mercoledì 30 ottobre 2013

Halloween 2013

Oggi pomeriggio io e Samuele abbiamo intagliato la zucca! In realtà lui era stanco e non aveva voglia di fare nessun lavoretto così ho dovuto preparare gli attrezzi, disegnare, tagliare e vuotare tutto da sola.
Non avevo mai intagliato una zucca, quella di anno scorso Samuele l'aveva preparata a casa di una sua amichetta. Non è stato per nulla piacevole affondare le mani nella polpa filamentosa e vuotare l'enorme zucca cresciuta nel campo dei nostri amici.
Ho aspettato oggi ad intagliare perchè, come Carla, l'esperienza di anno scorso mi ha insegnato che la zucca rimane integra per poco tempo. In due giorni o poco più si riempie di moscerini, muffa ed emette un odore davvero cattivo. 
Per fortuna non è stato molto difficile e grazie a coltello e cucchiaio la nostra zucca era pronta dopo un'ora circa di lavoro sporco :-) semi in forno e polpa in pentola. Abbiamo già acceso la nostra zucca insieme ai nostri fantasmi realizzati con i flaconi di detersivo. 
Ed ecco qui, in un autoscatto prima di cena. Domani pomeriggio festeggeremo insieme la notte dei fantasmi e delle streghe anche se non ho ancora deciso se fare un salto ad Italia in miniatura oppure andare al cinema...
Non è carina la nostra zucca? Però Topastro ha detto che non è abbastanza spaventosa, anno prossimo mi devo impegnare di più!
Qui trovate tutti i post dedicati a travestimenti, addobbi, giochi e lavoretti sul tema Halloween

martedì 29 ottobre 2013

Samuele legge...

Giovedì scorso Samuele ha imparato a leggere. Ha preso il libro Pimpa e le due lune e, una letterina alla volta, ha letto la prima frase con il mio aiuto. Che emozione! Mia e sua. Lui aveva gli occhietti sorridenti, chissà cosa provava: mettere insieme una letterina dopo l'altra, una parola, poi un altra e capire il significato di quei segni sulle pagine del libro. "È SERA. PIMPA È NEL SUO LETTO E LEGGE UNA STORIA NEL LIBRO PRIMA DI ADDORMENTARSI."
Per chi non se lo ricorda Samuele è il bimbo a cui, fino a due anni fa, non piaceva tenere in mano una matita o un colore. Colui che se poteva evitare di disegnare lo faceva molto volentieri e la prima settimana di scuola ripeteva che a lui la scuola non piaceva, che non ci voleva andare, che era brutta e noiosa. Due settimane dopo l'inizio della scuola Samuele ha scoperto che pronunciando lentamente una parola si possono sentire i suoni di ogni singola lettera e trascriverli su un foglio, (lui le letterine le conosceva già quasi tutte prima dell'inizio della scuola). Ha iniziato a scrivere qualche parola, in particolare la lista della spesa.
A scuola finora hanno lavorato solo sulle vocali e introdotto una consonante proprio ieri, la "N". Pensavo che Samuele iniziasse a leggere verso Natale, non perchè non ho fiducia nelle sue capacità ma perchè non lo vedevo molto interessato al mondo della lettura e scrittura. Invece giovedì mi ha fatto proprio tenerezza sentirlo pronunciare le parole più facili del libro della Pimpa tutto da solo. Per lui è ancora uno sforzo immenso riconoscere le singole lettere sul libro, a volte alza lo sguardo e non ricorda quale ha già riconosciuto. Poi bisogna mettere insieme la S, la E, la R e la A e pensare, pensare, pensare... SERA! Era molto orgoglioso e ieri mattina lo ha voluto dire alla maestra che gli ha suggerito di leggere le parole a sillabe, due letterine alla volta. Per ora riesce a leggere bene parole come PANE, CASA, DOPO, SOLE, LIMONE, PARETE, RAZZO, tutte parole composte da consonante-vocale-consonante- vocale... 
Samuele è molto felice, credo si senta grande. Per aiutarlo ulteriormente, visto che è così entusiasta di questa sua conquista, ho preparato delle tesserine colorate con tutti gli abbinamenti consonante-vocale. Ogni consonante di un colore diverso, (credo sia più semplice per lui perchè se cerca MA e trova MI nella scatola, sa che MA è dello stesso colore di MI. Ci siamo divertiti a scrivere le paroline. Io scrivevo e lui leggeva, lui scriveva e io leggevo, Pingu ascoltava. Naturalmente confonde la C con la D, la B con la P... ma legge. Insomma proprio lui che a scuola non ci voleva andare, ed io ero un po' preoccupata, sabato mattina ha giocato per più di due ore con la sua lavagna Ikea! Ha fatto lezione a me, a Pingu e a bimbi immaginari ripetendo le spiegazioni delle maestre riguardo il giusto modo per tracciare i segni di ogni vocale, scrivendo e cancellando parole, numeri, disegni. Ha assegnato compiti per casa a tutti e alla fine mi ha scritto Brava sul quaderno.

