mercoledì 30 giugno 2010

Tye and Dye: Annoda e Tingi una maglietta

Ho notato che la maglietta con il sole disegnato con il pennello immerso nella candeggina ha creato curiosità... Vi spiego come mi è venuta l'idea... Avevo già usato la candeggina per decorare una maglietta la scorsa estate, anche se l'avevo utilizzata in modo diverso.
Molto tempo fa ho visto una puntata del programma "Paint your life" in cui venivano mostrate diverse tecniche per tingere delle magliette con dei bellissimi disegni geometrici: cerchi, spirali, linee... La scorsa estate ho voluto provare a ripetere uno dei procedimenti su una maglietta di Topastro ma non avevo del colore per poter dipingere la maglietta. Allora ho pensato che potevo fare il contrario, ovvero usare una maglietta scura e scolorirla con la candeggina!
Ho preso una maglietta di colore blu scuro, (ne avevo comprate parecchie perchè erano in offerta all'ipermercato), ho rimediato in casa diversi elastici ed ho iniziato ad annodare il tessuto. Con le dita ho preso un lembo di tessuto ed ho iniziato a farlo ruotare su se stesso in modo da ottenere una forma stretta e lunga. Dopo aver arrotolato il tessuto ho iniziato a sistemare gli elastici a un centimetro o due di distanza uno dall'altro. Ogni elastico lascerà il segno di un cerchio, più ne mettete e più saranno i cerchi. Potete fare sulla maglia un unico disegno partendo dal centro della maglietta o tanti disegni più piccoli in diversi punti.
Bisogna arrotolare gli elastici su se stessi molte volte, devono essere stretti al tessuto e ogni giro essere posizionato esattamente sopra il primo ni modo da coprire bene la parte di tessuto sotto gli elastici. Ogni parte coperta dagli elastici rimarrà del colore originale della maglietta, (più o meno), la parte scoperta di decolorerà. Usate elastici più o meno grandi per coprire un parte grande o piccola di tessuto.
Una volta finito di posizionare gli elastici si procede alla decolorazione. Preparate in una bacinella un mix di acqua e candeggina e immergete la maglietta. Potete mettere solo acqua, immergere la maglietta e aggiungere la candeggina un pochino per volta. Appena la maglietta inizia a cambiare colore, tenetela d'occhio, muovetela con un bastoncino in modo che rimanga completamente immersa nel liquido e toglietela quando ha raggiunto il colore che vi piace, ricordate che diventerà un po' più chiara di come la vedete perchè la candeggina continua a scolorire e perchè è bagnata. Non togliete gli elastici e sciacquatela con acqua bene bene. Quando avete rimosso ogni residuo di candeggina, potete togliere gli elastici e lavarla con acqua e sapone. Io l'ho messa in lavatrice insieme ad alcuni strofinacci o magliette vecchie che uso in casa, potrebbe rilasciare ancora un po' di colore e rovinare altri capi di abbigliamento. Ed ecco la decolorazione di una maglietta e il risultato sulla maglietta della scorsa estate.
La maglietta rossa nell'immagine qui sopra l'ho realizzata la scorsa estate, (quella blu che si trova di fianco è il colore di partenza ed è la maglietta che ho usato per le immagini dei nodi con gli elastici). Si vede il davanti e il retro, due disegni leggermente diversi. Cercando su Google ho scoperto in seguito che questa tecnica si chiama "Tye and Dye", ovvero annoda e tingi. Tanti modi per piegare, arrotolare, aggrovigliare un tessuto per creare linee, spirali, pallini, ...
Qui alcuni esempi su come annodare le magliette per creare dei disegni:
http://www.bevscountrycottage.com/tye-dye.html
http://www.kinderart.com/textiles/easytiedye.shtml
Qualche informazione:
http://en.wikipedia.org/wiki/Tie-dye
Ci sono anche tantissimi video su YouTube e altrove in cui si spiega come realizzare diversi tipi di disegni, quasi tutti in lingua inglese, e se non sapete la lingua, basta osservare le immagini! Eccone uno:
Vertical Accordion Patterns for Tie Dye Shirts
Questa tecnica andrebbe utilizzata con magliette o tessuti di colore chiaro che possono essere tinti con dei colori per tessuto ma come potete vedere, si ottiene un buon risultato anche stingendo la maglietta :-)
Potete usare questa tecnica sulle magliette, su un pareo o un qualsiasi tessuto di cotone.
E questa qui sopra è la maglietta che è appena uscita dalla lavatrice, nuova nuova e pronta da indossare, la stessa che vedete sopra con sette  elastici che stringono il tessuto.
Ed eccone un'altra, piegata in maniera diversa. Non è venuta proprio come il risultato mostrato nel tutorial che ho seguito, ma mi piace!
Altre magliette, da regalare agli amichetti. 

