mercoledì 9 settembre 2020

Consiglio di lettura "Kafaraka" - José Cheeín

Ecco qua, anche di questo libro ho girato l'ultima pagina, la 303. Ad essere precisi ho strisciato il dito sul mio lettore di e-book, (no, non è a colori, la foto sotto è un fotomontaggio :-P), e ho rimpianto tanto le pagine di carta. Ho comprato il mio kobo tanti anni fa, spinta dal fatto che la mia libreria in salotto era strapiena di libri di carta e non sapevo davvero più dove metterli. Pensavo fosse pratico leggere su un supporto digitale ma dopo l'entusiasmo iniziale sono tornata a leggere su carta vera, ruvida, rumorosa e odorosa. Ho conservato il kobo per qualche lettura leggera, per libri dei quali non ero certa potessero piacermi e per quelli che sono esauriti nella versione cartacea. 
In questo caso particolare, "Kafaraka", è stata invece la fretta di voler leggere il libro a farmi scegliere la versione digitale visto che il cartaceo, (tramite la piattaforma online che utilizzo di solito), sarebbe arrivato a casa non prima di 10 giorni*. Mi son pentita della scelta perché alcuni libri davvero non riesco a leggerli sul kobo, in particolare quelli che necessitano della rilettura di una frase del capitolo precedente, quelli che raccontano storie con tanti personaggi o parti che mi piace sottolineare. Mi sa che, nonostante io lo abbia già letto tutto, lo comprerò anche nella sua versione con le pagine di carta :-)
Immagino che vogliate sapere cosa racconta l'autore, José Cheeín, in questo libro e se mi è piaciuto. La storia raccontata è molto interessante, o almeno lo è stata per me. Una lunga e riflessiva autobiografia ricca di particolari, dei primi 40 anni di vita di José. 
Mi è sembrata una sorta di analisi della sua vita, un voler cercare di capire il perché di alcuni fatti accaduti nel passato, o forse più che il perché, voglia di ripercorrerli per capire meglio alcune decisioni o comportamenti personali e della famiglia, voler mettere su carta, (uffa quanto mi è mancata la versione cartacea), la storia di una famiglia che non è certo banale o ordinaria. Accipicchia quante avventure a partire dal bisnonno fino a José. Un peccato lasciarla alla tradizione orale, ora è scritta e resterà a disposizione di chiunque avrà la curiosità di leggerla. Una bella storia con tanti personaggi, soprattutto parenti stretti e/o lontani, (si poteva quasi pensare di inserire a inizio libro un piccolo albero genealogico), condita di storia dell'Argentina sopratutto dal punto di vista politico e sociale: la dittatura, la democrazia, il peronismo, il colpo di stato. 
Non sapevo quasi nulla di questo Paese così lontano dall'Italia che ci ha spedito con una navicella spaziale questo simpatico ma burbero personaggio che ha deciso con tutto se stesso di vivere qua, di trovare un lavoro e far carriera. Se ci è riuscito o no non posso dirvelo perché svelerei troppo del racconto. 
Posso aggiungere che è un libro abbastanza malinconico, lo stesso autore lo dichiara in alcune parti ma lo si percepisce leggendo lo stile di scrittura in molti capitoli anche se non in tutti. Mi è piaciuta la scelta dei capitoli che in modo alternato raccontavano la vita in Italia negli anni '80 e la vita in Argentina fino alla partenza verso il vecchio continente. Ho anche gradito gli estratti di canzoni inserite nel libro, ce ne sono tante, e naturalmente ho sorriso parecchio leggendo tutte le parti in cui si parla della Romagna e di Rimini: degli abitanti accoglienti ma testoni, dei modi di dire, del cibo, dei luoghi che conosco bene e che son gli stessi dove è approdato José tanti tanti anni fa. Nel 1985 io avevo solamente 13 anni mentre Josè si avventurava per le strade di una città sconosciuta, in un Paese sconosciuto, per provare a cambiare il corso della propria vita.
Ve lo consiglio? Sì, sicuramente lo consiglio. È un racconto che mi è piaciuto molto e non lo dico perché conosco l'autore, (ho anche lavorato per lui per un breve periodo), ma perché credo che sia davvero una storia interessante da leggere!
Unica pecca: il testo avrebbe avuto bisogno di una piccola revisione da parte di un professionista, almeno in alcune parti. Ci sono alcuni refusi ma anche frasi che con una diversa esposizione potevano essere lette in maniera più scorrevole o piacevole. Secondo me questo avrebbe dato una marcia in più alla storia che, ripeto, ho trovato davvero bella.

