giovedì 26 agosto 2010

Giocattoli di ieri e di oggi. Ricordi e creatività

Solitamente sul mio blog racconto dei lavoretti che faccio insieme a Topastro o dei giochini che costruisco per lui con diversi materiali riciclati. Ricevo spesso complimenti e devo ammettere che mi fa molto piacere. Un giorno Angela mi ha chiesto se avessi frequentato un istituto d'arte e io le ho risposto che ho trascorso cinque anni in un noiosissimo istututo professionale dove si studiavano materie come ragioneria, matematica, calcolo, stenografia... poco spazio alla fantasia. E' nata una mini discussione in cui io ho espresso il mio parere sulla creatività, ho raccontato un pochino della mia infanzia e dell'ambiente in cui sono cresciuta. Successivamente Anna Maria mi ha suggerito di scrivere un post al riguardo, sui miei ricordi. E perchè no?!
Come raccontavo ad Angela credo che la creatività, (come hanno scritto Paola e Mariaelena), vada stimolata.
Mio babbo ha smesso di studiare presto per iniziare a lavorare. Ha sempre fatto l'idraulico, ha lavorato prima come dipendente e successivamente, insieme ad un  amico, decise di aprire una ditta di idraulica. Lui e il socio non erano mica ricchi, nonno Giorgio, (mio babbo), racconta sempre la storia della sua ditta: avevano solo i soldi per comprare il terreno e con quelli avuti dal mutuo costruirono il capannone. Noi lo abbiamo sempre chiamato così. Uno stabile con magazzino, uffici, un paio di appartamenti, scantinato con un tavolo in legno lungo diversi metri per cene e pranzi e il giardino.
Di soldi in casa non ce n'erano tanti e mia mamma, casalinga, cuciva a me e mia sorella i vestiti. Tutte le foto di quando ero piccola mi ritraggono in abiti di stoffa scozzese decorati con fettucce di raso o ricami. Stoffe con piccoli disegni, frappe sulle spalle e sul fondo della gonna.
In estate vestiti di stoffa realizzati con la macchina da cucire e in inverno  vestiti e maglioni lavorati ai ferri. Pizza, ciabella, marmellate, passata di pomodoro: tutto fatto in casa. E spesso io o mia sorella potevamo aiutare a impastare farina e acqua. Mia mamma creava enormi copritavolo all'uncinetto, ricopriva i divani rovinati con una tappezzeria nuova, realizzava quadrati di lana colorata coni ferri e li cuciva insieme per realizzare le coperte per i nostri letti, creava borsettine all'uncinetto e bustine con la zip per i colori con pezzi di tessuto trapuntato. Fasce per capelli all'uncinetto con fiorellini colorati applicati, berrette di lana lavorate ai ferre e babbucce per l'inverno. Non avevo tantissimi giocattoli, non che io mi ricordi. Mi ricordo la bambola che ho in mano nella foto qui sotto. Un enorme orsacchiotto rosso che credo mi abbia regalato lo zio Roberto, un lettino in legno arancione e bianco per la bambola e il passeggino che mia mamma ha rifoderato dopo che il tessuto originale si era rotto completamente per l'uso.
Alla bambola davo da mangiare, sono sicura di averle anche infilato in bocca alcuni pezzi di cibo vero. Con gli anni la bambola si era rovinata e mia mamma ha riparato pure quella, mettendo delle toppe di stoffa sul tessuto liso. (il corpo era in tessuto imbottito di gommapiuma).
Sul balcone in estate creavo degli orribili intrugli di acqua e spaghetti che cuocevo con il calore del sole. E poi avevo Gambalunga! Non ricordo chi l'abbia realizzato, mi pare la zia Fedora. E' stato il mio pupazzo per la nanna per tantissimi anni. La bambola non ce l'ho più ma Gambalunga si. Forse vi sembrerà un pupazzo brutto, ma per me è bellissimo. Ha anche l'espressione piuttosto imbronciata. Non so perchè gli sia stata ricamata la bocca all'ingiù ma a me piace, è il mio Gambalunga.
Mia mamma costruiva per me e mia sorella i lettini per le bambole con le scatole di cartone delle scarpe. Le ricopriva di carta da regalo riciclata, i piedini del letto fatti con i vecchi tappi di plastica che si usavano per chiudere le bottiglie dell'acqua, quelle di vetro. Quei tappi che avevano dei piccolissimi petali attorno al cerchio, sembravano dei fiorellini. Mia mamma cuciva anche i vestiti di stoffa per le Barbie, (quando siamo diventate più grandi hanno iniziato a circolare più giochi per casa e io e mia sorella ne avevamo una a testa), e maglioncini e pantaloni lavorati ai ferri per il Cicciobello.
Dove abitavo quando ero piccola c'erano tantissimi bambini, credo che solo nel palazzo ce ne fossero uno o due per ogni appartamento. Scendavamo tutti in cortile a giocare con il pallone, a nascondino, a strega comanda colori.
Quando la domenica andavamo a trovare la nonna Palmira io e mia sorella giocavamo al supermercato utilizzando le scorte di cartaigienica o di barattoli di legumi che la nonna conservava nello stanzino e fingevamo di vendere e comprare. Poi andavamo a trovare i cugini che abitavano vicino alla nonna e ci inventavamo giochi all'aperto con un passeggino e un bambolotto. Mia cugina mi ha insegnato a creare catenelle di filo di lana usando una molletta per panni e io creavo sciarpine per le bambole o copertine cucendo diverse catenelle una accanto all'altra.
