venerdì 15 novembre 2013

Venerdì del libro: In una notte di temporale

Le settimane corrono veloci ed è arrivata nuovamente la vigilia del fine settimana: tempo di venerdì del libroOggi vi presento una storia che io e Topastro abbiamo ascoltato, drammatizzata grazie all'uso di un guanto bianco e uno nero, da Ute Zimmermann nel dicembre 2012. La storia è tratta dal libro "In un notte di temporale" di Yuichi Kimura, (autore giapponese di più di duecentocinquanta libri per bambini e ragazzi). Sulla copertina della nostra edizione è stampata questa frase che riassume molto bene il contenuto: "Una parabola delicata e profonda sulla diversità e l'amicizia. Una perla di saggezza orientale".
La trama: una notte, durante un chiassoso temporale, una capretta trova riparo in una capanna abbandonata. Dopo poco un altro animale che cammina sotto la pioggia scorge la capanna e decide di entrare. Una lunga serie di eventi e situazioni particolari, (il lupo usa un bastone per aiutarsi a camminare ed ha il raffreddore, all'interno della capanna è completamente buio, il suono dei tuoni copre alcune parole pronunciate dai due...), porta entrambi gli animali a credere di essere in compagnia di un loro simile. Il lupo è convinto che all'interno della buia capanna ci sia un altro lupo mentre la capra è sicura di condividere il giaciglio con una capra. 
Per farsi coraggio, il temporale fa un po' paura, i due compagni si mettono vicini vicini e si raccontano a vicenda qualcosa della loro infanzia, del luogo dove vivono, di ciò che piace loro fare e mangiare. Un lampo illumina l'interno della capanna ma il lupo ha lo sguardo rivolto dalla  parte sbagliata e la capretta, abbagliata dalla luce improvvisa, chiude gli occhi. Non riescono a vedersi. Il temporale si attenua e la pioggia smette di cadere. I due hanno scoperto di avere tante cose in comune, si sentono simili, amici. Decidono di darsi appuntamento il giorno dopo, alla luce del sole. Come faranno a riconoscersi visto che nessuno dei due ha idea di come sia fatto l'altro? Useranno una frase "Sono chi ti è diventato amico in una notte di temporale".
Non è una bellissima storia? Una storia che ci fa capire quanto a volte siamo condizionati e prevenuti nei confronti di chi abbiamo di fronte. Poco conta il tipo di pregiudizio, (il colore della pelle, una lingua diversa, l'appartenenza a un gruppo politico, il tipo di alimentazione, la religione, le idee...), esso esiste e condiziona la nostra apertura mentale verso il prossimo. Non gli concediamo il beneficio del dubbio o la possibilità di mostrarci chi è realmente. La capra e il lupo, acerrimi nemici, non possono osservare il viso e il corpo di chi hanno di fronte e quindi concedono una possibilità di contatto al loro compagno sconosciuto. Un bellissimo libro per presentare ai bimbi la diversità, tema che mi è molto caro. Un libro di cui non ricordavo l'esistenza e ringrazio la maestra di Samuele per averlo letto ai bimbi a scuola.
Altri bellissimi libri di questo genere li trovate nella pagina dedicata alla diversità - unicitàQui potete leggere il testo: In una notte di temporaleQui invece un video realizzato da bambini della quinta classe di una scuola primaria: In una notte di temporale.
Anche a me nei giorni scorsi, nei panni di un lupo, è capitato di incontrare una capretta, peccato non fosse buio. Una persona mi ha chiesto l'amicizia su facebook. Non avendo idea di chi fosse ho inviato un messaggio chiedendole di presentarsi. Ricevo una risposta, la persona mi spiega chi è e specifica che crede tanto in una cosa, che per la sua famiglia è tanto importante. Io, per correttezza, ho risposto che ho idee diverse ma che ho rispetto per le scelte altrui. Messaggio visualizzato dalla persona ma nessuna risposta. Meno di ventiquattro ore dopo sono stata eliminata dalla lista amici di facebook. Effettivamente la divergenza riguardava una faccenda delicata e non mi permetto di giudicare. Forse questa persona cercava semplicemente conforto e sostegno ma la riflessione è d'obbligo. Io non ci sono rimasta male, (ero stata io stessa a scriverle che poteva cancellarmi), però non posso fare a meno di chiedermi perchè a volte siamo così "chiusi" e così convinti che ciò in cui crediamo è l'unica verità possibile che non vogliamo avere nulla a che fare con chi la pensa diversamente da noi. Un'amicizia facebook non prevede la frequentazione di persona. A volte leggere post o link postati da chi la pensa diversamente può essere uno spunto per una riflessione, no? 

