martedì 30 settembre 2014

Un messaggino per Famiglie SMA

28/01/2011 questa la data in cui per la prima volta ho parlato di Famiglie SMA in questo blog. Di tempo ne è passato parecchio, in questi anni ho partecipato a banchetti solidali, conosciuto persone speciali, (sia virtualmente che nella vita reale), ho cucito centinaia di gufi e iniziato a seguire progetti che, anche se in piccola parte, possono contribuire ad una vita migliore per i bimbi affetti da SMA... 
Dopo quasi quattro anni sono ancora qui a rompervi le scatole :-) e chiedervi di fare un piccolo gesto di solidarietà verso quei bimbi che ogni giorno cercano di vivere la loro vita nella maniera più "normale" possibile. Bimbi che vogliono giocare, andare a scuola, incontrare gli amici, andare a una festa di compleanno, fare un viaggio... 
Per un bimbo con la SMA non è così semplice fare queste cose che per noi sono così all'ordine del giorno che non ci facciamo neppure più caso, per noi che diventa straordinario organizzare qualcosa di ben più complicato che un gesto che consideriamo ordinario. Per un bimbo SMA invece l'organizzazione anche di una piccola gita o poter frequentare la scuola non è così semplice ed è per questo che vi chiedo di prendere il vostro telefono cellulare, quello che avete in mano tutto il giorno per leggere o scrivere o su WhatsApp, quello che usate per collegarvi ai social network.
Vi chiedo di usare il vostro telefonino per inviare un sms al numero 45501 e donare 2 euro a Famiglie SMA che saranno destinati "al progetto SMA.rt (S.ervizio M.ultidisciplinare di A.ccoglienza R.adicato nel T.erritorio) per il raggiungimento di nuovi importanti  obiettivi che prevedono l’implementazione delle attività di consulenza e informazione sulla SMA attraverso il Numero Verde Stella, gruppi di ascolto nel territorio rivolti ai genitori e installando totem informativi sulla SMA in 150 ospedali italiani soprattutto in quelli più distanti dai Centri Clinici di eccellenza; l’organizzazione di incontri tra medici per promuovere una cultura scientifica condivisa sulla SMA, come l’importante workshop tra medici tenutosi nel mese di giugno in occasione del Convegno Nazionale di Famiglie SMA, che l’associazione ha potuto realizzare  grazie ai fondi raccolti nel 2013. Una concreta occasione di condivisione anche in vista delle sperimentazioni farmaceutiche e di terapia genica che presto coinvolgeranno direttamente anche l’Italia."
Per i bimbi SMA questo progetto è importante, nell'attesa di una cura, per poter avere una vita un pochino più semplice. Io ci credo in questo progetto, così come credo che presto una cura sarà disponibile per tutti questi bimbi che hanno una voglia di vivere straordinaria, ci credo e ci metto la faccia come ho fatto gli anni passati. Voi mi date una mano a diffondere il messaggio? Li donate 2 euro per questi bimbi che vogliono volare? 

mercoledì 24 settembre 2014

Calligrafia, la bella scrittura...

