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lunedì 12 aprile 2010

Ponte di Tiberio e Borgo San Giuliano

A Rimini c'è un ponte vecchio di 2000 anni. Infatti i lavori di costruzione iniziarono nel 14 d.C. e terminarono nel 21 d.C. quando a Rimini regnava l'imperatore Tiberio che diede il nome al ponte. Tiberio fu adottato da Augusto, (che ha dato il nome a una delle porte della città di Rimini ed era ancora vivo quando si diede il via ai lavori per il ponte). I romani lo costruirono davvero bene, tanto che ancora oggi il ponte è aperto al traffico ed ogni giorno tante auto vi transitano sopra.
Il Ponte di Tiberio collega il centro storico con il Borgo San Giuliano. Un borgo della città in cui un tempo vivevano i pescatori e caratterizzato da ristoranti con specialità pesce e tanti murales sulle vecchie case.
Ogni ponte che si rispetti ha una leggenda e il Ponte di Tiberio non è da meno. Per la verità è una leggenda attribuita anche ad altri ponti, ma ve la racconto ugualmente. Si narra che il ponte, iniziato sotto il regno di Augusto, fu costruito in sette anni durante i quali ogni volta che si posavano nuove pietre, queste crollavano e quindi i lavori procedevano a rilento. Allora Tiberio invocò l'aiuto del Diavolo che gli promise di erigere il ponte in una notte in cambio dell'anima della prima persona che avesse attraversato il ponte.
Il Diavolo mantenne la promessa e Tiberio ebbe il suo ponte. Durante la cerimonia d'innaugurazione Tiberio ebbe un'idea. Comuncicò che come segno di buon auspicio il primo ad attraversare il nuovo ponte avrebbe dovuto  essere un cane. Il Diavolo si arrabbiò molto e decise di buttare giù il ponte. Calciò ripetutamente su una pietra all'inizio del ponte ma quseto era stato costruito così bene che gli fu impossibile distruggerlo. Sulla pietra sono rimasti i segni della sue zampe. Il ponte è davvero indistruttibile, è rimasto in piedi durante i terremoti, le guerre e le piene del fiume e come scritto sopra è ancora aperto al traffico.
Topastro ha ritratto il Ponte di Tiberio sul suo quaderno quando siamo andati a vederlo. Lo vedete nell'angolo in basso a destra dell'immagine qua sopra. Sembra un disco volante con cinque cerchietti ma considerata la sua età credo che sia stato bravissimo!
Le due foto del ponte sono state scattate da monte verso il mare. Si possono ammirare immagini del ponte nei murales del Borgo San Giuliano oltre a personaggi dei film di Federico Fellini.
Ogni due anni, (con cifra finale pari), si svolge la Festa del Borgo con musica, cibo e artisti. Solitamente il primo fine settimana di settembre. Nel 2009 sono state realizzate delle piastrelle in ceramica decorate con immagini di imbarcazioni e i nomi dei marinai e pescatori e sono state affisse alle abitazioni in cui un tempo abitavano.
Era da molto tempo che non andavo a fare un giretto nel vecchio Borgo e mi sono accorta che molte case sono state ristrutturate cancellando alcuni murales, alcune sono dipinte con splendidi colori e altre no. Inoltre la presenza della auto dei residenti toglie un pochino di magia a questo splendido angolo antico ma comunque è un posto carino dove fare due passi.
La prossima volta vi racconterò di qualche altro posticino carino o monumento di Rimini.

venerdì 9 aprile 2010

Castello di Montebello

Siete pronti per un racconto intriso di mistero?
In un pomeriggio con poco sole siamo partiti alla volta di Montebello, un gruppetto di case attorno ad un Castello vicino a Torriana, a soli 7 km da Santarcangelo, (qui sotto l'Arco di Santarcangelo).
Si raggiunge sia percorrendo la Via Emilia che la Via Marecchiese. Noi abbiamo percorso la Via Emilia e una volta arrivati a Santarcangelo davanti all'Arco, (nella foto sopra), abbiamo girato a sinistra e poi sempre dritto fino al bivio per Torriana.
Arrivati a Torriana la strada inizia a salire, salire e salire fino ad arrivare alla porta di Montebello. A sinistra una microscopica via porta al parcheggio. Io e Topastro abbiamo fatto un giretto a piedi in mezzo alle case di Montebello. E' davvero un paese piccolo piccolo, forse 20 case in tutto. Un bar-ristorante, e l'enoteca del Castello. Purtroppo c'era molta foschia e quindi il paesaggio che di solito è bellissimo, (si vede tutta la vallata), era proprio grigio.