lunedì 28 giugno 2010

Immagini e parole

Un regalo ricevuto tantissimo tempo fa e conservato in un cassetto perchè composto di parti piccoline. Ora, sotto supervisione di mamma, lo posso usare.
Un pacco arrivato da Praga: il regalo da parte di Marek per Topastro! Grazie mamma Rakda e papà Dusan!
Il nostro girasole che sta crescendo in vaso, sul balcone. Sul gambo un animaletto mi pare abbia deposto delle uova.
Una scodella, un cucchiaio, acqua, sale e farina per preparare un intruglio da mescolare.
Una maglietta blu, candeggina, un pennello e cartone da mettere all'interno della maglia. Evviva il sole!

venerdì 25 giugno 2010

I venerdì del libro: Le 10 regole della FELICITA'

Buongiorno Paola, anche questo venerdì partecipiamo alla tua iniziativa "I venerdì del libro".
Oggi ho scelto un libricino che mi è stato regalato tantissimi anni fa da un'amica.


La copia che mi è stata regalata è di formato piccolo ma è un libro "grande" perchè vi sono riportate semplici regole che possono essere considerate banali o scontate ma spesso le dimentichiamo. E' libricino che fa sorridere perchè scritto sotto forma di dialogo e con tanti piccoli esempi. Insomma scorre che è un piacere. A me è piace molto.
"Vede, il problema è che, nel corso della vita, spesso acquisiamo atteggiamenti negativi, e sono questi i veri colpevoli della nostra infelicità"
"Be', un esempio calzante potrebbe essere costituito dalle aspettative che nutriamo nei confronti della vita. Per esempio, mi è sempre stato insegnato che dovremmo aspettarci il peggio, perchè in tal modo non verremo delusi"
"Questa opinione è molto diffusa," disse il signor Kesterman, "ma è falsa, e molto spesso distrugge i nostri sogni e ci impedisce di sperimentare la felicità"
"Ora osservi attentamente questa stanza e cerchi di memorizzare tutti gli oggetti di colore marrone."
"Bene, ora chiuda gli occhi... e mi elenchi tutti gli oggetti che ha visto di colore... blu!"
"Ma lei mi ha tratto in inganno, Io cercavo oggetti marroni, e non blu."
"Questo è esattamente ciò che volevo dimostrare!"
"Lei stava cercando il marrone e quindi ha visto oggetti marroni, senza accorgersi di quelli blu. Così facciamo nella vita; cerchiamo il peggio e perciò vediamo il peggio, e ci lasciamo sfuggire tutto il meglio. E' esattamente a questo che porta la sua opinione sull'aspettarsi o sul prevedere il peggio... ci fa perdere di vista tutte le cose buone della vita."

Qui sopra il primo girasole di questa estate sul balcone

Gli altri libri di questo venerdì:

lunedì 21 giugno 2010

Ciao ciao nido!