Dalla libreria di Topastro, i libri che stiamo leggendo: libri per il primo anno di scuola primaria e tre link utili che stiamo usando per stampare delle utili schede per imparare e giocare: HomeMadeMamma, (cercate i tag alfabeto da colorare, imparare alfabeto, italiano prima elementare, lettere alfabeto, schede alfabeto, scuola primaria attività. Maestra MaryLa Teca Didattica.

venerdì 25 ottobre 2013

Venerdì del libro: libri per il primo anno di scuola primaria

Oggi, per il consueto appuntamento di Paola, venerdì del libro, vi propongo una carrellata di libri che io e Topastro abbiamo rispolverato e rileggiamo con piacere perché, secondo me, sono utili per verificare le competenze conquistate durante il suo primo anno di scuola primaria. Si tratta, per la maggior parte, di libri con carattere stampato maiuscolo.
Lupo Luca aveva i denti
Il primo libro è molto carino, scritto in stampatello maiuscolo e a rime alternate: Lupo Luca aveva i denti, Bacchilega Junior ISBN: 9788896328569. Un libro che Samuele conosce benissimo, scritto dalla nostra amica Elisa Mazzoli. Ancora Samuele non ha imparato a leggere ma riconosce quasi tutte le letterine in stampatello maiuscolo e credo che tra un mese o forse meno sarà in grado di leggere le parole: "LUPO LUCA AVEVA I DENTI E LA BOCCA COME UN FORNO, BISOGNAVA STARE ATTENTI, NON GIRARGLI TANTO ATTORNO...  
Pimpa e le due lune
Un altro breve e simpatico libro scritto in stampatello maiuscolo è Pimpa e le due lune, Franco Cosimo Panini ISBN: 9788857000893. I caratteri di stampa sono grandi e alcune parole sono di colori vari: rosso, arancione, verde azzurro... Anche questo perfetto per le prime letture in autonomia o con un piccolo aiuto da parte di un adulto. Di questa serie ci sono altre storie: Pimpa e il pupazzo Max, Pimpa e la mela volante, Pimpa e la lumachina blu, ...
Alfabeto degli amici di Giulio coniglio
Altro libro molto adatto ai bambini che frequentano la prima classe della scuola primaria è l'Alfabeto degli amici di Giulio coniglio, Franco Panini Ragazzi ISBN: 9788882907013. A questo libro ho dedicato un post non molto tempo addietro. Belle immagini, parole associate ad ogni lettera dell'alfabeto e anche un mazzo di carte. Unico difetto il tipo di font usato, stampato maiuscolo ma particolare, (simile al Comic), che potrebbe mettere un pochino in difficoltà i bimbi che hanno iniziato da poco a riconoscere le letterine.
Mi scappa una storia
Della stessa autrice, Nicoletta Costa, un altro libro con il medesimo protagonista del libro sopra: Giulio coniglio con la pioggia e con il sole, Franco Panini Ragazzi ISBN: 9788882907082. Anche questo scritto in stampatello maiuscolo e frasi brevi che raccontano le avventure di Giulio in biblioteca e e in città.
Storie sotto il melo
Torniamo ad Elisa Mazzoli con un libro di cui ancora non ho avuto tempo di fare la recensione: Mi scappa una storia, Coccole books ISBN: 9788898346042. Sei storie scritte in stampato maiuscolo e un cd da ascoltare con la registrazione delle storie e sette canzoni. Penso lo utilizzeremo a fine anno scolastico: potremo tenere in mano il libro e seguire con il dito il racconto di Elisa grazie al cd.
L'alfabeto
