venerdì 30 settembre 2011

Morsi: scelte educative della scuola e dei genitori

Oggi sono un pochino agitata e scrivere mi serve per capire cosa provo, come posso risolvere una situazione e soprattutto è un grande sfogo, dopo aver scritto mi sento meglio. 
Mercoledì sono andata a prendere il mio bimbo alla scuola dell'infanzia. Erano tutti in giardino e la maestra mi ha visto, mi ha salutato, ha cercato Samuele e lo ha invitato a raggiungermi. Samu ha fatto un altro giro di scivolo e poi si è diretto verso l'uscita del giardino mentre la maestra mi  faceva notare che non poteva rinunciare a fare un altro giro sui giochi. Samu mi corre incontro e dietro di lui il suo migliore amico P. Il suo amichetto, con il viso imbronciato, mi guarda neglio occhi e mi dice: lui mi ha dato un morso. E Topastro: io ho dato un morso a P. Sono rimasta spiazzata, ho guardato P e ho visto che sul braccio aveva un segno di morso. Ho domandato ai due se avessero fatto pace e poi sono andata dalla maestra. Ho chiesto spiegazioni e mi è stato detto che non era successo nulla, che i bimbi giocavano e Samu aveva dato un morso ma che i bimbi avevano fatto pace. Lì per lì non ho saputo cosa dire, ho preso il mio bimbo per mano e sono andata a casa. Non ho potuto fare a meno di pensare a questo episodio perchè mi pareva così strano che mio figlio facesse del male al suo amico del cuore...
Giovedì mattina sono arrivata presto a scuola e ho chiesto alla maestra come mai mi aveva raccontato il piccolo incidente solo dopo che mio figlio mi aveva confessato di aver morso il suo amico. Lei mi ha risposto che nei bimbi di 4 anni è normale che ci siano episodi di questo genere e che non voleva che io, genitore, mi preoccupassi nè che sgridassi mio figlio. Era una cosa da risolvere a scuola. Alcuni genitori si preoccupano troppo se sanno che il loro figlio fa del male ad un altro bimbo e magari lo sgridano e questo non va bene. Perchè a scuola i bimbi che litigano vengono presi da parte e dopo spiegazioni, prediche, scuse e pace, si chiude la faccenda. Io le ho fatto presente che questo discorso mi calza a pennello se parliamo di spinte, litigi, qualche brutta parola, ...ma non per episodi come i morsi. Se mio figlio morde qualcuno, io lo voglio sapere. La maestra ha aggiunto che in questi giorni mio figlio è un pochino agitato e ha proprio bisogno di sfogarsi fisicamente e che comunque martedì P aveva graffiato Topastro. Abbiamo parlato per qualche altro minuto e poi sono andata al lavoro.
Venerdì, (oggi), vado a prendere Topastro e la maestra, appena mi vede, mi viene incontro da sola. Prima che lei iniziasse a parlare avevo già capito tutto. Un altro morso, sempre a P. La maestra mi ha di nuovo rassicurata, mi ha chiesto se mi sentivo più tranquilla visto che le avevo chiesto di informarmi di episodi di morsi e lei gentilmente mi stava informando... Mi ha pregata più volte di non dire a Samuele che lei mi aveva raccontato del morso e di non sgridarlo!

Ho respirato, ho cercato di ascoltare molto e parlare poco, perchè se avessi detto tutto quello che avevo dentro avrei sbagliato. Nel senso che non si dovrebbe mai esprire un concetto quando non si è tranquilli, si rischiano di dire cose di cui ci si pente o di dirle nel modo sbagliato. Quello che mi passava per la testa era:
1. Samuele è MIO FIGLIO. Per questo motivo rivendico il diritto di sapere se a scuola si comporta molto male. I morsi, in particolare, possono esprimere rabbia, un disagio, un modo per esprimere qualcosa che a parole non si riesce a spiegare. E io voglio sapere se mio figlio morde
2. Voglio poter comunicare a mio figlio che la maestra mi ha raccontato quello che ha combinato. 
3. Voglio decidere se sgridare e/o punire mio figlio oppure no.  
4. Non mi piace che tu, maestra, hai la presunzione di risolvere certe situazioni con i tuoi metodi educativi e soprattutto tenendomi all'oscuro di tutto

