domenica 20 gennaio 2019

Claudia e Cinzia: scambio consigli libri belli

Li metto qui, sul blog, i titoli dei libri belli che devono essere letti e che consiglio a mia cugina Cinzia, (ma anche altre persone!), così non si perdono :-)
Alcuni sono albi illustrati, altri libri per bambini dai 6 ai 10 anni e altri stupendi libri per ragazzi dagli 11 ai 16 anni circa.

- Benedetta amica mia. Autrice: Elisa Mazzoli. Dal blog di Elisa Mazzoli: L'età delle scuole medie è particolare: si è troppo grandi per fare le cose da piccoli e troppo piccoli per fare le cose da grandi. Massimo e Aurora sono al centro di un'avventura sorprendente, dolce e divertente. Le loro giornate si impreziosiscono di piccole grandi esperienze. In un mondo dove sembrano prevalere messaggi di disprezzo per le prove della vita e di paura per il futuro, emerge l'ottimismo e il cuore comincia a palpitare veramente. "Benedetta amica mia" è la storia di più incontri: la benedizione che è l'amicizia di Massimo e Aurora, la conoscenza con Marcellina e Festos che pur venendo da molto lontano conoscono bene Benedetta, e l'amicizia proposta al protagonista, e attraverso di lui a tutti i lettori, con Benedetta Bianchi Porro. Un personaggio realmente vissuto e vivente, in odore di Santità e straordinariamente semplice, che continua a parlare attraverso i suoi segni e ad essere un attualissimo punto di riferimento, una presenza che grida e trasmette fede e amore per la vita in ogni circostanza. 

- Bestie. Autore: Antonio Ferrara. Quando tre ragazzini e la loro oca si trasferiscono accanto alla villa di un grande cacciatore, questi non ci bada: è troppo occupato a pianificare la prossima spedizione. In Africa o al Polo Nord, nella taiga o nel bosco dietro casa, il suo lavoro è uccidere animali di tutte le specie, per poi vendere le loro pelli, le lo zanne, le loro corna. Attorniato dalla armi e dal lusso, il cacciatore osserva i suoi molti trofei, le teste delle bestie a cui ha sparato e che ora, appese alle pareti di casa sua, lo guardano con i loro occhi di vetro. Non sa che, nel suo giardino, sta per scatenarsi una guerra. Una guerra silenziosa e snervante, combattuta tra agguati micidiali e svolazzanti piume bianche. Non sa che l'oca dei vicini è la minaccia più pericolosa che si sia mai trovato ad affrontare. O, forse, la sua unica possibilità di salvarsi. Età di lettura: da 12 anni.

- Continua a camminare. Autore: Gabriele Clima. Una ragazzina cammina sotto miriadi di stelle in una pianura sterminata, diretta verso un campo militare. Sotto il niqab indossa una cintura esplosiva. Nello stesso momento, un ragazzino cammina nel deserto. Come talismano ha un libro di poesie appartenuto al fratello. Scappa dalla guerra, vuole arrivare in Europa. Siamo nella Siria occupata dagli uomini di Daesh. È qui che vivono Salini e Fatma, che alternano le loro voci per raccontare la propria storia. Salini ha tredici anni, è coraggioso e testardo, e ha visto morire suo fratello sotto le bombe mentre entrambi erano impegnati a recuperare i libri dagli edifìci sventrati. Il fratello era convinto che solo i libri possano fermare i kalashnikov, "perché se salvi i libri salvi la tua anima, e il tuo paese", ma la guerra se l'è preso. Anche Fatma ha tredici anni e i suoi occhi dolci come il velluto cercano la bellezza in una città fatta di polvere e macerie. Anche lei prova un amore incondizionato per il fratello, che però è un fanatico del Califfato. E lui a convincerla a sacrificarsi per la gloria di Dio. Fatma e Salini camminano, quella notte, lei verso la morte, lui verso una nuova vita.


- Dove ti porta un bus. Autrice: Anna Lavatelli. Manolo è appena arrivato in una nuova città. Sua madre vorrebbe che facesse nuove amicizie. Il caso vuole che proprio il primo giorno nella nuova scuola, alla fermata del bus, i due conoscano Lucilla, ragazzina forte, senza peli sulla lingua e dotata di un vero e proprio caratterino. E di una sedia a rotelle, a causa della quale è perennemente stizzita. Insieme, dopo un breve periodo di schermaglie e un piccolo incidente a una gamba che costringe Manolo a sua volta a una breve permanenza su rotelle, decidono di lottare contro le barriere. Architettoniche e umane. Età di lettura: da 7 anni.

