giovedì 20 novembre 2014

Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza

Il 20 novembre 1989 a New York l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia. La Convenzione altro non è che un accordo, un patto. Composta da 54 articoli in cui sono elencati i diritti fondamentali che devono essere riconosciuti e garantiti a tutti i bambini e a tutte le bambine del mondo. Gli Stati che riconoscono questa Convenzione sono 193. In Italia l'approvazione della Convenzione è avvenuta il 27/05/1991 con la legge n. 176.
Sempre in Italia, nel 2011, compare la figura del Garante per l'infanzia e l'adolescenza che è un organo autonomo e indipendente con il compito di assicurare l'attuazione e la tutela dei diritti e degli interessi dei minorenni in conformità alla Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia. 
I bambini hanno diritto ad avere un nome, una cittadinanza, ad avere contatti con entrambi i genitori, protezione e assistenza umanitaria come rifugiato, a cure adeguate in caso di necessità, a ricevere un'educazione, (scuola), diritto al riposo, diritto al gioco, protezione contro lo sfruttamento economico e sfruttamento sessuale, ...
Oggi è il 20 Novembre si celebra la Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.
In questa giornata vorrei ricordarvi che i nostri bambini hanno dei diritti e che non tutti, purtroppo, possono farli valere in maniera semplice. Ci sono bambini stranieri, rifugiati in Italia, a cui non è garantita una vita dignitosa, ci sono bambini malati che purtroppo non possono beneficiare di una cura, ci sono bambini che vorrebbero andare al parco gioco per trascorrere qualche ora con i propri amici ma le barriere architettoniche glielo impediscono.
In questa giornata possiamo fare un piccolissimo gesto per aiutare un bambino in mille modi diversi, io ve ne suggerisco alcuni partendo da quello che mi riguarda personalmente:

- Invitate gli amici a cliccare Mi Piace sulla pagina facebook Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini. Aiuterete tante persone a conoscere i parchi giochi inclusivi, parchi dove tutti i bambini, normodotati e disabili, possono giocare insieme! Scrivete all'amministrazione comunale della vostra città e chiedete che nei parchi siano installati giochi fruibili da tutti i bambini! Trovate tutte le informazioni utili sul blog Parchi per tutti.

- Se abitate a Livorno o dintorni seguite gli eventi dei Camminatori Folli. Stanno organizzando passeggiate, proiezioni di film, serate di ballo e altro ancora per finanziare il progetto "parco inclusivo" a Livorno. Se abitate lontano potete comunque fare una piccola donazione o acquistare un loro gadget, io vi consiglio il loro ultimo film "Lapponia"

- Sostenete Dynamo Camp con una piccola donazione. L'Associazione gestisce una struttura italiana di Terapia Ricreativa pensata per ospitare minori le cui vite sono compromesse dalla malattia, per attività ludiche e sportive e un’esperienza di svago, divertimento, relazione e socialità in un ambiente naturale e protetto. 

- Per Natale scegliete
regali solidali che possano aiutare i bambini come ad esempio palline, biglietti, candele e pergamene di Famiglie SMA: associazione di genitori con bambini affetti da atrofia muscolare spinale che accoglie  e sostenere i nuovi genitori, migliora l’assistenza dei bambini attraverso una migliore informazione e formazione delle famiglie e degli operatori sanitari, finanzia la ricerca per trovare una cura per la SMA


- Volete migliorare la vita di un bambino utilizzando le parole? Allora potete scaricare dal sito COORDOWN il vademecum Cosa dire e cosa non dire riguardo alla sindrome di Down e già che ci siamo vi consiglio un bel libro: Lo zaino di Emma.



Secondo voi quante altre cose si possono fare durante la Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza? A me piacerebbe portare mio figlio in biblioteca e leggere un bel libro insieme a lui ma purtroppo sono a casa con l'influenza. Forse prepareremo i biscotti per la colazione di domani

