venerdì 23 ottobre 2015

Incontro LIA ottobre 2015 - SOGNI

Dopo una giornata particolarmente dura in ufficio non c'è niente di piú bello che essere accolti in libreria con the caldo, biscotti, torta, tanti amanti dei libri e letture sui sogni. Sogni notturni, sogni ad occhi aperti, sogni/desideri. I sogni mi fanno sentire meglio, immagino ogni cosa che vorrei vedere realizzata oggi e domani. Non solo pura illusione ma un modo per iniziare o finire bene una giornata. 
Alcuni dei libri che sono stati proposti:
Alice in Wonderland - Suzy Lee. - Un bellissimo silent book su Alice nel paese delle meraviglie in bianco e nero. "Un libro fatto di immagini nelle immagini e storie nelle storie, che iniziano in un improvvisato teatro con orchestra e spettatori, proseguono in un mondo nascosto fra oggetti quotidiani e terminano sospese nell’intervallo fra illusione e realtà. Nel suo intenso bianco e nero, questo libro è un’insolita avventura visiva..."
- Domani mi inventerò - Agnès de Lestrade e Valeria Docampo. "Al confine di ogni attimo ci sono meraviglie inattese e nuove possibilità da vivere. Basta volerle scoprire: brandelli di sogni al confine del mio letto, una storia diversa al confine dei libri, granelli di sabbia al confine del mare. Fino ad arrivare all’incontro con l’altro, sfidando la vertigine dell’ignoto. Un testo poetico magistralmente illustrato che invita a guardare la vita con occhi nuovi e a reinventarsi ogni giorno. Dall’autrice e dall’illustratrice del successo internazionale La grande fabbrica delle parole."
- Il sogno di Pandora - Sara Boero. Un libro dove realtà e sogni si intrecciano, un racconto di vita vera e di principesse e personaggi magici.
- Il piccolo teatro di Rebecca -  Rébecca Dautremer e E. Tramacere. Un sogno di libro con le pagine intagliate. Una sola parola: MERAVIGLIOSO!
- La cosa più probabile - Gianfranco Bonadies. Un albo illustrato che racconta la storia di una bimba dai capelli arancioni che la sera si addormenta e si ritrova in un mondo fantastico dove tutto, o quasi è possibile. Un sogno che la trasporta velocemente da un posto all'altro fino a quando, aiuto, il sogno sta per trasformarsi in un incubo! 
- La bottega dei sogni perduti - Manuela SalviMonica e Auriemma. Dove finiscono i sogni che facciamo da piccini? Da grande farò l'inventore, il calciatore, lo scrittore... I grandi ci incitano a studiare, trovare un lavoro serio, stabile e redditizio. Dove finiscono i sogni abbandonati dai bambini? Nella bottega dei sogni perduti!
- Luna e la camera blu - Magdalena Guirao Jullien e Christine Davenier. Un viaggio davvero speciale... sulla carta da parati! Veramente originale! Una recensione qui: https://libriemarmellata.wordpress.com
- Sbadiglio - Silvestro Nicolaci. Acquistando il libro, fino al 31/12/15, verrà donato 1 euro all'Associazione Peter Pan che offre un servizio di accoglienza per le famiglie non residenti a Roma che si recano nella Capitale per curare i propri figli negli Ospedali Bambino Gesù e Policlinico Umberto I.
- Sette minuti dopo mezzanotte - Patrick Ness. "Il mostro si presenta sette minuti dopo la mezzanotte. Proprio come fanno i mostri. Ma non è il mostro che Conor si aspettava. Il ragazzo si aspettava l'orribile incubo, quello che viene a trovarlo ogni notte da quando sua madre ha iniziato le cure mediche"
Sonno gigante sonno piccino - Una ninna nanna particolare abbellita con fotografie in bianco e nero a cui sono stati aggiunti particolari con matita e colori. Qualche immagine qui: http://www.topipittori.it/it/
- Un sogno vero - Laura Boerci. Un libro molto intenso che suggerisce di perseguire i propri sogni, sempre e in ogni caso. Un libro che spiega in maniera semplice la disabilità ai bambini. Dall'autrice di "L'aura di tutti i giorni"
- Vorrei avere - Giovanna Zoboli e Simona Mulazzani. Un bellissimo albo edito da Topipittori. Un assaggio delle immagini qui: http://lascatoladelte.blogspot.it/
Sicuramente ho dimenticato qualche altro titolo, se chi era presente all'incontro lo aggiunge nei commenti poi provvedo a inserirlo anche nel post.
Grazie Cartamarea Libreria Indipendente! Grazie a chi ha partecipato, non vedo l'ora di partecipare al prossimo appuntamento, argomento: draghi!

martedì 20 ottobre 2015

Topastro studia scienze

Topastro e la sua personalissima idea sulla materia e sulle molecole. Non è facile imparare queste difficili definizioni astratte ma noi riusciamo a divertirci ugualmente con la fantasia senza freni del mio piccolo grande bimbo.

