lunedì 30 aprile 2012

Week end in compagnia

Venerdì sera sono arrivate le mie cugine brianzole e il cuginetto del Topastro. E' stato un week end molto bello! Colazioni, pranzi e cena in compagnia. Abbiamo allargato il tavolo e preparato tante cose buone da mangiare.
E' stato strano, io e Topastro siamo abituati ad essere solo in due, ritrovarsi in 5/6 e due gatti. Tanti giocattoli sparsi per casa, valigie, borse, vestiti qua e là. Pentole molto più grandi del solito per preparare la pasta, poco sale, due enormi teglie di pizza spazzolate, tutti i letti e il divano di casa occupati. Mi è piaciuto. Peccato sia durato davvero poco.   
Però siamo riusciti a fare tante cose. Chiacchiere, giochi in spiaggia, qualche giretto. Topastro e il cuginetto sono stati davvero bravi. Pensavo che avrebbero litigato parecchio perchè il Topastro ha un caratterino tosto. Per fortuna il cuginetto è stato molto accomodante e si è adattato spesso alle richieste del mio Topo che spesso pensa di essere il solo e unico capitano. 
Che bello vederli giocare nella tenda, improvvisare una band con microfono e chitarra, rincorrersi in spiaggia e scendere insieme dallo scivolo facendo il trenino. Il tempo è stato stranissimo e soprattutto vario! 
Sabato caldo trascorso in spiaggia prima con pantaloni lunghi e maglia pure a manica lunghe. Poi maniche corte, pantaloncini e la sera era freschino. Però sono riuscita a bruciarmi entrambe le braccia... Domenica mattina caldo estivo tanto che sia Topastro che il cuginetto hanno indossato il costume e sono andati a giocare in acqua! 
Pomeriggio in spiaggia con pantaloni lunghi e felpa! Chiaramente il Topastro, che finalmente è guarito dalla varicella, bronchite e sinusite, spalmato da testa a piedi con protezione solare 30 e per quanto possibile protetto da cappellino, maglietta o costumino tipo muta. E' così bianco che sembra un tedeschino :-)  
Nel pomeriggio i nostri cuginetti hanno caricato i bagagli in auto, oltre a piadine e cassoni e sono partiti per tornare a casa. Ioi invece, proprio uscendo di casa per salutarli, ho lasciato nella toppa della porta uno dei due mazzi di chiavi e così io e Topastro siamo rimasti chiusi fuori ah ah! Per fortuna i nostri due simpatici vicini di casa ci hanno aiutato ad aprire la porta :-)

