sabato 25 gennaio 2014

Scuola che a volte fa arrabbiare!

25/01/14. Lo scorso agosto ho comprato lo zaino per la scuola a Samuele, uno zainetto molto carino che era in offerta all'ipermercato, pagato 45 o 46 euro, non ricordo bene ma da qualche parte devo avere lo scontrino. In questo vecchio post lo potete ammirare in tutto il suo splendore. Nessuna pretesa di utilizzarlo per tutto il ciclo della scuola primaria ma neppure di vederlo quasi a pezzi dopo soli 4 mesi di scuola! Probabilmente gli zaini di oggi non sono come quelli della mia generazione, (penso di aver utilizzato uno zaino Invicta per quasi 8 anni ed è ancora intero), infatti dopo poche settimane hanno iniziato a intravedersi segni si usura nel tessuto perchè Samuele ogni tanto lo strisciava, senza volere, contro il muro esterno della scuola. 
Una decina di giorni fa ho notato dei piccolissimi buchi nella parte superiore delle bretelle e siccome a casa abbiamo un gatto piuttosto testone e poco incline al rispetto delle regole ho pensato che fosse colpa sua, che avesse deciso di affilarsi le unghie proprio sullo zaino di Samuele oltre che sul divano. Ho cambiato posto allo zaino, lo abbiamo riposto su un mobile più alto dove il gatto non riesce a salire perchè non c'è spazio neppure per una zampina! I buchi però con il passare dei giorni sono aumentati... Ieri pomeriggio vado a prendere Samuele all'uscita da scuola e lo zainetto era, ed è, nelle condizioni che potete vedere anche voi nelle immagini :-(
Ho chiesto spiegazioni a Samuele e siccome so che non è un angioletto, (è capitato che abbia rovinato l'astuccio con scarabocchi e piccoli tagli, idem per le copertine dei quaderni...), ho parlato con lui a lungo cercando di capire in che modo il suo zainetto si è potuto ridurre così!
Domande, risposte, chiarimenti... alla fine ho scoperto che è il compagno di scuola, quello seduto dietro Samuele, che usa la matita appuntita come fosse un punteruolo proprio sulle bretelle dello zaino che è agganciato alla sedia di Samuele. Non ho capito quando è successo, (durante le lezioni? durante la ricreazione?), e non sono neppure riuscita a capire se la maestra si è accorta che questo bimbo ha rovinato lo zainetto di Samu. 
Samuele mi ha detto che una volta, forse due, ha detto a questo bimbo di smettere, (probabilmente pure lui si è accorto di questo "gioco" dopo diversi giorni perchè quando gli ho fatto notare i primi buchi non mi ha saputo dare delucidazioni ed entrambi eravamo giunti alla conclusione che la colpa era del gatto). Una volta Samuele ha avvisato la maestra che ha detto al bimbo di smettere ma probabilmente non si è accorta che lo zaino di Samu, fai un buco oggi, fanne uno domani, fanne dieci, venti, trenta, è completamente rovinato!
Io sono arrabbiatissima! Non so bene con chi perchè in questi casi è difficile dare la colpa ad un'unica persona. La maestra ha 23 bimbi da guardare, deve fare lezione, controllare che nessuno si faccia male, rispondere a mille domande, allacciare scarpe, temperare matite... ha due occhi, due mani e 23 bimbi. Una parte di colpa se la prende pure mio figlio che non capisco come abbia fatto a non accorgersi del compagno di classe che ogni giorno pian pianino ha bucato tutte le bretelle del suo zaino strappando il tessuto in più punti. Samuele sa che io esigo rispetto per gli oggetti che ci appartengono e per quelli delle altre persone. Credo che il rispetto sia molto importante e il fatto che non siamo una famiglia ricca che può permettersi di comprare tutto quello che vuole non credo influisca riguardo questo principio. Le persone e le cose vanno rispettate perchè non dare valore a nessuno e niente non è un bel modo di vivere secondo me. Infatti quando Samuele rompe qualche oggetto in casa o rovina il materiale scolastico si prende delle belle sgridate. Non parlo dei casi che si verificano per un incidente ma quando intenzionalmente Samuele rompe o rovina un oggetto perchè non lo usa con attenzione. Avere solo sei anni non è un'attenuante secondo me, il rispetto si impara sin da piccoli. Magari sarò una mamma troppo severa ma la scorsa estate Samuele ha rovesciato l'intero contenuto del bagnoschiuma dentro alla vasca da bagno e abbiamo ricomprato la confezione con i soldini presi dal suo salvadanaio.
Sono molto arrabbiata anche con il bimbo che ha bucato e tagliuzzato lo zaino di Samuele; come è possibile che un bimbo di 6 anni non capisca che sta rompendo un oggetto, tra l'altro un oggetto non suo. Si fosse trattato di 5/6 buchini non me la sarei presa tanto, un piccolo dispetto. È capitato che Samuele sia tornato a casa con gomma rotta, matite spezzate... A volte il responsabile era lui, altre volte qualche compagno. All'inizio della scuola è successo diverse volte che qualche bimbo abbia preso la borraccia dal suo zaino e l'abbia lanciata in aria, ... Insomma i piccoli dispetti li posso capire, (diciamo che mi sforzo molto perchè non voglio essere la mamma lamentona che critica tutto e tutti e si lamenta di ogni cosa e penso anche i bimbi debbano cavarsela da soli), ma le bretelle dello zainetto completamente rovinate no! I genitori dove sono? Cosa fanno? I genitori non hanno il compito di educare i figli? Il rispetto fa parte dell'educazione... 
Adesso, senza insulti, senza polemiche, senza pregiudizi... qualcuno mi dice se è capitato anche a voi di ritrovarsi con del materiale scolastico rovinato da compagni di classe del proprio figlio e cosa si fa in questi casi?
Sicuramente lunedì pomeriggio mostrerò alla maestra lo zaino di Samuele e proverò a chiedere spiegazioni e aiuto a lei, almeno per capire come sia potuto accadere e per fare in modo che non capiti più. Però so benissimo che nessuno mi ripagherà lo zainetto, che la colpa non è della maestra,... ma io continuo ad essere arrabbiata!
Ecco... che ne dite? Su suggerimento di un'amica ho cucito un tubolare di tessuto, nella foto non si vede ma ha delle piccole costine, non è un tessuto liscio. Purtroppo in casa, tra i chilometri e chilometri di tessuto riposti nelle scatole, non avevo un verde che somigliasse a quello dello zainetto e così ho optato per un colore a contrasto che è lo stesso di qualche striscia di rifinitura presente sul davanti. Per migliorarlo pensavo di stringerlo un po', in modo da renderlo ben aderente alla bretella e magari, quando troverò un tessuto più adatto, cucirò altri tubolari così Samuele potrà scegliere il colore delle bretelle ogni giorno... Insomma un modo per trovare il bello anche in una cosa brutta. Lo zainetto sarà anche rovinato ma ora abbiamo i copribretelle intercambiabili.
28/01/14. Oggi ho parlato con la maestra che è stata gentilissima. Purtroppo lei non si è accorta che un bimbo stava rovinando lo zaino di Samuele, (d'altra parte neppure mio figlio se ne è reso conto subito... anzi lo ha scoperto quando lo zainetto era ridotto nello stato attuale), era dispiaciuta e mi ha assicurato che in classe parlano spesso del rispetto degli oggetti, che è addirittura uno degli obiettivi del primo anno: responsabilizzare i bimbi. Mentre io parlavo con la maestra c'erano due bimbi che aspettavano lì vicino che arrivasse la loro mamma e uno era proprio il bimbo che ha rovinato lo zainetto! Samuele ha subito puntato il bimbo: è stato lui! Un pochino mi è dispiaciuto per quel bimbo perchè mi pareva un normalissimo bimbo, come Samuele. La maestra gli ha domandato davanti a me e Samuele se tutti quei buchi erano opera sua e lui è rimasto un po' in silenzio, poi ha provato a trovare una scappatoia "questo buco qui però no, non sono stato io". La maestra gli ha spiegato con calma che non si devono rovinare le cose, che gli oggetti costano tanto e che Samuele lo zainetto lo deve usare per tanto tempo. Gli ha anche detto che il giorno successivo ne avrebbero riparlato in aula. Ho guardato il bimbo, era un  un bimbo come il mio, che forse ancora non capisce che gli oggetti vanno trattati con rispetto, che costa fatica comprarli. Io ad esempio come posso essere certa al 100% che mio figlio non lo farebbe mai? Mio figlio ha rovinato un pochino l'astuccio che gli ho comprato, ha tagliuzzato i bordi di alcune copertine dei quaderni... ha temperato le matite fino a renderle inutilizzabili... Forse è davvero un lungo processo capire il valore degli oggetti...

