giovedì 4 luglio 2013

Liberi di giocare al parco e in spiaggia...

Queste riflessioni nascono da un confronto con la mia amica . Capita di raccontarsi a vicenda le birichinate dei nostri bimbi che sono coetanei e di chiedersi se stiamo facendo un buon lavoro o se siamo "cattivi" genitori. 
Raccontavo a Cì che Topastro ha finito la settimana di scuola "in bellezza". Agitato, disubbidiente, attaccabrighe... Sicuramente il tempo non ha aiutato visto che è letteralmente sceso un fiume d'acqua dal cielo, era freddo, non si poteva andare in spiaggia... 
Dicono tutti che man mano che i bimbi crescono i problemi li seguono: bimbi piccoli problemi piccoli, bimbi grandi problemi grandi. 
In parte è vero. Quando sono piccini ci concentriamo su decisioni come scegliere il tipo di alimentazione, metodo per eliminare il pannolino, un nido e scuola infanzia che ci soddisfi, tipo di giocattoli... Quando diventano grandicelli ed iniziano a relazionarsi con altre persone iniziano i "problemi" che scatenano pensieri per giorni e giorni. 
Anche quando Topastro era piccolo mi capitava di discutere con altre mamme riguardo il tipo di educazione ma lui era piccolo e in parte passivo.
Ora Topastro è cresciuto, negli ultimi mesi è diventato davvero grande e sono chiamata a giustificare, molto più di prima, le mie scelte.
Sappiamo tutti che ogni persona è diversa e non troveremo mai una persona che la pensa esattamente come noi ma talvolta è davvero difficile raggiungere un compromesso.
- Settimana scorsa siamo stati al parco di Santarcangelo e Topastro ha conosciuto un bimbo con cui ha giocato per un'oretta. Ad un certo punto i due bimbi, 6 anni e 5 anni e mezzo, han deciso di strappare delle bacche dall'aiuola del parco per buttarle in una pozzanghera, schiacciare tutto con i piedi e creare l'inchiostro. Io ho spiegato spesso a Topastro che non si strappano fiori o foglie da piante che non ci appartengono e quando mi sono accorta di cosa stava facendo gli ho ricordato che non doveva strappare le bacche. Naturalmente lui ha protestato un bel po' e dopo aver preso alcune altre bacche cercando di nascondersi alla mia vista ha risolto il problema a modo suo: ordinava all'altro bimbo di strappare le bacche e poi insieme facevano l'inchiostro. L'altra mamma? Ha dato ragione ai bimbi. Mi ha detto che secondo lei non stavano facendo nulla di male, che le bacche sarebbero ricresciute e che i bimbi devono essere liberi di giocare.
- Sempre settimana scorsa siamo andati al mare e Topastro ha incontrato un bimbo di quasi 7 anni. Per tutto il pomeriggio i due "teppisti" sono saliti sul tetto della casetta giocattolo per poi lanciarsi di sotto, hanno giocato con la giostrina che gira lanciandola alla massima velocità per poi provare il brivido di lanciarsi sulla sabbia, hanno scavato buche lanciando sabbia a due file di ombrelloni attorno a noi e sono stati sgridati dal nostro bagnino perchè giocavano sotto la doccia. Io ci ho provato a dire a Topastro che non si lancia la sabbia perchè è molto fastidiosa e se va negli occhi a qualcuno fa molto male, gli ho spiegato che non va bene fare giochi pericolosi quando ci sono tanti altri bimbi anche piccoli che possono farsi male, gli ho spiegato che non si può usare l'acqua della doccia per giocare perchè l'acqua è molto preziosa.
Però la mamma dell'altro bimbo non diceva nulla e Topastro continuava a ripetermi: ma lui lo fa, è stato lui a lanciare al sabbia... 
Io mi sono trovata in difficoltà in entrambe le situazioni. In giro ci sono tanti bimbi che possono davvero fare quello che vogliono. Sono scelte. Ogni genitore sceglie come educare il proprio bambino. Io non voglio un bimbo "selvaggio" o maleducato. Topastro può arrampicarsi, salire sullo scivolo al contrario, saltare, sporcarsi, pasticciare con carta, colla, forbici, lasciare in disordine la sua stanza,... Però mi piace che lo faccia nel rispetto di oggetti e persone. Capisco che per lui è divertente strappare bacche da una pianta ma non è giusto prenderle da un'aiuola pubblica. È vero che le bacche ricrescono ma se tutti i bimbi che passano al parco strappassero 2/3 bacche o foglie per uno... dopo una settimana rimarrebbe solo il ramo spoglio! Mi danno altresì fastidio le persone che strappano fiori dalle piante in luoghi pubblici o in giardini di condomini. 
Topastro, ora che è grande, nota molto bene questa differenza: perchè lui può strappare le bacche e io no? Perchè io non posso lanciare la sabbia e lui si? Perchè lui gioca con l'acqua della doccia e la sua mamma non gli dice niente?
Spesso mi sento una mamma severa e mi chiedo se lo sono veramente o se sono le altre mamme ad essere troppo permissive. Mi capita spesso di sentirmi la più "cattiva e rompi" del gruppo ai giardinetti o al mare. Mi domando pure: è giusto che mio figlio si senta "escluso" da alcuni giochi perchè io impongo dei limiti? So benissimo che per i bimbi è importante sentirsi uguali ai loro compagni. Omologarsi no ma anche essere completamente diversi li fa sentire "fuori dal gruppo".
Rigogliosissima pianta di menta portata al nido frequentato da Topastro quando aveva 3 anni, (totale bimbi 15), per poter annusare, toccare e strappare. È stata completamente sradicata.