Di fatto ho parlato qualche minuto con la maestra e poi lei è andata a chiamare Topastro. Il mio bimbo si è attaccato alla maestra e le ha detto nell'orecchio che doveva dire a me cosa era successo. Così la maestra mi ha raccontato, con Topastro in braccio, che P aveva ricevuto un morso ma che la situazione era risolta. In auto il Topastro è scoppiato a piangere, (così come era successo due giorni prima dopo aver dato il primo morso), mi ha chiesto se sarebbe andato in castigo e nessuna delle mie risposte lo soddisfaceva. Così ho pensato di far scegliere a lui: decidi tu se vuoi andare in castigo oppure no. Lui, come sempre, ha cambiato idea una decina di volte e alla fine ha deciso che sarebbe stato seduto sulla sua seggiolina per 2 minuti. Sono seguiti mille capricci di ogni genere, scenate da attore, rotolamenti, pianti, abbracci, pianti, un pranzo da dimenticare e poi finalmente è andato a riposare.
Io spero che si svegli di buonumore! E soprattutto mi chiedo: ma questo Topastro... è furbetto a confessare subito le marachelle per evitare punizioni che pensa di meritare? (Quando combina qualcosa di particolarmente grosso lo confessa immediatamente. E nel periodo parolacce un giorno mi ha chiesto: ma tu senti la mia voce quando io sono all'asilo e tu in ufficio?)
E perchè questo bimbo ha iniziato a dare morsi? Al suo migliore amico poi... A questo bimbo, che ha conosciuto il primo anno di scuola infanzia, vuole tantissimo bene. Parla di lui, gioca con lui, vorrebbe portarlo a casa nostra e farlo diventare suo fratello. E il sentimento è assolutamente reciproco.
Che fatica! Fare la mamma, gestire situazioni particolari, non essere d'accordo con le scelte delle maestre di scuola...
Almeno mi sono sfogata!
Non pretendo risposte, non ne ho neppure io :-)
Vorrei solo che la maestra capisse che è giusto che i genitori siano a conoscenza del comportamento dei loro bimbi a scuola. Soprattutto di quei bimbi che a casa raccontano poco o niente. E magari sarebbe pure giusto decidere insieme come comportarsi con il bimbo. Io mi auguro, lo spero tanto, che Topastro non morda più nessuno. Ma se dovesse succedere nuovamente mi toccherà chiedere un colloquio con la maestra.

giovedì 29 settembre 2011

Autunno

Ma quanto è bello l'autunno a Rimini??? Continua ad essere caldo, un caldo che permette di indossare magliette e pantaloncini corti. Ma un caldo asciutto, e quando è sera tutto si tinge di arancione. E io amo questa stagione! E poi... sono entrata in un tunnel!
Piccolalory ha ragione, è proprio un tunnel! Compri una macchina per cucire e scopri che in rete ci sono mille cose belle da riprodurre, idee facili da realizzare ma allo stesso tempo bellissime. 
E non ho resistito... mi sono ritrovata per caso da Ikea e ho comprato qualche metro di tessuto, ma quanto sono belli i tessuti Ikea?! Mi piacevano quasi tutte le fantasie ed è stato davvero difficile decidere. Nel giro di poche ho creato un pantaloncino...
...stavolta ho dimenticato di considerare l'altezza della coulisse per inserire l'elastico e i pantaloni sono a vita bassissima, eh eh! Sbagliando si impara, anche se questo è il secondo paio di pantaloni che sbaglio per lo stesso motivo!
Insomma, evviva l'autunno! E poi manca poco più di un mesetto ad Halloween e non vedo l'ora di andare in cantina a recuperare le decorazioni create l'anno scorso e creare qualcosa di nuovo con Topastro. Ho già in mente un costumino che useremo per andare all'Italia in miniatura e alla festa in piazza. A proposito, il giorno 06/10/11 al Lidl ci sono costumi paurosi, decorazioni, candele e altro, tutto a tema Halloween.

