sabato 30 giugno 2012

Cosa portare al centro estivo

Da lunedì Topastro frequenterà il centro estivo. La cooperativa che lo gestisce è la stessa della scorsa estate e ci è piaciuto molto. Una volta a settimana i bimbi vanno al mare, fanno qualche breve gita e giocano tanto nel grande giardino. Qualche lavoretto, (mi hanno riferito che il tema sono i mostri: wow!), e un riposino dopo pranzo per chi esce alle 15:30 o più tardi.
Il giorno in cui i bimbi vanno al mare bisogna indossare il costumino, arrivare al centro estivo con la protezione solare già spalmata sul corpo e portare un ricambio completo di vestiti e uno o due teli da bagno. Oppure un accappatoio o il poncho. Ho pensato che il pocho era la cosa meno ingombrante e più pratica da usare ma ormail Topastro ha cinque anni e di solito il poncho ha un'apertura per la testa per bimbi di 2/3/4 anni. Infatti un paio li abbiamo regalati a bimbi piccoli. 
Abbiamo conservato solo quello di Ben10 e uno con un pinguino sopra una tavola da surf. Così ho preso le forbici e ho allargato l'apertura in cui si infila la testa creando un taglio sul davanti, la parte dove si trova il collo. Per evitare che il tessuto si sfilacciasse ho rifinito con un pezzetto di sbieco e naturalmente ho applicato sul fondo un pezzetto di tessuto con il nome e cognome.
Ho anche cucito un sacchetto nuovo in cui mettere magliette, mutandine e pantaloni di ricambio. In casa abbiamo un sacco di sacche e sacchettini e useremo alcuni di questi per i bavaglini e le cose per la nanna, (lenzuola, cuscino, federa e pupazzetto). Ho anche pensato di dare una piccola mano alle maestre che lunedì si troveranno di fronte a circa 80 bimbi mai visti: una magliettina con il nome. 
Niente di speciale... mi dispiaceva rovinare una maglietta di Topastro e così ho preso quella più bruttina che aveva, (che per il centro estivo va benissimo visto che Topastro torna a casa quasi irriconoscibile: ricoperto di colore, erba e sabbia), e ho scritto il nome con il pennarello per tessuto.
Che altro dire? Buon inizio centro estivo a tutti i bimbi!
...ieri sera: idea! Avevo un vecchio telo da doccia e con le forbici ho praticato un taglio nella parte centrale. Ho asportato una piccolissima parte di tessuto a forma di elissi e dopo aver verificato che l'apertura fosse abbastanza larga per infilarsi nella testa del Topastro ho rifinito con dello sbieco blu.
Ora Topastro ha un comodissimo poncho, (più pratico del telo), da usare in casa dopo le tante docce rinfrescanti che facciamo in questi giorni :-)

giovedì 28 giugno 2012

Ultimo giorno del secondo anno di scuola infanzia...

