venerdì 30 settembre 2011

Morsi: scelte educative della scuola e dei genitori

Oggi sono un pochino agitata e scrivere mi serve per capire cosa provo, come posso risolvere una situazione e soprattutto è un grande sfogo, dopo aver scritto mi sento meglio. 
Mercoledì sono andata a prendere il mio bimbo alla scuola dell'infanzia. Erano tutti in giardino e la maestra mi ha visto, mi ha salutato, ha cercato Samuele e lo ha invitato a raggiungermi. Samu ha fatto un altro giro di scivolo e poi si è diretto verso l'uscita del giardino mentre la maestra mi  faceva notare che non poteva rinunciare a fare un altro giro sui giochi. Samu mi corre incontro e dietro di lui il suo migliore amico P. Il suo amichetto, con il viso imbronciato, mi guarda neglio occhi e mi dice: lui mi ha dato un morso. E Topastro: io ho dato un morso a P. Sono rimasta spiazzata, ho guardato P e ho visto che sul braccio aveva un segno di morso. Ho domandato ai due se avessero fatto pace e poi sono andata dalla maestra. Ho chiesto spiegazioni e mi è stato detto che non era successo nulla, che i bimbi giocavano e Samu aveva dato un morso ma che i bimbi avevano fatto pace. Lì per lì non ho saputo cosa dire, ho preso il mio bimbo per mano e sono andata a casa. Non ho potuto fare a meno di pensare a questo episodio perchè mi pareva così strano che mio figlio facesse del male al suo amico del cuore...
Giovedì mattina sono arrivata presto a scuola e ho chiesto alla maestra come mai mi aveva raccontato il piccolo incidente solo dopo che mio figlio mi aveva confessato di aver morso il suo amico. Lei mi ha risposto che nei bimbi di 4 anni è normale che ci siano episodi di questo genere e che non voleva che io, genitore, mi preoccupassi nè che sgridassi mio figlio. Era una cosa da risolvere a scuola. Alcuni genitori si preoccupano troppo se sanno che il loro figlio fa del male ad un altro bimbo e magari lo sgridano e questo non va bene. Perchè a scuola i bimbi che litigano vengono presi da parte e dopo spiegazioni, prediche, scuse e pace, si chiude la faccenda. Io le ho fatto presente che questo discorso mi calza a pennello se parliamo di spinte, litigi, qualche brutta parola, ...ma non per episodi come i morsi. Se mio figlio morde qualcuno, io lo voglio sapere. La maestra ha aggiunto che in questi giorni mio figlio è un pochino agitato e ha proprio bisogno di sfogarsi fisicamente e che comunque martedì P aveva graffiato Topastro. Abbiamo parlato per qualche altro minuto e poi sono andata al lavoro.
Venerdì, (oggi), vado a prendere Topastro e la maestra, appena mi vede, mi viene incontro da sola. Prima che lei iniziasse a parlare avevo già capito tutto. Un altro morso, sempre a P. La maestra mi ha di nuovo rassicurata, mi ha chiesto se mi sentivo più tranquilla visto che le avevo chiesto di informarmi di episodi di morsi e lei gentilmente mi stava informando... Mi ha pregata più volte di non dire a Samuele che lei mi aveva raccontato del morso e di non sgridarlo!

Ho respirato, ho cercato di ascoltare molto e parlare poco, perchè se avessi detto tutto quello che avevo dentro avrei sbagliato. Nel senso che non si dovrebbe mai esprire un concetto quando non si è tranquilli, si rischiano di dire cose di cui ci si pente o di dirle nel modo sbagliato. Quello che mi passava per la testa era:
1. Samuele è MIO FIGLIO. Per questo motivo rivendico il diritto di sapere se a scuola si comporta molto male. I morsi, in particolare, possono esprimere rabbia, un disagio, un modo per esprimere qualcosa che a parole non si riesce a spiegare. E io voglio sapere se mio figlio morde
2. Voglio poter comunicare a mio figlio che la maestra mi ha raccontato quello che ha combinato. 
3. Voglio decidere se sgridare e/o punire mio figlio oppure no.  
4. Non mi piace che tu, maestra, hai la presunzione di risolvere certe situazioni con i tuoi metodi educativi e soprattutto tenendomi all'oscuro di tutto

