martedì 27 aprile 2021

Incontro Cartamarea & Il mosaico aprile 2021 - DIVERSITÀ

E anche aprile è arrivato ed è quasi già andato,
finalmente siam tornati in zona gialla ma il tempo traballa.
In questo mese ho letto alcuni libri, 
che hanno rotto i miei equilibri.

Ah no, scusate! ho sbagliato tema! Non è la poesia ma la diversità! Mi spiego meglio: per il terzo mese consecutivo ho partecipato all'incontro online organizzato dalle librerie Cartamarea di Cesenatico e Il mosaico di Imola. Sono incontri libreschi, come quelli a cui partecipavo in presenza presso la libreria Cartamarea ma in questo caso ci si accomoda in un posticino tranquillo in casa, si accende il computer e ci si collega via zoom. Si scoprono libri e persone. L'atmosfera è accogliente perché le persone che conducono e partecipano lo sono e così ho deciso di raccogliere di raccontare in un post di questa avventura, lo racconto oggi perché l'ultimo incontro è stato davvero interessante. Non che i due precedenti non lo siano stati ma mi sentivo ancora un pochino intimorita e ho solamente ascoltato mentre ieri anche io ho condiviso alcuni libri che amo e che vivono nella mia libreria.
I libri di cui abbiamo parlato ve li riporto qui sotto in ordine alfabetico, ad alcuni aggiungerò tre stelline perché mi hanno colpito e voglio assolutamente leggerli, ho assegnato anche tre stelline anche a tre libri che conosco bene e che amo troppo: Lucia, Nel paese delle pulcette, Noi. Come avrete capito il tema comune è stato la diversità mentre nei due precedenti incontri abbiamo parlato di poesia e amore. 