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Titolo: Kafaraka. Un viaggio in 3 continenti lungo 150 anni
Autore: Jose Cheein
Editore: Youcanprint
ISBN: 9788831685801

"Kafaraka" è la storia autobiografica del autore, argentino di origini libanesi trapiantato in Italia. Il romanzo racconta le varie tappe della vita del autore, dall'infanzia, in una famiglia benestante ma frugale della provincia argentina, alla formazione come studente, al desiderio di bruciare le tappe, di vivere intensamente, raggiungendo obiettivi sempre più alti. La vita cambia quasi per caso, leggendo di una selezione per una borsa di studio in Italia. Giunge nel nostro paese sentendosi come un astronauta su un altro pianeta, ed è convinto che in quanto emigrante abbia sempre qualcosa da dimostrare in più rispetto agli altri, riuscendo ad aprirsi una strada proprio grazie alla sua forte motivazione. Tra le pagine emerge anche uno spaccato della storia e della società argentine degli ultimi decenni. Il romanzo si conclude con un ritorno alle origini, un viaggio in Libano alla scoperta dei luoghi in cui tutto è cominciato. Vede l'inizio del progetto della sua famiglia, che lo ha portato fino in Italia, nella partenza di suo nonno per l'Argentina, con l'idea di dare un'istruzione a suo figlio, il padre dell'autore, che da deputato riuscirà a far costruire una scuola nel piccolo paesino di Fernandez.

L'estate sta finendo

La stagione estiva volge agli sgoccioli. È stata un'estate strana: lenta, calda, impegnativa e per me un po' apatica. Mi è mancata la voglia di divertirmi, far festa, stare in mezzo a tanta, troppa gente. Però mi ha fatto piacere avere attorno persone che mi vogliono bene e che hanno saputo rispettare la mia voglia di tranquillità.
Ho comprato un'auto nuova e ne son contenta ma quello felice è stato Samuele: era emozionatissimo quando io ho firmato il contratto ed è stato eccitatissimo quando abbiamo portato a casa la nostra auto che si chiama "Ehi carina". 
Ho apprezzato le piccole carinerie delle mie tre colleghe di lavoro più strette, i pomeriggi in spiaggia, le cene con i piedi sulla sabbia, i libri. 
Da gennaio non leggevo quasi più, non riuscivo a concentrarmi su nessun tipo di libro ma finalmente verso l'estate son riuscita a leggere il primo libro, "Il treno dei bambini" e non mi son più fermata. Leggere è anche un modo per non pensare, se hai un bel libro per le mani ti immedesimi nella storia e pensi solo a quella :-)
Anche Samuele ha letto tantissimo in questi tre mesi estivi; ha letto, fatto lavoretti di ogni tipi, si è divertito in spiaggia e naturalmente ha fatto pochissimi compiti delle vacanze. Questa estate non ha frequentato il solito centro estivo: le condizioni era differenti rispetto agli altri anni, colpa del Covid-19 e inoltre ormai ha compiuto 13 anni... Ci siamo organizzati con una bella agenda dentro la quale Samuele trovava ogni mattina i compiti da svolgere. Compiti di ogni tipo: vai dal fruttivendolo a comprare meloni e fagiolini, svuota la lavastoviglie e riempila con le stoviglie sporche che sono nel lavandino, cambia la lettiera al gatto, vai dal parrucchiere a tagliarti i capelli, vai dal tabaccaio a pagare la bolletta, vai in spiaggia a leggere il libro che il prof. ti ha assegnato come lettura estiva, sistema tutti i calzini e le mutande che ho raccolto dallo stendipanni, vai a comprare le polpette per la nonna, farmacia, scrivi un post sul blog, ... Scrivi. Sì "scrivi" perché scrivere non è il suo forte e faticava a fare un riassunto o mettere per iscritto emozioni, concetti..
Devo dire che è stato davvero bravo anche se tante volte ha cercato di fregarmi e sicuramente in mia assenza avrà guardato la tv o acceso il pc per giocare perché non credo si possano impiegare 2 ore per caricare la lavastoviglie o 45 minuti per fare colazione ma, confrontandomi con altre mamme, ho capito che quasi nessun ragazzino di 13 anni svolge questi lavoretti in casa. Samuele durante questi tre mesi estivi ha anche letto tantissimo. Fumetti a volontà: ha iniziato a leggere la raccolta di TEX cartonati "70 anni di un mito" che il nonno gli ha lasciato in eredità e nel giro di brevissimo tempo, partendo dal numero 1, è arrivato al 120. Mancava il 121 che l'edicolante è riuscito a recuperare verso fino agosto e così Samuele ha potuto leggere quello e i successivi 20 numeri acquistati settimana dopo settimana. 
Oltre a TEX ho imposto la lettura di libri, quasi sempre in cambio di minuti di gioco a Minecraft. Scambio o ricatto? Boh, dipende dei punti di vista! :-D
Il fatto è che io so che Samu ama le storie ma deve essere spronato a iniziare a leggere un libro nuovo; ad esempio ieri sera ha preso in mano da solo VOI di Davide Morosinotto perché era un pochino annoiato e non aveva sonno e stamattina quando si è svegliato mi ha detto: ah il libro l'ho finito stanotte.
Comunque dicevo che ha letto molti libri, credo una quindicina. Alcuni consigliati dai professori di italiano e scienze e altri da me. Vi lascio i titoli, magari siete alla ricerca di nuove letture. Non son certa di averli inseriti tutti, da segnalare che alcuni son stati abbandonati anche prima di metà come 1984 e Come si sbriciola un biscotto.