In quarta elementare ho cominciato a leggere libri per hobby ed ogni tanto i miei genitori mi portavano a scegliere un libro in libreria. Non ricordo quando io e mia sorella abbiamo ricevuto in regalo "I quindici" ma sono sicura di averli sfogliati e letti tantissimo. Il numero "14" Fare e costruire mi ha ispirato moltissimo e credo di aver realizzato almeno la metà degli oggetti proposti, quando ero piccola. Lanterne di carta, giochi di prestigio, soldatini con i rotoli di cartone, mobiletti di cartone per le bambole, esperimenti....
Con una cara amica di infanzia ho giocato tantissimo con la Barbie a casa della sua nonna che aveva i campi in cui coltivava verdura. Noi usavamo il pozzo come piscina per le Barbie e ogni tanto giocavamo con i coniglietti che la sua nonna allevava nelle gabbie.
Non credo mi sia mai piaciuto cucire, lavorare ai ferri o all'uncinetto però da ragazzina ho iniziato anche io a trasformare scatole di cartone, realizzare lunghissimi striscioni per il compleanno del mio fratellino acquisito, piccoli lettini e librerie con il compensato...
Ho raccontato tutte queste cose per farvi capire che forse sono cresciuta in un ambiente stimolante. Si correva per strada con una palla o una bicicletta, una bambola era un regalo bellissimo, si inventavano giochi con pochi materiali.
Lo so che oggi i tempi sono cambiati, che nelle famiglie lavorano sia il padre che la madre perchè altrimenti non si arriva a fine mese, che non ci si può più fidare a lasciare soli i bimbi in cortile o sulla strada di fronte a casa tutto il pomeriggio, che non c'è tanto tempo per preparare la pizza e la ciambella in casa... E so anche che mia mamma faceva tante cose in casa, per risparmiare e non per scelta.
Ora mi sento pure un po' vecchia! Possibile che da quando ero piccola io il mondo sia cambiato così tanto? No dai, non sono vecchia. Forse solo un pochino patetica, mi sembro mia mamma quando inizia a raccontare: quando io ero piccola questo non c'era, mi dovevo accontentare di quello, ed ero felice ugualmente, etc etc.
No, non sono patetica: mi piacciono i giocattoli moderni. Topastro ha chilometri di binari di legno su cui fa correre i suoi trenini, giochini di plastica con pulsanti che attivano musica e luci, colori lavabili con sola acqua, dvd con cartoni animati piuttosto carini.
Però mi spiace che i tempi siano cambiati così tanto che non abbiamo più tempo. L'abbigliamento si compra tutto nei negozi, se il bimbo chiede un giocattolo che ha visto in tv: lo si compra! Mi serve una borsa: la compro, un sacchetto per i bavagli dell'asilo: lo compro, un portatovaglioli: lo compro. Gettiamo nella spazzatura tonnellate di oggetti che potrebbero essere trasformati in giochi, quadretti, pupazzetti... Penso che non siamo più abituati a pensare di poter creare un oggetto con le nostre mani e la nostra creatività pian piano si atrofizza.
Lo so che ci sono persone che ancora si divertono a dare nuova vita a felpe  e magliette, che conservano i tappi di plastica, i vasetti dello yogurt e i rotoli di cartone della carta igienica, ma penso siano davvero una minoranza.
A me piace ancora tanto giocare con le cose semplici, creare giochini, riciclare tappi e vasetti dello yogurt. E' una cosa che mi da molta soddisfazione e ora che ho scoperto che anche Topastro si diverte a trasformare insieme a me, spero proprio di continuare ad avere il tempo per giocare!
A proposito del capannone...
Alcune sere fa siamo andati a cena tutti insieme proprio al capannone. Mia mamma, mio babbo, mia cugina, amici, alcuni cugini di mia mamma.... Un bell'assortimento di età. Tre bimbi di 2/3 anni, ragazzi e ragazze dai 30 anni in su fino a raggiungere gli over 60! Ho portato il trenino che avevo realizzato con una scatola di cartone, due scatole da usare come vagoni, palloncini, pennarelli, fogli, un camion, automobiline e alcune bacchette magiche. I bimbi si sono divertiti e noi abbiamo mangiato fino a scoppiare. Piadina, prosciutto, formaggio, spaghetti al pesto genovese, cassoni imbottiti con mozzarella, pomodoro, prosciutto, erbe, patate, salsiccia, zucchine, scamorza... melone, cocomero, ciambella, ... Silvia ad un certo punto della serata, con la pancia piena piena si è stesa sulla panca dichiarando che in Romagna bisogna fingere di stare male per smettere di mangiare. Avevo portato anche il computer, quando i bimbi, stanchi per aver giocato tanto, si sono seduti sul divano per riposare, ho estratto qualche dvd dalla borsa e loro si sono goduti Topolino, Trenino Thomas, la Pimpa  e altri cartoni animati.