Di fatto ho parlato qualche minuto con la maestra e poi lei è andata a chiamare Topastro. Il mio bimbo si è attaccato alla maestra e le ha detto nell'orecchio che doveva dire a me cosa era successo. Così la maestra mi ha raccontato, con Topastro in braccio, che P aveva ricevuto un morso ma che la situazione era risolta. In auto il Topastro è scoppiato a piangere, (così come era successo due giorni prima dopo aver dato il primo morso), mi ha chiesto se sarebbe andato in castigo e nessuna delle mie risposte lo soddisfaceva. Così ho pensato di far scegliere a lui: decidi tu se vuoi andare in castigo oppure no. Lui, come sempre, ha cambiato idea una decina di volte e alla fine ha deciso che sarebbe stato seduto sulla sua seggiolina per 2 minuti. Sono seguiti mille capricci di ogni genere, scenate da attore, rotolamenti, pianti, abbracci, pianti, un pranzo da dimenticare e poi finalmente è andato a riposare.
Io spero che si svegli di buonumore! E soprattutto mi chiedo: ma questo Topastro... è furbetto a confessare subito le marachelle per evitare punizioni che pensa di meritare? (Quando combina qualcosa di particolarmente grosso lo confessa immediatamente. E nel periodo parolacce un giorno mi ha chiesto: ma tu senti la mia voce quando io sono all'asilo e tu in ufficio?)
E perchè questo bimbo ha iniziato a dare morsi? Al suo migliore amico poi... A questo bimbo, che ha conosciuto il primo anno di scuola infanzia, vuole tantissimo bene. Parla di lui, gioca con lui, vorrebbe portarlo a casa nostra e farlo diventare suo fratello. E il sentimento è assolutamente reciproco.
Che fatica! Fare la mamma, gestire situazioni particolari, non essere d'accordo con le scelte delle maestre di scuola...
Almeno mi sono sfogata!
Non pretendo risposte, non ne ho neppure io :-)
Vorrei solo che la maestra capisse che è giusto che i genitori siano a conoscenza del comportamento dei loro bimbi a scuola. Soprattutto di quei bimbi che a casa raccontano poco o niente. E magari sarebbe pure giusto decidere insieme come comportarsi con il bimbo. Io mi auguro, lo spero tanto, che Topastro non morda più nessuno. Ma se dovesse succedere nuovamente mi toccherà chiedere un colloquio con la maestra.

32 commenti:

  1. Cara Claudia, i morsi fanno preoccupare pure me!
    Noi, fortunatamente, siamo ancora al nido e grazie alle ottime educatrici, abbiamo deciso di adottare delle STRATEGIE insieme.
    Sono d'accordo con te su tutto, e una cosa che mi ha dato particolarmente fastidio è il fatto che quella maestra possa sentirsi in diritto di decidere cosa comunicare ai genitori!!

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  2. sai claudia che anch'io sto meditando un post sui conflitti tra piccolini?
    nel tuo caso io capisco la maestra, secondo me entro un certo limite è giusto che i conflitti vengano regolati tra i bambini stessi magari con l'intervento di un adulto, presente alla scena, che guida. gli educatori non possono negoziare il metodo da usare con ogni famiglia... o meglio, bisogna lasciare loro autonomia, a meno che non si arrivi a manifestazioni di gravi disagi, ma questo deve essere stabilito dall'esperienza dell'educatore.
    naturalmente questo presuppone un bel po' di fiducia da parte tua nei confronti della maestra.

    mi iscrivo al dibattito che certamente seguirà a questo tuo post perché l'argomento mi interessa molto

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  3. Sono nella tua stessa situazione... con una maestra allarmata e una no, in una situazione che mi fa dire...cosa faccio? Starò agendo nella giusta direzione? Io al momento mi sono resa conto che questo suo sfogare con i morsi (è capitato 2 volte) è dovuto al fatto che ha sfogato l'inserimento poco con il pianto e più con la rabbia. Lui fa così perchè gli altri bimbi piangono o perchè è triste. Così sto cercando fargli capire che non si deve fare, che fa male e di insegnargli metodi alternativi di gioco e di sfogare la sua tristezza. Sto cercando di tiragli fuori a parole (quando vuole lui) cosa lo fa diventare triste... spero sia solo una parentesi che che gli passi in fretta...

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  4. @Robin: già, anche a me ha dato fastidio esser venuta a conoscenza del fatto solo perchè Topastro ha confessato.
    @Stima Di Danno: si, anche io comprendo la maestra e i 50 o più genitori diversi. A uno fa piacere sapere cosa combina il proprio figlio, all'altro per niente e un altro ancora punisce severamente il figlio se scopre che si comporta male a scuola. Non è facile fare la maestra. Però non credi sia giusto comunicare ai genitori: due parole, un minuto e mezzo, se succede qualcosa di particolare? Sulla fiducia ti do ragione. O meglio: penso che le maestre siano bravissime e la scuola molto buona, ma ho scoperto a metà dello scorso anno scolastico che faccio molta fatica a condividere i loro metodi educativi. Per questo motivo a volte mi arrabbio o trovo che il comportamento delle maestre non sia corretto. Ma in realtà è solo una visione diversa. Chissà... forse anno prossimo cambiamo scuola.