- In una notte di temporale. Autore: Yuichi Kimura. In una notte di temporale, un lupo e una capretta si rifugiano in una capanna abbandonata alle pendici di una collina. Il temporale infuria, la pioggia scroscia e nella capanna il buio è totale... Una parabola delicata e profonda sulla diversità  e l'amicizia.

- Io non ci sto! L'estate che divenni partigiana. Autore: Gabriele Clima. È estate e Giulia trascorre le vacanze dal nonno. A seguito delle prepotenze di un ragazzo del paese, il nonno le racconta una vicenda della sua vita di giovane partigiano. Sono passati molti anni, ma Giulia capisce che l'episodio accaduto al nonno è molto simile a quello che sta vivendo lei con il bullo del paese. E come allora la soluzione è una sola: bisogna avere coraggio e non rassegnarsi ai soprusi. Età di lettura: da 9 anni.

- Ero Cattivo. Autore: Antonio Ferrara. Angelo, ragazzino cinico e violento appena uscito da una brutta storia, deve trascorrere un periodo di recupero. Padre Costantino, responsabile della comunità, ha fiducia in tutti i ragazzi, ma per crescere si deve avere un obiettivo. Angelo dovrà imparare che tutti abbiamo in mano il nostro destino, ma che questo comporta grandi responsabilità. Lui e il suo piccolo gruppo affronteranno la violenza, ma anche la poesia della vita. Dovranno superare il terrore di sentirsi soli. Ma per una volta fra gli adulti c'è qualcuno pronto ad ascoltare. 

La grande storia di un piccolo tratto. Autore: Serge Bloch. Durante una bella passeggiata, un bambino trova un «piccolo tratto», lo prende e lo mette in tasca, poi se ne scorda, ma il tratto si manifesta: è vivo! È l'inizio di una lunga avventura. Il trattino cresce insieme al bambino e diventa suo amico, prende tutte le forme possibili, una tavolozza di emozioni, è magnifico! Ogni disegno è una piccola storia che si inserisce in questo splendido racconto: insieme, il disegnatore e il suo tratto vivono mille avventure, crescono e raccontano ad altri le loro storie. Alla fine, il bambino, ormai uomo, lascia a sua volta un piccolo tratto per strada... affinché un nuovo bambino lo incontri... 


- La maestra è un capitano. Autore: Antonio Ferrara. Illustratrice: Anna Laura Cantone. Il racconto in prima persona di una coraggiosa maestra dei nostri giorni, alle prese con i mille impegni paralleli della professione e della vita privata. La nostra impavida e umanissima maestra, eroicamente,
a volte in solitudine, affronta con la stessa intraprendenza i virus influenzali e la carenza di carta igienica, la convivenza e le tabelline… Sempre con entusiasmo, con tenera tenacia. Con un formidabile rispetto per i suoi bambini.


- L'anno in cui imparai a raccontare storie. Autrice: Lauren Wolk. Correva l'anno 1943, quando la vita tranquilla della giovane Annabelle viene sconvolta dall'arrivo di una nuova compagna di classe, la terribile Betty. 
Graziosa d'aspetto ma rabbiosa dentro, la nuova arrivata si dimostra fin da subito cattiva e prepotente con tutti, anche con chi, come Annabelle, voleva esserle amica. Con la Guerra come sfondo, che non manca di far sentire la sua presenza di tanto in tanto nella storia, si ripercorre la vicenda di Annabelle, che lotta contro il bullismo, stringe i denti davanti al grave incidente che coinvolge la sua migliore amica e tenta di salvare l'innocente veterano Toby da una falsa accusa. Con lo scorrere delle pagine impara a mentire e a dire la verità, a prendere decisioni mature e consapevoli, a capire come le azioni possono influenzare il destino di tutti. Cresce a poco a poco, traendo qualcosa da tutti quelli che la circondano, ma soprattutto impara che ad ogni azione e parola corrisponde una reazione, positiva o negativa.