lunedì 17 novembre 2014

Maschi e Femmine

Io mi rifiuto di condividere il link in cui ai genitori viene consigliato di prestare la massima attenzione alle pericolosissime lezioni sul Gender che la scuola potrebbe proporre ai vostri figli ma vi consiglio di leggere qui: Decalogo per genitori allarmisti, un articolo di Claudio Rossi Marcelli che mi ha fatto quasi cadere dalla sedia tanto stavo ridendo mentre lo leggevo. Nel suo articolo trovate anche il link del post apparso su Famiglia Cristiana dove si mettono in guardia i genitori. Stufa davvero, stufa tanto di leggere che l'uomo deve lavorare, cacciare e difendere la moglie e la donna deve cucinare e fare figli. Ma siete rimasti nel Medioevo o forse all'Età della pietra? E allora adattatevi completamente al modo di vivere di mille o duemila anni fa. Via l'elettricità, i vestiti, le case, la medicina...
A me questo atteggiamento spaventa tanto. Mi pare di ricordare che viviamo in uno Stato laico dove tutti i cittadini hanno pari dignità sociale senza distinzione di sesso, lingua, opinioni politiche... 
Mi piacerebbe che l'eduzione fosse data dalla famiglia ma al giorno d'oggi i bambini trascorrono a scuola 40 ore a settimana ed è in quell'ambiente che vivono, è lì che accadono fatti, prese in giro, lì che si consolidano le teorie. Spiegare ai bambini che una femmina può giocare a calcio e un maschietto con le bambole non è pericoloso. Spiegare ai bambini che le preferenze sessuali possono essere diverse non è pericoloso, anzi, forse salva qualche ragazzo dalle prese in giro e ne aumenta l'autostima. Se decidi che queste cose nelle scuola non si possono dire, beh allora elimini anche l'ora di religione perché anche quella mi pare che sia educare a valori che non sono condivisi da tutti!
Sono particolarmente arrabbiata riguardo a questo argomento perché io non sono credente ma nonostante ciò avevo scelto per Samuele una scuola infanzia cattolica, me ne avevano parlato molto bene. Siamo scappati appena ne abbiamo avuto la possibilità per diversi motivi che ho spiegato in passato, il principale la rigidità di pensiero e la presupponenza delle insegnanti di essere a conoscenza dell'unica verità esistente sulla terra riguardo il giusto modo di educare un bambino. 
Alla scuola primaria ci sono ricascata: ho lasciato che Samuele frequentasse l'ora di religione perché mi pareva giusto che lui potesse farsi una cultura su qualcosa che io non gli trasmetterò ma mi son pentita amaramente per il tipo di lezioni che vengono impartite ai bimbi. Purtroppo a Samuele religione piace molto, credo anche per il fatto che io non gli parlo mai di Dio, anzi: sono stata chiara e gli ho esposto il mio punto di vista, e quindi non posso decidere di fargli fare l'ora alternativa. Mi sembrerebbe di fargli un torto, di privarlo di qualcosa che ha scoperto e che gli piace molto. Sono arrabbiata perchè il nostro è uno stato laico e non è giusto che nella scuola statale esista l'ora di religione cattolica, (diverso discorso per storia delle religioni), così come non è giusto che la Chiesa abbia il potere di trasmettere ai bimbi dei principi e valori cristiani. I valori devono essere trasmessi dalle famiglie! Le famiglie omogenitoriali esistono e vanno rispettate così come vanno rispettate le persone gay. Io mi arrabbio sempre tanto quando mi parlano di cose da maschi e cose da femmine!!!!
Il senso di questo post? Nessuno. Fate un po' quello che volete ma ricordatevi che il rispetto e la libertà sono dei valori importanti, cerchiamo di trasmetterli ai nostri figli nella maniera più giusta possibile. Non siete d'accordo con me? È un vostro diritto ma allora cancellatemi dai contatti facebook perché io non smetterò di ribadire che siamo tutti uguali, che ognuno ha diritto di scegliere chi amare, tutti abbiamo diritto, se abbiamo tanto amore da donare, ad avere un figlio e soprattutto un maschio ha tutti i diritti di voler giocare con le bambole e una femmina con le ruspe!
Vi segnalo anche questo link ma attenzione a non cadere dalla sedia per il troppo ridere: La scuola dell'amore (non passerà!)
"4. Visitate spesso il sito internet della scuola per verificare che il gender non passi attraverso ulteriori lezioni extracurricolari (es. Assemblee di istituto o altre attività straordinarie ).
"Beh, senti questa. Sai che gestisco il sito della scuola, no?"
"Dev'essere eccitante".
"Meglio della vernice che si asciuga. Beh, c'è un IP che tutti i giorni entra nel sito della scuola. Tutti i giorni".
"Un maniaco".
"Ma non è tutto. Tutti i giorni fa le stesse query. Le stesse".
"Ovvero?"
"GENDER".
"Uhm..."
"SESSUALITA'. ADOLESCENTI. GAY. LESBICHE".
"Sul sito della scuola".
"Sul sito della scuola".
"Hai l'IP?"
"Certo".
"Perché forse una segnalazione alla polizia postale, hai visto mai..."
"Già fatta".
"Bene"."

sabato 15 novembre 2014

Pure le persone che si muovono su una carrozzina possono andare su un'altalena normale, no?!

