lunedì 27 giugno 2011

Un anno di ricordi!

La settimana scorsa i bambini della scuola che frequenta Topastro, (primo anno della scuola dell'infanzia), hanno portato a casa il quaderno con i lavoretti realizzati durante l'anno scolastico. Una montagna di fogli A3 colorati rilegati con un dorsetto di plastica. E' stato bello sfogliarlo insieme a Topastro e ammirare i disegni, i collage, scoprire le storie che hanno drammatizato insieme alle educatrici, sorridere davanti alle foto e leggere i commenti sopra ai disegni. La prima cosa che mi ha colpito è stata la quantità di fogli... ben 68 pagine. Alcune sono semplici fotocopie di storie e favole ma la maggior parte sono fogli riempiti di colore o altro materiale dal mio bimbo. 
Forse vi sembrerò strana ma quando ho visto il quaderno ho pensato che questi lavoretti sono davvero tanti... troppi. Senza contare che durante l'inverno, dopo il riposino e aspettando i genitori, i bimbi disegnavano quasi sempre e nel quaderno quei disegni non ci sono. Io, come ho scritto in un altro post, avrei preferito più gioco libero e corse in giardino anche in inverno. Topastro e i suoi compagni di sezione quest'anno hanno lavorato sul colore. Il colore era il tema di questo anno scolastico e Topastro durante l'anno mi faceva notare spesso i colori esclamando all'improvviso davanti a un foglio: è bianco come la neve!
Oppure assaggiando un pomodoro: è rosso come il fuoco e come il sangue. Verde come le foglie, Giallo come il sole! 
L'anno scolastico è iniziato con i lavoretti sulle foglie gialle, rosse e marroni. I bambini hanno raccolto le foglie in giardino e poi le hanno sparpagliate nel salone. Ci si sono tuffati dentro, le hanno fatte volare, le hanno sbriciolate. Poi hanno creato delle grandi foglie con il cartoncino e hanno drammatizzato la storia delle foglioline ambiziose. Dopo le foglie è stata la volta delle castagne che sono di colore marrone, portate dai bimbi grandi che sono andati a raccoglierle nel bosco. 
Con le castagne hanno fatto una caccia al tesoro, hanno giocato con la corteccia degli alberi, toccato i ricci, gustato caldarroste... E poi c'è la storia dell'acino bello che è giallo e che decide di abbandonare il grappolo d'uva e scoprire come si sta in terra. Nel quaderno ci sono i disegni dell'acino bello e anche un piccolo grappolo fatto con la pasta salata. E poi le foto e i disegni dei bimbi che si trasformano in alberi, in nanetti che vivono nel bosco... 
E ancora la storia "La leggenda dei colori", i disegni di Topastro con le note delle educatrici che spiegano cosa ha disegnato il mio bimbo, così che possiamo ricordarlo per tanti anni!
I tuffi nei colori, l'acqua blu creata con la carta velina, i giochi con il telo blu che rappresenta il mare e la patata che è diventata una barchetta. Pulcini gialli, fogli macchiati di pomodoro, quando hanno giocato con il colore rosso. Rosso come il fuoco. Il foglio con il prato creato con schiuma e tempera verde, tanti collage realizzati con carta di diversi tipi ma del medesimo colore, tonalità diverse. Le manine di Topastro impresse sul foglio, il drago rosso, le tartarughe verdi... E poi immagini. Quelle mi sono piaciute tanto. E' bello osservare le immagini dei primi lavoretti, quando Topastro aveva sempre Pingu o Pinga in braccio e il cappellino in testa.
Il cappellino e il suo pupazzo gli davano sicurezza e lui non abbandonava mai il suo pinguino nè si toglieva il cappellino. Neppure per mangiare o per fare il riposino. E poi notare che man mano che i mesi passavano il pupazzo era sempre meno presente e il cappellino era sparito. Foto di gare di pasta salata gialla, foto della gita nella fattoria didattica a raccogliere e mangiare fragole. Foto e disegno del ritratto realizzato sullo specchio. E poi c'è tutta la parte dedicata alla vita religiosa: si tratta di una scuola cattolica.
Quindi foto e disegni sul periodo dell'Avvento, quando gli veniva raccontata la storia dell'Annunciazione, che è stata anche messa in scena dai bimbi, i disegni della pittrice, le stelline sul calendario, la preparazione del Presepe Vivente, la poesia sul Natale, l'angioletto con la creta. Le mascherine di carnevale, i burattini, la festa, la Pasqua e la poesia della campana piccini piccina... Insomma, un quaderno davvero enorme e pieno di ogni tipo di lavoretti.
Un quaderno che conserveremo con cura per ricordare i tempi in cui Topastro era piccino e frequentava il primo anno di scuola dell'infanzia. Il primo anno in cui è stato messo al lavoro. Perchè adesso ho capito il motivo per cui una volta i bimbi andavano all'"asilo", che poi è diventata la "scuola materna" ed oggi si chiama "scuola dell'infanzia". Un anno in cui ha iniziato a scontrarsi con le regole, ha conosciuto nuovi amici e ha iniziato a dire bugie. Un anno importante! Ma posso dirlo?... sono felice che sia finito perchè in luglio e agosto Topastro frequenterà il centro estivo comunale e spero che incontri tanti bimbi di ogni nazionalità  e colore, spero che si diverta, che giochi da mattina a pomeriggio e che non ci siano lavoretti da fare!