Nelle foto di questo post: vestitini cuciti da mia mamma, la fascia per capelli con i fiorellini, Gambalunga, la mia bambola e le catenelle di lana che creavo con una molletta.

30 commenti:

  1. Che bel post che hai scritto, complimenti! Hai ragione, la creatività va' stimolata e più fai, più idee ti vengono in mente!

    RispondiElimina
  2. mammamichi sono d'accordissimo con te! Più cose crei, e più te ne vengono in mente, verissimo! A me capita proprio così

    RispondiElimina
  3. fantastici i 15 li conservo ancora come se fossero fatti d'oro....

    RispondiElimina
  4. Beh, riga dopo riga ho pensato:la mia famiglia al contrario!
    :P
    La mia mamy e il mio papy erano sempre al lavoro, arrivavano tutti e due tardi; alla mamma rimaneva poco tempo e non le piaceva cucinare, il papy arrivava sempre veramente tardi. Inoltre, la mamy non sopportava il disordine e quindi erano proibiti gli esperimenti, ovunque, eccetto che dalla nonna dove mi sbizzarrivo ma solo in giardino, per di più,alla nonna, non le piaceva cucinare.
    Il risultato, io cucino, mi piace cucinare e sperimentare sempre nuove idee. Ho la passione per i lavoretti fai da te, ed ho scelto un lavoro creativo. Adesso è la mamy, che ha più tempo, che segue le mie "orme".
    Insoma tutta questa pappardella per dire che questo post mi ha "toccato"...
    ciao Arianna

    RispondiElimina
  5. @Arianna: io sono stata fortunata perchè mia mamma non lavorava fuori casa. Però a te la passione per i lavoretti e il fai da te è venuta ugualmente. Quindi a volte è frutto di un ambiente stimolante e a volte no! Creatività pazzerella!