37 commenti:

  1. Accidenti! Hai tutto il diritto di essere arrabbiata! Sembra che tuo figlio sia andato in guerra...altro che scuola! Facci sapere come va l'incontro con la maestra!

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    1. ah ah grazie koko pi, almeno mi son fatta una risata. Eh sì, sembra sia andato in guerra e invece era a scuola :-)
      Sicuramente scriverò il seguito della vicenda sperando di poter aver un dialogo aperto e produttivo con la maestra

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  2. Ciao Claudia, stavo spegnando per andare al lavoro, ma il titolo ha attirato la mia attenzione. E a ben vedere. A noi è capitato con l'astuccio. Scritto, tagliuzzato, completamente rovinato da un compagno. Devo dire che appena ho ricostruito l'accaduto ( e la responsabilità...), ho parlato alla maestra, non perché fosse colpa sua (concordo con te!), ma facendo nomi e cognomi, La collaborazione è stata massima, lei ha potuto rivolgersi ai genitori in generale, ma mi risulta anche nello specifico attraverso i colloqui individuali. Il bimbo non è stato semplicemente spostato, ma l'intera classe ha affrontato il discorso (non era l'unico caso) e il bimbo in questione è stato coinvolto in prima persona nelle attività relative al rispetto e alla cura dei materiali scolastici. Credo che la famiglia, dietro, abbia comunque fatto qualche intervento, altrimenti resta una goccia nell'oceano!!!
    Astuccio nuovo, ma questa volta è durato tre anni e mezzo ^_^
    Buona giornata... mi spiace per lo zainetto, anche perché mi sembrava che Topastro ne andasse proprio fiero!