25 commenti:

  1. CIAO! HO APPENA SCOPERTO IL TUO BLOG ED E' PROPRIO BELLO! COMPLIMENTI!!! :-))

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  2. In effetti i lavori alla scuola dell'infanzia sono davvero tanti... e quest'anno sono contenta che BUH salti il centro estivo e se ne vada in montagna con i nonni... perché in genere anche lì hanno un progetto da svolgere e non fanno soltanto gioco libero :)
    Almeno così è nella nostra cittadina...

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  3. Quanto ha lavorato! E' ora di un po' di vacanza...!

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  4. Che meraviglia! Anche noi sabato scorso abbiamo festeggiato alla scuola dell'infanzia, con tanto di diploma per passare alla scuola elementare!!!
    Ogni tanto riguardiamo i lavori fatti durante questi anni ed è sempre emozionante!

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  5. Ciao Laura, benvenuta e grazie per i complimenti! Ora vengo a sbirciare il tuo blog :-)
    @Murasaki: non mi dire così... venerdì c'è la riunione del centro estivo e spero di sentire solo le parole: mare, gioco, giardino, divertimento!
    @Roberta: sono d'accordo anche io... vacanze super meritate!
    @Elena-koaladebista: il quaderno mi piace molto, sarò un caro ricordo che guarderemo tra tanti anni pensando a quanto era piccino il mio Topino!

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  6. Ciao Claudia! Da come lo descrivi anche a me sembra che ne abbiamo fatti tanti, di lavoretti! Forse le insegnanti si sentono un po' sotto pressione nel senso di dover far vedere che "le cose si fanno", quando i bambini li fai "solo" giocare non é che alla fine hai una grande raccolta di "prove", eh-eh! mi ricorda un po' quello che mi diceva un amico che lavora in un centro giovanile: anche qui ci sono diverse mentalitá, c'é chi vuole far fare agli adolescenti un mucchio di progetti e progettini e chi invece, come lui, sostiene che é importante che i ragazzi imparino a inventarsi i loro "progettini" da sé, senza avere sempre lo spunto da un adulto "esperto"... per poter fare errori, per annoiarsi, per essere piú creativi alla fine... Mi raccontava anche che diversi genitori erano critici verso questo stile e volevano vedere che "dietro" ci fosse un progetto vero, insomma qualcosa da fotografare, da documentare, qualcosa che "avesse senso", e alcuni educatori si sentivano appunto messi sotto pressione da questi genitori.
    Alla scuola materna del nostro paese, quando mio figlio grande ci andava, era un po' cosí come descritto da te, negli anni dopo hanno cambiato man mano sempre piú verso lo stile montessoriano e cosí quando ci andava Sandro c'era piú libertá di scelta: c'erano i laboratori di arte, di cucina, di movimento, di musica eccetera, e sí c'era anche il "tema dell'anno", ma i bambini potevano scegliere se partecipare o meno, non era piú un obbligo ma un'occasione. Alla fine questo sistema dava piú soddisfazione a tutti, insegnanti e bambini. Alla fine dell'anno, ovviamente c'era chi aveva un megapacco da portare a casa e chi solo 5 disegni :)
    Vi auguro una bellissima estate!

