venerdì 22 maggio 2015

Venerdì del libro: Che schifo le lumache

Anche questa settimana è volata tra mille impegni di ogni tipo. Torno a proporti un libro, che a Topastro piace tantissimo. Un libro divertente e con un messaggio per gli adulti! Sì, un libro per bambini ma rivolto agli adulti che raccomandano ai bambini: "non si dicono bugie" ma sono i primi ad inventare trucchetti e stratagemmi pur di far loro mangiare le verdure o la carne. Il libro è "Che schifo le lumache" scritto da Michael Escoffier ed illustrato da Kris Di GiacomoLa Margherita edizioni
Al posto della solita recensione scritta vi lascio un breve video della letture delle prime pagine, (io e Topastro leggiamo quasi ogni sera prima di addormentarci). La trama è davvero semplice ma sviluppata in maniera davvero simpatica: papà rospo non sa più come fare per convincere il figlio rospetto a nutrirsi di cibi per cui tutte le rane vanno ghiotte e quindi decide di camuffare piccoli pesciolini, lombrichi e lumache all'interno di torte dall'aspetto invitante che però mantengono il sapore dell'ingrediente nascosto. Non solo, gli fa anche credere che loro non sono dei rospi ma dei draghi! Rospetto è sospettoso, intuisce che papà lo vuole raggirare e chiede spiegazioni. Il papà, a cui piacciono moltissimo le lumache, per poco non si tradisce rivelando che in realtà ha preparato una torna di lumache e non di fate come aveva fatto credere al figlioletto rospo/drago. Rospetto però non ne vuole sapere di mangiare e così ricorre al ricatto/compromesso: "se mangio tutta la torta mi fai vedere come voli? Sei un drago e i draghi volano..."
Il finale non ve lo svelo ma sappiate che è davvero degno di tutto il libro. Una storiella semplice, come scrivevo sopra, ma molto vivace e accompagnata da illustrazioni che arricchiscono il racconto con particolari, (a me ha fatto veramente impazzire la ricetta della torta di fate che papà rospo mostra al figlio per dimostrargli che non sta tentando di ingannarlo.
Con questo post partecipo al venerdì del libro di HomeMademamma. Buon fine settimana a tutti, qui son previsti pioggia, pioggerella e diluvi...

lunedì 18 maggio 2015

Che verso fa il lupo?

Che verso fa il lupo? UUUUUUuuuuuuuuu. Il lupo di Eva Rasano invece fa tanti tipi di versi a seconda dell'azione che sta svolgendo. Un lupacchiotto stilizzato, nero, molto simpatico, con le orecchie a punta, occhi vigili e una bocca enorme.
Un lupo a cui piace mangiare, fare festa, travestirsi da ape e giocare con le automobiline, è sicuramente un cucciolo di lupo! Un libricino adatto a bambini piccoli: piccolo formato, forma quadrata, immagini dai colori netti e contrastanti rispetto al fondo bianco. 
Ormai Samuele è troppo grande per leggere e apprezzare libri di questo tipo e, visto che domenica ero sola, sono andata alla presentazione di Lupo in Versi alla libreria Bubusettete a Cervia dove Eva Rasano ha presentato il libro, con un lupo in carne e ossa che mi pareva di conoscere. Il lupo e i bimbi si sono cimentati in tanti LA LA LA, FFFFFFF, VROOOOM, NIII NOOO, NIII, NOOO... 
Dopo la lettura si è svolto il laboratorio per i bambini, tutti piccoli, (vedere tanti bimbi piccini mi ha fatto ripensare a quando Samu aveva poco meno di 2 anni e lo portavo al Centro per le Famiglie a giocare, a volte partecipavamo a laboratori sensoriali, giochi con la carta, strumenti musicali rudimentali...). Sto invecchiando perché mi pare siano passati decenni da quelle prime esperienze di gioco con il Topastro che, tra dieci giorni compirà 8 anni!
Torniamo al presente! Dopo la lettura i bambini hanno avuto la possibilità di giocare con il lupo creando per lui vestiti, scene o qualsiasi altra cosa suggerita dalla fantasia. Anche io ho usato la fantasia con il lupo. Ho creato una scatola nera, come il lupo, (ma come si chiamerà questo lupo? Ce l'avrà un nome?), per contenere le ormai famose spille-libro.
Se volete leggere alcune recensioni su Lupo in versi le potete trovare qui: Tropico del libro e Libri e marmellata. Buona settimana a tutti!

