martedì 15 gennaio 2019

UNA MACCHINA CON PEDANA PER ORLANDO

Loro sono Beatrice e Orlando, la mamma e il papà di Orlando. Orlando ha 5 anni e la SMA2 ovvero l’atrofia muscolare spinale di secondo tipo e dall’età di 18 mesi si muove, gioca, balla e corre grazie alla sua carrozzina manuale battezzata da subito con il nome di Brum Brum Car. Fino ad ora!!!
Perché a breve, su suggerimento dei medici e terapisti della Fondazione Nemo di Roma, i suoi genitori prenderanno per lui una nuova e fiammante carrozzina elettronica.
Orlando è un bimbo giocoso e gioioso, gli piace stare in compagnia e la carrozzina elettronica gli permetterà di essere più autonomo e  alla pari con i suoi coetanei sia in contesti ludici sia in contesti didattici.
Per questi motivi i genitori di Orlando vorrebbero dire addio alla loro vecchia Panda verde e comprare una nuova macchina capiente e accessibile.
Hanno avuto la fortuna di trovare una doblò bianca con pedana elettrica, il problema ora è solo, se così si può dire, di ordine economico.
Un bimbo è sempre un costo ma la gestione di un bimbo come Orlando richiede un dispendio economico continuo, oltre alla benzina a gogo per scorrazzarlo quotidianamente tra terapia scuola ortopedica ospedale, c’è il costo delle terapie che la ASL non passa, eventuali modifiche alla casa per abbattere le barriere architettoniche, medicinali e tutte quelle spese per aiutarlo nella socialità, il gioco e l’inclusione di cui Orlando ha diritto e bisogno come il cibo e l’acqua, perché se un bambino sano lo porti al parco,  un bimbo con disabilità richiede più fantasia.
Dulcis in fundo i mezzi di locomozione appunto! Devono prevedere un'ACCESSIBILITÀ e una CAPIENZA adatta al trasporto di carrozzine come quelle elettroniche che possono arrivare a pesare anche 200 kg.
Prendere la carrozzina elettronica sarà un passo importante per Orlando e a questo deve corrispondere una macchina adatta.
Per questo la mamma e il papà di Orlando chiedono un aiuto per poter acquistare il prima possibile la nuova macchina.
Chi vuole può donare direttamente dal sito di produzionidalbasso tramite conto PayPal o tramite Bonifico Bancario.
Grazie a tutti!
https://www.produzionidalbasso.com/project/una-macchina-con-pedana-per-orlando/