La maestra di Samuele sta insegnando ai bambini le lettere maiuscole ma so che alcune maestre inseriscono nel programma da subito anche lo stampatello minuscolo. Per loro un libro che oltre a essere scritto in stampatello minuscolo contiene tante immagini al posto di alcune parole: Storie sotto il melo, Sigrid Heuck, Einaudi Ragazzi ISBN: 9788879264495. Noi abbiamo ascoltato questa storia durante una lettura in biblioteca ed è davvero simpatica.
Due mostri
Il prossimo libro invece è uno di quelli con allegato il pennarello cancellabile. Samuele un giorno ha visto questo libretto, scrivi e cancella, all'ipermercato e mi ha chiesto se poteva comprarlo. Visto che all'inizio dell'anno scolastico non era molto felice di dover scrivere e disegnare tutto il giorno l'ho accontentato perché mi pareva importante trasmettere il messaggio che scrivere è bello. Si tratta di L'ALFABETO, scrivo e cancello, EdiBimbi ISBN: 9788855615808. All'interno del libro ci sono tre lettere in stampatello maiuscolo in ogni pagina e lo spazio per ricopiarle con il pennarello cancellabile. Ci sono anche le frecce che indicano la maniera corretta per tracciare le linee e curve di ogni lettera oltre a qualche esercizio come: cerchia le parole che iniziano con la lettera A, B, C...
Les lettres à toucher de Balthazar
Un altro libro scritto in stampato maiuscolo, un bell'albo illustrato, è Due mostri di David McKee. La storia di due mostri che litigano perché non si rendono conto che vedono le cose da due prospettive diverse, molto bello e divertente.
Ultimi consigli sul corsivo. Samuele e i suoi compagni di classe lo impareranno alla fine di questo anno scolastico o all'inizio del prossimo ma noi a casa abbiamo un paio di libri in corsivo e ve li segnalo. 
Il gigante egoista
Il primo è Le lettres à toucher de BalthazarMarie-Hélène Place e Caroline Fontaine-Riquier, Hatier jeunesse ISBN: 9782218753824. Ho scoperto questo libro un anno fa grazie a questo post: La casa nella prateria. Anche se il libro è in francese, quindi io e Samuele non abbiamo potuto leggere la storia, ci siamo divertiti a toccare la letterine in tessuto ruvido incollate sulle pagine del libro. Anche in questo libro, attorno ad ogni lettera, ci sono le frecce che aiutano a capire da dove iniziare a scrivere e come proseguire per completarla.
Secondo libro scritto in corsivo: Il gigante egoista, tratto da Oscar Wilde, raccontata da Roberto Piumini e illustrata da Nicoletta Costa. Edizioni EL. ISBN: 9788847725485. Ci si esercita a leggere in corsivo e si scopre una storia molto carina.
Terzo libro scritto in carattere corsivo: Pistaaaaa!Robert Munsch e Michael Martchenko, Edizione Il Castoro  (collana Anch'io so leggere!). Un libro simpatico che farà sorridere e che, tra le altre cose, parla anche di diversità ma quest'ultima non è il tema centrale della storia. La protagonista della storia è una bimba che usa la carrozzina per muoversi ma non si fa accenno al tipo di malattia o di disabilità, si raccontano solo le avventure di questa bimba, come tante altre, un po' birichina.