Giovedì scorso si è svolta la festa di fine anno al nido di Topastro. La festa avrebbe dovuto svolgersi nel giardino del nido ma purtroppo la pioggia ha rovinato i progetti delle educatrici e abbiamo dovuto festeggiare all'interno. I genitori hanno contribuito con torte, pizzette, spianate, biscotti, bibite e patatine. Le educatrici avevano preparato un giochino per bimbi e genitori in cui bisognava aiutare il proprio piccolino a  compiere un percorso: salire sulle seggioline, fare lo slalom in mezzo ai birilli, usare l'hula hop, suonare un campanellino e indovinare una canzone ascoltandone un piccolo pezzo. Topastro ha partecipato insieme a papà.
Terminato il giochino sono state regalate a tutti i bimbi bolle di sapone e caramelle. Era una festa con giochi pensati per il giardino, chi si immaginava che a metà Giugno il tempo sarebbe stato così piovoso :-(
Comunque la pioggia ha concesso un po' di tregua e appena le gocce smettevano di cadere i bimbi correvano nel piccolo spiazzo fuori dalla porta del nido a fare le bolle, battere i piedi nelle pozzanghere e giocare un po' sullo scivolo.
Abbiamo gustato una squisita merenda e osservato i bimbi giocare. I bimbi grandi, quelli che entro settembre lasceranno il nido per trasferirsi alla scuola materna si sentivano tanto sicuri di sè ed era molto evidente. Si muovevano all'interno del nido e sui giochi come fosse casa loro e cercavano gli amichetti preferiti coinvolgendoli in qualche gioco improvvisato.
Durante la festa sono stati consegnati ai bimbi i disegni realizzati in questo ultimo anno scolastico che aveva come tema "olfatto, tatto, udito".
Durante tutto l'inverno i bimbi hanno giocato con scatole sonore, annusato spezie, realizzato disegni con cioccolato, toccato vari materiali... il tutto accompagnato dal personaggio mediatore scelto dalle educatrici: Melody. Una bimba intagliata nel compensato con un buffo cappellino e un campanellino.
Lo scorso anno avevano avuto come compagno uno scoiattolo di peluches di nome Tom che gli aveva fatto scoprire il giardino, la terra, le piante...
Oltre al fascicolo con i disegni realizzati con vari tipi di colori e i collage c'era anche la casetta con tre scatoline e il cd con le canzoni cantate da bimbi ed educatrici! Una meraviglia!
Insomma... la pioggia non è riuscita a rovinare la festa di fine anno del nido di Topastro! Per fortuna il nido è sempre aperto, sempre con le stesse educatrici, Topastro continuerà a trascorrere tutte le mattine di questa estate nello stesso posto e con gli stessi amichetti. In estate spesso fanno giocare i bimbi con le piscine gonfiabili in cui mettono un pochino di acqua. A volte ci mettono dentro dei pesciolini di spugna da pescare con i retini e altre volte i bimbi indossano il costumino e si tuffano nell'acqua.
Comunque, nonostante il Topastro continui a frequentare il nido ancora per qualche mese, questa è stata la nostra ultima festa. Abbiamo partecipato a diverse feste di Natale, Carnevale, fine anno, ...finite! La prossima festa a cui parteciperemo penso che sarà alla scuola materna.

domenica 20 giugno 2010

Giochi per giornate estive piovose

Giovedì ha piovuto, venerdì c'è stato beltempo e ieri un grosso temporale. Oggi piove di nuovo! Siamo spesso costretti a stare in casa e bisogna inventare qualche gioco veloce da fare mentre aspettiamo che torni il sole.
Con un rotolo di nastro isolante colorato appiccicato su un tappetino per fare ginnastica o direttamente sul pavimento, ecco pronta una pista per automobiline! L'idea l'abbiamo copiata da Mamma Giramondo.
E dopo aver fatto qualche corsa sulla pista con le automobiline andiamo a pescare! A Topastro hanno regalato per il compleanno una canna da pesca con peciolini magnetici che usiamo nella vasca da bagno, questa invece si può usare anche in camera o salotto.
Un bastoncino per attendere le tende, una corda, un pezzo di tappetino gommoso o cartone per i pesciolini, pezzetti di calamita e due gancetti di metallo incastrati tra loro. Noi abbiamo usato quei gancetti di metallo che si usano per tenere insieme legno e vetro delle cornici per foto. Avevamo anche una scatola con l'interno blu, che fortuna!
Il laghetto per pesciolini lo abbiamo copiato da un post di HomeMadeMamma. Entrambi i giochi sono stati costruiti in pochi minuti, quindi niente particolari o abbellimenti. In questo caso andavano realizzati in fretta, lo scopo era trascorrere qualche ora con un gioco divertente aspettando di potre di nuovo uscire a fare una passeggiata sotto il sole!