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  5. @mami: anche io vorrei capire perchè Topastro ha iniziato a mordere. Ma non è facile. Topastro non sa esprimere i sentimenti con le parole e quando si arrabbia oppure è triste non riesce a spiegarmi il motivo. Spero anche io che siano parentesi passeggere, magari già chiuse...

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  6. sì anche con Davide è difficile, se chiedi non dice mai, ieri sera prima di andare a letto mi ha spiegato perchè è triste. Per sua gentile concessione. Non voglio davvero che diventi un problema. Oggi è stato bravo...vedremo la prossima settimana!
    (anche io avevo già scritto due post in merito)

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  7. Non credo che le maestre possano decidere cosa dire e cosa non dire ai genitori, almeno nel caso in cui non si riscontri un'effettiva durezza estrema del genitore, nel senso che se io maestra vedo che quando parlo con il genitore questo lo sgrida in malo modo o la famiglia non è proprio delle più serene allora posso capire che sia meglio non dire niente, ma va comunque instaurato un dialogo per aiutare quella famiglia. nel vostro caso mi sembra che tu sia una persona molto intelligente ed equilibrata e la maestra avrebbe dovuto parlarti, spiegandoti anche perchè era il caso di non protrarre la discussione anche a casa; cosa giusta secondo me perchè in questo modo sei sicura che tuo figlio si mostri liberamente senza pensare che "poi lo scopre mamma" così tu sai com'è tuo figlio quando non ci sei. per me questo è fondamentale per capire davvero che tipo di persona sta diventando. Ovviamente sapere tutto questo permette comunque a te di indagare sulle cause di certi atteggiamenti in modo indiretto. Non so dirti come interpretare il comportamento di tuo figlio perchè lo puoi sapere solo tu, ma posso condividere una cosa sperando che ti aiuti: un pò di tempo fa anche matteo mordeva, ma solo me e qualche volta il padre, insomma le persone che amava di più, poi è tutto passato, non so bene come. Magari topastro vuole dirti qualcosa o sta attraversando un momento di rielaborazione di qualcosa che lo spinge a comportarsi così (avrò scoperto la patata lessa :p )
    in bocca al lupo e stai serena, serve a te a mantenere la lucidità di giudizio e a topastro per superare il momento. un abbraccio grande ed un forte "STAI SUUUU....!!!"

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  8. la fase dei morsi esiste,,ma di solito quando sono + piccoli...come dice la maestra che ha notato un periodo un pò agitato..forse c'è un disagio oppure è semplicemente inizio scuola e cambiamenti rispetto ai tempi "estivi". Io penso che una mamma capisce se il comportamento è strano o meno...che topastro sia consapevole che non è un bel comportamento va benissimo e forse dovresti chiedere il motivo per cui l'ha morso....a me per esempio mi è capitato che la maestra riportasse a mio marito un comporamento biricchino di mio figlio (aveva tirato la terra ad alcuni bimbi e anche alla maestra alla fine) e poi ho scoperto che aveva iniziato un altro bimbo...si il comportamento è sbagliato ma la causa ha una giustificazione...insomma le cose da valutare sono tante...comunque concordo con te che la maestra deve dirti le cose e poi giudichi tu...xò forse lei appunto sa il motivo della reazione con il morso e per questo non ne ha dato peso...eh come è difficile crescere i bambini...anche noi cresciamo un pò con loro ;)

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  9. claudia non sò ma ha cambiato scuola? maestra? in genere il morso è normale a 2 o 3 anni infatti l'altro giorno Second è arrivato con un bel segno dietro la schiena datogli da un bimbi piccolo (da me ci sono le pluriclassi) e io non ho fatto commenti da un bimbo piccolo è normale perchè non riesce a esprimere la frustrazione e morde ma samu ha 4 anni e da come lo racconti si esprime benissimo ;-) e poi con il suo migliore amico ... indaga con lui senza fargli capire che stai indagando, non è che è un pò geloso? magari P si è fatto qualche nuovo amichetto? o e proprio a P che qualcosa nella sua vita è cambiata e fà arrabbiare il Topastro? qualcosa deve essere successa per forza, hai proprio ragione ci vuole una pazienza e fai bene a chiedere che la maestra t'informi a me le maestre lo fanno sempre sennò si perde la fiducia