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    1. Grazie per il commento Carla. Immaginavo di non essere la sola ad aver avuto questa esperienza. Bellissimo quello che ha fatto la maestra da voi! Se le nostre due maestre, (italiano e matematica), decidessero di fare una cosa simile ne sarei tanto felice e penso che mi passerebbe completamente l'arrabbiatura. Purtroppo ci sono davvero tanti bimbi che non hanno cura delle proprie cose e quelle degli altri, (pure mio figlio), e un aiuto dalle maestre sarebbe davvero ottimo!

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    2. complimenti alla maestra che ha optato per un dialogo con tutta la classe, anche la mia lo faceva e devo dire che le lezioni imparate durante quelle discussioni me le ricordo tuttora, un metodo davvero intelligente.. se ci si ritrova con metà classe contro si riprendono in considerazione i propri valori e si cresce.

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  3. A noi per fortuna non è mai capitato, anche perchè in classe sono 13 e quindi la maestra riesce ovviamente a "controllare" meglio. In classe di Fede poi gli zaini li lasciano attaccati sugli attaccapanni fuori insieme ai cappotti, potreste provare a proporre questa soluzione così il prossimo zaino è salvo :)

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    1. Che fortunati Scrap Pie, deve essere bella una classe di 13 bimbi, si lavora meglio, ci si conosce meglio... Proverò a chiedere alla maestra se Samuele può mettere lo zaino sotto al banco ma credo che un bimbo che voglia far dispetti riesca a farli in ogni caso...

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  4. Claudia, vedila così, hai un'occasione per esercitare la tua creatività con la riparazione delle bretelle! Capisco il tuo disappunto, è dura accettare che i nostri figli siano esposti a relazioni, esempi, affronti che non possiamo evitare né controllare. L'importante, secondo me, è che non si inquinino i rapporti tra i bambini; non è detto neppure che i genitori di quel bambino non gli abbiano insegnato il rispetto, sai quante volte i nostri figli si comportano facendo tutto l'opposto di quello che abbiamo raccomandato loro di fare? Magari semplicemente si annoiava, quindi è bene segnalarlo alla maestra, che magari può cambiare il bimbo di posto o incanalare la noia in attività più costruttive.

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    1. Grazie Piccolalory <3 lo so che hai ragione, è che in questo momento sono tanto arrabbiata. Sicuramente aggiusterò lo zainetto, un'amica mi ha suggerito di cucire due lunghi tubolari da infilare sopra alle bretelle rovinate. Ero indecisa se raccontare o no questo episodio sul blog ma ho fatto bene perchè sto ricevendo tanti consigli utili. Sai che faccio? Mi preparo un post it con un elenco di cose da dire alla maestra. Mi segno "noia" di sicuro perchè è capitato anche a mio figlio: la maestra mi ha detto, durante il colloquio, che lui finisce velocemente il compito e poi si mette a giocare o chiaccherare.... Forse la maestra potrebbe intrattenere i bimbi che son veloci a scrivere con compiti extra, esercizi, giochi... E poi mi segno anche il consiglio di Angela: ovvero chiedere alla maestra se può responsabilizzare un pochino i bimbi, tutti, parlare loro del rispetto per gli oggetti. Grazie!!!!!

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  5. Ciao Claudia,
    anche noi abbiamo avuto un piccolo episodio del genere in prima elementare.
    A Chiara una bambina ha tagliuzzato uno spallaccio dello zaino, la prima settimana si scuola... sono dovuta correre dal calzolaio a far rammendare e mettere un supporto altrimenti mi sarei giocata lo zaino (che intendo far durare per 5 anni dato che è bello robusto). La bambina in questione ha fatto altri danni, seppur minori: temperare le matite nuove di Chiara fino a ridurle a mozziconi inutilizzabili, masticare i tappi dei suoi pennarelli, fino a non poterli più utilizzare... ad un certo punto ho chiesto alla mamma.
    La bambina (un'anticipataria) piangeva ogni mattina prima di entrare a scuola, le avevano tolto il ciuccio perchè oramai sarebbe andata alla scuola dei grandi. Così la bambina si sfogava temperando matite e masticando penne e pennarelli... la mamma ha chiesto alla maestra di controllare che, per cortesia, non lo facesse col materiale degli altri.
    Tutt'ora la bambina (che sembra aver superato il trauma), anche se siamo in terza, tende a non usare i suoi colori, a chiederli in prestito e a non prestare le sue cose... mah.
    Io ho detto a Chiara di usare il cervello e di valutare quando si tratti di essere gentile e prestare qualcosa e quando si tratti solo di opportunismo da parte della compagna.