sabato 19 giugno 2010

Graffiti con pastelli a cera

Quando ero piccola ho usato questa tecnica di disegno ma non ricordo se l'avevo copiata dalle pagine de "I Quindici" oppure ce l'avevano proposta a scuola. Forse entrambe le cose. Comunque poco importa, ve la spiego così che possiate provarla con i vostri bimbi.
Vi occorrono dei pastelli a cera e dei fogli bianchi, meglio se di uno spessore maggiore dei classici fogli per stampe o fotocopie. Un ago con la punta arrotondata oppure un punteruolo o un chiodo. Insomma, un oggetto con la punta metallica ma non troppo appuntita, un pochino smussata. Penso che questa attività potrebbe piacere a PF perchè a lui piace molto punteggiare e anche se qui non si creano piccoli fori, si usa un ago ed il risultato è davvero magico. Scegliete un colore e ricoprite interamente il foglio da destra a sinistra e poi dall'altro in basso e magari pure in obliquo. Il colore deve ricoprire completamente il foglio e non lasciare nessuno spazio bianco, neppure piccolino, deve sembrare una lavagna colorata.  
Poi prendete il vostro ago e realizzate il vostro disegno che naturalmente sarà di colore bianco come il foglio che avete usato.
Suggerisco di usare fogli con un buon spessore perchè per colorare bene bene il foglio con i pastelli a cera si usa un po' di forza e può succedere che il foglio si pieghi e si stropicci o si strappi. Con un foglio robusto è più facile colorare senza rovinare il lavoretto. 
Noi abbiamo realizzato delle lavagne nere su cui si possono fare dei graffiti colorati. Abbiamo riempito un foglio con colori diversi, anche uno sopra l'altro e poi abbiamo ricoperto tutto con il pastello nero. In questo foglio qui sotto la parte sinistra è quella che ancora non era stata ricoperta con il nero. La parte destra invece è pronta per essere graffiata.
Ed ecco uno dei graffiti del Topastro. Ha usato l'ago per la lana e si è divertito molto ad osservare i colori che comparivano sotto lo strato nero. Le nostre lavagnette non sono fatte bene bene, Topastro vuole solo graffiare e io devo usare olio di gomito per ricoprire i fogli con i pastelli a cera, una faticaccia!
Si possono fare disegni, cornicette, biglietti di auguri o di invito, insomma di tutto! Noi abbiamo riempito parecchi fogli ed ora abbiamo consumato tutti i pastelli a cera neri... Però possimo fare ancora delle lavagne colorate.

venerdì 18 giugno 2010

I venerdì del libro: Memorie di una geisha

Un altro libro per l'iniziativa "i venerdì del libro". Oggi vi presento un libro che ho scoperto grazie a una recensione di Stefania. Si tratta di "Memorie di una geisha" di Arthur Golden. L'ho iniziato la settimana scorsa e non l'ho ancora finito di leggere ma manca veramente poco.


Quando dovevo inchinarmi a qualcuno, smettevo di camminare. "Rallentare il passo è un modo di mostrare rispetto", mi spiegò. "Quanto più rallenti, tanto maggiore è il rispetto. Puoi fermarti completamente per inchinarti a una delle tue insegnanti, ma, per quanto riguarda le altre persone, non rallentare più del necessario o non arriverai da nessuna parte. Quando puoi, procedi con andatura costante, facendo piccoli passi per far ondeggiare l'orlo del tuo kimono. Nel vedere una donna camminare si deve avere l'impressione di onde che si increspino sulla riva sabbiosa".

Il kimono che mi aveva preparato quel giorno era ancora più affascinante del solito: si seta grigia, con una cascata argentea che partiva all'altezza del ginocchio e si gettava in un oceano color blu ardesia. La cascata era divisa a metà da scogliere marroni, alla cui base c'erano legni nodosi trascinati  dalla corrente, ricamati con fili coperti di lacca. Io non lo sapevo, ma era un indumento  molto noto a Gion; chi lo vedeva pensava subito a Memeha. Permettendo a me di indossarlo, immagino che volesse farmi risplendere di un po' del suo fascino. Dopo che il signor Itchoda ebbe legato l'obi (marrone rossiccio e bruno, rallegrato da fili d'oro), diedi gli ultimi ritocchi al trucco e mi appuntai gli ornamenti nei capelli.

Memorie di una Geisha ISBN: 9788850217182

Altri libri di questo venerdì:
HomeMadeMamma
Il Sorriso dei miei Bambini
Una cuccia per gatti e bambini
Nati per delinquere
mammadifretta
Giorno per giorno
Cara Lilli
MANUMANIE
Lavoretti e non solo
Stagioni