Sbaglio ad imporre delle regole? Esiste un tempo a cui i bimbi tutto è permesso, (che so: fino a 3 anni? 4 anni? fino a 6 anni è tutto concesso?), ed una linea che delimita il giorno in cui ci si aspetta da loro che siano educati a tavola, che non creino situazioni pericolose al parco, che non lancino sabbia sulle teste di tutti i bagnanti... 
Io credo che l'educazione vada di pari passo con il diventare grande. Le regole forse vanno introdotte poco alla volta, semplici, spiegate e ricordate. Se io rispetto le persone, gli animali, le piante, l'acqua... lo insegnerò a mio figlio fin da quando nasce. 
Io non lo so se Topastro è un bimbo libero, credo che lo siamo tutti e allo stesso tempo non lo siamo. C'è una bellissima frase che recita "la libertà di un individuo finisce dove inizia quella dell'altro".
Sono libera di strappare bacche dalle piante, meglio se le piante sono mie. Posso lanciare sabbia in aria, se attorno a me non c'è nessuno. Ho voglia di giocare con l'acqua? Lo faccio con quella del mare. È vero che in parte è limitante ma il rispetto è importante quanto la libertà no?
So che Topastro spesso si arrabbia, stringe i pugni e ringhia, perchè vede alcuni bambini fare cose che a lui non sono permesse. Trovare il giusto compromesso è difficilissimo e non lo so ho fatto la scelta giusta...

51 commenti:

  1. Bellissimo questo post!
    Come raccontavo , qui i bambini sono lasciati molto liberi e se è vero che è raro vedere che "distruggano" qualcosa, è piu' frequente vedere che hanno poco rispetto degli altri bambini. Sembra vigere la legge del piu' forte, con genitori che lasciano fare...
    Per esempio qualche giorno fa un bambino ha dato un forte colpo intesta con un legno ad un altro bambino con cui giocava, nessuno dei genitori (pur presenti alla scena) è intevenuto. Hanno lasciato che i bambini se la sbrigassero da soli e,a mio parere, non se la sono cavata affatto bene (hanno continuato a picchiarsi e stuzzicarsi finchè non è arrivata l'ora di cena)
    Questo tipo di comportamenti (dei grandi piu' che alrto) mi lasciano basita e giustamente Ale mi chiede perchè gli altri genitori permettono e noi no. Noi non molliamo, ma confesso che a volte è dura :-C

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    1. Ricordo il tuo post sui parchi, ad esempio, in cui raccontavi che i bimbi piccoli stanno alla larga dai giochi per i grandi perchè loro li spingono e li fanno cadere, magari senza volere.
      Sono d'accordo sul lasciare risolvere ai bimbi eventuali piccoli litigi... ma appunto: piccoli! Se Samu gioca con un amico che conosco bene cerco di lasciarli litigare e risolverre i problemi tra loro. Povero bimbo che ha ricevuto il colpo in testa. Lo so che le culture sono diverse ma io proprio non ce l'avrei fatta... Se fossi stata la mamma del bimbo colpito o di quello che ha colpito sarei intervenuta

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  2. Mi interrogo spesso anch'io su queste scelte: è giusto imporre queste regole, anche se mio figlio ha meno di due anni? Forse a volte esagero... pretendo che abbia rispetto delle cose che lo circondano, pur non essendo ancora in grado di comprendere le mie spiegazioni! Comunque è vero che molti genitori sono super permissivi, per non dire menefreghisti, e spesse volte mio figlio ha rischiato di farsi male per la maleducazione di altri!

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    1. Ghiga secondo me i bimbi capiscono quasi tutto, anche da piccini! Possono capire la nostra espressione, il tono della voce... Ti faccio un esempio semplice: se tuo figlio ti morde e ti fa anche un pochino male cosa fai? Lasci correre perchè è piccolo e non puç capire? Puoi mostrare una faccia sofferente, dire: ahi ahi mi hai fatto male, non si fa.
      E' un modo per spiegare al bimbo che esiste una regola: non si morde perchè fa male.
      Anche io al parco non so mai cosa fare quando vedo bimbi alzare mani, piedi e oggetti di ogni tipo per colpire oggetti e altri bambini :-(

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    2. Io se al parco vedo che picchiano i miei figli intervengo dicendo di smettere... perchè se non loro non sanno difendersi da soli, credo di avere il dovere di prendere le loro difese.