La teoria
Io pensavo di essere quella che: oggi Topastro conclude il secondo anno di scuola infanzia privata cattolica. Al penultimo aggettivo, (privata), non attribuisco tanta importanza. Ormai, dopo 4 anni di esperienza in tre strutture diverse, (nido aziendale, scuola infanzia privata e centro estivo comunale), sono convinta al 90% che la differenza non dipenda dal tipo di scuola, privata o pubblica ma da diversi altri fattori tra cui, il più importante, le educatrici. 
Personalmente reputo importante anche il tipo di struttura. La scuola infanzia che Topastro ha frequentato per due anni è vecchia e ha locali, a mio parere, poco adeguati a dei bimbi. Scalino per accedere al bagno, aule piccole, giardino con erba sintetica piuttosto piccino e soprattutto con pochissima ombra  quindi i bimbi in giugno possono utilizzarlo solo al mattino perché dopo pranzo e pomeriggio è un forno. 
Per motivi a me sconosciuti, forse logistici, i bimbi utilizzano piatti, bicchieri e posate di plastica usa e getta. Penso che quasi ogni mamma voglia il meglio per il proprio bimbo e io per Topastro vorrei una scuola con aule e salone grandi, un ampio giardino con l’erba vera e gli alberi. Maestre che sanno fare rispettare le regole ma anche affettuose e disposte al dialogo e a piccolo compromessi. 
Che se un bimbo suda tanto tanto tanto potrebbe essere esonerato dall'indossare il grembiulino in tessuto sintetico e con le maniche lunghe almeno in giugno. Vorrei che mio figlio dopo il riposino potesse giocare invece che essere obbligato a stare seduto e fare un disegno. Che il tempo per scrivere e leggere ci sarà, ce ne sarà fin troppo. In fondo ha appena compiuto 5 anni e quando ha iniziato a frequentare questa scuola ne aveva solo poco più di 3. 
E invece le maestre sono poco elastiche e se un bimbo si alza dalla sedia gli dicono di tornare al suo posto. Mille lavoretti di ogni tipo. Belli son belli ma secondo me son troppi! Facciamo un riassunto, anzi il riassunto del riassunto. I bimbi  da metà settembre a fine giugno, (solo al mattino perchè dopo pranzo riposano), hanno: ascoltato e disegnato "Il gigante e il mare", fatto una gita in spiaggia durante la quale hanno scotruito un vulcano, raccolto conchiglie che hanno usato anche a scuola per composizioni.
Dipinto il mare con i pesci, collage de "Il gigante e il mare", giocato a fare i pesci, sono andati in gita all'Acquario di Cattolica dove hanno visto pinguini, squali e toccato il pomodoro di mare, realizzato molti disegni riguardanti la gita all'acquario, (alcuni abbastanza elaborati come un acquario e il mare con il pesce che salta fuori dall'acqua), gita al delfinario con pranzo in spiaggia. Disegni, collage e lavoretti sui delfini. 
Ascoltato gli episodi dell'Avvento, canti di Natale, presepe vivente, (i mezzani vestiti da angioletti), imparato la poesia natalizia, lavoretti con la carta sul tema natalizio. Altre storie e leggende che non conosco, balli e giochi di carnevale, collage di Arlechino, assistito a uno spettacolo di burattini, travestiti da indiani, giocato con il pagliaccio, (una delle maestre), e realizato un pagliaccio con stoffa, coriandoli e pezzetti di carta accartocciati, dipinto la neve e assistito ad uno o due spettacoli teatrali. 
Ascoltato brani del vangelo riguardanti la Pasqua, leggende e capito che Gesù  morto sulla croce con i chiodi sulle mani, lavoretti di Pasqua. Altre storie e leggende raccontate sono state successivamente rappresentate in disegni e collage. Partecipato a un laboratorio di psicomotricità una volta a settimana per due o tre mesi. Realizzato disegni sulle cose fatte durante il laboratorio: camminare su pezzi di plastica, sulle sedie, salire in alto, saltare, giocare a sciare e lanciare palline di carta precedentemente immerse nel colore. 
Allenamento per la maratonina, maratonina e spettacolo di fine anno messo in scena dai bimbi che hanno frequentato l'ultimo anno. A tutto ciò vanno aggiunte: uscite nel piccolo giardino e balli e giochi di gruppo in salone. Giuro che questo è il riassunto del riassunto e Topastro ha portato a casa il librone da cui sono tratte queste foto e un rotolo di disegni. 
La pratica.
Oggi. Ultimo giorno di scuola. Ore 12:50. Entro a scuola e Samu deve fare la cacca. Intanto prendo zaino e sacca con il cambio. Samu esce dal bagno e andiamo a salutare le maestre M e P. Facevo già un po' fatica a parlare... Il cervello confuso, tanti pensieri e parole che non dico. Non ricordo se M o P ha detto a Samu: noi maestre abbiamo una cosa per te. E hanno tirato fuori una cornice verde con la foto di tutti i bimbi e le maestre e poi un regalo per l'estate. Un bel pacchettino azzurro con dentro un libro della Usborne. 
Mi sono commossa. Samu che parlava, parlava, parlava.. Non so bene cosa abbia detto. Forse: "che bella foto. Così se mi dimentico guardo la foto e mi ricordo di voi. Che bel quaderno: guarda c'è un coccodrillo nell'acqua". Saluti, baci, venite a trovarci... Poi la maestra A mi ha abbracciata stretta stretta e mi sono scese le lacrime. A me ha detto: "spero vi troverete bene". Poi ha preso tra le mani il viso di Samu e gli ha detto: "sii felice". E giù altre lacrime. Non sono riuscita a dire proprio più niente. Qualche grazie coperto dalla vocina del Topastro che continuava a parlare e osservare la sua cornice con la foto: "c'è una luna. Io a casa la guardo sempre la luna". 
E io che pensavo di non provare emozioni nel lasciare questa scuola. Stavo  per uscire quando la maestra A mi chiama: "la sacca della nanna?"
E niente... quando le emozioni prendono il sopravvento la ragione sparisce. 
Rimane il fatto che non sono pentita della mia scelta e Topastro frequenterà l'ultimo anno di scuola infanzia presso una struttura comunale. Però devo ammettere che questa è stata un'esperienza che ha lasciato il segno. Fatta di cose che non mi sono piaciute ma anche di altre che ho apprezzato e penso che nel mio cuore conserverò l'abbraccio della maestra A e le parole che ha detto al mio cucciolo.
P.S.: non posso rileggere questo post che avevo iniziato a scrivere ieri, (la prima parte), siate comprensive davanti a tutti gli errori di ogni tipo perchè con gli occhi pieni di lacrime non si riesce a scrivere bene.