1984 di George Orwell
- Bar sport di Stefano Benni
Bar sport Duemila di  Stefano Benni
Come si sbriciola un biscotto? di Joe Schwarcz
Cuore a razzo farfalle nello stomaco di Barry Jonsberg
- Il treno dei bambini di Viola Ardone
Jack Frusciante è uscito dal gruppo di Enrico Brizzi
La chiave segreta per l'universo di Lucy Hawking,Stephen Hawking
- La stanza del lupo - Gabriele Clima
Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda
- Quando non mi vedi di Arianna Marfisa Bellini 
Tre uomini in barca (per non parlar del cane) di Jerome K. Jerome
- Voi di Davide Morosinotto

Alcuni riassunti e impressioni di Samuele sui libri letti le trovate qui: https://lastranabandadellaspiaggia.blogspot.com/2020/08/classifica-dei-libri-letti-in-estate.html Insomma questa è stata la nostra estate: mare, libri, riso alla cantonese, pizza, poche uscite serali. La cosa che mi ha dato più soddisfazione è sicuramente Samuele che ha svolto i lavoretti, ha letto e scritto post per tutta l'estate con, a mio parere, risultati visibili. Non è uno scrittore ma è migliorato tanto nell'esposizione di testi scritti. Un'estate tranquilla e malinconica. Ora ci aspetta la fatica dell'inizio scuola che quest'anno sarà certamente diversa...