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  10. @mami: in bocca al lupo per i prossimi giorni di scuola! Poi vengo a leggere i tuoi post. Anche Topastro racconta solo quello che vuole lui quindi non è facile chiedergli spiegazioni...
    @Barba: sono d'accordo al 100%. Se la maestra non mi informa io non so nulla, non mi preoccupo ma comunque non va bene. Se mio figlio morde c'è un motivo e per scoprirlo devo almeno sapere che morde... Spero di riuscire a capire perchè il mio monellino usa i denti invece delle parole. Grazie per l'incoraggiamento. Sai che un morso lo ha dato pure a me proprio settimana scorsa..
    @Twins(bi)mamma: in effetti potrebbe essere dovuto al fatto che è iniziata nuovamente la scuola invernale, nuovi ritmi, amici vecchi e nuovi (i bimbi di 3 anni),... Topastro non parla molto di cose "intime". Non so se è perchè ancora fa fatica a esprimere i sentimenti con le parole. Se gli chiedo perchè ha dato un morso al suo amico mi risponde: non lo so. Davvero difficile fare i genitori!
    @supermamma: infatti al nido ci sono stati tantissimi bimbi che hanno attraversato la fase morso, Topastro no. Stessa scuola, però in effetti sono cambiate alcune maestre... Mmmh. Nei prossimi giorni proverò a indagare senza farmi scoprire ma non è facile. Topastro parla molto bene ma solo di quello che vuole lui! La gelosia forse? Lunedì chiedo alla maestra se P ha nuovi amici, perchè in effetti Topastro poco tempo fa ha morso una sua amichetta che era a casa nostra, gelosissimo perchè le attenzioni non erano tutte per lui.

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  11. Sono daccordo con te. La maestra deve raccontarti se ci sono episodi del genere perchè devi essere tu e non lei a indagare e a risolvere un eventuale conflitto. Se Topastro sa che non si morde allora lo fa per uno scopo specifico e allora bisogna capire il perchè.

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  12. Ciao Claudia,
    scusa, ho letto di corsa solo il post, mentre i commenti no, per cui magari dico qualcosa di già detto... però al momento riesco a scrivere poco...
    So che non era ciò che tu chiedevi, ma a me è rimasta impressa questa tua frase: "Così ho pensato di far scegliere a lui: decidi tu se vuoi andare in castigo oppure no. Lui, come sempre, ha cambiato idea una decina di volte e alla fine ha deciso che sarebbe stato seduto sulla sua seggiolina per 2 minuti. Sono seguiti mille capricci di ogni genere, scenate da attore, rotolamenti, pianti, abbracci, pianti, un pranzo da dimenticare e poi finalmente è andato a riposare.".

    Spero di non venir fraintesa, il mio è solo un punto di vista, non voglio giudicare, però forse il fatto che lui abbia fatto un pò il "matto" dopo che aveva potuto scegliere se andare un pò in punizione, forse è perchè i bambini non possono prendere da soli queste decisioni. Hanno bisogno che alcune scelte siamo noi a farle. Per loro è una responsabilità troppo grossa, per cui si sentono sulle spalle dei pesi che non sono in grado di sostenere, e quindi vanno in crisi.

    Scusami, spero che il mio tono non sembri quello della maestrina, è che non è un buon momento... ho Emanuele che continua a piangere per un nonnulla perchè si è svegliato storto dal pisolino :)

    ciao ciao e un abbraccio
    Chiara

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  13. @CartaCanta: è vero, Topastro sa che non si morde e lo dimostra il fatto che ha confessato subito e che era dispiaciuto. E spero di riuscire a capire il motivo di questo comportamento. E sono contenta di aver scoperto che morde!
    @Chiara: non ti preoccupare, non sembri una maestrina. E non me la prendo se esprimi la tua opinione. Allora: io sapevo che la maestra lo aveva già "sgridato" e nell'attesa di scoprire se questa fosse la seconda e ultima ultima volta oppure no avevo deciso di non punirlo. Lui però continuava a chiedere: vado in castigo? Ho morso P, non si fa... Non vedo i cartoni stasera? Piganucolava... E allora ho pensato di far scegliere a lui (anche se gli avevo già detto che non lo avrei punito). Se si sentiva di meritare un castigo poteva stabilirlo lui. Il fatto che abbia cambiato idea non dipende, sono sicura al 99%, dal fatto che gli abbia lasciato prendere una decisione difficile. E' il suo modo per sfidarmi, il suo modo di far capricci. E lo fa in ogni occasione. Ad esempio la mattina quando usciamo gli chiedo se vuole che camminiamo tenendoci per mano e lui dice NO, dopo mezzo secondo vuole la mano e inizia a pestare i piedi se non glielo do. Se gli chiedo: cosa vuoi per merenda, mela o banana? Lui dice banana. Io gliela metto nello zaino e lui inizia ad agitarsi dicendo che voleva la mela! Vuoi sederti sul seggiolino-auto grigio o quello rosso? Grigio. Appena prendo la cintura per allacciargliela: noooo volevo stare su quello rosso! Posso continuare all'infinito. Questi sono i "capricci" tipici di quando si sveglia male, è stanco, agitato. Il suo modo per cercare di farmi perdere la pazienza :-) Ogni bimbo ha la propria tecnica. Penso che oggi fosse stanco e affamato, (alla scuola materna non pranzano ancora e io lo sono andata a prendere alle 12.40), dispiaciuto per il morso e forse turbato perchè la maestra lo ha richiamato per aver fatto male al suo amico. Insomma, è stato un insieme di cose. Non credo che i capricci fossero dovuto alla decisione difficile. :-)