Comunque il Topo si è divertito ugualmente a correre qua e là visto che a Montebello non passa quasi nessuna auto, solo quelle dei residenti. C'era una signora anziana seduta fuori dalla porta di casa che faceva un lavoretto di cucito, una ragazza che leggeva seduta su una panca e un paio di gatti sdraiati in strada.
Ecco un'immagine di una delle due stradine di Montebello e della Torre civica:

A proposito: se decidete di andare a visitare il castello, fermatevi a mangiare da I Malardot, una locanda molto caratteristica, piena di oggetti dei nostri nonni contadini e dove si mangiano i tortellini in brodo e altre specialità romagnole. Si trova sulla strada tra Torriana e Montebello. Altra immagini di Montebello:
E qua inizia il mistero... Dopo aver fatto un giretto nel paesino ci siamo diretti verso la piccola strada di ciotoli che porta al Castello.
Il Castello di Montebello si trova a 400 mt sul livello del mare ed è composto da varie parti costruite durante i secoli. Inizialmente era solo una torre di avvistamento. Non ho immagini in cui si vede per intero, vi mostro la pieve romanica che oggi ospita l'Enoteca del Castello.
Cominciamo a raccontare...
Nella seconda metà del XIV secolo viveva nel castello di Montebello una bambina di nome Guendalina. Era albina, con i capelli bianchi e gli occhi chiarissimi. Guendalina era figlia di Ugolinuccio Malatesta, signore del castello di Montebello, (da Mons Belli, monte della guerra. Negli anni in cui viveva Guendalina essere albini non era una bella cosa perché si credeva alla streghe e alla magia, una persona con aspetto diverso dal comune poteva essere messa al rogo.
La madre di Guendalina teneva quindi la figlia segregata nel castello e aveva anche cercato di tingerle i capelli con degli intrugli di erbe con il solo risultato di dare ai capelli un leggero riflesso azzurro. La leggenda narra che il 21 di giugno dell’anno 1375, giorno del solstizio d’estate, Guendalina stava giocando con la sua palla di pezza guardata a vista da due armigeri. La palla rotolò lungo le scale che portavano alla ghiacciaia, (dove si conservavano i cibi deperibili), Guendalina scese per recuperarla ma non salì mai più da quelle scale. Gli armigeri sentirono un urlo e si precipitarono a vedere cosa fosse successo ma Guendalina era scomparsa e il suo corpo non fu mai ritrovato.
Il fantasma di Azzurrina si fa “vivo” ogni solstizio d’estate di ogni anno lustro, (la cui cifra finale è 0 oppure 5), con un pianto di bimba, singhiozzi e parole incomprensibili.
Il Castello di Montebello appartiene da tempo ai Conti Guidi Di Bagno ed è aperto al pubblico per la visita diurna, prettamente storica, e quella notturna che include informazioni misteriose riguardo gli eventi che si sono verificati nel castello compresa la Leggenda di Azzurrina. Dal 1989 circa sono state fatte diverse registrazioni all’interno del castello da parte di parapsicologi e durante la visita notturna è possibile ascoltarne alcune. Si è parlato del fantasma di Azzurrina anche in una puntata della trasmissione “Misteri” andata in onda anni addietro.
Le prime volte che mi è capitato di visitare il Castello di notte, mi pare dal 1990 in poi, era facile imbattersi in studiosi di parapsicologia che facevano da guida durante il percorso notturno all’interno del castello e che narravano episodi davvero irreali accaduti a loro. E non era raro vedere scorpioni sui muri o altri animaletti notturni comparire volando dalle finestre.
Che crediate o no ai fantasmi, Montebello è un castello molto interessante da visitare. Come ho già scritto appartiene ai Conti Guidi Di Bagno che lo hanno sempre mantenuto in ottimo stato, sia all’esterno che all’interno.
Le guide sono persone molto preparate a livello storico e vi racconteranno la vita delle donne nel medioevo, la storia dei vari mobili conservati al castello, (forzieri, cassapanche, tavoli, poltrone…)
Secondo me il castello merita davvero una visita, magari di giorno per non spaventare troppo i bambini.
Se nel silenzio di Montebello sentite delle grida improvvise non preoccupatevi, sono i pavoni che vivono nel giardino del castello che emettono il loro verso caratteristico.
Le foto sono tutte mie, ho preferito non inserire le foto del Castello o del dipinto di Azzurrina perchè non ne ho.
Qualche altra informazione su Azzurrina
Il sito del Castello di Montebello