venerdì 15 maggio 2015

Venerdì del libro: Il pentolino di Antonino

A volte ritornano... Povero blog, abbandonato e ogni tanto resuscitato per postare qualche piccola recensione su un bel libro o il racconto di una gita. Ho esattamente 30 minuti per scrivere le impressioni su uno degli ultimi libri letti e per invitarvi a qualche evento nella mia bella Romagna.
Iniziamo dal libro che conosco da diverso tempo ma non ero ancora riuscita a leggerlo. Finalmente mi son decisa a comprarlo e, sapevo che si trattava di un libro molto bello, sono rimasta sorpresa dalla semplicità ma anche genialità con cui questo piccolo tesoro presenta un tema che mi è abbastanza caro ovvero la diversità Il libro è "Il pentolino di Antonino" di Isabelle Carrier. 
Le illustrazioni semplici che somigliano a quelle che potrebbe realizzare un bambino, da sole basterebbero a raccontare la storia. Antonino è un bambino che a causa di un evento sconosciuto è costretto a compiere ogni azione trascinando dietro sé un pentolino che gli complica la vita perché a volte si incastra, a volte lo rallenta, a volte lo fa arrabbiare il fatto di dover faticare più degli altri per fare qualcosa e allora lui si arrabbia molto... 
Purtroppo la maggior parte delle persone non guarda Antonino ma vede solo il suo pentolino, la sua diversità, e lui un giorno decide di nascondersi, non vuole più essere diverso dagli altri, si isola e decide di non fare più nulla, (se non faccio nulla non posso sbagliare, faticare...). Ma un giorno Antonino incontra una persona speciale che gli mostra come gestire il pentolino e, sorpresa, gli confessa che non è il solo a dover fare i conti tutti i giorni con la diversità. Ognuno di noi ha un pentolino.
La storia è così semplice ma così vera! Dovremmo imparare tutti a guardare le persone non i pentolini che ci rendono un pochino diversi ma anche unici e speciali. Un libro davvero stupendo! Potete vedere un brevissimo estratto video qui: https://vimeo.com/121869982 e in francese, con personaggi 3d qui: https://vimeo.com/112174332.
E ora invito eventi libreschi e tema parchi giochi: 
Cesenatico - Parole al cartoccio: prima edizione del FESTIVAL per BAMBINI e RAGAZZI a cura dell’Associazione Cartabianca in collaborazione con la Libreria Cartamarea. Dal 28 al 31 maggio e dal 15 al 20 giugno 2015. Protagoniste le parole, ingredienti segreti e irrinunciabili dei libri, invitanti come il profumo del fritto al cartoccio, un sapore che arricchisce e riscalda la vita di chi lo assaggia. Il programma lo trovate qui: #parolealcartoccio

Segnate in agenda! Saranno presenti tanti autori tra cui Bruno Tognolini, Cristina Petit, Lodovica Cima, Sualzo, Silvia Vecchini, Gabriele Clima e tanti altri!
Rimini - Mare di libri: tra gli eventi in programma per questo festival di libri per ragazzi si inserisce l'inaugurazione, sabato 16 maggio 2015, alla Far (Fabbrica Arte Rimini-Palazzo Podestà Piazza Cavour) la mostra dell’illustratrice francese Rébecca Dautremer una delle più importanti ed apprezzate illustratrici per ragazzi contemporanee. Verranno esposte tavole e disegni originali che ripercorrono alcune tappe della sua straordinaria carriera e che evidenziano la capacità onirica e trasfigurante del suo stile. Il programma del festival, (dal 12 al 14 giugno): mare di libri 2015
Livorno - inaugurazione parco inclusivo. Domenica 31 maggio finalmente, dopo tanti mesi di lavoro, festa di inaugurazione del parco realizzato grazie all'impegno dei Camminatori Folli e alla generosità di Livorno! Camminatori Folli
Questo post partecipa al venerdì del libro di HomeMadeMamma