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  14. Ciao Claudia, anche il Picci ha iniziato il nido e finora non ha mai pianto per il distacco da me. Va a scuola felice e sorridente, è pazzo della sua maestra e non fa che raccontare di lei (a modo suo). Però...ogni volta che lo vado a prendere e le chiedo come si è comportato, mi dice che va benissimo solo che ogni tanto alza le manine sugli altri bambini. Quando gli tolgono qualcosa dalle mani o rubano le attenzioni della maestra, reagisce in modo impulsivo e poi fa la carezza. Ogni giorno chiedo il resoconto della giornata e lei mi dice che faccio bene a volerne parlare ma di non preoccuparmi più di tanto perché sta lavorando su questo aspetto e cercando di capirlo bene. Mi fido molto di lei e so che se la situazione dovesse peggiorare, sarebbe la prima a sedersi e parlarne in modo approfondito. Ogni giorno cerchiamo di capire bene cosa stia succedendo, però mi ha detto che è un bambino sereno e non c'è motivo di allarmarsi. Forse è il suo modo di protestare per il distacco, per la situazione nuova, dove deve condividere per la prima volta giochi e la figura di riferimento. Io sono dispiaciuta ma non allarmata.Lo sono stata i primi giorni, ma so che è una brava educatrice e ha in mano la situazione. Penso che anche con Topastro stia succedendo lo stesso. In fondo, nel momento in cui li affidiamo a loro, è perché ci fidiamo...

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  15. @Debbie: sono proprio contenta che il Picci abbia iniziato il nido e che l'inserimento vada bene! Anche io non sono particolarmente preoccupata per questi due morsi ma non mi è piaciuto l'atteggiamento della maestra che non mi ha comunicato il piccolo incidente, così come non mi piace che mi abbia detto di non sgridare mio figlio a casa. Non credo che Topastro si sia comportato in quel modo per il distacco da me o per l'inizio della scuola infanzia. Topastro ha iniziato a frequentare il nido a 12 mesi, ora ha 4 anni e quindi sono più di tre anni che frequenta posti in cui ci sono tanti bimbi e maestre. A questo è abituato. L'estate appena trascorsa ha frequentato il centro estivo e poi due settimane in un centro sportivo. A parte le parolacce, che ha imparato da poco, si è sempre comportato bene e sa esprimersi molto bene a parole, non ha bisogno di usare i denti. Quindi c'è qualcosa che lo disturba. Spero proprio di capire cosa! Grazie per essere passata e avermi lasciato la tua riflessione!

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  16. Anch'io penso che la maestra avrebbe dovuto informarti.
    Però posso intuire perché ha preferito omettere e minimizzare: in generale i genitori di oggi sono sempre pronti alla critica qualsiasi cosa si faccia, inoltre tendono alla faida, cioè ad andare dal genitore dell'aggressore e a rimproverarlo per conto proprio. Addirittura c'è chi va dal direttore, dai carabinieri o al pronto soccorso.
    Forse il comportamento della maestra, che comunque nella fattispecie poteva fare diversamente, è dettato dalla difficoltà di gestire i rapporti scuola-famiglia, che non si basano più sulla fiducia.

