venerdì 18 ottobre 2013

Autonomia

Ieri a scuola c'è stata la prima riunione per i genitori. Le maestre ci hanno fatto sedere al posto dei nostri bambini per riuscire a capire meglio quali fossero i genitori di ogni bimbo. Anche questa volta ci hanno assegnato dei compiti! Ma non sono i bimbi a frequentare la scuola? Sì, i bimbi frequentano la scuola ma a casa imparano tante cose e a volte il "lavoro" di mamme e maestre si incrocia e raggiunge migliori risultati se c'è  collaborazione.
Le maestre hanno chiesto ai genitori di insegnare ai bimbi ad allacciare le stringhe delle scarpe, a mettere e togliere il giubbino e temperare matite e colori.
Ci hanno detto che il gruppo di bimbi è un buon gruppo, che i bimbi lavorano bene, riescono a concentrarsi, stanno in silenzio quando si chiede loro di farlo e nonostante non tutti siano allo stesso livello, (ci sono bimbi che sanno leggere, altri che riescono a stare al passo con ciò che spiega la maestra e alcuni che sono un pochino più lenti nell'apprendimento), le maestre sono ottimiste e pensano di poter lavorare bene con i nostri bimbi.
Però ci hanno spiegato che i bimbi non sono ancora abituati alla scuola e alle regole che permettono il buon svolgimento delle lezioni. Ovvero si alzano quando hanno finito un compito, fanno mille domande anche quando la maestra spiega, chiedono aiuto per tante cose. 
Compito della maestra è insegnare a leggere e scrivere ma non è facile se viene continuamente interrotta da chi chiede che gli siano allacciate le stringhe anche se è seduto dietro al banco, chi non riesce a temperare il pastello rosso, chi non sa mettersi o togliere il maglioncino, ...
Penso che le maestre abbiano chiesto un aiuto a noi genitori e sono state anche molto carine e simpatiche nel farlo. Mi è piaciuto il loro discorso riguardante l'autonomia. Siamo genitori di bimbi grandi, non sono più piccoli e indifesi e bisognosi di cure fisiche. La maggior parte dei bambini a sei anni è in grado di vestirsi e svestirsi completamente da solo, di temperare i colori, di portare il proprio zaino in aula e sistemarlo dietro la seggiolina. La maestra di italiano, che ha un bimbo di sette anni, ci ha detto che è difficile lasciare andare i nostri bimbi ma è il nostro compito. 
Ha detto due cose molto vere, è nostro compito rendere indipendenti i nostri bambini ed è altrettanto vero che è tanto difficile. E' così confortante accompagnare il bimbo per mano fino dentro l'aula, è una coccola toglierli il giubbino... però forse non è il loro bene. I bambini devono imparare a fare da soli, stanno diventando grandi ed è giusto che siano autonomi in tutto ciò che sono in grado di fare da soli. Così ci è stato suggerito di permettere loro ci apparecchiare la tavola che è un esercizio di responsabilizzazione e che permette di imparare nozioni numeriche e anche di capire il sopra-sotto-destra-sinistra... 
I bambini dovrebbero vestirsi e svestirsi da soli, (esercizio per imparare le sequenze), e gestire i compiti da soli. La maestra ci ha detto che lei se ne accorge se facciamo i compiti al posto dei nostri figli, che se un bimbo a scuola scrive e colora male mentre i compiti svolti a casa sono perfetti... beh si capisce benissimo che il genitore si è sostituito al figlio!
Insomma io pensavo che mio figlio andasse a scuola solo per imparare a leggere e scrivere e invece scopro che è un lungo viaggio verso l'autonomia. Per questo motivo la maestra il venerdì dice ai bambini quali libri e quaderni mettere nello zaino da portare a casa per poter svolgere i compiti, poi chiede loro di ripetere ma non controlla... I bimbi devono imparare ad ascoltare e ad essere responsabili. Certe volte una parte dei compiti viene detta a voce e non scritta sul quaderno in modo che i bambini imparino ad ascoltare e ricordare. 
E niente... noi dobbiamo imparare ad allacciare le stringhe delle scarpe o sostituirle momentaneamente con un paio con gli strappi. Per tutto il resto per fortuna ho tirato un sospiro di sollievo perchè Samuele è autonomo quasi in tutto ovvero vestirsi, svestirsi, portare il proprio zainetto, fare i compiti, ricordarsi cosa mettere nello zaino... E, una volta tanto posso vantarmi? Ero convinta che tutti i suoi compagni sapessero vestirsi e svestirsi da soli. 
La classe di mio figlio non è bellissima, non c'è un banco uguale all'altro, le seggioline sono molto vecchie, come i banchi, ci hanno chiesto di portare libri da leggere, carta, giochi... I muri non possono essere definiti belli così come le porte, le rifiniture... Materialmente è un'aula povera e in tutta la scuola non credo ci sia una sola LIM. Però alle finestre sono incollati fiori di carta, alle pareti poster con i pesci e le foto dei bambini e per fortuna abbiamo delle brave maestre.

