giovedì 27 gennaio 2011

Birkenau

Ieri pensavo già al 27 gennaio, (che è il compleanno di mio cugino), e al fatto che da una decina di anni sia divenuto il GIORNO DELLA MEMORIA. Ho letto diversi libri nel corso degli anni, (Il diario di Anna Frank, Quando Hitler rubò il coniglio rosa, Il libro di Edith, L'amico ritrovato, Se questo è un uomo, Il bambino con il pigiama a righe...), e visto parecchi film sull'argomento, (Il pianista, Shindler's list, Train de vie, La vita è bella...). 
Quando mio figlio sarà grande spero che voglia leggere anche lui le storie narrate dai sopravvissuti all'Olocausto. Perchè può sembrare banale, ripetitivo... ma è così: non bisogna dimenticare quello che è accaduto. Deve rimanere impresso nella memoria di noi esseri umani la strage creata da altri esseri umani in tempi non così tanto lontani. 
Dicevo che ieri non sapevo se scrivere o no qualcosa riguardo questa giornata, perchè si tratta di un argomento davvero delicato. Ma poi ho deciso di dedicare un post a questa giornata speciale e alcune immagini.Sono visite che rimarranno impresse nel mio cuore. 
Nel 2004 insieme ad alcuni colleghi di lavoro ho visitato il campo di Auschwitz Birkenau, (Oswiecim - Polonia), e qualche anno dopo, insieme a mia cugina, la casa di Anna Frank ad Amsterdam.
Non credo che dimenticherò mai il gelo provato al campo di Birkenau mentre la guida ci conduceva per le strade tra una blocco e l'altro sotto il cielo grigio azzurro e tra i corridoi delle baracche sui cui muri erano  appese centinaia e centinaia di foto di persone vissute per poche settimane e o pochi mesi lì dentroLe enormi teche al cui interno erano accatastate migliaia di valigie, occhiali, capelli, scarpe, protesi.
Il silenzio all'interno di quello che oggi è un museo, le persone provenienti da tutte le parti del mondo che pregavano. C'era un gruppo di ebrei, riconoscibili dal copricapo, quando li ho incrociati ho abbassato il capo. Ho pensato che forse erano lì per visitare il luogo in cui avevano perso la vita alcuni loro lontani parenti. Questa visita è rimasta molto viva nella mia memoria ricordo quasi come fosse ieri le divise appese nelle teche,  i vari simboli cuciti su ognuna che servivano a distinguere i prigionieri a seconda dell'etnia o della religione che professavano.   
La riproduzione della razione giornaliera di cibo che veniva data ad ogni persona una volta al giorno. Ricordo una guida che parlava italiano, i racconti della vita dei prigionieri, numeri, fatti, immagini. Purtroppo era tutto riferito a persone realmente vissute. Eppure dopo aver letto libri, visto film e visitato questo campo, (e non era la prima volta, in terza media i professori ci portarono a visitare un campo vicino a Trieste), faccio fatica a capacitarmi che siano accadute davvero cose così inumane. 
Vedere di persona i luoghi dove si sono svolte queste atrocità mette paura, perchè è realtà. Cose terribili sono accadute in quel campo, cose che tutti dovremmo ricordare, perchè in futuro non si possano ripetere e dovremmo raccontare ai nostri figli cosa è accaduto in quel periodo storico che tutti vorremmo fosse cancellato.

Le immagini pubblicate in questo post sono state scattate da me e da alcuni miei colleghi durante la visita a Birkenau

16 commenti:

  1. E' giusto ricordare e raccontarlo ai nostri figli, ma io non riesco a leggere libri ne a guardare film, penso non ci sia argomento più terribile di questo.
    Non riesco proprio a spiegarmi come sia possibile che esistano persone in grando di compiere brutalità simili.

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  2. @mae: questo è vero. Leggere un libro o guardare un film su questo argomento è dura perchè ci si immedesima nei personaggi. Credo che nessuno saprà mai rispondere al tuo interrogativo: come sia possibile che esistano persone in grando di compiere brutalità simili.

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  3. Le immagini parlano da sole... grazie...

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  4. An absolutely beautiful and touching post.
    Non si deve dimenticare pero piutroppo ancora succede in Africa, Asia e Haiti. A poco a poco con i libri per i bambini spiego la storia. Questo post e speciale.
    In inglese:
    We should never forget but unfortunately it happens in Africa, Asia and Haiti. Little by little I explain history to my kids with the help of some childrens books.
    This is a very special post.

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  5. @Luisa: ti rispondo in italiano perchè non sono brava a scrivere in inglese. Purtroppo hai ragione, ci sono Paesi dove ancora oggi i cittadini non sono liberi. Sono costretti a sopportare la dittatura e se compiono azioni non permesse vengono messi in carcere, puniti, uccisi senza un processo. Io non so come si può migliorare, spero un giorno le ingiustizie spariscano. Piano piano, occorre molto tempo...