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  17. Già già, sai, al fatto della stanchezza (e a quella della fame, che mi hai detto tu), ci ho pensato dopo, quando ormai avevo mandato il commento... :)
    Si, comunque guarda, anche Riccardo in questi giorni è un continuo di lagne quando è stanco; fa proprio perdere la pazienza... che poi trova mille giri di parole e mille scuse per ottenere quello che vuole. Va beh, che ci dobbiamo fare?
    Quando saranno grandi e ne riparleremo insieme, probabilmente lo faremo con un sorriso...

    ciao ciao
    comincia l'operazione nanna! ;)

    Chiara

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  18. I capricci della mia Viola sono uguali a quelli di Topastro, lei mi fa delle scenate isteriche con grida, pianti, calci alla porta, si dimena. Ma ad un certo punto comincia ad urlare: in braccio!!!quindi io capisco che è arrivato il momento di placare la sua rabbia con un abbraccio, tanto basta, e poi possiamo ragionare.
    Discorso maestra alla scuola materna: penso che dobbiamo aver fiducia nelle maestre, forse se non ci dicono nulla di quello che succede è perchè ritengono che possano risolver loro il problema a scuola senza l'intervento del genitore, che talvolta risulta dannoso. Forse nel tuo caso la maesta non ti aveva detto niente dell'episodio perchè era un fatto singolo, almeno il primo giorno, magari te ne avrebbe parlato al secondo morso. Purtroppo, e parlo per me, io vorrei sapere tutto quello che mia figlia combina a scuola, vorrei sapere ogni dettaglio, ma ciò non è possibile, mi ci devo abituare. Se dietro ad un comportamento c'è del malessere noi mamme ce ne accorgiamo subito, non c'è maestra che tenga.
    Lattedimami

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  19. Ciao Claudia! Ma lo sai che mia sorella da piccola era il terrore dei giardinetti? La chiamavano la piccola vampira ma adesso è una donna grande e vaccinata e con mia mamma ridiamo ancora di quella sua fase vampiresca! Qs. per consolarti: tutti i bambini prima o poi mordono o fanno cose non particolarmente giuste..Certo è importante intervenire ma senza per questo colpevolizzare il bimbo. Anche mio figlio ha avuto una "fase vampiresca", però si è scoperto poi che qs. bambino era particolarmente molesto con lui e qs. era un suo modo di difesa...
    A volte cmq ci può essere un disagio come nel caso del mio cucciolo, a volte però come nel caso di mia sorella qs. non avviene. Quindi, non cera di non drammatizzare e vedrai che poi le cose si sistemano da sole. Un grosso ciaooo Gabry

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  20. @palmy: si, ci sono genitori di tutti i tipi, su questo hai ragione. E capisco che le maestre si trovino in difficoltà a volte, ogni genitore vorrebbe essere trattato in maniera personalizzata ma in effetti non è facile. Però il mio bimbo è pure il secondo anno che frequenta questa scuola... ci conoscono, e sanno che non sono una mamma apprensiva nè rompiscatole, insomma una persona tranquilla con cui si può parlare.
    @Chiara: si, spero proprio che ne riparleremo ridendo! Anche se credo ci aspettino ancora tanti anni duri, eh eh. Io penso che nel giro di pochi anni avrò tutti i capelli bianchi!
    @Lattedimami: sai che ha in più Topastro? Testardo ed ostinato come un mulo! Non cede, non si arrende, è davvero tenace... Si, ripensandoci, forse il primo giorno non mi ha detto nulla perchè si trattava di un episodio isolato, mai successo. Però non so... il giorno dopo mi ha detto che mio figlio era piuttosto agitato... e si trattava del suo amico del cuore... io un brevissimo accenno lo avrei gradito. Ma ti do ragione sul fatto che pure io vorrei sapere ogni cosa che succede e magari non accetto che non è sempre possibile.
    @Unamammabis: grazie! Magari è come dici tu, una fase e basta :-) e se così non fosse, prima o poi scoprirò il motivo per cui Topastro si è trasformato in un vampiro eh eh

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  21. ciao Claudia! anche da noi ci sono novità comportamentali purtroppo: Flavio (non morde almeno per adesso perchè è stato morso nel passato e credo abbia capito molto bene che fa male...) non volendo accetare il divieto di stare vicino al pc a scuola (era già occupato dai 2 bambini il numero massimo alla volta) ha colpito la sua maestra sulle mani facendo una scenata di pianto. La cosa strana che non ci ha detto niente e anche il ragionamento su chiedere la scusa alla maestra a Flavio non è sembrato molto importante...Oggi aspettando davanti alla scuola ho sentito il suo pianto perchè giocando con il teatrino gli è crollato in testa il palcoscenico (sembrava piccolo e non dovrebbe essersi fatto male): spero che non abbia reagito male contro i bimbi o la maestra...
    Spero che tu riesca velocemente capire il motivo per il quale a Topastro a scattato questo mecchanismo...Un bacione!

