martedì 21 giugno 2016

Parchi per tutti: Giocare con la ghiaia e l'acqua al parco

Peter Gray ci ricorda che sarebbe bene "assicurarsi che i nostri figli abbiano opportunità autentiche di giocare liberamente all'aria aperta, con gli altri bambini, senza interferenze adulte perché attraverso queste esperienze imparano a risolvere i problemi, controllare gli impulsi, modulare le emozioni, mettersi nei panni degli altri, negoziare le differenze, andare d'accordo e sentirsi alla pari con chi hanno intorno."
20/06/2016. Nel pomeriggio alcuni bambini hanno svolto grandi lavori manuali presso l'area giochi Tutti a bordo! Al grido di "togliamo i sassi dalla fossa!" hanno iniziato a scavare con palette, cucchiai, con le mani. 
Continua a leggere qui: http://parchipertutti.blogspot.it/2016/06/giocare-con-la-ghiaia-e-lacqua-al-parco.html

domenica 19 giugno 2016

Parchi per tutti: Ancora sulle altalene per carrozzine

Un post lungo ma ricco di contenuti per approfondire l'argomento "altalena per carrozzina", uno dei giochi che crea più discordia: chi lo ritiene necessario in ogni parco, chi non lo vuole, chi pensa sia pericoloso, chi preferisce i giochi inclusivi e lo vorrebbe solo se accanto a tanti altri giochi accessibili e fruibili...
Perché questo tipo di gioco è tanto richiesto e allo stesso tempo criticato?
Può essere utilizzato da bambini che dondolano stazionando in piedi sulla pedana? Un parco dove l'unico gioco accessibile e fruibile da parte di bimbi in carrozzina è l'altalena su cui si può salire con la carrozzina stessa è un parco inclusivo? Installare un'altalena per carrozzine su prato, terra o ghiaia è una cosa furba? Questa altalena permette ai bambini di giocare insieme? È un gioco pericoloso?
Io ad esempio mi arrabbio tantissimo quando leggo notizie che riportano il grande orgoglio di chi ha donato un sorriso a "bambini meno fortunati", (utilizzo questo termine che non mi piace affatto per sottolineare quanto spesso si ricorra al sentimento di pietismo verso bambini con disabilità associato a quello di generosità di chi dona il gioco), installando un'altalena per disabili... su prato! O su ghiaia, terra... Per fortuna non accade sempre, ma accade comunque troppo spesso. I giochi accessibili e fruibili alle carrozzine devono essere installati su pavimentazione pianeggiante e liscia che devono poter essere raggiungibili tramite un vialetto con le medesime caratteristiche!

sabato 11 giugno 2016

Non ti bagnare, altrimenti ti porto a casa!

