mercoledì 29 giugno 2011

La tenda di Barbie e Ken

Eccomi qua a mostrarvi la mia creazione per Barbie e Ken (ma anche bamboline di dimensioni simili) sul tema CAMPEGGIO
Per chi avesse perso qualche post e si chieda di cosa sto parlando potete andare a leggere qui: Appuntamenti CreAttivi.
Avevo in mente di creare una tenda da campeggio, non credo esista oggetto più classico, ma ho faticato non poco a trovare dei sostegni adatti. Avrei voluto realizzare una di quelle tende che vanno di moda ora, con i pali curvi. Ma non sono riuscita a reperire, in casa mia, un materiale da usare per creare questo tipo di sostegni. E a me piace lavorare con materiale di riciclo, troppo facile recarsi in un negozio e comprare qualcosa di adatto :-)
Avevo pensato di tagliare delle grucce metalliche, (quelle che di solito usano nelle lavanderie), ma non ne avevo neppure una! Quindi ho rovistato in cantina, in garage e nello studio e ho scelto delle stecche di plastica per poster. Le ho fissate nella classica posizione per realizzare una tenda indiana usando della colla a caldo e poi mi sono messa alla ricerca di un materiale per ricoprire la mia tenda, ops… la tenda di Barbie e Ken! Lo scorso anno ho conservato un ritaglio di plastica di una piscinetta bucata, di colore rosa. Peccato che non fosse sufficientemente grande per realizzare l’intera tenda.
Quindi sono ricorsa a vecchie magliette che non uso più: macchiate, scolorite, ristrette… Ho posato i sostegni della tenda sopra la maglietta per prendere le misure ed ho ritagliato dei triangoli di poco più grandi rispetto ai vari lati della tenda. Con degli spilli ho fissato i triangoli di tessuto su ogni lato e piano piano ho iniziato a cucire. Per prima cosa ho cucito ogni triangolo a quello accanto e poi ho cucito il tessuto, (ho cucito a un centimetro e mezzo dal  bordo), attorno alle stecche di plastica, (all'interno della tenda). In questo modo il tessuto rimane fermo attorno ai sostegni. Non può ruotare né può essere tolto. Infine ho cucito un quadrato di stoffa sul fondo e ritagliato l’apertura della tenda a cui ho aggiunto anche due nastrini per poter legare la parte di tessuto che funge da porta.
Non ho usato due colori diversi per rendere la tenda più carina ma perché non avevo due magliette dello stesso colore. Però il risultato è davvero carino: verde e bianco... tendente al rosa però, eh eh. Avevo intenzione di regalare la tenda alla bimba di una mia amica ma Topastro ha detto che la tenda serviva alle sue bamboline. Mi toccherà farne un'altra!
Ora non resta che partire per il nostro campeggio immaginario e piantare la nostra tenda nella piazzola :-) 
In campeggio ci divertiremo tanto, credo si tratti di un campeggio in riva al mare perchè Monica ha realizzato delle carinissime tavole da surf. Di giorno ci divertiremo a stare in spiaggia e tra una nuotata e un riposino ascolteremo anche tanta musica. Vorrei consigliarvi una canzone speciale da ascoltare  nel nostro campeggio. Si tratta di Musica Rossetti e SMA. Potete guardare il video su YouTube:
Vi ho parlato di questa canzone perchè, (come anticipato qui), io, Monica e Cì vi avremmo coinvolti in un gioco divertente da fare con i vostri bambini: realizzare oggetti per Barbie e Ken, ma avremmo anche aggiunto un valore a questo gioco. Vogliamo parlarvi di Associazioni che ci stanno a cuore, dare un piccolo aiutino a chi ne ha bisogno. Questo brano molto orecchiabile e tanto simpatico costa solo 99 centesimi di Euro ed è in vendita su iTunes. Il ricavato dalle vendite sarà devoluto a Famiglie SMA: un'Organizzazione ONLUS fondata da un gruppo di genitori con figli affetti da Atrofia Muscolare Spinale. Questa ONLUS si preoccupa di diffondere informazioni riguardanti questa malattia e raccoglie fondi per la ricerca.
La SMA è una malattia che colpisce soprattutto i bambini e causa un indebolimento progressivo dei muscoli, di tutti i muscoli, anche quelli utilizzati per respirare. Ne avevo già parlato in altri post, ad esempio qui. Trovare una cura sarebbe davvero un sogno per tanti bimbi e genitori. Se vi fa piacere, se vi piace il brano, se pensate che un euro è poco ma per qualcuno è tanto, se voleve fare una buona azione... potete scaricare il brano da iTunes. :-) Io lo farò nei prossimi giorni! E ascolterò il brano sotto la nostra tenda, nel nostro campeggio. Vi aspetto, noi partiamo con la nostra tenda verde e bianca. Non vedo l'ora di ammirare anche i vostri lavoretti. A presto! 

lunedì 27 giugno 2011

Un anno di ricordi!