Lo posto di nuovo, il nostro bellissimo video della gita al parco giochi inclusivo perché sono sicura che tante persone ancora non l'hanno visto e mi farebbe piacere che i parchi inclusivi fossero più conosciuti! Lo posto di nuovo perché anche oggi ho risposto a qualcuno che sotto a un mio commento riguardo all'altalena per carrozzine ha scritto "ti rendi conto che pure le persone che si muovono su una carrozzina possono benissimo andare su un'altalena normale, no?!" 

Purtroppo l'unica cosa di cui mi rendo conto è l'ignoranza delle persone. L'ignoranza letterale, quella di chi ignora, di chi non conosce un fatto, un oggetto o una situazione. La mancata conoscenza di una condizione, la condizione di bimbi che utilizzano la carrozzina. 
Sarebbe bello se la vita di tutti i bimbi fosse spensierata, se tutti potessero andare a scuola, al parco giochi, alle feste di compleanno... Purtroppo non è così: tanti bambini non possono andare al parco giochi e non possono utilizzare i giochi classici che sono installati nella maggior parte dei giardini delle nostre città. Mi spiace molto, ogni volta, spiegare che non tutti i bambini hanno il controllo del proprio corpo, che non tutti riescono a stare in equilibrio su una tavoletta di legno e anche quando possono devo essere aiutati da uno o due adulti. E allora perché non installare giochi per tutti i bambini? Non solo per i bambini disabili ma proprio per tutti: giochi fruibili sia da bambini normodotati che bambini con disabilità.
Fotografa l’impostore
Mi sento impotente di fronte a questi commenti perché le barriere architettoniche sono davvero nella nostra testa e sentire discorsi del genere mi fa pensare anche alle auto che ogni mattina e ogni pomeriggio vedo parcheggiate nei posti riservati ai disabili davanti alla scuola che frequenta Samuele. I due posti per disabili sono quelli più vicini all'ingresso della scuola e spesso ho visto i genitori dei compagni di Samuele utilizzare questi posti. Mi chiedo come possano non capire che un bimbo in carrozzina non può fare tutto quello che vuole, triste ma è così. Così come non può farlo un'altra persona con disabilità diversa. E allora perché non dare qualche bonus che possa migliorare, anche se in piccolissima parte, la vita di queste persone? Lasciate liberi i posti riservati ai disabili. Sono riservati a loro per motivi che non so ad elencare perché scriverei il post più lungo degli ultimi cinque anni ma pensate anche solo a un bimbo che ha difficoltà a camminare. Non trovare corretto lasciare libero il posto auto per lui? In modo che possa raggiungere l'auto, una volta uscito da scuola, nel più breve tempo possibile percorrendo un tragitto breve? 

giovedì 13 novembre 2014

Le tabelline canterine!

Seconda classe della scuola primaria, è ora di studiare le tabelline! Io ricordo ancora i quaderni a quadretti con l'ultima pagina su cui era stampata la tavola pitagorica, che incubo imparare a memoria tutte quelle moltiplicazioni. Alcune non sono tanto difficili ma che fatica imparare la tabellina del sei, sette e otto!
 
Oggi i bimbi sono fortunati perché esistono metodi molto divertenti come le canzoncine delle tabelline di MelaMusic. Io e Samuele MelaMusic l'abbiamo scoperta anni fa, l'insegnante del corso di musicalità che frequentava Samuele usava alcuni cd di approccio alla musica e al movimento come ad esempio "Ballando con gli animali".
Alla scuola primaria l'insegnante di matematica di Samuele usa le canzoncine di MelaMusic per insegnare le tabelline ai bimbi. Il cd lo trovate in vendita sul sito ma sul canale YouTube di MelaMusic: melamusiceditore potete guardare i cartoni animati realizzati sulla base delle canzoni. Qui sotto l'elenco di tutti i cartoni con relative tabelline :-)
Buon divertimento e buone tabelline a tutti i bimbi del secondo anno di scuola primaria!