E poi ci sono i libri, i nostri amati libri che abbiamo letto e che non possiamo dimenticare. In questo caso "Tutto dal principio. Cellule, dinosauri, uomini" che ci era piaciuto davvero tantissimo! Per quanto le maestre ci avessero avvertito che la terza classe classe sarebbe stata impegnativa, non immaginavo un periodo così tanto tosto.
Tante ore passate sui libri, più per rifiuto dello studio che per incapacità di studiare, pianti, arrabbiature, note, mal di testa. Però non ci arrendiamo, è sicuramente una fase passeggera, sono sicura che entro breve il Topastro imparerà a studiare bene e in fretta e, visti i risultati e la passione che mette nel ripetere, sicuramente sarà uno spasso ascoltare i suoi racconti di scienze e storia.
A proposito, nella stanza del Topastro è ricomparsa la tana che è stata richiesta da lui stesso. Chissà, ... Forse aveva voglia di un luogo in cui rifugiarsi, (la tana sotto al buio in cui nascondersi e il letto in alto per riuscire meglio a volare via, almeno con il pensiero, da questo grande impegno che richiede la scuola.
Tana del Topastro 1
Tana del Topastro 2

lunedì 12 ottobre 2015

Quest'anno si studia...

Quest'anno Topastro frequenta la terza classe della scuola primaria. Le maestre ci avevano avvisato fin dall'ultima riunione di anno scorso che la terza è la classe più difficile di tutto il ciclo delle elementari. Si inizia a studiare storia, geografia, scienze...
La prova studio è andata abbastanza bene, direi superata. Non pensavo che Samuele riuscisse a studiare, quasi completamente da solo, una mezza pagina di storia e poi quasi due di scienze, (in realtà erano tre ma c'erano diverse vignette oltre al testo). 
Sono molto contenta e mi piacerebbe dare il merito anche alle tante letture che abbiamo fatto insieme, alle centinaia di libri letti di cui ogni tanto abbiamo discusso, ricordato alcune parti, cercato di capire perché accadevano certi fatti e non altri durante la storia...
In realtà non lo saprò mai, magari il Topastro ha un talento naturale, lo spero per lui! Riuscire a studiare in breve tempo è una bella dote, significa che farà meno fatica in futuro, alla scuola secondaria e alle superiori, quando dovrà studiare pagine, pagine e pagine di diverse materie.
Quello a cui invece non sono pronta, e forse neppure lui, sono le ore libere che, causa studio e compiti, (parecchi), sono diminuite tantissimo. Attualmente Samuele esce da scuola alle 16:15 e non ha un pomeriggio libero. Oltre a hip hop e nuoto ogni giorno ci sono dei compiti da fare o una materia da studiare, una filastrocca da studiare, un disegno che bisogna finire di colorare. Le 19:00 arrivano così tanto in fretta che mi sembra sempre di non aver trascorso del tempo con lui. 
Anno scorso la mole di compiti era molto inferiore, praticamente compiti solo durante il fine settimana tranne qualche breve lettura e quindi riuscivamo a fare tante cose nei mie tre pomeriggi liberi: giochi con gli amici, attività sportive ma anche visite in biblioteca, laboratori, le giornate soleggiate al parco. Ho paura che questo inverno la parola d'ordine sarà "studiare".

domenica 11 ottobre 2015

Rimini progetto di inclusione sociale

Questa mattina alla Coop di Rimini, zona Celle, è stato presentato il progetto di riqualificazione della piazza antistante il supermercato. Nel progetto sono coinvolte tante persone, associazioni, cooperative. La piazza sarà abbellita con pannelli realizzati da ragazzi con disabilità. Alcuni pannelli sono stati dipinti con le ruote della carrozzina, altri a mano. 
L'area, una volta terminata, sarà caratterizzata da una piccola ma molto curata area verde e da un'area giochi nella quale sarà presente una struttura inclusiva ovvero per tutti i bambini.
La manutenzione dell'area verde sarà poi affidata ai ragazzi con disabilità che avranno il compito di mantenerla vitale e in ordine. 
Naturalmente io e la socia eravamo presenti e non vediamo l'ora di sperimentare la nuova area gioco una volta terminata. Complimenti a Rimini Coop Celle, Crescere Insieme, Valemour, La FormicaFigli del mondo e tutti coloro che hanno creduto in questo progetto e lo stanno portando avanti!
Il supermercato Coop, anch'esso rinnovato, oggi ha omaggiato i clienti con il messaggio di cioccolato di COORDOWN.
Noi con nostro messaggio di cioccolato abbiamo preparato una torta per la merenda di oggi e quella di domani a scuola e in ufficio :-)
Buona domenica a tutti e speriamo che queste belle realtà, questi progetti inclusivi, diventino sempre più diffusi.
Un saluto speciale e un abbraccio a Sabrina, presidente di Crescere Insieme!