Un libro che racconta una bella storia sull'argomento scuola è I colori dell'amiciziaMimi Thebo, Mondadori ISBN: 9788804593188, (carattere di stampa: stampato maiuscolo). Il libro è composto da tre storie e alcuni giochi. La prima storia racconta l'esperienza di Lucy i primi giorni alla scuola elementare. Lei è appena arrivata e non conosce nessuno, per di più la mamma le ha fatto indossare un abito diverso da quello che indossano tutte le altre bambine. La maestra, dopo aver notato che Lucy ha difficoltà ad inserirsi nel gruppo dei bambini, le porge una scatola con dei gessetti colorati... Anche le altre due storie sono ambientate a scuola.
Un altro libricino, (scritto da un'autrice che mi piace molto), in carattere stampato maiuscolo è "Cos'è un amore lungo lungo" di Cristina Petit. "Un dialogo fitto fitto tra un bambino e un adulto a proposito di un tema importante che tocca la vita dei più piccoli e non solo..."
Altra autrice che io e Samuele amiamo tanto: Elisa Mazzoli. Questo è uno degli ultimi libri usciti, (ma ne scrive tantissimo quindi presto diventerà un libro "vecchio"): Biglie e conchiglie. Scritto da Elisa Mazzoli, illustrato da Francesca Carabelli, edito da Giunti, (Giunti Kids collana Bollicine)Tra l'altro anche "ECCO DOVE" sempre di Elisa Mazzoli, è in stampato maiuscolo ma è indicato per bambini piccoli dai 2/3 anni in su. Però se lo trovate in biblioteca è semplice da leggere per un bambino che sta iniziando a riconoscere le varie sillabe perché composto da poche parole.
Vi auguro buon fine settimana e vi lascio un ultimo link, quello del sito di Maetra Mary che offre ad insegnanti, genitori e bimbi tantissime schede per ogni classe della scuola primaria. La maestra di Samuele, ho scoperto, prende da questo sito quasi tutte le schede per i suoi piccoli alunni. Anche su La Teca Didattica ci sono delle belle schede, qui alcune di italiano: classe prima.
ECCO DOVE
Altre proposte: 
Una serie di libri con protagonista Pingu, che noi adoriamo. Scritti in stampatello maiuscolo e con alcuni esercizi nelle ultime pagine: Pinga e i puntini rossi - Che puzza, Pingu!Pista, arriva Pingu!Il palloncino di Pinga. DAMI EDITORE.
Quasi tutti i libri di Pingu che abbiamo in casa sono scritti in stampatello maiuscolo: Super Pingu, (Dami Editore ISBN: 9788809616189). Pingu e i suoi amici, (Dami Editore ISBN: 9788809606982). Pingu e la sua famiglia, (Dami Editore ISBN: 9788809610804). Pingu l'artista, (Dami Editore ISBN: 9788809610835). Ciao, sono Pinga, (Dami Editore ISBN: 9788809612914). 
Della serie Disney, (Cresci con Winnie the Pooh), abbiamo L'ACQUA. Un libretto per bambini piccoli con grandi figure e poche e semplici frasi scritte in stampatello maiuscolo. ISBN: 9788852200694.
Da un post di Cì alcune proposte dedicate alla prescrittura, libri scrivi e cancella, tesserine con paroline semplici in stampatello maiuscolo: Libri e approcci per preschoolers-homeschoolers. E sempre di Cì: Libri per bambini: A come abbecedari e abachi...
Sul blog HomeMadeMamma potete trovare tantissimo materiale utile per bambini che frequentano la prima classe: cruciverba, libri gioco, schede da completare, giochi con le lettere, memory... Una parte del materiale lo trovate qui: scuola primaria attivitàimparare alfabeto, schede alfabeto, italiano scuola elementare e tutto il resto divertitevi a scoprirlo navigando sul blog di Paola.
E poi ancora un altro post di Cì: Libri per bambini: prime letture in cui sono elencati piccoli libretti con brevi storie scritte in stampatello maiuscolo e tante immagini. 