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    3. Chiara anche io se vedo in grossa difficoltà mio figlio intervengo.

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  3. io penso che sia giusto fissare dei paletti consoni all'età e che si capisca perchè non si può fare poi ci sono momenti di svago in cui non si può concedere tutto ma magari allargare la "maglia" dei non si fa.... ma non transigo sul tirare la sabbia e dar fastidio agli altri bagnanti...sulle "bacche" io dico sempre a mia figlia che può cogliere qualche fiore selvatico ma non quelle delle aiuole recitante...xò ti dico una cosa che vale x me...le regole vanno rispettate è importante crescere un bambino educato ma a volte (tipo staccare le bacche) bisogna sottolineare che non si fa ma che stavolta passi....a volte bisogna lasciare andare xhè te lo dice una mamma che ha un gemello fin troppo educato e in certe situazioni lo vedo "frenato" dall'interagire con i bambini temendo di non poter fare una cosa.... il mio consiglio è procedi così ma a volte su qualche situazione rifletti se è il caso di essere un pò elastica se questo consente al bambino di stare meglio.... per il fatto degli altri genitori ci devi convivere ti faccio un esempio: a casa mia una mamma si vantava che suo figlio a casa sua rimetteva sempre tutto a posto quando giocava...a casa mia c'è stato il delirio e non ha assolutamente accennato a mettere a posto qualcosa se non su indicazione della mamma...quindi alla fine ci scontreremo sempre con mamme che hanno idee diverse sulla educazione e che parlano bene e "razzolano" male e dovremmo sempre intervenire cercando il + possibile di seguire una linea di comportamento xò con qualche scappatoia... ciao a presto!

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    1. Grazie Barbara, hai scritto una cosa che è molto importante anche per me: non voglio vedere un bimbo "frenato" che ha paura di agire perchè sa di non poter fare una cosa. Cercherò, perchè credo tu abbia ragione, di lasciare correre ogni tanto. Ma non troppo! Perchè io conosco il mio bimbo e rarissimamente è "frenato" anzi... cerca di fare ugualmente quello che gli pare di nascosto e sta diventanto bravissimo a raccontare frottole ah ah. Chissà, forse avrai la possibilità di vederlo in azione!

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    2. non è assolutamente un bimbo frenato!secondo me è importante porre dei limiti e dare delle regole, ma è anche importante che a volte i bimbi le sappiano infrangere!

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    3. Ciao Debbie, penso che Samu sappia infrangere le regole :-D
      Che dici?

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  4. Capisco benissimo ciò che vuoi dire!E' difficile!Anche io vedo molte mamme che non dicono MAI niente anzi se ne stanno proprio a fare i fatti loro e del resto chi se ne importa. Io per molte cose non transigo, per altre cerco vie alternative o a volte lascio stare specificando però che è una eccezione.

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    1. Grazie Violette, anche io a volte lascio stare ma tieni conto che ho un bimbo "vivace, curioso, che si butta nella mischia, che vive d'istinto..." insomma una faticaccia!

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    2. Direi che anche Viola ha il suo caratterino quindi capisco benissimo!
      Anche se con fatica mi rendo conto che devo cominciare a lasciare che sia lei a cercare di risolvere i piccoli litigi che si creano ( lunedì compie 7 anni)ma se poi si esagera intervengo!

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    3. Caspita già 7 anni!!! Anche io faccio come te, cerco di lasciar fare ma se vedo che mio figlio è in difficoltà intervengo

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  5. Si Claudia, è difficile...
    Anche io limito alcuni loro comportamenti perchè non si facciano male e non rechino disturbo agli altri.
    Se mi chiede perchè lui non può farlo, gli dico che dà fastidio ecc ecc, e che non voglio (o voglio che facciano) fare una cosa sbagliata solo perchè gli altri la fanno.
    Un pò come quando, al supermercato, vede le persone che comprano cibi che a lui piacerebbero, ma che noi non prendiamo perchè sono pieni di "schifezze".
    Lui mi chiede il perchè gli altri li comprino anche se fanno male, e allora gli spiego che ognuno può decidere cosa fare. E noi abbiamo deciso così.
    Ritornando ai limiti, devo dire che più o meno li accetta, quando sono proprio necessari. Se poi si ribella, gli dico che capisco che lui voglia fare quella data cosa e che capisco anche che sia arrabbiato per non poterla fare, ma che non si può... praticamente di farsene una ragione! ;) Però non accetto che (mi) tiri calci e pugni solo perchè è arrabbiato. Lì divento inflessibile perchè ci vuole rispetto nei confronti degli altri.