giovedì 8 ottobre 2015

Inaugurazione area inclusiva Rimini Coop Celle

Si svolgerà domenica 11 ottobre l'inaugurazione della nuova piazza antistante il supermercato Coop di Rimini Celle, in via XX Settembre. L'appuntamento, aperto al pubblico, si terrà alla presenza dei cittadini e delle istituzioni locali. La ristrutturazione della piazza la renderà un punto d'incontro per la cittadinanza e sarà caratterizzata da una parte dedicata al verde e da un'altra con un'area giochi per bambini con una struttura gioco inclusiva ovvero accessibile a tutti. Il restyling della piazza è al centro di un progetto di inclusione che coinvolge l'associazione locale Crescere insieme onlus di Rimini.
La Onlus segue, tramite percorsi di inserimento anche lavorativo, ragazzi con la sindrome di Down e disabilità intellettiva medio lieve. Saranno proprio questi ragazzi a essere coinvolti nella manutenzione del nuovo spazio, sia nella parte verde, sia in quella dedicata ai bambini.
La bellezza di questo progetto, spiega Sabrina Marchetti, presidente della Onlus, sta nella possibilità di dare un vero lavoro ai ragazzi con disabilità, rendendoli sempre più autonomi e indipendenti nella vita di tutti i giorni, anche lavorativa.

lunedì 5 ottobre 2015

Lavorare in Teddy

Ogni mattina alle 7:30 esco di casa, porto Samuele a scuola e poi mi reco in ufficio. Oltrepasso la porta di un grande edificio, avvicino il cartellino al lettore di badge e poi mi appare davanti agli occhi, ogni giorno, un cartello grandissimo, che ricopre tutta la parete, su cui è scritto: 