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  22. @Flawia: anche Flavio se la cava bene... Io certe volte sono stanca di fare la mamma, si può dire? Magari è una sensazione che dura poche ore e poi riprendo forza e ricomincio a "lottare". Però è davvero una gran faticaccia cercare di educare i bimbi, dare loro nella giusta misura: amore, regole, comprensione, punizioni.. Un bacio anche a te e in bocca al lupo con Flavio!

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  23. Ciao Claudia,
    ieri è successo qualcosa di simile anche a noi. Da ieri i bambini della classe del mio pupo non fanno più il riposino e usano le ore pomeridiane per altre attività.
    Sono andata a prenderlo e la maestra del post scuola mi ha preso da parte per comunicarmi senza che la Simpatica Canaglia lo sapesse che era stata una giornata difficile: nella mattinata era stato messo in punizione perchè aveva risposto male alla maestra e aveva iniziato a comportarsi male anche nel pomeriggio. Insomma un pasticcio. Anche la sera a casa con noi si è mostrato agitato, nervoso e anche un po' maleducato. Lo abbiamo ripreso e per ora non voglio preoccuparmi ma lasciargli il tempo per abituarsi ai cambiamenti di orari.
    In macchina ne abbiamo parlato e, non so se per farmi contenta o per convinzione, ha ammesso di essere stanco e nervoso, gli ho detto che se capiterà ancora di dirmelo, così potrò "curarlo" e fargli passare il tutto con un abbraccio, e gli ho consigliato do fare lo stesso con le maestre perchè anche loro conoscono rimedi miracolosi.
    Nelle sue maestre ho totale fiducia e credo che con bambini piccoli non serva la sgridata o la punizione dopo che è passato molto tempo dalla marachella, so che se combina qualcosa di male le sue maestre sapranno come comportarsi e che quando ci saranno i colloqui o se la situazione diventasse problematica me ne parleranno per trovare insieme delle strategie.
    Buona giornata

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  24. @mammozza: ma è periodo di cambiamenti e agitazione per tutti? In effetti finora ho sempre cercato anche io di dare un castigo immediato perchè mi rendevo conto che non capiva assolutamente, ad esempio, il divieto di vedere la tv la sera se si era comportato male la mattina. Mi diceva: ma ora sono bravo. Però adesso che sta crescendo il mio bimbo inizia ad avere una vaga concezione del tempo. Mi chiede che giorno è, quanto manca ad un determinato evento... Ad esempio in questi giorni la tv è spenta. 10 giorni senza cartoni. Sono tanti, lo so, ma l'ho avvisato tante volte mentre si comportava male di quali potevano essere le conseguenze e lui ha scelto di continuare per la sua strada. Ogni giorno mi chiede che numero manca all'accensione della tv e sa benissimo perchè in questi giorni è spenta. Quando ci vuole ci vuole... Per il resto anche io cerco di essere tollerante e dargli tempo di abituarsi ai nuovi ritmi. L'ho portato a raccogliere le castagne e cerco di parlare tanto con lui. E spero di riuscire a instaurare un rapporto migliore con le maestre (che non sono quelle dell'anno scorso, sigh)
    In bocca al lupo con Simpatica Canaglia!

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  25. Grazie Claudia.
    Sono ottimista, piano piano si adatteranno ai nuovi ritmi. A noi il compito non sempre facile di stargli vicino.
    Un bacio a S.

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  26. Si, anche io sono sicura che si adattaranno. Un abbraccio!

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  27. Ciao mamma di topastro, è la prima volta che scrivo sul tuo blog, pur capitandoci varie volte. Mio figlio sta per compiere 4 anni...Volevo dirti che, come avrai già notato anche tu, VANNO A PERIODI. Non serve preoccuparsi perchè tra massimo 1 mese sarà conclusa questa fase e ne inizierà un'altra. Ecco solo questo volevo dirti per stare tranquilla. La maestra probabilmente questo lo sa. Se avrai voglia di conoscermi, mi puoi trovare su "azonzoperidee.blogspot.com". Però ti ho scritto col cuore...non per pubblicizzarmi. In effetti sei stata la prima che ho salvato nel segnalibri. ciao, beatrice da trieste.