sabato 23 giugno 2012

Un salutino

Un salutino per fare sapere a tutti che stiamo bene. Fa molto caldo e oggi siamo andati tutti e due dal parrucchiere a tagliare i capelli. Siamo carini? La scuola sta per terminare e devo dire che sapere che mancano solo quattro giorni prima del saluto finale alle maestre che si sono prese cura di Topastro non mi fa sentire triste. Sarà che ormai il Topastro non è più un neonato, (quando abbiamo salutato il nido ho pianto come una fontana), e forse anche il fatto che il metodo utilizzato in questa scuola mi ha soddisfatto poco poco. 
Aggiungo solo una cosa e poi prometto di non parlarne mai più: da settembre 2011 fino a giugno 2012 nessun colloquio. Solo un paio di riunioni a cui sono stati invitati tutti i genitori e a cui non ho partecipato perchè solitamente si parlava di educazione, consigli e suggerimenti per i genitori. Mah... io avrei preferisco le riunioni in cui le maestre raccontano ai genitori i progressi dei bambini e dei giochi e lavoretti che fanno a scuola. 
E un paio di colloqui individuali durante nove mesi mi sembrano il minimo... Anno scorso c'è stato un solo colloquio di 10 minuti a fine anno, quest'anno neppure quello. Non posso però negare di aver imparato qualcosa da questa esperienza e di aver conosciuto alcune persone che mi mancheranno. Così settimana scorsa Topastro ha consegnato un regalo ad ognuna delle tre maestre della scuola. Un pannello da appendere con sei taschine in cui si possono mettere colori, fogli, piccoli oggetti :-) 
Insomma la scuola sta per terminare e noi siamo felici. Topastro potrà riposare poco perchè il 2 luglio inizierà a frequentare il centro estivo visto che io lavoro. La cosa bella è che la struttura è la stesso presso la quale frequenterà l'ultimo anno di scuola infanzia anche se con maestre diverse. Aule spaziose, un grande salone e un grandissimo giardino! 
coccinella sulla porta del Museo del Bottone
In questo periodo scrivo e leggo meno perchè io e Topastro abbiamo mille cose da fare fuori casa. Qualche giretto a Italia in miniatura, un salto al Parco naturale di Cervia a salutare le caprette, il corso estivo di nuoto, progetti di cucito, le piantine sul balcone, (soprattutto quella di fragole), da curare, e le gite a Santarcangelo. A proposito di Santarcangelo voglio ringraziare pubblicamente il mio amico Giorgio Gallavotti e sua moglie Giulia. Sono contenta di aver conosciuto due persone così speciali! Giorgio è un personaggio... sempre allegro e con tante storie da raccontare. Quando vado a trovarlo al Museo ha sempre qualche storia da raccontarmi. Certe volte riguarda il passato: la vecchia merceria, suo padre...
coccinella su uno dei girasoli di casa Topastro
Altre volte novità riguardanti il Museo, nuovi bottoni appena arrivati da qualche città... La settimana scorsa Giorgio mi ha fatto una sorpresa invianto al quotidiano La Voce di Romagna una foto che avevo scattato a Santarcangelo che è stata pubblicata il 13 giugno. A me questi piccoli gesti da amici piacciono molto! Ancora di più mi è piaciuto l'invito a mangiare una pizza insieme domenica scorsa. Io, Giorgio, sua moglie Giulia e il Topastro. E' stato proprio bello! Ci vorrebbero molte più persone come Giorgio al mondo, persone allegre e positive, che credono nei giovani e sono capaci di piccoli gesti gentili. Buon fine settimana!!!