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    1. Hai ragione Chiara, le regole riguardano tante cose: il cibo che mangiamo, gli orari per riposare, i luoghi che decidiamo di frequentare... I bimbi fanno sempre confronti con i loro amici e non sempre è facile spiegare loro le nostre motivazioni. Anche io penso che il rispetto sia molto importante, calci e pugni direi che vanno proprio banditi.

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  6. Io condivido tutto quello che dici, il tipo di educazione che tu cerchi di dare a tuo figlio è esattamente quella che cerco di dargli io, "la mia libertà finisce dove inizia quella degli altri"! I miei sono ancora nella fase in cui più o meno rispondono alla mia educazione, anche se anche loro si accorgono del perchè lui si e io no :( purtroppo è difficile però cerco sempre di spiegargli che ognuno è libero di fare quello che vuole però ci sono delle regole di convivenza civile che andrebbero rispettate sempre e comunque (vedi il tagliare le foglie degli alberi nel parco o gettare cartacce per strada) ognuno è libero di farlo ma per me è da maleducati!
    E' un dilemma che mi affligge spesso e molto spesso sono in forte dubbio sul "starò facendo la cosa giusta?" però condivido con te sul fatto che certe cose si possono fare solo se non ledono la libertà di nessuno o non fanno male a nessuno.

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    1. Grazie Stardancer. Anche io mi interrogo sempre e quando certe mamme mi dicono che staccare bacche da una pianta non è un gesto irrispettoso mi domando doppiamente se sono io ad essere troppo legata alle regole. Purtroppo tanta gente, quando compie gesti che violano la libertà di qualcun altro si giustificano dicendo: è la prima volta, ho preso solo un pezzettino piccolo, anche un mio amico lo fa... Sarebbe molto più semplice se fossimo tutti più rispettosi uno dell'altro

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  7. cara Claudia..io la penso come te..sia come mamma che come educatrice...io sono per il rispetto innanzitutto...e questo è quello che pretendo sicuramente a scuola...e che spiego ai genitori...bisogna educare i nostri figlioli ad usare la testa e non solo gli istinti...d'altronde siamo noi gli adulti e secondo me possiamo spiegare e mostra re ai figlioli un comportamento giusto da uno sbagliato..poi non ci sarà nulla di male a strappare le bacche...ma se tutti lo facessero? come mamma mi son sentita dire che tarpo le ali ai miei figli...sarà così...non lo so...è che è troppo facile fare dei figli e lasciarli crescere alla selvaggia senza regole..ogni piantina va annaffiata e curata...troppo comodo pretendere di educare senza dare regole da rispettare, dove tutto è lecito e la fa da padrone chi è più grosso..troppo comodo cedere sempre...l'educazione è una sfida quotidiana..i nostri bimbi hanno bisogno di certi no...un po' di sana frustrazione non fa male...anzi rende più forti....

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    1. Molto bella la tua riflessione, non avevo pensato al fatto che chi non si cura di dare regole e un'educazione ai propri figli vive più facilmente. Nessun dubbio, mille giustificazioni, (tra cui: voglio che cresca libero e faccia tante esperienze). Io non ci riesco e non credo sia giusto. E quando vedo certi bimbi grandi approfittarsi dei piccoli ci rimango proprio male!

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  8. Ti sei risposta da sola.
    E' giusto.
    E genitori come quelli che hai descritto sono la causa della presenza di tanti adulti maleducati oggi.
    Io, se proprio vedo che una mamma non interviene e reputo il fatto grave, dico ad alta voce al nano di lasciar stare e non farlo, perchè l'altro bambino è un maleducato.
    E si offendano pure.
    Diverso è se ci provano ed il bimbo non ibbedisce e ripovano e non obbedisce ecc., perchè capita a tutti, però le regole vanno rispettate.

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    1. A me non piace litigare con altri genitori però anche io in certi casi intervengo. Al bimbo che lanciava la sabbia insieme a mio figlio ho chiesto di smettere perchè entrambi giocavano sotto il nostro ombrellone! Anche Topastro non sempre mi ascolta, continua a fare quello che vuole ma io insisto!

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  9. Cara Claudia, noi ci siamo già dette tutto in privato, ma voglio dire la mia pubblicamente lo stesso: la penso come te!