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    1. Grazie Monica, mi consola un po' leggere che è capitato a tutti noi genitori di veder tornare a casa il figlio con del materiale rovinato. Che rabbia e che dispiacere... Ieri ho spiegato a Samuele che anche lui deve aver cura delle sue cose, che se nota che qualcuno sta rompendo il suo zaino deve parlare, al bambino, alla maestra... Sembra facile ma forse anche lui è ancora piccolo per capire che deve prestare attenzione? Ottima idea quella delle cornicette. Non so come gestiscono il tempo le maestre di Samuele ma so che io ho cambiato idea: inizialmente pensavo che fosse giusto che i bimbi che finiscono presto il loro compito potessero star senza far niente ma ho capito che non porta vantaggi: loro si annoiano, giocherellano, chiaccherano... meglio un compito extra o una cornicetta

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  6. A proposito della noia... io ricordo che la mia maestra ci intratteneva facendoci disegnare delle cornicette, via via più complesse e vedo che la maestra di matematica di Anna usa lo stesso metodo.
    La maestra di italiano chiede ai bambini di portare sempre a scuola un libretto e, se terminano prima il compito assegnato, possono mettersi a leggere.

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  7. che rabbia! posso immaginare!
    Anche io sono decisamente arrabbiata con la scuola del Pulce, per varie ragioni, ma soprattutto perché quando tento di aprire un dialogo, a differenza delle situazioni descritte in altri commenti, vedo chiusure e disinteresse.. diciamo.. un approccio superficiale. Il Pulce ad esempio è andato a scuola prima di natale con una macchina fotografica digitale (vecchia, piccola, eccetera, ma era la sua) ed è tornato senza, e le maestre hanno chiesto ma non è mai saltata fuori. Attenzione durata 2 giorni si e no, e poi più nulla, e invece a me sembra una cosa importante. Occasione sprecata. Ti auguro di trovare il dialogo con le maestre, davvero! ciao!!!

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    1. no :-( ma come? Anche io mi sarei arrabbiata tanto. Le maestre di Samuele hanno dato ai bimbi il permesso di portare a scuola giochi da usare durante la ricreazione, naturalmente loro non rispondono dei giocattoli persi o rotti... Infatti un giorno un giochino è scomparso nel nulla, ma la fotocamera? Non è possibile. Se qualche bambino l'ha presa la deve aver portata a casa no? Possibile che i genitori non se ne siano accorti? Anche qui, oltre al danno per la perdita, (e non importa se era piccola e vecchia, era sua), si parla di principio. La maestra forse doveva insistere, parlare ai bimbi, spiegare che è importante rispettare le cose degli altri :-(
      Io spero di trovare una maestra aperta al dialogo lunedì...

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  8. Ma che brutta cosa :-( mi spiace! I bambini sono bambini, sì, ma pensare che a sei anni già possano fare dispetti così mi dà un senso di tristezza, oltre a farmi anche arrabbiare, come ti sei arrabiata tu. La colpa non sta tutta da una sola parte, è vero, sei come sempre giusta ed equa nelle tue valutazioni, però se la cosa non va a posto, cioè se continua o ne accadono di simili io fossi in te oltre che con la amestra parlerei con la mamma del bimbo in questione. Anche se comprendo che non sia facile affronatre un discorso simile, però se la situazione peggiora non sarebbe giusto lasciar correre. E magari con il tuo intervento potresti aiutare il bambino "dispettoso" a comprendere che sta sbbagliando, aprendo un pò gli occhi ai ghenitori che forse non si immaginano (voglio ben sperarlo, per loro) un comportamento simile da parte del figlio.
    Un bacio, buon fine settimana!

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    1. Hai detto bene Maris... non è mica facile parlare con la mamma del bambino. Magari è un bimbo uguale al mio, un po' vivace, e chissà come gli è venuto in mente di fare questo gioco senza pensare alle conseguenze. Oppure potrebbe essere un bimbo birichino, chi lo sa! Vedremo che succede lunedì. Buon fine settimana anche a te

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  9. A noi non è capitato nulla del genere... a volte i miei figli tornano con qualche penna in meno, a volte con qualche penna in più e mi dicono che fanno gli scambi con i loro compagnetti... a dire il vero nemmeno questo mi piace molto perchè alla scuola per l'infanzia è stato insegnato loro ad avere cura del corredino scolastico, nel massimo rispetto di ciò che si ha e di ciò che hanno gli altri... non mi pare il caso di fare gli scambi con matite altrui, penne altrui, gomme altrui... non possono e non devono essere merci di scambio ma strumenti necessari per imparare... a dire il vero non ne ho mai parlato con le insegnanti ma credo che alla prossima occasione lo farò. Se ne accorgono? Non se ne accorgono di questi traffici? Se ne accorgono e li tollerarano? Non so... me ne devo accertare.