° Antigone sta nell'ultimo banco - Francesco D'Adamo, Giunti editore. Una storia molto attuale di braccianti che si spostano per lavorare nei campi a raccogliere frutta e verdura. Mi ispira molto. 
° Bilù - Alexis Deacon, edizione Il Castoro. Un piccolo alieno ci aiuta a riflettere sui pregiudizi e preconcetti che hanno gli adulti. I bambini invece? Loro spesso nascono più liberi.
° Cenere. Storia di una bambina e del suo mostro - Jonathan Auxier, Mondadori editore. Anche questo libro mi ha colpito, lo vorrei leggere sia per l'ambientazione, Inghilterra alla fine dell'ottocento, che per la storia della bambina spazzacamino sfruttata dagli adulti. Mi aspetto un racconto scritto così tanto bene da rispecchiare il titolo di questi incontri libreschi: un libro saporito! ***
° Dove ti porta un bus - Anna Lavatelli, Giunti editore. Amo questo libro per lo sguardo verso Lucilla, la bambina con disabilità che insieme a Manolo è protagonista della storia raccontata da Anna Lavatelli. Ho apprezzato che l'autrice non abbia dipinto Lucilla con pietà, con compassione, con riguardo. Lucilla è una bambina e i bambini possono essere belli, brutti, simpatici, scontrosi,... Lucilla è presuntuosa, antipatica, vuole sempre essere al centro dell'attenzione e tutti i compagni di scuola cercano di evitarla. Bellissima storia che contiene diversi messaggi, leggetela. 
° Due mostri - David McKee, Lapis editore. Se volete far ridere i vostri bambini questo è l'albo che fa per voi. Divertente, potente, irriverente. Contiene anche qualche parolaccia per far capire ai bambini che anche se guardiamo la stessa identica cosa, abbiamo visioni differenti. I due mostri, per riuscire a capirlo arriveranno agli insulti e a lanciarsi pietre. 
° FlixTomi Ungerer, editore Camelozampa. In questa storia ci sono gatti e cani, due razze differenti che vivono in paesi differenti e hanno abitudini differenti e un giorno a sorpresa ad una coppia di gatti sposati e in attesa di un cucciolo, nasce un cane! Un piccolo cagnolino che inizialmente sarà un po' discriminato ma da grande farà grandi cose.
° I cinque malfatti -  Beatrice Alemagna, Topipittori. Chi non conosce questa storia? Merita sicuramente di essere letta e riletta.
° Il club degli strani Jordi Sierra i Fabra, Notes edizioni. Se sei strano e nessuno ti vuole forse puoi fondare un club tutto tuo al quale possono prendere parte solo persone altrettanto strane. E se il club diventa interessante? Tutti si sforzano di trovare una particolarità, un difetto, una stranezza per far parte del club.
° Il muro Giancarlo Macrì e Carolina Zanotti, Nuinui. Il muro è sempre super consigliato, stupende illustrazioni, stupenda la storia del re che decide di separare gli omini blu, come lui, da quelli di altro colore. Li relega in una zona ed erige anche un muro per evitare mescolanze. Peccato si renda conto che gli ha bisogno degli omini verdi per realizzare giardini, di quelli azzurri per costruire fontane. Piano piano il regno ritorna multicolore
° Il tesoro del labirinto incantato - Elena Paccagnella e Nicoletta Bertelle, Camelozampa. Un libro, un unico supporto materiale adatto a persone con differenti esigenze infatti è scritto in italiano, alta leggibilità, in linguaggio facilitato, in Braille, in CAA e contiene anche un Qrcode per l'ascolto della storia. Un progetto nato da Fondazione Robert Hollman che si è impegnata per la realizzazone di un parco giochi inclusivo dove tutti i bambini possono giocare insieme.
° Invisibile. Una storia contro ogni bullismo - Eloy Moreno, Mondadori. "Un libro coinvolgente e indispensabile che incoraggia a fare un passo avanti per non ridurre nessuno a invisibile"
° La città dei lupi blu Marco Viale, EDT-Giralangolo. Cosa succede in una città abitata da lupi blu che vivono in case blu, hanno libri blu e seguono ferree abitudini? Succede che arriva un lupo rosso fischiettante e sconvolge la loro vita, anzi dona loro vita, vitalità. Ma un giorno lupo rosso scompare per lasciare il posto a un lupo giallo!
° La famiglia X - Matteo Grimaldi, Camelozampa. La presentazione di questo libro mi ha colpito moltissimo e voglio assolutamente leggerlo! "Michael ha 13 anni e ama la matematica, perché ha delle regole chiare. Di chiaro c'è ben poco nella sua vita, in cui, dopo l'arresto dei suoi genitori, irrompono assistenti sociali, un'anziana signora, l'affascinante e ribelle figlia del sindaco e infine i suoi genitori affidatari, una coppia di papà." ***