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  7. @Sybille: che coincidenza! Non ci crederai ma stavo leggendo il tuo post sulla Puglia mentre tu scrivere il commento qui. Sono sicura che uno dei motivi per cui in questa scuola, ma anche in altre, fanno tanti lavoretti, è proprio quello che citi tu. Alcuni genitori giudicano una scuola dalla quantità di materiale che i bimbi portano a casa. Mi piace il tuo amico! Anche io mi chiedo... se abituiamo i bimbi di 3 anni ad avere la giornata super organizzata da un adulto: ora si fa merenda, ora cantiamo tutti, adesso è l'ora del disegno, facciamo una caccia al tesoro, tutti al bagno, ora seduti che si mangia... questi bimbi non si abitueranno a smettere di fantasticare e inventare, creare... Però penso di essere una delle poche mamme che la pensa così, la maggior parte dei genitori preferisce la scuola dell'infanzia super organizzata e con mille progetti. Molto bella la scuola materna del vostro Paese! Laboratori facoltativi, perfetto! Ognuno sceglie se e quando partecipare. Una cosa che invece mi sarebbe piaciuta è qualcosa di davvero utile, come giochi in lingua inglese. Sta diventando molto importante conoscere almeno l'inglese e se avessero organizzato qualche momento per fare canzoncine in inglese o altro gioco in questa lingua mi avrebbe fatto proprio piacere. :-)
    Un caro saluto e buonissima estate anche a voi!

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  8. Giusto un'ora fa o poco più mi marito è andato aprendere Raffaella a scuola e ha portato anche la cartellina con i disegni e i lavoretti fatti durante l'anno!! Che coincidenza :-)
    In realtà la scuola della mia piccina continua fino a mercoledì 29, ma non so perchè hanno consegnato la cartellina oggi.
    Io mi sono un pò commossa, lo confesso...è la chiusura del primo anno di scuola dell'infanzia per la mia tenera ricciolina e dire che è stato un anno importante per lei è dire poco: ha fatto un bel salto in avanti con la capacità di relazionarsi con suoi coetanei e anche con le maestre, fortunatamente.
    Certo non è che i suoi disegni siano proprio dei Rembrandt ;-) ma sono suoi e questo me li fa amare anche tutti storti, con linee accavallate e tanti puntini qua e là :-D
    Comunque non sono una quantità esagerata, so che hanno lasciato anche abbastanza libertà ai bambini e la cosa mi è piaciuta.
    Ora c'è di mezzo l'estate e poi si vedrà il prossimo anno scolastico cosa riserverà ai nostri cuccioli, eh Claudia?
    Un bacio,
    Maris

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  9. Sì, sono d'accordo con quello che dice Sybille, la documentazione negli anni ha assunto sempre più "spessore" e si vede da quanto è grosso il libro di Topastro! Da una parte ciò è sicuramente positivo perchè è la memoria di ciò che si è fatto durante l'anno e serve agli educatori anche come verifica del lavoro svolto, dall'altra parte però si corre il rischio che il gioco, quello libero, fantasioso e spontaneo venga un pò rilegato ai margini, mentre invece è fondamentale per la crescita. Credo ci voglia un pò il giusto equilibrio fra le due cose. Specialmente in estate i bambini hanno bisogno di muoversi e c'è più possibilità di stare all'aria aperta, è una cosa che si tiene sempre presente durante la programmazione dei centri estivi. Ciao, Claudia....comunque il librone a me ha fatto una bella impressione!

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  10. @maris: anche la scuola di Topastro rimane aperta fino al 30 Giugno ma i lavoretti ce li hanno consegnati settimana scorsa :-)
    Anche Topastro ancora non disegna oggetti riconoscibili ma a me non importa! In tutto il quaderno ci sono solo un paio di disegni in cui si vede una testa con occhi e bocca e delle gambe, la maestra mi ha spiegato che gli hanno suggerito come rappresentare una persona con testa, braccia, gambe.... Io preferisco i suoi "scarabocchi" perchè sono molto più personali. Si, si, d'accordissimo: vedremo che succederà il prossimo anno. Per ora godiamoci l'estate!
    @Ninfa: il librone è davvero bello, non posso certo dire il contrario. E sono sicura che negli anni a venire lo sfoglierò ancora, felice di avere questo bel ricordo. Però anche giocare all'aperto è importante :-)