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    1. Sono d'accordo con te Stefania, anche a me non pare giusto che i bimbi scambino il materiale tra di loro, soprattutto perchè non credo che tutti i genitori abbiano dato il permesso per farlo. Purtroppo credo che le insegnanti non se ne accorgano, non so da voi ma qui le classi sono abbastanza numerose e di maestra ce n'è una sola per volta tranne pochissime ore di compresenza :-(

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  10. credo e sono convinta, senza troppi giri, che si tratta di una educazione non data. Ho sempre come te detto ai miei figli che le cose degli altri vanno tutelate più delle proprie. Non trovo giusto che un genitore ci debba rimettere e credo che sia impossibilie che una ionsegnante non se ne accorga ai....qualcosa avrà dovuto vedere se ora ridotto in quel modo. Anche io sarei arrabbiata anche per i grandi sacrifici che si fanno per tirare su i figli

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    1. Quando ho visto lo zainetto e mentre scrivevo il post la pensavo esattamente come te Antonella ma poi tutti i commenti qui e su facebook. Forse davvero si tratta di un bimbo che non lo ha fatto per procurare un danno ma pensando di fare un gioco ingenuo? Magari non si è reso conto? Non lo so, non son più sicura di niente...
      Sul fatto che l'insegnante non se ne sia accorda invece ti invito a pensare a una classe con 23 bimbetti di prima che si alzano, parlano, hanno le scarpe slacciate, devono fare pipì, non trovano la matita, ... Se il bimbo ha fatto una decina di buchi al giorno è possibilissimo che la maestra non si sia accorta :-(

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  11. E' capitata la sessa cosa a mio nipote anni fa ed eravamo anche noi arrabbiatissimi.

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    1. Non ho raccontato proprio nulla di nuovo...

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  12. credo entrare nel mondo della scuola con orari, limiti, regole, compiti da fare, ansie da prestazioni, verifiche... mandino un pò in tilt tutti... e di solito verso metà anno ci si accorge che anche il più "santo" dei bimbi qualche ribellione a tutto questo ce l'ha... le forbici per esperienza sono il capro espiatorio... vestiti tagliati, sfregi al viso, elastici degli astucci tagliati e come nel tuo caso le bretelle (mi mancava devo aggiornare la lista)... secondo me da una parte bisognerebbe lasciare che se la vedessero i bimbi tra di loro magari stimolando il bambino a parlarne con la maestra... di solito nelle classi prime si usa il tempo del cerchio al mattino o con altre modalità per riflettere sui fatti che succedono.
    se nn si smuove niente si parla con l'insegnante... naturalmente se si tratta di cose materiali. Poi consiglio di scrivere il nome su tutto... i bimbi fanno cascare di tutto dal banco e una volta a terra è difficile capire di chi è... da noi c'era una scatola con tutto il materiale raccolto dove un bambino poteva vedere cosa c'era di suo.


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    1. Grazie zzoe, anche io penso che i bimbi, nella maggior parte dei casi, debbano cavarsela da soli, in fondo la scuola primaria serve anche a questo: si diventa indipendenti e responsabili. Infatti fino ad oggi non ho mai chiesto di parlare con la maestra nonostante episodi come quelli che descrivi siano già capitati. Questa volta ritengo che sia giusto scambiare due parole con la maestra, solo per capire se lei si è accorta del danno allo zainetto, se è vero che è stato il compagno che è seduto dietro mio figlio, (mi fido di lui ma non è certo un angioletto), e poi per chiedere consiglio. Posso fare qualcosa per evitare che si ripeta? Può fare qualcosa lei? Magari come hai suggerito tu: parlare con tutti i bimbi. Samuele ha le etichette con il nome su tutto il suo materiale scolastico :-)
      Ho paura a leggere la tua lista...

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  13. Se succedesse a me... sarei molto adirata... la tentazione sarebbe quella di sgridare personalmente il bambino, tuttavia da esterna, e quindi più razionale, parlerei bene bene con Samu, dicendogli che oltre a Rispettare le sue Cose e quelle degli Altri deve anche esigere che Le sue cose siano rispettate dagli Altri (perché purtroppo a questo Mondo non tutti hanno Educazione e Rispetto). Per "esigere" non intendo... andare dal Bambino e reagire in malo modo... ne' verbalmente ne' fisicamente.... no ... ma provando a parlarci normalmente o semplicemente spostando l'ubicazione dello zaino (e se la maestra gli chiede la motivazione spiegarglielo tranquillamente). Sono dell'idea che anche se da mamme ci è quasi impossibile non intervenire... dovremmo farlo e lasciare che i nostri bimbi provino a cavarsela ... a spiegarsi... a rimediare.. se non ci riescono allora arriviamo subito in soccorso :D Questo è il mio suggerimento