La settimana scorsa i bambini della scuola che frequenta Topastro, (primo anno della scuola dell'infanzia), hanno portato a casa il quaderno con i lavoretti realizzati durante l'anno scolastico. Una montagna di fogli A3 colorati rilegati con un dorsetto di plastica. E' stato bello sfogliarlo insieme a Topastro e ammirare i disegni, i collage, scoprire le storie che hanno drammatizato insieme alle educatrici, sorridere davanti alle foto e leggere i commenti sopra ai disegni. La prima cosa che mi ha colpito è stata la quantità di fogli... ben 68 pagine. Alcune sono semplici fotocopie di storie e favole ma la maggior parte sono fogli riempiti di colore o altro materiale dal mio bimbo. 
Forse vi sembrerò strana ma quando ho visto il quaderno ho pensato che questi lavoretti sono davvero tanti... troppi. Senza contare che durante l'inverno, dopo il riposino e aspettando i genitori, i bimbi disegnavano quasi sempre e nel quaderno quei disegni non ci sono. Io, come ho scritto in un altro post, avrei preferito più gioco libero e corse in giardino anche in inverno. Topastro e i suoi compagni di sezione quest'anno hanno lavorato sul colore. Il colore era il tema di questo anno scolastico e Topastro durante l'anno mi faceva notare spesso i colori esclamando all'improvviso davanti a un foglio: è bianco come la neve!
Oppure assaggiando un pomodoro: è rosso come il fuoco e come il sangue. Verde come le foglie, Giallo come il sole! 
L'anno scolastico è iniziato con i lavoretti sulle foglie gialle, rosse e marroni. I bambini hanno raccolto le foglie in giardino e poi le hanno sparpagliate nel salone. Ci si sono tuffati dentro, le hanno fatte volare, le hanno sbriciolate. Poi hanno creato delle grandi foglie con il cartoncino e hanno drammatizzato la storia delle foglioline ambiziose. Dopo le foglie è stata la volta delle castagne che sono di colore marrone, portate dai bimbi grandi che sono andati a raccoglierle nel bosco. 
Con le castagne hanno fatto una caccia al tesoro, hanno giocato con la corteccia degli alberi, toccato i ricci, gustato caldarroste... E poi c'è la storia dell'acino bello che è giallo e che decide di abbandonare il grappolo d'uva e scoprire come si sta in terra. Nel quaderno ci sono i disegni dell'acino bello e anche un piccolo grappolo fatto con la pasta salata. E poi le foto e i disegni dei bimbi che si trasformano in alberi, in nanetti che vivono nel bosco... 
E ancora la storia "La leggenda dei colori", i disegni di Topastro con le note delle educatrici che spiegano cosa ha disegnato il mio bimbo, così che possiamo ricordarlo per tanti anni!
I tuffi nei colori, l'acqua blu creata con la carta velina, i giochi con il telo blu che rappresenta il mare e la patata che è diventata una barchetta. Pulcini gialli, fogli macchiati di pomodoro, quando hanno giocato con il colore rosso. Rosso come il fuoco. Il foglio con il prato creato con schiuma e tempera verde, tanti collage realizzati con carta di diversi tipi ma del medesimo colore, tonalità diverse. Le manine di Topastro impresse sul foglio, il drago rosso, le tartarughe verdi... E poi immagini. Quelle mi sono piaciute tanto. E' bello osservare le immagini dei primi lavoretti, quando Topastro aveva sempre Pingu o Pinga in braccio e il cappellino in testa.
Il cappellino e il suo pupazzo gli davano sicurezza e lui non abbandonava mai il suo pinguino nè si toglieva il cappellino. Neppure per mangiare o per fare il riposino. E poi notare che man mano che i mesi passavano il pupazzo era sempre meno presente e il cappellino era sparito. Foto di gare di pasta salata gialla, foto della gita nella fattoria didattica a raccogliere e mangiare fragole. Foto e disegno del ritratto realizzato sullo specchio. E poi c'è tutta la parte dedicata alla vita religiosa: si tratta di una scuola cattolica.
Quindi foto e disegni sul periodo dell'Avvento, quando gli veniva raccontata la storia dell'Annunciazione, che è stata anche messa in scena dai bimbi, i disegni della pittrice, le stelline sul calendario, la preparazione del Presepe Vivente, la poesia sul Natale, l'angioletto con la creta. Le mascherine di carnevale, i burattini, la festa, la Pasqua e la poesia della campana piccini piccina... Insomma, un quaderno davvero enorme e pieno di ogni tipo di lavoretti.
Un quaderno che conserveremo con cura per ricordare i tempi in cui Topastro era piccino e frequentava il primo anno di scuola dell'infanzia. Il primo anno in cui è stato messo al lavoro. Perchè adesso ho capito il motivo per cui una volta i bimbi andavano all'"asilo", che poi è diventata la "scuola materna" ed oggi si chiama "scuola dell'infanzia". Un anno in cui ha iniziato a scontrarsi con le regole, ha conosciuto nuovi amici e ha iniziato a dire bugie. Un anno importante! Ma posso dirlo?... sono felice che sia finito perchè in luglio e agosto Topastro frequenterà il centro estivo comunale e spero che incontri tanti bimbi di ogni nazionalità  e colore, spero che si diverta, che giochi da mattina a pomeriggio e che non ci siano lavoretti da fare!

venerdì 24 giugno 2011

Silvia... Grazie per la felt spesa!

Chi conosce il blog Il piccolo mondo di Silvia? Silvia realizza delle riproduzioni minuscole ma così simili a quelle vere da lasciare a bocca aperta. E dei felt food che vien voglia di mangiarli tanto sono belli! Non scherzo, seguo il suo blog da un po' di tempo e ogni volta che pubblica qualche nuova creazione ingrandisco le immagini che pubblica per osservare bene i particolari!
Silvia, per il primo compleanno del blog, aveva indetto un candy e il fortunato vincitore avrebbe ricevuto queste ciambelle, una tortina alla frutta e una fetta di pizza. E indovinate chi è stata fortunata? Io!!! 
Ieri ho trovato un avviso nella cassetta per le lettere, per ritirare una raccomandata all'ufficio postale. Niente multe nè avvisi da parte dell'Agenzia delle Entrate, ma un bella busta piena di francobolli che conteneva la mia felt spesa! Sono davvero contenta di aver ricevuto le creazioni di Silvia perchè le ho ammirate spesso. Talvolta mi sono dilettata nel creare della pizza con la stoffa, qualche carota con il pannolenci e un uovo al tegamino... Topastro si diverte con questi felt food ma quelli che ho ricevuto.. sono perfetti! Sono davvero bellissimi e sembrano quasi veri! Ho osservato da vicino le cuciture, ogni punto uguale e alla stessa distanza dal precedente. Una meraviglia! Quindi non posso che dire GRAZIE SILVIA !!!
Sapevo che il premio che avrei ricevuto sarebbe stato bello perchè avevo visto le foto sul blog di Silvia e quando le ho inviato la mail di ringraziamento le ho scritto che ero indecisa se tenere per me le ciambelle, la pizza e la tortina oppure darle al mio bimbo a cui piace tanto fare finta di preparare la pappa con la sua cucina. Beh, ho deciso che nonostante le creazioni di Silvia siano bellissime e Topastro le rovinerà sicuramente un pochetino, saranno comuqnue sue! Gli oggetti vanno usati anche a costo di essere un pochino consumati. E poi immagino già il suo sorriso quando gli consegnerò la felt spesa! (ora sta dormendo e io ho aperto la busta da sola, eh eh).