° La mia famiglia - Gianna Braghin e Vessela Nikolova, Bacchilega editore. Un bel libro in cui con semplicità si racconta le differenze delle famiglie. Ce ne sono alcune con genitori separati, altre di origini stranieri, altre ancora in cui i nonni sono importantissimi elementi che contribuiscono all'accudimento dei bambini, da chi è composta una famiglia?
° Le parole possono tutto - Silvia Vecchini e Sualzo. Editore Il Castoro. "Per tutti quei ragazzi chiusi in se stessi, ma che muoiono dalla voglia di gridare al mondo." ***
° Lo Sfigato - Susin Nielsen, Rizzoli. "Pensa le cose giuste, di' le cose giuste, fa' le cose giuste. Praticamente un'impresa impossibile. Soprattutto se ti senti uno sfigato. Ma se hai qualcuno vicino a farti forza e magari è sfigato quanto te..."
° Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte - Mark Haddon, Einaudi editore. "Christopher è un quindicenne con sindrome di Asperger, una forma di autismo. Ha una mente straordinariamente allenata alla matematica ma assolutamente non avvezza ai rapporti umani: odia il giallo, il marrone e l'essere sfiorato. Ama gli schemi, gli elenchi e la deduzione logica. Non è mai andato più in là del negozio dietro l'angolo, ma quando scopre il cane della vicina trafitto da un forcone capisce di trovarsi di fronte a uno di quei misteri che il suo eroe, Sherlock Holmes, era così bravo a risolvere. Inizia così a indagare..."
° Lucignolo. Storia di un bambino diventato burattino - Rosario Esposito La Rossa e Vincenzo del Vecchio, Einaudi editore. Questo libro con illustrazioni molto particolari mi ha molto colpito, per la bellezza, per lo sguardo verso il bambino che viene considerato cattivo, un bullo, quello che ne combina sempre di tutti i colori. Quale sarà la storia di questo bambino, perché si comporta così, come si sente? Ingegnoso il racconto, i personaggi, (ad esempio il pidocchio parlante!), le relazioni tra una storia di bambino cresciuto in un ambiente di persone disoneste e Pinocchio. Per approfondire: Dalla parte degli scugnizzi: in uscita il «Lucignolo» di Rosario Esposito La Rossa***
° Lucia - Roger Olmos, Logos editore. Roger Olmos non credo abbia bisogno di presentazioni e Lucia è uno dei suoi bellissimi lavori. Un lavoro realizzato dopo aver provato a capire cos'è la cecità, dopo aver raccolto informazioni di vario tipo e da varie fonti. Roger Olmos descrive la giornata di Lucia con una tale attenzione che si resta davvero stupiti e sorpresi. Odori, rumori, sensazioni rappresentate da particolarissime illustrazioni! ***
° Lucilla - Annet Schaap, editore La nuova frontiera. Una storia sulla diversità molto particolare. Il papà che ha raccontato la trama di questo libro lo ha fatto in un modo così bello e unico che non sono assolutamente in grado di riportarlo neppure in minima parte. Mi è rimasta l'impressione che sia un bel libro da leggere, forse non il mio genere ma chissà che un giorno io non lo prenda in mano ed inizi a leggerlo. Mio figlio lo ha letto tempo fa e gli è piaciuto. 
° Mio fratello rincorre i dinosauri. Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più -  Giacomo Mazzariol, Einaudi editore. "Hai cinque anni, due sorelle e desidereresti tanto un fratellino per fare con lui giochi da maschio. Una sera i tuoi genitori ti annunciano che lo avrai, e che sarà speciale. Tu sei felicissimo: speciale, per te, vuol dire «supereroe». Gli scegli pure il nome: Giovanni. Poi lui nasce, e a poco a poco capisci che sí, è diverso dagli altri, ma i superpoteri non li ha. Alla fine scopri la parola Down, e il tuo entusiasmo si trasforma in rifiuto, addirittura in vergogna. Dovrai attraversare l'adolescenza per accorgerti che la tua idea iniziale non era cosí sbagliata. Lasciarti travolgere dalla vitalità di Giovanni per concludere che forse, un supereroe, lui lo è davvero. E che in ogni caso è il tuo migliore amico."
° Nel paese delle pulcette. Beatrice Alemagna, Phaidon editore. Questo albo non può assolutamente mancare nella libreria di un bambino per la sua bellezze, semplicità e per il modo in cui spiega la diversità. Con una tale naturalità che non ho mai trovato albo più adatto. ***