giovedì 27 agosto 2020

Consiglio di lettura: "Nel mare ci sono i coccodrilli" di Fabio Geda

"Nel mare ci sono i coccodrilli" di Fabio Geda l'ho comprato parecchio tempo fa insieme all'albo illustrato da Marco Cazzato che avevo invece già letto insieme a Samuele. Il libro non l'avevo mai neppure sfogliato ed è quasi uscito da solo dalla pila di libri vicino al comodino, sussurrando: leggi me, leggi me, portami in spiaggia! L'ho iniziato e mi ha subito catturato per la semplicità della scrittura ma anche profondità.  
Una storia pesante, importante, una vita non facile quella di Enaiatollah... durante la lettura talvolta mi son domandata se veramente Enaiat era stato protagonista di ogni singolo episodio che viene raccontato da Fabio Geda e sbirciavo la copertina in cui è scritto "Storia vera di Enaiatollah Akbari" e se c'è scritto vera, significa che è vera per davvero. In certi momenti ho quasi sentito la stanchezza che deve aver provato Enaiatollah,  avrei voluto abbracciarlo, dargli una pacca sulla spalla e dirgli: vai avanti, vedrai che prima o poi la fortuna chinerà lo sguardo su di te.
Enaiatollah non ti arrendere mai, continua a perseguire il tuo sogno, te lo meriti, tutti si meritano un angolino di mondo dove vivere senza paura, dove studiare, lavorare e sentirsi realizzati. Nessuno si merita di vivere in un posto dove le persone la mattina sono vive e la sera magari non fanno rientro a casa. Un posto dove i bambini possono essere bambini e non piccoli adulti che devono trovare un modo per procurarsi cibo e un posto sicuro dove dormire.
Un libro che tanti dovrebbero leggere perché è sempre bene immedesimarsi in storie tanto lontane dalla nostra, storie condite di speranza che alla fine fanno scendere una lacrima ma fanno tirare un sospiro di sollievo. Veramente un bel libro, una bella storia ben raccontata! 

martedì 11 agosto 2020

"La solitudine dei numeri primi" - quanta infelicità

Lettura terminata ieri in spiaggia. Un libro talmente strano, a mio parere, che non so neppure cosa dire a riguardo. Mi ha lasciato addosso una sensazione di fastidiosa, deprimente infelicità.Non ricordo di aver letto altri libri simili; libri tristi sì, magari sulla guerra o eventi catastrofici ma in quel caso riuscivo a giustificare la tristezza che mi avevano trasmesso e inoltre mi avevano fatto piangere, tirare un sospiro di sollievo, emozionare. 


Questo libro invece non mi ha trasmesso tristezza partecipata, forse apatia, boh, non riesco proprio a definire bene cosa ho provato. Cosa strana: non mi sono assolutamente immedesimata nei personaggi, mi son sembrati abbastanza piatti, non ho abbandonato la lettura solamente perché dovevo sapere cosa sarebbe successo nella pagina dopo e poi in quella dopo ancora. In ogni caso lettura scorrevole, questo sì ma per me è no, non è un libro che consiglierei alle amiche e non credo lo proporrò a Samuele anche se in realtà è arrivato a casa nostra come consiglio di lettura estiva dal prof di italiano che quest'anno ha scelto tutti libri per adulti in modo da spronare i ragazzi a riflettere, se non ho capito male. Il libro è in caso, non sto dicendo che impedirò a Samu di leggerlo ma non lo spingerò a leggerlo anche perché non credo sia un libro che potrebbe piacergli. 

Voi lo avete letto? Vi è piaciuto? Cosa vi è piaciuto di questo libro? Son curiosa!

giovedì 30 luglio 2020

Consiglio di lettura: SOLE CALDO ACQUA TRANQUILLA

Ieri sera io e Samuele, (che ormai ha 13 anni!!!), siamo stati da Cartamarea; confesso che ero stanchissima, (questa è una settimana piena di impegni di ogni tipo), ma non potevo  assolutamente perdere la presentazione di un libro scritto da una storiatrice e un'illustratrice che conosco benissimo, un libro che quasi posso dire di aver visto nascere. 
Samuele subito dopo la lettura mi ha detto che la storia non gli è piaciuta tantissimo ma io so che ha mentito; ormai ha 13 anni e fa il grandone, non poteva ammettere di aver apprezzato un libro dolcissimo adatto anche ai bambini dai 3 anni in sù! Libro per bambini piccoli, io sono grande e non può piacermi :-P 
"SOLE CALDO ACQUA TRANQUILLA"
Scritto da: Elisa Mazzoli
Illustrato da: Monia Antonelli
A me invece il libro è piaciuto subito tanto per le illustrazioni dai tratti delicatissimi, il viso della bambina è tenero, trasmette davvero l'idea della bimba timida protagonista della storia. Una storia che si svolge al lago, dove Samuela si reca per una gita insieme alla mamma, una mamma sbadata perché dimentica la ciabatte ma riesce a rimediare fissando ai piedi della bimba dei pezzi di corteccia con un elastico. Non ho spoilerato, questo particolare è presente anche sulla copertina del libro che è davvero meravigliosa: quanto sono belli i capelli di Samuela che si muovono liberi sott'acqua?! 
Non voglio svelarvi troppo di questa storia perché è breve e perché è bello leggerla e non farsela raccontare sotto forma di riassunto. Posso solo dirvi che contiene parole, un amico incontrato sulle rive del lago, un po' di paura e un po' di stupore. E poi tanta acqua che a me fa pensare a un libro fresco e sincero, sassi lisci da lanciare o utilizzare per giocare e magari un sasso a cuore nascosto nell'acqua bassa! 
Davvero un bel libro! E non lo dico perché conosco bene sia l'autrice che l'illustratrice, mi piace sul serio! Monia ieri ha realizzato un piccolo disegno a tutti i bambini e ai grandi che hanno acquistato il libro, (non son stata l'unica adulta a comprarlo), e ha mostrato anche le tavole originali che sono state utilizzate per la stampa del libro! A me era capitato parecchie altre volte di vedere delle tavole originali realizzate da un illustratore ma per i bambini che hanno assistito alla lettura penso fosse la prima volta :-)
Che altro dire? Spero tanto che questo sia il primo di una lunga serie di libri illustrati da Monia Antonelli, per quanto riguarda Elisa, non ho bisogno di incitare la stesura di un altro libro visto che ne pubblica diversi ogni anno.
Ah... naturalmente grazie Cartamarea!!!