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    1. Grazie Francesca, anche io penso che i bimbi dovrebbero cavarsela da soli, infatti fino ad oggi non sono mai intervenuta ma hai visto come è ridotto lo zainetto? Non si è tratta di un dispetto, di un gioco durato un giorno... insomma son 10 giorni o più che lo zainetto viene bucherellato con la matita. Gli ultimi buchi sembra siano stati fatti con le forbici ma non ne sono sicura. Naturalmente ho detto a Samuele che da oggi in poi deve stare molto attento al suo zaino, che deve controllare che questo bimbo non lo buchi più. E che deve avvisare la maestra se il bimbo, nonostante i suoi avvertimenti, continua a far danni. In ogni caso oggi io parlerò con la maestra perchè voglio capire se si è accorta del danno, se sa quando è successo, se in classe si sono verificati altri casi... e voglio anche capire perchè i bimbi hanno così tanto tempo per rovinare le cose degli altri, chiaccherare... Penso sia mia diritto :-)
      Naturalmente non ho intenzione di accusare, litigare o arrabbiarmi, solo una semplice chiaccherata pacifica

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  14. A mia figlia è accaduto che un compagno di banco prendesse il suo libro di testo come una tela su cui dipingere... Capisco che era un bambino nuovo e straniero, capisco che si doveva ancora adattare alla classe, ma mia figlia su quel libro ci doveva studiare e a volte non si leggevano le parole, quindi al primo colloquio ne ho parlato con le maestre e guarda caso ha smesso... allora lo sai che non devi rovinare le cose degli altri, anche se la nostra lingua non la capisci bene!!!! Oltretutto i libri di scuola non si possono ricomprare quando sono rovinati, quindi immagina come ero arrabbiata! E ti capisco benissimo, quindi magari fai notare ugualmente alla maestra il fatto in modo che anche lei abbia un occhio in più. In fondo sono degli educatori e se non ci pensano i genitori a farlo, almeno a scuola questo dovere è degli insegnanti. A presto, Tullia.

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    1. Mi mettete paura Tullia, non so cosa aspettarmi i prossimi mesi/anni. Matite, astucci, libri... Oggi ho parlato con la maestra che è stata gentilissima. Purtroppo lei non si è accorta che questo bimbo stava rovinando lo zaino di Samuele, (d'altra parte neppure mio figlio se ne è reso conto subito... anzi lo ha scoperto quando lo zainetto era ridotto nello stato attuale), era dispiaciuta e mi ha assicurato che in classe parlano spesso del rispetto degli oggetti, che è addirittura uno degli obiettivi del primo anno: responsabilizzare i bimbi. Ho domandato alla maestra se potevo parlare con lei 5 minuti all'uscita di scuola e, coincidenza, due mamme sono arrivate un pochino in ritardo quindi mentre io parlavo con la maestra c'erano due bimbi che aspettavano lì vicino, uno era propri il bimbo che ha rovinato lo zainetto! Samuele ha subito puntato il bimbo: è stato lui! Un pochino mi è anche dispiaciuto per quel bimbo perchè mi pareva un normalissimo bimbo, come Samuele. La maestra gli ha domandato davanti a me e Samuele se tutti quei buchi erano opera sua e lui è rimasto un po' in silenzio, poi ha provato a trovare una scappatoia "questo buco qui però no, non sono stato io". La maestra gli ha spiegato con calma che non si devono rovinare le cose, che gli oggetti costano tanto e che Samuele lo zainetto lo deve usare per tanto tempo. Gli ha anche detto che il giorno successivo ne avrebbero riparlato in aula. Io posso ritenermi soddisfatta. Sinceramente non mi pareva un bimbo con problemi, era un bimbo come il mio, che forse ancora non capisce che gli oggetti vanno trattati con rispetto, che costa fatica comprarli. Io ad esempio come posso essere certa al 100% che mio figlio non lo farebbe mai? Mio figlio ha rovinato un pochino l'astuccio che gli ho comprato, ha tagliuzzato i bordi di alcune copertine dei quaderni... ha temperato le matite fino a renderle inutilizzabili... Forse è davvero un lungo processo capire il valore degli oggetti. Comunque ripeto, la maestra era dispiaciuta, ha capito e ha promesso che parlerà ancora ai bimbi per far capire a tutti il giusto comportamento

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  15. Second "perde" o gli spezzano/rompono almeno una penna o gomma o matita a settimana! All'inizio mi arrabbiavo tantissimo adesso mi sono rassegnata perché lui si mette a piangere dice che sono gli amichetti durante la ricreazione o quando vanno a mensa e pace che devo fare!
    In classe di First invece ho saputo che una bambina ha rotto il libro di una bambina della clase a fianco e la mamme l'ha ricomprato , stessa cosa è successo con un astuccio, lo zaino è un oggetto di valore è giusto che lo farai presente alla maestra anche se credo servirà a poco purtroppo, se i bambini non sono abituati a rispettare le cose non sarà una sgridata a farli cambiare.Cerco sempre di insegnare il rispetto delle cose ai miei bambini non tanto per l'oggetto in sè ma per il lavoro che c'è dietro per acquistare quell'oggetto

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    1. Caspita supermamma... un piccolo oggetto a settimana, quando arriva la fine dell'anno è davvero diventato un grande numero. Ma si tratta sempre dello stesso bimbo oppure chi rompe le matite è ogni volta uno diverso? Io credo, e spero, che dipenda dal motivo per cui il bimbo lo ha fatto. Io son quasi certa che questo compagno di Samuele non bucherà più nessun zainetto. Vedremo... D'accordo con te che è importante il lavoro e il sacrificio fatto per acquistare gli oggetti!