lunedì 18 giugno 2012

Imparare ad ascoltare

E' da circa un mesetto che il Topastro la sera è quasi senza voce. All'inizio pensavo avesse la gola arrossata ma stranamente la mattina e il pomeriggio la sua voce era normale... Dopo una decina di giorni dall'inizio di questo strano fenomeno siamo andati dalla pediatra per il controllo annuale e ho chiesto consiglio alla nostra cara dottoressa. La sentenza è stata: abuso di voce. Sarei curiosa di sapere quante parole riesce a pronunciare in una giornata... E' simpatico, intelligente, divertente ed ha tantissima fantasia. Durante il giorno canta, parla con i pupazzi, mentre è in bagno, fa domande e si inventa storie incredibili e si esprime molto bene in un italiano abbastanza corretto. 
Parco naturale di Cervia
Però ultimamente parla davvero troppo. Non mi da fastidio che lui usi così tanto la sua voce quanto il fatto che lui non ascolti gli altri. A lui interessa solamente parlare ed essere al centro dell'attenzione. Se parlasse con le persone sarei molto più contenta, il "problema" è che lui parla e basta. Ultimamente è capitato molto spesso: al Museo del Bottone, al Mulino Sapignoli e in molte altre occasioni. 
Non posso biasimare il Topastro perchè essere al centro dell'attenzione piace a tanti così come ci sono moltissimi adulti che parlano, parlano, parlano e non ascoltano. Tu gli stai raccontando un fatto che ti è accaduto e ti interrompono dicendo: anche a me è capitato e allora è successo che bla bla bla... Accenni al fatto che hai mal di testa e loro ce l'hanno più forte del tuo... 
Parco naturale di Cervia
Ascoltare è veramente difficile. Chiaramente non mi riferisco al semplice gesto dell'usare il nostro udito ma ad un ascolto attivo. Topastro sente i suoni che escono dalla bocca di chi ha di fronte e che entrano nelle sue orecchie ma non capisce una parola! 
Durante la giornata mi capita spesso di dare istruzioni a Topastro riguardo il luogo dove deve riporre i suoi vestiti sporchi, il lavarsi le mani, mettere ordine nella cameretta, prendere un oggetto e portarmelo. Più della metà delle volte Topastro parte e si dirige in bagno, in cameretta o altrove e dopo cinque secondi domanda: dove devo mettere i vestiti? Oppure torna da me senza essersi lavato le mani. Cosa devo mettere a posto? Eppure io gli ho dato istruzioni solo dieci secondi prima :-(
Parco naturale di Cervia
Durante la visita al Mulino ha interrotto Serena ogni minuto, (aspettare il proprio turno per parlare è un'altra cosa su cui stiamo lavorando), per dirle il nome della sua scuola, cosa aveva fatto o mangiato il giorno prima, ... Non si trattava di domande o fatti relativi a quello che stava raccontando Serena ma di fatti personali che Topastro voleva condividere.  Peccato che non fosse proprio il momento giusto e che di tutte le belle cose che ci ha raccontato Serena sul mulino lui non abbia sentito nulla di nulla.
Questa cosa inizia un pochino a preoccuparmi perchè Topastro ha appena compiuto cinque anni e manca solo un anno all'inizio della scuola primaria, (AIUTO!!!), inoltre lui è molto estroverso e socievole, gli piace essere al centro dell'attenzione, organizzare giochi, essere protagonista e se possibile il capo! 
Parco naturale di Cervia