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  11. non riesco a scriverti una risposta..ho letto il tuo lunghissimo post scorso..mi metti in crisi ( intendo da professionista)...domanda..ma al tuo bimbo questi lavoretti sono piaciuti? ha fatto fatica? non ne aveva voglia?ti è parso stanco' non contento..non gli è piaciuta la sua esperienza alla scuola dell'infanzia...? io penso che in 8 ore di scuola se dedica una 20 minuti a far qualcosa, a provare nuove tecniche (per poi renderle proprie9 usare colle forbici, colori e via dicendo sia un'opportunità...penso che momenti per giocare liberamente ci siano comunque...e il fatto che tutto sia organizzato è perchè la routine favorisce i nostri piccoli a capire cosa succederà dopo..perchè dopo quello e quello e quell'altro arriva la mamma...son certezze che si danno loro...
    mi è spiaciuto trovarti quasi delusa da tutto un insieme di cose..peccato per i colloqui..peccato per i grembiuli ..ma mi domando..perchè non parlare...perchè non chiedere un colloquio con le insegnanti..un po' del loro tempo? non era previsto al di là degli appuntamenti standard? avrei 1000 cose da dire ma non riesco in questo spazio..certo è che non posso risponderti io al posto delle tue insegnanti..però da insegnante mi farebbe piacere dove ho sbagliato per aggiustare il tiro...o semplicemente per tranquillizzarti...un abbraccio..spero che tu mi abbia intesa..

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  12. @sly: a me i lavoretti piacciono! E li propongo al mio bimbo anche a casa. Ma quando ne ha voglia. E se mi dice: no, non voglio farlo. Io non insisto! Ci sono tante cose che mi piacciono di questa scuola e altre che non riesco a condividere. Ad esempio il troppo tempo passato a fare lavoretti. E la risposta alla tua domanda è si. Si, io ho trovato che il bimbo a fine anno fosse davvero stanco. Lui non mi racconta tantissimo della sua giornata a scuola ma riesco a capire, da quel poco che dice, se si diverte, se è tranquillo, se ha discusso con la maestra... Ad esempio se che a lui non piace sporcarsi troppo le mani ma ha dovuto dipingere con il pomodoro e nella foto ha una faccia... E nasconde le mani. Però le maestre insistono perchè i bimbi portino a termine i lavoretti. Lo so che a volte lo fanno per spronarli, per fargli superare dei blocchi o tanto altro. Durante il colloqui la maestra mi ha raccontato che il mio bimbo un giorno si è messo a piangere perchè non riusciva a disegnare ciò che gli avevano chiesto. Lui è ancora nella fase scarabocchio. Ha solo 4 anni. Magari fra altri 2 anni sarà bravissimo a disegnare, oppure no. Io non capisco perchè si dia tutta questa importanza al disegno. Lui ad esempio è bravissimo in altre cose. A me, da mamma, non piace. Sicuramente io sono all'estremo opposto di un'educatrice, sono mamma e forse sono anche troppo protettiva verso il mio bimbo :-) Non so spiegarti bene il motivo per cui non approvo del tutto il metodo usato in questa scuola. Sono d'accordo sulla routine, so che i bimbi ne hanno bisogno. Ma trovo che qua ci sia davvero troppa omologazione. Mi sarebbe piaciuta una scuola un pochino più libera, come quella che descrive Sybille. Con laboratori si, ma scelti dai bimbi. Perchè dici che tu sbagli? Immagino che la scuola dove lavori sia diversa, ogni scuola è diversa, così come ogni educatrice è diversa. E credo che sia difficile per una mamma trovare una scuola perfetta. Nel senso che ogni cosa è proprio come la sognava. In questa scuola sono previsti incontri collettivi con i genitori e un solo colloquio individuale a fine anno. Si può chiedere un colloquio, si, ma io non avevo problemi particolari.

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  13. Che sfilza di commenti! E me li sono pure letti tutti!!! Capisco bene quello che intendi e credo che una scuola a misura di bambino sia molto lontana dalle scuole tradizionali. La routine per un bambino è fondamentale, la disciplina è utile, la pratica scolastica aiuta a crescere ma spronare un bambino a 'conoscersi' affinchè venga fuori in tutta la bellezza della sua unicità e imparare a conoscerlo è tutta un'altra cosa! PS. il mio pirata non va a scuola da un paio di settimane a causa della tosse ma domani passiamo dall'asilo...ops...scuola materna per ritirare il 'suo' di pacchetto e ci sarà anche un post per lui!!!!