Prima di chiudere questo post di ringraziamento... un pochino di pubblicità:
oggi su Appuntamenti CreAttivi è stato pubblicato il post con il tema per poter giocare con me, Monica:) e . Se avete voglia di divertirvi insieme ai vostri bambini andate a leggere qui: Luglio: tutti in campeggio!
Buon fine settimana! Claudia

mercoledì 22 giugno 2011

Appuntamenti CreAttivi...

Non so se qualcuno lo ha notato ma da pochi giorni è nato un nuovo blog: Appuntamenti CreAttivi. Di cosa si tratta? Dunque... Nel lontano gennaio 2011 appare un post sul blog di Cì: Abiti "da bambola" (Barbie come "Pretty woman"...). In febbraio Monica :) rilancia gli abiti creati con i calzini: I vestitini delle Barbie homemade e in aprile arrivo io: Vestiti per Barbie con vecchi calzini. Ognuna di noi cita il blog in cui ha scoperto questo bel gioco con i calzini e visto che ci piace giocare decidiamo di creare altri vestiti e scrivere un post da pubblicare tutte e tre lo stesso giorno: 
Ci si promette di giocare ancora in futuro perchè è stato molto divertente e così  inizia a spedire mail a me e Monica con mille idee.  
E nasce questo progetto! Vi invito ad andare a leggere qui di cosa si tratta. Voleve un mini riassunto? Si tratta di un appuntamento periodico per giocare insieme: io, Monica, Cì e tutti coloro che vorranno giocare con noi! Giocare a creare vestiti e accessori di ogni tipo per la Barbie o le bamboline delle vostre bimbe e dei vostri bimbi. Vogliamo divertirci insieme ai nostri bambini e riciclare oggetti di uso comune. Ad ogni appuntamento proporremo un tema diverso e presenteremo anche un'associazione non profit. Perchè? Perchè è bello dedicare quache minuto del proprio tempo a chi ne ha bisogno.
  
Entro breve presenteremo il tema del primo appuntamento! Se volete potete diventare follower del blog Appuntamenti CreAttivi o iscrivervi alla pagina Facebook per non perdere il primo non-contest.
Sul nostro blog, ancora un pochino spoglio, troverete la presentazione del nostro progetto, il regolamento e i banner creati da Cì.
Io sono molto emozionata! Mi piace questo piccolo progetto e spero che piacerà anche a voi. Soprattutto spero che vi divertirete a giocare con noi e con i vostri bambini.  A presto!