mercoledì 28 settembre 2011

Muffin con gli smarties

In estate non ho acceso tanto spesso il forno. Ho sfornato qualche pizza e ogni tanto i dolcetti preferiti dai colleghi di ufficio: muffin! Da quando li ho scoperti non ho cucinato altri dolci, solo muffin! Muffin bianchi con yogurt alla vaniglia, oppure con yogurt alla fragola e ripieno di marmellata di fragole, muffin al cacao, con le gocce di cioccolato, con la nutella e con gli smarties!
La ricetta è sempre la stessa, anche se ogni tanto faccio piccole modifiche:
300 gr farina - 200 gr zucchero - 80 gr olio di arachidi - 300 gr yogurt vaniglia - 2 uova - 1/2 bustina lievito. Con queste dosi riesco a fare circa 16/18 muffin. Dipende da quanto riempio ogni pirottino di carta. Per fare questi muffin non ricordo se ho usato cacao in polvere o un pezzetto di cioccolato sciolto in microonde. 
Ho mescolato tutto, senza dare la precenza a nessun ingrediente in particolare, in cucina non amo seguire troppe regole. In questo caso il risultato finale non cambia e quindi io rovescio tutto in una grande scodella di plastica e chiedo a Topastro di mescolare.
Se c'è qualche grumo mescolo l'impasto un pochino più a lungo e alla fine verso il composto nei pirottini. Il composto deve rimanere abbastanza molle, più o meno la consistenza di uno yogurt denso. Se serve aggiungo altro yogurt oppure un pochino di latte. 
Dopo aver riempito i pirottini ho posato sopra all'impasto gli smarties piccolini e ho infornato a 180/190 gradi per 15/20 minuti.  I confettini colorati durante la cottura hanno perso un pochino del loro colore (si notava di più nei muffin a cui non avevo aggiunto il cacao) ma erano davvero buoni!

lunedì 26 settembre 2011

Pantaloni... fatti da me!

Da quando la macchina per cucire è entrata in casa ho fatto mille prove e consumato diversi rocchetti di filo. Sono davvero contenta. Devo ancora imparare tanto e combino mille pasticci ma i risultati mi incoraggiano a continuare.
Naturalmente ho cercato blog e siti di mamme esperte nel cucito, tutorial e consigli per realizzare creazioni per bambini :-)
Ho scoperto questo post con spiegazioni e tante foto che mostrano come creare un paio di semplici pantaloni. Quel tessuto a righe grigie e bianche è bellissimo e penso che prima o poi mi recherò in un negozio di scampoli e tessuti per comprare qualcosa di simile ma prima devo esercitarmi ancora un bel po'.
Nella mia scatola dei tessuti c'era un bel pezzo di stoffa a quadrettini e ho usato quello per le prove... Mi sa che ho ancora tanto tanto da imparare perchè i miei pantaloni hanno le gambe una più stretta dell'altra eh eh. Però vanno benissimo per un uso casalingo o per la spiaggia :-) 
Continuando a saltellare di blog partendo da Dana-Made sono approdata su Sew into crafts e Twincess Designs. Quante cose carine si possono fare! Basta  un pezzo di tessuto, una macchina per cucire e tanta pazienza.   
Anche la maglietta non è perfetta, questa qui sotto è la seconda, nella prima foto in alto c'è la primissima prova. Quando ho creato la prima sono riuscita a cucire un pezzo di cravatta sia sul davanti che sul retro della maglietta. Ho dovuto scucire e poi cucire nuovamente. Faccio, disfo, rifaccio... Ma rimane comunque una grandissima soddisfazione creare con le proprie mani un indumento per il proprio bimbo. E poi vogliamo mettere il bello del creare quello che piace? Nei negozi di abbigliamento per bambini per i maschietti spesso non c'è ampia scelta: jeans, magliette e pantaloni blu, verdi, grigi e rossi. 
Questo autunno è comparso l'arancione; meno male! E poi con poca spesa si possono realizzare cose davvero carine. La magliettina bianca qui sopra l'avevo comprata a inizio estate: 2 euro. E il tessuto a quadretti ce l'avevo in casa. E mi sono divertita parecchio a farla! Mi ha preso la macchina per cucire mania!  
Se avete suggerimenti, sia trucchi di cucito che blog che pubblicano tutorial facili... sono tutta orecchi! :-) 
Qui sopra il Topastro... ha scoperto un nuovo modo per scendere dallo scivolo.