12 commenti:

  1. Bello il tuo libro, non ne ho mai sentito parlare e sai che il tema mi interessa, ti metto nlla bacheca dedicata :) Invece meno bella la tua esperienza. Mah.
    Tu ed io siamo la prova che si può esser amici anhe pensandola diversamente su alcune cose. E non penso sia solo perchè su altre c'è grande sintonia, che dici? prometto di non cancellarti dagli amici di fb a tradimento, eh eh ;)

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    1. Grazie Cì! Il tuo commento è un grande abbraccio virtuale. Volevo quasi citarti nel post ma poi ho pensato che avrei dovuto spiegare tante cose, troppe. Io e te siamo diverse, tanto, e riguardo diversi aspetti della vita. Diversa tipologia di famiglia, diverse scelte di lavoro, diverse scelte di alimentazione e tanto altro ancora. Eppure siamo la prova che diverso non significa per forza "lontano". Io ti sento tanto vicino a me :-)
      Questo libro ti piacerà, ne sono sicura!

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    2. Secondo me è bello avere amici diversi, se no è un po' come guardarsi sempre e solo allo specchio ;) (che serve anche quello, amici affini con cui anche confrontarsi, ma anche altro)
      Abbracci in quantità e sai che io non chiedo mai spiegazioni ;) baci

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  2. diversità e amicizia... è il tema del giorno allora!
    Certo che è una bella storia! E credo che me lo procurerò... per un progetto che abbiamo in mente io e due mamme ... chissà se andrà in porto, grazie!

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    1. Monica è un libro breve ma davvero bello! Prendilo, non te ne pentirai :-)

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  3. Bellissima storia che non conoscevo neppure io, la cercherò certamente, penso che anche alla mia bimba più grande piacerà... sul discorso delle amicizie con punti di vista diversi la penso assolutamente come te. Dal confronto si ha sempre da imparare. Buona serata!

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    1. Grazie Daria, il libro racconta una storia adatta a tutte le età. A volte è proprio difficile comunicare con chi la pensa diversamente da noi.

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  4. Ciao Claudia,
    anch'io non conoscevo questa storia, è davvero bella.
    Credo sia importante avere amici diversi, che ti facciano considerare gli aspetti della vita, le circostanze, le scelte da punti di vista differenti dai propri, proprio perchè il nostro pensiero non è mai assoluto.
    Ciao e buon fine settimana!

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    1. Ciao Amalia, concordo pienamente con ciò che scrivi.

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  5. Cara Claudia, purtroppo la comunicazione sui social network non è poi così facile... soprattutto se la persona con cui stai comunicando non si conosce da vicino.
    Faccio parte di diversi gruppi e ogni giorno vedo polemiche e critiche fra persone che hanno idee diverse, età diverse e molto poco in comune...
    Se ci si capisce, quando si hanno pochi interessi in comune, è perché si è abituati a stare con gli altri ma molti non lo sono. C'è una tale solitudine e chiusura in luoghi virtuali come questi!
    Quindi di fronte a queste incomprensioni non bisogna demoralizzarsi, "il mondo è bello perché vario"! :)
    Bello questo libro! A proposito, se puoi vieni a vedere ogni tanto il mio baratto! ;)
    Buona domenica!

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    1. E' vero Danda, a volte il web è un luogo un po' solitario. Comunichi con altre persone ma solo attraverso la tastiera, una web cam... Io però penso che sia anche un posto bello, grazie alla rete ho scoperto tante cose belle e conosciuto belle persone :-)

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