    Anche per me è sacro il rispetto. Che poi a ben pensarci il rispetto è assoluto: rispettando gli alti rispetto me stesso, e viceversa, e si innescano catene virtuose: se rispetto me stessa - io mamma - offro un esempio di rispetto, mia figli* interiorizzerà il rispetto come valore, da dovere a se' stess* e al mondo (o così si spera...)
    E poi: i parchi pubblici poi sono di tutti, quindi anche nostri; l'acqua dolce è un bene prezioso e purtroppo diventa raro o lo è già in certi luoghi. Spesso ai bimbi basta spiegarlo perchè alla fine convengano con noi. Prendendoli però da parte un attimino, o rimandando la spiegazione lunga alla sera, con pazienza, con parole adatte a loro, lasciando il tempo di rifletterci. Non è detto funzioni invece al momento ;) perchè al momento loro sono NELLA situazione e non ci ascoltano attentamente, sono distratti dalle emozioni che provano ;)

    Anche a me dicono che la freno e responsabilizzo troppo e io mi chiedo sempre se è vero.
    Anche io medio sempre, o ci provo. Sperimentare sì se proprio non è qualcosa di pericoloso o dannoso (sul cogliere fiori nei prati prima ero contrarissima ma miai nonna mi ha fatto notare che regolarmente tagliano l'erba e quindi non è grave coglierli e mi ha convinta, le bacche no, perchè come ti dicevo possono anche esser velenose, non si scherza con certe cose), ma poi fare delle valutazioni e la seconda volta trovare alternative.

    Prima di parlare mi forzo di osservare altri 10 minuti, capire che come mediare, inventarmi qualcosa, ma poi intervengo, ricordandomi che ha solo 5 anni e mezzo ma non derogando ai miei principi E sul "gli altri fanno in un altro modo", noi siamo diversi per tante cose, per cui ho chiarito subito che "ogni mamma fa e dice di fare al suo bambino le cose che secondo lei sono giuste, ma ogni mamma e ogni bambino sono diverse, per cui non possiamo mai guardare gli altri e prenderli a riferimento per le regole di casa, ognuno ha le proprie".

    Secondo me funzionerebbe bene l'esempio, che spiega poi la verità: - io ne faccio - "vedi, quando tu in inverno o quando piove vai e giochi e ti sporchi io non dico niente, altre mamme sgridano o proibiscono, qui invece sono io che ti dico di non farlo, ogni mamma ha le sue idee e regole"

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    1. Ciao Cì, grazie di essere passata a lasciare le tue riflessioni.
      Leggendo il tuo commento e quello di Chiara mi è venuto in mente che in queste occasioni non ho mai pensato di ricordare a Topastro le cose che lui può fare ed altri bimbi no. In effetti ci sono bimbi che vanno a dormire alle 20:30 mentre lui la sera, specialmente in estate, può rimanere sveglio più a lungo, può mangiare qualche "schifezza", ha tanti giocattoli, ... la prossima volta proverò :-)

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  10. Cara Claudia anche io penso che le buone maniere e il rispetto sono regole di una convivenza civile. I miei figli li ho cresciuti come stai facendo tu, imponendo regole e limiti, forse sono risultata pesante a qualcuno o ai miei figli che più volte mi hanno messa a a confronto con mamme di. Mi ponevo le tue stesse domande e mi fustigavo sul fatto che non li lasciavo vivere. Ma quel modo lì non è un vivere civile e oggi che ho ragazzi grandi, seri, affidabili non rimpiango di quelle imposizioni. Vaia vanti così, ho sempre detto che i nostri figli sono il nostro stesso prodotto

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    1. Grazie per essere passata e avermi confermato che i tuoi figli grandi sono persone serie e affidabili, mi fa sentire molto meglio!

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  11. Io sono come te, Claudia: ho sempre messo dei paletti, fissato delle regole. Non si può sperare che i bambini si autogestiscano, perchè se è vero che devono avere un margine di libertà per sperimentare e affermare anche la loro personalità e la propria individualità, è altrettanto vero che un freno deve esserci, se no si rischia davvero il caos! Non vedo proprio nulla di educativo nel lasciare i figli "liberi" di fare ciò che vogliono.
    Insomma: esagerare, soffocando i bambini di attenzioni, divieti e raccomandazioni no...ma una giusta dose di autorità e di fermezza senza dubbio è necessaria, secondo me.

    Un abbraccio.

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    1. Grazie maris. La penso come te ma i dubbi, per certe situazioni, rimangono. Mio figlio è un tipo tosto!

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  12. Sì Claudia, si fa fatica: pensa che io sono stata soprannominata "mamma tedesca", però per me il rispetto di tutto ciò che ci sta intorno è fondamentale. Quando c'è qualche situazione critica mi limito ad osservare e solo dopo un po' vedo se intervenire, anche a me non va molto di litigare davanti ai bimbi con altri genitori. I nonni poi sono ancora più tremendi ;)

    Da qualche tempo D. ha iniziato a confrontarsi con le nostre regole e con quello che fanno gli altri bambini, io gli spiego sempre che la nostra famiglia ha delle regole e che gli altri possono averne di diverse.

    Noto anche come mi cerca con lo sguardo quando è in situazioni "sporcose" e di solito le altre mamme richiamano continuamente i bambini. Lui con i suoi occhioni cerca la conferma di quello che gli ho sempre lasciato fare: giocare in pace.