lunedì 14 gennaio 2019

Incontro Cartamarea gennaio 2019 - BUGIE

Dopo tanto tempo siamo riuscite a incontrarci davanti a un the caldo e biscotti per scambiarci consigli su libri belli; il tema di oggi: BUGIE. Un tema un po' particolare, ecco il significato del termine "bugia" dal sito Treccani: 1. Falsa affermazione, fatta intenzionalmente per trarre altri in errore, o per nascondere una propria colpa, ... 
Ecco i libri che abbiamo portato da Cartamarea:
° Blu. Un'altra storia di Barbablù - Beatrice Masini. Tutte le fiabe sono inquietanti, molte mettono paura. «Barbablù» è di certo una delle più potenti: una macchia di sangue su una chiave d'oro, le mogli uccise e appese come mantelli ai ganci nella segreta, e tutto ciò, come succede nelle fiabe, senza che ne sappiamo il perché. La moglie di Barbablù mente: afferma di non essere mai entrata nella stanza proibita...
° Che schifo le lumacheMichael Escoffier e Kris Di Giacomo. Classica bugia raccontata dai genitori per far mangiare le verdure ai figli. Ma ti pare che ho nascosto delle verdure, (carne, lumache, ...), nella tua torta buonissima preparata con amore?! Davvero simpaticissimo e alla fine la bugia si ritorce contro il papà rospo!
° È stata lei! Io non ho fatto niente! L'amico immaginarioIlona Lammertink e E. Vermeltfoort. Una bimba ne combina quasi si tutti i colori ma incolpa di ogni marachella l'amica immaginaria, peccato che ad un certo punto essa sparisce e la protagonista dovrà ammettere di essere stata proprio lei a combinare un pasticcio.
° Giacomo di cristallo - Gianni Rodari. Giacomo non può dire bugie perché è un bambino trasparente e tutti possono vedere attraverso la sua pelle sia gli organi che i pensieri. Un giorno in città arrivò un dittatore e anche se Giacomo evitava di esprimere a voce il proprio disappunto, i pensieri dentro di lui erano visibili a tutti...
° La bambina che salvava i libriMarkus Zusak. Fu a nove anni che Liesel iniziò la sua brillante carriera di ladra. Certo, aveva fame e rubava mele, ma quello a cui teneva veramente erano i libri, e più che rubarli li salvava. 
° La bugiaCatherine Grive e Frédérique Bertrand. Cosa succede quando il protagonista della storia racconta una bugia? Essa lo insegue, si ingrandisce, è sempre presente in ogni stanza in cui lui si trovi fino a quando diventa davvero troppo grande per essere mantenuta e finalmente arriva l'occasione per farla scoppiare
° L'anno in cui imparai a raccontare storieLauren Wolk. Ambientato negli anni '40 vede protagonista Annabelle che incontra una ragazzina che si trasferisce in città e inizia la scuola, una ragazzina cattiva che poterà Annabelle a imparare a raccontare bugie. Annabelle che credeva fermamente nella giustizia inizia ad avere dei dubbi, non sa più se tenere nascosto ciò che ha scoperto o dire la verità per proteggere un amico che da tutti viene dipinto come un personaggio un po' oscuro. Un libro ricco di descrizioni, pieno di suspense, coinvolgente.
° La pazienza dei sassi Ierma Sega e Michela Molinari. Non un libro sulle bugie ma, parole di Rossella, un libro onesto, sincero! La storia è quella di una madre che si ammala di cancro e i figli ne sono al corrente, certo soffrono con lei, si preoccupano, vedono la propria vita e quella della mamma stravolta ma hanno la possibilità, (cosa che non accade spesso), di conoscere la verità. Belle illustrazioni, molta cura dei particolari e naturalmente qualche lacrima.
° Le avventure di Pinocchio - Carlo Collodi.
° L'albero delle bugieFrances Hardinge. Fin da quando era piccola Faith ha imparato a nascondere dietro le buone maniere la sua intelligenza acuta e ardente: nell'Inghilterra vittoriana questo è ciò che devono fare le brave signorine. Figlia del reverendo Sunderly, esperto studioso di fossili, Faith deve fingere di non essere attratta dai misteri della scienza, di non avere fame di conoscenza, di non sognare la libertà. Tutto cambia dopo la morte del padre: frugando tra oggetti e documenti misteriosi, Faith scopre l'esistenza di un albero incredibile, che si nutre di bugie per dar vita a frutti magici capaci di rivelare segreti. 
° Lupo Cattivo - Maria Loretta Giraldo e Nicoletta Bertelle. Lupo Cattivo è davvero cattivo? E Biscia Velenosa è davvero velenosa? E Porcello Puzzolente, puzza? I loro nomi sono bugie...
° Non ho fatto i compiti perché....Davide Calì e Benjamin Chaud. Simpatiche e fantasiose scuse illustrate che hanno impedito al protagonista di fare i compiti come ad esempio il rapimento da parte di alieni. 
° Se vuoi vedere una balenaJulie Fogliano e Erin E. Stead. Se vuoi raggiungere un obiettivo devi essere sincero con te stesso, non puoi raccontarti bugie.
° Sono arrivato in ritardo perché.... Davide Calì e Benjamin Chaud. Simpatiche e fantasiose scuse illustrate che hanno impedito al protagonista di arrivare in orario a scuola. 
° Storia di Fiordaliso - Loredana Frescura e Marco Tomatis. In questo libro la protagonista, (ebrea/tedesca), mente per salvarsi la vita! Si fingerà tedesca pura e verrà anche scelta per portare a Hitler il fiordaliso in occasione dell'apertura delle olimpiadi di Berlino
° Totto-Chan, la bambina alla finestra - Tetsuko Kuroyanagi. A volte le bugie sono buone, servono a proteggere una bambina che è stata espulsa da scuola, la mamma sceglie di raccontare alla figlia che ha deciso di cambiarle scuola, la manderà in una scuola più bella! Tratto dalla storia vera di Tetsuko Kuroyanagi è un'attrice molto nota in Giappone, una anchor-woman con un talk-show quotidiano seguitissimo famosa per il suo impegno ambientalista e per essere Goodwill Ambassador per l'UNICEF dal 1984. Figlia di un celebre violinista, ha frequentato da bambina una scuola sperimentale fortemente voluta e fondata dal preside Sosaku Kobayashi, un geniale educatore innamorato dei bambini. Qui Totto-chan scopre che si può fare scuola in modo diverso e non noioso scegliendo in libertà gli argomenti che più interessano ai bambini senza divisioni nette e prestabilite, che si può imparare ad avere una corretta alimentazione giocando, che si può scoprire la natura facendo bellissime passeggiate istruttive e la bellezza della musica componendo un inno per la scuola...
° Un piccolo cappuccetto rossoMarjolaine Leray. Chi racconta più bugie? Il lupo o Cappuccetto Rosso che in questa versione è una bimba che sa come affrontare il lupo? Risate assicurate!
° Quanto pesa una bugia? Tea - Silvia Serreli

