbe proprio poco tempo per cucire.
... avevo iniziato a scrivere questo post quando improvvisamente la provvidenza ha trovato il modo di farmi avere del tempo libero da trascorrere in casa. E' arrivato il virus! Domenica sera Topastro non stava tanto bene, lunedì un po' di febbre e verso sera, lo stavo portando a casa perchè era rimasto dal suo papà, vomitata davanti al portone.  
Però è stato bravissimo! Non si è sporcato nessuno degli indumenti che aveva addosso e mentre lui, (con lo stomaco vuoto ha cambiato faccia ed ha iniziato a sentirsi molto meglio), giocava con i Lego io sono scesa nell'atrio a pulire :-) 
Oggi il mio piccolo elfo sta meglio, per ora niente febbre.
Questa settimana avevo programmato diverse cose da fare e invece al momento siamo chiusi in casa. Però non tutti i mali vengono per nuocere perchè ho molto tempo per creare oggetti per un progetto insieme ad altre mamme e quindi...
Ah dimenticavo: l'unica cosa che mi piacerebbe risolvere all'istante è il problema della lavatrice che settimana scorsa è stata aggiustata, perdeva acqua, e ora durante la centrifuga se ne va a spasso per il bagno! Scherzo di Carnevale? Dovrebbe, spero, essere un problema di piedini ma non riesco a regolarli!!!! 

venerdì 18 gennaio 2013

Venerdì del libro: Hello daddy!

Buongiorno e buon compleanno a me! Oggi compio 41 anni e visto che è venerdì direi che la maniera più bella per festeggiare è con un libro partecipando all'iniziativa di HomeMadeMamma. Ho finito di leggere pochi giorni fa un libro che mi è piaciuto tanto: Hello daddy! ISBN:  9788804612971.  Il libro racconta la storia di una famiglia un pochino fuori dal comune che decide di avere un figlio. Molti anni addietro avevo letto un libro con una storia simile, Due uomini e una culla, molto interessante. Ma torniamo al libro di Claudio: personalmente non ho mai pensato che le coppie gay fossero diverse da quelle formate da un uomo e una donna. Una coppia, come è scritto nel bellissimo libro per bambini E con Tango siamo in tre è formata da due persone che si vogliono bene, punto! 
Qualche piccola riserva, lo ammetto, l'avevo invece sul fatto che fosse "giusto" che due uomini o due donne decidessero di allevare un bambino. Come avrebbe reagito il bambino, crescendo e realizzando che la sua famiglia era fuori dai canoni comuni? Come mai i suoi compagni avevano una mamma e un papà e lui due papà, (o due mamme)? Il fatto di non avere vicino una figura materna o paterna avrebbe avuto risvolti psicologici? Ho riflettuto spesso su queste domande senza risposta e per fortuna la rete, con tanti articoli basati su studi, mi ha permesso di capire che i figli che crescono con due papà non hanno nessun problema o meglio: non hanno più o meno problemi rispetto a chi vive con una mamma e un papà. E se vogliamo parlare di discriminazione,chi al giorno d'oggi non ha mai subito alcuna discriminazione? Accade che siano discriminati i figli di genitori separati, stranieri, disabili, che vivono in un quartiere "sbagliato", che vivono in famiglie povere... 
Il libro di Claudio ha chiarito definitivamente i miei dubbi. Un libro leggero e piacevole da leggere, romantico e divertente. Mi è piaciuto anche lo stile che alterna capitoli in cui viene raccontata la storia delle gemelle con altri in cui si scopre come si sono conosciuti Claudio e il suo compagno Manlio, come hanno deciso di avere un figlio... Verso la fine del libro i due racconti raggiungono entrambi il presente e si ha la visione completa della loro storia. Consiglio a tutti di leggere questo libro, specialmente a chi ha dubbi riguardo il fatto che due uomini possano crescere serenamente un figlio, in questo caso due gemelle. Non so cosa mi aspettavo prima di leggere il libro, che era nella mia wish list da un po' di tempo, ma dopo averlo finito ho pensato che fosse così... "normale"! Normale che due figlie chiamassero i propri genitori "papà Claudio" e "papà Manlio". Non è certo per il fatto che le bimbe non hanno una "mamma" che cresceranno meno bene rispetto ad altri bambini. Grazie Claudio per aver scritto un libro così semplice e bello! Un libro che mi piace paragonare a una tazza di cioccolata calda in una fredda e piovosa giornata invernale. Aver acquisito un po' di apertura mentale in più è un bellissimo regalo di compleanno.