- La sfolgorante luce di due stelle rosse. Autore: Davide Morosinotto. Un'epopea avventurosa attraverso l'Unione Sovietica durante la Seconda Guerra Mondiale. Viktor e Nadia hanno tredici anni, non si sono mai separati. Quando scoppia la guerra e Leningrado viene evacuata per sfuggire all'assedio dell'esercito nazista, le loro strade si dividono. Viktor finirà in Siberia, lontanissimo dalla sorella, e il suo viaggio per tornare da lei avrà il sapore metallico del sangue e delle armi e quello puro della neve e dell'avventura. Il romanzo si compone dei diari scritti dai due ragazzi ed esaminati da un colonnello dei servizi segreti sovietici chiamato a giudicare se le azioni dei due ragazzi siano meritevoli di encomio o di punizione. Una storia epica sulla spirito di resistenza, le atrocità della guerra e le assurdità del totalitarismo.


- La stanza del lupo. Autore: Gabriele Clima. Nico ha sedici anni, la passione per il disegno e un problema: una rabbia che non riesce a controllare e che gli è già costata qualche sospensione a scuola. Ma a Nico non importa, tutto ciò che vuole è essere lasciato in pace e disegnare sui muri della sua stanza, sorbendosi le sfuriate del padre che ogni settimana deve chiamare un imbianchino per ritinteggiare le pareti. A parte Leo, uno sbandato con la mania dei selfie estremi, e pochi altri, l'unica persona disposta a stargli accanto è Claudia, che lo accetta e lo ama nonostante il suo carattere. Nel frattempo, dai boschi circostanti, un lupo scende fino alla città. Già in passato era successo, ma questa volta sembra che l'animale abbia puntato Nico, e ora lo cerchi, lo bracchi e lo segua ovunque. Finché, una notte, Nico lo affronta apertamente. Età di lettura: da 12 anni.


- L'ultimo viaggio. Il dottor Korczak e i suoi bambini. Autore: Irène Cohen-Janca. Illustratore: Maurizio A. QuarelloDalle strade di Varsavia alle mura del ghetto, fino al campo di Treblinka. Un'indimenticabile storia di coraggio, di resistenza e di amore per la vita. E, soprattutto, di rispetto per l'infanzia. Età di lettura: da 9 anni.

- Noi. Autrice: Elisa Mazzoli. Illustratrice: Sonia MariaLuce Possentini. Nel cortile della scuola i bambini giocano, parlano, fanno merenda. In disparte, sempre da solo a scavare buche, c'è quello strano bambino con un occhio enorme, che nessuno avvicina mai. Tutti lo chiamano Occhione. Un pomeriggio in cui i genitori devono andare alla riunione con gli insegnanti, Filippo rimane a giocare nel cortile e si accorge di essere da solo con Occhione. Pieno di paura e di diffidenza, si avvicina... La storia è raccontata dal punto di vista di Filippo, bambino della scuola primaria ben inserito in un gruppo sociale che all'inizio del testo si identifica in un "noi" molto coeso. Quel "noi" significa amicizia, coesione, divertimento, ma forse anche conformismo, omologazione, superficialità: noi siamo diversi da lui che sta sempre solo e che non sa niente, noi siamo meglio, noi siamo bravi, siamo furbi, noi ci divertiamo. Le circostanze, un giorno, spingono Filippo a entrare in contatto diretto con Occhione, e a oltrepassare quella barriera che solo l'immediata spontaneità di chi è bambino riesce a rompere.


- Storia di Vera. Autore e illustratore: Gabriele Clima. Vera non riesce a capire perché è rinchiusa insieme alla sorella Teresa e alla mamma Shara in un enorme campo circondato da reti e pieno di soldati. Quando Teresa si ammala, Vera prova a chiedere aiuto ai militari, ma ottiene solo di essere presa in giro. Alla morte della sorellina, Vera inizia a sognare - ogni notte - di donare un pezzettino del suo grande cuore a quegli uomini che ne sono privi... e un giorno, al risveglio, i nazisti non ci sono più. Età di lettura: da 5 anni.

- Ti amerò sempre. Autore: Robert Munsch. Illustratrice: Laura Sforza. Una storia d'amore tra una mamma e il suo bambino... Un libro che racconta il segreto del cerchio della vita, dalla nascita e per sempre... Un testo che affronta in modo delicato il tema della continuità dell'amore. La relazione continua nell'adolescenza, fino alla maturità. La canzone che gli canta la mamma da quando è neonato ritorna, passando da una generazione all'altra e oltre. Età di lettura: da 3 anni.