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  28. @Beatrice: ciao Beatrice! Hai perfettamente ragione, qui le fasi si succedono alla velocità della luce! Finisce una e ne inizia un'altra. Però ci sono periodi in cui mi preoccupo di più e altri in cui sorvolo. Sarà che è un periodo in cui bisogna adattarsi nuovamente ad orari diversi, organizzarsi per tante cose e magari sono stanca :-) Grazie mille per il tuo commento!|

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  29. a me sembri una persona con una volontà di ferro, sfido che ogni tanto questo superlavoro stanchi! non riesco proprio a capire come tu faccia a fare tutto quello Che fai, per di più usando sempre la fantasia (che si pensa venga da sè senza fatica!!!). Insomma, credo che potresti liberamente sferrare qualche morso TU, senza avere il biasimo di nessuno...Volevo anche ringraziarti molto del tuo commento alle mie borse, mi ha fatto piacere anche se non credo di avere inventato nulla di nuovo. Ultima cosa di oggi, se non ho capito male vorresti cambiare l'asilo per l'anno prossimo per le nuove maestre di quest'anno? poi topastro dovrà affrontare un ulteriore cambiamento di compagni per le elementari...a volte ciò che non uccide fortifica ma altre volte volti e luoghi già conosciuti fanno da base e sono rassicuranti per un bambino. Mi sono permessa...Ciao, bea

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  30. Ciao Beatrice, grazie per essere ripassata. Mi fa piacere che chi lascia un commento torni a leggere la mia risposta. Si, si... uno di questi giorni voglio provare a mordere anche io! Che fatica fare la mamma e la stanchezza spesso non fa vedere le cose nella maniera più razionale. Si, il prossimo anno vorrei cambiare scuola. Ma non per le maestre nuove, no no, figurati. Vorrei cambiare perchè già l'anno scorso, verso la fine dell'anno scolastico mi sono accorta che non condivido tantissime delle scelte che vengono fatte in questa scuola, (è una scuola privata di un gruppo religioso). La struttura è piccolissima e su tante cose hanno il paraocchi! E io non voglio che mio figlio venga educato nel modo che loro credono perfetto. Tieni conto che Topastro è passato dal nido, ha perso tutti i suoi compagni, ha iniziato la scuola infanzia e in estate ha frequentato un centro estivo in cui c'era solo una bimba che conosceva e poi si è fatto due settimane in un centro sportivo con un amichetto. Lo so che la continuità sarebbe meglio, ma purtroppo... Tra l'altro la maggior parte dei bimbi che frequentano la scuola in cui sta andando Topastro si iscriveranno alla scuola primaria privata, gestita dallo stesso gruppo. Mio figlio no. SCUOLA PUBBLICA!!! Quindi gli amichetti li perderebbe ugualmente l'anno successivo. Ti scrivo queste cose per risponderti, non per giustificarmi, nè per dire che quello che hai scritto tu è sbagliato. I commenti, positivi e negativi, qui sono sempre graditi :-)

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  31. e fai bene! voglio dire a rispondere. ma anche a cambiare sistema educativo se non ti trovi d'accordo. oltretutto ho fatto le elementari dalle suore che ancora odio profondamente per il poco amore mostrato!!! forse quando pregando lo esaurivano...In realtà non credo che a quell'età i bimbi soffrano a conoscere bambini diversi in situazioni diverse, anzi hanno una memoria lunghissima per certe cose ma veramente corta per altre e tutto è occasione di conoscenza e crescita. Con molta poca chiarezza confermo che non eri sotto mio esame ed ogni bimbo ha il suo carattere ecc ecc. Inoltre evviva la scuola pubblica e ciò che ne resta! anche il mio va all'asilo statale (poi salirà di un piano e andrà alle elementari statali)e ti assicuro che le mancanze sono tante e mi sembra un'ottima lezione di vita fornita involontariamente dal nostro depredato sistema scolastico. Anche a me fa molto piacere che tu mi risponda. Buona giornata e buoni kun-fu-morsi

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  32. Beatrice: accipicchia che brutta esperienza che hai avuto. Anche io ho trascorso un breve periodo in un asilo gestito dalle suore e ricordo ancora bene alcune scene che mi sono rimaste impresse. Non sono brutti ricordi ma neppure tanto belli. L'asilo che frequenta mio figlio è gestito da brave maestre, non posso dire il contrario, ma a me tante cose non piacciono e avevo accennato altri episodi in altri post. Soprattutto non mi piace il fatto che lavorino tanto sul gruppo, nonostante affermino il contrario. Se è ora di mangiare, si deve mangiare, se è ora di riposare, si riposa. E poi non c'è modo di farsi coinvolgere nelle loro attività o nel fare proposte, a meno che di proporre qualcosa che fa parte del loro stile di educazione. Loro leggono certi libri, propongono certi lavoretti... tutto il resto non esiste! Peccato.. perchè essere aperti di vedute è davvero una bella cosa! Hai ragione, la scuola pubblica è una bella lezione di vita!

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