A proposito del mio compleanno voglio raccontarvi cosa mi ha detto il mio Topastro un paio di giorni fa dopo aver saputo che a breve sarebbe stato il mio compleanno. Mi ha domandato: quanti anni compi? Io: 41. Topastro: eh seeeee... allora muori!
Penso di aver riso per 5 minuti buoni :-) Chissà che enorme numero gli deve essere sembrato 41 rispetto ai suoi 5 anni. 
Buon fine settimana a tutti!

lunedì 14 gennaio 2013

Coltellino svizzero... di carta!

Diverso tempo fa qualche amico aveva linkato su facebook un simpaticissimo tutorial per costruire un coltellino svizzero con il cartoncino colorato. Mi era piaciuto un sacco e forse non ero ancora iscritta a Pinterest perché non ho salvato il link. Alcuni giorni fa Topastro ha iniziato a costruire coltellini svizzeri con i Lego, naturalmente con poco successo.
Gli ho domandato se voleva un coltellino vero e lui non si è fatto ripetere due volte la domanda: certo che si. Cerca, cerca, cerca… Finalmente ho ritrovato il tutorial per realizzare un coltellino in una decina di minuti o poco di più. Se volete dare un'occhiata lo trovate sul blog Estefi Machado.
Ho preso i miei cartoncini, (faccio sempre scorta al Lidl quando sono in offerta), ed ho fatto scegliere a Topastro i colori. Nel nostro coltellino abbiamo inserito un cucchiaio, coltello, forbici, sega e una lima. Naturalmente si possono inserire tanti altri utensili.
Di certo non è un coltellino che durerà per tanto tempo ma a Topastro è piaciuto molto e la prossima volta userò del cartoncino di spessore più grosso  che forse è più difficile da tagliare ma anche più resistente.

