sabato 24 novembre 2018

Rimini, gara tiro con l'arco novembre 2018

È già trascorsa quasi una settimana dalla gara di domenica 18 Novembre Rimini, avrei voluto scrivere qualcosa il giorno successivo ma sono stata risucchiata dai compiti e da altri impegni e solo oggi trovo il tempo per scrivere un breve post, per lasciare traccia qui delle sensazioni di una bella giornata trascorsa con la squadra Seven Arrows.
La giornata era iniziata maluccio perché Samuele per la fifa si è svegliato nervoso e già prima di colazione aveva affermato: a) voglio cambiare sport; b) oggi tirerò malissimo. La situazione è peggiorata appena siamo saliti in auto che simpaticamente ha tossicchiato un pochino e fatto capire che lei quel giorno non si sarebbe mossa per nessun motivo. Abbiamo svegliato il nonno e chiesto in prestito la sua auto e così abbiamo potuto raggiungere il pattinodromo che era bellissimo con tutti i paglioni in fila preparati la sera precedente. C'era tanta gente e il turno del mattino era quasi terminato, si respirava proprio una bella aria. 
Rimini, gara 18/11/2018
Il gruppo Seven Arrows, (oltre a una squadra è un gruppo di persone), è affiatato e naturalmente è riuscito a organizzare una giornata quasi perfetta grazie all'aiuto di tutti i componenti e a capacità organizzative non indifferenti :-). Addetti alla macchinetta del caffè, cuochi improvvisati per poter riempire il tavolo per le merende durante le pause, lavoratori che hanno sudato non poco per montare e smontare tutto il campo. Attacca e stacca striscioni e strisce di carta, taglia la pizza, servi il pasto...
Vanni, Massimiliano, Fabio, Michele
È bello sentirsi parte di un gruppo che lavora per il medesimo obiettivo, è bello vedere i grandi che coinvolgono i piccoli, (che un po' giocano e un po' lavorano, un po' tirano frecce e un po' ridono), gli arcieri che coinvolgono i familiari. È bello vedere un gruppo che collabora.
Rimini, gara 18/11/2018
Non credo sia scontato far parte di una squadra sportiva composta da persone che hanno tanta passione per lo sport che praticano. A me piace molto ascoltare i tecnici quando allenano i ragazzi, (alcuni, come il mio, sono ancora più bambini che ragazzini), apprezzo la loro infinita pazienza, (ammetto che la mia è proprio invidia!), mi piace scambiare due chiacchiere con le altre mamme nell'attesa che i ragazzi finiscano: un consiglio, un "eh cara, ci siam passate tutte", ci facciamo spesso delle gran risate e ci consoliamo a vicenda.
Rimini, gara 18/11/2018
I tecnici, (così come i ragazzi), hanno caratteri molto differenti ma son tutti speciali. Adoro l'autorevolezza e empatia con cui Fabio parla ai più piccoli, sa quando incoraggiare, quando "sgridare", come richiamare tutti all'ordine, sa sempre quando è il momento di fare una battuta per fa sorridere qualcuno. Michele ha una pazienza che invidio da matti ed è una persona molto dolce, Samuele per lunghi mesi non usciva dalla palestra prima di averlo salutato con un grande abbraccio. Michele sa come prendere in giro Samuele senza farlo arrabbiare, (non è mica permaloso lui....). 
Rimini, gara 18/11/2018
Roberto segue i ragazzi da poco ma è riuscito, sempre in poco, a farsi ascoltare e voler bene. Oserei dire che è una persona molto più seria rispetto a Fabio e Michele ma dopo l'ultimo scherzo del saggio di musica ho iniziato ad avere dei dubbi. Fermo ma comprensivo e ribadisco la mia stima in quanto è riuscito a farsi volere bene da Samu, cosa assolutamente non facile visto che il mio "dolce" figliolo ha un caratterino che... Chi lo conosce, sa!
Rimini, gara 18/11/2018
lnsomma non so più cosa volevo dire, credo tutto e niente ma soprattutto ringraziare. Ringraziare tutte le persone che ogni mercoledì e venerdì allenano i ragazzi, tutti coloro che sono presenti alle cene e ai momenti di festa, tutti coloro che hanno un pensiero gentile nei confronti di un elemento del gruppo. Un grazie a Vita che mi fa sempre scompisciare dalle risate e che è riuscita a baciare Samuele: ci sono le prove ma non posso pubblicarle ah ah.
allenamento
Un pensierino anche a Nino che è una persona davvero speciale e domenica mi ha fatto davvero intenerire quando ho scoperto che era riuscito a infilare nello zaino il peluche Nino il pinguino che Samu gli aveva regalato come porta fortuna nonostante non fosse piccolissimo. Aveva pure scattato una foto al pupazzo, stampata e plastificata insieme alla foto scattata durante la gara di Halloween, (Samuele e Nino erano entrambi vestiti da scheletri), per poterla tenere attaccata alla faretra.
Non posso dimenticare quella pazzerella di Mila, colpa sua se oggi Samuele è un piccolo arciere. Ogni tre per due afferma di voler cambiare sport ma alla mia minaccia di "chiamo la piscina per iscriverti a un corso" raccoglie l'enorme zaino, con una tecnica segretissima se lo mette in spalla e via: in palestra o al campo ad allenarsi. Grazie a Silvia che ha supportato il mio piccolo atleta durante tutta la gara di domenica anche se era nervoso e poco simpatico. Grazie Massimiliano Tontini per le dolcezze e il salato con il quale delizi ogni volta i nostri palati!
Halloween
L'unico mio "dispiacere" è che ci siano pochi ragazzi dell'età di Samu. Trovo che sia uno sport molto bello che allena la mente, che aiuta a comprendere che solo con tanto impegno e tanta costanza si possono raggiungere dei risultati, sarebbe davvero il massimo se in squadra arrivassero altri 10/11 enni.
Grazie Seven Arrows

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