venerdì 27 aprile 2012

Venerdì del libro: Se ti abbraccio non aver paura

La mia rete di amici su facebook è meravigliosa: grazie a loro sono aggiornatissima sugli eventi che accadono nel mondo, cose importanti e cose curiose. So se a Milano piove, se a Roma c'è il sole, sono informata su corsi, mostre, novità editoriali. Una decina di giorni fa su facebook qualcuno ha postato il link del video di una puntata de "Le invasioni barbariche". In particolare della puntata a cui ha partecipato Franco Antonello, il papà di Andrea: un ragazzo autistico. Ho guardato il video con occhi sgranati dall'inizio alla fine e il giorno dopo l'ho guardato di nuovo e ascoltato le parole di questo meraviglioso papà. Il video si trova qui: L'INTERVISTA A FRANCO ANTONELLO. Mi sono collegata a  un sito che vende libri online e ho messo Se ti abbraccio non aver paura nel carrello.
Dopo pochi giorni il libro è arrivato a casa. Complice la varicella di Topastro ho divorato il libro in meno di tre giorni.
MamminaFortunata ha già proposto questo libro ma ho deciso ugualmente di riproporlo per il venerdì del libro: magari a qualcuno è sfuggita la segnalazione e in questo modo altre persone avranno la possibilità di conoscere questo libro. Devo dire che lo stile in cui è stato scritto è strano. Non l'ho apprezzato al 100% ma non posso certo dire che si tratta di un libro scritto male. Diciamo che io amo alcuni stili di scrittura e fuggo da altri e questo sia che la storia raccontata mi piaccia oppure no. 
Giudico un libro sia per la storia che per il modo in cui è scritto e si sa che tutto è soggettivo. Ogni tanto mi perdevo nelle frasi, mi parevano lunghe e con troppe nozioni. Non posso neppure fare confronti con altri libri perchè questo è il primo che leggo di Fulvio Ervas che ha ascoltato la storia di Andrea attraverso le parole del suo papà Franco e poi l'ha messa su carta.
Riguardo la storia posso dire che è bellissima! Non si parla di autismo in maniera diretta ma del viaggio che Andrea ha fatto con suo papà in America. Un viaggio in moto, auto e aereo. Tanti alberghi, paesaggi, persone... 
Vi segnalo, tra l'altro, che Franco Antonello impiegherà la quota a lui spettante del ricavato dalle vendite di questo libro per contribuire alla costruzione di una casa per Jorge, ragazzo autistico che vive in una baracca nella foresta del CostaricaAndrea è fortunato. Suo papà Franco, lo ha detto la Bignardi nell'intervista, ha uno sguardo da innamorato nei confronti del figlio. E dopo aver letto il libro non posso che confermare. Pare che il padre riesca ad accettare senza opporre nessuna resistenza la condizione di Andrea. E non credo sia facile... Andrea è fortunato anche perchè i suoi genitori, mi par di capire, non hanno problemi economici e quando un bimbo o un ragazzo ha bisogno di tante attenzioni e cura è sicuramente sinonimo di vita migliore. 
Se ne avete voglia potete guardare anche il video trasmesso da Le Iene: CHI SONO IO RAGAZZO AUTISTICO?
Perchè vi ho parlato del libro? In questi giorni ne parlano tutti e credo che il mio post su questo piccolo blog passi inosservato ma volevo mostrare la mia stima per tutti i genitori che ogni giorni affrontano con tanta energia e un sorriso queste sfide quotidiane!
Potete trovare altre informazioni sul sito Andrea Antonello
Ultima cosa, altrimenti questo post diventa chilometrico: Franco Antonello è presidente dell'Fondazione i Bambini delle Fate che grazie all'aiuto di aziende sostenitrici porta avanti progetti per aiutare i ragazzi autisti.
Non mi resta che consigliarvi di acquistare il libro. Contribuirete alla costruzione della casa per Jorge!
Se ti abbraccio non aver paura 
ISBN: 9788871686141

lunedì 23 aprile 2012

Fatemi uscire!!!

Allora... la situazione è questa: reclusa tra le mura domestiche da lunedì scorso all'ora di pranzo perchè il Topastro ha la varicella. Oggi è l'ottavo giorno... I primi giorni abbiamo giocato con la tenda, creato aerei con le mollette, letto libri, guardato tanti cartoni animati, scoperto nuovi giochi online, disegnato, montato e smontato piste per treni, azionato la gru arancione, misurato la febbre mille volte e seguito una severa tabella di marcia per: tachipirina, antistaminico, talco mentolato, antivirale, unguento per occhi, collirio, gel cicatrizzante e soluzione detergente disinfettante. Appena finito di applicare il gel cicatrizzante era ora di mettere le goccine nell'occhio e subito dopo bisognava misurare la febbre. Un lavoro di precisione... roba che a distrarsi un attimo scambiavo l'unguento per gli occhi con il gel cicatrizzante per il corpo. 
E poi abbiamo attaccato le figurine degli animali, iniziato pure l'album dei Puffi, (che è? ...i supermercati si sono messi d'accordo nel regalare figurine e card?), mangiato il gelato, iniziato la lettura dei libri arrivati da IBS e impacchettato due regalini per un bimbo nato sabato e suo fratello maggiore! Benvenuto G.! Mannaggia alla varicella che mi ha pure impedito di andare a trovare lui e la sua mamma e portare un mazzo di fiori. 
Però sono riuscita a mettere il naso fuori di casa: tre volte! Martedì per un'ora e mezzo: il tempo di fare il 730 e recuperare qualche cibaria, venerdì per quasi due ore: pediatra e spesa in farmacia. Domenica mattina: un'ora per andare al supermercato. Evviva il nonno!
Questa mattina ho telefonato alla pediatra e le ho chiesto se domani possiamo andare a mostrare le crosticine e ritirare il certificato per tornare a scuola giovedì e mi ha detto che se le pustolette non sono tutte secche secche non pensa di potermi fare il certificato nonostante ci sarà ancora un giorno, (mercoledì 25 Aprile), per permettere alle pustole di seccare completamente. Ci mancava pure il giorno di festa... Le pustolette del Topastro, tantissimissime, sono quasi tutte secche tranne quelle che sono uscite per ultime. Si e no una decina. Sicuramente da oggi a giovedì mattina saranno diventate secche pure quelle ma, giustamente, nessuno lo può prevedere al 100% e quindi chissà... domani mattina la sentenza del pediatra. Tra l'altro il sostituto perchè la nostra cara dottoressa domani ha un impegno e non sarà in ambulatorio.
Chiariamo: non manderei mai a scuola il Topastro se le pustolette non sono tutte ok, non vogliamo infettare nessuno. Però che rabbia che ci sia un giorno di festa e la dottoressa non possa controllare il Topastro il giorno prima del rientro a scuola. 
E' che ora sono un po' stanca di stare in casa e inoltre mi sono assentata dal lavoro per tantissimi giorni :-(
Per fortuna l'umore non è ancora a terra: resisto! Tra l'altro ieri le mie cugine brianzole mi hanno confermato che verranno a trovarmi per il ponte del 1 Maggio e così mi sono messa a pulire un po' casa, fare lavatrici, sistemare cose che non sono al loro posto, ... così il tempo passa un po' più in fretta :-)