29 commenti:

  1. hai scritto delle cose molto belle e verissime .....tutto questo ci aiuta a crescere insieme ai nostri bimbi♥ Patrizia

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    1. Ciao Patrizia, sono le cose che la maestra ha detto ai genitori e io penso abbia ragione. Faticoso lasciarli crescere e diventare autonomi ma assolutamente giusto!

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  2. anche da noi tutto sommato sono state dette le stesse cose nella prima riunione...a noi hanno detto che bisogna con i bimbi controllare ogni sera la cartella....il quaderno degli avvisi per noi genitori, il quaderno dei bambini per vedere cosa hanno fatto (questo lo dico io) e verificare se bisogna finire di colorare o fare un lavoro che non si è svolto fino alla fine a scuola ..... nel weekend troviamo i compiti da fare e devono farli da soli naturalmente con la nostra assistenza....io e mio marito ci dividiamo...un sabato/domenica lui segue la gemella e io il gemello o viceversa per "assisterli" nei compiti ...da noi hanno fatto comprare il temperino con il serbatoio perchè i bimbi si alzavano continuamente a temperare le matite (ci hanno detto di controllare sempre che siano temperate e che il materiale sia completo ...si perdono gomme...matite etc....) tutto sommato delle buone classe e le maestre ci hanno detto di non dire mai Uffa i compiti perchè altrimenti i bimbi se lo dicono i genitori si sentono autorizzati a pensare che fare gli esercizi sia un peso e a deligittimare il compito educativo delle maestre...forse mi sono dilungata...un abbraccio....

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    1. Identiche cose Barbara, sì. Anche noi temperino con serbatoio per evitare che i bimbi si alzino dal loro posto ogni 10 secondi e pure noi genitori dobbiamo controllare il quaderno per verificare che non ci siano avvisi o compiti da finire che deve svolgere rigorosamente il bimbo. Non ti sei dilungata affatto, è bello confrontarsi sulla scuola visto che per noi è il primo anno ed è tutto nuovo. Ottimo il tuo ultimo suggerimento! Samuele, lo dico piano piano, non ha ancora perso niente. Incredibile ma vero! Ha ancora tutti i colori, temperino, forbici, colla... Alcuni pastelli li abbiamo sostituiti perchè erano praticamente finiti

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  3. Brave maestre!
    Anche nella nuova classe di BUH gli insegnanti (c'è anche un uomo) hanno un atteggiamento positivo e costruttivo nel rapporto con i genitori...
    Buon cammino!

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    1. che bello: avete un maestro! Non ce ne sono tanti. Io ne ho avuto uno, per un anno solamente, in quarta elementare e me lo ricordo ancora benissimo. La mattina ci leggeva le notizie sul quotidiano e ci insegnava inglese! Se pensi che io sono del 1972... era davvero un maestro molto avanti!!!

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    2. A me sembra che abbia una marcia in più... si impegna in ogni modo per ottenere progetti gratuiti aggiuntivi per i bambini.
      L'anno scorso ad esempio ha creato da solo l'orto per il progetto delle quarte!!

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    3. Che meraviglia Murasaki!

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  4. Insomma avete proprio iniziato!!! Il discorso della maestra è ottimo: se i genitori a casa non seguono le indicazioni delle insegnanti, si crea una confusione terribile che non aiuta certo i bimbi! Brave maestre e "buon lavoro" ai genitori!! ^_^

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    1. Vero Carla, bisogna collaborare e trovare dei compromessi perchè se le regole di scuola riguardo l'autonomia sono opposte a quelle che i bimbi devono rispettare a casa... diventa tanto difficile

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    2. Intanto, per farti coraggio, ti ho regalato un premio! La tua dedizione è esemplare! Passa quando vuoi!

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  5. noi abbiamo anche un maestro e ci piace un sacco! ci dice le cose in modo energico, con accento siciliano, e sembra avere tanta voglia di fare e tanta simpatia per i nostri bambini casinisti! e anche noi abbiamo imparato la filastrocca delle vocali lo scorso fine settimana...proprio quella lì! mammamia, crescono...