Cartoni delle Tabelline

Tabellina 1 https://www.youtube.com/watch?v=bCzIpDTmCic
Tabellina 2 https://www.youtube.com/watch?v=nH8PvN7mSO4
Tabellina 3 https://www.youtube.com/watch?v=RDeW7GJhkYU
Tabellina 4 https://www.youtube.com/watch?v=fjnehagaJyU
Tabellina 5 https://www.youtube.com/watch?v=Tnh_NrpIBE8
Tabellina 6 https://www.youtube.com/watch?v=Y3dBIQ2U5Bk
Tabellina 7 https://www.youtube.com/watch?v=THkqLIffJX8
Tabellina 8 https://www.youtube.com/watch?v=Lrj4ekZJXw0
Tabellina 9 https://www.youtube.com/watch?v=JhBzYhxYuoc
Tabellina 10 https://www.youtube.com/watch?v=7ypCRs8MZS4

Se a qualcuno venisse il dubbio che questo sia un post sponsorizzato: no, non lo è. Conosco MelaMusic da tanto e mi piacciono i cd che produce e visto che in questo momento ci stanno aiutando con le tabelline mi pareva carino condividere questa informazione.

lunedì 10 novembre 2014

Via ai lavoretti natalizi!

Sabato scorso io e la mia socia abbiamo organizzato un piccolo laboratorio di cucito per bimbi, un laboratorio/gioco per imparare a usare ago e filo. I bimbi erano solo cinque ed è stato molto divertente. Abbiamo realizzato cose davvero semplici, quasi tutti i bimbi hanno creato una o due decorazioni con cartoncino colorato e filo grosso, fiocchi di neve o abeti natalizi, alcune immagini qui e qui in due vecchi post.
Nei giorni precedenti abbiamo cercato in rete dei lavoretti semplici da fare insieme ai bambini e abbiamo raccolto diverse idee su questa board Pinterest: lavoretti ago e filo per bambini. Tra le varie idee di oggetti da realizzare con ago e filo avevamo inserito i sacchetti di carta decorati che in effetti non sono così semplici ma ci avevano colpito per la semplicità e per il grande effetto. Potete dare un'occhiata a questo post del blog One Sheepish GirlYarn Embroidered Gift Bags.
Fonte: One Sheepish Girl
Oggi pomeriggio, tempo uggioso e umidiccio, cambio programma: niente Fiera dei Becchi, rimaniamo a casa al calduccio e tiriamo fuori ago, filo e un sacchetto in tinta unita. Il mio sacchetto non è venuto bello come gli originali, credo in parte perché l'effetto del sacchetto marrone renda molto meglio, ma sono soddisfatta visto che si tratta solo del primo e se troverò il tempo ne ricamerò altri due o tre.
Il grado di difficoltà è basso, occorre solo trovare un'immagine natalizia adatta e grazie a Google c'è solo  l'imbarazzo della scelta. Armarsi di tanta pazienza e se si scegli un soggetto con tante curve pazienza doppia. Cosa a cui non avevo pensato quando ho scelto la pallina. Per ricamare un soggetto rotondo i buchi devono essere molto vicini e quindi occorre un pochino di tempo in più rispetto a un soggetto con linee rette.
Ho altri due sacchetti da decorare: uno color blu scuro e uno rosso. Penso che l'albero di Natale lo ricamerò sul sacchetto marrone, quando lo troverò, su quello blu penso metterò un fiocco di neve o una stella mentre sul rosso... ci penserò!
Non è un'idea carina come pacchetto regalo per Natale? Buona settimana a tutti!

mercoledì 5 novembre 2014

Leggere!