Oggi un post con richiesta aiuto e suggerimenti!
Il mio bel Topastro, che quest'anno frequenta il secondo anno di scuola primaria ha una grafia... bruttina. Lo scorso anno anche la maestra me lo aveva fatto notare, (e non è una maestra precisina o di quelle che pretendono troppo), consigliandomi di non lasciar correre troppo. 
So che spesso Samuele scrive male perché ha fretta. Fretta di finire i compiti per andare a giocare, fretta di finire una cosa che non gli piace poi troppo, (scrivere e disegnare), e so che se vuole sa essere un pochino più attento e preciso. Lui è mancino e ammetto che una piccola parte di colpa per la brutta grafia può essere attribuita a questo visto che non riesce a vedere la lettera appena scritta ma sono sicura che il problema è soprattutto la mancanza di impegno e cura perché per i disegni è lo stesso: frettolosi, accennati, piccoli e non colorati. 
Le lettere delle parole spesso sono posizionate ad altezze diverse anche se la riga è ben visibile sul quaderno... Le cancellature sono tantissime e visto che Samuele usa ancora la matita e preme parecchio sulla carta, anche cancellando rimane il segno della lettera scritta in precedenza e comunque lui non si premura di cancellare per benino la lettera sbagliata ma lo fa frettolosamente. Non parliamo di come fa i compiti a casa: se fosse per lui andrebbe benissimo l'angolo della scrivania su cui sono posati Lego, matite, libri e giochi, in piedi o seduto nelle posizioni più strane. 
Io, che sono una mamma cattiva, lo obbligo a liberare il piano della scrivania, a star seduto composto e a tenere a portata di mano il materiale per scrivere, cancellare e fare la punta alle matite. Lo obbligo anche a posare la matita e tener fermo il quaderno quando cancella perché se fosse per lui terrebbe la matita in una mano e la gomma nell'altra. 
Che si può fare per cercare di migliorare un pochino la grafia e anche la cura che è necessaria per scrivere una pagina un pochino più ordinata? Niente perfezione, non mi piace, ma sono sicura che può essere molto più bravo di così!
Per quanto riguarda le cancellature confido nei prossimi mesi, quando la maestra inizierà a far usare le penne, non cancellabili, e Samuele si renderà conto che deve essere più preciso perché non può usare la gomma e ad ogni errore dovrà riscrivere l'intera parola :-)
Aggiungo qui in fondo un commento ricevuto da Valentina su facebook, un commento che mi ha fatto riflettere su qualcosa a cui proprio non avevo pensato: il carattere!

"Claudia, mi permetto di rispondere perché mi sento chiamata in causa.
Ho studiato grafologia e mia mamma Laura (che chiamo in causa e spero possa risponderti in modo più professionale) è grafologa e perito grafico da una vita.
Innanzitutto è presto per valutare la grafia di un bambino in seconda elementare...ma si valuta più in là.
In secondo luogo la grafia altro non è che l'espressione della persona, del suo carattere, delle sue attitudini, della sua anima.
Un bambino frettoloso e probabilmente con un pensiero rapido, non può che scrivere in maniera veloce, approssimativa. Non puoi cambiare la sua scrittura...perché dovrebbe cambiare il carattere.
Anche io ho un figlio con pensiero rapido, intuitivo, sveglissimo e lui già dalle seconda scriveva piccolo, veloce, inclinato.
La scrittura precisa, leggibile, bella tonda è una scrittura lenta tipica di un carattere più preciso, paziente, meticoloso, che bada alla forma, più all'apparenza che alla sostanza.
Certo, come ho fatto anche io con il mio primogenito, ho provato a dirgli di rallentare e cercare di essere un po' più chiaro anche per poter rendere leggibili i testi alla maestra.
Ma dentro di me adoro la sua scrittura rapida ed essenziale...perché ne conosco il significato caratteriale...e preferisco una persona rapida ed essenziale di una tutta forma e fronzoli"

lunedì 22 settembre 2014

Di nuovo lunedì

Di nuovo lunedì e l'ultimo post risale a lunedì scorso. Media di un post a settimana... Meglio di niente! Settimana scorsa abbiano iniziato a riprendere i ritmi autunnali visto che la scuola è iniziata e quindi si va a nanna presto, il tempo libero del pomeriggio è poco e il fine settimana ci sono i compiti da fare!
Ho già partecipato alla prima riunione con le maestre e, come anno scorso, mi è piaciuto molto quello che ci hanno detto, quello che ci hanno ricordato e quello che ci hanno chiesto. Controllare che a casa i bimbi svolgano sempre e correttamente i compiti, (far notare ai bimbi gli errori e correggere), non arrivare in ritardo alle lezioni, elenco di comunicazioni pratiche riguardanti prescuola, materie scolastiche e materiale, (niente penne cancellabili: evviva!).
In ottobre nella classe di Samuele arriverà la LIM che è stata presa con i punti di una promozione dedicata alla scuola del supermercato CONAD. 
La maestra ci ha chiesto di portare a scuola 4 palline da tennis per ogni bimbo per coprire le gambe delle seggioline come nell'immagine sopra, (idea che la maestra ha visto in rete, forse qui: http://scuoladisanbortolo.blogspot.it, idea di cui aveva parlato anche Antonietta quando è andata a visitare una scuola in Norvegia e Guilers, paesino della Bretagna)
Ma la cosa più bella ed emozionante è stata la lettera che ha letto la maestra dopo averci comunicato che, come anno scorso, non avrebbe messo voti ai compiti dei bambini, sia quelli svolti in classe che a casa:

"Non sono stata capace di dire no. No ai voti. Alla separazione dei bambini in base a quello che riescono a fare. A chiudere i bambini in un numero. Ad insegnare loro una matematica dell’essere, secondo la quale più il voto è alto più un bambino vale.
Il voto corrompe. Il voto divide. Il voto classifica. Il voto separa. Il voto è il più subdolo disintegratore di una comunità. Il voto cancella le storie, il cammino, lo sforzo e l’impegno del fare insieme. Il voto è brutale, premia e punisce, esalta ed umilia. Il voto sbaglia, nel momento che sancisce, inciampa nel variabile umano. Il voto dimentica da dove si viene. Il voto non è il volto.
I voti fanno star male chi li mette e chi li riceve. Creano ansia, confronti, successi e fallimenti. I voti distruggono il piacere di scoprire e di imparare, ognuno con i propri tempi facendo quel che può. I voti disturbano la crescita, l’autostima e la considerazione degli altri. I voti mietono vittime e creano presunzioni.
I voti non si danno ai bambini. In particolare a quelli che non ce la fanno.
La maestra lo sa bene, perciò è colpevole. Per non aver fatto obiezione di coscienza.

Il "maestro" Manzi riportava nella scheda di valutazione di tutti gli studenti la stessa formula: "Ha fatto quel che può, quel che non può non fa"
La lettera non l'ha scritta la nostra maestre, gira in rete da parecchio e io l'avevo già letta ma sentirla leggere da una maestra proprio per spiegare ai genitori il motivo della sua scelta, beh è stupendo!
Buona scuola a tutti

lunedì 15 settembre 2014

Toppa mostruosa per jeans bucati

L'idea non è mia ma presa dalla rete, in fondo al post trovate alcuni link di chi, prima di me, ha avuto questa simpaticissima e utilissima idea. In realtà non si tratta proprio di una toppa ma di una modifica al buco che tanti jeans di bimbi in età scolare si ritrovano sul punto delle ginocchia.
I pantaloni del Topastro sono rimasti quasi intatti per tutto il periodo in cui li ha indossati fino all'età di 5/6 anni tanto che li ho regalati tutti ad amici e parenti con bimbi più piccoli del mio perché potessero riutilizzarli. Da un paio di anni purtroppo i giochi del Topastro sono un pochino più vivaci e presto o tardi i pantaloni, quasi tutti, finiscono per avere un buco nel punto in cui si trovano le ginocchia. 
Anno scorso credo di aver rammendato 5/6 paia di pantaloni sportivi ma le toppe non mi piacciono tanto. Ci son periodi in cui sono addirittura di moda, nel punto ginocchia o gomiti, (anche sulle camicie...), però a me paiono proprio bruttine. Certo non posso buttare nel bidone così tante paia di pantaloni anche perché capita, (specialmente in quelli primaverili e autunnali che sono in tessuto leggero), che vengano strappati dopo una settimana dall'acquisto.
Navigando in rete mi sono imbattuta in un'immagine simpaticissima, una bocca un pochino mostruosa con denti aguzzi e occhi a palla che era stata applicata proprio su un paio di jeans bucati. 
Settimana scorsa ho rovistato nell'armadio di Topastro per cercare di far spazio alle magliette autunnali e ho trovato il mucchio dei jeans da riparare, quelli che usava in primavera. Se ne è salvato solo un paio, gli altri han tutti dei buchi più o meno grossi. 
Con un pochino di pazienza, ho cucito tutto a mano, ho aggiustato due paia di jeans che così son pronti per essere indossati per andare a scuola. Al Topastro son piaciuti tanto e a volte alza il ginocchio e fa parlare il suo mostro. Ecco alcuni link di blog che hanno lanciato questa simpatica e mostruosa idea di rammendo:A cute fix for a hole in the knee of jeans
Heal jeans with a monster mouth patch
How to Properly Repair Holes in Jeans
Toppe mostruose O_o
Patching Knees – the NanaBread way 