domenica 25 settembre 2011

La foto della domenica: 25 settembre

Ciao Beta, ecco la foto della domenica! Anzi, due foto. Settimana intensa, lavoro, prove con la macchina per cucire, giochi con il mio bimbo.... Ho ricevuto la cartolina con i desideri della mia abbinata per lo swap dei desideri, (la conserverò con grande cura), e anche una busta da Mammafelice.
Fine settimana rilassante. Finalmente sono riuscita a conoscere di persona Mammagiramondo che ha potuto assistere ai capricci del Topastro. Gli incontri dal vivo sono ben diversi da quelli virtuali sui blog :-)
E poi un pochino di relax, i raggi del sole di settembre in spiaggia e il Topastro intraprendente o impavido... boh. In ogni caso lui è così: prendere o lasciare! Lo prendo! :-)

mercoledì 21 settembre 2011

Gilet da presentatore...

Questo gilet è fatto con alcuni ritagli di tessuti bellissimi che mi ha procucato un collega di lavoro. Tessuti con fili dorati: broccati e damascati. Luccicano e mi piacciono molto. Sono tutti pezzi di piccole dimensioni ma si possono usare per fare tante cose! (Ne avevo usati alcuni per abbellire delle borse di tela). Avevo voglia di creare qualcosa da regalare alla mia cugina brianzola  che lavora nella sezione primavera di una scuola materna, per l'angolino dei travestimenti. 
Non è stato semplice ma neppure troppo difficile. Ho presto un vecchio gilet di  Topastro (misura 3 anni) ed una pezza di tessuto nero. Ho posato il gilet sopra al tessuto nero ed ho tagliato la parte della schiena seguendo la forma del gilet. Ho piegato a metà (lungo la parte più alta) il ritaglio per controllare che la metà destra fosse uguale a quella sinistra e poi ho ritagliato anche due metà per la parte davanti (queste due parti le ho lasciate un pochino più larghe rispetto a quella della schiena perchè pensavo di sovrapporle, creare asole e attaccare bottoni)
Ho scelto dei piccoli ritagli di tessuti luccicanti che mi piacevano e che stavano bene uno vicino all'altro. Ho ripiegato i bordi esterni di ogni striscia di tessuto sul rovescio ed ho fissato con degli spilli le applicazioni al gilet. Piano piano e con pazienza ho cucito (con la macchina per cucire!!) le applicazioni al gilet e ho ammirato il risultato :-) E' stata una faticaccia: filo che si spezzava o si sfilava dall'ago. Che delusione arrivare in fondo a una striscia di tessuto e accorgersi che il filo non c'era ah ah!
Dopo aver applicato tutte le strisce ho creato anche una taschina semplicemente lasciando scucito uno dei lati del tessuto applicato (dopo aver creato un bordino. Infine ho creato dei bordi (ripiegando il tessuto nero e cucendo) attorno al collo, alle maniche e sul fondo. Per ultima cosa ho cucito le due parti anteriori a quella posteriore. Al posto di asole e bottoni ho fissato due pezzettini di elastico che permettono alle due parti anteriori del gilet di rimanere aderenti al petto e pancia. Spero che mia cugina sia felice di ricevere questo piccolo gilet da presentatore, oppure da mago o ammaestratore di leoni!