Novembre, genitoricrescono, blogstorming, tema del mese: leggere! Questo mese proprio non potevo non partecipare al blogstorming visto il mio amore, e quello di mio figlio, per la lettura. Amo leggere, penso lo sappiate tutti, e ho iniziato a leggere libri a mio figlio prima che iniziasse a usare la parola per esprimersi. Insieme a lui ho partecipato a tante letture animate per bambini di diverse età. Leggo per lui, con lui e insieme a lui.
Samuele, 5 anni, "legge" un libro ai suoi pupazzi
Perché l'ho fatto? Non solo perché è abbastanza normale cercare di trasmettere le proprie passioni ai figli, ma soprattutto perché credo che la lettura sia una cosa importante, qualcosa che ci permette di imparare, capire, crescere. Qualcosa che ci permette di farci strada nella vita, di diventare persone migliori e consapevoli. Credo di essere stata fortunata perché non è scontato che un bambino a cui si leggono storie diventi un amante dei libri e della lettura ma nel mio caso, per ora è così.
Leggiamo la mattina, aspettando che apra la scuola
Samuele partecipa volentieri a letture animate, saltella e grida quando gli dico che il programma del pomeriggio prevede una tappa in libreria o biblioteca e non passa giorno senza che lui, a casa o in auto o in altro luogo sfogli un libro o un fumetto. Leggere è qualcosa che si fa per puro piacere o per dovere. A Samuele non piace tanto la scuola ma legge libri, fumetti e giornalini per bambini con molto piacere. Non ho mai cercato di insegnare a leggere a mio figlio infatti ha imparato durante il primo anno di scuola primaria, abbastanza presto. Verso la fine di ottobre di anno scorso, dopo un mese e mezzo di scuola, ha compreso il meccanismo che permette di interpretare i suoni scritti su un foglio.
Alcuni dei libri di Samuele
Per lui è stata una bellissima scoperta. Non credo che le nostre tante letture abbiano influito sul fatto che ha imparato molto in fretta però, a mio parere, il fatto di aver ascoltato tantissime storie gli ha permesso di iniziare fin da subito a leggere usando il tono della voce per dare un senso alle frasi: pronunciarle interpretando i personaggi e facendo capire all'ascoltatore se si tratta di una domanda, di un'esclamazione, inserisce suoni, pause... Certo ancora non è bravissimo in questo ma si impegna davvero tanto e mi rende molto orgogliosa.
Anche a Pollo, il nostro gatto, piace ascoltare storie
Il tempo per leggere, cosa che amiamo, lo troviamo sempre. Leggiamo in casa in qualsiasi momento, mattina, pomeriggio ma soprattutto di sera nel letto. Quando Samuele era piccino io leggevo per lui, riuscivo sempre a ritagliare qualche momento rilassante e intimo per me e lui, momento per raccontare una storia divertente, importante o su un tema particolare. Ho usato spesso, e ancora oggi uso, i libri per dialogare con mio figlio. Mi piace leggere con lui libri sulla rabbia nei periodi in cui è nervoso, abbiamo letto libri sulla scuola ogni volta che è iniziato un nuovo ciclo scolastico e poi ancora libri sulla scienza quando si è dimostrato interessato alla nascita dell'universo... 
Samuele legge per me prima di addormentarsi
Scoprire i libri per l'infanzia per me è stato stupendo. Quando io ero piccina non c'era così tanta varietà, non ricordo così tanti autori, non ricordo gli albi illustrati, i pop up o i libri grande formato. Alcuni libri per l'infanzia sono gioia pura! Per gli occhi, per le orecchie, per le mani...Da circa un anno io e Samuele leggiamo insieme e ultimamente, spesso, lui legge per me! Difficile spiegare con le parole questa emozione, sentire il proprio bimbo che legge un racconto per la mamma, è una cosa meravigliosa. Lui dedica a me le stesse attenzioni e lo stesso tempo che io ho dedicato a lui quando era piccino.  
Letture e laboratori in libreria
Non sempre riusciamo a leggere di sera, talvolta leggiamo la mattina prima che apra il cancello di scuola, (e qualche bimbo si avvicina e ascolta), Samuele leggere Topolino in auto, spesso andiamo in biblioteca o in libreria. Nella nostra biblioteca ci sono tappeti e cuscini e ci si può sdraiare per leggere o ascoltare un libro. Talvolta i lettori volontari leggono i libri ai bambini e spesso andiamo nella nostra libreria preferita per partecipare a incontri con autori e scoprire nuovi libri!
A casa nostra anche Barbie e le sue piccoline leggono
Le occasioni per leggere sono tante, basta saperle cogliere, ogni tanto, spesso o quasi sempre :-) Trovare il tempo di leggere per i figli e con i figli è importante, e il risultato, nel nostro caso, è osservare Samuele che alla settimana del libro e delle cultura passa da un tavolo all'altro, osserva, sfoglia e controlla ogni libro. Il risultato è avere un figlio che si arrabbia se gli ho promesso di andare in biblioteca e cambio idea, un figlio che quando entra in libreria non sai quanto tempo ci rimarrà e quanti libri vorrà comprare.
Leggete ai vostri bimbi, trovate il tempo per gustare insieme una storia. Ce ne sono tantissime e per tutti i gusti e sono sicura che troverete il ibro adatto a voi. Questo post partecipa al blogstorming Tema del mese: leggere.