giovedì 19 aprile 2012

Aeroplanino con mollette per panni in legno

Siamo chiusi in casa con la varicella... Io per fortuna l'ho già avuta da ragazzina mentre Topastro è ricoperto di bollicine :-(
La nostra giornata è scandita da favole, musica, cartoni animati, libri, qualche gioco al computer, disegni e lavoretti semplici. 
Tempo fa avevo comprato delle mollette in legno per stendere il bucato. Ma non per il bucato! Le ho comprate perchè mi sono venuti in mente i tanti lavoretti fatti da bimba, sia a scuola che a casa. Seggioline, portacandele, portapenne... 
Il portacandela natalizio, dipinto con vernice dorata, ce l'ho ancora! Ogni Natale lo tiro fuori dal sacchetto e lo ripongono insieme alle altre decorazioni dopo le feste. Poi, grazie a Pinterest, ho scoperto che con le mollette si può fare davvero di tutto e io e Topastro abbiamo estratto gli attrezzi da cassetti vari e ci siamo messi al lavoro. 
Per fare l'aeroplanino, sul link che ho segnalato sopra potete vederne di diversi tipi, abbiamo usato una molletta, tre bastoncini abbassalingua, colla vinilica, colori a tempera, carta vetrata e cesoie. Ho usato le cesorie per tagliare uno dei bastoncini di legno, (regalo di due anni fa di MammaFelice), per creare la coda e il timone. 
Con il prezioso aiuto del mio assistente Topastro ho incollato i bastoncini sulla molletta e poi dipinto ali e timone. Un'oretta di asciugatura, (noi avevamo fretta di giocare e siamo ricorsi all'asciugacapelli), e l'aereo è pronto per volare. 
Ci siamo divertiti molto a realizzare l'aeroplanino, idem la balena qui sotto. Mi piace utilizzare materiali semplici e di riciclo e vedere gli occhietti di Topastro spalancati davanti a una molletta che si trasforma. La balena è un pochino stropicciata. Ha mangiato tanti pesciolini e ha fatto un giro anche alla scuola infanzia e quindi immagino sia passata di mano in mano :-)
Questo post lo dedico a Paola! A me è sempre piaciuto creare: tagliare, incollare, cucire, trasformare... Lo faccio da quando sono ragazzina e un po' con tutti i materiali, soprattutto con quello che c'è in casa e senza spendere tanti soldi. Grazie a Paola però ho scoperto il mondo dei blog e della condivisione. Giuro che fino al 2009 non avevo idea neppure del significato della parola "blog". Navigavo in internet da tanto ma visitavo siti, scrivevo mail... 
Un giorno mi sono imbattuta nel blog di Paola e ho subito adorato i giochi e lavoretti che proponeva e propone ancora oggi. Adoro il suo spirito di condivisione libero e per questo oggi vi invito a partecipare a una nuova iniziativa che ha lanciato: il POSTorming. Sono sicura che diventerà un appuntamento con tanti partecipanti come il venerdi del libro. Se volete sapere di cosa si tratta cliccate sulla parola POSTorming mentre per partecipare leggete il post che Paola ha pubblicato oggi.

mercoledì 18 aprile 2012

In primavera sbocciano...