Lui è convinto di saper fare tutto e non vorrei che si rendesse antipatico a bimbi ed adulti che non lo conoscono. Va bene la simpatia, l'allegria, il parlare tanto... ma se dovessi incontrare sulla mia strada una persona che parla tantissimo, sempre di se stessa, e non mi ascolta mai... beh io non lo vorrei come amico. Settimana scorsa ho chiesto consiglio alla sua maestra che mi ha detto che spesso i bimbi che parlano tanto hanno genitori che danno loro troppe spiegazioni quando i bimbi fanno domande e che ogni tanto gli si può anche dire di stare zitto. Ah ah ah... C'è qualcuno che pensa che Topastro possa chiudere la bocca quando io gli dico di stare zitto??? No perchè io ci ho provato tantissime volte in questi anni. Certi giorni parla così tanto che non sento più quello che dice e gli chiedo se per favore può stare zitto cinque minuti. Niente da fare...
Parco naturale di Cervia
Nei giorni successivi ho chiesto aiuto alla maestra dei bimbi grandi. Una maestra che mi piace molto e soprattutto ha tanta esperienza. Dopo aver parlato con lei mi sono sentita sollevata perchè mi ha dato degli ottimi consigli pratici e mi ha rassicurato dicendomi che Topastro non è l'unico bambino con questo problema, che a cinque anni è ancora abbastanza frequente che i bimbi non ascoltino e che alcuni iniziano la scuola primaria non avendo ancora imparato a farlo. La maestra dei grandi mi ha chiesto se quando Topastro fa domande io gli rispondo con spiegazioni molto articolate, (qualcuno deve spiegarmi questa teoria secondo cui i bimbi che ricevono troppe spiegazioni parlano molto e ascoltano poco), se è abituato a fare due cose contemporanamente, (ad esempio guardare la tv e intanto sfogliare un libro), se vede spesso il suo papà...
Parco naturale di Cervia
Mi ha consigliato di fare notare a Topastro le cose belle che si perde non ascoltando le persone. Ad esempio, (la maestra era a conoscenza della nostra visita al mulino): hai visto che siamo andati al mulino e c'erano delle cose meravigliose da vedere e da ascoltare. Serena ci ha raccontato delle cose bellissime ma tu non hai sentito nulla perchè parlavi. Mi ha anche suggerito di trasformare l'ascolto in un traguardo ovvero spiegare a Topastro che i grandi sanno ascoltare. Che lui ora è mezzano ma quando diventerà grande saprà ascoltare le cose che dicono le persone proprio come i grandi e quelli che vanno alla scuola primaria. Topastro, come altri bimbi, è molto attento alle cose che fanno i bimbi che hanno uno o due anni più di lui e spesso fa paragoni riguardo le cose che sa fare lui e quelle che sanno fare i più grandi.
in piscina
Per ultimo mi ha detto che potrebbe aiutare anche stare vicino a una persona adulta e un pochino autoritaria come ad esempio un istruttore di calcio non troppo giovane e che si faccia rispettare dai bimbi.
Ho ringraziato la maestra, (sono sicura che i suoi consigli, che sto già utilizzando, serviranno), e ho salutato il Topastro ricordandogli che sarei andata a prenderlo a scuola dopo il riposino. Lui mi ha guardato e mi ha chiesto: mamma, oggi vieni a prendermi dopo la pappa?
Naturalmente non aveva ascoltato nulla di quello che gli avevo appena detto... si è messa a ridere anche la maestra. 

