venerdì 18 luglio 2014

Venerdì del libro: LUPO CATTIVO

Buongiorno e buon venerdì del libro a tutti! Su LUPO CATTIVO, libro che vi voglio proporre oggi, son già presenti in rete diverse recensioni tra cui quella esaustiva del blog Libri e Marmellata: “Lupo Cattivo” di Maria Loretta Giraldo e Nicoletta Bertelle, San Paolo Edizioni ma non posso fare a meno di parlarvi di questo libro anche io perchè è davvero carinissimo e sia a me che a Topastro è piaciuto da matti. 
Topastro mi ha detto che questo libro era nella biblioteca della scuola infanzia ma non ricordava se la maestra lo aveva mai letto e così lo abbiamo aperto e sfogliato prima di andare a dormire. Un libro con un testo piuttosto breve e immagini carine che si legge abbastanza in fretta. 
"Lupo Cattivo si chiamava propri così: LUPO CATTIVO. Perciò tutti credevano che fosse cattivo per davvero.
Lupo Cattivo vive da solo in mezzo al bosco in una casetta sul cui campanello c'è scritto "LUPO CATTIVO" e nessuno gli fa mai visita. Un giorno, sorpresa, il campanello trilla e Lupo si trova davanti Biscia Velenosa! Anche Biscia è sola, nessuno la vuole, tutti sono convinti che sia velenosa, ma lei non lo è, e così chiede a Lupo di poter andare a vivere vicino a lui. 
"Sei tu Lupo Cattivo?"
"Beh... sì"
"E sei veramente cattivo?"
"Beh... no!" 
Giorno dopo giorno il campanello di Lupo continua a squillare per mano, (o zampa), di Porcello Puzzolente, Gazza Ladra, Coniglio Pauroso... Tutti sono rimasti soli per via dei giudizi frettolosi della gente. Le parole, si sa, hanno grande peso e spesso le usiamo come etichette senza neppure provare ad andare oltre a quelle lettere messe una accanto alle altre... Invece che provare a verificare se ciò che ci hanno riferito è vero ci affidiamo alle sentenze e, come accade in diversi altri racconti, ci precludiamo la possibilità di incontrare belle persone e trovare nuovi amici.
Non vi svelo come termina la storia perchè non ha molta importanza, ma in ogni caso è carino anche il finale, importante è il messaggio che con tanta semplicità viene espresso da questo libro: le parole vanno usate con grande attenzione e soprattutto non bisogna mai fermarsi solo a quelle. Un tema importante sviluppato con grande semplicità che può aiutare i bambini a capire che non è carino usare le parole per definire le persone, soprattutto se le parole sono negative. 
Un libro che, secondo me, può benissimo essere usato anche per parlare di diversità/unicità  in quanto insegna ad andare oltre alle apparenze, a parlare con le persone e scoprire come sono, se hanno qualcosa di bello da insegnarci o se sono, come ci è stato suggerito dalla massa, solamente cattive, puzzolenti, paurose...
Felice fine settimana a tutti! Naturalmente questo post partecipa al venerdì del libro di HomeMadeMamma.
Per i piccoli romagnoli lettori e amanti delle storie questa sera, 18/07/14 presso il Museo della Marineria a Cesenatico alle ore 21.00: Elisa Mazzoli: Le storie del mare. Domani 19/07/14 presso la libreria Cartamarea a Cesenatico, sempre alle 21.00: "Chi c'è sotto il letto?" Sandro Natalini, Ed. Coccole Books.

6 commenti:

  1. Bel libro...e brutta cosa le etichette!!!!

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  2. Molto interessante, lo cercherò di sicuro

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  3. Ciao Claudia,
    bellissima proposta, da recuperare !
    vorrei proprio capire come si conclude,

    a presto
    alessandra

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    1. Ciao Alessandra, cercalo in biblioteca, magari ce l'hanno, così puoi leggere il finale

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