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  14. quante cose che hanno fatto....domani vado a ritirare anche il librone di Sofia, non vedo l'ora di riguardarlo con lei!buona serata

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  15. siamo in sintonia... ora son contenta che si goda l'estate, facciamo tante cose insieme, ma soprattutto si sta godendo le nonne (l'altro gg ha imboccato la bisnonna che deve sempre avanzare qualcosa nel piatto eh eh), seminiamo margherite, giochiamo con tanti materiali, ha la sia piscinetta, e gioca con la sorella a fare gli spettacoli di canto e ballo! sto recuperando un pò la dimensione familiare allargata che ci è mancata molto negli ultimi mesi, e la vita all'aria aperta, ora che ci siamo trasferite sul lago! ha a disposizione tanti giochi che sceglie lei come adoperare... abbiam fatto burattini anche coi tovaglioli.
    Una fatica crescerle entrambe... ma son la ragione della mia vita. Quel sentimento del volere il meglio per i propri figli, è stracondiviso direi ;-) per alcuni il meglio è la grande produzione, per altri è la libera creatività...

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  16. Hai ragione Pollon!!!
    Condivido i tuoi dubbi.
    Il tuo bimbo ha giocato liberamente... troppo poco(e, quindi, non ha giocato quasi mai) e fatto troppi lavoretti!
    Ha dovuto dipingere con il pomodoro??
    Gli adulti, dipingono forse con il pomodoro quando vogliono fare un acquarello?
    Si tratta di cibo!!!
    Per dipingere ci sono gli acquarelli, e si usano i pennelli, che accarezzano il foglio, non c'è bisogno di “immergersi” in quel modo per far sì che il bimbo viva il colore!

    Non c'è bisogno che tutto sia organizzato minuto per minuto, nè che siano i bambini autonomamente a "scegliersi" il laboratorio da frequentare!!!
    C'è bisogno di un ritmo, certo.
    Non di pianificare ogni loro minuto senza lasciargli godere abbastanza del gioco libero.

    Dici: "...le note delle educatrici che spiegano cosa ha disegnato il mio bimbo, così che possiamo ricordarlo per tanti anni!"

    Quindi gli hanno chiesto cosa stava/ aveva disegnato...
    Perciò neppure mentre disegna può disegnare in pace, senza dover dare spiegazioni!...
    senza dover portare alla coscienza, precocemente, quello che fa semplicemente per imitazione, istinto... e doverne dare una ragione: dover riflettere anzitempo!

    Dici anche: "la maestra mi ha spiegato che gli hanno suggerito come rappresentare una persona con testa, braccia, gambe...."

    Per raffigurare qualcosa con quegli elementi bisogna che entri in gioco la mente!
    Ma nei bambini così piccoli le rappresentazioni di questi elementi,nascono da una loro sensibilità interiore!

    Ogni tipo di affaticamento della memoria, tutto ciò che è scolastico, in particolare la lettura e la scrittura, non sono adatti ad un bambino di quell’età.
    E non è con le discussioni, le spiegazioni ed i chiarimenti che si potranno coltivare le doti naturali.

    Per poter guidare i bambini dobbiamo iniziare ad educare noi stessi.

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  17. @Mamma Clara: scuola dell'infanzia, eh eh! E' difficile stare al passo con i tempi, ogni tanto le cambiano il nome :-) Non vedo l'ora di leggere il tuo post!
    @Robertina: ciao, grazie di essere passata e buona giornata a te!
    @Francy: mi piace moltissimo la tua frase: "...volere il meglio per i propri figli...per alcuni il meglio è la grande produzione, per altri è la libera creatività" forse riassume tutto il mio post. Sicuramente la scuola di Topastro è buona, ma io non condivido le loro scelte e cosa ancora più sicura voglio il meglio per mio figlio!! Sono davvero contenta di leggere che vi state godendo i parenti, che fate giochi insieme e vi rilassate. Questa è vita! Relax, cose semplici e condivisione. Un abbraccio! Spero proprio che trascorrerete tutta l'estate così!