Qui sotto potete trovare l'elenco dei libri proposti durante gli scorsi incontri libreschi presso Cartamarea:

Aprile 2018 - Coraggio
Marzo 2018 - Mistero
Gennaio 2018 - Leggerezza
Marzo 2017 - Fuoco
Gennaio/Febbraio 2017 - Pietre
Dicembre 2016 - trasformazione
Novembre 2016 - tempo
Ottobre 2016 - silenzio
Aprile 2016 - colori
Marzo 2016 - notte
Gennaio 2016 - viaggio
Dicembre 2015 - ironia
Ottobre 2015 - sogni

Settembre 2015 - amicizia

domenica 13 gennaio 2019

Le gambe dei vecchi jeans diventano astucci

Erano sul tavolo della macchina da cucire: due pezzi di gamba di un paio di jeans di Samuele ormai troppo piccoli per essere indossati.
Erano due gambe lunghe, era necessario fare il risvolto in fondo e all'interno il tessuto era a stelle e strisce. Sono diventati due astucci per le penne e i colori per la scuola!

 

Chissà se resisteranno fino alla fine dell'anno scolastico… Io son già alla frutta e Samu anche: mi vien quasi da dire "cara vecchia scuola elementare dove sei?". 

sabato 24 novembre 2018

Rimini, gara tiro con l'arco novembre 2018

È già trascorsa quasi una settimana dalla gara di domenica 18 Novembre Rimini, avrei voluto scrivere qualcosa il giorno successivo ma sono stata risucchiata dai compiti e da altri impegni e solo oggi trovo il tempo per scrivere un breve post, per lasciare traccia qui delle sensazioni di una bella giornata trascorsa con la squadra Seven Arrows.
La giornata era iniziata maluccio perché Samuele per la fifa si è svegliato nervoso e già prima di colazione aveva affermato: a) voglio cambiare sport; b) oggi tirerò malissimo. La situazione è peggiorata appena siamo saliti in auto che simpaticamente ha tossicchiato un pochino e fatto capire che lei quel giorno non si sarebbe mossa per nessun motivo. Abbiamo svegliato il nonno e chiesto in prestito la sua auto e così abbiamo potuto raggiungere il pattinodromo che era bellissimo con tutti i paglioni in fila preparati la sera precedente. C'era tanta gente e il turno del mattino era quasi terminato, si respirava proprio una bella aria. 
Rimini, gara 18/11/2018
Il gruppo Seven Arrows, (oltre a una squadra è un gruppo di persone), è affiatato e naturalmente è riuscito a organizzare una giornata quasi perfetta grazie all'aiuto di tutti i componenti e a capacità organizzative non indifferenti :-). Addetti alla macchinetta del caffè, cuochi improvvisati per poter riempire il tavolo per le merende durante le pause, lavoratori che hanno sudato non poco per montare e smontare tutto il campo. Attacca e stacca striscioni e strisce di carta, taglia la pizza, servi il pasto...
Vanni, Massimiliano, Fabio, Michele
È bello sentirsi parte di un gruppo che lavora per il medesimo obiettivo, è bello vedere i grandi che coinvolgono i piccoli, (che un po' giocano e un po' lavorano, un po' tirano frecce e un po' ridono), gli arcieri che coinvolgono i familiari. È bello vedere un gruppo che collabora.
Rimini, gara 18/11/2018
Non credo sia scontato far parte di una squadra sportiva composta da persone che hanno tanta passione per lo sport che praticano. A me piace molto ascoltare i tecnici quando allenano i ragazzi, (alcuni, come il mio, sono ancora più bambini che ragazzini), apprezzo la loro infinita pazienza, (ammetto che la mia è proprio invidia!), mi piace scambiare due chiacchiere con le altre mamme nell'attesa che i ragazzi finiscano: un consiglio, un "eh cara, ci siam passate tutte", ci facciamo spesso delle gran risate e ci consoliamo a vicenda.
