domenica 19 marzo 2017

3 anni di blog Parchi per Tutti

Il 28/10/2012 ho conosciuto la mia mitica socia Raffaella Bedetti. Francesca Braguti, un'amica comune, (che allora era solo un contatto facebook), era di turno al banchetto di Famiglie SMA al centro commerciale e io, visto che non l'avevamo mai incontrata di persona decisi di andarla a conoscere! Al banchetto arrivò Raffaella con suo figlio Cristian e nelle settimane successive ci incontrammo a spettacoli di burattini, letture in biblioteche, ... Piano piano diventammo amiche e nella primavera 2013 Raffaella mi coinvolse in un grande bellissimo progetto ovvero quello dei parchi gioco inclusivi.
Il 19/03/14 decidemmo di aprire il blog e la pagina facebook, (probabilmente se il Sindaco di Santarcangelo in carica nel 2013 non si fosse dimesso sarebbe nato tutto un anno prima ma la politica è la politica e ci ha ostacolato spesso in questi anni). Sono trascorsi 3 anni esatti e oggi io e Raffaella possiamo festeggiare tantissimi traguardi raggiunti con fatica ma soprattutto grazie al fatto che crediamo fermamente al diritto al gioco di tutti i bambini. Probabilmente è perché siamo mamme, perché vogliamo un futuro migliore per i nostri figli, che nessuno potrà mai fermarci. Abbiamo affrontato tante sfide e litigato con tante persone ma continueremo a portare avanti la nostra missione ovvero far conoscere i parchi gioco inclusivi e spronare le amministrazioni a realizzarne uno nelle loro città!

venerdì 10 marzo 2017

Incontro Cartamarea marzo 2017 - FUOCO

Anche marzo è arrivato! Con giornate calde, altre piovose, vento, nebbia e chi più ne ha più ne metta! Il nostro piccolo gruppo si è incontrato nuovamente da Cartamarea per parlare di... FUOCO! Fuoco è distruzione o vita?
Come il mese scorso qualcuno non ha potuto partecipare all'incontro per impegni vari, siamo persone con mille interessi e il nostro tempo libero va distribuito tra le tante cose belle che facciamo :-)
Ecco le nostre proposte sul fuoco:
° Al fuoco! Al fuoco! - Adrien Albert. Un libro per bambini che amano i pompieri! Chi altri ha a che fare con il fuoco quotidianamente?
° Brucio - Christian Frascella. La storia di un bambino unico superstite della famiglia colta da un incendio in casa. Il bambino, con il volto sfigurato, passa da una famiglia affidataria all'altra e sembra che i guai lo seguano...
° Carlo alla scuola per draghi - Alex Cousseau e Philippe-Henri Turin. Carlo è un drago e va a scuola per imparare a volare e sputare fuoco ma si accorge che, rispetto agli altri alunni, le sue ali sono enormi e non facile spiccare il volo.
° Color fuoco - Jenny Valentine
° Come catturare il sole - Francesca Brunetti, Marialuce Bruscoli, Gianna Cauzzi. Dalla Cina all'Australia, dall'Albania all'America, tante storie da diverse parti del mondo con un protagonista assoluto: il SOLE! Racconti pieni di avventure, idee geniali, cavalieri, draghi, bellissime fanciulle e animali intelligenti.
° Elfi e draghi. Racconti irlandesi - Edna O'Brien.
° Il fuoco e il racconto - Giorgio Agamben. Che cos'è in gioco nella letteratura, qual è il "fuoco" che il "racconto" ha perduto e cerca a ogni costo di ritrovare? E che cos'è la pietra filosofale che gli scrittori, con altrettanto accanimento che gli alchimisti, si sforzano di produrre nella loro fornace di parole? 
° La piccola fiammiferaia - Hans Christian Andersen. Piccole fiammelle nella notte buia e fredda.
° L' isola di fuocoEmilio Salgari, Luca Caimmi. Editore: Orecchio Acerbo. Mare calmo. Cielo stellato. Leggerissima la brezza. All’improvviso un bagliore, poi un lampo, un secondo, un terzo. E il boato. Un vapore densissimo si sparge tutt’intorno, intriso dell’odore, sempre più acre, di zolfo e petrolio. Il mare ribolle, ed ecco le fiamme. Lingue di fuoco azzurrastre guizzano dapprima tra le onde per poi allargarsi a macchia d’olio. Al centro, infuocata anch’essa, un’isola misteriosa, l’Isola di Fuoco. Ma ancor più misteriosa, e inquietante, la sua scomparsa. Inghiottita dal mare, sprofonda, portando con sé fumo, fuoco, fiamme. Sulla piatta superficie una immensa distesa di pesci morti. Sotto gli occhi attoniti dell’equipaggio di una nave di un’altra epoca si svolge una delle più grandi catastrofi dei nostri giorni. Nessuno, allora, poteva darne una spiegazione verosimile. 
° Nelle terre selvagge - Gary Paulsen. Mentre è in volo per raggiungere il padre, Brian precipita insieme al Cessna 406 sul quale sta viaggiando. Nel giro di pochi istanti il ragazzo si ritrova perso nel selvaggio Nord con solo i vestiti che indossa e l'accetta che mamma gli ha regalato. Sarà importante, prima di tutto, riuscire ad accendere il fuoco.
° Pinocchio prima di pinocchio - Alessandro Sanna. Un bellissimo albo del piccolo ramo di legno che diventerà Pinocchio in cui sono presenti anche il nostro tema: fuoco! 
° Quella strega di TulipAnne Fine.
° Viaggio al centro della terraPino Pace, Laura Filippucci. Editore: EDT-Giralangolo. Riusciranno i viaggiatori partiti dall'Inghilterra a raggiungere il centro della Terra? Troveranno fuoco o altro?