mercoledì 23 ottobre 2013

Confusione... qui si crea!

A casa nostra regna la confusione e il disordine ma non ci possiamo fare niente visto che io e Topastro siamo in una lunga fase creativa. Tempo di zucche e zucchine disposte in un cesta e una grande zucca arancione pronta per essere intagliata e mangiata.
Tempo di collage, Topastro ha scoperto che con i ritagli di tessuto si possono creare tanti disegni e personaggi, primo fra tutti l'elefante Elmer! In questi giorni la stoffa ha invaso la stanza studio-stireria-ripostiglio e non so quando riuscirò a sistemarla nelle scatole. Credo rimarrà a coprire ogni ripiano libero fino alla conclusione della creazione dei gufi.
Mi è anche tornata un pochino di voglia di cucinare e questa sera abbiamo fatto la piadina con il bicarbonato. E' venuta buona e l'abbiamo mangiata insieme al secondo e con la cioccolata :-)
Halloween si avvicina velocemente e Topastro è voluto scendere in cantina a recuperare alcune decorazioni di Halloween. Naturalmente ha scelto i fantasmi luminosi!
Dopo averli ripuliti dalla polvere abbiamo acceso le candeline, Topastro ha spento tutte le luci e dopo aver acceso la musica si è messo a ballare, il gatto si è unito alla danza.
Oggi sono riuscita a cucire anche un sacchetto piratesco mentre Topastro costruiva una pista per palline. Come vorrei una settimana intera, da mattina a sera, per poter cucire tutto quello che mi va!
Ecco le nostre zucche e zucchine: direttamente dal campo del nostro amico al cesto di casa nostra. Speriamo di fare un buon lavoro con la zucca gigante visto che non ne ho mai intagliata una!
Qui sotto un altro balletto di Topastro che quest'anno è molto eccitato all'idea di Halloween, anche a scuola hanno una zucca di Halloween, l'ha portata la maestra che insegna matematica e inglese.
Noi invece abbiamo portato carta per disegnare, una zucca vera, foglie e tanti ritagli di tessuto per fare dei collage.

lunedì 21 ottobre 2013

Medaglie, gufi ed anelli

Il week end è terminato e nonostante io abbia fatto tante cose, come solito, avrei voluto farne tante altre! Perchè il tempo per fare quello che ho in mente non basta mai? Sono riuscita a fare una parte di cambio dell'armadio: spostato le magliette a maniche corte e tirato fuori quelle a maniche lunghe, archiviato calzini corti e fantasmini e riempito il cassetto con calze lunghe. Anche i pigiami estivi sono stati riposti nell'ultimo cassetto in basso per far spazio a foulard e sciarpine. 
Ho preparato un pentolone di minestrone di verdure, frullato e distribuito in tanti barattoli che ho sistemato nel congelatore. La sera mi piace mangiare qualcosa di caldo e leggero e se è solo da scaldare è molto meglio. La lavatrice ha lavorato per due giorni in coppia con l'asciugatrice: lava, asciuga, piega, lava, tingi, asciuga, piega, riponi... 
Chiaramente sono riuscita a rimanere senza elettricità, (avevo acceso solamente forno, lavatrice, asciugatrice e lavastoviglie!). Però questo è stato anche il mio week end libero, Samuele era dal suo papà, e quindi sono riuscita a dedicarmi anche ad alcune creazioni che serviranno per una festa di compleanno: medaglie, e ai gufi: banchetto solidale. 
Naturalmente sono anche andata al centro commerciale a far spesa, (ho trovato articoli di cancelleria in offerta e non ho potuto fare a meno di metterli nel carrello), e a trovare Giorgio al Museo del BottoneAl Museo del bottone una signora molto gentile era stata in visita alcuni giorni prima per portare un dono a Giorgio, un bellissimo quadro realizzato con i bottoni, ed ha lasciato per me una scatola piena di meravigliosi anelli destinati a diventare offerte per Famiglie SMA. 
Quadro esposto al Museo del Bottone
Ringrazio pubblicamente Carla perchè ha fatto un gesto davvero bello! Io e lei non ci conosciamo personalmente, è stata la rete a farci incontrare, se volete vedere alcune delle sue creazioni potete cliccare Mi Piace sulla sua pagina facebook: Bottoni e Pennelli
Tornando alle creazioni: le medaglie o dobloni sono state create per una festa di compleanno a tema pirati. Ne avevo già realizzate in passato: dobloni dei pirati. E' molto facile e divertente.  Occorre solo un pochino di pazienza perchè la pasta di sale va creata, impastata, stesa... Si ritagliano delle forme circolari e si possono imprimere degli stampi sopra le medaglie. 
Questa volta, avevo poco tempo, ho usato dei bottoni per imprimere cerchi, righe e piccoli soli. Ho cotto in forno per poter subito dipingere con della vernice dorata. I buchi li ho creati con uno stuzzicadenti prima di cuocere. Tra una lavatrice, verniciatura dobloni e cottura del minestrone sono riuscita a cucire anche un gufo gigante che devo terminare anche se è a buon punto. 
Quelli piccini sono ancora posati sulla scrivania, appena ho un'oretta libera li riempio di ovatta o imbottitura che ho ricavato da un vecchio cuscino che avevo riposto in cantina. Un giro in lavatrice e l'imbottitura è pulita e pronta per riempire i gufetti, anche loro destinati al banchetto solidale. Buona settimana!