Lungi da me il voler giudicare le regole imposte dalle mamme ai loro figli: in ogni casa e in ogni famiglia ci sono regole diverse e vanno comprese e rispettate. In questi ultimi mesi siamo andati molto spesso al parco ed è interessantissimo osservare il comportamento dei genitori, talvolta anche quello dei bambini ma i più interessanti sono i genitori!
Ci sono genitori presenti e assenti: chi segue con lo sguardo il figlio, chi lo accompagna sui giochi, chi lo pedina e non si allontana di un metro dal luogo dove gioca e chi si siede sulla panchina a chiacchierare, leggere un libro o usare il modernissimo telefono cellulare. C'è chi porta il bimbo al parco per farlo giocare con altri bambini, chi per farlo sfogare dopo una mattina trascorsa a scuola, seduto composto sulla seggiolina, chi per rilassarsi un attimo visto che tanti bimbi in casa, da soli, si annoiano e chiedono ai genitori di fare qualcosa insieme. Va bene tutto, siamo tutti diversi :-) 
C'è solo una cosa che mi intristisce un pochino: i genitori che ricordano ogni cinque minuti ai figli di: non sporcarsi, non farsi male, non correre, non sudare, non bagnarsi! Nel "nostro" nuovo e bellissimo parco inclusivo Tutti a bordo! c'è un gioco d'acqua... Un gioco con l'acqua vera, mica finta. Una pompa, una vasca, una ruota e una zona a terra in cui confluisce l'acqua. Addirittura si riesce a creare un piccolo laghetto. La maggior parte dei genitori odia questo gioco, io li sento parlare tra di loro, si domandano chi mai abbia deciso di installare un gioco simile nel parco ;-)
Fino a poche settimane fa la temperatura esterna non era tanto calda, una primavera mite, senza temperature eccessive, e le mamme gridavano continuamente ai figli: "non ti bagnare, sennò andiamo a casa". Scelte personali, mio figlio ha sempre avuto il permesso di giocare attorno all'acqua ed effettivamente a volte è tornato a casa con i vestiti un pochino bagnati ma non ha mai preso il raffreddore. Ora però le temperature sono salite di parecchio e fuori si sta benissimo in pantaloncini e maglietta corti ma tante mamme continuano a gridare: "vieni via di lì, non ti bagnare, sennò andiamo a casa".
E il bambino è costretto ad allontanarsi da quel gioco che attira tanto i bimbi, specialmente quelli tra i 3 e 6 anni. Ma perché non lasciate che si bagnino un pochino? Non fa freddo, il rischio di prendere il raffreddore è davvero basso. 
Non lo dico perché ora mio figlio ha nove anni, capisco che le mamme dei bambini più piccini possano essere un pochino più apprensive ma vi assicuro che ogni età ha la propria criticità. Ad esempio Topastro ieri ha deciso di lanciarsi dall'altalena a cestone mentre dondolava in maniera un pochino troppo sfrenata con dei bambini più grandi di lui. Si è letteralmente spiaccicato sulla pavimentazione in gomma, io lo stavo osservando seduta non troppo lontano da lui, ed ho sentito il rumore della caduta: splat! Per fortuna, a parte la paura, non si è fatto nulla. Si è rialzato, è corso da me ed è rimasto seduto per quasi cinque minuti mentre mi raccontava che non sapeva perché lo aveva fatto, che è atterrato sull'avambraccio destro e che, cosa importante, non aveva pianto. 
Insomma: grandi o piccini, hanno diritto a divertirsi al parco, altrimenti cosa li portiamo a fare? Per osservare gli altri giocare? Lasciamoli liberi di sperimentare, sporcarsi, bagnarsi, cadere. I parchi gioco sono luoghi sicuri, noi genitori possiamo osservarli, intervenire se si mettono in pericolo, ma diamo loro la possibilità di sentirsi liberi. Liberi di correre, dondolare, scivolare, bagnarsi, sporcarsi. 
Ieri al parco era caldo, non soffocante ma molto caldo e dopo un'oretta Topastro correva a petto nudo, (la maglia era completamente bagnata e quindi l'aveva tolta), e scalzo per il parco. Dopo aver recuperato una maglietta vecchia in auto ed essersi asciugato i piedi che aveva messo nel laghetto del gioco d'acqua, si è rivestito ed ha continuato a correre. Altri bambini avevano pantaloni lunghi, maglia a maniche lunghe e scarpe. E non avevano il permesso di giocare con l'acqua o di scivolare con il sedere sulle rampette che servono a riportare la carrozzina alla base dello scivolo. A Samuele piace tanto fare questo gioco e quando gli altri bimbi lo vedono divertirsi facendo diventare i pantaloni neri, lo imitano. Ma non tutti i genitori permettono ai figli di scivolare lì. Si può scivolare solo sull'apposito scivolo e mi raccomando: non ti bagnare che sennò andiamo a casa! 
Vi invito a leggere questo post di Mamma Felice: giochi Montessori all’aperto con i 4 elementi naturali. "Giocare all’aperto permette ai bambini di acquisire consapevolezza del proprio spazio, dei propri movimenti e del proprio corpo... Il gioco migliore è sempre il gioco libero: appropriarsi degli spazi, sporcarsi, scoprire i materiali naturali senza limitazioni."
E non dimenticate che il gioco, per i bambini, è molto, molto, molto importante! "Lasciateli giocare" - Peter Gray.
Altre immagini del divertentissimo gioco d'acqua del parco Tutti a bordo! qui: giocare con la ghiaia e con l'acqua a dimostrazione del fatto che i bambini all'aperto si divertono e imparano!

giovedì 26 maggio 2016

Volaareee...