Ci rivediamo ad Aprile con un tema leggero: leggerezza! :-) I post con l'elenco dei libri proposti durante gli incontri libreschi presso Cartamarea:

Gennaio/Febbraio 2017 - Pietre
Dicembre 2016 - trasformazione
Novembre 2016 - tempo
Ottobre 2016 - silenzio
Aprile 2016 - colori
Marzo 2016 - notte
Gennaio 2016 - viaggio
Dicembre 2015 - ironia
Ottobre 2015 - sogni
Settembre 2015 - amicizia

mercoledì 8 marzo 2017

Bassano del Grappa - Tavola rotonda parchi inclusivi

Bassano Accessibile organizza una tavola rotonda PARCHI PER TUTTI sabato 25 marzo ore 15:30 presso la sala convegni Fondazione Pirani Cremona in Via Museo, 23.
Cosa sono i parchi per tutti? Aree gioco dove tutti i bambini possono giocare insieme. Parchi privi di barriere architettoniche, dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli.

domenica 19 febbraio 2017

Week end tra Università e Libreria

E anche un altro week end è quasi terminato. Lo abbiamo trascorso tra compiti, installazione della nuova lavatrice, (finalmente), Unijunior, un po' di lavoro per me, (Parchi per Tutti), e una bella visita in libreria Cartamarea a Cesenatico!
Che impressione vedere quei frugoletti di 2/3 anni o poco più che si divertivano da matti ad ascoltare Elisa Mazzoli fare la pazzerella per presentare Acqua Evviva insieme a Francesca Assirelli e Raffaele Maltoni
Eravamo lì e guardavo quei piccini, (lo sapevo che il pomeriggio in libreria sarebbe stato dedicato ai piccoli ma io e la socia era da parecchio che non andavamo insieme da Cartamarea e poi a Mattia, che ha solo 4 anni, forse sarebbe piaciuto), insomma li guardavo e pensavo a quando Samu era piccino come loro e ascoltava a bocca aperta Elisa raccontare storie, batteva le manine e, come quei bimbi, talvolta interrompeva per raccontare qualcosa accaduto il giorno prima. E invece oggi Samuele ha quasi 10 anni! Se ci penso quasi non ci credo che tra pochi mesi spegnerà 10 candeline, quanto è cresciuto in questi anni, quante corse, giochi, capricci, pianti. Ora è quasi un ragazzo, ha imparato a studiare da solo, ed è pure bravo, apprecchia e sparecchia la tavola, mi parla! 
Fino anno scorso ancora faticava a esprimere ciò che provava e se era arrabbiato erano guai: infiniti capricci, sfide, scenate, ... Ora è capace di dirmi: sono arrabbiato con te! ed è anche molto più facile trovare un compromesso se io dico A e lui B. Un ragazzino che il sabato, come lo scorso anno, va a lezione all'Università, certo quella per bimbi, e non più alle letture per bimbi piccini. Un po' mi mancano quei momenti, oggi quei bimbi in libreria mi hanno riportato alla mente tantissimi bei pomeriggi ad ascoltare storie di vari autori e oggi invece ho visto un ragazzino imbarazzato che continuava a ripetere "è per bambini piccoli" certo non perché non gli piacesse, l'ho visto che rideva, ma per fare sapere a me e a chi c'era che lui non era come quei bimbi, lui è grande e fa cose da grandi. 