venerdì 11 gennaio 2013

Venerdì del libro: Le difettose

A fine novembre sono stata contattata per mail per una proposta e mi son detta: ancora? Eppure sulla barra laterale del blog è scritto chiaramente che non mi interessano scambi di link, prodotti omaggio in cambio di recensioni e altre proposte a scopo pubblicitario. Però questa mail era diversa. Sia l'argomento che l'oggetto della proposta mi sono parsi molto interessanti e così ho risposto chiedendo spiegazioni. Una persona gentile mi ha risposto subito e ha chiarito i miei dubbi. La sua risposta mi è piaciuta, così come l'onestà e ho deciso di accettare. Questa premessa per dirvi che il libro che recensisco oggi mi è stato regalato. Il fatto che abbia ricevuto questo libro in regalo però non ha nulla a che fare con il mio giudizio positivo. 
Questo libro mi è piaciuto e visto che il venerdì c'è il consueto appuntamento di HomeMadeMamma ho pensato di proporvelo. Ultimamente non ho tanto tempo per leggere e infatti i miei venerdì del libro sono spesso dedicati a libri per bambini che si leggono in fretta e sono belli da guardare. Sul mio comodino ci sono 4/5 libri in attesa di essere iniziati o finiti e prima o poi ve ne parlerò ma oggi...
Il libro è Le difettose di Eleonora Mazzoni ISBN: 9788806210694
Eleonora Mazzoni è un'attrice che ha lavorato per teatro, televisione e cinema. Io non l'avevo mai sentita nominare prima d'ora però posso dire che è anche una brava scrittrice. Il libro mi è piaciuto sia per la scorrevolezza del racconto che per il tema trattato che riguarda le donne.
Carla ha quasi quarant'anni, un compagno praticamente perfetto, un lavoro stimolante e un certo fascino. Ma non riesce ad avere un figlio.
Un libro molto tosto per l'argomento trattato che mi ha fatto riflettere sulla donna e sulla maternità. Carla vuole a tutti i costi un figlio che però non arriva e così decide di affidarsi alla fecondazione assistita. Non pensavo che la storia potesse coinvolgermi tanto e invece mi sono ritrovata a leggere con ansia le parti del libro in cui Carla sperava di essere incinta, lei era fiduciosa e allegra e io pure. Mi hanno invece molto intristito le parti in cui si parla di aborto, di insuccesso e senso di inadeguatezza. In questo libro mi pare che sia molto chiaro, a cominciare dal titolo, che le donne che non riescono a procreare si sentono difettose, incomplete, non adatte ad essere considerate donne al 100%.
Il libro mi ha messo addosso un pochino di tristezza perchè posso capire il desiderio di maternità. Quando una donna incontra l'uomo della sua vita, o l'uomo che crede sarà quello giusto, spesso sente il desiderio di ampliare  la famiglia dando la vita a un esserino che rappresenta l'amore. Lo so che ci sono tanti modi per diventare madre e l'adozione è uno di questi. Però l'autrice vuole un figlio tutto suo. Nel libro si intrecciano le storie di altre donne che come lei vogliono avere un figlio e provano la fecondazione assistita in Italia e all'estero. ll libro mi ha fatto riflettere perché, come ha scritto l'autrice, poter diventare madre quando la natura non ti da naturalmente un figlio, è possibile se si hanno tanti soldi. Fecondazione assistita, così come l'adozione, sono possibili solo se si ha a disposizione molto denaro. Ho parlato di tristezza ma non si tratta di un libro triste, ci sono parti molto ironiche e divertenti e altre un pochino malinconiche o che fanno riflettere. Io l'ho trovato un libro piacevole da leggere ma soprattutto mi ha aperto la porta di un mondo sconosciuto, ora posso vagamente capire i sentimenti di una donna che desidera un figlio che non arriva. 
Del libro ne hanno già parlato in tante ma visto che anche a me il libro è piaciuto ho pensato di scrivere la mia recensione, senza aver prima letto le altre. Ora però vado a curiosare anche io tra le recensioni e le interviste:
genitoricresconopiattinicinesiMamma in 3Dlasolitamamma, ero una brava mamma prima di avere figlimammadifretta,...
Le difettose, intervista all’autrice
Per chi ancora non conoscesse questo libro, da quihttp://ledifettose.it/, potete scaricare i primi due capitoli del libro gratuitamente.
Naturalmente questo post partecipa al venerdì del libro di Paola. 

post sponsorizzato

mercoledì 9 gennaio 2013

Due giochi per bimbi... fai da te con pannolenci

Navigando in rete, saltellando qua e là, alcuni giorni fa ho scoperto un nuovo blog, (grazie Piccolalory). E' il blog di Rita: Faccio e Disfo. Ho trovato diversi post carini sul suo blog come i vasetti con polvere di stella cometa, diversi consigli di lettura come Where the Wild Things Are e How to catch a star e altro ancora. Non ho potuto fare a meno di copiare immediatamente due oggetti che sono davvero facilissimi da realizzare. Due piccoli giochini per il mio bimbo.
Il primo è una don't worry dolls, una casettina per peg dolls. Vi rimando al link per le super semplicissime istruzioni e significato della casetta. Io non avevo peg dolls in casa da personalizzare con i colori e visto che mi piace riciclare ho rovistato un pochino nei contenitori, scatole, cassetti e sacchetti ed ho trovato i tappi di sughero che mi aveva regalato Mammafelice
Magari non sono belli quanto una peg doll ma sono perfetti per la casettina di pannolenci che ho cucito per Topastro in circa dieci minuti. A Topastro è piaciuta molto e la voleva indossare anche per andare a dormire. Naturalmente questa mattina l'ha voluta portare a scuola per mostrarla alla maestra poi l'ha riposta nella mia borsa con cura, (a scuola non si portano giocattoli).
Io ho scelto la casetta ma si possono cucire razzi spaziali come ha fatto Rita oppure automobiline, trenini,... Penso che nei prossimi giorni realizzerà qualche altra casetta per qualche amichetta/o di Topastro. Un paio di link da cui prendere spunto per realizzare piccole bamboline: How to make your own Guatemalan worry doll e New Bendy dolls and Tutorial
Il secondo oggetto che mi aveva colpito per la simpatia, facilità e velocità di realizzazione sono le bustine di the finte. Topastro ha una bellissima cucina-giocattolo super accessoriata in cui non mancano pentolini, piatti, posate, felt food, tazzine e biscottini finti in pasta di sale! 
Non avevo mai pensato di realizare anche delle bustine di the. Qui potete leggere il post di Rita: bustine di the che ha copiato le proprie bustine di the trovate sul sito Lil Blue Boo: play food: tea box and tea bags. Non sono carine? E sembrano quasi vere. Nelle mie bustine ci sono chicchi di riso bianco ma potete riempire i sacchettini con ciò che avete a disposizione in casa. 
Il tempo passa e la rete è sempre di più una risorsa meravigliosa per chi ha voglia di creare con la carta, stoffa, plastica, ...
Sono proprio contenta di aver scoperto un nuovo blog interessante e trovato nuove cose carine da realizzare per il mio bimbo!