lunedì 20 giugno 2011

Impressioni di fine anno scolastico

Avevo intenzione di scrivere un post: le mie impressioni sul primo anno di scuola materna, anzi sulla scuola materna che ha frequentato il mio bimbo. Poi è accaduto un fatto e avevo talmente bisogno di scriverlo per sfogarmi che ho scritto il post in meno di un'ora. Da persona razionale ed obiettiva posso dire che il mio giudizio è positivo, si tratta di una buona scuola privata. Le due maestre di Topastro mi piacciono entrambe! Una tanto allegra e sempre sorridente, un pochino pazzerella e l'altra con tanta esperienza e pazienza. Però durante tutti questi mesi ho anche scoperto cose non mi piacciono e credo sia normale. Non esiste una scuola perfetta. Soprattutto non esiste la scuola che io credo perfetta, quella c’è solo nella mia immaginazione. Una delle cose che non mi è piaciuta in assoluto è il fatto che non ci siano stati dei colloqui conoscitivi tra educatrici e genitori ad inizio anno scolastico, solo un incontro collettivo con tutti i genitori di tutte le scuole, ovvero la direttrice, le educatrici e più di cento genitori che ponevano quesiti più o meno pertinenti... Non credo che una maestra possa essere condizionata dal racconto di una mamma. Che sia questo il motivo per cui in questa scuola non si svolgono i colloqui? Qualsiasi sia il motivo per cui i genitori possono comunicare alle maestre se il proprio bimbo ha problemi particolari o far presente quali sono i gesti che lo calmano, i cibi che non gli piace mangiare, beh non mi piace! E sono convinta che questi brevi colloqui, quello dell'asilo nido durò circa 10/15 minuti, servano anche ai genitori a conoscere le maestre.
Altra cosa che non mi piace moltissimo sono le regole rigide. Quei piccoli sguardi di disapprovazione, la parola dura detta con il sorriso... tanti piccoli episodi che mi hanno portato a una conclusione: tutti i bimbi devono severamente rispettare alcune regole, sempre e in ogni caso. Due piccoli e all'apparenza stupidi esempi: una bimba per due giorni di seguito si rifiuta di mangiare e dice alle maestre di essere stanca, vuole andare a dormire. No, non si può perchè è ora di pranzo. E alla mamma della bimba viene detto che non va bene. (parliamo di due giorni). Un altro bimbo è calorosissimo e suda anche in inverno, tanto che non porta mai la canottiera. La mamma chiede: quando posso mandarlo a scuola senza grembiubilino? (questo accade i primi giorni di giugno). Le viene risposto che ancora devono fare lavoretti, che il grembiule a metà mattina comunque lo tolgono tutti. Dopo una settimana la mamma chiede nuovamente e le viene risposto che la direttrice non ha ancora dato il suo ok per lasciare il grembiule a casa. Insomma non si fanno eccezioni per nessuno. E io non capisco. Perchè accetterei più volentieri un cartello con scritto: assolutamente vietato portare giocattoli personali dentro la scuola. Ma quando c'è una bimba stanca, un bimbo che inzuppa le magliette di sudore, e potrei fare parecchi altri esempi, beh, per me qua si parla di non-rispetto del singolo individuo. Ma rimane una mia personale opinione. 
Un'altra cosa che non mi piace molto è il fatto che i bimbi abbiano fatto lavoretti fino a metà giugno. Tra meno di due settimane la scuola materna finisce, fuori c'è il sole e anche se non hanno un giardino grandissimo... in primavera e in autunno non è meglio lasciar correre liberi i bimbi? Di lavoretti ne hanno fatti tanti, tanti, tanti, così come balli di gruppo, giochi con la musica, laboratori, sperimentazioni, .... A mio parere andrebbe ampliato il momento del gioco libero. 
Il fatto a cui accennavo a inizio post invece è questo: alcuni giorni fa sono arrivata davanti alla scuola 10 minuti prima dell'orario di uscita e siccome fa caldo le finestre sono spesso aperte. Appena ho aperto lo sportello dell'auto ho sentito chiaramente gridare la maestra F. una frase di questo genere: "Adesso basta, dovete imparare a mangiare seduti composti, guardate cosa avete combinato. Visto quanto briciole? Siete come maialini, scommetto che a casa vostra non vi comportate così. Guardate quanto lavoro per E. che deve pulire." E dopo pochi secondi: "Eh no, hai chiesto la carne e adesso la mangi, altrimenti non esci. Altrimenti non dovevi chiederla"
Sono rimasta a bocca aperta e quando ho visto uscire questa maestra mi sono imposta di non parlare! Perchè mi hanno insegnato, a ragione, di non discutere con una persona per cui si prova rabbia. Bisogna prima calmarsi e dopo parlare, discutere, chiedere chiarimenti... Io ci ho pensato fino a sera e le uniche cose che ho continuato a pensare sono state:
1. Urlare non va bene (durante le riunioni della scuola materna sono stati dati molti spunti ai genitori riguardo ai metodi educativi giusti da usare con i bimbi e io devo sentire urlare così una maestra?)
2. Perchè non date ai bimbi delle piccole scope per pulire? Tutti felici e contenti, bimbi compresi (evviva Montessori)
3. Topastro di briciole, nonostante mangi seduto a tavola e abbastanza composto, ne fa tantissime. E' un bambino! E pure io semino briciole sotto il tavolo.
4. Scommetto che anche alla maestra è capitato di mettere la carne nel piatto e poi di non mangiarla ma nessuno le ha detto che doveva per forza finirla.


Per fortuna la sera stessa mi ha telefonato la mia cara cugina C. della Brianza, lei fa d'educatrice in una sezione primavera. Ero un po' triste e le ho raccontato l'accaduto. Io lo so che le mamme hanno una visione molto diversa dalle maestre e infatti mia cugi mi ha spiegato che capita pure a lei di gridare, a volte perchè è stanca, altre volte per farsi sentire dai bimbi. Che è successo anche a lei di dire a una bimba che ogni giorno si faceva mettere il contorno nel piatto e poi non voleva mangiarlo: ora lo mangi. Anche io verso sera avevo pensato che la maestra F. che ha i bimbi grandi, magari era stanca, che i bimbi erano stati particolarmente birichini...
Ma rimane il fatto che ci sono rimasta davvero male! E nonostante tutto ho deciso di non dire nulla. Non è la maestra del mio bimbo e non ero presente in aula, quindi non so bene cosa l'abbia fatta gridare così. Però, però... che fatica! Che fatica essere mamma e cercare di capire che le regole imposte alla scuola materna sono giuste. Soprattutto che, salvo casi gravi, non è giusto intromettersi. Durante l'anno mi è capitato altre volte di essere tentata di chiedere perchè applicano una regola, perchè si comportano in modo così severo... Però non l'ho fatto. Perchè non capisco se sono io ad essere iperprotettiva, se è il mio istinto materno che mi porta a difendere il mio bimbo... O se davvero in questa scuola ci sia troppa omologazione. Certe volte penso alle scuole Montessori o Waldorf, in particolare alla libertà di scelta del bimbo riguardo al lavoro da svolgere. Alla crescita individuale che avviene in queste scuole. Beh nella scuola di Topastro tutti devono fare le stesse cose nello stesso momento, tutti devono indossare il grembiulino dal primo giorno di scuola, tutti imparano le stesse cose, conoscono le stesse canzoni, ... Ai genitori non vengono mai chiesti suggerimenti, mentre le educatrici si permettono spesso di suggerire ai genitori il comportamento "giusto" per educare i bimbi.
Insomma a fine anno mi è rimasto un pochino l'amaro in bocca! Spero di sollevarmi il morale durante la consegna dei lavoretti + colloquio di fine anno. Vi saprò dire!
Non ho scritto questo post con l'intenzione di scrivere cose negative o cattive sulla scuola che sta frequentando Topastro. Ripeto: obiettivamente e razionalmente il mio giudizio è positivo. Ma si sa, le mamme sono un pochino noiose e si lamentano spesso. Io avevo bisogno di sfogarmi. Spesso scrivendo e mettendo nero su bianco le mie sensazioni riesco ad analizzarle e talvolta mi sento sollevata. Inoltre uesto è il mio blog e raccoglie i miei pensieri, le mie esperienze, i giochi e i viaggi, i momenti belli e talvolta quelli meno piacevoli.