giovedì 14 giugno 2012

Al mulino Sapignoli

Io e Topastro non ci possiamo lamentare perchè, come ho scritto spesso, viviamo in un posto bellissimo. Abbiamo il mare così vicino che quando soffia il vento sentiamo il rumore degli alberi delle barche ormeggiate al porticciolo. Abbiamo parchi tematici a 5 minuti da casa, musei, castelli, colline, campagna quasi attaccata a casa e dei paesaggi mozzafiato a 15 minuti.
Lunedì il cielo era macchiato da nubi bellissime come queste e queste e quando io vedo il cielo così limpido, un po' di vento, e quelle soffici macchie bianche mi viene voglia di andare in campagna o collina. Dopo aver preso Topastro a scuola mi è venuta una bella idea: portarlo a visitare il Mulino Sapignoli che ho scoperto tramite BIMBI RIMINI
Il Mulino si trova in Via Santarcangiolese 4631 a Poggio Berni ed è facile da raggiungere... tranne per chi, come me, dimentica di appuntarsi da qualche parte il numero civico. Per fortuna c'erano diversi cartelli con le indicazioni :-)
Ci ha accolto Serena che ha fatto la conoscenza del Topastro e non credo lo dimenticherà facilmente perchè lui le ha comunicato tre, forse quattro se non  cinque volte il proprio nome e cognome. Come se non bastasse ha parlato per tutto il tempo della visita costringendo Serena a raccontare a singhiozzo il funzionamento del mulino, storia, aneddoti e molto altro su questa meraviglia.
Io davanti a questi pezzi di storia vorrei osservare, fotografare, ascoltare... E invece il Topastro continuava a saltellare come un grillo, toccare qua e là, raccontare a Serena cosa aveva fatto a scuola, che in tasca aveva un doblone d'oro... Insomma non è stato facile, soprattutto per Topastro, capire in che maniera gira la ruota, dove si posizionano i chicchi di grano e come fanno a diventare farina.
Io però qualcosa sono riuscita a capire nonostante la voce di sottofondo del Topastro. Il Mulino Sapignoli è uno dei pochi mulini rimasti nella bassa Valmarecchia, pensate che ve ne erano ben 165. Uno di questi mulini è ancora oggi in funzione e usa l'antico metodo di macinatura. Mi pare sia il Molino Ronci a Pontemessa di Pennabilli.
Voi immedesimatevi nella nostra visita: vocina di Topastro e Serena che continua a mostraci una delle due grandi ruote di pietra che che ora è smontata, i solchi sulla pietra, ci fa vedere il cassone dove cadeva la farina e la pala che il mugnaio usava per raccoglierla e metterla nel sacco. E' stata una visita molto bella e particolare.
Questo mulino era alimentato da un canale d'acqua proveniente dal Marecchia e chiamato "fossa Viserba". Lungo questo canale vi erano tantissimi mulini e uno è proprio a Viserba, non lontano da casa nostra. Quando ero piccola ci passavo spesso davanti, oggi non so se è stato ristrutturato o è in stato di abbandono.  
Serena ci ha mostrato contenitori per la farina, i setacci, il posto dove il mugnaio teneva gli animali che usava per arrotondare le entrate e ci ha pure raccontato alcuni aneddoti riguardanti la diceria che il mulino era posto per uomini e le donne che vi si recavano erano considerate poco serie.
E poi ci sono i folletti. L'unico momento in cui Topastro ha chiuso la bocca e aperto le orecchie è stato quando Serena ha raccontato che nei mulini vivevano i folletti. I folletti sono molto dispettosi e capitava che annodassero le gambe dei pantaloni del pigiama ai bimbi che dormivano, o che facessero girare la ruota durante la notte.
Quando mulinava il vento che faceva il vortice si diceva "ecco i fulétt, u i è é fulétt' (ecco il folletto, c'è il folletto)... noi bambini avevamo paura. Era una cosa come spirituale. Dante Soldati
Terminata la visita, avrei voluto fare domande, guardare i video nei monitor installati nelle sale del mulino ma Topastro non riusciva proprio a stare fermo, magari torneremo un'altra volta. Abbiamo fatto un giretto al piano superiore dove una volta c'era la casa del mugnaio che ora è stata trasformata in una biblioteca. Stupendo!
Topastro ha sfogliato alcuni libricini per bambini e continuava a dire ad alta voce: guarda qui, vieni a vedere, ma questo cos'è? Ne voglio un altro... 
Dopo un pochino abbiamo salutato Serena e siamo andati a passeggiare nel bellissimo giardino in cui Topastro ha potuto sfogare la sua energia.
Come al solito ha raccolto ogni oggetto che ha trovato in terra, è corso lontano, si è avvicinato al canale e naturalmente non ha ascoltato nessuna delle indicazini che gli avevo dato. Questo Topastro birichino: seguirà post riguardo l'abuso della sua vocina eh eh... Comunque la visita è stata molto carina e se non abitate tanto lontano ve la consiglio, soprattutto a chi ha bimbi dai 5/6 anni in su.
Il volantino con informazioni e orari lo trovate qui. Il biglietto per la visita guidata, intero, costa 3 Euro. Vorrei precisare che questo non è un post sponsorizzato. Vi consiglio questo posto perchè ci sono stata e mi è piaciuto. Ed è piaciuto anche a Topastro. 
Qui trovate altri post che parlano del Mulino Sapignoli:
Festa del Mulino Sapignoli terzo compleanno del Mulino e presentazione libro
Un folletto per amico il libro di Silvio e Amedeo
Un folletto per amico i pensierini inviati da Amedeo e Silvio