venerdì 18 ottobre 2013

Autonomia

Ieri a scuola c'è stata la prima riunione per i genitori. Le maestre ci hanno fatto sedere al posto dei nostri bambini per riuscire a capire meglio quali fossero i genitori di ogni bimbo. Anche questa volta ci hanno assegnato dei compiti! Ma non sono i bimbi a frequentare la scuola? Sì, i bimbi frequentano la scuola ma a casa imparano tante cose e a volte il "lavoro" di mamme e maestre si incrocia e raggiunge migliori risultati se c'è  collaborazione.
Le maestre hanno chiesto ai genitori di insegnare ai bimbi ad allacciare le stringhe delle scarpe, a mettere e togliere il giubbino e temperare matite e colori.
Ci hanno detto che il gruppo di bimbi è un buon gruppo, che i bimbi lavorano bene, riescono a concentrarsi, stanno in silenzio quando si chiede loro di farlo e nonostante non tutti siano allo stesso livello, (ci sono bimbi che sanno leggere, altri che riescono a stare al passo con ciò che spiega la maestra e alcuni che sono un pochino più lenti nell'apprendimento), le maestre sono ottimiste e pensano di poter lavorare bene con i nostri bimbi.
Però ci hanno spiegato che i bimbi non sono ancora abituati alla scuola e alle regole che permettono il buon svolgimento delle lezioni. Ovvero si alzano quando hanno finito un compito, fanno mille domande anche quando la maestra spiega, chiedono aiuto per tante cose. 
Compito della maestra è insegnare a leggere e scrivere ma non è facile se viene continuamente interrotta da chi chiede che gli siano allacciate le stringhe anche se è seduto dietro al banco, chi non riesce a temperare il pastello rosso, chi non sa mettersi o togliere il maglioncino, ...
Penso che le maestre abbiano chiesto un aiuto a noi genitori e sono state anche molto carine e simpatiche nel farlo. Mi è piaciuto il loro discorso riguardante l'autonomia. Siamo genitori di bimbi grandi, non sono più piccoli e indifesi e bisognosi di cure fisiche. La maggior parte dei bambini a sei anni è in grado di vestirsi e svestirsi completamente da solo, di temperare i colori, di portare il proprio zaino in aula e sistemarlo dietro la seggiolina. La maestra di italiano, che ha un bimbo di sette anni, ci ha detto che è difficile lasciare andare i nostri bimbi ma è il nostro compito. 
Ha detto due cose molto vere, è nostro compito rendere indipendenti i nostri bambini ed è altrettanto vero che è tanto difficile. E' così confortante accompagnare il bimbo per mano fino dentro l'aula, è una coccola toglierli il giubbino... però forse non è il loro bene. I bambini devono imparare a fare da soli, stanno diventando grandi ed è giusto che siano autonomi in tutto ciò che sono in grado di fare da soli. Così ci è stato suggerito di permettere loro ci apparecchiare la tavola che è un esercizio di responsabilizzazione e che permette di imparare nozioni numeriche e anche di capire il sopra-sotto-destra-sinistra... 
I bambini dovrebbero vestirsi e svestirsi da soli, (esercizio per imparare le sequenze), e gestire i compiti da soli. La maestra ci ha detto che lei se ne accorge se facciamo i compiti al posto dei nostri figli, che se un bimbo a scuola scrive e colora male mentre i compiti svolti a casa sono perfetti... beh si capisce benissimo che il genitore si è sostituito al figlio!
Insomma io pensavo che mio figlio andasse a scuola solo per imparare a leggere e scrivere e invece scopro che è un lungo viaggio verso l'autonomia. Per questo motivo la maestra il venerdì dice ai bambini quali libri e quaderni mettere nello zaino da portare a casa per poter svolgere i compiti, poi chiede loro di ripetere ma non controlla... I bimbi devono imparare ad ascoltare e ad essere responsabili. Certe volte una parte dei compiti viene detta a voce e non scritta sul quaderno in modo che i bambini imparino ad ascoltare e ricordare. 
E niente... noi dobbiamo imparare ad allacciare le stringhe delle scarpe o sostituirle momentaneamente con un paio con gli strappi. Per tutto il resto per fortuna ho tirato un sospiro di sollievo perchè Samuele è autonomo quasi in tutto ovvero vestirsi, svestirsi, portare il proprio zainetto, fare i compiti, ricordarsi cosa mettere nello zaino... E, una volta tanto posso vantarmi? Ero convinta che tutti i suoi compagni sapessero vestirsi e svestirsi da soli. 
La classe di mio figlio non è bellissima, non c'è un banco uguale all'altro, le seggioline sono molto vecchie, come i banchi, ci hanno chiesto di portare libri da leggere, carta, giochi... I muri non possono essere definiti belli così come le porte, le rifiniture... Materialmente è un'aula povera e in tutta la scuola non credo ci sia una sola LIM. Però alle finestre sono incollati fiori di carta, alle pareti poster con i pesci e le foto dei bambini e per fortuna abbiamo delle brave maestre.