venerdì 17 giugno 2011

Se lo ami legalo

Non c'è più nulla di nuovo da scrivere né da aggiungere ma faccio ugualmente e volentieri eco a questa iniziativa: Se lo ami LEGALO. Campagna di sensibilizzazione 2011 sull'importanza di allacciare le cinture di sicurezza ai bambini in auto! 
Genitori Crescono,  Farmacia Serra Genova,  Veremamme e Mamma Felice hanno già scritto tutto, chi in maniera più soft e chi in un post dai toni duri: Se non vuoi che tuo figlio muoia, mettigli le cinture
Ma se non avete ancora capito bene quanto sia importante potete anche leggere esperienze personali raccontate da chi ha avuto incidenti e per fortuna può raccontarlo.
Paola:Non siate creativi: legateli e legatevi!
Mariaelena: Quando le cinture di sicurezza ti salvano la vita
TrinityPat: Se lo ami legalo
Oppure potete leggere questo racconto inventato che mi ha colpito molto: Se lo ami, raccontalo e questo, ironico come solo lastaccata può scrivere: SE LO AMI LEGALO
Topastro, tranne rarissime eccezioni, viaggia sul suo seggiolino con le cinture allacciate! E da più di un anno abbiamo ben tre seggiolini in auto: uno per Topastro, uno per un altro bimbo, (capita che salga in auto qualche amichetto), e uno per Pingu! Se pensate che il vostro bimbo o la vostra bimba si allacci più volentieri le cinture di sicurezza vedendo il proprio pupazzo o la propria bambola preferita su un mini seggiolino con cinture di sicurezza...beh costruitene o compratene uno. 
Ogni giorno, davanti alla scuola di Topastro vedo bambini salire in auto. Sui sedili posteriori senza seggiolino, sui sedili anteriori... Quando Topastro andava al nido c'era un papà che ogni mattina faceva fare un giretto al proprio bimbo: in braccio, gli permetteva di guidare. Mah! 
Aiutiamo a diffondere il banner di questa iniziativa. Sia nella rete che nella vita reale!
E se avete bisogno di qualche suggerimento, chiedete! Sono sicura che in rete ci sono tante mamme disposte a darvi suggerimenti su come viaggiare con i bimbi. Sul blog di Mammagiramondo potete trovare giochi da viaggio fai da te ma molto divertenti. Su Walter Donega' ci sono delle bellissime favole e fiabe da scaricare e potete ascoltarle in auto. Topastro ha un cestino con libretti, volante di plastica con luci e suoni, pupazzetti, automobiline e altri giochi per divertirsi in auto! 
E per i più piccini, come sapete, ci sono tanti tipi di giochi da appendere sopra all'ovetto o al seggiolino. Giostrine con pupazzetti, carillon, pannelli sonori con specchi e parti da toccare, insomma: troviamo il modo di far viaggiare i nostri bimbi in modo che si divertano ma sui seggiolini e con le cinture allacciate! E non ha a caso ho messo come etichetta "diritti dei bambini", perché viaggiare in maniera sicura è un loro diritto e sta a noi genitori fare in modo che questo diritto sia sempre rispettato. 

giovedì 16 giugno 2011

Innestare, progetto di Cevì

Ho scoperto il progetto innestare tramite il blog Stimadidanno. Mi ha incuriosito subito questa strana iniziativa e ho saltellato di blog in blog osservando i bellissimi disegni che sono stati sparsi nelle varie città. Dal blog innestare di Cevì: Innestare è un progetto attivo che si occupa di innestare l’immaginario nelle fenditure del reale con l’intenzione di stimolare meraviglia e innescare altra immaginazione in chi osserva.
Si tratta di interventi volatili a corta conservazione, documentati attraverso la fotografia che si trasforma in indizio, e poi lasciati al loro naturale “ciclo vitale”.
Potete leggere altre informazioni sul blog segnalato sopra. Anche io e Topastro ci siamo dati da fare :-) Mi piace l'idea che qualcuno osservi un nostro disegno, uno scarabocchio, un foglietto e si stupisca. E questo? Che cos'è? Forse qualcuno lo ha perso? Chissà cosa penseranno le persone che vedranno le nostre due coccinelle attaccate ai due alberi nel viale in cui c'è la Scuola Elementare che ho frequentato da piccola!  
Una volta iniziato è davvero difficile smettere e sono riuscita a far camminare Topastro! Lui è un pigrone e vuole ancora andare a spasso in passeggino. Ma per trovare buoni posti dove lasciare i nostri innesti ha dovuto camminare, e allegramente. Non ha voluto separarsi da altre due coccinelle che avevo preparato ma mi ha aiutato a posizionare altri disegni. L'indicazione per il mare, alcuni disegni composti da puntini e macchie e che vi svelerò in seguito come sono stati realizzati. (In realtà si tratta del materiale di scarto di una tecnica per dipingere magliette).
La betoniera che pareva quasi abbandonata ha colpito il Topastro e si è aggiudicata il suo personale disegno. Un pesciolino su una panchina vicino alla spiaggia, forse vuole andare a nuotare in mare? Altri disegni composti da puntini colorati sui muretti delle case del lungomare di Viserba. 
Fiorellini sui pali della luce e un disegno verde su una fioriera. Topastro ha controllato attentamente se si trattava della stessa tonalità di verde delle foglie delle piantine contenute nella fioriera per poi annunciarmi: il nostro verde è più chiaro. 
Una faccina sorridente su un cestino per la spazzatura e due frasi tratte da due diversi libri di Julia Donaldson. La coccinella sopra la cassetta per le lettere di una nostra amica, speriamo le porti fortuna! Le altre coccinelle sono rimaste nelle tasche di Topastro.
E' stato davvero divertente! Mi piacerebbe davvero tanto sapere cosa hanno pensato le persone quando hanno visto i nostri innesti... Se vi piace questo progetto, partecipate anche voi! Andate sul blog innestare, ammirate gli innesti di tutti i partecipanti e preparate i vostri da spargere nelle città dove vivete. 