giovedì 30 aprile 2015

Cibi sani, olio di palma, coloranti e scuola

Come raccontavo nel precedente post, gita alla Casa delle Farfalle, la maestra della classe che frequenta Samu ha parlato ai bambini dei pesticidi, di quanto possano far danni ovvero uccidere i piccoli insetti utili come le farfalle, ha comprato dei bruchi Macaone per poter osservare insieme ai bambini la crescita e trasformazione e in questo periodo stanno anche leggendo la parte del libro che tratta l'argomento alimentazione.
In questi giorni in casa nostra si sentono pronunciare frasi tipo "per merenda preparami un panino con la marmellata perché la Nutella fa male, dentro c'è l'olio di palma, "aspetta prima di mettere il ketchup, controlla che dentro non ci sia il colorante E120", "no mamma, non lo voglio un pezzo del tuo tramezzino al tonno, non voglio mangiare il piombo", "mamma meglio che la prossima volta mi compri merendine senza coloranti e aromi", "mamma ma lo sai che il colorante E120 lo fanno con le cocciniglie?".
Evidentemente la maestra non si attenuta al solo testo del libro ma ha ampliato l'argomento aggiungendo notizie che riteneva interessanti ed importanti, (e a me non dispiace affatto). D'altra parte oggi le informazioni sono davvero a portata di tutti e chiunque sa che il tonno può contenere mercurio, (motivo per cui la AUSL di Rimini che stila il menu per le scuole lo ha quasi completamente abolito), che l'olio di palma non è proprio un ingrediente "sano" e che gli aromi artificiali non possono essere paragonati a quelli naturali.
Mi fa sorridere sentire il mio bimbo pronunciare queste frasi, mi fa piacere che sia consapevole di ciò che mangia, di ciò che fa bene al nostro corpo e ciò che si può sostituire. Immagino che non tutte le mamme la pensino alla stessa maniera e che, anzi, alcune siano un pochino irritate dal fatto che la maestra si permetta di dare ai bambini informazioni così dettagliate sui cibi, (aggiungo anche il fatto che la maestra, anzi entrambe le maestre, sono vegetariane e a volte è capitato che abbiano dato risposte vere ai bambini che domandavano come mai non mangiavano carne). I bimbi mangiano con le maestre e naturalmente si sono accorti subito che a volte loro avevano un menu diverso da quello servito ai bambini.
In questi giorni ci ho pensato, ho pensato al fatto che non credo possa esistere un'istruzione sterile, priva di opinioni, di approfondimenti scelti, di esperienza dal vivo. Sì, a volte le maestre trasmettono ai bambini delle idee e informazioni su cui i genitori possono non essere d'accordo ma ve la immaginate una lezione senza riferimenti alla vita reale della maestre, dei bambini, di fatti appresi dai bambini tramite il telegiornale... Credo sia normale che la maestra scelga di saltare alcune pagine del libro quando non si riesce a leggerlo tutto entro la fine dell'anno ma chiaramente sceglierà quelle che lei ritiene meno importanti così come reputo logico che vengano approfonditi alcuni argomenti rispetto ad altri e che le notizie in più siano personalizzate a seconda di ciò che la maestra ritiene più adatto ai bambini della classe nel momento in cui si tocca un argomento. 
Insomma le maestre sono esseri umani come noi genitori e hanno il proprio gusto, il proprio stile di vita. Sicuramente cercano di essere imparziali, di parlare di alcuni argomenti cercando di restare neutrali ma non è così semplice e forse a volte bisogna solo sperare di capitare in una classe con maestre con un pensiero, gusto e stile di vita simile al nostro