    Sono anomala ma me ne frego, il mio bimbo mi sembra libero e curioso, e di questo non posso essere che contenta :)

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    1. Robin l'argomento nonni... ci vorrebbe un post, anzi un blog a parte :-D
      Forse sono un pochino "tedesca" pure io ma hai ragione: il rispetto è importante. Anche mio figlio si gira verso di me quando sta per fare qualcosa che sa di non potere fare ma credo sia per controllare se lo sto osservano oppure no oppure perchè spera che io gli dia il permesso di infrangere una regola

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  13. Sono perfettamente d'accordo con te. Nel primo episodio avrei detto le tue stesse cose (l'altra mamma??? Bah...). Nel secondo episodio anche.
    Ma ti dirò di più...il mio Nanetto e' poco più grande di Topastro, ha 8 anni....è ora iniziò ad avere le mie soddisfazioni in fatto di educazione e buone maniere. Certo ogni tanto ancora combina qualche marachella....ma è un bimbo ed è' giusto così. Ma parliamo molto, gli spiego sempre come bisogna comportarsi...anzi prima lo chiedo a lui....è poi facciamo esempi con le persone che conosciamo.
    Non demordere....vedrai che un giorno te lo ritroverai "ometto" e rispettoso delle regole e delle buone maniere che gli stai insegnando. Quando meno te lo aspetti succederà!!!!!
    Un abbraccio

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    1. Grazie Moonlitgirl! Anche io spero che il mio bimbo presto diventi un ometto per quanto riguarda l'educazione. Sono sicura che sarà così anche se rimarrà vivace e furfantello :-)

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  14. Anche io mi sono trovata spesso in difficoltà per le stesse situazioni ancor di più quando l'altra mamma è tua sorella e i cugini passano parte dell'estate insieme. Io penso che il rispetto per cose e persone è alla base del vivere. Si i bambini devono essere liberi di giocare ma entro alcuni limiti e questo vale sempre anche ad un anno di età. Le buone abitudini si imparano subito con esempi e dolci direttive. Non so se sono riuscita a far assorbire questa mia convinzione senza procurare delusioni e dispiaceri alle mie figlie. Ci provo con tutta me stessa ma sono convinta dell'importanza del rispetto e continuo spiegando loro che non siamo tutti uguali e che se un bambino fa una cosa che riteniamo sbagliata non dobbiamo seguirlo ma convincerlo a non farlo. Sembra facile a dirsi ma non lo è per niente lo so :-( e ti dirò una cosa poco incoraggiante ora con mia figlia di 11 anni è ancora più difficile. Vuole non essere diversa dai suoi amici e soffre se la privo di qualcosa io che so che lei è di indole molto buona e rispettosa mi si stringe il cuore, tanto! Quando erano più piccole se non volevano smettere di fare una cosa sbagliata perchè il gruppo lo faceva ero anche capace in estremis a costringerle magari allontanandoci. Ora no, non si può più. Non credo che troveremo una soluzione ideale per tutti, accadrà che si renderanno conto delle cose quando saranno al nostro posto come è stato per me.

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    1. Caspita, 11 anni.. deve essere davvero dura. Immagino che a quell'età il confronto con i compagni e amici sia davvero fortissimo. D'altra parte anche io ho qualche vado ricordo di quando ero bambina-ragazzina e mia mamma non mi faceva stare fuori fino a tardi, decideva quali posti potevo frequentare... Quasi quasi preferivo quella parte perchè, come scrivi tu, essere quella che decide e certe volte fa un pochino soffrire i figli, (a fin di bene), non è sempre piacevole!

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  15. ...dimenticavo trovo sempre che il tuo modo di porti sia delizioso, sempre delicata e attenta e mai con il timore di mettersi in discussione. Questo è un grande esempio per topastro anche più di alcune regole. Noi abbiamo il vantaggio che siamo le loro mamme e in quanto tali i nostri consigli pesano anche se sembrano volerli ignorare...tranne alcune fasi che la mamma rompe un po a prescindere!

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    1. grazie Giorgia, sei gentilissima

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  16. Concordo con Cì e mammaavvocato. Quando mi chiede perchè gli altri si, gli spiego che ognuno a casa sua ha le sue regole, e se io decido una cosa è per il suo bene, tante volte cerco di allontanarlo da certi bambini.