lunedì 7 gennaio 2013

Anno nuovo, ... giochi nuovi

Le vacanze sono finite! Ho trascorso gli ultimi sette giorni senza il mio Topastro, (era a casa del suo papà), e mi sono riposata, ho letto libri, guardato la tv e fatto shopping :-)
Ieri ho fatto un saltino in piazza perchè volevo vedere la Befana, un'amica, e ascoltare la sua favola in cui una strega cattiva trasforma in statue di ghiaccio gli abitantdi di un paesino. Per fortuna i bambini riescono a trovare il modo di scongelare tutti. Una bella storia in cui convivono personaggi cattivi, la Befana, i bambini e gli antichi mestieri come creare coperte con i ferri o l'uncinetto. Potete leggere la favola qui
Tornando a casa il cielo era una meraviglia: il blu e il rosso intensi si alternavano. Uno dei più bei tramonti che io abbia mai visto ma che non sono riuscita ad immortalare bene. Purtroppo con la mia fotocamera, di sera, senza cavalletto non si riesce a fare delle belle foto.
Le altre immagini invece sono state scattate dal Topastro con il suo regalo di Natale. Purtroppo la febbre durante la settimana di Natale ci ha costretto in casa per quasi una settimana e quindi Topastro ha potuto fotografare il salotto, divano, i muri e il cellulare di un'amica che è venuta a trovarci e gli ha mostrato la foto di Babbo Natale che lasciava i doni sotto al suo albero!
In questo periodo di inizio anno tutti fanno progetti. Io non so, non ho idea di cosa voglio dal 2013. Voglio attorno a me persone simpatiche, intelligenti e generose, (vorrei anche che la lavatrice smettesse di perdere acqua). Voglio tanta serenità e tantissimo tempo da trascorrere insieme al mio bimbo! La mia avventura con il blog è iniziata tre anni fa e in questo lungo periodo ho pubblicato tantissimi post di giochi e lavoretti da fare con i bimbi e per i bimbi. 
Ultimamente i post dedicati ai giochi sono diminuiti perchè Topastro è cresciuto e, come ha scritto anche Paola sul suo blog, (10 idee per un 2013 creativo), le esigenze cambiano così come il tempo a disposizione. I bimbi crescono e trascorrono più tempo a scuola, fanno qualche attività sportiva, partecipano a festicciole di compleanno... Se penso che a settembre il mio bimbo inizierà a frequentare la scuola primaria... è grandissimo! 
Ormai sa fare tantissime cose da solo e non ha più bisogno di essere aiutato per vestirsi, mangiare, mettere in ordine i giocattoli, costruire qualcosa... 
Il tempo passa troppo in fretta! Per fortuna è ancora piccino per quanto riguarda la fantasia e mi racconta aneddoti su Babbo Natale, draghi e altri personaggi che non è facile incontrare per strada ma lui sa che esistono!