martedì 14 giugno 2011

Negozietti

Qualche giorno fa sono andata dal macellaio che ha il negozio vicino alla piazza del piccolo paesino dove abito. Era da tanto che non andavo nel suo negozietto e mi ha chiesto se caso non ci eravamo trasferiti. I motivi per cui non sono più andata a comprare carne, salumi e formaggi nel suo negozio, (tutta roba buonissima), sono più di uno. A lui ho parlato ad esempio del mio tempo, quello che ora corre veloce veloce. Un anno fa lavoravo solamente 4 ore, le mattine da lunedì a venerdì. Per qualche mese 5 ore al giorno, sempre mattino. Negli ultimi 6/7 mesi ho lavorato 6,5 ore dalle 8.15 in avanti. Da inizio giugno lavoro tutte le mattine e due pomeriggi e talvolta il sabato mattina. Lo so che potrei trovare il tempo di andare a piedi al negozietto vicino a casa ma mi è più comodo fare spesa all’Iper. E' più veloce comprare tutto lì e riempire il frigorifero con la spesa di quasi tutta la settimana. Durante la settimana acquisto latte, frutta e poco altro. 
Un altro dei motivi per cui ho smesso di andare al negozietto è il mio budget. Io lo so che lui vende cose di ottima qualità ma sono piuttosto care mentre negli Iper ci sono spesso offerte, sconti, promozioni. Chiaramente non si tratta di merce della medesima qualità ma io devo fare i conti con il mio stipendio :-) Il motivo per cui sto scrivendo questo post comunque è un altro. Il macellaio mi ha fatto notare che noi giovani siamo il futuro e che se smettiamo di fare spesa nei negozietti questi spariranno nel giro di breve tempo. Ed ha ragione! Immagino che in tante città siano quasi spariti quei piccoli negozi a conduzione familiare che vendono solo pane, solo frutta, carne... A Viserba hanno già chiuso tantissimi negozi. Immagino per diversi motivi: chi per il calo delle vendite e del turismo, chi perché era in età da pensione, chi per gli affitti molto alti… A me dispiace. 
Appena chiude uno di questo negozi lo prendono in affitto cinesi o pachistani  che vendono cose a prezzi bassissimi ma anche la qualità, (per non parlare di certificazioni e sicurezza),  è bassa, anzi bassissima. (vendono abiti di tessuti complemente sintetici, borse polverosissime, occhiali da sole, giocattoli...) A me i negozietti dove faceva spesa la mia mamma quando io ero piccola piacciono molto. Mi piace fare spesa negli Iper ma adoro anche andare dal macellaio, dal fruttivendolo, al forno… Sentirsi dire buongiorno da un commesso che è sempre lo stesso tutti i giorni, ricevere un sorriso, un grissino per Topastro o il consiglio sulla frutta migliore da comprare. Scoprire una nuova ricetta dal macellaio e ascoltare i consigli della commessa su un abito da comprare, Negli ipermercati non c’è rapporto umano, è tutto self-service. Non si vedono quasi mai le stesse facce e tutti ti servono molto velocemente. Però come evitiamo che i negozietti scompaiano dai centri delle città se aprono tanti Iper comodi per far spesa, con parcheggi coperti, prezzi concorrenziali e tante offerte? Nelle città dove vivete ci sono ancora questi piccoli negozi?
E il calzolaio? Come me lo ricordo il calzolaio di Viserba! Ogni volta che mia mamma portava delle scarpe a cui applicare una suola di gomma o rifare il tacco lui mi regalava qualche pezzo di cuio e dei chiodi e io mi divertivo, a casa, a martellare. Insomma, questi Iper sono aperti dalla mattina alla sera, spesso anche la domenica, (e mi pare di aver capito che a breve apriranno quelli aperti 24 h su 24). Ormai le persone lavorano tutte sia mattina che pomeriggio e il tempo per fare spesa e compere varie è poco, così si va al centro commerciale. Anche il fatto di risparmiare penso che incida sulla scelta, ma non ne sono sicura, io parlo per me.
Però non voglio che sparisca il macellaio di Viserba, quello che ha i formaggi buonissimi e che prepara anche delle polpette strepitose, e la mini gelateria vicino a casa, (quella che lo scorso anno Topastro ha fotografato più volte), il nostro fornitore ufficiale di piada e cassoni e il negozietto della pasta fresca, il forno della piazza... E il fruttivendolo?? Quello in cui lavorava la nonnina che in inverno si scaldava davanti a un bidone in cui venivano messe delle braci. Quanti ricordi…  Spero proprio che tutto ciò non sparisca. 