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  6. grazie! sinceramente io ho visitato soltanto un campo "gemmello" di Birkenau etc., vicino a Lublino, si chiama Majdanek, e' mi sono per adesso rifiutata di andare oltre, ma andando oltre chissa' dove sarei andata alla fine della "gita triste" dei posti piu' orrbili: ad un campo rom? ad un campo dei profughi? hai fatto benissimo a ricordarci di questa tragedia e di ricordarci che esiste una sofferenza immensa causata dagli altri

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  7. Il senso di gelo prende fino alle ossa .
    La belva umana è sempre in agguato. Pensa ai genocidi in Africa negli ultimi anni. occorre forzarsi e GUARDARE E FAR GUARDARE.

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  8. io non ho scritto niente perchè non ho avuto un'eperienza diretta come la tua da condividere, e ti dico la verità non sò se ce farei, io mi sento male quando vedo luoghi dove ha sofferto qualcuno figuriamoci un'esperienza del genere! L'ultimo film che ho visto è stato proprio il bambino dal pigiama a righe e noi siamo mamme non ho dormito per una settimana pensando che se fossi nata in un'epoca diversa e sotto un'altra confessione religiosa sarebbe potuto succedere a me, non riesco mai a capire come gli uomini possano essere così crudeli

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  9. @Flawia: visitare un campo di concentramento è un'esperienza davvero forte.
    @Sandra: sono d'accordo. Non va bene chiudere gli occhi davanti a queste tragedie.
    @supermamma: anche io sono stata indecisa fino all'ultimo momento se pubblicare qualcosa o no, visto l'argomento. Quando sono stata a Birkenau una persona che era con noi non è voluta entrare a visitare il campo. Effettivamente non è una visita di piacere, come quelle in musei di diverso tipo. Però io avevo già letto diversi libri e visto film e volevo vedere dal vivo.

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  10. è un argomento triste..ma è necessario tenerne memoria...perchè non si ripeta..le foto sono toccanti. GRazie

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  11. We went to Birkenau last october, and saw everything... http://tublogaporter.blogspot.com/2010/10/cracovia-4-auschwitz-birkenau.html

    It´s hard to believe that it really happened!!!

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  12. @mammadifretta: istituire il giorno della memoria è stato un bel gesto.
    @tublogaporter: you're right, it is really hard to believe ...

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  13. io ho visitato Dachau, e credo di aver provato nuovamente quel brivido mentre leggevo le tue parole. Il cielo era grigio quel giorno, e penso che lì lo sarà per sempre

    quel silenzio, il rumore dei soli ns passi... da quel giorno ripeto che tutti i ragazzi in epoca di scuole superiori devono visitare quei luoghi, farà sì che non ricapiti più, e sarà una visita che segnerà per sempre la loro esistenza

    mi sovvenivano le parole di guccini... potevo vedere ancora il fumo che usciva dal camino... è tutto così surreale, mentre "visitavamo" i forni crematori, e allora impazzivo a pensare che lì c'erano mamme, bambini, papà, fratelli, è un pensiero insopportabile, è difficile rendere dei sentimenti con le parole, bisogna davvero solo andare, provare, vedere, e poi testimoniare

    sai che amo fotografare, ma quel giorno non riuscivo a tenere la macchinetta in mano, e non ho scattato neanche una foto, l'ho proprio vissuto come un giorno quasi spirituale, entrare e uscire da quel campo è come entrare e uscire dal tempo e dallo spazio

    Grazie per questo post, non ha nulla di retorico nè di troppo, anzi oggi più che mai dobbiamo ricordare, ricordare, ricordare.

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  14. @Francy: anche io consiglio di visitare uno di questi luoghi, anche se forse non tutti se la sentono. Vedere di persona questi luoghi ti tocca e ti sensibilizza molto. Devo dirti la verità, neppure io ho scattato molte foto in quel luogo. Credo di avere una ventina di foto in tutto, scattate da vari colleghi. Ed eravamo in 12 o 15, non ricordo.

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  15. Premesso che credo che sia stato fondamentale istituire un Giorno della Memoria, io non sono riuscita a scrivere nulla ieri su questo argomento....
    Confesso che da un pò di anni non riesco più neppure a vedere film che hanno a che fare con l'Olocausto, perchè le immagini di quelli che ho visto in passato mi sono rimaste talmente impresse che se ci ripenso non riesco a dormire....
    Non è un voler far finta di niente, anzi...è proprio perchè è una tragedia senza pari che mi sconvolge l'anima da non poterci pensare senza piangere che evito di rivedere scene del genere...
    Non sarei mai in grado di andare in un ex campo di concentramento....non reggerei all'emozione, mi conosco...Già le tue foto le ho guardate un attimo e mi hanno lasciata sgomenta, ma ti ringrazio per averle postate, paradossalmente...

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  16. @maris: rispetto i tuoi sentimenti. E non sei la prima a scrivere che non riesce a leggere libri o vedere film sull'argomento. Diventare mamma non aiuta di certo, io sono diventata molto più sensibile a ingiustizie, guerre, violenze di ogni genere...

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