Rimini, gara 18/11/2018
I tecnici, (così come i ragazzi), hanno caratteri molto differenti ma son tutti speciali. Adoro l'autorevolezza e empatia con cui Fabio parla ai più piccoli, sa quando incoraggiare, quando "sgridare", come richiamare tutti all'ordine, sa sempre quando è il momento di fare una battuta per fa sorridere qualcuno. Michele ha una pazienza che invidio da matti ed è una persona molto dolce, Samuele per lunghi mesi non usciva dalla palestra prima di averlo salutato con un grande abbraccio. Michele sa come prendere in giro Samuele senza farlo arrabbiare, (non è mica permaloso lui....). 
Rimini, gara 18/11/2018
Roberto segue i ragazzi da poco ma è riuscito, sempre in poco, a farsi ascoltare e voler bene. Oserei dire che è una persona molto più seria rispetto a Fabio e Michele ma dopo l'ultimo scherzo del saggio di musica ho iniziato ad avere dei dubbi. Fermo ma comprensivo e ribadisco la mia stima in quanto è riuscito a farsi volere bene da Samu, cosa assolutamente non facile visto che il mio "dolce" figliolo ha un caratterino che... Chi lo conosce, sa!
Rimini, gara 18/11/2018
lnsomma non so più cosa volevo dire, credo tutto e niente ma soprattutto ringraziare. Ringraziare tutte le persone che ogni mercoledì e venerdì allenano i ragazzi, tutti coloro che sono presenti alle cene e ai momenti di festa, tutti coloro che hanno un pensiero gentile nei confronti di un elemento del gruppo. Un grazie a Vita che mi fa sempre scompisciare dalle risate e che è riuscita a baciare Samuele: ci sono le prove ma non posso pubblicarle ah ah.
allenamento
Un pensierino anche a Nino che è una persona davvero speciale e domenica mi ha fatto davvero intenerire quando ho scoperto che era riuscito a infilare nello zaino il peluche Nino il pinguino che Samu gli aveva regalato come porta fortuna nonostante non fosse piccolissimo. Aveva pure scattato una foto al pupazzo, stampata e plastificata insieme alla foto scattata durante la gara di Halloween, (Samuele e Nino erano entrambi vestiti da scheletri), per poterla tenere attaccata alla faretra.
Non posso dimenticare quella pazzerella di Mila, colpa sua se oggi Samuele è un piccolo arciere. Ogni tre per due afferma di voler cambiare sport ma alla mia minaccia di "chiamo la piscina per iscriverti a un corso" raccoglie l'enorme zaino, con una tecnica segretissima se lo mette in spalla e via: in palestra o al campo ad allenarsi. Grazie a Silvia che ha supportato il mio piccolo atleta durante tutta la gara di domenica anche se era nervoso e poco simpatico. Grazie Massimiliano Tontini per le dolcezze e il salato con il quale delizi ogni volta i nostri palati!
Halloween
L'unico mio "dispiacere" è che ci siano pochi ragazzi dell'età di Samu. Trovo che sia uno sport molto bello che allena la mente, che aiuta a comprendere che solo con tanto impegno e tanta costanza si possono raggiungere dei risultati, sarebbe davvero il massimo se in squadra arrivassero altri 10/11 enni.
Grazie Seven Arrows