domenica 12 giugno 2011

Domenica 12 Giugno

SI  SI  SI  SI
I seggi saranno aperti dalle ore 8 alle ore 22 di domenica 12 e dalle 7 alle 15 di lunedì 13 giugno. Io sono già andata a esprimere il mio giudizio! Topastro mi ha accompagnato e ha potuto vedere la scuola elementare dove la sua mamma ha imparato tante cose e forse proprio la stessa scuola che frequenterà lui.
In questa domenica, finalmente un po' di sole tra un temporale e un diluvio, vi mostro i progressi delle nostre piantine di cetrioli, i bellissimi fiori dell'albizia nel nostro cortile, i frutti della passiflora sul balcone, quest'anno le nostre due piante ne hanno fatti tantissimi e grandi! E poi la pianticella di piselli in giardino. Non sta crescendo tanto ma ha già qualche baccello.  
E sempre sul balcone: il basilico per preparare il pesto genovese, fiori di tagete, l'insalatina che Topastro ha piantato durante la gita con i suoi compagni di scuola materna, ancora frutti della passiflora e la pianta di fragoline che Topastro controlla attentamente ogni giorno alla ricerca di nuovi frutti da mangiare!
Un gioco che Topastro ha scoperto da poco e che io chiamo "settimana". Lo abbiamo creato con i gessetti, sul balcone. Poi abbiamo deciso di usare il nastro isolante perchè sulle piastrelle lisce il gesso se ne andava troppo in fretta. Topastro non aveva mai saltellato a piedi pari e su un piede solo perchè non conosceva questo gioco che io facevo spesso quando ero piccina.
Questa mattina, mentre ci recavamo a votare, abbiamo anche approfittato per fare un bellissimo "gioco": innestare. Questa iniziativa mi ha colpito perchè si tratta di un gesto semplice ma carino e che genera stupore in chi osserverà l'innesto domandansi come è finito lì e chi lo ha messo. Nei prossimi giorni altri innesti!
E per ultimo, ma non meno importante, faccio pubblicità al Candy Camera 2011 con gli occhi di un bambino di Voglio Una Mela Blu. E' una gara molto carina per bambini. Prestate la fotocamera ai vosti bimbi, magari quella vecchia, e lasciate che scattino le immagini che vogliono. Stupitevi della loro bravura e partecipate, per gioco! Soprattutto in questo caso oserei dire che il bello è partecipare e non vincere.
Buona domenica!

venerdì 10 giugno 2011

Piccola idea regalo per un matrimonio

Per il matrimonio di Emanuela e Marcello volevo realizzare qualcosa di speciale ma nel mese di Maggio ho avuto mille impegni e quindi ho optato per una cosa molto semplice. Inizialmente avevo pensato di creare dei cuori di pasta di sale  colorati insieme a Topastro, come questi, e di metterli in un vasetto di vetro. L'idea però non mi convinceva del tutto e pochi giorni prima di partire per la Brinza ho pensato di creare i cuori con del tessuto. I futuri sposi già convivevano e quindi avevano aperto una lista di nozze presso un'agenzia di viaggio ma io ho scelto di consegnare nelle loro mani il mio dono monetario ma con un tocco di fantasia. 
Ho scelto il pannolenci perchè è facile da tagliare e non va rifinito lungo i bordi. Ho ritagliato un cuoricino di carta e l'ho usato come forma per creare il primo cuore di pannolenci. Tutti gli altri cuori li ho ricavati posando il primo cuore di pannolenci sul tessuto. Non c'è stato bisogno neppure di fissarlo con uno spillo perchè le pezze di pannolenci rimangono piuttosto ferme se posate una sull'altra. Dopo aver ritagliato un po' di cuori di vari colori ho provveduto ad abbinare il bianco con il rosso, il grigio con il rosa, il verde con l'arancio... Ho cucito due a due i cuoricini e ho inserito dentro i ritagli di tessuto per renderli  gonfi. 
Chiaramente al posto dei ritagli si può usare ovatta, imbottitura, cotone idrofilo... Dopo aver realizzato un numero sufficiente di cuoricini ho arrotolato delle banconote e le ho messe al centro del barattolo di vetro. Tutto attorno al rotolo di banconote ho messo i cuoricini. Il barattolo conteneva marmellata ed aveva una forma molto carina. Ho nascosto il coperchio di latta con un ritaglio di tessuto bianco che ho fissato con un nastrino. Io non sono bravissima a cucire ma chi è bravo potrebbe realizzare dei cuoricini di tessuto a fantasia oppure con del pizzo, ricamati a punto croce, con l'uncinetto... Insomma in mille modi diversi!
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Scusate, assolutamente fuori tema rispetto a questo post... stamattina ho visto dei colori meravigliosi sul blog Voglio Una Mela Blu e non potevo non fare pubblicità! Guardate che meraviglia!
Io sono rimasta incantata da questi due lavoretti... appena rimedio un chilo di colla vinilica e inchiostro di chinam.. 
Potete leggere qui: Inchiostro di china e colla vinilica II: brillantissime vetrofanie riposizionabili fai da te (in vece dei window colors stickers) e qui: Inchiostro di china e colla vinilica I: tecnica su cartoncino per colori brillantissimi ed effetti di superficie. E visto che sono qui a fare pubblicità gratuita, per il semplice motivo che mi piace che le cose belle le vedano tutti, guardate che tecnica simpatica per decorare una maglietta...
Leggete le istruzioni sul post di Tatiana: Maglietta rinnovata con pastelli a cera. Io naturalmente copierò l'idea al più presto perchè mi piace molto personalizzare le magliette di Topastro e ne compro spesso in tinta unita proprio per questo motivo!

