giovedì 25 giugno 2026

Seminare pace

Ieri sera ho partecipato a un evento organizzato da Sara Bonacini e dalla cooperativa Fratelli è possibile dal titolo "Seminare Pace, Letture, musica e riflessioni condivise per riscoprire il valore del dialogo nelle relazioni umane." durante il quale è stato presentato l'ultimo libro di Sara Bonacini "Nel cuore del conflitto. Strumenti e tecniche per rigenerare le relazioni in famiglia, a scuola e nelle organizzazioni" edito da Erickson.
Non so cosa mi aspettassi ma ci tenevo particolarmente a partecipare perché avevo ricevuto l'invito direttamente da Elisa Zavoli e il tema mi sembrava molto interessante. 
Effettivamente lo è stato e ho gradito molto ogni spunto che è stato lanciato, così come i brevi momenti di lettura, l'accompagnamento musicale e gli esercizi. 
L'incontro è iniziato con alcune domande che Elisa Zavoli ha posto a Sara Bonacini, ad esempio se è davvero possibile vivere in armonia. Sono seguite riflessioni sulla tematica del conflitto che riguarda tutti noi, sulla violenza che ci pervade in tanti ambiti della nostra vita sia reale che virtuale. Mi ha colpito l'affermazione che il conflitto (termine utilizzato spesso come sinonimo di scontro, lite, guerra), non è il contrario di pace ma semplicemente una componente naturale delle nostre relazioni, fa parte della nostra esistenza e dobbiamo imparare a gestirlo; talvolta può diventare anche opportunità di crescita.


È stato bello ascoltare direttamente dalla voce di Sara Bonacini la spiegazione (che mi è sembrata così logica e razionale), della nascita del conflitto ovvero di due opinioni diverse di due persone che credono entrambe che ciò che pensano corrisponde alla verità senza riuscire ad aprirsi al concetto che ognuno di noi vede la situazione in modo differente.
Interessante rendersi conto che la reazione al conflitto da parte delle persone può essere suddivisa in coloro che attuano la fuga perché si trovano di fronte ad emozioni molto pesanti come rabbia, tristezza o solitudine; coloro che optano per la negazione che viene comandata dalla paura di non voler vedere il conflitto o infine da chi si lancia in un attacco che è l'escalation che inizia con il conflitto ma termina con la violenza.
Molto utili le riflessioni sull'ascolto che è strumento prezioso per le interazioni umane e di quanto sia difficile metterlo in atto; troppo spesso ci interrompiamo a vicenda mentre uno dei due interlocutori parla, ci giudichiamo, ci diamo consigli, interpretiamo le parole o ancora cerchiamo di consolare... L'ascolto richiede spazio mentale, richiede di vuotare la mente e ascoltare attivamente l'altro senza pensare a soluzioni, solo e semplicemente ascolto. 

Le barriere dell'ascolto non sono semplici da abbattere ma bisogna essere consapevoli della loro esistenza per poter avviare un processo di cambiamento.
Infine è stato toccato il concetto della comunicazione non violenta (modello sviluppato dallo psicologo statunitense Marshall Rosenberg), con alcuni accenni al linguaggio sciacallo e al linguaggio giraffa. 
Infine sono stati illustrati i 4 passi della CNV ovvero la descrizione del comportamento della persona che ci ha infastidito in modo pulito e senza giudizi, la descrizione delle emozioni che abbiamo provato in modo dettagliato, l'identificazione del bisogno che non è stato riconosciuto o rispettato e la formulazione di una richiesta in forma positiva, una richiesta fattibile e che non sia una pretesa.

In conclusione un incontro davvero ricco che si è concluso con il suggerimento di allenarsi a utilizzare i 4 passi, a prendere coscienza del fatto che siamo responsabili di noi stessi ma non possiamo cambiare le altre persone e che possiamo scontrarci continuamente con le persone e costruire un nuovo NOI.

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti verranno pubblicati dopo l'approvazione.