E' primavera! Stagione in cui nascono le foglioline e sbocciano fiori. In casa nostra spuntano tende in salotto.
Dopo tanti giorni di pioggia è spuntato il sole e Pollo si è  precipitato in balcone per scaldarsi.
L'albizia in giardino sta mettendo le prime foglioline verdi mentre alcuni baccelli con i semi sono ancora attaccati ai rami. 
Sono spuntati i fiori violetti del rosmarino e i viticci della passiflora iniziano a coprire la ringhiera del balcone. 
Già nate anche le prime fragoline, Topastro non vede l'ora di iniziare il raccolto e assaggiarle
E per ultimi sono comparsi dei puntini rossi sulla pancia di Topastro. Come quelli di Pinga. Sorpresa! Varicella. Per fortuna ci sono tanti giochi divertenti da fare in casa e ci siamo già rimboccati le maniche. Tra le tante cose siamo entrati nel circolo vizioso dei lavoretti con le mollette in legno per i panni.
Vi voglio segnalare anche un nuovo post sul blog "I bottoni al Museo": Manifesto 1 che presenta un bellissimo manifesto su cui sono raffiguarti sette bottoni e la loro storia.
Infine vi segnalo la bellissima sorpresa di Paola: Pronti, partenza… POSTorming!! Andate a leggere perchè si tratta di una bellissima iniziativa lanciata da una persona che io stimo tanto tanto :-)
E' primavera e sono sbocciate tende, piante, fragoline, puntini della varicella, bottoni e idee!