lunedì 19 settembre 2011

Grembiulino con la macchina per cucire

La mia prima creazione con la macchina per cucire! Tenta, ritenta, filo che esce dall'ago, filo che si rompe, che si aggroviglia. Ma io non mi sono arresa perchè desideravo da parecchio tempo una macchina per cucire che mi permettesse di realizzare i miei lavoretti in tempi più brevi. Per fortuna quando mi arrabiavo perchè il filo si rompeva per la terza volta in cinque minuti c'era la mucca a farmi sorridere. Nella libreria vicino alla macchina per cucire c'è una mucca porta-cellulare che muggisce quando sta per squillare il cellulare e molto spesso lo fa anche quando avvio o fermo la macchina per cucire!
Una mia amica mi ha regalato proprio pochi giorni fa un vestito che era inutilizzabile perchè si era rotto l'elastico all'interno di alcuni bordini e ho pensato di iniziare con quello a creare qualcosa. Una prova, nulla di più. Abbiate pazienza per l'indecenza delle immagini, i colori sono davvero brutti perchè la maggior parte delle volte le foto le scatto di sera con il flash e la mia è una semplice piccola fotocamera automatica.
Il vestito aveva due taschine e una frappettina sul fondo e mi ricordava un grembiulino da cucina... Non ho fatto altro che ritagliare la parte che mi serviva e cucire i bordi con la macchina per cucire dopo averli stirati con il ferro per facilitare le cuciture ed evitare di imbastire. 
Dicevo che si tratta di una prova e infatti non ho creato il grembiule e la pettorina con due pezzi separati e non ho arricciato la parte sotto come solitamente si fa. Inoltre le cuciture sono davvero orribili, non ce n'è una dritta, paiono il mare in tempesta, tante onde che vanno su e giù. Ma come prima prova, visto che il primo giorno ho impiegato un'ora a capire come montare il filo sulla macchina per cucire, beh sono soddisfatta del risultato!
Ho pure sbagliato le misure, il grembiulino doveva essere di una misura per bimbo ma è venuto piuttosto grande... addosso a me risulta piccolino mentre per una bimba di quattro anni è enorme :-)
Il giorno successivo ho preso un altro pezzetto dello stesso vestito e ho fatto un'altra prova. Questa volta ho creato un fascione per la vita e ho arricciato un pochino il grembiule creando delle pence sul lato superiore. 
Anche questo grembiulino non è perfetto e penso che prima di riuscire a realizzare creazioni decenti e con le cuciture dritte dovrò esercitarmi tantissimo. Io pensavo fosse una passeggiata usare la macchina per cucire e invece ho scoperto che non è facile per niente. E' come imparare a guidare l'auto! Infatti Piccolalory mi ha suggerito di andare piano e devo dire che le cuciture sono un pochino più dritte ma devo imparare ancora tante cose!
Prima di salutarvi vi invito a fare un saltino su questo post del blog Il Sorriso dei miei Bambini per ammirare una creazione che a me ha lasciato senza parole!

domenica 18 settembre 2011

La foto della domenica: 18 settembre

Con queste immagini, come suggerito da Beta condivido la mia domenica. Una domenica di riposo, (Topastro è a casa di papà), prove con la macchina per cucire.
Ultimo giorno di caldo estivo, da stasera è prevista pioggia e i nuvoloni in cielo che si preparano. Il colore del tramonto.
La spiaggia senza turisti ma con tanti gabbiani che girellavano sulla sabbia e svolazzavano sulla battigia.
Qualche abitante che cammina nell'acqua. Buona domenica!

venerdì 16 settembre 2011

Venerdì

E' venerdì e il libro che ho ordinato non mi è ancora stato consegnato quindi niente venerdi del libro. Spero di potervi parlare di questo mio acquisto la settimana prossima perchè io non vedo l'ora di averlo tra le mani, sfogliarlo e ascoltare il cd con Topastro! Un libro scoperto grazie al Junior Club che sta frequentando Topastro.
A proposito di Topastro... anche ieri si è svegliato dal riposino e alla mia domanda: cosa vuoi fare? Ha risposto per la quarta volta: andiamo alla minatura. Va a finire che qualcuno penserà che mi pagano per far pubblicità al parco tematico ma non è così! E' che è a solo 5 minuti da casa nostra e a Topastro è piaciuto molto. I trenini, le canoe che scendono veloci sull'acqua, la gita a Venezia, la monorotaia, la zona giochi... Ieri ha scoperto Cannonacqua e dopo cinque minuti di gioco era tutto bagnato e gridava correndo avanti e indietro da un cannone all'altro.
Volete sapere la novità? Finalmente ho una macchina per cucire!!!! Attendevo con ansia da mesi quella del Lidl quando una mia amica mi ha detto che da Eurospin ce n'era una in offerta della Singer e non ho saputo resistere! Poi, incredibile, il giorno dopo Lidl ha pubblicato sul sito gli articoli in vendita dal 22/09/11 e indovinate... la macchina per cucire SilverCrest
Adesso però viene il bello... non ridete... ho impiegato un'ora, si un'ora intera per infilare il filo nell'ago dopo aver fatto passare il filo tra occhielli, fessure, da alto a basso, da basso a alto, avvolgi il filo nella bobina. E dopo un'ora ho pensato, ok, non avevo mai visto una macchina per cucire... la prossima volta che dovrò inserire il filo sarò più veloce.
Ho preso un pezzo di tessuto e ho fatto varie prove :-( disastro! Sono assolutamente incapace di usare una macchina per cucire. Mica si può saper far tutto nella vita ah ah! Ho fatto decide di prove ma una volta mi si inceppa il tessuto sotto il piedino, un'altra si rompe il filo e altre volte ancora le cuciture sono bruttissime! Con ciuffi di filo che spuntano sopra e sotto... 
Andiamo bene...