giovedì 17 ottobre 2013

Cosa vi costa?

Dico a voi, mamme e papà che la mattina davanti a scuola intralciate il traffico perché dovete far scendere vostro figlio davanti al cancello. Io sono calma e tollero tante cose ma questa mi fa proprio inc* di brutto!
Tutte le mattina mi tocca vedere i genitori dei bimbi delle medie che, con la scusa che il semaforo è rosso oppure c’è l’autobus fermo, aprono lo sportello in mezzo alla carreggiata e fanno scendere i bimbi al volo. Al volo poi mica tanto, alcuni hanno lo zaino nel bagagliaio, devono salutare, baciare i genitori…
Alla scuola primaria siamo fortunati... Chi usufruisce del preingresso entra dal portone adiacente la palestra che si trova in fondo a un piccolo parcheggio. La mattina solo pochi camper e auto occupano i posteggi, il restante 70% del parcheggio è libero. Pensate venga usato? Magari!
Alcuni genitori sono più “furbi”  e ”hanno più fretta degli altri” e sono quindi autorizzati a parcheggiare direttamente davanti al cancello di ingresso o due metri dopo. Concesso loro anche parcheggiare in doppia fila davanti al cancello, (nel caso l’auto arrivata prima fosse già accostata a destra),  per permettere al bimbo, rigorosamente non assicurato al sedile/seggiolino con le cinture di sicurezza, di non percorrere neppure 10 metri per entrare a scuola.
Intanto quelli che si trovano dietro devono attendere per poter raggiungere il posteggio. E’ possibile fermarsi anche in curva, (si tratta di un parcheggio con stradina a “S”), spalancare bene lo sportello per evitare che le auto dietro possano passare.
Alla signora che tutti giorni mette l’auto nel posto riservato ai disabili è già stato riconosciuto il bollino di “furbissima”.  Al raggiungimento di 10 bollini potrà usufruire di un inserviente che preleverà sua figlia dall’auto e la porterà in braccio fino sulla seggiolina dietro al banco di scuola.
L’uscita di scuola però è quasi meglio: gara a chi parcheggia più vicino al cancello da cui escono i bimbi. A 30/40 metri c’è spazio per parcheggiare ma vorrai mai che il bimbo debba fare tutta quella strada a piedi con lo zaino in spalla! Molto meglio il posto in doppia fila, davanti al cancello del condominio di fronte alla scuola che contemporaneamente blocca l’uscita dei condomini, un bicicletta e due auto.
Io? Sono una delle poche str* che la mattina mette l’auto nei posteggi liberi e pomeriggio parcheggia a 20 metri dalla scuola così Topastro, dopo 8 di scuola è costretto a camminare e sgranchirsi le gambe!