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    2. no, sono sempre diversi anche perchè le maestre li cambiano spesso di banco, dicono che c'è una bambina in particolare che se li prende proprio invece gli altri ci giocano e li rompono, il commento di mammozza mi ha fatto riflettere...forse Second fa lo stesso con gli altri bambini, andrò a parlare con la maestra, a parte il fastidio economico, c'è anche quello pratico io abito in un posto non centrale per andare ad acquistare la matita o gomma che manca devo fare almeno due km in auto e spesso a Second gli viene in mente la sera...

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    3. Anche io supermamma all'inizio ho pensato che si trattasse di un bimbo particolarmente birichino ma dopo tutti i i commenti ho capito che è un bimbo. E tutti i bimbi, i nostri compresi, stanno facendo una gran fatica ad abituarsi alle responsabilità del primo anno di scuola! A volte la fatica li fa agire in maniera sbagliata :-(

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  16. Non so che farei, sinceramente.
    Mi è venuto in mente un episodio che mi ha lasciata a bocca aperta l'altra settimana, ma è decisamente più blando: nel calendario dell'avvento avevo messo delle penne glitter colorate, che lei aveva visto alle sue compagne in classe e ha poi voluto portare a scuola, tutta felice. Un giorno è tornata a casa arrabbiata e triste perchè due sue "amiche" avevano preteso che lei gliele facesse usare non limitandosi per di più ad una prova: le hanno quasi esaurite (lei controllava ogni giorno il livello di inchiostro perchè ci teneva molto). Poi hanno avuto la faccia tosta di dirle che lei non aveva nessun diritto di lamentarsi e non prestarle: "quello che porti a scuola va condiviso!!!" Da notare che queste stesse bimbe non prestano mai i giochi all'intervallo e queste penne le usano proprio per disegnare dopo pranzo quando fuori piove e non escono... Io non ho saputo far altro che confermare che erano state scorrette, e che lei, come loro, aveva più che diritto di rifiutare un prestito, pur tenendo conto di come si sentiva male lei a ruoli rovesciati e poi valutare che fare. In altre situazioni ho invece consigliato di parlarne con la maestra ma da noi purtroppo all'intervallo non ci sono sempre le loro maestre e quini non sempre questo consiglio è stato risolutivo.

    Ho letto il tuo post e poi i commenti.
    Di primo acchito avrei pensato che il piccolo "colpevole" fosse un bimbo trascurato a casa, cui nessuno aveva mai spiegato il rispetto e cosi via, perchè ognuno di noi ha insegnato ai propri figli che non si danneggiano le cose altrui, ecc ecc, però dopo 4 mesi di primarie di mia figlia ho capito che i nostri bimbi in questa nuova situazione possono perdere un po' il contatto con quello che abbiamo insegnato loro per lo stress che tante novità generano e la mancanza di un adulto di riferimento può fare il resto: potrebbe non essersi reso conto.
    L'astuccio di mia figlia è conciatissimo, e lei era una perfettina fino a 4 mesi fa! Interrogata sul come mai lo avesse pasticciato a quel modo ha detto che ...non si era "accorta", ovvero avrà iniziato a colorarlo in un momento in cui non aveva più niente da fare in uno dei giorni in cui era finita la carta riciclata su cui disegnano i bimbi che finiscono le attività per primi. Ci sta che siano stressati e non si rendano conto di quel che fanno. Ci sta che ci sia un vuoto educativo: a casa il rapporto è genitore / figlio(i) a scuola una insegnante che ha troppi bambini e in genere sono i più bisognosi a prendere le sue risorse extra (a me han chiaramente fatto capire che se un bimbo non disturba platealmente tutti o ha seri problemi di apprendimento è facilissimo che diventi trasparente). Ci sta, soprattutto, che noi ci capiamo molto poco, viste le poche occasioni di dialogo con le insegnanti e di osservazione dele dinamiche che si sono create nelle classi e che possiamo intervenire poco.

    Mi piace il consiglio di farne parlare a Samu con l'insegnante, soprattutto se poi ne faranno un momento di discussione e crescita per tutti.

    Ci dirai... leggo con interesse.

