giovedì 29 aprile 2010

Singer, nonna e Yummymummy!

Ieri ho lasciato un commento al post di yummymummy perchè le foto che ha pubblicato mi hanno fatto ricordare la mia cara nonna Palmira. Nonna Palmira era veneta e si trasferì a Cervia con il nonno Raffaele, (che io non ho mai conosciuto), tantissimo tempo fa. Mio zio mi ha raccontato che partirono da Vicenza con il calesse tirato dai cavalli per raggiungere Cervia. Dopo alcuni anni si trasferirono a Savignano sul Rubicone dove so che mia nonna ha gestito il bar della piccola stazione per tanti anni. Il vero nome di nonna Palmira era Oliva ma io l'ho scoperto circa una decina di anni prima della sua morte, perché tutti la chiamavano Palmira. La mia nonnina era piccolina, con i classici capelli corti cotonati e quelle sfumature azzurrine o grigio chiaro date dalla tinta.
Questa è una foto vecchissima scattata davanti casa di nonna Palmira, io sono sulla destra e mia sorella a sinistra. Mia nonna porta al collo un ciondolo rotondo. Era un portafoto d'oro con uno sportellino e dentro c'era la foto del nonno Raffaele. Un giorno due signori, uomo e donna, hanno fatto credere alla mia nonna di essere dei lontani parenti e lei li ha fatti entrare in casa per offrire loro qualcosa da bere. Il ciondolo, che era posato sulla credenza, è sparito...
Quando ero piccola i miei genitori talvolta mi portavano dalla nonna il sabato pomeriggio, mi lasciavano a dormire con lei e mi venivano a prendere la domenica pomeriggio. La nonna aveva un orologio con la pendola che ogni ora batteva i rintocchi ma quando io andavo a dormire da lei lo fermava, così la notte non poteva darmi fastidio.
Però la nonna abitava a pochi metri dalla ferrovia e a un centinaio dalla stazione, ogni notte passavano parecchi treni merci che facevano tremare i vetri delle finestre di tutta la casa e io mi svegliavo.
Per anni, insieme ai miei genitori e mia sorella siamo andati a trovarla ogni domenica pomeriggio e quando era "giovane" ci invitava anche a pranzo. Cucinava il coniglio, le lasagne al forno e la polenta. Lei mangiava gli gnocchi con il ragù e lo zucchero, credo per via delle sue origini venete. A colazione pane secco che bagnava nel latte e caffè. Io e mia sorella facevamo pic-nic nel prato di fianco casa della nonna e rovistavamo nel suo capanno dove lei conservava vasi per le piante, mollette per il bucato, bacinelle, vecchie stoffe... In inverno giocavamo a far spesa al supermercato; nonna teneva nello sgabuzzino tante provviste: latte, carta scottex, barattoli di legumi... Io e mia sorella facevamo finta di far spesa con il carrellino che la nonna usava per andare al supermercato.
Alla nonna piaceva tanto il gelato al pistacchio e nocciola e talvolta quando la andavo a trovare, (dopo aver compiuto 18 anni ed avere preso la patente), mi fermavo al bar della stazione a comprare il gelato per me e per lei. La nonna ogni domenica andava alla Messa e una volta a settimana al cimitero a trovare il nonno. Portava sempre uno straccetto con cui puliva il marmo della tomba e dei fiori freschi che raccoglieva nel giardino davanti casa sua. Aveva garofani e le rose. Quando ero piccolina staccava i petali delle rose, quelli grossi, li chiudeva a fagottino e con un gesto secco e veloce li schiacciava sul dorso della mia mano. I petali chiusi a fagottino schioccavano e sulla mano rimaneva il colore.
Ricordo che una volta avevo comprato la bicicletta nuova e sono partita da Viserba in bicicletta per andare a trovarla. Sono arrivata a casa della nonna stanchissima e sudata e lei non era in casa! Lei nascondeva la chiave di riserva sopra il contatore dell'acqua e quindi sono entrata in casa a bere e poi sono andata a cercarla al cimitero. Lei naturalmente era lì, era una nonna molto allegra, ma le piaceva andare a trovare il nonno. Quando mi ha visto mi ha sorriso e mi ha detto: che bello che sei venuta, così mi riaccompagni a casa tu! Chiaramente non ho caricato nonna in bicicletta e sono tornata a casa fermandomi ogni chilometro a riposare. Aperta la porta di casa mi sono fatta una doccia e mi ha fatto male il sedere per una settimana :-)
La bicicletta era nuova e farsi 13 chilometri all'andata e 13 al ritorno non era stata una buona idea! Non sono mai più andata dalla nonna in bicicletta, sempre in auto.
La mia nonna ha sempre aiutato una sarta che abitava nella casa di fronte alla sua, mi pare si chiamasse Luisa. Quindi la si poteva trovare in casa, al cimitero o dalla sarta. Questa macchina per cucire era della nonna ed ora è nella mia camera da letto. Io non so cucire e non ho la passione per ago e filo però questa macchina ha un grandissimo valore affettivo. Mi hanno raccontato che durante la guerra questa macchina per cucire era stata nascosta in giardino, sotto terra, per evitare che venisse rubata. Dopo la guerra è stata riportata in casa e credo che il mobile di legno non sia originale ma rifatto appunto negli anni dopo la guerra.
Nonna Palmira aveva alcuni fratelli e tante sorelle. Ogni tanto vado a trovare la figlia di una sorella di mia nonna che vive a Cervia e lei mi racconta delle estati in cui la sua mamma la spediva a Savignano a dare una mano alla zia al bar della stazione.
Tutti questi ricordi sono riaffiorati ieri dopo aver letto il post Matteo il sarto di Yummy. Mariaelena ha tirato fuori la vecchia macchina da cucire della sua nonna per fare giocare Matteo che era geloso; mamma cuce tante cose, e io no....
Lo vedete quel pacchettino giallo vicino alla macchina da cucire? Oggi al rientro dal lavoro l'ho trovato nella mia cassetta delle lettere...
Pochi giorni fa Yummy aveva indetto un candy lampo per aver superato 10.000 visite in sei mesi. E chi ha vinto? IO !!!!
Nel pacchettino c'erano tre cuori in gesso profumati! Grazie mille Yummy! Sono stata davvero felice di aver vinto il tuo candy e tu sei stata veloce come un fulmine a spedirmi i cuori. Questo è un periodo un pochino grigio e ricevere un regalo inaspettato è sempre un motivo per rallegrarsi. Non importa che il regalo sia grande o piccino, è una gioia ricevere tre cuoricini, che sono bellissimi, e un bigliettino. Grazie di nuovo :-)

