lunedì 31 marzo 2014

Storie da giardino

Oggi è lunedì, in realtà il lunedì è finito e pure il fine settimana. In questi giorni mi sto dedicando al progetto parco giochi per tutti e il tempo per il blog è poco ma non vi preoccupate, ritorno :-)
Se vi fa piacere darmi una mano invitate tutti i vostri amici a cliccare Mi Piace sulla pagina facebook Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini che io e Raffaella abbiamo creato per cercare si sensibilizzare le persone, per far conoscere a tutti i parchi inclusivi in Italia e per spiegare a chi non li conosce quali sono i giochi accessibili anche a bimbi con disabilità.
Visto che ho poco tempo per scrivere vi copio i due suggerimenti di libri che ho proposto sulla pagina dedicata ai parchi, libri che parlano di storie speciali ambientate in giardino: 
30/03/14 Prima di spegnere il computer voglio salutarvi con un libro che potrebbe essere la favola della buona notte per i vostri bambini. Questa è una pagina dedicata ai parchi accessibili, luoghi importanti dove i bambini possono sperimentare, giocare, socializzare... Parchi, giardini, cortili, luoghi in cui i bambini si incontrano e a volte sboccia un'amicizia. Il libro è NOI di Elisa Mazzoli, splendidamente illustrato da Sonia MariaLuce Possentini: "Nel cortile della scuola i bambini giocano, parlano, fanno merenda. In disparte, sempre da solo a scavare buche, c’è quello strano bambino con un occhio enorme, che nessuno avvicina mai. Tutti lo chiamano Occhione. Un pomeriggio in cui i genitori devono andare alla riunione con gli insegnanti, Filippo rimane a giocare nel cortile e si accorge di essere da solo con Occhione. Pieno di paura e di diffidenza, si avvicina e lo conosce. Scopre che anche Occhione ha un nome, si chiama Filippo, proprio come lui, e che non è affatto cattivo e nemmeno ignorante. Filippo-Occhione racconta a Filippo il suo segreto. Nasce un’amicizia nuova, inaspettata, una speranza per il futuro." 
31/03/14 Anche stasera vi voglio salutare con un libro, un’altra storia che si svolge in giardino, un giardino nel quale le mitiche pulcette di Beatrice Alemagna decidono di andare per cercare nuovi amici: “Le pulcette in giardino”. (Per chi non sa chi siano le pulcette vi consiglio di leggere il primo libro “Nel paese delle pulcette”). 
In questa storia ambientata in giardino le pulcette sono inizialmente spaventate dall’aspetto diverso degli insetti che compaiono: una formica, un’ape, una cimice… e senza neppure provare a stabilire un contatto scappano a gambe levate convincendosi che quegli insetti sono antipatici, pericolosi, maleodoranti. Dopo un po’ le pulcette capiscono che in quel modo non troveranno mai nuovi amici e decidono di affrontare gli insetti in giardino in maniera più aperta e socievole. "Perchè nel paese delle pulcette, come in tutti i paese del mondo, non serve a nulla cercare nuovi amici se si ha paura di conoscerli". Una bella recensione qui: Le pulcette in giardino - Beatrice Alemagna.
Riguardo ai giochi per il parco di Santarcangelo tenete le dita incrociate che forse ci son speranze e grazie grazie grazie a tutti coloro che hanno condiviso la pagina su facebok, sul blog, a chi mi ha regalato un post o una segnalazione, grazie di cuore!

6 commenti:

  1. ciao! Il progetto che stai portando avanti è veramente lodevole. Mi piacerebbe approfondire l'argomento... quali sono i giochi accessibili per tutti? Che caratteristiche devono avere?

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  2. anche io vorrei approfondire...mi sembra un bellissimo progetto!

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  3. sono felice per il tuo progetto io continuo a incrociare le dita
    sai cosa mi hanno detto a me il distretto scolastico"non ci sono soldi per risitemare i vecchi giochi, figuriamoci per comprarne di "speciali"
    sai la mia rabbia per quel "speciali"
    un bacione e grazie per quello che stai facendo!
    VAleria

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    1. ho deciso di dedicarvi uno spazio definivo sul mio blog, un modo per sostenere la tua iniziativa

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    2. che posso dire Valeria??? Grazie grazie!!! Poi mi metti qui il link? Non vorrei perdermi quello che scrivi e siccome ultimamente sono molto impegnata... qualcosa mi sfugge sicuro! Questo è un periodo di crisi in tanti settori e non mi stupisce che non ci siano soldi ma ti dirò che secondo me l'importante è che le amministrazioni capiscano che i giochi speciali sono belli e possono essere usati da tutti. I soldi si possono anche rimediare con raccolte fondi o aiuto di imprese, associazioni e commercianti locali :-)

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  4. Mamma Stefania e Mamma Avvocato... se vi interessa prometto di approfondire, magari in un prossimo post. Non sono assolutamente un'esperta ma posso condividere quello che ho imparato e linkare siti che spiegano tanto sui giochi inclusivi :-) GRAZIE!!!

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