lunedì 16 aprile 2012

Tenda fai da te con 10 Euro

Colpa di Pinterest o di Facebook... Ogni giorno in rete vedo troppe cose belle e non potrei realizzarle tutte, e mi riferisco solo a quelle che mi piacciono, neppure se fossi a casa  da mattina a sera 7 giorni su 7. Recentemente ho visto una tenda bellissima e me ne sono proprio innamorata. Topastro voleva una tenda e dopo una brevissima ricerca ho scelto un progetto che mi ha colpito particolarmente. Potete vedere le immagini della tenda a cui mi sono ispirata quiquiqui qui.
Sinceramente non ho idea del perchè mi abbia colpito. Forse la semplicità, il fatto che fosse fatta con dei listelli di legno al naturale e coperta da un semplice telo di stoffa. La forma un pochino diversa dalla classica tenda degli indiani... A Rimini era prevista pioggia da venerdì fino domenica pomeriggio e così ho pensato che era un progetto perfetto da realizzare durante il fine settimana visto che non saremmo potuti uscire. 
Io e Topastro siamo andati in uno di quei negozi di bricolage, nel nostro caso OBI, e abbiamo comprato dei listelli o assicelle di legno. Tipo battiscopa per intenderci. Le nostre sono piuttosto sottili: 1 cm di spessore e circa 5 cm di larghezza. Per la nostra tenda abbiamo comprato 4 listelli lunghi 100 cm, 4 listelli lunghi 130 cm, 2 listelli lunghi 40 cm e un bastone lungo 100 cm. Abbiamo comprato le assicelle che costavano meno, ce n'erano di diversi tipi, e per quelle lunghe 130 cm e 40 cm abbiamo usufruito del servizio gratuito di taglio legno: abbiamo comprato due assicelle lunghe 300 cm e spiegato al commesso che doveva ricavare da ognuna delle due assi tre pezzi: due da 130 cm e una da 40 cm. Viti e colla vinilica le avevamo in casa. Idem per il tessuto. Costo totale: euro 10,39. Nella foto in alto mancano due listelli.
Per prima cosa ho sovrapposto le due assicelle da 130 cm e messo una vite per legno nel punto in cui le assi si incrociano. Il Topastro, e le sedie del salotto, mi hanno dato una mano a tenere in piedi la struttura mentre io spalmavo colla e avvitavo le viti. Il legno che abbiamo scelto è leggerissimo e molto morbido ed è stato facilissimo inserire le viti. Un po' più difficile, visto lo spessore minimo, cercare di inserirle al centro ed evitare che entrassero in obliquo nel legno e quindi uscissero dal fianco delle assicelle. 
La struttura la potete vedere nella foto qui sopra, nel riquadro in alto a sinistra. A differenza delle tende di cui ho inserito i link a inizio post, ho aggiunto due assi, 40 cm,  nelle due parti triangolari che sono l'entrata e l'uscita della tenda, e altre due nei due fianchi. La mia struttura non stava in piedi!  Traballava troppo... Non so se sia dovuto al fatto che ho scelto dei listelli di legno con uno spessore troppo sottile oppure perchè la tenda è troppo alta... Cadeva da tutte le parti e più di una volta ho dovuto raccogliere tutte le assi da terra e consolare Topastro che ad un certo punto mi ha detto: mamma non funziona, mettiamola via.
In ogni punto in cui un listello ne tocca un altro ho messo della colla vinilica e  una vite. Mi pare di aver usato 14 viti in totale e tanta tanta colla. Qualche vite è entrata in obliquo ed uscita dal fianco dell'assicella invece che dalla parte opposta a quella in cui era entrata e così ho aggiunto qualche stuzzicandente e colla vinilica :-)
Fare la tenda di tessuto è stato facile. Topastro ha scelto i ritagli che gli piacevano di più e io li ho semplicemente cuciti insieme e aggiunto qualche nastrino per fissare la tenda alla struttura di legno. Dimenticavo! Il bastone in alto non è stato incollato alla struttura ma semplicemente appoggiato tra i quattro listelli incrociati, quelli lunghi 130 cm. Un elastico per evitare che si muova troppo. Inizialmente volevo fare una tenda che fosse possibile chiudere a libro all'occorrenza ma visto i problemi di stabilità e la tanta colla che ho usato ho dovuto rinunciare a questa opzione.
Ora la tenda è in salotto. La base del triangolo è di 97 cm circa, (87 di apertura e 5 per ogni assicella). Il fianco invece è lungo 100 cm. Non ho idea di dove la metterò quando mi stancherò di vederla lì oppure Topastro si stancherà di giocarci oppure avremo bisogno di spazio... Ci penseremo al momento opportuno. 
Non poteva mancare un bel fuocherello su cui arrostire i marshmallow che a Topastro piacciono tanto. Ogni volta che vede un cartone animato o un film in cui si vedono i bimbi che tengono uno bastoncino con un marshmallow all'estremità sul fuoco mi dice: quando lo facciamo anche noi?
Il nostro fuoco è stato realizzato con dei rotoli di cartone, quelli attorno cui è avvolta la pellicola trasparente per uso alimentare, dalla circonferenza più piccola rispetto a quelli della carta scottex e più resistenti. Colori a tempera e un pezzo di tessuto rosso. La scatolina serve ad evitare che i legnetti rotolino per tutto il salotto. Buon campeggio in salotto!
Altre tende, raccolte in una mia board Pinterest qui.
http://dashislittle.blogspot.it/2009/06/pup-tent.html
E visto che ormai è primavera e si può giocare in giardino vi suggerisco una tenda super facile e veloce da realizzare: Pup Tent.

venerdì 13 aprile 2012

Venerdì del libro: Indovina chi va

Venerdì... Oggi partecipo all'iniziativa di Paola: venerdì del libro con questo simpatico libretto scovato all'ipermercato in offertaa 2,90 Euro. Il prezzo originale è di 6,90 Euro.
Della stessa serie c'erano altri due libri con laccetto, (Indovina cosa mangio e Indovina come gioco), ma io e Topastro abbiamo scelto Indovina chi va ISBN: 9788875481186
Si tratta di un libro cartonato di appena sei pagine, copertina e retro inclusi, e di un laccetto verde simile a quelli che si usano per le scarpe. Inoltre le pagine sono tutte bucate :-)
Il libro contiene cinque scene da completare con l'aiuto del laccetto che entra nei buchetti verdi ed esce da quelli rossi seguendo la sequenza numerata. 
Somiglia un pochino al gioco "unisci i punti" dei giornaletti come "La settimana enigmistica". Io l'ho trovato semplice ma originale e utile per migliorare la motricità fine, imparare elementi di logica e matematica. Bisogna cercare il buchetto numero 1, infilare il cordino nel buchetto verde e farlo uscire da quello rosso che si trova vicino vicino. Poi bisogna cercare il 2, infilare e far uscire nuovamente il cordino. E alla fine si può ammirare l'immagine completa.
Buon fine settimana. A Rimini diluvia ma noi abbiamo in mente un progetto bellissimo da realizzare in casa.

mercoledì 11 aprile 2012

Ho mentito...