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  18. @Loryan: sai che un'altra mamma mi ha detto la stessa cosa sul pomodoro? Però a me il fatto di aver usato il pomodoro per dipingere non ha dato fastidio. Anche a me piace sperimentare e usare materiali od oggetti strani per un uso diverso da quello che solitamente hanno. Mi ha dato fastidio che lo abbiano quasi costretto. Non avevo pensato al fatto che Topastro ha dovuto spiegare il proprio disegno per permettere alle educatrici di scrivere di cosa si trattava. Spero lo abbia fatto con l'entusiamo che hanno i bimbi quando ti spiegano cosa stanno facendo perchè tu non hai capito...
    Sul disegno che ha fatto Topastro, quello delle persone con testa e gambe mi trovi d'accordo. Io preferisco i suoi "scarabocchi" perchè sono pensati e fatti da lui, con amore. Quel disegno è stato dettato dalla maestra. Non so se Topastro è felice di quel disegno, nei prossimi giorni glielo mostro e gli chiedo se gli piace, sono curiosa. Disegnare è una cosa molto personale e credo che ogni bimbo impari a farlo da solo e in maniera personale. Spiegargli come fare la testa, le bracce, le gambe... mi pare un esercizio simile a quello di colorare dentro ai contorni di un disegno stampato. Comunque, per non offendere nessuno, ripeto: questo è il mio pensiero. E non posso dire che si tratti di una cattiva scuola. Semplicemente non è il genere di scuola che mi entusiasma. Conosco genitori che sono stra-felici di questa scuola. Quanto siamo diversi! :-)

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  19. no scusami..intendevo che se io fossi l'insegnante di tuo figlio mi piacerebbe sapere dove ho sbagliato o forzato troppo la mano...d'altronde non tutti i bimbi sono uguali e le proposte van sempre valutate caso per caso..io odio le forzature ..e le rispetto...non riuscivo a capire perchè proprio tu , amante delle piccole cose e dei lavoretti, li criticassi...mi sono riletta tutto con calma..tranqui..è ovvio che ogni genitore vorrebbe sempre il meglio per i propri figli...infatti iodopo lo scorso anno ho cambito la loro scuola ..e anche quest'anno (seppur 100 volte meglio) avrei delle riserve.....da mamma ti capisco al 1000 per 1000..da professionista penso che sia mancato qualcosa tra te e le insegnanti...io ci credo molto nella nostra stretta collaborazione..e nella nostra scuola si fanno più colloqui individuali e ci tengo molto al confronto coi genitori..però il tuo post mi ha fatto riflettere comunque.grazie ciao ciao..buona estate!

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  20. che italiano pessimo...

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  21. @sly: guarda...faccio fatica a comprendere anche io perchè questa scuola non mi convince al 100%. Però sono felice, che da mamma, mi comprendi. Facendo un riassunto breve breve: mi sono mancati i colloqui individuali, specie quello di inizio anno. Mi sono mancate le riunioni con i genitori in cui si parla di quello che fanno i bimbi(loro invece proponevano spunti per riflettere riguardo l'educazione dei bimbi). Ed erano sempre loro a dare consigli, anche non richiesti. Mai successo il contrario. Si, mi è anche mancato il feeling con le maestre! Hai ragione! Perchè al nido, quando è finito, ho pianto come una fontana mentre ora no. E penso che mi sarebbe piaciuto essere coinvolta nei lavoretti, nelle proposte... (al nido era così). D'altra parte, non l'ho scritto per non attirare critiche nè far polemica, questa scuola è gestita da una comunità cattolica piuttosto famosa per la chiusura di idee. Esiste solo il loro pensiero, che è quello giusto. Il resto è fuori discussione. :-)

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  22. :-D si si..è proprio il feeling che è mancato..peccato però..pensa che cosa si perde la tua scuola ad avere una mamma come te...che odio le chiusure..ti abbbraccio!

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  23. Grazie sly! Un abbraccio anche a te!

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  24. Anche i Child hanno portato due cartelline colme di lavoretti e vedo anche la differenza tra i lavoretti più impegnativi si Firts e di come è migliorato Second durante l'anno, perchè dici che secondo te hanno lavorato troppo? D'inverno comunque il tempo non è buono ed escono poco e poi pensa che stanno a scuola 8 ore qualcosa devono pur fare? Appena ho un attimo metterò anche io i lavoretti dei Child ho già fatto le foto a quelli più belli ma non ho avuto modo di postarle ciao :-)

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  25. @supermamma: verrò a vedere i lavoretti dei tuoi bimbi! Secondo me in questa scuola lavorano troppo, si la penso proprio così. Tante volte mi è capitato di andare a prendere il mio bimbo ed era agitatissimo, aveva bisogno di muoversi, correre e sfogarsi. Era stato troppo seduto. Io penso che i bimbi possano uscire anche quando fa freddo... perchè no? Cappotto, sciarpa, berretta e una bella corsetta in giardino! :-)

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