Io invece mi son divertita molto, Elisa è sempre spettacolare con i bimbi. Come mi diceva ieri una mamma, (Luna di Carta), durante una passeggiata in attesa che i ragazzi uscissero alla lezione UniJunior, non è facile parlare ai bambini. Bisogna usare parole che possono capire ma soprattutto penso sia necessario aver voglia di ascoltarli, di capire cosa piace loro, cosa li fa ridere, e allora forse possiamo comunicare con loro. Elisa ci riesce sempre, attira sempre l'attenzione di tutti i bimbi e lo fa in maniera davvero simpaticissima, credo che, oltre ad aver studiato tanto, abbia un grande dono!
Concludo il post con un link che riguarda la mia socia e suo marito che sono stati ospiti a Deejay Chiama Italia venerdì scorso, se avete voglia ascoltateli, è un intervento molto simpatico! Hanno raccontato la loro esperienza al Dynamo Camp, anzi, fate un bel gesto e donate 2 euro inviando un SMS al 45514, (dal 10 al 27 febbraio 2017), e contribuirete a regalare una vacanza eccezionale a un bambino affetto da patologie gravi o croniche.
Deejay Chiama Italia del 17/02/17 con Raffaella e Tomas: http://www.deejay.it/audio/dynamo-camp-raffaella-e-thomas/512992/
Se preferite potete guardare il video, lo trovate qui: http://www.deejay.it/rubriche/djci-le-puntate-on-demand/452201/ (non è un link diretto al video, cercate la data venerdì 17/02/17, Raffaella e Tomas sono in onda dal minuto 46:50).

venerdì 17 febbraio 2017

Come se fosse facile...

Come se fosse facile realizzare un parco giochi inclusivo... Già, proprio come il titolo del post, che è anche il nome della trasmissione alla quale partecipato insieme alla socia Raffaella e ad Elvira Cangiano. Non lo è per nulla, proprio no, non è semplice realizzare un parco giochi inclusivo, troppe persone hanno ancora le idee parecchio confuse anche sulla definizione, su quali siano gli elementi imprescindibili che distinguono un parco giochi inclusivo da uno classico. Di questo abbiamo parlato noi mamme durante la trasmissione che è andata in onda su Icaro TV giovedì 16/02/17 "Come se fosse facile" che approfondisce tematiche sociali. 



Se avete 37 minuti potete godervi questa chiacchierata tra mamme davvero toste, soprattutto Raffaella ed Elvira che hanno espresso dei pensieri bellissimi che mi hanno toccato il cuore. Ero impaurita, e un po' si nota, dalla telecamera, dalle domande, di sicuro non me lo aspettavo così il risultato finale ma devo dire che son molto contenta e soddisfatta! Ascoltare queste due mamme che raccontano la loro esperienza quotidiana con la disabilità è stato davvero un piacere! Ritagliatevi poco più di mezz'ora e ascoltatele anche voi :-)
Naturalmente mi piacerebbe tantissimo che questa chiacchierata fosse ascoltata, con il cuore, da tutti coloro che hanno a che fare con le aree gioco: Sindaci, Assessori, Tecnici Comunali, Progettisti, Architetti e anche dalla aziende che lavorano nel settore delle attrezzature ludiche perché c'è ancora davvero tanto da fare per poter affermare che i parchi giochi inclusivi italiani garantiscono il gioco ai bambini con disabilità!


Naturalmente, a causa dell'emozione, ci siamo dimenticate di ringraziare, oltre alle amministrazioni di Santarcangelo e Rimini, tutte le persone coinvolte nel progetto partecipato per la realizzazione del parco Tutti a bordo!: Carla Franchini che ha proposto una mozione nel lontano dicembre 2012, le associazioni: UICI sez. di Rimini, UILDM sez. di Rimini, Crescere Insieme, Papa Giovanni XXIII, Fabio Casadei Designer.