mercoledì 8 giugno 2011

Una giornata NO al supermercato

Topastro è un attore da premio nobel! Non so dove abbia imparato a recitare così bene, forse è una dote che ha sempre avuto. E' capace di simulare il pianto, finge di cadere o di farsi male. Certe volte ha fregato anche le maestre del nido e della scuola materna, ma poi hanno capito che è un furbacchione. Ora che la sua proprietà di linguaggio si sta ampliando è ancora più bravo. Oltre al corpo e alle espressioni del viso usa le parole e io faccio una gran fatica a gestire i suoi capricci. Se poi ci si mettono di mezzo sconosciuti...
Alcuni giorni fa Topastro si è svegliato dal riposino pomeridiano, a casa. Quindi era riposato, tranquillo e si trovava a casa con la sua mamma! Dovevo comprare delle cose al supermercato, non tante, e gli detto che saremmo andati a far spesa. Fin qui tutto bene. Arrivati al parcheggio ha iniziato a fare capricci. Voleva salire nel seggiolino del carrello per la spesa. Ha appena compiuto 4 anni e pesa kg. 14,5. Quando andiamo all'iper e devo riempire il carrello lo faccio sedere nel seggiolino ma quel giorno, visto che si era appena svegliato e quindi era in forma, dovevamo prendere poche cose, ...gli ho detto che doveva camminare. Apriti cielo! Il Topastro è un pigrone, non ama camminare (però se si tratta di correre per giocare ci riesce benissimo) e tante volte sono costretta a portarlo ancora con il passeggino. Quando gli ho detto che doveva camminare e che avrebbe potuto aiutarmi a mettere le cose nel carrello ha iniziato a fingere di piangere, lui voleva sedersi. I suoi lamenti sono stati: sono stanco, non ce la faccio a camminare, mi fanno male le gambe, cado. Devo sedermi, non riesco a resistere. C'è troppo caldo, troppo sole, ho le lacrime, la candela, povero me ...
Per tutto il tempo che ho impiegato a fare spesa ha continuato a lamentarsi e non sono valsi a nulla i miei tentativi di coinvolgerlo nel fare spesa. Pesare la frutta, mettere il formaggio nel carrello... Io avevo deciso di non cedere e lui nemmeno. Io sono la mamma e penso di poter decidere come comportarmi con mio figlio. Peccato che al supermercato c'erano tante persone. Lo hanno guardato tutti! Ed ognuno ha voluto esprimere il proprio giudizio. Chi gli sorrideva, chi gli chiedeva perchè piangesse, chi cercava di farlo ridere. Al banco dei salumi-formaggio-pane ben due ragazze si sono offerte di dargli un grissino, cosa che qua è abbastanza normale. Lo offrono spesso ai bimbi. E per due volte ho gentilmente rifiutato spiegando che stava facendo i capricci e non mi pareva il caso di premiarlo con un grissino. Poi è stata la volta della signora che mi ha voluto raccontare che lei aveva già vissuto questo tipo di esperienza perchè ha un figlio ormai grande e che la sua amica le diceva spesso: dagli uno schiaffo e vedrai che smette. Ma lei le rispondeva sempre che non era giusto picchiare il suo bimbo. Poi è stata la volta della ragazza che mi è venuta gentilmente a chiamare perchè Topastro gridava: mamma, dove sei??? Io sapevo che fingeva, la ragazza no. Ho lasciato Topastro con la manina attaccata al carrello e gli ho detto che mi allontanavo di pochi metri, mostrandogli dove sarei andata, per prendere i pinoli. Ma lui, attore che cercava di impietosire i clienti del supermercato, ha pensato bene di fingere di non trovare la sua mamma. E quando mi sono avvicinata, tra le lacrime finte, mi ha sgridata: dov'eri andata? Io mi sono perso. 
NO COMMENT! Ovvero: una delle cose che ripeto sempre al mio bimbo è: non allontanarti da mamma altrimenti ti perdi. Ma lui non si era allontanato e sapeva benissimo dov'ero io. Non si era perso. 
Ma non è mica finita... Almeno un paio di ragazze che lavorano al supermercato hanno voluto sapere da lui cosa era successo, qualcuna ha ipotizzato che si fosse fatto male, altre che avesse bisogno di qualcosa. Idem per la cassiera che ha espresso il suo giudizio e il signore che era in coda dopo di noi che ha cercato di intrattenerlo e farlo ridere. Quando Topastro si è arrabbiato perchè aveva messo le cose sul nastro della cassa, lui le ha tolte...
Ma io mi chiedo: tutta questa gente... perchè deve intromettersi e pensare che se un bimbo piange bisogna farlo smettere e consolarlo? Si è trattato di semplici capricci. Topastro che continuava a proclamare a tutti i presenti del supermercato che lui non poteva camminare, che era stanco, male alle gambe, cado... Sinceramente mi ha dato un pochino fastidio vedere che tutte quelle persone volevano farlo smettere di piangere con ogni mezzo a loro disposizione. Perchè lui è stato considerato a priori innocente e io cattiva? E' vero, un bimbo che piange fa tenerezza e forse Topastro è così bravo a recitare che hanno pensato che stesse male sul serio. Ma quale mamma non lo avrebbe consolato se fosse stato vero? Hanno pensato tutti che io fossi una mamma cattiva? Lui continuava a penzolare dal carrello, si aggrappava con le mani alla barra e fissava  gli altri clienti con occhi supplichevoli. Nessuno ha pensato che potesse aver fatto qualcosa di male o che si trattasse di capricci. Non oso immaginare cosa fosse successo se gli avessi dato uno schiaffo davanti a tutti. Perchè io a Topastro a volte uno schiaffo glielo do. Quando ci vuole, ci vuole. Lo so che tante mamme sono contrarie, e posso anche ammettere che in effetti non è tanto giusto e che gli schiaffi non servono a molto, ma io sono fatta così.  
Tornati a casa Topastro è stato spedito in castigo in camera sua: seduto 10 minuti sulla sua seggiolina, senza poter giocare. E sapete che ha fatto? Tra le lacrime, sempre finte, ha cercato di contrattare la punizione! Quando gli ho detto: rimani seduto 10 minuti sulla tua seggiolina lui mi ha risposto: no, 10 non ce la faccio... 4!
Dopo si è alzato ed è tornato il bimbo simpatico di sempre. Mi è venuto vicino e davanti alla mia faccia severa e un pochino arrabbiata ha commentato: vedi, adesso non faccio più il birichino quindi devi essere molto felice.
Che fatica essere mamma :-)