- Totto-Chan la bambinia alla finestra.  Autrice: Tessuko Kurouanagi. Giappone, inizio anni Quaranta, Totto-chan, una bambina di sei anni con la lingua sciolta e una curiosità fuori dal comune, non riesce a rispettare le regole imposte alla classe dalla sua maestra e viene espulsa dalla scuola elementare pochi giorni dopo l'inizio delle lezioni. I genitori decidono allora di iscriverla a Tomoe, una scuola molto particolare, dove l'apprendimento avviene attraverso il gioco e dove gli alunni imparano il rispetto di se stessi e degli altri, il piacere dello studio, l'accettazione delle sconfitte, l'autonomia, la musica, l'amicizia, ma scoprono anche l'intolleranza e la perdita delle persone più care. Un'autentica scuola di vita che cambierà l'esistenza di Totto-chan. Finché la Seconda guerra mondiale non metterà fine a quel sogno radendo al suolo la scuola.

Questo è il mio album foto su Facebook dedicato ai libri:
https://www.facebook.com/claudia.protti.18/media_set?set=a.1258292308064&type=3

martedì 15 gennaio 2019

UNA MACCHINA CON PEDANA PER ORLANDO

Loro sono Beatrice e Orlando, la mamma e il papà di Orlando. Orlando ha 5 anni e la SMA2 ovvero l’atrofia muscolare spinale di secondo tipo e dall’età di 18 mesi si muove, gioca, balla e corre grazie alla sua carrozzina manuale battezzata da subito con il nome di Brum Brum Car. Fino ad ora!!!
Perché a breve, su suggerimento dei medici e terapisti della Fondazione Nemo di Roma, i suoi genitori prenderanno per lui una nuova e fiammante carrozzina elettronica.
Orlando è un bimbo giocoso e gioioso, gli piace stare in compagnia e la carrozzina elettronica gli permetterà di essere più autonomo e  alla pari con i suoi coetanei sia in contesti ludici sia in contesti didattici.
Per questi motivi i genitori di Orlando vorrebbero dire addio alla loro vecchia Panda verde e comprare una nuova macchina capiente e accessibile.
Hanno avuto la fortuna di trovare una doblò bianca con pedana elettrica, il problema ora è solo, se così si può dire, di ordine economico.
Un bimbo è sempre un costo ma la gestione di un bimbo come Orlando richiede un dispendio economico continuo, oltre alla benzina a gogo per scorrazzarlo quotidianamente tra terapia scuola ortopedica ospedale, c’è il costo delle terapie che la ASL non passa, eventuali modifiche alla casa per abbattere le barriere architettoniche, medicinali e tutte quelle spese per aiutarlo nella socialità, il gioco e l’inclusione di cui Orlando ha diritto e bisogno come il cibo e l’acqua, perché se un bambino sano lo porti al parco,  un bimbo con disabilità richiede più fantasia.
Dulcis in fundo i mezzi di locomozione appunto! Devono prevedere un'ACCESSIBILITÀ e una CAPIENZA adatta al trasporto di carrozzine come quelle elettroniche che possono arrivare a pesare anche 200 kg.
Prendere la carrozzina elettronica sarà un passo importante per Orlando e a questo deve corrispondere una macchina adatta.
Per questo la mamma e il papà di Orlando chiedono un aiuto per poter acquistare il prima possibile la nuova macchina.
Chi vuole può donare direttamente dal sito di produzionidalbasso tramite conto PayPal o tramite Bonifico Bancario.
Grazie a tutti!
https://www.produzionidalbasso.com/project/una-macchina-con-pedana-per-orlando/