Da piccola mi hanno insegnato che le bugie non si dicono e una volta cresciuta ho fatto fatica ad accettare il fatto che talvolta le bugie vengono dette a fin di bene. Che non sempre esiste il bianco e il nero ma anche il grigio: si può mascherare la verità senza dire una vera e propria bugia, omettere alcune notizie importanti...
Non è accaduto nulla di grave nè preoccupante. Semplicemente ho comunicato alla maestra di Topastro che il mio bimbo frequenterà l'ultimo anno di scuola infanzia, (2012-2013), presso una struttura comunale e non presso la scuola privata in cui ha trascorso i primi due anni.
Questa scuola, di cui mi avevano parlato molto bene, non mi soddisfa. Man mano che il tempo passava mi sono accorta che non condividevo il metodo educativo utilizzato, non mi piace il modo in cui vengono proposte alcune delle attività, la rigidità di alcune regole, il fatto che ci siano quasi del tutto assenti i colloqui individuali e poi gli spazi ridotti, il giardino piccolissimo... 
Della scuola del Topastro ho parlato fin troppo in questo blog. Io non posso dire che è una cattiva scuola, anzi: ogni anno ci sono bimbi in lista di attesa e siccome sono una persona razionale e obiettiva posso affermare che si tratta di una buona scuola ma non fa per me!
Avrei potuto spiegare alla maestra i veri motivi della mia scelta ma parlando con mia cugina, che è educatrice pure lei, ho capito che non era giusto. Le maestre di questa scuola credono molto nel metodo che seguono e si impegnano davvero tanto nel cercare di fare il loro lavoro nel miglior modo possibile. Sicuramente la maestra avrebbe preso le mie motivazioni come un attacco personale. "Non ti piace il metodo quindi non ti piaccio neppure io. Eppure ogni mattina mi sveglio e cerco di insegnare ai bimbi tutto ciò in cui io credo. Lo faccio con impegno e amore"
Il metodo potrà pure non piacermi ma alle persone ci si affeziona e non volevo ferire i sentimenti di nessuno. Così ho scelto di dire una bugia. Il Topastro cambia scuola per mia scelta personale. Motivi economici, più vicino a casa, in ogni caso non avrebbe frequentato la scuola primaria privata... Il più vaga possibile.
La maestra era molto dispiaciuta, devo averla presa alla sprovvista, non penso che si aspettasse una notizia simile. 
Alla fine ci sono rimasta male più io di lei. E' stato uno scambio molto breve e sicuramente le chiederò chiarimenti riguardo alcune cose. In ogni caso sentirsi dire che Topastro perderà i suoi amici, che andrebbe seguito bene, che per la retta avrei potuto chiedere una borsa di studio... beh non è stato proprio bello. Sono sicura che la maestra non ha detto queste cose con l'intenzione di ferire i miei sentimenti ma è andata così. 
Io lo so che Topastro dovrà lasciare i suoi amici e che a volte nelle strutture comunali c'è un pochino meno attenzione verso il singolo. Che ci sono tanti bimbi che magari non parlano neppure italiano. Ci sono bimbi che hanno bisogno di un'educatrice di sostegno... Sono consapevole di tutto ciò.
Ma... io non avrei mai fatto domanda di iscrizione alla scuola comunale se non fossi stata sicura che fosse la scelta migliore per mio figlio. Io lo amo. Chi è mamma sa cosa intendo: l'amore per un figlio è fortissimo, non si può spiegare con le parole nè con la ragione. E' istinto. Lo stesso istinto che spinge le femmine di animali di ogni tipo a difendere il proprio cucciolo. Per mio figlio farei sacrifici di ogni tipo, anche pagare una scuola privata dalla materna all'università se pensassi che fosse quella giusta. 
Sono una mamma presente e con il mio bimbo faccio tante cose. Sono sicura che per lui è meglio frequentare una scuola che rispecchia il mondo reale. In Italia ci sono tanti stranieri e quando lui sarà grande ce ne saranno ancora di più. La scuola che frequenta ora accoglie quasi esclusivamente bimbi italiani e con famiglie dal reddito piuttosto alto. La scuola comunale è lo specchio della società odierna. Io ho tanti amici stranieri e penso che questo sia un valore aggiunto. Certo nella nostra zona ci sono stranieri, e italiani, di ogni genere. Ci sono quelli che non vogliono integrarsi, continuano a parlare la loro lingua e seguire le loro tradizioni, magari non hanno un lavoro... Ma poi ci sono due donne con il velo a Italia in miniatura e senti che parlano italiano con i loro due bimbi e rimani stupita. Ti sorridono, salutano e scambiano due parole con te. Il futuro è questo. Io voglio che Topastro viva nel mondo reale e che possa conoscere gente di tanti Paesi diversi. 
Mi dispiace lasciare le maestre che ho conosciuto in questi due anni ma non riesco proprio ad accettare la loro chiusura totale verso tutto quello che non è il loro metodo e modo di vivere. Il loro affermare che ciò che fanno è il meglio in assoluto. No, grazie. Mi tengo i miei dubbi, le mie mille domande e incertezze di mamma. Prima di diventare mamma avevo mille certezze ma sono sparite tutte :-)
Però sono prontissima per l'avventura della scuola pubblica e disposta a dare una mano a organizzare, creare, cucire, cucinare... 
Lo so che è un post sconclusionato ma questo è il mio blog e questo non è altro che uno sfogo, una lettera a me stessa, una confessione...
Se ho paura che qualche maestra legga questo post? No. Spero che nessuna maestra lo legga mai ma avevo già parlato in passato della scuola di Topastro e quindi un post in più non cambia nulla tranne il fatto che ora mi sento meglio.
Il video con la canzone non ha proprio niente a che fare con il post ma mi piace così tanto, mi fa sentire spensierata!