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    1. Cì... io e te non smetteremo mai di confrontarci, di cercare di capire, di aiutare i nostri bimbi. Non è carino quello che succede a tua figlia e spero che presto si risolva. Anche per noi adulti è difficile trovare il giusto compromesso, immagino che per i bimbi sia quasi impossibile. Ormai mi son rassegnata: immagino che tutto il primo anno di scuola primaria sarà necessario semplicemente per apprendere le regole di convivenza, rispetto, ... Forse a giugno avremo dei bimbi diversi?
      Quello che dici nella seconda parte del tuo commento è verissimo e me ne sono resa conto anche io. Il passaggio dalla scuola infanzia alla primaria, come ha scritto Mariaelena La Banca, è un abisso. I bimbi si ritrovano in un luogo diverso con regole diverse, compiti e responsabilità diversi e soprattutto sono soli: nessuno li aiuta. Questo può provocare comportamenti diversi dal solito. Io ne ho avuto la prova durante il colloquio, le maestre mi hanno raccontato cose che non credevo possibile mio figlio facesse...

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  17. Ciao Claudia,
    ho letto due volte il post e una volta i vari commenti e un pò dissento.
    Scusa, non sarò allineata, ma ho percepito tra alcuni commenti una aggressività mal celata.
    Il passaggio dalla materna alle elementari è spesso pesissimo, sia per i bambini che per le famiglie. Aumentano le richieste, c'è la valutazione, la competizione (anche se maestre e famiglie cercano di non farla nascere ma è inevitabile), Il materiale, che alla materna è condiviso, ora è proprio e spesso può essere costoso.
    L'anno scorso ho fatto delle sfuriate pazzesche per le matite perse, cadute, spezzate (tutta colpa della canaglietta), non mi capacitavo di come non riuscisse a stare attento alle sue cose.
    Il tempo passa e capisco che, nonostante il clima ora sia sereno, stare a scuola richiede uno fatica mentale enorme per i bambini delle prime classi, la canaglietta ora le matite non le perde, le mastica, così come le penne e le gomme. Tutto per smorzare la tensione. Lui fa così e gli altri? C'è chi gli prende "a prestito" le matite perchè hanno sfumature particolari, chi vuole provare il temperino, quello a cui serve la gomma. Ma immagino che lui faccia lo stesso con i suoi compagni e, trovandolo normale, non me lo racconti.
    Ciò non significa che non gli ripeta quasi tutte le sere che bisogna rispettare e usare con la testa le cose degli altri e le proprie, ma gli ripeto anche che a scuola si è una comunità, di persone diverse e che quando qualcosa non gli sembra giusto LO deve dire, per primo al compagno e poi alla maestra (visto che quest'anno non c'è più la persona che li umiliava).
    I miei consigli spiccioli: comprare cose non troppo costose, noi lo zaino lo teniamo fuori dall'aula anche per motivi di sicurezza (in caso di fuga bisogna avere i percorsi liberi), non pensare che il proprio cucciolo sia l'unico angioletto in una classe di demoni (ma questo già lo fai), provare a far incontrare i bambini fuori da scuola, magari anche con i genitori in modo da conoscersi e confrontarsi più spesso (questa è stato il nostro punto di forza l'anno scorso).
    Scusa il commento molto lungo ma il tema mi tocca.
    Sono sicura che il colloquio con le maestre sarà fruttuoso.
    Un abbraccio

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    1. Grazie mammozza!!! Quando ho visto lo zaino di Samuele mi sono arrabbiata molto e pensavo fosse stato un bimbo "cattivo" a rovinarlo. Poi ho pensato e ho iniziato a confrontarmi con le amiche e qui sul blog e su facebook. E alla fine sono giunta anche io alla tua stessa conclusione, e spero di non essere la sola: i bimbi il primo anno sono sottoposti a una prova durissima e questo può far modificare loro il solito comportamento. Mio figlio non è un angioletto, io lo so e lo dico, non so se sarebbe capace di ridurre lo zainetto di un altro bimbo in quel modo, non lo posso escludere. Però se accadesse credo che un mese senza cartoni animati e Lego non glielo toglierebbe nessuno. Anche io cerco di comprare cose non costose ma lo zaino, anche se lo trovi in offerta e ne prendi uno di una marca/personaggio non famoso, costa parecchio! Non permetto mai a Samuele di portare a scuola giochini a cui tiene molto proprio perchè so che potrebbero andare persi ma a volte mi chiedo anche se sia corretto visto che lui mi racconta continuamente che alcuni portano pupazzetti dei cartoni e altri giochi che anche Samuele ha a casa e che adora. Però so che se poi sparissero gli dispiacerebbe tanto. Per ora la nostra personale regola è: a scuola puoi portare solo giochini che non abbiamo pagato o che costano pochissimo: sorpresine di merendine, piccoli pupazzetti, giornalini da colorare. La maestra, mi sono dimenticata di scriverlo nel commento sopra, ha detto a Samuele che deve subito avvisarla quando si accorge che un bimbo compie un gesto del genere. Purtroppo Samuele non se n'è accorto subito. Insomma il primo anno è proprio una faticaccia per tutti!!!

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    2. Vedrai che di mese in mese la situazione migliorerà.
      Ciaooo

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