19 commenti:

  1. Grazie Claudia per aver condiviso i tuoi ricordi :-)
    Io non ho avuto nonni. Sono morti tutti quando ero piccolissima e i miei ricordi sono pochi e vaghi. Per questo mi piace assaporare i racconti degli altri... è come affacciarmi su un mondo misterioso e segreto.
    Spero che il periodo grigio passi prestissimo. Ti mando un abbraccione forte e...
    se vuoi ti diletto con una poesiola, visto che hai scoperto la mia vena poetica!? Così ridi un po' ;-)
    Bacioni

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  2. Che bello questo ricordo di Nonna Palmira! Invidio sempre chi ha nella sua infanzia questi splendidi e preziosi ricordi di nonnitudine...
    E bella anche la macchina da cucire, con la sua storia.
    Spaziamo via il grigio!!! W i cuori di Yummi!
    DaniVS

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  3. che bei ricordi amica!! più o meno come i miei...e i capelli della nonna poi!!!
    una volta il parrucchiere le sbagliò la tinta e i capelli divennero rosa!!! io le dissi che era bellissima e lei se li fece tingere in quel modo per qualche tempo!!!
    Spero che il tuo periodo grigio stia sfumando pian piano e che, con l'estate, torni il sereno nella tua vita!!!
    ho azeccato l'aroma di arancia???!!!

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  4. Si Yummy, i cuoricini hanno un buon profumo, anche se si sente poco. Però posso aggiungere qualche goccia di olio profumato sulla stoffa, vero? :-)
    Il grigio se ne andrà, io ne sono certa!

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  5. la nonna con i capelli rosa doveva essere bellissima :-)

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  6. sai, non ho letto tutto perchè sono al lavoro (per pranzo però mi fionderò qui!), però già alle prime righe mi sono venuti i brividi...pensavo alla tua nonna in calesse...quasi quasi mi scende una lacrimuccia. la mia cloe è stata una nonna stupenda, nella sua enorme solitudine, mi fai venir voglia di scrivere di lei, anche se so che vi farò piangere...
    dopo ripasso.

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  7. che tenero questo post.
    Sai che la mia di nonna ha una macchina molto simile a quella della foto? Mi ha chiesto se la volessi... lei la usava fino a poco fa, ora non ce la fa più. Sono oggetti belli anche perchè hanno una lunga storia :)

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  8. Bellissimo post, i nonni per me sono stati e sono preziosi. In questi giorni ho una nonna che sta poco bene (la supernonnina la chiama la mia bimba) e proprio oggi verrà dimessa (forse!). Grazie per questo post, riscalda il cuore.

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  9. I ricordi dei nonni sono davvero una cosa dolcissima, sia quelli divertenti che quelli un pochino più tristi. Anche a me piace molto ascoltare le storie che parlano della vita dei nonni altrui.
    @pollywantsacracker: se ti va di raccontare la storia della tua nonna, io vengo a leggerla di sicuro!
    @Francy: un grosso augurio alla supernonnina.

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  10. Da quando conosco il tuo blog, guardo sempre la foto della macchina da cucire. Oggi finalmente ho letto anche la storia. Non so cosa dire...è stato come vedere un film in bianco e nero ...e rosso amore!

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  11. Grazie Debbie. Volevo davvero tanto tanto bene alla mia nonna :-)

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  12. Ero curiosa! ;-)
    Bella la macchina e bellissima la nonna. I ricordi che ci lasciano sono di inestimabile valore.

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  13. @Un'idea nelle mani: si è verissimo! Io custodisco con amore i ricordi della mia nonna!

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  14. Ma dai!! Anche la mia nonnina era veneta!!!! Mara

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  15. Ciao Claudia sono zio Roberto e sono lietamente sorpreso di questo tuo angolo creativo e per il clima di affettuosa amicizia con i tuoi visitatori/trici.
    Penso che mi affaccerò spesso a sbirciare.
    I complimenti sono tutti meritati e aggiungo i miei.
    Scusa se metto anonimo ma non capisco come utilizzare le altre sigle.
    Ciao, un bacione a Samuele.

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  16. @zio Roberto: ciao zio! Grazie di avermi lasciato un messaggino qui, mi fa molto piacere. Puoi usare il tuo nome se hai un account Google, ma non importa, hai scritto chi sei :-)
    Dopo Natale vengo in Brianza, così ci vediamo!

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  17. mi sono commossa: mia nonna si chiamava edmea e aveva una macchina per cucire identica alla tua che io ho ereditato e con la quale ho imparato a cucire!

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  18. @fra.eleuthera: che nome strano la tua nonna, non ho mai conosciuto nessuno con questo nome. Sono contenta che il mio racconto ti sia piaciuto. La macchina della mia nonna invece non è funzionante e comunque non credo sarei in grado di usarla :-)

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