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    1. Anche voi un maestro! Bello. Questa filastrocca è troppo carina, io l'ho regalata anche a bimbi che non frequentano la stessa scuola di Samuele ed è proprio piaciuta a tutti.

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  6. Le maestre sono fondamentali, anche quelle di Second sono davvero brave l'hanno capito e sanno come prenderlo. Cosa non facile, si vede che hanno tanta esperienza perché ci hanno messo davvero poco, io sto da sei anni e ancora devo spesso correggere il tiro! Ero in pensiero per il tempo lungo invece una settimana è trascorsa ed è andato tutto bene, sono davvero felice :-) Evviva le brave maestre :-)

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    1. Sono contenta per voi supermamma! Io non vedo l'ora di andare al primo colloquio individuale per sapere cosa pensa la maestra del mio bimbo!

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  7. Ho apprezzato tanto questo tuo post, Claudia. Mi ha dato lo spunto giusto per scrivere il mio post di oggi.
    Grazie! :-)

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    1. Ho letto il tuo post Maris e sono contenta per la Monella!

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  8. Si mi sembrano molto brave queste maestre. Io cerco sempre di rendere Pietro il più autonomo possibile (ovviamente per la sua età) e vedo che lui stesso lo desidera, inizia a spogliarsi e vestirsi da solo e se cerchi di aiutarlo grida "DA SOOO" (la elle se la mangia) e io mi blocco... a volte riesce a volte chiede aiuto... sono fortunata ad avere un bimbo così... perché mi ricorda lui stesso che sta crescendo e vuole essere autonomo, che desidera imparare..... è stato così anche nel mangiare, infatti ha imparato prestissimo a bere dal bicchiere e a usare da solo la forchetta... guai ad aiutarlo!!!!!

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    1. Che bravo Pietro! Anche Samuele, se decide di fare una cosa da solo, non vuole che nessuno si avvicini a lui :-)

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  9. Proprio vero! Alla fine, le maestre contano molto piu di banchi nuove e lavagne elettroniche!
    Ricordando il passato...forse siamo diventati genitori troppo presenti, per certi versi. Da bambina, nessuno mi accompagnava dentro la scuola e mi toglieva il giubbino!!

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    1. Giusto mamma avvocato! Avevo quasi dimenticato la famosa e ambita LIM. Ora la aggiungo in fondo al post tra le cose che ci mancano :-)
      Però di sicuro preferisco maestre attente e che vogliono il bene dei bimbi alla LIM.
      Neppure a me credo togliessero il giubbino, eppure tante mamme lo fanno, le ho viste io.

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  10. Mi ci sono proprio ri- vista in questa tua aula ...che nostalgia! Buon percorso bella mamma di Samuele.

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  11. L'anno prossimo toccherà a noi iniziare la scuola primaria...che emozione! per fortuna alla materna che frequenta mia figlia, i bambini dell'ultimo anno vengono preparati "al grande salto" già da ora, infatti sono in una classe a parte dove imparano a stare seduti nei banchi (un paio d'ore ogni mattina), ad usare ognuno il suo astuccio con matite e pennarelli e a fare tantissimi lavoretti tutti assieme (ovviamente coordinati dalla maestra). Siamo ancora un po' indietro sul versante autonomia nel vestirsi, soprattutto perchè facciamo molto prima se la vesto io, ma conto di recuperare...vederli evolversi e diventare autonomi è una soddisfazione incredibile!

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    1. Ciao Serena, anche alla scuola infanzia che ha frequentato Samuele a 5 anni le maestre hanno preparato un pochino i bimbi con tante letture, esercizi di attenzione fatti giocando, pregrafismo. Per fortuna non hanno esagerato perchè mi sarebbe dispiaciuto visto che era l'ultimo anno libero in cui non aveva impegni che non si possono rimandare :-)
      Vedrai che piano piano anche la tua bimba imparerà a vestirsi/svestirsi da solo, magari puoi lasciarlo fare da solo il fine settimana, anche a me è capitato di vestirlo per evitare di fare tardi! Comunque la scuola primaria è una grande avventura.

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  12. Che bel post! Hai scritto la descrizione di ciò che ogni insegnante vorrebbe creare, una felice triangolazione con e nel nome dei nostri ragazzi. Quando succede, come in questo caso, hai la sensazione che il mondo, banalmente, sia un pochino migliore.

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    1. grazie la povna :-) io mi ritengo molto fortunata ad aver incontrato queste maestre e anche se quello che ci hanno chiesto è difficile mi impegnerò molto

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