mercoledì 16 giugno 2010

Due piccoli amici

Il Topastro frequenta il nido da ormai due anni; ha iniziato l'inserimento due giorni prima del suo primo compleanno. Mi pare di aver accennato che si tratta di un piccolo nido, ospita al massimo 20/23 bambini dai 12 mesi in su, seguiti da tre educatrici. E' un nido aziendale e quindi noi genitori ci conosciamo più o meno tutti e conosciamo i bimbi. Una mia cara amica e anche collega ha un bimbo dell'età di Topastro, solo quattro mesi più piccolo. Il famoso Fefani, come lo ha soprannominato Topastro. Fefani ha iniziato a frequentare il nido quattro mesi dopo Topastro e io e la mia amica siamo andati a prendere i nostri due piccoletti alle 12.30 insieme per tanto tempo, (da alcune settimane  io ho cambiato orario di lavoro e quindi ora non ci incontriamo più all'uscita del nido). In questi due anni ci siamo quasi sempre fermate fuori dal nido per lasciare che i bimbi facessero una corsa sul prato o un giro sullo scivolo. Sia in estate che in inverno ben coperti da giubbino, berretto e sciarpa. Durante questi attimi di libertà succede di tutto, i bimbi si rincorrono, giocano e litigano. Topastro un giorno ha dato una spinta a Fefani e lo ha fatto cadere. Fefani non si era fatto male ma io ho detto a Topastro che doveva chiedergli scusa e aiutarlo a rimettersi in piedi. Topastro ha preso Fefani per il giubbotto, lo ha praticamente sollevato da terra, gli ha chiesto scusa, stampato un bacio sulla bocca e poi è corso via. I piccolini si sono conosciuti, sia la nido che durante qualche pomeriggio al parco, pomeriggi estivi in giardino a giocare con l'aqua, festicciole di compleanno, la gita a Cervia.... E hanno deciso che si piacciono molto. Anche le educatrici dicono che sono dei veri amichetti, il gatto e la volpe. Giocano e si fanno i dispetti tutta la mattina. Si cercano, si abbracciano, si rubano i giocattoli. Ma non lo fanno con cattiveria, si provocano a vicenda solo per vedere fin dove possono spingersi e non si sono mai fatti male.
Ora che sono grandicelli mi fanno una tenerezza incredibile. La mattina Topastro arriva al nido e chiede subito se è già arrivato Fefani. Se arriviamo insieme in auto gli spunta un sorriso da un orecchio all'altro: c'è Fefani, c'è Fefani. Si prendono per mano e si mettono a scherzare e parlare, chiaramente io e la mia amica non capiamo nulla di quello che si dicono.
Anche Fefani è affezionato a Uccio, (il soprannome che Fefani ha dato a Topastro). La sua mamma mi ha raccontato che quando passa davanti al nido per accompagnare la sorella alla scuola materna dice: 'pettami Uccio, arrivo.
Venerdì scorso Fefani e sua sorella sono venuti a casa di Topastro mentre la loro mamma era ad una riunione. Topastro era eccitatissimo, non gli sembrava vero di avere il suo amichetto e poter stare con lui tutto il pomeriggio. Si sono fatti anche qualche dispetto, Topastro non voleva lasciargli le palline colorate. Non poteva però tenerle tutte in mano e quindi le ha lanciate sotto il divano! Poi hanno fatto pace e sono saliti in due sul trenino cavalcabile per correre su e giù in salotto e corridoio. Ogni tanto facevano cambio e il guidatore diventava passeggero.
Domenica pomeriggio ci siamo incontrati al centro commerciale e i due piccoletti sono stati un po' insieme. Fefani era sul passeggino, Topastro si è avvicinato e gli ha fatto due carezze sulla testa, gli ha messo un braccio attorno al collo e gli ha detto: te sei mio amico. Non credo che io debba aggiungere altro. Quasi quasi mi scendeva una lacrima.  
Io sono dispiaciutissima perchè purtroppo non frequenteranno la stessa scuola materna. Ovvero, la scuola è la stessa ma si tratta di due sedi diverse. Io ho scelto quella più vicina a casa, anche per permettere a Topastro di frequentare  in maniera più agevole i bimbi che diventeranno suoi amichetti. Lo so che Topastro si farà tanti altri amichetti, tra l'altro lui è molto socievole e parla con tutti i bimbi al parco, per strada, al mare...
Ma Fefani è Fefani! Spero che ogni tanto io e la mia amica potremo far incontrare i bimbi perchè giochino insieme qualche pomeriggio anche quando il nido sarà terminato. Domani, salvo maltempo, ci sarà la festa di fine anno, le educatrici consegneranno ai bimbi grandi i lavoretti fatti durante quest'ultimo anno in cui loro sono diventati la classe dei bimbi "grandi". I bimbi continueranno a frequentare il nido fino a settembre ma già penso al giorno che dovremo salutare le maestre e sono sicura che sarà un momento davvero triste. Lasciare questo piccolo nido dove il Topo ha trascorso tutte la mattina da due anni a questa parte. Dove conosco i bimbi, i genitori e le educatrici. A parte qualche episodio di poco conto non posso che dire che mi sono trovata davvero bene e andare via è davvero un dispiacere ma Topastro sta diventando grande ed ha già scelto i grembiulini per il nuovo asilo, uno giallo, (stesso colore di quello del nido), e uno azzurro.