domenica 26 luglio 2020

Posti da visitare in Romagna per gli amanti di arte e storia

La Romagna non è solo mare! La maggioranza dei turisti tornano a casa dopo una vacanza in Romagna portandosi il solo ricordo del mare, dei ristoranti, pub, feste ed eventi estivi a sfondo molto turistico.
Per chi ama l'arte e la storia però la Romagna è anche una meta ricchissima di borghi medievali, castelli, monumenti costruiti dai romani, musei, ...
Questi sono i miei personalissimi suggerimenti, se venite in Romagna non dimenticata di visitare alcuni di questi bellissimi e caratteristici luoghi/castelli/musei:
  • Santarcangelo di Romagna. Piccolo borgo medievale a soli 10 km da Rimini. Una bella passeggiata tra le vie del borgo vecchio caratteristico per le piccole casette basse, le vie strette in salita o a gradoni, il campanone, l'antico mangano del 1600, (stamperia Marchi), il Museo del Bottone, la visita guidata agli grotte, (ipogei), il parco Campo della Fiera. 
  • Mutonia. Situata a Santarcangelo di Romagna ma merita una menzione a parte. La Mutoid Waste Company è un gruppo d'artisti e performer fondato da Joe Rush e Robin Cooke a metà degli anni ottanta.La loro attività continuò poi negli anni '90 in Italia con il trasferimento a Santarcangelo di Romagna. I Mutoid sono diventati famosi per le gigantesche sculture anche semoventi, dette mutoidi, saldate utilizzando esclusivamente materiale di recupero e per i bizzarri ed avanguardisti riadattamenti degli edifici in disuso nei quali tenevano i loro party. Una loro performance fu inserita nella cerimonia di chiusura delle Paraolimpiadi estive 2012 di Londra. 
  • Eron. Artista italiano considerato tra i più dotati e virtuosi interpreti dell’arte figurativa e della pittura contemporanea internazionale ed è uno dei più noti esponenti del graffitismo italiano e della street art a cavallo fra XX e XXI secolo. In Romagna potete vedere moltissime sue opere! Da segnalare il soffitto della chiesa di San Martino in Riparotta (Rimini). Sia a Rimini che Santarcangelo vi potete imbattere in molte sue opere piccole o grandi, ben visibili o nascoste. Se visitate la chiesa di San Martino in Riparotta chiedete di poter vedere anche l'orologio di Talacia!  
  • Rimini. A Rimini consiglio di partire dal parcheggio Tiberio e vedere appunto il famoso ponte di Tiberio che risale al secolo I, ha ben 2000 anni! Spendete 10/15 minuti al piccolo museo Rimini Visitor Center per farvi un'idea della Rimini romana e poi proseguite: domus del chirurgo, (i resti di un’antica domus romana risalente al II secolo d.C. Si possono vedere i mosaici e la collezione di ben 150 strumenti chirurgici.), Duomo, (Tempio Malatestiano*), Piazza Tre Martiri, Arco d'Augusto. Se amate i libri per bambini e ragazzi fate tappa alla libreria Viale dei Ciliegi 17 e tornando indietro: Castel Sismondo e borgo San Giuliano ovvero una passeggiata tra le strette vie con le casette basse e colorate dei pescatori abbellite con vasi di fiori, targhe, disegni dedicati a Fellini. 