    RispondiElimina
  6. Che bei ricordi, Claudia! e che bello avere chi ti aiuta da piccolo stimolando la tua fantasia! Io ho avuto la fortuna di avere in casa nostra da bambina la mia amata nonna materna e lei, quando mamma e papà erano a scuola (insegnanti entrambi)) mi ha intratteneva con le sue favole "datate" ma meravigliose, le filastrocche dei suoi tempi, i giochi semplici....Insomma, ho tanti bei ricordi anche io della mia infanzia, meno male!!

    RispondiElimina
  7. maris: hai ragione, è bello avere bei ricordi di giochi d'infanzia. Con i genitori, nonni, zii.. l'importante è averne :-)

    RispondiElimina
  8. bellissimo racconto! mi hai fatto rivivere la mia infanzia fatta di babbucce di lana con sotto il panno per pattinare sul pavimento di marmo lucido...grazie!

    RispondiElimina
  9. Tra le cose che hai citato e che rimpiango più della mia infanzia era il poter stare in cortile a giocare dalla mattina all sera senza pericoli e senza paure per la nonna. Grazie!

    PS: questo il nuovo indirizzo, se vuoi aggiornare la tua blog-roll: http://www.siredward.it/

    RispondiElimina
  10. @MaestraLaura: anche io scivolavo sul marmo del corridoio con le pattine sotto i piedi :-)
    @Ruben: già... i nostri figli non credo avranno la stessa fortuna. Niente giochi in cortile da soli. Blog-roll aggiornata!

    RispondiElimina
  11. Che bella famiglia e che bei ricordi! Con quei vestiti sembri una bambolina, tua madre faceva tutto da sè forse solo per necessità... ma di certo ci metteva anche tanto amore! Anche a me mette tristezza il fatto che le cose siano tanto cambiate... ora quello che era un modo di risparmiare, il fai da te, è diventato un hobby, e i prezzi sono spesso proibitivi... per fortuna c'è chi, come te, riesce a creare cose meravigliose dal nulla e dà ispirazione a tutte noi!

    RispondiElimina
  12. @Piccolalory: anche io sono sicura che mia mamma cuciva vestiti e infornava ciambelle perchè non poteva comprarli, ma li faceva in modo splendido. Tutti i vestitini sono decorati con frappe, ricamini, fettucce... In teoria sarebbe bastato un vestito semplice.

    RispondiElimina
  13. che bel post amica mia!!
    i vestiti che faceva tua madre erano davvero fantastici!
    la mia infanzia è trascorsa giocando per ore nel cortile di casa insieme a mia sorella inventando giochi on la palla e costruendo trappole per animali, tane e rifugi...mio figlio farà la stessa cosa, fortunatamnete ho scelto di vivere in periferia dove ho una casa grande e un bellissimo giardino...grande post di riflessioni sacrosante!

    RispondiElimina
  14. Cara Claudia,

    è vero la creatività va stimolata ma tu ne hai da vendere!!!!
    io mi ricordo che mio nonno era molto creativo, mi ha costruito il letto a castello della barbie in legno e anche l'armadio, cose con cui ora ci gioca Sofia... non lo avrei mai pensato!
    io non ho preso nulla da lui, e neppure suo figlio, mio papà, negato al 100% sulla manualità ma bravo in disegno. ecco io ogni tanto dipingo qualche quadretto, cosa mai avrei creduto possibile fino ad un paio di anni fa. ora quando vedo qualcosa che mi attira la mia fantasia galoppa e da un disegno ne nasce un altro... purtroppo non posso dilungarmi troppo comunque anch'io sostengo che la creatività vada coltivata e penso che oguno di noi è un potenziale creativo... basta volerlo!
    un bacione (ps. il tuo topastro si fa ogni giorno più bello!)