sabato 17 novembre 2018

Consiglio di lettura: Benedetta amica mia - Elisa Mazzoli

Tutto è nato da un post di Elisa Mazzoli il 22/10/2018 sulla sua pagina Facebook: https://www.facebook.com/elisamazzoliautrice/ che ha suscitato in me emozioni particolari. Elisa scrive tanti libri, ma davvero tanti, e questo mi era sfuggito. Confesso che quello che più mi ha colpito del post sulla pagina facebook, quando mi è apparso per caso sul monitor del pc, è stata la protagonista del libro: Benedetta Bianchi Porro. Non penso sia molto conosciuta e quindi mi è parsa una strana coincidenza che Elisa, la mia amica scrittrice, avesse scelto di raccontare una storia che avesse come protagonista proprio lei. 
Benedetta, da Wikipedia: (Dovadola, 8 agosto 1936 – Sirmione, 23 gennaio 1964) è stata un'italiana dichiarata beata per la Chiesa cattolica, per il comportamento e la fede mantenuti in vita nonostante le sofferenze. 
Io non sono credente e tanti miei amici lo sanno, ma questo non significa che a me non piaccia realizzare il presepe, (come ho fatto tanti anni fa insieme a Samuele), o leggere libri che parlino di personaggi legati alla religione cattolica. Tanti anni fa, ma davvero tanti, ho letto un libro che conteneva racconti di diversi Santi e tra essi c'era anche Benedetta che era stata inserita nel libro pur non trattandosi di una Santa per altri motivi: per la sua vita travagliata, per la sua grande fede e forse per altro. Il libro era "Ritratti di Santi" di Antonio Sicari, casa editrice Jaka Boook, la mia copia è stata stampata nel 1988. 
All'interno del mio libro "Ritratti di Santi" c'è questo ritaglio di giornale risalente al 1996

Del libro mi erano piaciute in particolare due storie: quella di Francesco D'Assisi e quella di Benedetta Bianchi Porro che ho scoperto poi, (sempre tanti, tanti, anni fa), essere la sorella di un rinomato medico, professor Gabriele Bianchi Porro, che per vari decenni è stato Direttore dell'Unità Operativa di Gastroenterologia del Polo Universitario L. Sacco di Milano. Il professor Gabriele Bianchi Porro ha curato mio babbo per tantissimi anni e quindi la storia di Benedetta per me è speciale per più di un motivo. Insomma le coincidenze erano davvero tante e non ho potuto fare a meno di scrivere a Elisa: "Ma dai! Hai scritto un libro su Benedetta? Lo devo leggere!" Il libro è arrivato nelle mie mani e naturalmente non ho tardato a iniziare la lettura che posso dirvi mi ha soddisfatto. 
il post sulla pagina Facebook di Elisa Mazzoli