° Noi - Elisa Mazzoli e Sonia MariaLuce Possentini, Bacchilega editore. Anche questo libro è tra i miei preferiti sul tema della diversità. Un po' come per "Dove ti porta un bus" amo lo sguardo che l'autrice ha verso Filippo che si comporta in modo diverso dai suoi compagni. Amo che abbia descritto la realtà ovvero i compagni che lo evitano e che prendono in giro la bambina che decide di avvicinarsi a lui. Una storia molto potente sia per le parole, tutte scelte con estrema cura, dalla prima all'ultima, che per le meravigliose illustrazioni di Sonia. ***
° Non è normaleMar Pavón e Laure Du Faÿ, editore Nube Ocho. Albo per bambini anche piccoli con protagonista un elefante azzurro con una proboscide lunghiiissiiimaaa. Tutti lo prendono in giro, gli dicono che non è normale avere una proboscide così lunga, lui ci fa cose strane con la sua proboscide come aiutare la scimmia anziana a salire sull'albero, la trasforma in amaca per far riposare qualche altro animale e alla fine della storia la sua proboscide diventerà vitale.
° Prima che sia notte - Silvia Vecchini, Bompiani editore. "Carlo non sente, Carlo vede solo da un occhio, e adesso quell’occhio è in pericolo. La voce narrante di questa storia in poesia e prosa è sua sorella, una ragazzina battagliera che da sempre trova la sua energia nella complicità con Carlo: spiritoso, allegro, fortissimo nonostante. Ma quando la vista sembra cedere è troppo. Come si fa a misurarsi anche con questo rischio? Semplice: si fa e basta, si cerca di sorridere e si desidera e si spera insieme."
° Pieno vuoto - Cristina Bellemo e Liuna Virardi, Topipittori. Grafica che amo: figure geometriche e due soli colori, il bianco e il nero a rappresentare il vuoto e il pieno. Due personaggi si raccontano, in positivo e negativo, come si sentono ad essere rispettivamente vuoti e pieni. Difficile comprendere come si sente chi si ha di fronte e allora il vuoto dona un pezzetto di sé al pieno e il pieno dona un pezzetto di sé al vuoto.
° Quando mi annoio uccido mostriGuillaume Guéraud, editore Biancoenero. La storia di un bambino che viaggia tantissimo con la sua fantasia, così tanto che agli occhi degli altri sembra sempre con la testa tra le nuvole.
° Se chiudi gli occhi Victoria Pérez Escrivá e Claudia Ranucci, edizione Terre di mezzo. Bellissima copertina che nasconde un racconto pieno di descrizioni di oggetti e persone da parte di un bimbo che vede con gli occhi e di uno che vede con il tatto, l'olfatto, l'udito. Diversi modi di vedere il mondo.
° Sole caldo acqua tranquilla - Elisa Mazzoli e Monia Antonelli, Pulce editore. Un racconto tenero dalle illustrazioni che ispirano serenità. La storia di una bambina che fatica a tirar fuori le parole, difficilmente usa la voce per rivolgersi agli adulti, soprattutto quelli che la intimoriscono. Un incontro casuale con un bimbo che parla una lingua differente dalla sua le darà la possibilità di comunicare, di acquistare autostima e di trovare il coraggio di gridare il suo saluto al lago che le ha regalato una bellissima giornata.
° The skin I'm in. Il colore della mia pelle - Sharon G. Flake, Giunti editore. "A tredici anni Maleeka sa già che non importa cosa indossi, come ti pettini, quanto ci provi: a scuola qualcuno troverà comunque il modo di farti sentire diversa e sbagliata. Ecco perché ormai si lascia comandare a bacchetta da Char, la bulletta peggiore dell’istituto."
° Un trascurabile dettaglioAnne-Gaëlle Balpe e Csil, Terre di Mezzo editore. In questo libro la diversità/disabilità del bambino protagonista viene rappresentata da uno scarabocchio, un po' sull'onda de "Il pentolino di Antonino". Questo scarabocchio, come il pentolino, impedisce le azioni quotidiane, affatica, complica. Per fortuna il bambino incontra un adulto che a sua volta ha uno scarabocchio che rende la sua vita differente e gli insegnerà a gestirlo, a renderlo meno scomodo.
° Un uovo straordinario - Leo Lionni, edizione Babalibri. Simpaticissimo racconto del mitico Leo Lionnni nel quale una rana curiosa trova un uovo, lo trascina nel luogo dove vivono le altre sue amiche rane e afferma essere un uovo di gallina. Quando l'uovo si schiude, dal guscio esce un piccolo alligatore ma le rane continuano a riferirsi al piccolino come gallina. Finale a sorpresa che non vi svelo, racconto davvero carino da leggere ai bambini!