    RispondiElimina
  15. Ecco spiegato tutto, mia cara!Un racconto bellissimo, parla di amore in ogni rigo.
    Che bella bimba sei stata, in quale straordinaria famiglia. Ed ora brava mamma.

    RispondiElimina
  16. Che bel post! :-)
    Le foto sono magnifiche come i vestiti e i lavoretti di tua mamma :-D
    Gambalunga è semplicemente meraviglioso.
    Bacioni

    RispondiElimina
  17. il tuo gambalunga mi ha fatto ricordare il cartone animato papà gambalunga, te lo ricordi? anche il mio libro dei 15 preferiti era il 14 fare e costruire l'ho praticamente consumato :-) hai ragione adesso si butta troppo, mi ha fatto riflettere il cartone animato toy story non credo che i miei figli abbiamo dei giocattoli preferiti che si porteranno dietro fino all'adolescenza

    RispondiElimina
  18. Ciao Claudia,
    anche io ho ricordi molto vividi della mia infanzia che spesso si intromettono nel mio presente.
    bellissimo post, si sente tutto l'amore che la tua mamma ha messo in ogni "piccola cosa" fatta per te! anche la mia era, ed è, una tutto-fare, io la chiamo affettuosamente la cinesina perchè ruba con gli occhi e riproduce tutto( a modo suo).
    un abbraccio

    RispondiElimina
  19. e fai bene a ritagliare tutto il tempo per creare e giocare con il tuo bel gnometto! Anche Anna è molto fantasiosa, si perde un sacco e ora fa parlare i personaggi mentre gioca, l'adoro!! :-) tu hai un'invidiabile fantasia, seguirti è un vero piacere!
    bacio, a presto!

    RispondiElimina
  20. @yummymummy: hai fatto benissimo a scegliere un posto con giardino, perchè i bimbi hanno proprio bisogno di fare una corsetta dietro una palla all'aria aperta!
    @supermamma: si, ricordo vagamente il cartone animato. Toy Story non l'ho visto ma rimedierò :-)
    @Balubina69: ma lo sai che anche Topastro ha iniziato a far domande a Pingu e poi cambia tono di voce, finge di essere Pingu e risponde. Fantastico!

    RispondiElimina
  21. che bella bimba! perché non passi da me per un salutino?! un abbraccio

    RispondiElimina
  22. Ciao. Ho appena scoperto il tuo blog e questo post è davvero bellissimo. Mi sono ritrovata molto con quello che hai scritto. Anche noi da piccoli giocavamo molto per strada, con una palla o a nascondino o ai 4 cantoni. Adesso sembra che più giochi hanno i bimbi, più non siano sufficienti a farli giocare e divertire.
    Anche io sono romagnola, anche se al momento mi sono trasferita in america, e mi mancano tante le abbuffate con la piadina e i crescioni (da noi si chiamano così)!!!
    Ciao.

    Nick

    RispondiElimina
  23. Ciao NN! Deve essere una bella esperienza vivere in America, vengo subito a sbirciare il tuo blog!

    RispondiElimina
  24. Infatti...nel mio caso era dentro di me, doveva solo uscire :D

    RispondiElimina
  25. Grazie per questo post. Davvero.

    RispondiElimina
  26. Mi hai commossa, davvero. Che bello!! :)

    RispondiElimina
  27. Grazie per i complimenti, ma ho scritto sinceramente una parte dei miei ricordi di giochi di bambina. Mi piacerebbe leggere anche i vostri ricordi, se avete voglia di raccontarne qualcuno. :-)

    RispondiElimina
  28. Grazie per aver visitato il mio blog ed avermi linkato qui: grazie perchè così mi hai dato la possibilità di conoscere il tuo meravigliso mondo nel quale spesso tornerò a fare una capatina!!!
    Tina

    RispondiElimina
  29. Bei tempi! mitici anni '70! ho delle foto a rimini di quell'epoca, e mio zio mi aveva regalato Clarissa, quella bambola di pezza con le gambe a righe e le trecce bionde ...
    Mara

    RispondiElimina

Commenti ANONIMI momentaneamente SOSPESI causa spam.