mercoledì 14 settembre 2011

Settembre

Finalmente settembre è arrivato! Confesso che ero stanca di caldo-umido, tanti turisti, musica e confusione fino a tarda notte... Per chi come me vive al mare verso la fine dell'estate non si vede l'ora che sia settembre. Ora la spiaggia è tutta nostra!
Quest'anno il caldo non se n'è andato per niente, sembra luglio! Caldo, caldo caldo! Ma i turisti sono quasi tutti tornati a casa loro e lunedì pomeriggio molte serrande di negozi erano abbassate e alcune piccole pensioni già chiuse. La scenetta più bella davanti all'edicola vicino alla piazza: un foglio bianco su cui è stato disegnato un termometro e a fianco il bollettino medico del proprietario dell'edicola giorno per giorno: 38,8... 39,2...
In questi giorni siamo stati a due compleanni: uno in un locale con ampio parco e uno in spiaggia. Topastro ha giocato, corso, mangiato patatine e torte. Si è sfogato un bel po' ma continua ad essere vivace e testardo come un mulo! Tremo all'idea del rientro a scuola perchè so che non avrà la possibilità di fare tanto movimento e spero proprio che riesca ad abituarsi nuovamente a fare attività più calme, a stare seduto e disegnare e fare  lavoretti.
Dopo un'estate trascorsa in un centro estivo con un grandissimo giardino e con tanta libertà, due settimane in un centro sportivo in cui ha vissuto all'aperto... la vedo dura! La scuola invernale ha aule piccole, salone piccolo e giardino piccolo con erba sintetica. Ma ce la faremo :-)
In questi giorni siamo andati ancora all'Italia in miniatura. Gite di cui avevo parlato qui e qui.
Il parco non era tanto affollato e siamo riusciti a fare un giro sulle canoe. Inutile dire che Topastro non ha avuto paura mentre io ho provato qualche brivido scendendo dalla ripida discesa. Mi sa che mi sono lasciata alle spalle i tempi in cui andavo a Mirabilandia e facevo almeno tre giri su tutte le attrazioni! Topastro invece è proprio così: fa il timido per cinque minuti ma poi si mostra per quello che è: chiaccherone, curioso e intraprendente.
Dopo un paio di lezioni di nuoto si è lanciato dallo scivolo nella piscina grande senza braccioli, faceva tuffi e stava aggrappato al bordo con le mani ridendo come un matto. Mah... va beh, io non faccio testo perchè ho paura dell'acqua :-) Incredibile quanto siamo diversi, il mio carattere e il suo sono proprio uno l'opposto dell'altro!
Non poteva mancare una visita a Pinocchio, corse sul ponte tibetano, una visita a Venezia e una tappa nell'area giochi con trenino, nave, giostra con i cavalli... Siamo proprio fortunati ad avere un posto con tante cose interessanti vicino a casa. Approfittiamo di queste bellissime giornate per giocare, correre e sfogarci perchè poi arriveranno le giornate con la pioggia e il freddo e dovremo stare in casa e inventare qualche gioco!

venerdì 9 settembre 2011

Venerdì del libro: Facce buffe mostri

Finalmente ho scovato un nuovo libro carino da proporre per il venerdi del libro di Paola! Un libro che mio zio e mio cugino hanno regalato al Topastro. Si tratta di Facce buffe mostri.
In ogni pagina del libro c'è la descrizione di un mostro e un viso a cui mancano occhi, naso e bocca. Dove sono? Nella busta! Ad ogni mostro con la faccia di feltro si possono aggiungere secondo il proprio gusto i connotati.
Nella busta ci sono tanti occhi, nasi e bocche di diverso tipo. Si può mettere ad ogni mostro il naso che è stato pensato per lui ma anche uno diverso. Insomma più che un libro è un gioco, un gioco molto carino!
Facce buffe, mostri ISBN: 9788860796882