Grazie alle libraie Elisa e Lisa della libreria Il Mosaico e Rossella di Cartamarea. Grazie a tutti gli insegnanti, gli educatori, i genitori e soprattutto amanti dei libri che hanno partecipato all'incontro con le loro proposte e che hanno reso speciale la serata.

mercoledì 31 marzo 2021

I sassi gentili di Fermenta

Comunicato da parte dell'associazione Fermenta di Santarcangelo di Romagna https://www.facebook.com/Fermenta-814327825606800:

L’idea non è nuova e non è nostra, gira da mesi, (se non anni), in diverse città italiane ma abbiamo ritenuto fosse così bella da rilanciarla come associazione Fermenta anche a Santarcangelo in questo particolare periodo. Un periodo che tutti stiamo affrontando con fatica, a volte malumore, in alcuni casi in solitudine.
E allora perché non dedicare una mezz’oretta della nostra giornata, magari coinvolgendo i figli, (per chi ne ha), a decorare un sasso con un disegno, una frase, una parola.

Una parola buona che vorremmo ricevere o una parola buona che vorremmo donare a un amico oppure a uno sconosciuto.
Dopo aver realizzato il nostro sasso, durante l’uscita di casa per andare a far spesa o una piccola camminata attorno a casa, potremo posarlo su un muretto, una panchina, un prato o un angolino seminascosto sperando che altri lo trovino e lo colgano con un sorriso.

Prima di lasciare il vostro sasso, o quando ne troverete uno, se vi fa piacere scattate una foto e inviatela a Fermenta, pubblicheremo volentieri tutte foto dei sassi che avranno donato un sorriso a una persona!

Sul retro del sasso scrivete una parola gentile e #Fermenta

Si tratta di un piccolo gesto che speriamo possa addolcire un pochino le nostre giornate e quelle dei bambini e ragazzi, un piccolo gesto per far sorridere chi, abbassando lo sguardo, vedrà un simpatico sasso che attendeva solo di essere trovato.

Cogliamo l’occasione per suggerire alle maestre, i maestri, le educatrici e chiunque abbia contatti con i bambini di provare a suggerire loro di impiegare un pochino del tempo libero che avranno durante le vacanze scolastiche in occasione della Pasqua per dipingere un sasso per un vicino di casa, un amico, un cittadino di Santarcangelo. 

Buon divertimento!

martedì 30 marzo 2021

Scuola c'è una salute fisica e c'è una salute mentale

In queste ore molti genitori e adulti stanno commentando sui social la notizia del rientro a scuola in presenza dopo Pasqua di bambini e ragazzi fino alla prima media compresa anche se in zona rossa. Tanti la descrivono come una buona notizia, io invece provo un misto tra rabbia e delusione. Sia chiaro che son felicissima per i bambini che potranno rientrare ma mio figlio ha quasi 14 anni e resterà a casa davanti a un computer così come tanti altri milioni di ragazzi che da un anno subiscono questa reclusione ingiusta.
Per l’ennesima volta il pensiero dei nostri politici è stato quello economico. Concedono il permesso di far rientrare a scuola in presenza tutti i bambini che i genitori non sanno come gestire. Come è possibile andare al lavoro e allo stesso tempo restare a casa perché i due figli di 4 e 8 anni non possono andare a scuola in presenza? Come è possibile aiutarli nella didattica a distanza e allo stesso tempo andare in ufficio o in fabbrica, fare i turni al supermercato o in ospedale?