giovedì 3 gennaio 2013

Compiti per le vacanze

No... Topastro non frequenta la scuola primaria ma l'ultimo anno della scuola per l'infanzia e i compiti non sono per lui ma per me! Le maestre hanno chiesto ai genitori di svolgere un compito per le vacanze. Ogni mamma o papà deve scrivere un racconto che abbia come tema l'acqua riferito alla nostra infanzia. Un ricordo bello o brutto in cui sia presente l'acqua...
Io ci ho pensato e ripensato ma non ricordo molto di quando ero piccola. I miei ricordi più lontani sono pochi: qualche episodio accaduto all'asilo, qualcun altro delle elementari e di giochi fatti in casa con mia mamma e mia sorella. Però l'acqua... Umhh... Io sono nata e cresciuta qui, vicino al mare. Ho sempre  vissuto a Viserba e mi ricordo che mia mamma portava me e mia sorella in spiaggia la mattina presto quando c'era la bassa marea e l'acqua del mare era bassa bassa. Dentro all'acqua, vicino alla battigia, ma non troppo, c'erano delle altalene. Non come quelle di oggi che sono di plastica, a forma di animaletto o con il seggiolino avvolgente che possono essere utilizzate anche dai bimbi piccoli. Erano delle tavolette di legno lunghe e strette a cui erano fissate due catene di corda o metallo che erano appese a dei pali di metallo, come quelli di una porta da calcio. In alto, a volte, c'era un piccolo cartello pubblicitario. A me piaceva, vicino alla riva, riempire il secchiello con acqua e sabbia, ci immergevo dentro le mani e poi creavo, sulla spiaggia, delle bellissime guglie. A volte facevamo delle passeggiate sulla battigia e in corrispondenza del Sourcion l'acqua era fredda fredda!
Quando sono diventata grandicella i miei genitori mi hanno iscritto a un corso di nuoto estivo in spiaggia. L'insegnante faceva salire me e altri bambini sul moscone e poi ci portava vicino agli scogli. Io avevo molta paura e quella volta non ho imparato a nuotare, in realtà neppure oggi so nuotare bene pero so stare a galla e nuotare a cagnolino.
Un'altro ricordo che ho sull'acqua è la doccia. A casa mia, quando ero piccola, si faceva la doccia. Avevamo anche la vasca, nel bagno più grande, ma per far prima e sprecare meno acqua usavamo la doccia del bagno piccolo. Mia mamma mi metteva il mastello per lavare i panni, (un grande secchio di plastica alto almeno 50 centimetri), proprio sotto al getto della doccia e io ci entravo dentro. Il mastello si riempiva e io mi lavavo. Poi sono cresciuta e  nel mastello ci entravo ancora ma l'acqua mi arrivava alle ginocchia.
Un bel gioco che mi ricordo riguardo l’acqua riguarda una mia amica di infanzia e la sua nonna che aveva una casetta in Via Sacramora, (la stessa via in cui c’è la famosa fonte d’acqua dove ogni tanto, armati di bottiglie di vetro, andavamo a prendere l'acqua buona). La nonna della mia amica aveva dei campi in cui coltivava frutta e verdura, galline e conigli. Io andavo insieme alla mia amica a giocare a casa della sua nonna che aveva anche un’enorme vasca di acqua davanti a casa. Lì dentro a volte ci tenevano al fresco i cocomeri mentre io e la mia amica fingevamo fosse la piscina delle nostre Barbie. Era molto divertente farle nuotare in quell’acqua freddissima. 
L'ultima cosa che riguarda l'acqua e i miei giochi di bambina sono i pasticci in balcone. Come tutti i bambini anche io da piccola avevo un set di pentolini e piattini e mia mamma mi permetteva, in estate, di paciugare sul balcone. Mettevo l'acqua nel pentolino, una manciata di spaghetti che spezzettavo con le mani e mettevo a cuocere al sole. L'acqua si scaldava e gli spaghetti piano piano diventavano mollicci. Una volta pronti potevo servirli alle mie bambole. 

Niente a che vedere con questo post ma su Pianeta mamma potete leggere la mia intervista: Liberi di esplorare.

martedì 1 gennaio 2013

Biscotti, presepi e auguri per un 2013...