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  17. Capisco perfettamente... io quando andiamo dagli scivoli sono l'unica mamma che lo segue, vedo nonne e mamme che si fanno gli affaracci loro ed intervengono solo quando succede qualcosa sputando sentenze senza nemmeno vedere cosa realmente succede.... e mi arrabbio... mi arrabbio perché vedo già nello scivolo la rappresentazione sociale.... anzi volevo farci un post. Io insegno a mio figlio delle REGOLE. Anche lui può farlo al contrario ma solo se è vuoto... ma se poi quando è il momento lui è seduto bravo sopra in attesa di scendere ma non ci riesce perché ci sono bambini che salgono da tutte le parti escluso dove dovrebbero? Adirittura in quelli chiusi a tubo, qui oltre a salirli al contrario ci si arrampicano sopra e poi si lanciano giù con i piedi là dove un bimbo si siede per scendere: risultato? Pedate in testa.... così poi ad arrabbiarsi è Pì... che giustamente pensa ma "perché questa mi da una regola che è il contrario di quello che fanno tutti????" .... si fa una faticaaaaaaa!!!Però secondo me facciamo bene, sono le basi dell'educazioni civica Claudia, tutti i bimbi dovrebbero riceverle.... e se anche i nostri piccoli saranno una rarità e si faranno poi a loro volta un sacco di nervoso, impareranno a comportarsi rettamente. Come dici tu il problema è fargli capire le cose però... e l'influenza che gli altri possono avere, che raramente è positiva!!! :)

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    1. Si si, in effetti la maggior parte delle mamme e nonne quando arriva al parco o in spiaggia apre un libro o inizia a chiaccherare con le amiche e non si cura affatto del bimbo. Io da pochi mesi, mio figlio ha compiuto 6 anni, posso leggere tranquillamente un libro in spiaggia mentre lui gioca perchè so che, in linea di massima, si comporta bene. Non dico mica che i bimbi vanno badati a vista, questo no! Però un'occhiatina si perchè, come hai scritto tu, ci sono bimbi che giocano in maniera così "selvaggia" che possono farsi male e fare male agli altri. Anche io permetto a mio figlio di salire sullo scivolo al contrario quando nessun bimbo sta scendendo dopo essere salito dalla scaletta! Purtroppo credo che sia sempre stato e sarà sempre così: la maggior parte dei bimbi ha completa "libertà", (libertà individuale, degli altri chi se ne frega?), di giocare in ogni modo e i bimbi che hanno ricevuto regole si domandano come mai loro non possono fare certe cose. Io però non mi arrendo. Magari posso essere più permissiva in certe situazioni ma le regole esistono per la pacifica convivenza comune. Mi farebbe molto piacere leggere il tuo post con le riflessioni sulla vita ai giardinetti. Me lo segnali se lo scrivi? Così sono sicura di non perdermi una bella lettura :-)

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  18. Grazie per aver scritto questo post! Sto leggendo di volta in volta vari messaggi e trovo conforto nel leggerli perché ogni tanto mi sento l'unica a dare determinate regole e devo ammettere che ogni tanto dei dubbi mi vengono....invece leggere che ci sono altre persone che la pensano più o meno come me mi fa piacere e sinceramente mi da anche speranza!

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    1. Anche per me è la stessa cosa Violette. Pensavo che la maggior parte delle mamme preferisse dare pochissime regole ai figli, (così sembra quando si va in spiaggia o al parco), ma ho scoperto che non è così e pure io mi sento meglio!

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  19. hai fatto benissimo! a me aiuta che i Child siano due così non si sentono soli nella diversità non credo proprio che l'educazione s'insegni da un momento all' altro ma è un processo lungo e costante

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  20. Il rispetto, le regole, e il rispetto delle regole sono alla base di tutto.
    Fiere del nostro lavoro, dopo tutte le nostre fatiche (è faticoso dire no, motivando e spiegando) raccoglieremo i frutti meravigliosi di una buona educazione col sorriso in volto restando a guardare chi invece non sa come fare a estirpare erbe malsane troppo cresciute. ;)
    Monica

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  21. E' vero monicaalessia: dire NO è molto faticoso ma anche io, come te, spero di raccogliere frutti dal mio impegno nel cercare di spiegare e far rispettare le regole

