mercoledì 12 gennaio 2011

Le carte inventa storie

Alcuni giorni fa io e Topastro abbiamo guardato questo video pubblicato da Claudia: La casa nella prateria (grazie per la bella idea!). Mi è sembrato davvero un gioco bellissimo che permette di usare usare la fantasia e un ottimo esercizio per imparare a formare delle frasi in italiano corretto. Topastro ancora non parla benissimo. Non pronuncia i suoni di tutte le lettere e storpia tante parole. Si fa capire benissimo ma le sue frasi sono molto buffe. Questo gioco mi pare un buon esercizio per imparare a migliorare il linguaggio, anche se a me piace tantissimo il suo modo di parlare, da bimbo piccolo. Topastro è ancora un po' piccolino per riuscire ad inventare una storia complessa ma gli sono piaciute subito le carte che lui ha subito definito "magiche".
Topastro ha iniziato da pochissimo a fare disegni che rappresentano cose reali ma la maggior parte dei suoi capolavori sono scarabocchi. Bellisimi, ma solo lui sa cosa rappresentino, quindi le carte le ho disegnate io. Ho ritagliato immagini, usato figurine, riprodotto qualche personaggio che conosce, come Nuvola Olga, alcuni attrezzi di Manny Tuttofare... di tutto e di più. Una sola carta è stata disegnata dal Topastro: quella verde tra il mago e il trenino. Lui ha affermato che si tratta di una tempaccia. Non ho ben capito se questa parola si traduca con tipaccia o brutto tempo...
Questa è la storia inventata dal mio bimbo. (3 anni e 7 mesi)

C’era una volta un treno e però non lo so dove andava. Però incontrava un gatto sui binari e dopo andava giù dall’ascensore (il gatto) e andava via. Prima c’era uno che andava a nanna in pigiama che si chiama… niente. E le prendiamo tutte. Tadà… il sole cosa faceva? Volava in cielo con i raggi grandissimi. Castello che ci andava il gatto birichino, i pesci, il mago. Questi sono i numerotti. Il sole faceva delle domande e la tempaccia faceva birichina però c’era una Vugola Onga. C’era una volta tre cacciaviti: Pim e Sem e c’era anche un elfo. Portava una lettera. La volete? Si! La vogliamo. L’ha portata al bambino che dorme in pigiama. Anche lui la voleva (castoro con la tuta blu) però ce n’era solo una. Fine

A me è piaciuta tanto, la posto qui coì non andrà persa e un giorno anche il Topastro potrà rileggerla. E quello che ho scritto di lui, ovvero che ancora non parla nè disegna tanto  bene, non è un'offesa. Volevo solo specificare che lui ha dato il meglio, sia nel disegno della sua carta che nell'inventare la storia. E se altri bimbi della sua età sono più bravi, non mi importa affatto. Ogni bimbo è unico e speciale!
Per fare le carte ho usato del cartoncino colorato che ho poi ricoperto con un pochino di nastro adesivo trasparente, per evitare che si rovinino troppo in fretta. Ma il bello di questi giochi "fai da te" è che quando si rompono si possono rifare, uguali, diversi e più belli!
 

14 commenti:

  1. Bravissima, questa é una bella proposta che stimola moltissimo non solo il linguaggio ma anche la fantasia!
    Sai che ogni tanto noi usiamo un sistema simile per studiare? per esempio in storia, per facilitare la memorizzazione degli eventi. Guarda qui: http://buntglas.wordpress.com/2010/05/03/erzahlkarten-appunti-disegnati/

    RispondiElimina
  2. Che meraviglia, Claudia! Ho finito gli aggettivi....
    E mi commuove davvero questo Topo.
    Pensa tra qualche anno...quando leggerà tutto ciò!!!
    :O)))

    RispondiElimina
  3. Farsi un mazzo di carte da soli è facilissimo ed il bello è che se ne possono realizzare di tutti i tipi: per imparare a contare, per le lingue straniere, sulle emozioni, sulle parole ecc...Quelle per inventare le storie, come hai fatto tu (ci hai messo anche il "mandala-spirografo"!),mi piacciono molto e si potrebbero usare anche per giochi più strutturati. Vedo nella tua libreria un libro che conosco, il crea giochi, carino, vero? Ciao, Claudia!