Se volete ascoltare solamente alcune parti qui sotto le domande e il minuto di rifemento del video:
1:28 Claudia, cos'è un parco inclusivo?
2:27 Raffaella, cosa c'entrate voi con il parco giochi inclusivo di Santarcangelo? 
4:48 Quando è nato il blog Parchi per Tutti?
6:50 Claudia, come ha reagito il Comune di Santarcangelo?
7:20 Elvira, ci racconti l'esperienza di Rimini con il parco inclusivo?
11:00 A Santarcangelo in che situazione è il parco a cui voi avete contribuito?
13:18 Come reagiscono adulti e bambini di fronte alla disabilità?
16:44 Elvira: Il parco giochi inclusivo amo definirlo un laboratorio a cielo aperto di inclusività e socializzazione perché i bambini imparano giocando. Una comunità che da vita a un parco inclusivo è una comunità lungimirante che crea cultura.
18:00 Claudia, quanti sono i parchi inclusivi in Italia?
19:50 Raffaella, il parco giochi è inclusivo ma la città?
23:28 Elvira: il gioco con il bambino disabile spesso è mediato dall'adulto e volto all'acquisizione di capacità, viene considerato un'attività terapeutica, mentre al parco giochi il bambino può sperimentare il gioco come puro divertimento.
25:20 Cristian al parco gioca con gli altri bambini.
27:45 Claudia, ho letto sul vostro blog che lamentate la mancanza di un progetto di un parco inclusivo
29:30 Claudia, come avete visto cambiare la situazione in questi ultimi tre anni?
31:14 Elvira, vorrei chiederti l'importanza del gioco per i bambini. Per i bambini disabili o per i bambini e basta?
35:00 Il nostro serpente Tuiotù

Claudia:
Un parco giochi inclusivo, lo dice la parola stessa, è un parco che include tutti, uno spazio privo di barriere dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Con tutti si intendono bambini che possono correre, bambini che stanno sulla carrozzina, bambini ciechi, qualsiasi bambino, anche chiaramente bambini normodotati perché è appunto un parco per tutti.
Non sarebbe giusto dividere i bambini in due gruppi, tutti devono giocare insieme e questo è un parco dove possono andare tutti e tutti si devono divertire insieme.
Raffaella:
I bambini cosa fanno? Giocare, divertirsi tra di loro, fare esperienze, confrontarsi, sbagliare, cadere ma lo devono poter fare.
I primi giorni eravamo un po’ titubanti, va beh: scriviamo il nostro pensiero, lanciamo qualcosa, mettiamo una provocazione. E poi invece nel giro di breve è diventato un lavoro a tempo pieno con richieste di consigli, mail, ci arrivavano segnalazioni…
Elvira:
Mi ricordo che il piccolino quando siamo arrivati mi ha detto: "io l’avevo sognato". Questa cosa mi ha lasciato senza parole. Invece la più grande che si lasciava ciondolare sull’altalena a cestino, ce l’ho registrata, è stata fortissima perché mi ha detto “questa sì che è vita”.
Resta un diritto negato nel momento in cui una comunità non si attiva per realizzarlo, direi una comunità sorda, una comunità cieca che non vuole sentire, che non vuole vedere e pensa che l’altro non sia capace di desiderare, volere, che non sappia fare.

lunedì 13 febbraio 2017

Dynamo Camp & Terapia Ricreativa

Dynamo Camp è un camp di Terapia Ricreativa, primo in Italia, appositamente strutturato per ospitare gratuitamente per periodi di vacanza e svago bambini e ragazzi malati, in terapia o nel periodo di post ospedalizzazione. Dal 10/02/2017 è attiva la raccolta fondi tramite SMS e chiamate da rete fissa per contribuire a regalare una vacanza a Dynamo Camp a 420 bambini e ragazzi malati gravi o cronici. 
Manda un sms al 45514 oppure dona ora https://dona.dynamocamp.org/ 💚 #unabbraccioperdynamocamp Inoltre da lunedì 13 febbraio, e per tutta la settimana Dynamo sarà ospite degli amici Linus e Nicola, ai microfoni di Deejay Chiama Italia :) 💚 Seguite la diretta di Radio Deejay dalle 10.00 alle 12.00 e continuate a condividere #unabbraccioperdynamocamp ! 
Sms al 45514.  Scopri di più www.dynamocamp.org/smsperdynamo e non dimenticate di cliccare Mi Piace sulla pagina facebook di Dynamo Camp https://www.facebook.com/dynamocamp/