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  22. L'indifferenza dei genitori e del parentado vario che vedo in giro mi spiazza certe volte, ma dopo un periodo da neo mamma in cui me ne stavo zitta ho incominciato a reagire dopo che mia figlia e' stata un po' troppe volte forse ( e mi pento ancora di on aver iniziato da subito) vittima dei giochi troppo violenti o menefreghisti della presenza di bimbi piu' tranquilli. La goccia che ha fatto traboccare il vaso e' stata quando un bimbo di un anno piu' grande stava rovinando il gioco a tutti i bimbi su un castello del parco senza che nessuno lo fermasse...la madre lo guardava ogni tanto e poi riprendeva senza intervenire a chiacchierare con le amiche...alla fine ha deciso di incominciare a spingere tutti, arrivata a mia figlia lei ha reagito spingendolo a sua volta e lui ha incominciato a tirarle i pugni e a schiaffeggiarla...ho atteso qualche sberla perche' avevo visto che la madre stava guardando...al quarto pugno sulla guancia pero' sono intervenuta io rimproverandolo....solo allora la mamma e' arrivata, speravo x far chiedere scusa a mia figlia...ma invece gli ha semplicemente detto di spostarsi guardandomi male....ancora mi rimprovero x non avere chiesto le scuse del bimbo....non ci sarebbe stato niente di male...cosi' mia figlia avrebbe imparato che serve rispetto e se si sbaglia vanno fatte le scuse...vale x lei ma lo deve pretendere anche dagli altri.... ora di solito intervengo prima che la situazione degeneri e spiego con tranquillita' il mio punto di vista, al bambino se i genitori sono inesistenti o ai genitori se sono a portata di chiacchierata....quello che ritengo valigo per mia figlia in fatto di educazione e rispetto agli altri non ha paura di essere sostenuto e non ho ancora trovato un genitore che trovi il modo di darmi torno...credo che se avessi spiegato alla mamma del cespuglio il perche' quel gioco non andava bene non avrebbe potuto controbattere altrimenti...alcuni hanno una visione limitata, magari proprio non ci pensava al fatto che se tutti si mettevano a strappare bacche quel cespuglio entro poco non sarebbe esistito...ci piece avere i parchi giochi in ordine...ci dispiace quando sono poco curati o rovinati..credo che sia un sentire di tutti, anche di quelli che lasciano disboscare un singolo cespuglio senza pensare alle conseguenze a lungo termine....scusa x lo sfogo...ma ancora mi rode dentro le volte in cui sono stata zitta e ho lasciato mia figlia vittima della maleducazione...voglio essere il suo esempio e su certe cose so cosa e' sbagliato completamente e su quello non transigo...con gentile fermezza lo sostengo

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    1. Ciao Ely, grazie per essere passata a leggere e aver lasciato il tuo commento. Mi dispiace molto per quello che ti è capitato al parco. Io mi arrabbio molto quando mio figlio fa male, per sbaglio o intenzionalmente ad un altro bambino e dopo avergli spiegato perchè non si fa lo spedisco a chiedere scusa! Sono cose che non tollero proprio. I bambini a volte usano le mani, anche mio figlio lo fa, talvolta per difendersi, altre volte per dispetto o perchè sta giocando a fare la lotta. Però io ogni volta gli spiego che non si deve fare del male alle persone ed è giusto chiedere scusa.
      Riguardo il parlare con altre mamme... ti do ragione! Io sono abbastanza timida e non mi metto a chiaccherare facilmente al parco però proprio con quella mamma stavo parlando del parco, degli eventi serali... ho anche provato a spiegarle perchè secondo me era sbagliato staccare le bacche dalla pianta ma non ho insistito più di tanto. Un po' perchè sono timida e un po' perchè lei mi pareva molto certa di aver ragione. Sai che faccio? Prossima volta mi impegnerò di più per cercare di capire le ragioni di chi ho di fronte!
      Però, (posso essere un pochino pessimista?), in giro ci sono mamme, nonne, zie... a cui non è possibile spiegare che bisogna rispettare i beni comuni. Alcuni sono convinti che l'importante è stare bene, fare tutto quello che si ha voglia di fare, essere liberi e ... chi se ne frega se provoco un disagio ad altri??

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    2. Hai ragione, non commento mai ma ti seguo da tanto, ma questo argomento lo sento molto scottante e che mi aveva creato molti dubbi su come agire. Se mi trovo davanti una persona menefreghista e ho vicino la mia bimba che mi guarda mantengo il mio punto di vista e lo sostengo fino in fondo senza litigare x carita' pero' mi confronto sostenendo e spiegando il mio modo di vedere dando tutte le spiegazioni del caso...perche' so che la mia bimba sta ascoltando e sa che divieti ha lei..se lasciassi correre mi sembrerebbe inutile costringerla a mantenere il comportamento che ritengo piu' corretto ;) comunque i bimbi si confrontano fisicamente e la lascio anche sbrigarsela da sola dove non si superano i limiti, ma quando questi vengono superati intervengo...ed e' capitato x ora raramente che qualche scappellotto partisse da lei in modo spontaneo verso qualche bimbo piu' piccolo e li' intervengo subito facendole chiedere scusa...x questo a parti invertite mi sembra coerente il contrario

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    3. Tu fai benissimo! Io spesso mi trovo in difficoltà per via del mio carattere, altre volte penso che ognuno è libero di decidere cosa fa fare ai propri bambini e come hanno scritto tante altre blogger sopra, in ogni casa ci sono regole diverse :-)
      Però la prossima volta proverò a spiegare meglio il mio punto di vista alla mamma di turno e non credo dovrò aspettare molto perchè quando si va al mare o al parco scene simili capitano davvero spesso!

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  23. Si potrebbe fare anche un post su come ognuno affronta le piccole controversie quotidiane così magari possono venire fuori consigli utili :-)

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    1. Ci vorrebbe un blog intero :-D
      Io al momento non sono ispirata ma hai ragion: è un bell'argomento!

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