martedì 15 giugno 2010

Progressi dell'orto in balcone

Il mio orticello in balcone fa piccoli progressi. Non credo di avere il pollice verde perchè la piccola piantina di edera che avevo preso in giardino si sta seccando, le zucchine crescono fino a raggiungere una lunghezza di 8/10 centrimetri e poi ingialliscono e si seccano. La passiflora quest'anno fa pochi fiori e finalmente una piantina di piselli ha fatto due fiori! Solo due...
Le altre piante di piselli e fagioli per ora non hanno fiori. Le piantine di pomodori crescono al rallentatore e così pure quelle di cetrioli e zucchine rotonde. L'unica pianta che nel giro di brevissimo tempo ha raggiunto quasi il balcone della vicina di casa che abita al piano superiore è il girasole.
Si tratta di una specie che si chiama bellezza autunnale perchè produce fiori dalle sfumatore rossiccie e marroni e più di un fiore per ogni stelo. Ormai il primo gambo è alto più di due metri e gli altri stanno crescendo velocemente. Probabilmente ho sbagliato a mettere 5/6 piante in un vaso così piccolo perchè nonostante gli dia l'acqua due volte al giorno, il terriccio ritorna asciutto troppo in fretta. Ora non è possibile travasarle, ormai le piante si sono aggrovigliate alla ringhiera del balcone e quindi ho alzato il vaso con dei pezzi di lastre alveolari ed ho aggiunto un po' di terriccio :-) 
Comunque una delle zucchine, dopo averne viste appassire 4/5, sembra che stia crescendo e magari tra qualche giorno posso gustarmela! I fiori, tantissimi, non li ho raccolti perchè non sono bravissima a cucinare e non saprei prepararli fritti, anche se mi piace mangiarli.
Ho acquistato due piantine di menta per preparare l'ayran, solitamente è Topastro che si occupa di staccare le foglioline. Il basilico si è ripreso dalla troppa acqua e ora possiamo usarne a volontà sopra la pizza margherita. Speriamo di poter cogliere anche qualche pomodoro per preparare una buona insalata.
Mucca si occupa di ripulire i vasi da fili di erba, a lei piace davvero tanto sgranocchiare l'erba, sia dal vaso che dalle mani di Topastro.
E le vostre piantine? Stanno meglio delle nostre?

venerdì 11 giugno 2010

I venerdì del libro: La sposa bambina

E' di nuovo venerdì. Ecco il mio libro per l'iniziativa di HomeMadeMamma. Il libro che ho scelto questo venerdì è "La sposa bambina" di Padma Viswanathan. Ogni volta che ripenso a questa lettura ho in mente la piccola donnina con il sari bianco che invecchia con tutti i nipoti attorno a sè e le tante tradizioni di un Paese assai diverso dal nostro.
Durante il tragitto, il servo e la bambina si scambiano domande su ogni cosa che vedono o che passa loro per la testa.
" Piccola Janaki, perchè la polvere delle strade di Cholapatti è così rossa?" potrebbe chiedergli lui, per esempio, mentre si lasciano alle spalle il quartiere dei brahmani e le abitazioni imponenti cedono il posto alle capanne di fango con i tetti di paglia.
"Non lo so", potrebe rispondere per esempio lei, affrettandosi per mantenere il passo. "Forse è il sole che la colora ogni volta che viene fuori al mattino?"
"Non ci avevo mai pensato." Muchami scruta di traverso in direzione di un campo, uno di quelli coltivati da un mezzadro di Sivakami.
"Si, e la notte la macchia di nero, ci hai mai fatto caso?"

Vani non si limita a suonare per diverse ore durante la giornata: talvolta si dedica alla musica anche nel profondo della notte.

Penetranti come la polvere d'oro di Thangam, le note di Vani pervadono l'aria straipando dall'abitazione per riversarsi sulla strada: tra due persone impegnate in una conversazione, in tutte le pentole messe a bollire sul fuorco, insinuandosi nelle narici della gente e acordandosi al suo russare notturno.

La sposa bambina ISBN: 9788811686415

Gli altri libri di questo venerdì:

Non ha nulla a che fare con l'iniziativa di Paola, "I venerdì del libro", ma visto che di libro si tratta... non posso non dirlo a tutti:
HO VINTO IL LIBRO DI YUMMYMUMMY, Mariaelena La Banca.