Non vi aspettate la storia di Benedetta Bianchi Porro in versione adatta a bambini o ragazzi, quella potete trovarla con una facile ricerca internet, (in fondo a questo post trovate alcuni link); Elisa ha scelto di raccontare la storia di due ragazzini che si "incontrano" per puro caso grazie a una concorso e ai potenti moderni mezzi tecnologici. Naturalmente il libro è per ragazzi, in particolare per quelli che frequentano la scuola media. Massimo, uno dei due protagonisti, è un ragazzino che si è trasferito in un paesino dove non c'è tanto da fare in estate e la sua passione è il calcio, spesso però si ritrova a giocare con bambini più piccoli di lui. Un giorno si ritrova in carne ed ossa di fronte ad Aurora, che vive in un altra città, e che aveva "conosciuto" tramite un programma online. Aurora, ragazzina molto determinata e piena di fede, riuscirà a coinvolgere Massimo e a fargli scoprire chi è Benedetta e quale "dono" ha lasciato a coloro che sono suoi amici.
Ritratti di Santi - Antonio Sicari

Dal blog di Elisa Mazzoli: L'età delle scuole medie è particolare: si è troppo grandi per fare le cose da piccoli e troppo piccoli per fare le cose da grandi. Massimo e Aurora sono al centro di un'avventura sorprendente, dolce e divertente. Le loro giornate si impreziosiscono di piccole grandi esperienze. In un mondo dove sembrano prevalere messaggi di disprezzo per le prove della vita e di paura per il futuro, emerge l'ottimismo e il cuore comincia a palpitare veramente. "Benedetta amica mia" è la storia di più incontri: la benedizione che è l'amicizia di Massimo e Aurora, la conoscenza con Marcellina e Festos che pur venendo da molto lontano conoscono bene Benedetta, e l'amicizia proposta al protagonista, e attraverso di lui a tutti i lettori, con Benedetta Bianchi Porro. Un personaggio realmente vissuto e vivente, in odore di Santità e straordinariamente semplice, che continua a parlare attraverso i suoi segni e ad essere un attualissimo punto di riferimento, una presenza che grida e trasmette fede e amore per la vita in ogni circostanza. 
Il sito "Amici di Benedetta"

Cosa mi ha colpito di questo libro? La semplicità della storia e dei personaggi, quella semplicità pura e bella che a volte manca nel nostro mondo frenetico e imbruttito, la bellezza dell'incontro: sia quello tra Massimo e Aurora che quello tra Massimo e Benedetta. E poi mi è piaciuto lo stile con cui Elisa ha scelto di raccontare questa storia: facendo in modo che piano piano, (evviva la pazienza), Massimo conoscesse Aurora, (mica subito, c'è voluto del tempo), e altrettanto lentamente, grazie a piccole coincidenze, scoprisse la storia di Benedetta. Un libro bello e semplice, ecco cos'è. Un libro che consiglierei di leggere ai ragazzini che frequentano la scuola media. Il libro ora è a casa della vicina di casa, (che è catechista), e io aspetto che lei lo finisca per sapere se le è piaciuto e se può utilizzarlo in qualche modo con i ragazzi che segue :-)
Se non sapete chi è Benedetta Bianchi Porro e siete curiosi, cliccate sui link qui sotto.

- Amici di Benedetta: http://www.benedetta.it/index.php/it/associazione-amici-di-benedetta

- Casa editrice Il pozzo di Giacobbe: http://www.ilpozzodigiacobbe.it/i-tatuaggi-del-cuore/benedetta-amica-mia/ 


- Elisa Mazzoli - Benedetta amica mia: http://elisamazzoli.blogspot.com/2017/12/benedetta-amica-mia_11.html


- Benedetta Bianchi Porro tra i nuovi Santi e Beati: https://www.agensir.it/quotidiano/2018/11/8/papa-francesco-anche-benedetta-bianchi-porro-tra-i-nuovi-santi-e-beati/