martedì 10 aprile 2012

Girasoli in vaso

Primavera: tempo di semina! Nonostante in questi giorni la temperatura sia bruscamente calata io e Topastro abbiamo iniziato i lavori di giardinaggio già da un paio di settimane. Abbiamo piantato i semi di tagete e quelli di cetriolo. Piantato in giardino gardenia e bocca di leone.
Ho potato la passiflora e travasato il prezzemolo che stava occupando troppo spazio nel vaso dei cetrioli. Le pianticelle di fragole sono state travasate diverse settimane fa e sono già cresciute tanto mostrando i primi fiorellini bianchi! Non so quanto crescano in terra perchè io li pianto sempre in vaso e su ogni stelo spuntano tre, quattro e a volte cinque girasoli. I miei di solito non superano l'altezza di due metri o poco di più.
Infine mi sono dedicata ai girasoli che da alcuni anni abbelliscono il mio balcone! Non sono girasoli comuni, quelli grandi e con i petali gialli, ma una varietà che porta il nome di "bellezza autunnale". I petali hanno dei colori molto caldi che vanno dall'arancione al rosso scuro, marrone... Sono meravigliosi. Il gambo è piuttosto grande e hanno bisogno di parecchia terra e acqua. 
Il balcone in cui li sistemo ogni anno, quello in cui c'è il sole da tarda mattinata fino a sera, non è grande e ci sono già due grandissimi vasi rotondi con piante di passiflora. Per non rubare altro spazio uso delle cassette di plastica rettangolari che non sono molto adatte a queste piante che appunto hanno bisogno di parecchia terra. Così quest'anno mi è venuta un'idea! Ho preso due vasi di plastica rettangolari e li ho impilati :-)
Ho tagliato il fondo di uno dei due vasi con l'aiuto di un coltello da cucina seghettato scaldato sul fuoco. Ho sistemato gli attrezzi sul pavimento della cucina e acceso il fornello. Scaldavo il coltello e tagliavo un pezzetto di plastica, scaldavo e tagliavo... Non ci è voluto molto tempo per ultimare il lavoro. Per fissare i due vasi uno all'altro ho usato delle viti per legno con la punta e un cacciavite. La plastica era piuttosto sottile e flessibile e non è stato difficile sistemare le viti sui bordi in modo che i vasi rimanessero uniti. 
Infine ho riempito di terriccio, ce ne sta davvero tantisssimo, e sistemato i semini dei girasoli. Solitamente, una volta che le piante iniziano a superare la ringhiera del balcone, uso delle canne di bamboo alte per aiutare i girasoli a stare belli dritti. Ora non resta che aspettare che crescano le piantine!
A proposito di giardinaggio: in maggio a Santarcangelo ci saranno tre domeniche di festa e una è dedicata ai fiori!