martedì 12 giugno 2012

Bavaglini per Nina

Oggi non so da dove cominciare... forse dal fatto che questo post doveva andare online almeno un mese fa? Oppure con la spiegazione del perchè nel titolo leggete "bavaglini" mantre nel post ci sono foto di "sacchettini"? Oppure ancora con il link del blog Facciamo swap per Nina
Umh... deciso: partiamo dall'inizio! Un bel po' di tempo fa mi sono ritrovata, non ricordo come, sul blog di Nina. Ho letto la sua storia, (la trovate qui), ma soprattutto i post di Mamma Compulsiva che sono davvero ironici e pieni di energia positiva così ho iniziato a seguire le avventure della Microba. 
La foto è stata presa dal blog di Nina
Guardate che amore che è vestita da pirata! Io mi sono proprio innamorata di questa bimbetta con il ciuffo ribelle che apre abbia una sindrome rarissima: OFD1 (Oral-Facial-Digital 1 o Oro-Facio-Digitale 1) che le causa diversi problemi ma lei è una tipetta tosta e e affronta ogni cosa a testa alta. 
ESAURITO
Divoro i racconti della sua mamma. Gioisco per i progressi che sta facendo e sorrido davanti alle foto che posta la sua mamma osservando quanto cresce in fretta. Magari non in peso ma il visino cambia in fretta ;-) 
Alla fine di febbraio è comparso un nuovo blog in rete: Facciamo swap per Nina 
ESAURITO
Andate a dare una sbirciatina perchè ci sono delle cosine carinissime che si possono acquistare e il cui ricavato viene versato sul conto per Nina. Se siete creative potete creare un oggettino e venderlo per regalare un bavaglino a Nina. I bavaglini del titolo. Cosa sono? A cosa servono? Ve lo spiega la mamma di Nina: "Ho una tonnellata di bavaglini...ma se ti va di regalarmene un altro, metti l'importo corrispondente qui, lo tramuteremo in ore di fisioterapia, protesi e/o attrezzature speciali". 
ESAURITO
In questa pagina potete trovare le indicazioni per regalare il vostro bavaglino a Nina e anche un dettagliato elenco di cose che sono state fatte e comprate con essi: bavagliniPensa e ripensa finalmente mi è venuta l'ispirazione e un mese fa ho deciso che avrei cucito dei sacchettini per poter regalare i miei-nostri bavaglini. 
ESAURITO
Abbiate pietà riguardo la qualità delle immagini perchè lo so che sono pessime e tenete in considerazione che pure i sacchettini non sono perfettissimi. Però sappiate che li  ho cuciti con amore e che sono utilissimi per mille usi: si possono riempire di giochini, con il cambio per il pupo quando si sta fuori tutto il giorno, per i trucchi, colori, la merenda, ... 
ESAURITO
Si possono usare in casa, fuori, dentro una borsa più grande o come volete! Vendo i sacchettini che sono ritratti nelle immagini a 5 Euro, spese di spedizione comprese. Chiaramente il ricavato, (escluse le spese di spezione), sarà versato sul conto della mamma di Nina! 
ESAURITO
Per informazioni e acquisti potete contattarmi in privato utilizzando il mio indirizzo mail: claudiaprotti@hotmail.it
ESAURITO
Su ogni immagine, che potete ingrandire o scaricare per osservare meglio, sono riportate le misure dei sacchettini. Per prima la misura della base, (il lato con la coulisse), e poi l'altezza. 
ESAURITO
I sacchetti sono di tessuti diversi: cotone, misto cotone, maglina...   Ho aperto la maia scatola dei tessuti e ho pescato ritagli "a casaccio".
Non mi resta che augurarvi un buon lunedì e una buona settimana e se avete cinque minuti di tempo andate a leggere qualche post sul blog di Nina.