Manca davvero pochissimo alla fine della scuola e io non vedo l'ora di "staccare" un po'. Di non pensare ai compiti, ad arrivare in orario a scuola, a firmare voti che partono da "5" e sgridare continuamente Samuele perché dimentica di studiare. Un anno davvero duro, penso di averlo già scritto, e quindi l'estate è davvero la benvenuta. 
Non importa se prenderò poche settimane di ferie, se non potrò andare in spiaggia tutti i giorni e se Samuele frequenterà il centro estivo. Ogni volta che potremo andremo in spiaggia, quella piccolina, accessibile, con animazione, giochi ma anche tranquillità. E poi quest'anno  ci sarà pure la socia, mia vicina di ombrellone, chissà se i mostri ci lasceranno poltrire sul lettino con un libro in mano. 
E in agosto arriverà pure la banda dalla Brianza così i bimbi giocheranno tutti insieme come la scorsa estate, non vedo l'ora! Manca pochissimo anche al compleanno, 9 anni!, e noi faremo la solita festa intima, con qualche amichetto, in spiaggia. Niente confusione, una piccola festa per un piccolo grande bimbo :-)
Visto che son in vena di lamentele devo confessare che sono pure stanca della logopedia, della lingua del Topastro non vuole stare al posto giusto e a parte gli appuntamenti con la logopedista, ci son tanti esercizi da fare a casa e noi spesso non troviamo il tempo. La scuola, i compiti, il nuoto, un giretto al parco, la spesa, le bollette, ... in questo periodo, se potessi, scapperei su un'isola deserta :-) 
Ora passiamo alle cose belle: vi segnalo Parole al Cartoccio, festival di letteratura per bambini e ragazzi a Cesenatico, potete trovare tutte le informazioni sulla pagina facebook di Cartamarea: spettacoli, letture, mostre, incontri con gli autori e illustratori. Purtroppo io e Samu in questo periodo siamo super impegnati altrimenti ci saremmo trasferiti volentieri a Cesenatico per partecipare a tutti gli eventi! Però non ci perderemo lo spettacolo del 31: biglietti già ritirati. 
E poi basta, son sveglia dalle 5:00 e ho una gran voglia di stendermi nel letto e addormentarmi, magari guardando un film, perché stasera non ce la faccio proprio a leggere. Un saluto da parte mia, uno da Topastro che cerca di spiccare il volo dallo scivolo serpente Tuiotù e un miao da Pollo!