lunedì 14 gennaio 2019

Incontro Cartamarea gennaio 2019 - BUGIE

Dopo tanto tempo siamo riuscite a incontrarci davanti a un the caldo e biscotti per scambiarci consigli su libri belli; il tema di oggi: BUGIE. Un tema un po' particolare, ecco il significato del termine "bugia" dal sito Treccani: 1. Falsa affermazione, fatta intenzionalmente per trarre altri in errore, o per nascondere una propria colpa, ... 
Ecco i libri che abbiamo portato da Cartamarea:
° Blu. Un'altra storia di Barbablù - Beatrice Masini. Tutte le fiabe sono inquietanti, molte mettono paura. «Barbablù» è di certo una delle più potenti: una macchia di sangue su una chiave d'oro, le mogli uccise e appese come mantelli ai ganci nella segreta, e tutto ciò, come succede nelle fiabe, senza che ne sappiamo il perché. La moglie di Barbablù mente: afferma di non essere mai entrata nella stanza proibita...
° Che schifo le lumacheMichael Escoffier e Kris Di Giacomo. Classica bugia raccontata dai genitori per far mangiare le verdure ai figli. Ma ti pare che ho nascosto delle verdure, (carne, lumache, ...), nella tua torta buonissima preparata con amore?! Davvero simpaticissimo e alla fine la bugia si ritorce contro il papà rospo!
° È stata lei! Io non ho fatto niente! L'amico immaginarioIlona Lammertink e E. Vermeltfoort. Una bimba ne combina quasi si tutti i colori ma incolpa di ogni marachella l'amica immaginaria, peccato che ad un certo punto essa sparisce e la protagonista dovrà ammettere di essere stata proprio lei a combinare un pasticcio.
° Giacomo di cristallo - Gianni Rodari. Giacomo non può dire bugie perché è un bambino trasparente e tutti possono vedere attraverso la sua pelle sia gli organi che i pensieri. Un giorno in città arrivò un dittatore e anche se Giacomo evitava di esprimere a voce il proprio disappunto, i pensieri dentro di lui erano visibili a tutti...
° La bambina che salvava i libriMarkus Zusak. Fu a nove anni che Liesel iniziò la sua brillante carriera di ladra. Certo, aveva fame e rubava mele, ma quello a cui teneva veramente erano i libri, e più che rubarli li salvava. 
° La bugiaCatherine Grive e Frédérique Bertrand. Cosa succede quando il protagonista della storia racconta una bugia? Essa lo insegue, si ingrandisce, è sempre presente in ogni stanza in cui lui si trovi fino a quando diventa davvero troppo grande per essere mantenuta e finalmente arriva l'occasione per farla scoppiare
° L'anno in cui imparai a raccontare storieLauren Wolk. Ambientato negli anni '40 vede protagonista Annabelle che incontra una ragazzina che si trasferisce in città e inizia la scuola, una ragazzina cattiva che poterà Annabelle a imparare a raccontare bugie. Annabelle che credeva fermamente nella giustizia inizia ad avere dei dubbi, non sa più se tenere nascosto ciò che ha scoperto o dire la verità per proteggere un amico che da tutti viene dipinto come un personaggio un po' oscuro. Un libro ricco di descrizioni, pieno di suspense, coinvolgente.
° La pazienza dei sassi Ierma Sega e Michela Molinari. Non un libro sulle bugie ma, parole di Rossella, un libro onesto, sincero! La storia è quella di una madre che si ammala di cancro e i figli ne sono al corrente, certo soffrono con lei, si preoccupano, vedono la propria vita e quella della mamma stravolta ma hanno la possibilità, (cosa che non accade spesso), di conoscere la verità. Belle illustrazioni, molta cura dei particolari e naturalmente qualche lacrima.
° Le avventure di Pinocchio - Carlo Collodi.
° L'albero delle bugieFrances Hardinge. Fin da quando era piccola Faith ha imparato a nascondere dietro le buone maniere la sua intelligenza acuta e ardente: nell'Inghilterra vittoriana questo è ciò che devono fare le brave signorine. Figlia del reverendo Sunderly, esperto studioso di fossili, Faith deve fingere di non essere attratta dai misteri della scienza, di non avere fame di conoscenza, di non sognare la libertà. Tutto cambia dopo la morte del padre: frugando tra oggetti e documenti misteriosi, Faith scopre l'esistenza di un albero incredibile, che si nutre di bugie per dar vita a frutti magici capaci di rivelare segreti. 
° Lupo Cattivo - Maria Loretta Giraldo e Nicoletta Bertelle. Lupo Cattivo è davvero cattivo? E Biscia Velenosa è davvero velenosa? E Porcello Puzzolente, puzza? I loro nomi sono bugie...
° Non ho fatto i compiti perché....Davide Calì e Benjamin Chaud. Simpatiche e fantasiose scuse illustrate che hanno impedito al protagonista di fare i compiti come ad esempio il rapimento da parte di alieni. 
° Se vuoi vedere una balenaJulie Fogliano e Erin E. Stead. Se vuoi raggiungere un obiettivo devi essere sincero con te stesso, non puoi raccontarti bugie.
° Sono arrivato in ritardo perché.... Davide Calì e Benjamin Chaud. Simpatiche e fantasiose scuse illustrate che hanno impedito al protagonista di arrivare in orario a scuola. 
° Storia di Fiordaliso - Loredana Frescura e Marco Tomatis. In questo libro la protagonista, (ebrea/tedesca), mente per salvarsi la vita! Si fingerà tedesca pura e verrà anche scelta per portare a Hitler il fiordaliso in occasione dell'apertura delle olimpiadi di Berlino
° Totto-Chan, la bambina alla finestra - Tetsuko Kuroyanagi. A volte le bugie sono buone, servono a proteggere una bambina che è stata espulsa da scuola, la mamma sceglie di raccontare alla figlia che ha deciso di cambiarle scuola, la manderà in una scuola più bella! Tratto dalla storia vera di Tetsuko Kuroyanagi è un'attrice molto nota in Giappone, una anchor-woman con un talk-show quotidiano seguitissimo famosa per il suo impegno ambientalista e per essere Goodwill Ambassador per l'UNICEF dal 1984. Figlia di un celebre violinista, ha frequentato da bambina una scuola sperimentale fortemente voluta e fondata dal preside Sosaku Kobayashi, un geniale educatore innamorato dei bambini. Qui Totto-chan scopre che si può fare scuola in modo diverso e non noioso scegliendo in libertà gli argomenti che più interessano ai bambini senza divisioni nette e prestabilite, che si può imparare ad avere una corretta alimentazione giocando, che si può scoprire la natura facendo bellissime passeggiate istruttive e la bellezza della musica componendo un inno per la scuola...
° Un piccolo cappuccetto rossoMarjolaine Leray. Chi racconta più bugie? Il lupo o Cappuccetto Rosso che in questa versione è una bimba che sa come affrontare il lupo? Risate assicurate!
° Quanto pesa una bugia? Tea - Silvia Serreli