domenica 8 aprile 2012

Buona Pasqua

Ieri sera C. ha portato questo cestino realizzato a mano con il suo bimbo E. al Topastro. Non è carino?! 
Ma non solo... ci hanno portato anche un pane dolce che è veramente buonissimo!
E questa mattina ho voluto decorare due uova con un kit di pellicole di plastica pasquali che ci ha inviato Paola anno scorso.
A Rimini piove quindi niente passeggiata sulla spiaggia. Buona Pasqua a tutti! 

giovedì 5 aprile 2012

Portarocchetti di cartone

Lo scorso settembre ho comprato la macchina per cucire. Ho riordinato il tessuto dividendolo per colore e tipo. Ho comprato un tavolino per la macchina per cucire e avrei tanto voluto uno di quei bellissimi portarocchetti in legno. In rete ce ne sono di stupendi!
Però non sono brava a lavorare il legno e inizialmente avevo sistemato i miei rocchetti di filo in un espositore per lucidalabbra. Un giorno stavo per buttare la scatola vuota del detersivo in polvere quando mi è venuta un'idea...
Ho tagliato una parte della scatola con il cutter e rinforzato i quattro lati con del cartone recuperato da altre scatole. Sul fondo ho incollato molti strati di cartone, quello che tra i due strati sottili piatti ha delle ondine. Mi pare almeno 6/7 strati. Con l'aiuto di un martello e un chiodo e successivamente una vite lunga e un cacciavite ho praticato dei buchetti sul fondo della mia scatola.
Ho poi estratto i chiodi, o le viti, e al loro posto ho messo dei bastoncini di legno, quelli per spiedini. Prima di infilare i bastoncini nei buchi ho messo un po' di colla vinilica sulla punta e altra attorno alla base del bastoncino.
Ho lasciato asciugare al sole e ricoperto la scatola con della carta gialla. Non è bellissimo come quelli in legno che si vedono sui blog che mostrano con orgoglio delle stupende craft room ma è comunque funzionale ed è stato semplice e veloce da realizzare!
Ora anche io ho il mio portarocchetti :-)
Visto che parliamo di rocchetti e di cucito vi invito a leggere, se vi interessa, la seconda parte del post di Giorgio sui bottoni: Cosa può mai dire un bottone? Parte 2.

martedì 3 aprile 2012

Cestino pasquale

Quest'anno la Pasqua arriva troppo presto. Oppure siamo noi ad essere in ritardo... Non sono riuscita a fare l'alberello, i lavoretti, decorare uova... E pensare che avevo tutto l'occorrente! Mi manca il tempo, ci sono sempre tante, troppe cose da fare! E non c'è nulla da fare: si deve scegliere, non si riesce a far tutto!
L'unica cosa che sono riuscita a fare è un cestino per coniglietti fatti con i calzini. Un cestino semplicissimo realizzato in cinque minuti con del tessuto rosa che all'interno ha un sottile strato di spugna.
Non ho fatto altro che cucire una striscia di tessuto per creare un cilindro,  (il cestino), cucire il cilindro ad un cerchio, (il fondo), e infine il manico! 
Attorno al bordo del cestino ho cucito con punto zig zag e il cestino è diventato ancora più carino perchè il tessuto si è allargato un pochino creando delle ondine.
Se avete il calendario Famiglie SMA appeso in casa o in negozio potete mandarmi la foto tramite mail o facebook. Le ho raccolte in un post che potete trovare qui: Aprile e famiglie SMA.
Per gli amanti dei bottoni invece un post di Giorgio Gallavotti: Cosa può mai dire un bottone. La prima parte. Per la seconda penso bisognerà aspettare alcuni giorni.