Il sogno della Teddy è quello di costruire una grande azienda globale che guadagni molto per ingrandirla, creare occupazione ed impiegare ogni anno una parte degli utili netti per aiutare i più deboli attraverso opere sociali sia in Italia che all’estero. 
Il sogno è quello di costruire un’azienda in cui i giovani e meno giovani attraverso il lavoro riescano a dare un significato, un senso alla propria vita. 
Il sogno è costruire un’azienda dove ogni 5 persone cosiddette normali possa lavorare una persona che ha dei problemi e che le 5 persone cosiddette normali aiutino quelle meno fortunate ad inserirsi nel lavoro e che le aiutino a vivere una vita normale, poiché è solo attraverso il lavoro che una persona acquisisce la sua dignità.
2/3 ottobre Bloggers for Terranova kids
Per chi non la conoscesse, Teddy è una grossa azienda di Rimini che distribuisce in conto vendita i marchi Terranova, Calliope e Terranova Kids. A Bologna invece si effettua la vendita per i grossisti con altri marchi. Nei giorni scorsi alcune blogger sono state ospiti di Terranova con le loro famiglie e hanno potuto conoscere l'azienda, il prodotto, i valori... Io sono stata invitata per accompagnare i bimbi e alcuni papà a qualche gita e ho accettato molto volentieri. Mentre le mamme facevano shopping, scoprivano la storia della Teddy, del marchio Terranova Kids e rimanevano piacevolmente sorprese dall’asilo nido, i bimbi hanno potuto fare qualche gita insieme ai loro papà, ad alcune mamme che lavorano in Teddy e alle animatrici. Abbiamo visitato insieme la Casa delle Farfalle a Milano Marittima, svolto un laboratorio creativo presso il nido e partecipato a una divertente caccia al tesoro al Museo della Città di Rimini. 
Il pannello all'ingresso della Teddy
Perché ho deciso di parlarvi della Teddy dopo tanti anni trascorsi senza fare nessun accenno al luogo dove mi reco ogni giorno? Non perché me lo hanno chiesto, ve lo dico subito, (e per questo motivo non considero questo post come sponsorizzato), ma perché mi fa piacere raccontarvi cosa accade in questa azienda dove io trascorro tanto tempo ogni giorno. Perché più di 20 anni trascorsi nella medesima ditta, (ricordo ancora il mio primo giorno di lavoro in Teddy nel 1993, in logistica, reparto dove lavoro tuttora), lasciano il segno. 
Le cose da scrivere sarebbero tantissime perché un periodo di tempo così lungo ti condiziona, ti trasmette qualcosa, ti cambia. Le cose che avrei da dire sarebbero tantissime ma non è mia intenzione scrivere un libro per cui mi limito a fare un riassunto delle cose che per me sono importanti, ciò che mi viene in mente quando penso a questa azienda:
visita alla casa delle farfalle e degli insetti
1. È importante il sogno. Sono orgogliosa di lavorare in un'azienda che ha un sogno così bello e importante. Lavorare con chi ha a cuore le persone, tutte le persone.  
2. Sono contenta di lavorare in un'azienda che mi ha permesso di lavorare con persone proveniente da tutto il mondo con cui sono nati scambi culturali, visite dei rispettivi Paesi natii e anche amicizie che in certi casi si sono protratte per tanti anni. 
3. Sono contenta di lavorare per un'azienda che non ha paura di investire in persone che convivono con una disabilità, (di qualsiasi tipo). 
4. Sono contenta di lavorare in un'azienda che è in continuo movimento e che "costringe" i propri dipendenti a cambiare insieme ad essa e a crescere. Quando ho iniziato a lavorare in logistica tutto veniva fatto manualmente, proprio tutto, mentre ora è quasi tutto completamente automatizzato. Questo significa: corsi di ogni tipo e crescita professionale.
visita alla casa delle farfalle e degli insetti
Magari a voi sembrerà poco, sembrerà scontato o anche "troppo bello per essere vero". Non posso affermare che si tratti di una ditta perfetta sotto ogni aspetto anche perché è fatta di persone e quindi vi può capitare di parlare con una persona poco gentile o di avere un collega di ufficio particolarmente antipatico ma se penso ai racconti che mi vengono riportati da alcune amiche che lavorano altrove o penso agli importanti valori che stanno alla base della Teddy, beh io sono davvero felice di far parte di questo grande gruppo di persone e non escludo di essere, a volte, particolarmente antipatica pure io :-) 
caccia al tesoro al Museo della Città
In Teddy ho svolto vari lavori, ho dovuto relazionarmi con tante persone diverse, ho seguito corsi, (che paura la prima volta che ho dovuto partecipare a un corso di comunicazione), ho pianto, (ad esempio alla fine della bellissima avventura al nido aziendale), mi sono arrabbiata, (tanto quando non mi hanno concesso il part-time secondo gli orari che avevo richiesto), mi sono divertita, (una delle cose che ricordo con tanto piacere è il viaggio nei Paesi dell'Est, insieme ad alcuni colleghi, per conoscere le persone e i negozi in Croazia, Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca...), ho imparato che bisogna essere onesti, che quando si può è bello aiutare gli altri. Un altro ricordo bellissimo è quello della prima volta in cui, in occasione di un momento di scambio di auguri natalizi, Elisabetta Garuti mostrò le foto scattate in Zambia dove si era recata per portare un aiuto grazie a una donazione della Teddy. Ricordo ancora l'emozione, ero contenta di aver contribuito in piccola parte a questo piccolo ma grande aiuto che era arrivato a chi non aveva nulla. Sono certa che tutti questi anni hanno lasciato il segno e se oggi il mio tempo libero è dedicato anche al volontariato per alcune associazioni e al progetto di sensibilizzazione sui parchi giochi inclusivi è anche grazie a tutto ciò che ho vissuto insieme a questo grande gruppo di persone che si chiama Teddy.
Se volete fare un giro sul sito del gruppo e quello di e-commerce cliccate sui link qui sotto.

domenica 4 ottobre 2015

Studiare

Sono commossa, molto commossa! Durante questo week end Samuele ah avuto come compito la prima paginetta di storia da studiare. Già dall'ultima riunione scolastica di anno scorso mi domandavo, con tanto timore, come sarebbe stato. Come l'avrebbe presa, quanto avrei dovuto urlare, supplicare, mercanteggiare, ricattare... 
E invece mi è andata bene! Certo non è il caso di gioire per poche righe visto che è la prima volta e ci aspetta un lungo, lunghissimo inverno di studio di storia, geografia, scienze, inglese... Però forse mi cresceranno meno capelli bianchi di quelli che avevo previsto, incrociamo le dita!
Mi aspettavo ore e ore di scene strazianti invece ce la siamo cavata in un tempo accettabile. Non solo, siccome ho visto che poteva farcela gli ho proposto un Lego in cambio dello studio di una pagina di un libricino che avevamo in casa e dopo varie trattative che sono iniziate con un NO inziale è riuscito a ripetermi con le sue parole cosa c'era scritto nella pagina e pure a rispondere alle domande. A modo suo! Alcuni errori, alcune parole non le aveva capite bene...
E sì: a casa nostra le trattative riguardo compiti da svolgere sono sempre aperte. Spero che il regalino serva a ricordargli che è in grado di studiare, di farlo bene e che si tratta di un'attività importante e talvolta piacevole.