Qui sotto potete trovare l'elenco dei libri proposti durante gli scorsi incontri libreschi presso Cartamarea:

Aprile 2018 - Coraggio
Marzo 2018 - Mistero
Gennaio 2018 - Leggerezza
Marzo 2017 - Fuoco
Gennaio/Febbraio 2017 - Pietre
Dicembre 2016 - trasformazione
Novembre 2016 - tempo
Ottobre 2016 - silenzio
Aprile 2016 - colori
Marzo 2016 - notte
Gennaio 2016 - viaggio
Dicembre 2015 - ironia
Ottobre 2015 - sogni

Settembre 2015 - amicizia

domenica 13 gennaio 2019

Le gambe dei vecchi jeans diventano astucci

Erano sul tavolo della macchina da cucire: due pezzi di gamba di un paio di jeans di Samuele ormai troppo piccoli per essere indossati.
Erano due gambe lunghe, era necessario fare il risvolto in fondo e all'interno il tessuto era a stelle e strisce. Sono diventati due astucci per le penne e i colori per la scuola!

 

Chissà se resisteranno fino alla fine dell'anno scolastico… Io son già alla frutta e Samu anche: mi vien quasi da dire "cara vecchia scuola elementare dove sei?". 

sabato 24 novembre 2018

Rimini, gara tiro con l'arco novembre 2018

È già trascorsa quasi una settimana dalla gara di domenica 18 Novembre Rimini, avrei voluto scrivere qualcosa il giorno successivo ma sono stata risucchiata dai compiti e da altri impegni e solo oggi trovo il tempo per scrivere un breve post, per lasciare traccia qui delle sensazioni di una bella giornata trascorsa con la squadra Seven Arrows.
La giornata era iniziata maluccio perché Samuele per la fifa si è svegliato nervoso e già prima di colazione aveva affermato: a) voglio cambiare sport; b) oggi tirerò malissimo. La situazione è peggiorata appena siamo saliti in auto che simpaticamente ha tossicchiato un pochino e fatto capire che lei quel giorno non si sarebbe mossa per nessun motivo. Abbiamo svegliato il nonno e chiesto in prestito la sua auto e così abbiamo potuto raggiungere il pattinodromo che era bellissimo con tutti i paglioni in fila preparati la sera precedente. C'era tanta gente e il turno del mattino era quasi terminato, si respirava proprio una bella aria. 
Rimini, gara 18/11/2018
Il gruppo Seven Arrows, (oltre a una squadra è un gruppo di persone), è affiatato e naturalmente è riuscito a organizzare una giornata quasi perfetta grazie all'aiuto di tutti i componenti e a capacità organizzative non indifferenti :-). Addetti alla macchinetta del caffè, cuochi improvvisati per poter riempire il tavolo per le merende durante le pause, lavoratori che hanno sudato non poco per montare e smontare tutto il campo. Attacca e stacca striscioni e strisce di carta, taglia la pizza, servi il pasto...
Vanni, Massimiliano, Fabio, Michele
È bello sentirsi parte di un gruppo che lavora per il medesimo obiettivo, è bello vedere i grandi che coinvolgono i piccoli, (che un po' giocano e un po' lavorano, un po' tirano frecce e un po' ridono), gli arcieri che coinvolgono i familiari. È bello vedere un gruppo che collabora.
Rimini, gara 18/11/2018
Non credo sia scontato far parte di una squadra sportiva composta da persone che hanno tanta passione per lo sport che praticano. A me piace molto ascoltare i tecnici quando allenano i ragazzi, (alcuni, come il mio, sono ancora più bambini che ragazzini), apprezzo la loro infinita pazienza, (ammetto che la mia è proprio invidia!), mi piace scambiare due chiacchiere con le altre mamme nell'attesa che i ragazzi finiscano: un consiglio, un "eh cara, ci siam passate tutte", ci facciamo spesso delle gran risate e ci consoliamo a vicenda.