Buongiorno! Il 2013 è iniziato e a Rimini il cielo è sereno e splende il sole. Subito dopo aver fatto colazione ho preparato dei biscottini... a forma di bottoni! L'idea mi è venuta in mente questa notte, o forse era mattina presto... Niente di speciale visto che i biscotti si possono cucinare in tante, tantissime forme diverse.
biscotto e bottoni
Naturalmente porterò i biscotti-bottoni al mio amico Giorgio per augurargli buon anno. Io sarò sola a casa tutta la settimana, fino lunedì prossimo, (Topastro è dal suo papà). Posso approfittare per fare qualche giretto, shopping, cucire e altro ancora. Anche se il Topastro mi mancherà tantissimo! Non sono abituata al silenzio della casa, la sua vocetta riempie la casa.
biscotti a forma di bottoni
Nelle immagini di questo post, oltre ai biscottini a forma di bottoni, potete vedere il presepe animato che Davide Santandrea ha realizzato nella grotta del Museo del Bottone e nella grotta pubblica di Santarcangelo. Se avete voglia di leggere potete trovare alcune informazioni qui: presepe animato negli ipogei di Santarcangelo.
presepe nella grotta del Museo del Bottone
Il presepe è molto bello, allestito in un luogo molto suggestivo, le grotte, e animato da movimenti, luci, fuochi finti,... Le statue sono tutte realizzate e dipinte a mano e indossano abiti meravigliosi. Non mi resta che augurare a tutti un Buon 2013. Non ho voglia di fare bilanci dell'anno passato e propositi per il nuovo anno. Semplicemente spero che sia un anno bello, un anno sereno.
presepe nella grotta del Museo del Bottone
Esattamente tre anni fa iniziava la mia avventura con il blog e voglio rinnovare i ringraziamenti e gli auguri a tutte le tantissimissime persone che ho incontrato in rete durante questi anni. Non pensavo che raccontare alcuni episodi della propria vita e condividere idee, giochi e lavoretti in rete fosse così bello.
presepe nella grotta pubblica di Santarcangelo
Questa avventura mi ha permesso di conoscere persone fantastiche, luoghi, giochi, idee, libri... Posso dire che mi ha permesso di confrontarmi, (così come succede nella vita reale), con persone diverse e sicuramente oggi sono più ricca. E devo aggiungere che questo posticino virtuale piano piano ha occupato un posto tutto suo anche nella vita reale perchè ho conosciuto di persona alcune blogger, talvolta grazie ad incontri programmati e altre volte per caso.
presepe nella grotta pubblica di Santarcangelo
E' davvero divertente trovarsi in mezzo a tanta gente e sentirsi dire da qualcuno: ma tu non sei la mamma del Topastro? Chiedo scusa a tutte le persone che mi hanno fermato se io non le ho riconosciute subito come è successo a loro... la mia memoria fotografica è pari allo zero assoluto :-)
Ed è sempre grazie al blog che ho conosciuto il mio amico Giorgio Gallavotti. Il  suo Museo è a soli dieci minuti da casa mia ma non lo conoscevo.
presepe nella grotta pubblica di Santarcangelo
Concludo con una delle cose più belle che questo blog mi ha regalato: la scoperta di persone speciali, permettetemi di usare questo termine... Lo so che tutti siamo unici e speciali ma non so quale altro termine usare per definire qualsiasi persona o famiglia che si discosta dai canoni classici che alcuni definiscono come normali. Ho potuto esplorare un mondo speciale che mi è piaciuto tantissimo. Un mondo fatto di tante persone diverse ma uguali. Persone con gli stessi doveri e diritti. In fondo anche il mio bimbo è speciale perchè vive solo con la mamma e ogni tanto va a casa del suo papà. 
presepe nella grotta pubblica di Santarcangelo
Mi riferisco a Barbara che mi ha fatto conoscere la sindrome di Down, a Isabella, (mamma di Nina), a Famiglie SMA che mi ha trasmesso la voglia di vivere ed essere felice sempre, in ogni caso. Forse senza il blog non avrei potuto incontrare tante persone diverse e quindi sono felice di aver iniziato a scrivere e soprattutto sono felice di aver potuto, ogni tanto, fare qualcosa per dare una piccola mano a diffondere informazioni utili e raccogliere fondi per buone cause, (e di nuovo il blog è entrato nella vita reale)! Io voglio che mio figlio cresca in questo mondo. Penso sia questo il vero valore aggiunto che la vita ci regala. Accettare ogni persona con i pregi e difetti che la caratterizzano. Si, forse è questo il mio augurio per il 2013, spero che tutti siano più aperti e disposti ad accettare tutte le persone che incontreranno sul loro cammino!