Gli altri bambini e ragazzi sono “grandi”, si possono arrangiare. Un ragazzino che frequenta la seconda o terza classe della scuola primaria di primo grado ha 12 o 13 anni e non è scontato che sia in grado di stare a casa da solo a seguire le lezioni a distanza. Ma al di là del fatto che sia in grado di stare solo e arrangiarsi, è giusto lo faccia? È giusto che i ragazzi che frequentano licei, istituti professionali o tecnici siano a casa da quasi un anno e che abbiano potuto varcare la porta della loro scuola solo per brevissimi periodi e a turno?

martedì 2 marzo 2021

PER FAVORE, FATELI TORNARE A SCUOLA

È una storia che tristemente si ripete, che tanti speravano di non dover rivivere eppure a distanza di un anno esatto qua in Romagna ci ritroviamo allo stesso identico punto di partenza ovvero con le scuole chiuse, tutte. Elementari, medie e superiori. O se preferite: scuola primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado. 
Com'era lo slogan che girava in rete lo scorso agosto? La scuola riapre in sicurezza! Banchi distanziati (nuovi, con le rotelle), orari di ingresso e uscita scaglionati, mascherine distribuite gratuitamente, percorsi di ingresso e uscita differenziati tramite colori, regolamenti severi: non si possono prestare oggetti di cartoleria, non si possono toccare a vicenda, niente scambio di merende, apertura finestra per cambio aria a intervalli regolari, misurazione della temperatura prima di uscire da casa, ...
Un protocollo di sicurezza che a distanza di circa un mese dell'inizio della scuola, nonostante i banchi distanziati, ha obbligato gli alunni a indossare la mascherina per tutte e 5 le ore, 8 per chi frequenta il tempo pieno.
C'è qualcosa che non torna... Forse 2 + 2 non restituisce sempre 4 come risultato.
Se davvero era tutto a posto, se il protocollo garantiva davvero la sicurezza, (e io ci credo), perché i nostri bambini e ragazzi sono a casa con conseguente grande, enorme disagio sia loro che dei genitori?
Io non metto in dubbio che i contagi stiano crescendo, consulto i dati su siti seri tutti i giorni ma:
- gli adulti continuano ad andare al lavoro
- industrie, aziende ed attività commerciali sono aperte, (compresi bar e ristoranti che possono offrire il servizio di asporto)
- gli adulti possono uscire per fare spesa, per andare a comprare un paio di scarpe, dal parrucchiere, per andare in banca o all'ufficio postale, in un negozio di giocattoli, libreria, comperare le sigarette, un giornale, un caffè da asporto...

E i bambini e ragazzi? Quegli esseri umani sotto ai 18 anni che non hanno soldi di proprietà da gestire? Loro sono chiusi in casa. Non  possono andare a scuola, non possono fare sport, non possono andare al parco, non possono fare un giro in bicicletta se non nei pressi della propria abitazione.
A loro, come nel marzo dello scorso anno, è rimasta la DAD o DDI, chiamatela come volete... sempre davanti a un pc sono. A volte un tablet e in alcuni casi solamente uno smartphone dal quale è difficile spostarsi da Meet a Classroom quando servono contemporaneamente e non è semplice caricare i compiti. I più fortunati continuano a far sport, si allenano in quanto atleti agonisti e poi il nulla: il letto, la televisione, i videogiochi, il lusso (non per tutti) di una cameretta personale in cui rifugiarsi. 
Bambini e ragazzi che a scuola rispettano le regole loro imposte senza protestare, sono stati puniti per l'ennesima volta. 
Io non ci sto, sono arrabbiata e sento fortissima dentro me questa ingiustizia e sabato sicuramente scenderò in piazza a protestare. Non capisco il motivo per cui gli adulti possono continuare ad andare in ufficio mentre i ragazzi non possono frequentare un luogo nel quale non imparano solamente nozioni ma molto di più: un luogo dove imparano a vivere, a confrontarsi tra di loro e con gli adulti, uno dei pochi luoghi in cui possono vedere nel rispetto delle regole altri bambini e ragazzi.
Vogliamo dare la colpa ai mezzi di trasporto? Ma se pure quelli, con molto ritardo e tanta fatica sono stati incrementati rispetto al numero iniziale di settembre.
Non ci sono scuse: i bambini devono ritornare a scuola. Devono riprendere possesso dei loro spazi perché un loro diritto ed è diritto dei genitori poter andare al lavoro.
Come può una famiglia con due o tre figli sotto i 10 anni gestire questa situazione? Chi sarà il genitore che utilizzerà le proprie ferie o permessi (retribuiti o non) per restare a casa ad accudire i figli in DAD? 
I nonni? Dite che possiamo chiedere aiuto ai nonni? (per chi li ha)
Ma certo che possiamo e trovo quasi indecente che sia specificato nelle FAQ, nero su bianco:
"Gli spostamenti dei nonni che devono accudire i nipoti in DAD sono consentiti? Sì, gli spostamenti per ragioni di cura sono sempre consentiti."
Non facciamo altro che ripetere che le persone anziane sono molto più a rischio di complicazioni da covid-19 e poi ufficializziamo che possono accudire i nipoti in DAD...

