Come raccontavo tempo fa sul nostro balcone io e Topastro mettiamo a disposizione degli uccellini cibo, soprattutto in inverno, in una vaschetta di plastica. Nella nostra zona vivono tante specie di uccellini ed è bellissimo osservarli mangiare. Di solito mi sistemo sul letto, portafinestra del balcone chiusa con la tenda in parte aperta e vetro pulito.
Fotocamera alla mano, un libro e tanta pazienza. La maggior parte delle volte vengo premiata e mi capita di vedere e fotografare passerotti, pettirossi, merli, colombi dal collare, cinciallegre, fringuelli e anche altre specie. Mi capita di vedere anche gazze ladre, gabbiani e nel periodo estivo pure le rondini ma loro non vengono a rifocillarsi sul nostro balcone.
Durante il fine settimana mi è venuta un'idea! La vaschetta di plastica, che era fissata alla ringhiera del balcone con del filo, si riempiva d'acqua ogni volta che pioveva e anche ripulirla ogni tanto dallo sporco e dal cibo avariato era poco agevole perché appunto era fissata alla ringhiera per evitare che cadesse accidentalmente di sotto. Inizialmente ho pensato di andare in un negozio di articoli per bricolage e giardino per comprare una mangiatoia con tettoia ma poi mi son detta: perché non costruirla da sola? Avrei potuto usare le lastre alveolari in polipropilene che si tagliano e incollano con facilità ma pensando al risultato finale e agli ospiti a cui era destinata la mangiatoia ho pensato che fossero un materiale poco adatto. Pensando e cercando in casa tra gli oggetti che conservo per ricordo o per poterli riutilizzare mi son saltate all'occhio due scatole fatte di assicelle di legno che contenevano prodotti Dr. Stuart Botanicus.
Le mie scatole provengono dal negozio di Praga, un bellissimo negozio dove si possono acquistare prodotti naturali per il corpo: saponi, sali da bagno, tisane, candele, ... Non sapendo bene come realizzare la mia mangiatoia ho inizialmente smontato completamente le due scatole ottenendo tante assicelle di legno. Ho fatto varie prove e alla fine quella che mi soddisfaceva di più era una base che corrispondeva esattamente alla scatola che avevo smontato dopo aver tolto i chiodini uno ad uno. Poco male, ho preso nuovi chiodi, alcune viti e tanta colla vinilica e ho assemblato le prime sei assicelle per formare una scatola-vassoio.
I dizionari mi hanno aiutata a tenere unite le varie parti dopo la spalmatura di colla e solo quando la colla era quasi del tutto asciutta ho aggiunto chiodi e viti. Fare la tettoia è stata abbastanza complicato perché le assicelle erano molto sottili, pochi millimetri, e non sapevo come unirle. Inizialmente ho utilizzato la colla vinilica e nella parte interna, dove le due assicelle si toccano formando un angolo di 90° ho incollato alcuni pezzi di legno per creare uno spessore maggiore che aiutasse a tenerle unite: mollette da bucato di legno, bastoncini abbassalingua e pure stecchini per spiedini!
Ho fissato la tettoia alla base, su cui ho incollato e inchiodato due asticelle in posizione verticale, una su ogni lato corto, con colla e qualche chiodino sul tetto in corrispondenza delle assi verticali. La tettoia è formata da due assicelle larghe e due più strette incollate all'estremità. Avevo paura che vento e pioggia avrebbero potuto far volare via la tettoia e così ho utilizzato anche tanto filo di cotone che ho avvolto attorno alla tettoia e ai due piloni di sostegno: tettoia, piloni, tettoia, piloni. Poi son passata anche al filo di nylon! Ho avvolto del filo anche attorno alle assicelle corte che ho incollato su quelle larghe per formare la tettoia. Ho spalmato colla su tutti i fili e poi ho infornato.
Non ho cotto la mangiatoia, l'ho solamente messa in forno, con lo sportello semi aperto, a temperatura bassissima, circa 60° per permettere alla colla di asciugare rapidamente. Ne ho usata tantissima e avrei dovuto aspettare almeno una notte intera prima che asciugasse del tutto mentre io non vedevo l'ora di applicare il lucido e veder terminata la mia mangiatoia. Il lucido, unica cosa che ho comprato, è a base d'acqua quindi non ha quel caratteristico odore forte e fastidioso della classica copale.
La sera la mangiatoia era terminata e ho potuto legarla bene bene alla ringhiera del balcone con delle corde e posare al suo interno, fissata con del patafix, la vaschetta di plastica in cui ho posato tanti semini. Il giorno dopo non sono arrivati tanti uccellini come al solito, immagino debbano abituarsi al nuovo ristorante. Si è presentato solo qualche merlo, nella foto in alto una femmina, e qualche colombo sospettoso che ci ha girato intorno più di una volta. Qualche piccolo ospite ha fatto qualche giro di ricognizione per studiare il nuovo oggetto ma sono sicura che nei prossimi giorni gli ospiti torneranno a mangiare e io potrà di nuovo fotografarli :-)


