martedì 6 settembre 2011

Venezia e giochi all'Italia in miniatura

Dopo la prima gita io e Topastro abbiamo deciso di tornare all'Italia in miniatura per visitare Venezia e le altre attrazioni che non eravamo riusciti a vedere la volta precedente. Il cielo era nuvoloso e quindi tanta gente aveva pensato di andare a visitare il parco proprio quel giorno invece che andare al mare.
Per questo motivo non abbiamo fatto il giro con i tronchi sull'acqua perchè c'era troppa fila per accedere all'attrazione ma abbiamo fatto tante altre cose. Abbiamo fatto il giro sulle barchette che permettono di visitare Venezia ed è stato molto carino. I palazzi, i ponti, l'acqua su cui erano posate tante piccole gondole... peccato che alcune parti siano un pochino trascurate. 
Ci sono parecchie erbacce tra i palazzi e l'acqua è un pochino sporca... Però è molto scenografico fare un giro sui canali e osservare i bellissimi palazzi che chiaramente sono un pochino più piccoli rispetto agli originali. Topastro ha notato le piccole monetine che si trovavano dentro l'acqua e ha voluto lanciarne alcune pure lui, speriamo portino fortuna :-)
Alla fine del giro in barca ci si trova in Piazza San Marco e si possono ammirare ancora meglio alcuni dei bellissimi palazzi. E' davvero strano aggirarsi tra strutture che riproducono le originali, ci si sente dei giganti! Il Topastro ha voluto portare all'Italia in miniatura uno dei suoi amici topolini. 
Giorni fa gli ho fatto trovare sul suo letto due piccoli topini e gli ho detto che erano nati dai suoi topi Ikea che vivevano con noi da parecchio tempo :-) Il Topolino bianco ha voluto fare qualche foto, non è fotogenico? Dopo Venezia siamo andati a trovare nuovamente Pinocchio, (che brutto vedere ragnatele sul burattino. 
Non voglio far critiche negative al parco però... attrazioni vecchie va benissimo ma penso che debbano essere tenute più curate). E poi la giostra con le mongolfiere che si alza da terra che mi ha fatto girare la testa, abbiamo guardato da lontano il castello in cui si può giocare con i cannoni ad acqua perchè non avevamo il costume... Mi piace quel castello, mi ricorda i castelli dell'entroterra, della mia Terra. 
Purtroppo il percorso Scuola Guida è per bimbi dai 6 anni in su e non abbiamo neppure provato a chiedere se bimbi più piccoli potevano guidare le piccole auto. Siamo andati a giocare nell'area dedicata ai bimbi: una grande struttura in legno con scivoli a tubo e uno grande aperto e molto ripido che è piaciuto molto a Topastro. E poi un ponte sospeso che dondolava e che Topastro ha percorso almeno una decina di volte correndo... 
Entrambi i giochi erano nuovi per lui, (il ponte era lunghissimo) e ho faticato un pochino a convincerlo a provare ma una volta salito... non voleva più scendere! Gli ho promesso che torneremo, dobbiamo ancora fare il giro sui tronchi :-)
Qui sotto il castello su cui sono montati tanti cannoni ad acqua per giocare a organizzare una battaglia. L'ingresso somiglia molto all'Arco d'Augusto che si trova a Rimini. Io e Topastro siamo riusciti anche a visitare la parte dedicata ai pappagalli: che belli! 
Ci sono alcune grandi voliere in cui gridano e svolazzano dei pappagalli dai colori stupendi! Sono rimasta davvero a bocca aperta davanti a quei colori sgargianti e alle grida di richiamo. E poi siamo entrati in una delle voliere e abbiamo visto dal vivo, a pochi centimetri questi due pappagalli qui sotto e alcuni altri.
Sono grandissimi! Coloratissimi e bellissimi. I due pappagalli qui sopra si pulivano a vicenda la testa e mi hanno fatto una tenerezza! Abbiamo anche visto alcuni pappagalli nati da poco tempo! E qui finisce il racconto della nostra seconda gita all'Italia in miniatura.
Ma ci saranno altri racconti perchè torneremo ancora a giocare in mezzo ai bellissimi monumenti della nostra Italia e spero che riusciremo a fare un giro anche per Halloween perchè credo che ci sarà animazione, dolcetti e festa in costume.