Che tristezza, anzi scoramento, fortuna che la scuola doveva essere l'ultima a chiudere... Abbiamo perso un'altra volta.

Claudia

mercoledì 16 dicembre 2020

Santarcangelo, Natale 2020: e’ zòch ad Nadêl

Anche quest'anno a Santarcangelo si son superati installando un albero di Natale che è una meraviglia. Dalla pagina facebook di Manolo Benvenuti: 
E’ ZÒCH AD NADÊL
Progetto e struttura di Manolo Benvenuti; disegni digitali di Massimo Modula
Il nuovo Albero di Natale di Santarcangelo completa le commemorazioni per il centenario di Tonino Guerra. Richiama, alla lontana, così tante cose che potrebbero riempire un libro per bambini: una capanna, un totem, un’astronave, un caleidoscopio, una coda di vipera, un cappello da mago… Oppure un ciocco, ma a punta, nel focolare della città.




Proprio e’ zòch ad Nadêl è l’idea che Manolo Benvenuti e Massimo Modula hanno voluto rivisitare per accompagnarci nelle festività di fine e inizio anno. E come il ciocco di Natale dei nostri antenati era scelto con cura per accogliere i familiari, gettar luce sui giorni di festa, scacciare le avversità, predire il futuro dalle sue faville, scaldare i giochi e le storie che si susseguivano intorno all’aróla – così il nuovo, grande ciocco a punta vuole essere un auspicio del ritrovarsi, raccontarsi e coltivare insieme la speranza nell’anno che viene.
L’intreccio degli elementi crea uno schema di triangoli alternati, diviso in 10 ordini di varia ampiezza: in tutto, 200 cornici per altrettante vele, che riproducono i disegni digitali con cui l’artista visivo e cantautore Modula ri-racconta il mondo evocato da Tonino.

venerdì 11 dicembre 2020

Decorare porta per Natale: i cartelli

Il natale si avvicina e anche se lo spirito natalizio è poco, si deve essere perso per strada mentre cercava di raggiungere casa nostra, ho deciso che la decorazione della porta andava fatta. Ogni anno abbiamo appeso qualcosa di speciale, talvolta di originale come la renna di due anni fa, e quindi sono andata alla ricerca di idee in rete. 


Il suggerimento però, nonostante al rete sia piena di idee simpaticissime, è arrivato da mia cugina: cartelli! Ho scaricato da vari siti una ventina di immagini di cartelli che nella maggioranza dei casi erano pensati per il giardino, attaccati a un paletto ma nel nostro caso sono diventati cartelli da appendere alla porta di casa. Ho preso spunto qua e là ed è nata la nostra decorazione.
E qui la renna di due anni fa che è la mia preferita: http://pollon72.blogspot.com/2018/11/decorare-porta-per-natale-renna-di.html