mercoledì 16 ottobre 2013

Autunno

A Topastro piace molto fare i lavoretti, creare con la carta, i colori, la plastica, la stoffa, le forbici e tanta fantasia. Purtroppo ultimamente il nostro tempo libero è davvero poco visto che lui rimane a scuola dal lunedì al venerdì fino alle 16:15.
Ogni tanto però riusciamo a ricavarci un'oretta libera e allora tiriamo fuori dalle scatole il nostro materiale e lo studio diventa una stanza piena di confusione. Pochi giorni fa Topastro mi ha chiesto se potevamo fare un lavoretto sull'autunno e allora gli ho mostrato la bacheca Pinterest dedicata all'autunno
Adoro Pinterest e il fatto che venga salvata un'immagine del progetto è utile anche ai bimbi, in questo caso Topastro ha potuto scegliere il lavoretto che preferiva: Lavoretti d’autunno: la foglia di vite di Mammafelice! Abbiamo preso un vecchio libro che era in regalo con qualche rivista, perfetto visto che era ben ingiallito. 
Topastro ha voluto che gli disegnassi foglie, zucche, funghi e grappoli d'uva. Con gli acquarelli ha colorato i vari disegni e alcuni li ho colorati anche io, è davvero divertente :-) 
Abbiamo ritagliato i disegni e incollato su un cartoncino che appenderemo alla porta di ingresso. Mi piacerebbe avere il tempo di fare altri lavoretti con Topastro, se le giornate fossero di 36 ore... Per fortuna lunedì a Rimini era festa, il patrono, e così abbiamo avuto un week end lungo che abbiamo trascorso giocando, visitando amici e partecipando a un laboratorio presso Cartamarea
Topastro si è portato a casa un simpatico teatrino delle ombre, un ragno, un fantasma e un pipistrello, (nella foto qui sopra). Qui sotto invece potete vedere quel simpaticone del Topastro che fa i compiti. Otto ore a scuola sono lunghe e quando Topastro è a casa fa molta fatica a stare seduto per cui i compiti li fa appoggiato con una gamba alla sedia oppure direttamente in piedi e tra una lettera e l'altra ci scappa pure un balletto. 
Per fortuna, rispetto ai primi giorni, Topastro si sta appassionando alla scrittura ed è abbastanza felice di andare a scuola. Io non vedo l'ora che inizi a scrivere e leggere!

lunedì 14 ottobre 2013

Gioco fai da te per bimbi di 1 - 2 anni

Topastro è grande ma a me ogni tanto piace creare qualcosa che possa essere usato da mani piccine piccine e i compleanni possono essere l'occasione ideale. Questo gioco semplicissimo, per bimbi di 1 o 2 anni l'ho copiato da qui: 10 Ways to Keep a Toddler Busy (without buying new toys)
Volevo rendere i tappi più carini e così ho pensato di rivestirli di stoffa ma se non avete tempo per cucire potete usare dei normalissimi tappi di bottiglie di latte o succhi di frutta. Come riportato in rosso nel post su Learning Through Play vi ricordo che i tappi possono essere pericolosi se ingeriti e anche quelli dei succhi di frutta o delle bottiglie del latte, che sono più grandi di quelli delle classiche bottiglie d'acqua, sono comunque considerati pericolosi per un bambino di 1 o 2 anni. Questo non toglie che il bimbo ci possa giocare sotto la supervisione di un adulto.  
Tornando al gioco è davvero semplice da realizzare e anche decorare i tappi non porta via troppo tempo. La scatola è una di quelle che viene utilizzata per contenere salviette usa e getta per bambini, io non ho fatto altro che incollare un tappo di bottiglia d'acqua dentro ad uno più grande, (latte), e poi ho cucito dei cerchietti di tessuto colorato ricavati da vecchie magliette e pigiami.
Il gioco naturalmente consiste nel mettere i gettoni fuori dalla scatola, chiudere la scatola e mostrare al bimbo come inserire i dischetti nella fessura. Il bimbo che l'ha ricevuto mi pare abbia gradito :-)
A proposito di oggetti pericolosi vi ricordo che sul sito Famiglie SMA è in vendita il KIT Baby security+guida, (ne ha parlato Cì in questo suo post: Venerdì del libro: istruzioni salvavita). Un nuovo e innovativo presidio realizzato secondo norme UNI da un’idea del dottor Marco Squicciarini, che permetterà di verificare la potenziale pericolosità di un oggetto per i bambini. Realizzato con la collaborazione della Federazione Italiana Medici Pediatri, corredato con un pratico opuscolo illustrativo sulle manovre di disostruzione pediatrica.
Qui potete trovare altri giochi per bimbi di 1 - 2 anni