lunedì 16 maggio 2016

Maggio

Siamo già a metà maggio e tra un paio di settimane il Topastro compirà nove anni! Gli impegni sono sempre tantissimi, (tanto che non ho ancora fatto cambiare le gomme all'auto, non ho preso appuntamento per il 730, non ho scaricato e compilato i moduli per l'iscrizione al centro estivo...). Però stamattina son riuscita a passare alla mutua per il cambio medico, sarò barava?
Il tempo è strano: un giorno caldo, un giorno freddo, piove, esce il sole... Sul letto c'è ancora la trapunta leggera e la mattina prima di uscire apriamo la finestra per sentire la temperatura. A volte si esce in maniche corte e a volte con il giubbino!
Topastro ha tirato fuori la bicicletta dal garage e ogni tanto abbiamo fatto qualche giretto a Viserba. Sabato mattina è uscito con pantaloni e giacca impermeabile, pioveva ma lui voleva proprio prendere la bicicletta. Io a piedi, dietro, con l'ombrello. Naturalmente dopo 10 minuti ha smesso di piovere ed è uscito il sole e siam morti di caldo!
Tra un impegno e l'altro abbiamo trovato il tempo per andare al parco, ogni tanto, quello nuovo, quello bellissimo, a giocare con il serpente Tuiotù e con l'acqua. Topastro corre e io ascolto le mamme che gridano ai bimbi: vieni via da questo gioco! Ti sporchi e ti bagni, fa freddo!
Abbiamo pure provato ad andare in spiaggia, domenica, ma era più tempo da the caldo e biscotti che da sabbia e gelato. Il Topastro sarebbe rimasto a giocare con secchiello e paletta ma io avevo proprio freddo e, siccome son vecchietta, e poi mi vengono gli acciacchi, siamo rientrati e abbiamo fatto i biscotti.
La scuola... quest'anno è stata davvero dura e son proprio contenta che tra poco salutiamo le maestre per tre mesi di meritate vacanze. Apprezzo tanto il lavoro delle insegnanti ma quest'anno mi è pesato parecchio l'impegno del mio Topastro, la sua leggerezza nel considerare i compiti e lo studio una cosa per nulla importante. Lo so che lui ha ancora tanta voglia di giocare ma la scuola è importante: per le nozioni che si apprendono e come scuola di vita. Si impara a rispettare un impegno, il compagno, a parlare o a tacere, a esultare per i bei risultati e a riflettere su quelli scarsi. 
Anche se il meteo ancora non è stabile noi abbiamo ripulito il balcone da foglie, sabbia, sporcizia varia; abbiamo pulito tavolino, sedie e preparato lo sdraio. Insomma siamo pronti per l'estate, manca solo il caldo e il sole :-) 
Non ci siamo perse il compleanno di Dahl in biblioteca Gambalunga a Rimini: i lettori volontari hanno deliziato i bimbi con brani tratti da vari libri tra cui: Matilde, Gli sporcelli, La fabbrica di cioccolato, Il GGG, La magica medicina, Versi perversi, Minipin, ... Alcuni dei lettori volontari erano veramente bravissimi! A me i racconti di Dahl non piacciono tanto ma se una persona sa leggere bene una storia, è davvero incredibile scoprire che si riesce ad apprezzare anche ciò che solitamente non piace. Samuele però ha dichiarato che la sua maestra è molto più brava a leggere Dahl e ciò mi ha molto incuriosito.
Prima di salutarvi vi presento Fortunato Spelacchiato, il nostro amico che viene a trovarci spesso e che consuma i pasti presso la nostra mangiatoia sul balcone, da un paio di giorni è sparito, speriamo ritorni! 
Ora mi preparo, tra un'oretta Topastro esce da scuola e, se non farà troppo freddo, magari ci fermiamo a giocare un pochino al parco.

martedì 3 maggio 2016

Parchi per Tutti - Gita al parco giochi inclusivo di Rimini di Raffaella Bedetti

Racconto di Raffaella
È passato già un mese dall'inaugurazione della nuova area gioco "Tutti a bordo!" e sono passati quasi due anni dalla nostra gita al parco di Fontaniva.
Non mi voglio soffermare a descrivere i giochi presenti, il lungo lavoro che si è svolto dietro le quinte per realizzarlo, ma voglio provare a rendervi partecipi di un nostro stato d'animo, forse più di uno.
Io e Cristian abbiamo sbirciato il parco con un addetto ai lavori prima dell'apertura. L'impatto a prima vista è stato sicuramente bellissimo: i colori, gli alberi, uno scivolo a forma di serpente con una rampa di salita al posto dei gradini mai visto finora.
Cristian fremeva dalla voglia di vederlo aperto e poter provare i giochi, ma allo stesso tempo mi chiedeva come poteva LUI usare quei giochi.
Io fremevo per vederlo divertirsi e giocare con gli altri e tremavo per la paura che come al solito non riuscisse a giocare!

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