  • Chiese. Il territorio riminese è ricco di antiche chiese dalla storia molto interessante. Una di quelle da visitare è sicuramente il *Tempio Malatestiano, la cattedrale più conosciuta nei dintorni. Nonostante la sua incompiutezza il tempio malatestiano è uno dei monumenti più importanti del primo Rinascimento, sia per l'architettura esterna, ispirata all'antichità, sia per il ricco interno ornato dalle finissime sculture di Agostino Di Duccio. È rivestito di candide pietre e i fianchi, armoniosi nella loro semplicità, sono formati da una serie di pilastri e di archi sotto cui avrebbero dovuto essere collocate le personalità più illustri della Corte Malatestiana. È molto probabile che Leon Battista Alberti abbia dato autorevoli consigli per l'assetto interno dell'edificio in cui si sono privilegiati bassorilievi e rivestimenti marmorei. Tutte le opere di scultura del tempio sono da attribuire al fiorentino Agostino di Duccio che vi ha lavorato per un decennio.
    Antiche pievi si possono trovate in tutto il territorio della provincia di Rimini, le più belle sono la Pieve di Santarcangelo di Romagna dedicata all'Arcangelo Gabriele a circa 1km. dal paese, verso il fiume. Edificio con un'unica navata, interno luminoso, caratteristiche tipiche dell'arte ravennate-bizantina del VI secolo. Pieve di Santa Maria Assunta a San Leo: si affaccia sulla piazza del paese con tre absidi. L'interno è scompartito in tre navate da pilastri e da colonne di spoglio con capitelli romani ed è avvolta nella penombra. Altre chiese interessanti da visitare le potete trovare nella guida pubblicata dalla provincia di Rimini "Il tempio malatestiano e le chiese del riminese": https://issuu.com/riviera-rimini/docs/tempio-malatestiano_4f15390e6c2b3?mode=a_p
  • Castello di Montebello. Non lontano da Rimini c'è un castello abbarbicato sul Mons Belli, monte della guerra. Anche il borgo di Montebello, piccolissimo, merita una passeggiata.  Il castello di Montebello, noto anche come castello di Azzurrina o Guidi di Bagno, è un edificio storico situato nel territorio dell'antica signoria malatestiana di Rimini, arroccato su un colle alto 436 metri da cui domina il borgo di Montebello di Torriana, in provincia di Rimini. Appartenuto ai Malatesta e ai Guidi di Bagno era al centro dell'omonima contea. Negli ultimi decenni è diventato famoso per la pretesa presenza tra le sue mura dello spettro di una bambina di nome Azzurrina, ivi vissuta nel XIV secolo.
  • Castello di San Leo. Altro piccolo borgo da visitare per la bellezza della Pieve, del Duomo e del castello a strapiombo sulla roccia. All'interno del castello potreste ammirare le armi antiche, le prigioni e scoprire chi è il conte di Cagliostro. Conosciuta anche come rocca di San Leo, nasce nel III sec. a. C. quando i Romani costruirono sul punto più elevato della roccia una fortificazione. Nel Medioevo fu contesa da Bizantini, Goti, Franchi e Longobardi. Intorno alla metà dell'XI secolo i conti di Montecopiolo giunsero a Montefeltro, (antico nome di San Leo), da cui trassero il nome e il titolo di conti. Nella seconda metà del Trecento i Malatesti riuscirono ad espugnare la rocca, alternandosi nel dominio ai Montefeltro sino alla metà del Quattrocento. Nel 1441 il giovanissimo Federico da Montefeltro fu autore di un'intraprendente scalata del forte. 
  • Castello di GradaraLa storia antica di Gradara è strettamente legata alle vicissitudini del suo castello, soggetto nei secoli al dominio delle famiglie Malatesta, Sforza, Della Rovere e dei Mosca. Secondo la leggenda, in esso trovarono la morte Paolo Malatesta e Francesca da Polenta, uccisi per gelosia dal fratello di Paolo, Gianciotto Malatesta
  • Castello di Verucchio. Di castelli sulle colline dietro Rimini ce ne sono davvero parecchi, vi segnalo anche Verucchio, la sera la vista dal castello, (se il cielo è limpido di può vedere tutta la vallata fino al mare), è davvero bella. Il complesso monumentale della Rocca Malatestiana è stata costruito tra il XII e il XVI secolo in un'ampia area ricavata sul punto più alto del "sasso" di Verucchio. Alla fine del XII secolo la Rocca apparteneva già alla famiglia dei Malatesta. Qui nacque il "Mastin Vecchio" Malatesta da Verucchio, il grande capo guelfo che conquistò Rimini nel 1295 e fondò la Signoria omonima. I resti della fortezza duecentesca con l'antica torre si possono ancora oggi ammirare all'interno della struttura quattrocentesca. All'interno si possono visitare le stanze con interessanti e originali allestimenti, l’imponente Sala Magna e si può scendere nelle segrete oppure salire in cima al mastio. La fortezza rappresenta uno dei meglio conservati e rappresentativi esempi di architettura fortificata medievale, ancora oggi visitabile in tutti i suoi elementi.
  • Cesenatico. Questo bel paesino sul mare Adriatico merita una visita serale sul porto canale leonardesco caratteristico per le sue antiche imbarcazioni con le vele colorate, i locali, i negozi, il museo della marineria, piazzetta delle Conserve, la casa del poeta Marino Moretti e una saluto alla mia libreria preferita Cartamarea. Fortunati se venite in dicembre perché potete vedere il presepe sulle barche! 