    RispondiElimina
  4. Che bella storia! E che mamma speciale! :D

    RispondiElimina
  5. bella idea...hai ragione ogni bambino ha il suo iter di crescita ...quindi buon divertimento con il tuo topastro a inventare tante storie...

    RispondiElimina
  6. Si, e' un'idea stupenda, io la usavo anche a scuola quando insegnavo!

    RispondiElimina
  7. @Sybille: credo che negli anni futuri, quando Topastro inizierà a frequentare la scuola, passerò spessissimo dal tuo blog! Non lascio spesso commenti, ma trovo davvero interessante il materiale che condividi e i metodi di studio che usano i tuoi figli!
    @Sandra: grazie :-)
    @Ninfa: si, ho riciclato anche il mandala fatto con lo spirografo! "Il crea giochi" me lo hanno regalato da pochissimo, non l'ho ancora sfogliato tutto ma è stupendo!
    @R: questo gioco l'ho copiato, secondo me basta poco per inventare passatempi orginali, in rete ci sono dei blog che propongono delle cose davvero carine!
    @Lunablu: io invece non ne avevo mai sentito parlare di questo gioco.

    RispondiElimina
  8. che tenerezza topastro! hai fatto bene a riportare le sue parole, si divertirà a rileggersi :)

    RispondiElimina
  9. Semplicemente meravigliosa la favola del tuo bimbo, Claudia :-)
    La fantasia illimitata, la dolcezza e il "sensa senso" dei bambini (che poi un senso per loro lo ha eccome!) sono cose che mi commuovono sempre...
    Penso sia fondamentale dar loro l'imput a creare con la fantasia storie e giochi, li aiuta a crescere, a esternare gli stati d'animo e i desideri che hanno in cuore e a sviluppare la loro personalità....non credi?
    Un abbraccio!

    RispondiElimina
  10. che bella storia! anch'io avevo visto il video di claudia sui piccolini barilla e ci avevo fatto un pensierino ma non ho ancora avuto il tempo penso che anch'io sfrutterò la tua idea di attaccare le figure perchè second 3 anni disegna come topastro first quasi 5 disegna meglio ma non è che gli piaci tanto

    RispondiElimina
  11. @maris: hai ragione, a noi sembrano frasi poco scorrevoli, la storia non ha capo nè coda, ma sicuramente non è così! Gli adulti si esprimono in maniera diversa dai bimbi e spesso la loro logica è più giusta della nostra! Si, sono d'accordissimo, creare e usare la fantasia è utilissimo, aiuta a risolvere problemi, fa sentire appagati, è ... il massimo!
    @supermamma: in fondo è bello giocare anche se le carte non sono create dai bimbi!

    RispondiElimina
  12. bello! noi abbiamo usato le cartoline per creare delle storielle (ci hai dato ispirazione), Flavio invece di raccontare fa sempre detective: quando io dico: qui c'è un'elefante, Flavio: perchè c'è un'elefante? Io: Un'elefante cerca un topo Flavio: Perchè cerca un topo? E così via :) Ci stiamo lavorando sulla nostra storia :)

    RispondiElimina
  13. @Flawia: La vostra storia è del genere "giallo". Comunque è un gioco molto divertente: Topastro non è ancora bravo ad inventare storie ma dopo aver giocato alcune volte con le carte, ora lo sento spesso ripetere mentre gioca con i treni o con altro: c'era una volta....

    RispondiElimina

Commenti ANONIMI momentaneamente SOSPESI causa spam.