domenica 26 aprile 2015

Gita alla Casa delle farfalle - Milano Marittima

Sabato 25 aprile siamo andati alla Casa delle Farfalle & Co. a Milano Marittima, (Ravenna). Questo magnifico posto si trova vicino al Parco Naturale di cui vi ho parlato tante volte, dove ci sono volatili, tartarughe, pesci, asinelli, cavalli, conigli e tanti altri animali in un grande parco ombreggiato dai bellissimi pini marittimi. 
Era da tanto che ci volevo portare Samuele, (io ci ero già stata tanti anni fa insieme a un'amica e suo figlio), e siccome proprio in questo periodo a scuola stanno parlando di bruchi mi son decisa e, insieme a un'amica e alla sua famiglia siamo andati a vedere questi piccoli esserini colorati e meravigliosi. 
Uova su foglia di banano
La maestra di italiano, (e qualche altra materia), di Samuele mi piace un sacco, lo so che l'ho già detto troppe volte, e recentemente ha comprato dei bruchi. Samuele mi ha raccontato che in classe hanno guardato un video, (penso sia questo: MacaKit, save the nature!), e la maestra ha spiegato che purtroppo i pesticidi uccidono anche gli insetti "buoni" come api e farfalle. 
Bruchi Monarca, (Danaus plexippus)
Esiste un'azienda, Smart Bugs, che ha lanciato un progetto molto interessante, un'azienda che pensa agli insetti "come risorsa da utilizzare in modo intelligente in ambito zootecnico, ecologico e perfino alimentare.Questa azienda, tra le varie attività che svolge, (collabora per attività didattiche con le scuole e con altre istituzioni), vende un kit per l'allevamento di farfalle e la maestra ne ha comprato uno per suo figlio e uno per la classe di Samuele. 
Crisalidi
Il kit, potete acquistarlo o leggere ulteriori informazioni su di esso qui: MacaKit, permette di allevare alcuni bruchi di Papilio machaon ovvero della comune farfalla Macaone che spesso vediamo volare nei parchi e giardini delle nostre città. I bambini sono entusiasti, Samuele ogni giorno mi racconta qualcosa sui loro bruchi, (uno sta sempre fermo, due lottavano tra di loro, fanno un sacco di cacca, gli abbiamo cambiato casa...), e così ho pensato che era davvero il momento giusto per visitare la Casa delle Farfalle. 
A proposito di bruchi Macaone potete leggere questo vecchio post in cui ci sono le foto del bruco di stoffa cucito per un nostro amichetto e le foto dell'allevamento di un bruco Macaone che il fratello di questo bimbo ha trovato in giardino: brucone maisazioMa torniamo, anzi andiamo, alla Casa delle Farfalle. La struttura è composta da una enorme serra in cui è riprodotto un ambiente quasi tropicale con tante piante, un piccolo laghetto con ponticello, (un ambiente molto caldo e umido),  e tantissime farfalle, una seconda struttura con teche in cui vivono insetti, una piccola serra con piante aromatiche, un percorso botanico, una zona dove poter pranzare all'aperto, un negozio con articoli inerenti gli insetti e una stanza didattica. 
Noi abbiamo acquistato entrambi i biglietti: quello per le farfalle e quello per gli insetti ma è anche possibile visitare solo la serra delle farfalle o solo la struttura con gli insetti, (le altre zone si possono visitare sia con il biglietto farfalle che con quello insetti).  Vi consiglio di entrare nella serra delle farfalle vestiti in maniera molto leggera perché all'interno è veramente molto caldo e umido ma bellissimo! I bambini, appena entrati, hanno iniziato a gridare: guarda questa, mamma guarda quella lì, mamma vieni a vedere!!! 
Morpho Peleides Kollar
Farfalle di ogni specie, dimensione e colori volano libere e senza timore attorno alle persone e alle piante. Si posano sulle foglie e sui fiori, bevono, succhiano il succo di fettine di frutta fresca lasciate a loro disposizione. Ho cercato di scattare più foto possibili ma le farfalle erano davvero tante e non sono riuscita ad immortalarle tutte, penso che torneremo per ammirare questi piccoli esserini colorati e a scattare altre foto. 
Stupenda la grande teca con appese le crisalidi ad ogni stadio. Alcune probabilmente appena formate, altre in fase di schiusa, (sfarfallamento), e sul terreno c'erano già alcune farfalle appena nate. Non so quale farfalla mi abbia colpito di più, se quelle che muovevano le ali velocemente, quelle tranquille posate su una fettina di mela a far colazione o quelle giganti, immobili, posate su una parete di corteccia oppure ancora quelle con le ali azzurre nella parte inferiore e marroni con delle specie di occhi nella parte superiore, (Morpho Peleides Kollar)
Morpho Peleides Kollar
Samuele sapeva già tante cose sulle farfalle prima di visitare la serra perché ne hanno parlato a scuola e a casa ha voluto guardare alcuni documentari e leggere alcune informazioni trovate su siti vari, (abbiamo trovato interessante questo video che parla delle farfalle che vivono nelle metropoli: IL MONDO DI QUARK: "Farfalle metropolitane", un racconto di Enrico Stella. Studio Armati).
Prima della gita Samuele ha anche preso appunti sul suo bloc-notes: le farfalle sono insetti, come le falene, il loro nome è lepidotteri. Il bruco si mette su un ramoscello per fare un bottoncino di seta. L'uovo è la prima colazione del bruco. La farfalla è bella e preziosa. In auto, durante il tragitto di ritorno, a proposito di insetti, mi ha anche detto: mamma lo sai che le api fanno due mestieri? Le impollinatrici e fanno anche il miele!
Dopo la visita alla serra delle farfalle abbiamo fatto una breve pausa merenda e poi via a vedere gli insetti. Questi ultimi mi son piaciuti meno, ho paura di ogni tipo di esserino che cammina, corre o si arrampica e quindi vedere enormi blatte, scarabei, insetti stecco, formiche... Insomma ne avrei fatto volentieri a meno. Ai bambini è piaciuta anche la casa degli insetti e in ogni caso l'ho trovata molto interessante, con tanti cartelli interessanti e simpatici da leggere, la piccola grotta in cui si può entrare a carponi e osservare le formiche. C'era anche un alveare abitato da api che possono entrare e uscire grazie a un sottile tunnel trasparente. 
Papilio memnon
Interessante anche la mostra didattica in cui è possibile osservare le teste giganti di tessuto colorato di vari insetti, (tra cui farfalla, zanzara e mosca), e leggere le didascalie che spiegano come sono gli occhi, a cosa serve la lunga tromba...). Naturalmente per le scuole ci sono tante proposte didattiche e ieri, letto su una bacheca all'esterno, per i bambini dagli 8 anni in su è possibile trascorrere una giornata alla casa delle farfalle come aiutante!
Farfalla Monarca, (Danaus plexippus)
Giuro che non mi ha pagato nessuno per scrivere questo post: davvero la Casa delle Farfalle merita di essere visitata per ammirare questi piccoli insetti utili e per vedere i visi dei bimbi stupiti a bocca aperta o scattare qualche bella immagine della natura che al giorno d'oggi noi esseri umani mettiamo in serio pericolo a causa dei pesticidi ma anche dall'abbattimento di alberi, eliminazione di campi per costruire palazzi...
Insetto stecco
Sulle farfalle ci sono tanti blog che raccontano il ciclo vitale attraverso testi e immagini, post dove vengono illustrati i vari stadi del bruco, la muta, la formazione del bozzolo... Ve ne lascio alcuni: 
Farfallorto: Allevamento farfalle: tutto sul Papilio machaon
Farfalle dal mondo: Cura delle uova e allevamento dei bruchi
Rumore di fusa: Consigli "di prima mano" per allevare bruchi di farfalle macaone
Wild & Urban Life: Allevare farfalle -- Vanessa cardui
E questo è il libretto a fisarmonica con alcune delle foto scattate alla Casa delle farfalle. Da appendere a casa o a scuola. Qui sotto invece un altro video e alcune altre foto scattate oggi, 26/04/15.
Ecco il bruco Monarca che mangia una pianta
 Una farfalla in cui è ben visibile la spiritromba arrotolata.
 Questa farfalla si era proprio messa in posa per la foto!
Farfalla della malachite.
Un bruco Mormon (Papilio polytes) mimetizzato sulla foglia di una pianta di limone.
Due farfalle, forse durante l'accoppiamento.
L'album con tante altre foto scattate il 25 e 26 aprile 2015 lo trovate sul mio profilo facebook: Casa delle Farfalle mentre i video su YouTube:

sabato 25 aprile 2015

Nuove piccole borse primavera estate 2015

Mi piacciono tanto le borse piccine, in passato ne ho cucite davvero tante e di tutti i i colori, (alcune immagini qui e qui). L'ultima che avevo cucito per Topastro è quella con il tessuto Ikea a righe color sabbia, blu e rosso e ormai era davvero piccina e la tracolla troppo corta. Così in occasione di una gita in un posto di cui vi racconterò, ho cucito nuove piccole borse per Topastro e due suoi amichetti. 
Sono andata all'Ikea e naturalmente c'era l'imbarazzo delle scelta: tantissime carinissime stoffe colorate e adatte, per la resistenza del tessuto, per una borsa.
A differenza delle precedenti borse che avevo cucito, a forma di busta, piatte, queste hanno un fondo che ho realizzato grazie a due cuciture che potete vedere nella terza immagine.
La fantasia della stoffa mi piace tanto, molto colorata, estiva! Si trattava di un tessuto a strisce di diversi colori e con disegni diversi: arancione con bimbi, animali e oggetti, verde con alberi e piante, bianco con grattacieli. Probabilmente adatta per un copriletto per bambini. 
La striscia bianca l'ho utilizzata per la tracolla delle borse arancione mentre per quella verde ho usato un altro pezzo di tessuto con fantasia diversa. Ho aggiunto un bordino nero e proprio in corrispondenza di esso, all'interno, ho cucito un piccolo pezzo di velcro per poter tenere uniti i due lembi di tessuto. Finite! 
Veloci e semplici da realizzare, le borse primavera estate 2015 sono pronte per andare in gita in un luogo in cui il colore è il protagonista, nel prossimo post vi racconterò tutto.