  • Eventi: di eventi in Romagna ce ne sono sempre tantissimi, controllate prima di partire quali eventi si svolgeranno nel periodo in cui sarete in vacanza al mare. Ci sono eventi per tutti i gusti, non solo per le persone che amano divertirsi con la musica ma anche spettacoli teatrali, letture, sagre di paese molto caratteristiche, riproduzioni di eventi storici presso castelli e borghi medievali, in inverno anche i bellissimi presepi di sabbia o quelli sparsi per il paesino di Longiano.

  • Grotte di Onferno. Interessanti se vi piacciono i pipistrelli e i luoghi bui. Si trovano all'interno di una riserva naturale del comune di Gemmano, provincia di Rimini. La grotta ha uno sviluppo di circa 400 m. con un dislivello di 64 m. e una delle sue caratteristiche è rappresentata dalla presenza di cospicue colonie di pipistrelli (oltre 8000 esemplari). Lungo il percorso si incontrano stanze di diversa grandezza, alcune molto ampie, altre più piccole e ricche di creazioni. La parte più famosa della grotta è la Sala Quirina, detta anche Sala dei Mammelloni per le grosse protuberanze coniche di gesso che sporgono dal soffitto. Questi mammelloni, spettacolari per dimensioni e numero, sono tra i più grandi d’Europa
  • Mulino Sapignoli. Il Mulino si trova in Via Santarcangiolese 4631 a Poggio Torriana ed è facile da raggiungere. Uno dei pochi mulini rimasti nella bassa Valmarecchia, pensate che ve ne erano ben 165. Uno di questi mulini è ancora oggi in funzione e usa l'antico metodo di macinatura. Oggi il mulino Sapignoli è un museo ed è interessante da visitare insieme ai bambini.
  • Museo aviazione. Se vi piacciono gli aerei, soprattutto militari, potete dedicare qualche ora alla visita del Parco Tematico dell’Aviazione, inaugurato nel 1995, con quasi 100.000 mq di esposizione e oltre 50 velivoli in mostra. Si trova lungo la Superstrada Rimini-San Marino Km. 8.500.
Pubblicazioni scaricabili gratuitamente da Riviera di Rimini, sito ufficiale di informazione turistica della Provincia di Rimini sulla Rimini romana, castelli, chiese, le famiglie Malatesta e Montefeltro, e altro ancora potete trovarle qui: https://www.riviera.rimini.it/publication