martedì 8 giugno 2010

AYRAN

Non è una brutta parola ma una bevanda fresca e dissetante che ho assaggiato tanti anni fa in Bulgaria. La Bulgaria è famosa per i Monasteri, le Città Museo, la natura... ma soprattutto per le rose e lo yogurt! Chi non conosce il lactobacillus bulgaricus? Uno dei fermenti lattici che permette al latte di trasformarsi in yogurt.
Lo yogurt bulgaro è molto buono e somiglia a quello naturale che si prepara in casa ovvero piuttosto acido. I bulgari usano lo yogurt in mille ricette: salsa tarator, come ingrediente per banitza, sopra la moussaka... e per l'ayran. Questa bevanda è molto diffusa in Turchia, Medio Oriente ed altri Paesi oltre che in Bulgaria. E' veramente molto rinfrescante e si beve in estate.
Si prepara con yogurt, acqua e un pizzico di sale. L'ideale sarebbe preparlo con yogurt fatto in casa oppure yogurt puro senza aggiunta di panna o zucchero.
2 parti di yogurt
1 parte di acqua fredda
1 pizzico di sale
foglie di menta (se volete)
Se lo yogurt che utilizzate è molto denso, potete variare le dosi e mettere 2 parti di acqua invece di 1. Si mescola in maniera energica e si beve subito. Liscio o con ghiaccio. Deve essere della consistenza di una bibita, liquido e omogeneo. Vi assicuro che in estate è super rinfrescante e si può bere in ogni momento della giornata e al posto dell'aqua a pranzo e cena.

lunedì 7 giugno 2010

Al parco con gli amichetti

Oggi pomeriggio siamo tornati al Parco naturale di Cervia. Era dallo scorso anno che io e una mia cara amica avevamo intenzione di  trascorrere un pomeriggio in questo parco con i nostri bimbi e dopo mesi, mesi e mesi finalmente ci siamo riuscite! Siamo arrivate al parco senza neppure sbagliare strada, con una sola sosta per bisognini vari. I bimbi si sono divertiti tanto a parte qualche spavento per un bagone che si è lanciato da una tettoia vicino ai due piccoli. In effetti qualcuno aveva paura di qualche animale ma abbiamo comunque girato in lungo e in largo per il parco. C'erano tanti coniglietti che saltellavano liberi per il parco, ne abbiamo visto anche uno piccolissimo bianco.
I bimbi hanno giocato, corso, sono caduti e hanno raccolto rametti, scattato foto, mangiato, litigato un pochino e chiaccherato tra di loro. Noi non abbiamo capito assolutamente niente di quello che i due piccoletti si sono detti ma loro sembravano capirsi benissimo. 
Abbiamo salutato quasi tutti gli animali: cigni, anatre, tartarughe, uccellini, polli, galli, galine, pavoni, caprette, daini, cervi, cavalli, pony, vacche romagnole, asini e cavalli. Non siamo passati a salutare solamente i mufloni e le pecore, (però ce n'erano un paio nel recito delle caprette tibetane).









Topastro e gli altri due bimbi hanno scattato anche alcune foto con la fotocamera dell'uomo ragno. Alcune sono venute anche bene, non quelle di Topastro. Lui mentre scatta muove molto la fotocamera e spesso tiene un dito davanti all'obiettivo, deve imparare. Le foto scattate dai bimbi sono quelle piccoline, le altre le ho scattate io. Oserei dire che la bimba grande ha un futuro da fotografa!



E' stata una bella giornata. Quando ha suonato la sirena ci siamo incammintai verso l'uscita, uno dei cigni aveva già posato il collo sulle piume e dormiva e il custode aspettava che uscissero gli ultimi visitatori per chiudere il cancello.
Al ritorno ho sbagliato strada ma ho subito fatto inversione e siamo rientrati ognuno a casa nostra. Topastro ha avuto bisogno di un bagno con strigliata da quanto era sporco e impolverato, una cenetta veloce e poi a nanna.
Che bello iniziare così la settimana, con una gita al parco insieme agli amichetti!
Questo qui sopra è un ramo di uno dei tanti alberi di more che ci sono al parco. Le abbiamo riconosciute! Non me ne intendo di alberi e quindi, a parte il famoso pino  marittimo e le more qui sopra, non conosco le altre piante, gli arbusti e gli alberi presenti al parco quindi evito proprio di fare un elenco. Qui trovate alcune informazioni sul parco, io vi ricordo solo che l'ingresso è gratuito ed è aperto fino al tramonto. C'è un ampio parcheggio a pagamento davanti al parco, (costo per tutta la giornata: 2 euro i giorni feriali e 3 euro i giorni festivi).
Questa qui sopra invece è la piccola fotocamera digitale che la zia ha regalato al Topastro per il compleanno. Visto che Francy chiedeva informazioni, ve la mostro. IMC TOYS Fotocamera digitale Spiderman. Può scattare 200 immagini a bassa risoluzione, (640x480), può registrare un video e funzionare come web cam. Non ha un display in cui si vedono le immagini ma un semplice mirino. Il piccolo display serve invece per scegliere la funzione e cancellare le fotografie. Ha una memoria interna, non è dotata di memory card quindi non si può aumentare la memoria della fotocamera. E' dotata di cavetto USB, cd con driver e un cd con un software che non ho visionato, forse un programma per ritoccare le immagini. Il Topastro si diverte un modo a scattare qua e là. Peccato solo per la qualità delle immagini che è davvero troppo bassa e per la mancanza del display su cui visualizzare le immagini.
Ecco il nostro bigliettino, Topastro se ne è impossessato e quando gli ho chiesto come si chiamava l'animale in alto a sinistra, che abbiamo visto al parco, invece che cervo, ha detto renna!