Rimini, gara 18/11/2018
I tecnici, (così come i ragazzi), hanno caratteri molto differenti ma son tutti speciali. Adoro l'autorevolezza e empatia con cui Fabio parla ai più piccoli, sa quando incoraggiare, quando "sgridare", come richiamare tutti all'ordine, sa sempre quando è il momento di fare una battuta per fa sorridere qualcuno. Michele ha una pazienza che invidio da matti ed è una persona molto dolce, Samuele per lunghi mesi non usciva dalla palestra prima di averlo salutato con un grande abbraccio. Michele sa come prendere in giro Samuele senza farlo arrabbiare, (non è mica permaloso lui....). 
Rimini, gara 18/11/2018
Roberto segue i ragazzi da poco ma è riuscito, sempre in poco, a farsi ascoltare e voler bene. Oserei dire che è una persona molto più seria rispetto a Fabio e Michele ma dopo l'ultimo scherzo del saggio di musica ho iniziato ad avere dei dubbi. Fermo ma comprensivo e ribadisco la mia stima in quanto è riuscito a farsi volere bene da Samu, cosa assolutamente non facile visto che il mio "dolce" figliolo ha un caratterino che... Chi lo conosce, sa!
Rimini, gara 18/11/2018
lnsomma non so più cosa volevo dire, credo tutto e niente ma soprattutto ringraziare. Ringraziare tutte le persone che ogni mercoledì e venerdì allenano i ragazzi, tutti coloro che sono presenti alle cene e ai momenti di festa, tutti coloro che hanno un pensiero gentile nei confronti di un elemento del gruppo. Un grazie a Vita che mi fa sempre scompisciare dalle risate e che è riuscita a baciare Samuele: ci sono le prove ma non posso pubblicarle ah ah.
allenamento
Un pensierino anche a Nino che è una persona davvero speciale e domenica mi ha fatto davvero intenerire quando ho scoperto che era riuscito a infilare nello zaino il peluche Nino il pinguino che Samu gli aveva regalato come porta fortuna nonostante non fosse piccolissimo. Aveva pure scattato una foto al pupazzo, stampata e plastificata insieme alla foto scattata durante la gara di Halloween, (Samuele e Nino erano entrambi vestiti da scheletri), per poterla tenere attaccata alla faretra.
Non posso dimenticare quella pazzerella di Mila, colpa sua se oggi Samuele è un piccolo arciere. Ogni tre per due afferma di voler cambiare sport ma alla mia minaccia di "chiamo la piscina per iscriverti a un corso" raccoglie l'enorme zaino, con una tecnica segretissima se lo mette in spalla e via: in palestra o al campo ad allenarsi. Grazie a Silvia che ha supportato il mio piccolo atleta durante tutta la gara di domenica anche se era nervoso e poco simpatico. Grazie Massimiliano Tontini per le dolcezze e il salato con il quale delizi ogni volta i nostri palati!
Halloween
L'unico mio "dispiacere" è che ci siano pochi ragazzi dell'età di Samu. Trovo che sia uno sport molto bello che allena la mente, che aiuta a comprendere che solo con tanto impegno e tanta costanza si possono raggiungere dei risultati, sarebbe davvero il massimo se in squadra arrivassero altri 10/11 enni.
Grazie Seven Arrows