venerdì 12 settembre 2014

Venerdì del libro: Non ho fatto i compiti perché...

Buongiorno e buon venerdì a tutti. Lunedì 15/09 qui in Romagna, in particolare a Rimini, ricomincia la scuola e io e Samuele abbiamo trovato il libro perfetto: "Non ho fatto i compiti perchè..." di Davide Calì, illustrato da Benjamin Chaud. Lo abbiamo scovato nella nostra libreria preferita, in vetrina, esposto insieme ad altri libri dedicati alla scuola. 
Per noi, come raccontavo nel precedente post, i compiti delle vacanze sono stati un incubo e leggere questo libro mi ha rallegrato la giornata e fatto fare due risate. Anche Samuele ha fatto una faccia buffissima dopo aver letto le prime 2/3 pagine. 
Le illustrazioni mi piacciono molto e le scuse per non aver fatto i compiti sono davvero molto fantasiose. Per chi se lo chiedesse: questo libro non incentiva i bimbi a trovare scuse o dire bugie, nonostante sul retro del libro le istruzioni siano chiare: "Quando usare questo libro: Ogni volta che non hai fatto i compiti. ATTENZIONE: Ogni scusa può essere usata una volta sola" perchè il finale del libro fa capire ai bambini che "le bugie hanno le gambe corte". 
Si tratta di un libro soprattutto da guardare perchè le frasi sotto ad ogni illustrazione sono molto brevi mentre le immagini sono ricche di particolari e vanno osservate bene per scovare animaletti, piccoli oggetti... Sicuramente è un libro che consiglio, a noi piace davvero tanto! 
Buon inizio scuola a tutti i bimbi! A chi è già tornato sui banchi di scuola, a chi ci tornerà la settimana prossima e soprattutto a chi frequenterà il primo anno di scuola primaria. Se può esservi utile, qui trovate il mio post di anno scorso in cui avevo elencato tutti i libri che avevamo usato: libri per il primo anno di scuola. Libri scritti in stampatello maiuscolo con frasi semplici, libri con pennarelli scrivi/cancella per esercitarsi a scrivere, libri con tesserine con lettere e parole, libri con cd, libri per chi cambia scuola... 
Questo post partecipa al venerdì del libro di HomeMadeMamma. Buon fine settimana e spero di incontrare tante mamme blogger alla Festa della Rete a cui farò di certo un salto anche se non ho ancora deciso quando :-)

giovedì 11 settembre 2014

Il diario di Samuele

Alcune pagine del diario che Samuele ha tenuto questa estate. Lo abbiamo usato come strumento per fare esercizio di scrittura visto che i due libri per le vacanze contenevano pochi esercizi di scrittura. La maggior parte erano letture, esercizi di identificazione di sillabe particolari, insiemi, operazioni...
Naturalmente per ogni pagina scritta Samuele ha ricevuto un regalino che quasi sempre, per sua scelta, consisteva in una, due o tre carte di Yu-Gi-Oh!
Quaranta facciate di brevi frasi, (non è un diario segreto altrimenti non avrei pubblicato le immagini), che descrivono le nostre giornate e serate estive.