venerdì 4 giugno 2010

I venerdì del libro: Bastoncino

Continuiamo a seguire l'iniziativa di Paola "i venerdi del libro". Questa settimana voglio scrivere qualcosa di diverso, spero di non allontanarmi troppo dalla proposta di Paola riguardo i libri.  Il libro c'è ed è "Bastoncino" di Julia Donaldson. Illustrato da Axel Scheffler. Si trata di uno dei libri che Topastro ha ricevuto per il suo compleanno.

"In un albero cavo di un verde giardino
vive la famiglia di Bastoncino.
Lui corre contento un giorno al mattino,
ma... attento a quel cane, bel Bastoncino!"

E dove sta la novità? In Bastoncino! Il personaggio di un libro che esce dalle pagine e da piatto diventa in carne e ossa, o meglio in plastica e stoffa. Quasi il contrario di ciò che succede a Flat Stanley, che da bambino vero diventa piatto. Ho creato Bastoncino in poco tempo, ha una forma veramente semplice da riprodurre ed ho evitato di aggiungere particolari come i rametti per le mani o le gambe snodate e i piedi.
Ho recuperato dei cilindretti di plastica che sono arrivati in casa in una scatola di costruzioni per bambini. Li avevo messi da parte perchè mi parevano ancora troppo piccoli per Topastro, a cui avevo lasciato invece i mattoncini.
Un pezzo di feltro o pannolenci color marrone, ago e filo. Non avevo filo marrone in casa e quindi ho usato il verde scuro. Ho ritagliato dei rettangoli di stoffa da avvolgere attorno ai cilindretti e ho cucito lungo i bordi. Il feltro non ha bisogno di rifiniture e quindi in pochi minuti ho ricoperto i cilindri di plastica di tessuto marrone. Due per gambe e braccia e quattro per il corpo, che è più lungo. Una volta terminato di ricoprire i cilindretti non mi è rimasto altro che disporli in maniera da creare Bastoncino e cucirli uno all'altro.
Il bastoncino lungo al centro, le gambine in fondo e due braccia a circa metà del corpo. Ho decorato in fretta con due occhietti in feltro bianco con pupille ricamate con filo nero. Alcune foglioline verdi su cui ho ricamato la linea centrale e il nasino che è un pezzetto di feltro arrotolato su se stesso. Anche la bocca è un semplice ricamo con il filo verde. L'ho cucito in fretta sotto gli occhi ansiosi  di Topastro che voleva giocare con il Bastoncino che prendeva forma. Ho attaccato un braccio e una gamba al corpo con la cucitura sulla parte davanti invece che sul dietro per la fretta,  però a lavoro finito ho pensato che le cuciture che avevo fatto per fissare il tessuto ai cilindretti possono somigliare alle venature del legno :-)
Non so come mi è venuto in mente di creare Bastoncino, ...mi piaceva l'idea che Topastro potesse toccare uno dei personaggi e visto che pareva semplice realizzarlo, perchè non provarci... E infatti gli è piaciuto molto, ha detto subito che era suo amico. Comunque l'idea non è nuova, non molto tempo fa avevo letto qualche post qua e là come questo sul blog Voglio Una Mela Blu in cui si realizza un pupazzetto tridimensionale partendo dal disegno di un bambino. L'idea è stata copiata da qui. E ancora, seguo il blog di Elena Grigoli che con stoffa, ago, filo e tanta bravura realizza dei bellissimi pupazzetti, alcuni tratti da disegni coloratissimi e molto simpatici! Date un'occhiata qui se volete. E... confesso che alcune settimane fa le ho chiesto di realizzare per il Topastro il protagonista di un libro per bambini. :-)
Bastoncino ISBN: 9788860792402
Buon venerdì del libro! Ecco gli altri post sui libri di questo venerdì: