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domenica 17 agosto 2014

Piccolo buio...

Ieri sera io e Samuele siamo andati a trovare le nostre amiche di Cartamarea dove ormai ci sentiamo davvero quasi come a casa nostra. Lì incontriamo spesso Elisa Mazzoli, ci seguono gli amici vicini, (la mia socia e il nostro amico Cri), e amiche blogger che vengono da lontano per trascorrere le vacanze. Da Cartamarea si possono fare e scoprire un sacco di cose, alcuni esempio qui: libreria Cartamarea.
Nella nostra libreria preferita non mancano mai ospiti speciali, ieri è stato il turno di Cristina Petit, MAESTRAPICCOLA, che io avevo già incontrato in fiera a Bologna. Cristina è maestra, blogger e autrice di tanti libri per l'infanzia... uno più bello dell'altro. Ieri sera i bimbi presenti, e i genitori, hanno avuto l'onore di assistere ad un piccolo spettacolo il cui protagonista è stato il lupo, il buio e la paura di ciò che si nasconde nell'ombra.
La serata è iniziata con la lettura del libro "Chissà se oggi incontrerò il lupo" accompagnata dalle immagini proiettate sul muro, da un Cappuccetto Rosso in carne e ossa che leggeva la storia e da piccoli spettatori che a turno diventavano protagonisti impersonando il lupo nelle varie posizioni e espressioni man mano che venivano sfogliate le pagine del libro. 
Una storia davvero tanto tanto carina, una delle tante variazioni che nascono attorno alla classica fiaba di Cappuccetto Rosso, (così come "La vera storia di Cappuccetto Rosso" di Sandro Natalini), e che mi ha colpito per la semplicità ma anche per la genialità del testo e del messaggio che trasmette. Non voglio svelarvi troppo perchè è un libro che deve essere letto più che raccontato ma se siete curiosi potete leggere una breve recensione qui: http://www.recensionelibro.it
Tanto tempo fa in un libro ho letto una frase: "...se ci si aspetta il peggio, si sperimenterà invariabilmente il peggio, e viceversa." In questo libro si scopre proprio questa verità: se pensiamo a una situazione in maniera negativa questa lo sarà sicuramente. Se pensiamo che una persona sia cattiva vedremo in lei solo azioni cattive e ci convinceremo sempre più che sia davvero tanto cattiva ma se ci sforziamo di cogliere qualche piccolo gesto gentile forse scopriremo che quella persona non è cattiva e che ci siamo sbagliati, magari ci siamo lasciati ingannare dalle apparenze. Un po' come nella storia "Lupo Cattivo" dove tutti sono prevenuti nei confronti del lupo perchè lui è "cattivo" mentre in realtà "Cattivo" è solo parte del suo nome...
Nella storia "Chissà se oggi incontrerò il lupo" Cappuccetto Rosso passeggia nel bosco enunciando i propri pensieri ad alta voce mentre il lupo, nascosto tra gli alberi, la ascolta. Cappuccetto Rosso si domanda se potrà incontrare il lupo che ha quella bella bocca grande, che è così gentile, così simpatico... Vorrebbe tanto incontrarlo... Chissà se Cappuccetto Rosso riuscirà ad incontrare il lupo... Chissà se il lupo è davvero cattivo come lo descrivono quasi tutti o se è un animale dolce e gentile come la bambina lo descrive pensando a lui...
Dopo il lupo è arrivato il buio, due temi che spesso vanno a braccetto: paura del buio e del lupo. "Piccolo buio" è un altro piccolo semplice ma geniale libro in cui si racconta della notte in cui Talla, una bimba come tante, si sveglia e vede una luce... Paura! Cosa sarà? Un mostro? Uno squalo? Un lupo? Talla scoprirà che ogni lucetta, che lei pensa sia qualcosa di spaventoso, non è altro che una lucetta proveniente da qualche elettrodomestico come la televisione, la lavatrice... Un libro davvero utile per chi ha paura del buio.   
Naturalmente anche questo libro è stato letto ed "animato". Cristina ha portato tutti i bambini all'interno della libreria buia per mostrare loro che un piccolo buio non fa paura e, sorpresa, c'era anche un piccolo spettacolo di magia e tante lucine che apparivano e scomparivano. Una bellissima serata, due libri davvero speciali e utili per superare le paure del buio e del lupo e una scrittrice e maestra davvero simpaticissima!
Qui sopra il Topastro nascosto sotto alla coperta mentre aspetta che Cristina scriva la dedica su libro che abbiamo comprato e di cui vi parlerò prossimamente. Coperta? Sì! Noi ce la siamo portati da casa ma le ragazze di Cartamarea ne avevano preparate tante per tutti i bambini perchè nonostante fosse il 16 agosto era davvero freddino: magliette a manica lunga e felpe. Questa estate non possiamo certo dire di aver sofferto il caldo.
Mi raccomando: non mancate all'appuntamento di sabato prossimo, 23 agosto 2014, da Cartamarea. Ci sarà Agnese Baruzzi, illustratrice, che insegnerà come interpretare i mostri selvaggi con la tecnica del papercut. I bambini si cimenteranno con il vuoto e pieno, positivo e negativo, sottraendo e aggiungendo dettagli di carta che poi diventeranno a loro volta silhouttes di mostri selvaggi!
Agnese Baruzzi, a proposito di paure e di lupi, ha illustrato il libro scritto da Sandro Natalini "La vera storia di Cappuccetto Rosso" e tanti tanti altri bellissimi libri.

"Grande buio grande immaginazione, vediamo cose che non ci sono dentro. Piccolo buio un'illuminazione, tiriamo il fiato e se ne va lo spavento..."


Per chi non era presente alle letture animate di ieri sera o volesse fare il bis: Cristina Petit torna in Riviera giovedì 21 agosto 2014 a Cervia, presso la Libreria Bubusettete.

lunedì 21 luglio 2014

Cosa abbiamo scoperto

Questa estate io e Samuele non siamo usciti tanto di sera e ci siamo già persi molti eventi, feste, letture... Sarà che gli impegni sono mille e la sera spesso io son stanca o che anno scorso abbiamo esagerato :-D 
Comunque nell'ultima settimana abbiamo recuperato un pochino e finalmente, era da anno scorso che mi dicevo "prima o poi ci andiamo", siamo andati a trovare gli asinelli di Casa Macanno. Ogni giovedì sera di luglio e agosto i bimbi possono conoscere Giuditta e Flora, spazzolarli, cavalcarli e ascoltare storie in un immenso prato. Penso che ritorneremo! Per info e prenotazioni cliccate sul link.
Casa Macanno è poco distante da Rimini ma, se pensate a Rimini come spiaggia, feste e discoteche, beh qui invece c'è silenzio, prati verdi, qualche gioco... Siamo in campagna e i bimbi possono correre, non ci sono auto nè strade pericolose. 
Sabato sera invece siamo andati a trovare le ragazze della nostra libreria preferita: Cartamarea. Adoro andare a Cesenatico in questo piccolo angolo in cui si può prendere un caffè o un gelato e intanto sfogliare libri o partecipare ai tanti eventi che sono in programma tutto l'anno.
Sabato c'era l'incontro con l'autore Sandro Natalini che, confesso, non conoscevo! Ho scoperto dei libri veramente carinissimi che mi son piaciuti tanto sia per i contenuti che per le illustrazioni. Vi segnalo in particolare "La vera storia di Cappuccetto Rosso" un simpaticissimo libro pop up con buste da aprire, finestrelle da sollevare o rotelline di cartoncino da girare per vedere la faccia di Cappuccetto rosso diventare gialla e verde dalla rabbia. Spassosissimo il testo! 
Adatto per bimbi di ogni età anche se Topastro ha scelto "Chi c'è sotto il letto?" altro libro dal contenuto molto originale. Un piccolo mostro si mette a letto e la mamma gli racconta la favola della buonanotte, anzi, della notte piena di incubi spaventosi. Perchè a un piccolo mostro orripilante non si può che augurare incubi e invece, che spavento, durante la notte il mostro scopre che c'è un bambino sotto al suo letto!!! 
Dopo le letture e i giochi con "Il libro inventamostri" Sandro ha proposto ai bambini un laboratorio sui... MOSTRI! I bimbi hanno inziato a disegnare la testa di un mostro su un foglio e poi hanno consegnato il foglio al bimbo alla loro destra per proseguire disegnando gli occhi e consegnare nuovamente il foglio al bimbo alla loro destra, poi il naso, la bocca. Alla fine ogni bimbo ha portato a casa un mostro speciale realizzato da tante manine diverse.
Infine ogni bimbo ha disegnato il proprio personale mostriciattolo e ha potuto provare i colori di Sandro, colori speciali che si possono sfumare strisciando sul foglio con le dita. Samuele ha disegnato un alieno e ha poi realizzato la cornice con la passamaneria. Un laboratorio davvero carino e complimenti all'autore che ha scritto dei libri davvero belli! 
Naturalmente non abbiamo potuto fare a meno di comprare un libro, "Chi c'è sotto il letto?" e di farci autografare sia questo che il libro che avevamo comprato proprio la settimana precedente "Il libro inventamostri". Per chi ama le App provate a cercare in rete Wanted Aliens. Mostri alieni di tutti i tipi!
Buona domenica e se siete in Romagna non perdete i mille eventi per bambini che sono tanti, alcuni li trovate qui sotto:
20/07/14 Cesenatico - Museo della Marineria - 21:00 - Associazione Culturale Cartabianca – A lume di lanterna. Laboratorio in cui i bimbi potranno realizzare una lanterna con materiali di recupero e visitare il museo. Per info: 0547-79205
21/07/14 Cesenatico - Cartamarea - 21:00 - SELFIE IN CORNICE. Creeremo la nostra personale cornice
22/07/14 Bellaria - Piazzale Perugia – 21.00 - Teatro Telaio in “Verso la Luna” teatro d’attore e oggetti
23/07/14 Rimini - Piazza Cavour - I ricordi in soffitta - Mercatino dedicato ai bambini 
24/07/14 Rimini - Casa Macanno - Asinando tra cielo e terra. Serata di giochi e letture con Giuditta e Flora. Per informazioni 335 1647617 (Eugenio)
24/07/14 Poggio Torriana - Museo Mulino Sapignoli - 21:00 - "Storie mostruose" - Compagnia Nasinsù - Favole d'agosto REMUS.
25/07/14 Rimini - 21:00 - Storie in cortile - L'estate in Viale dei Ciliegi 17 - Racconti incanti con l’autrice Elisa Mazzoli. Info: Viale dei Ciliegi 17, via Bertola, 51/57a Rimini. Localita: Lapidarium del Museo della Città, via Tonini 1, Rimini
26/07/14 - Cesenatico - Cartamaraea - 21:00 - CANTIAMO I LIBRI con Elisa Mazzoli. Incontro con l'autrice e i suoi libri completi di disegni, parole e musiche

venerdì 18 luglio 2014

Venerdì del libro: LUPO CATTIVO

Buongiorno e buon venerdì del libro a tutti! Su LUPO CATTIVO, libro che vi voglio proporre oggi, son già presenti in rete diverse recensioni tra cui quella esaustiva del blog Libri e Marmellata: “Lupo Cattivo” di Maria Loretta Giraldo e Nicoletta Bertelle, San Paolo Edizioni ma non posso fare a meno di parlarvi di questo libro anche io perchè è davvero carinissimo e sia a me che a Topastro è piaciuto da matti. 
Topastro mi ha detto che questo libro era nella biblioteca della scuola infanzia ma non ricordava se la maestra lo aveva mai letto e così lo abbiamo aperto e sfogliato prima di andare a dormire. Un libro con un testo piuttosto breve e immagini carine che si legge abbastanza in fretta. 
"Lupo Cattivo si chiamava propri così: LUPO CATTIVO. Perciò tutti credevano che fosse cattivo per davvero." 
Lupo Cattivo vive da solo in mezzo al bosco in una casetta sul cui campanello c'è scritto "LUPO CATTIVO" e nessuno gli fa mai visita. Un giorno, sorpresa, il campanello trilla e Lupo si trova davanti Biscia Velenosa! Anche Biscia è sola, nessuno la vuole, tutti sono convinti che sia velenosa, ma lei non lo è, e così chiede a Lupo di poter andare a vivere vicino a lui. 
"Sei tu Lupo Cattivo?"
"Beh... sì"
"E sei veramente cattivo?"
"Beh... no!" 
Giorno dopo giorno il campanello di Lupo continua a squillare per mano, (o zampa), di Porcello Puzzolente, Gazza Ladra, Coniglio Pauroso... Tutti sono rimasti soli per via dei giudizi frettolosi della gente. Le parole, si sa, hanno grande peso e spesso le usiamo come etichette senza neppure provare ad andare oltre a quelle lettere messe una accanto alle altre... Invece che provare a verificare se ciò che ci hanno riferito è vero ci affidiamo alle sentenze e, come accade in diversi altri racconti, ci precludiamo la possibilità di incontrare belle persone e trovare nuovi amici.
Non vi svelo come termina la storia perchè non ha molta importanza, ma in ogni caso è carino anche il finale, importante è il messaggio che con tanta semplicità viene espresso da questo libro: le parole vanno usate con grande attenzione e soprattutto non bisogna mai fermarsi solo a quelle. Un tema importante sviluppato con grande semplicità che può aiutare i bambini a capire che non è carino usare le parole per definire le persone, soprattutto se le parole sono negative. 
Un libro che, secondo me, può benissimo essere usato anche per parlare di diversità/unicità  in quanto insegna ad andare oltre alle apparenze, a parlare con le persone e scoprire come sono, se hanno qualcosa di bello da insegnarci o se sono, come ci è stato suggerito dalla massa, solamente cattive, puzzolenti, paurose...
Felice fine settimana a tutti! Naturalmente questo post partecipa al venerdì del libro di HomeMadeMamma.
Per i piccoli romagnoli lettori e amanti delle storie questa sera, 18/07/14 presso il Museo della Marineria a Cesenatico alle ore 21.00: Elisa Mazzoli: Le storie del mare. Domani 19/07/14 presso la libreria Cartamarea a Cesenatico, sempre alle 21.00: "Chi c'è sotto il letto?" Sandro Natalini, Ed. Coccole Books.

venerdì 4 aprile 2014

Venerdì del libro: ANIMALI di VERSI

Buongiorno a tutti e buon venerdì del libro! A Rimini piove ma io oggi sono stanca, settimana impegnativa, ma molto contenta! Sole o pioggia non importa, mi sento bene. Oggi vi voglio parlare di un libro che ho acquistato durante la bellissima giornata trascorsa alla Children's Book Fair di Bologna. Ho comprato questo libro, "ANIMALI di VERSI" nello stand della casa editrice uovonero che stampa libri per tutti i bambini. 
Sul loro sito si definiscono così: "Amiamo i libri e la lettura. Crediamo che leggere sia un diritto di tutti: aiuta a capire il mondo che ci circonda e la comprensione aiuta a essere liberi. E poi è anche e soprattutto un piacere. Molte persone, a causa di difficoltà di vario genere, restano escluse dalla possibilità di godere dei libri: sono le persone con autismo, da un lato; i dislessici e le persone con disturbi dell'apprendimento, dall'altro; o, ancora, bambini con ritardo cognitivo. Noi di uovonero vogliamo che chiunque, nessuno escluso, possa esercitare il proprio diritto alla lettura."
Uovonero stampa anche libri che "utilizzano strumenti di CAA (comunicazione aumentativa e alternativa), per bimbi in età prescolare o con difficoltà cognitive (pesci parlanti); libri che raccontano varie forme di disturbo da parte di chi lo vive in prima persona (i raggi); libri che aiutano gli altri a capire e ad accettare chi è diverso (i geodi); materiali dedicati in particolare a persone con autismo per sviluppare le autonomie personali (piccoli passi) o le abilità sociali (i bottoni). Infine, una collana di giochi per divertirsi e imparare, nel rispetto delle diversità e della collaborazione non competitiva (altrimenti)." 
Son passata davanti allo stand una volta e ho sfogliato alcuni libri. Poi sono tornata a sfogliare ANIMALI di VERSI, ho scattato alcune foto e infine, la terza volta, l'ho comprato. Di che libro si tratta? Naturalmente di un libro sulla diversità-unicità. Un libro con tanti brevi storie in rima scritte da Isabella Christina Felline. Le storie parlano di animali un po' strani che non rispecchiano le caratteristiche a loro legate: ci son lupi vegetariani, lepri che corrono piano, elefanti leggeri, farfalle a due teste e pinguini agili che sanno danzare. 
Storie che spiegano che non importa se non si è identici al proprio simile, se si hanno caratteristiche o gusti diversi dalla proprie specie, ognuno di noi è e rimane speciale. Dolcissimo il lupo che diventa vegetariano perchè è innamorato, saggia la lepre che corre piano e quindi si gode tutte le cose che la circondano, l'elefante leggero ha la possibilità di arrampicarsi su un albero e andare sullo scivolo mentre la farfalla, con i suoi quattro occhi, aiuta la talpa a fare un giretto. Un libro davvero bello. Carine le storie e anche le rime, simpatiche le illustrazioni. Strepitoso il titolo: storie di animali diversi in versi!
Potete sfogliarlo qui: issuu.com Animali diversi. Per quanto riguarda ciò che ho scritto a inizio post, ovvero che sono felice, e quello che dichiara la casa editrice uovonero: "Crediamo che leggere sia un diritto di tutti" vi voglio comunicare il motivo della mia felicità. Io e Raffaella stiamo cercando di portare giochi accessibili anche a bambini disabili a Santarcangelo perchè "crediamo che giocare sia un diritto di tutti". Ci stiamo impegnando tanto e i risultati piano pianino arrivano.
Abbiamo creato una pagina facebook: parchi con giochi accessibili per tutti i bambini per sensibilizzare le persone e far conoscere a tutti la realtà del parco inclusivo. In alcune città esistono già parchi in cui tutti i bambini possono giocare insieme, noi li vorremmo in tante tante altre città! Un sogno che piano piano si avvererà. Se cliccate Mi Piace sulla pagina facebook, (che in due settimane è passata da 0 a 1.900 followers), mi regalate un sorriso e una speranza in più. Buon fine settimana!

mercoledì 5 marzo 2014

Cosa facciamo 05 Marzo 2014

Marzo è pazzerello e qui si alternano giornate di sole a lunghe e interminabili ore di pioggia. Carnevale è terminato, qui in Romagna ma noi continuiamo a sfornare dolcetti al cioccolato, muffin, e pane profumato da mangiare a pranzo a cena, da abbrustolire in padella e ricoprire di sale e olio come piace a me e Samu. 
Ultimamente sto sperimentando nuove ricette mescolando farine varie come quella di grano tenero, integrale, farro e poi tanti semini misti, (girasole, sesamo, papavero...), e uvette! Il Topastro invece sperimenta nuovi giochi. Ha ricevuto in dono un gioco da un bimbo ormai grande ed è molto felice di riempire vulcani di lava, costruire casette per Gormiti e trottole.
Il caos regna sovrano ma noi ci siamo abituati e non ci facciamo caso. Pile di panni da piegare e stirare, camera di Samuele in cui quasi non si riesce a entrare ma va bene così. Samuele ora legge abbastanza velocemente ed è così dolce quando la sera, per convincermi a farlo dormire nel lettone mi dice: mamma vengo nel lettone, ti faccio le coccole e ti leggo una storia!
A proposito di letture vorrei segnalarvi alcuni libri davvero carini di cui potete leggere una bella recensione sul blog Libri e Marmellata:
Aiuto, arriva il lupo! di Ramadier & Bourgeau, Babalibri. Se non ho capito male un racconto che somiglia, come stile, a "Un libro" di Hervé Tullet quindi non può che essere strabiliante.
La gatta vagabonda di Aino Pervik e Catherine Zarip, Sinnos. Una storia molto carina, avevo già letto un'altra recensione e poi, qualche sabato fa, lo abbiamo trovato e letto in biblioteca. Una storia dolce e simpatica. 
Piacere, io sono Gauss di Silvia Tesio, Mondadori. Ce l'ho sul comodino da un po' in attesa di essere letto insieme a un altro bel po' di libri. Vorrei proprio avere più tempo per leggere...  
Dal blog Shaulalala un altro libro che mi piacerebbe leggere: Gisella pipistrella. Una storia molto comune: ognuno afferma che il proprio modo di vivere è il migliore. Per ultimo, dal Blog della Daria, un'altra storia di lupi: Una fame da lupo.
Buona cena, buona serata e buone letture!
Per chi non ha letto il mio precedente post con segnalazione: il 27 aprile 2014 a Rimini si svolgerà la RIMINI MARATHON, un percorso di 42,195 km. che attraverserà Rimini, Bellaria-Igea Marina e Santarcangelo. La partecipazione è aperta proprio a tutti perchè ci sarà anche un percorso più breve, Family Run, corsa non competitiva di 9 km, oltre alla Kids Run dedicata ai bimbi. La maratona sarà anche protagonista di un importante evento: il primo raduno nazionale di SPINGITORI DI CARROZZINE. Il mio post lo trovate qui: mamma Claudia e Topastro.

venerdì 15 novembre 2013

Venerdì del libro: In una notte di temporale

Le settimane corrono veloci ed è arrivata nuovamente la vigilia del fine settimana: tempo di venerdì del libro! Oggi vi presento una storia che io e Topastro abbiamo ascoltato, drammatizzata grazie all'uso di un guanto bianco e uno nero, da Ute Zimmermann nel dicembre 2012. La storia è tratta dal libro "In un notte di temporale" di Yuichi Kimura, (autore giapponese di più di duecentocinquanta libri per bambini e ragazzi). Sulla copertina della nostra edizione è stampata questa frase che riassume molto bene il contenuto: "Una parabola delicata e profonda sulla diversità e l'amicizia. Una perla di saggezza orientale".
La trama: una notte, durante un chiassoso temporale, una capretta trova riparo in una capanna abbandonata. Poco dopo un altro animale che cammina sotto la pioggia scorge la capanna e decide di entrare. Una lunga serie di circostanze, (il lupo usa un bastone per aiutarsi a camminare ed ha il raffreddore, all'interno della capanna è completamente buio, il suono dei tuoni copre alcune parole pronunciate...), porta entrambi gli animali a credere di essere in compagnia di un loro simile. Il lupo è convinto che all'interno della buia capanna ci sia un altro lupo mentre la capra è sicura di condividere il giaciglio con una capra. 
Per farsi coraggio, il temporale fa un po' paura, i due compagni si mettono vicini vicini e si raccontano a vicenda qualcosa della loro infanzia, del luogo dove vivono, di ciò che piace loro fare e mangiare. Un lampo illumina l'interno della capanna ma il lupo ha lo sguardo rivolto dalla  parte sbagliata e la capretta, abbagliata dalla luce improvvisa, chiude gli occhi. Non riescono a vedersi. Il temporale si attenua e la pioggia smette di cadere. I due animali hanno scoperto di avere tante cose in comune, si sono fatti coraggio a vicenda durante un brutto temporale e ora sentono di essere amici. Decidono di darsi appuntamento il giorno dopo, alla luce del sole. Come faranno a riconoscersi visto che nessuno dei due ha idea di come sia fatto l'altro? Useranno una frase "Sono chi ti è diventato amico in una notte di temporale".
Non è una bellissima storia? Una storia che ci fa capire quanto a volte siamo condizionati e prevenuti nei confronti di chi abbiamo di fronte. Poco conta il tipo di pregiudizio, (il colore della pelle, una lingua diversa, l'appartenenza a un gruppo politico, il tipo di alimentazione, la religione, le idee...), esso esiste e condiziona la nostra apertura mentale verso il prossimo. Non gli concediamo il beneficio del dubbio o la possibilità di mostrarci chi è realmente. La capra e il lupo, acerrimi nemici, non possono osservare il viso e il corpo di chi hanno di fronte e quindi concedono una possibilità di contatto al loro compagno sconosciuto. Un bellissimo libro per presentare ai bimbi la diversità, tema che mi è molto caro. Un libro di cui non ricordavo l'esistenza e ringrazio la maestra di Samuele per averlo letto ai bimbi a scuola.
Altri bellissimi libri di questo genere li trovate nella pagina dedicata alla diversità - unicità. Qui potete leggere il testo: In una notte di temporale. Qui invece un video realizzato da bambini della quinta classe di una scuola primaria: In una notte di temporale.
Anche a me nei giorni scorsi, nei panni di un lupo, è capitato di incontrare una capretta, peccato non fosse buio. Una persona mi ha chiesto l'amicizia su facebook. Non avendo idea di chi fosse ho inviato un messaggio chiedendole di presentarsi. Ricevo una risposta, la persona mi spiega chi è e specifica che crede tanto in una cosa, che per la sua famiglia è tanto importante. Io, per correttezza, ho risposto che ho idee diverse ma che ho rispetto per le scelte altrui. Messaggio visualizzato dalla persona ma nessuna risposta. Meno di ventiquattro ore dopo sono stata eliminata dalla lista amici di facebook. Effettivamente la divergenza riguardava una faccenda delicata e non mi permetto di giudicare. Forse questa persona cercava semplicemente conforto e sostegno ma la riflessione è d'obbligo. Io non ci sono rimasta male, (ero stata io stessa a scriverle che poteva cancellarmi), però non posso fare a meno di chiedermi perchè a volte siamo così "chiusi" e così convinti che ciò in cui crediamo è l'unica verità possibile che non vogliamo avere nulla a che fare con chi la pensa diversamente da noi. Un'amicizia facebook non prevede la frequentazione di persona. A volte leggere post o link postati da chi la pensa diversamente può essere uno spunto per una riflessione, no? 

venerdì 1 febbraio 2013

Venerdì del libro: Fenrìs

Finalmente è arrivato venerdì! Il week end è alle porte e si trova sicuramente tempo per leggere o sfogliare un bel libro. Io e Topastro abbiamo letto uno degli ultimi libri presi in biblioteca: Fenrìs - una fiaba nordica ISBN: 9788861454668.
Una storia molto bella, scritta da Jean-François Chabas, così come le illustrazioni, di David Sala. Protagonista è un lupo rosso che ha la sfortuna di nascere con un aspetto spaventoso e crudele. Tutti hanno paura e lui inizia a comportarsi come gli altri lo vedono...
Un giorno incontra una bambina che a differenza di tutti non è spaventata dall'aspetto del lupo. Manca forse, come segnalato in una recensione su Anobii, una parte di storia. Dal primo incontro tra il lupo e la bambina si passa direttamente al finale in cui si parla di un vecchio lupo e una ragazza che  la gente vede camminare insieme 
Nonostante questo particolare l'ho trovata una storia molto bella e con un significato importante.
Questo post partecipa al venerdì del libro di Paola.
Buon fine settimana e per i riminesi ricordo che c'è in programma una bella festa di Carnevale.

venerdì 26 ottobre 2012

Venerdì del libro: Lupo Luca aveva i denti

Io e Topastro abbiamo conosciuto Elisa e i suoi libri alle letture estive della biblioteca di Santarcangelo. Vi avevo già presentato Racconti InCanti e oggi vi parlo di questo grigio lupo pigro. 
Questo simpatico lupacchiotto è il protagonista di "Lupo Luca aveva i denti" di Elisa Mazzoli (ISBN: 9788896328569), illustrato da Febe Sillani. Il libro inizia così: 

"LUPO LUCA AVEVA I DENTI
E LA BOCCA COME UN FORNO
BISOGNAVA STARE ATTENTI
NON GIRARGLI TANTO ATTORNO."

Lupo Luca è una storia a rime alternate molto simpatica che spiega ai bambini l'importanza di lavarsi bene i denti. Il lupo birichino si dimentica di pulire i suoi denti e... 
Il libro è davvero simpatico ed Elisa Mazzoli, scrittrice, giornalista e raccontastorie lo è ancora di più. Riesce a rendere divertentissima anche una storia brevissima, un libro con poche parole o una canzoncina. I bimbi la ascoltano e partecipano attivamente. Qui il suo blog se volete dare un'occhiata: TESTI DI TESTA a cura del cuore.
Domenica la biblioteca di Misano Adriatico era piena di bimbi che hanno potuto ascoltare tante storie, il tema era molto carino: "Lupini, pisellini e verdurine", lette da Elisa. Mi dispiace non poter postare il video di una parte della lettura di Lupo Luca ma si vedono i visi dei bimbi...
Vi lascio però un video con una vecchissima canzoncina che a me cantava mia nonna.

 la canzone mimata da Elisa si trova nel 
cd allegato al libro AMBARABA’ CD COCO’
(AAVV), edito da Artebambini
Qui invece trovate una delle tante presentazioni del libro Lupo Luca aveva i denti e la risposta di Elisa riguardo il fatto che spesso i lupi, nelle favole, mangiano bambini: Lupo Luca non si lavava i denti.
Naturalmente questo post partecipa al venerdì del libro di HomeMadeMamma.
Ringrazio tutte le biblioteche che si trovano vicino casa mia e di Topastro perchè stanno regalando ai bimbi e genitori tantissime occasioni per far conoscere storie e incentivare quindi la lettura.
Nella pagina eventi ho salvato parecchi appuntamenti riguardanti letture per i bimbi e spettacoli teatrali. Se abitate nei paraggi potete sbirciare.
Buon fine settimana!
Non dimenticate che sabato e domenica in più di 50 piazze italiane saranno presenti i banchetti informativi di Famiglie SMA presso i quali potrete ritirare, in cambio di un'offerta, il kit Baby Security. Io e Topastro, incrociamo le dita perchè non diluvi, saremo a Rimini in Piazza Tre Martiri presso il centro commerciale Le Befane :-)

Terminata la campagna sms vi ricordo che  sarà possibile continuare a donare in tanti modi: acquistando un gadget, (il kit Baby Security, cd, calendario, bomboniere, libri, matite, portachiavi...), tramite un versamento PAYPAL, bonifico postale o bancario. Tutte le coordinate su questa pagina del sito Famiglie SMA.

domenica 20 marzo 2011

Come glielo spiego?

Sabato sera Topastro mi si è avvicinato e mi ha detto:
"lo sai che il Giappone sono morte le mamme?"
Sono rimasta a bocca aperta e non sono riuscita a dire niente di più di un : "ah si? E chi te lo ha detto?"
Alcuni giorni fa avevo letto il post di Claudia, La casa nella prateria: Giappone: la catastrofe spiegata ai bambini ma non mi aveva sfiorato il pensiero che le maestre potessero aver parlato del terremoto in Giappone nella scuola di Topastro. È una scuola dell'infanzia e lui frequenta la prima classe, quella dei piccoli. E invece Topastro mi ha detto che la maestra G. nel salone ha detto che il Giappone sono morte le mamme. Lì per lì non ho approfondito, anche perché voglio chiedere alla maestra cosa è stato detto di preciso. Quando siamo andati a letto ho fatto qualche altra domanda a Topastro, cercando di non fargli capire che mi interessava molto sapere cosa lui sapesse dei fatti accaduti in Giappone, e mi pare di aver capito che i bimbi abbiano recitato una preghiera per le mamme morte in Giappone. (Vorrei precisare che mi fido ciecamente delle maestre e non sono preoccupata che abbiano detto al mio bimbo cose brutte o troppo forti, ma vorrei sapere cosa è stato detto!). Ho anche capito che Topastro non aveva idea di cosa fosse "Giappone" perché ha iniziato a parlare della scimmietta George, di peli, di naso... Magari ha confuso la parola Giappone con una simile, o si è ricordato di un episodio di Curioso come George in cui si parlava del Giappone, mah?! Certe volte  mi piacerebbe entrare nella sua testolina e vedere e sentire le cose che entrano e capire come vengono interpretate.
Fino ad ora non mi ero posta neppure il dubbio se parlare o meno a Topastro della morte. In tv lui vede solo i canali di Sky dedicati ai bimbi, e non tutti, solo alcuni. Quando lui è davanti allo schermo non guardo mai il telegiornale perché vengono proiettate immagini troppo crude, secondo me anche per gli adulti. Tempo fa c'era un uccellino morto in giardino e l'ho spostato con un piede vicino a dei rametti perché lui non lo vedesse.
Io non lo so se è giusto oppure no parlare ai bimbi della guerra, della morte, delle malattie gravi e del dolore. A me il mio Topastro pare così piccino. Tra l'altro lui non chiede, non fa domande riguardo la vita. È un bimbo solare e con tanta fantasia. Vive ancora nel suo piccolo mondo fatto di pinguini, di favole e macchinine. Quando gli ho cucito il drago cinese mi ha chiesto: "come facciamo a spegnere il fuoco del drago? Lui va nel cielo...". Dopo pochi minuti ha trovato la risposta da solo: "si mamma, andiamo all'Iper, compriamo le ali e poi voliamo fino al drago e spegniamo l'incendio come i pompieri". Spesso va a dormire con un pinguino infilato nella maglietta, a contatto con la pancia. La mattina si sveglia e mi dice: "guarda mamma sta per nascere un pinguino". Fa parlare i suoi pinguini continuamente, tanto che ormai sono davvero parte della nostra famiglia. I pinguini vogliono giocare con lui, hanno fame, vogliono venire con noi a fare la spesa e fino alla settimana scorsa lo hanno accompagnato all'asilo e sono stati con lui a giocare, fare lavoretti, mangiare e riposare. Spesso Topastro mi chiede se io sono sua amica e quando piange perché lo sgrido per un capriccio tra una lacrima e l'altra, con la vocina singhiozzante mi dice: "però te mi vuoi bene lo stesso". Si, la mamma ti vuole bene anche quando fai i capricci e sei birichino! Il suo mondo è fatto di principesse che cadono morte ma si risvegliano con il bacio di un principe. Nonne che escono dalla pancia del lupo. E confesso che fino allo scorso autunno non avevo mai raccontato le favole classiche al mio bimbo. Pensavo fossero troppo forti, piene di lupi, cacciatori, streghe, bimbi che muoiono al freddo... Non ho mai impedito a nessuno di raccontargli queste favole, ma io non lo facevo. Alla fine di ottobre 2010 Topastro ha iniziato a dormire a scuola, il riposino pomeridiano. Quando i bimbi sono sulle brandine, pronti per riposare, la maestra racconta una favola, ogni giorno una diversa: Cappuccetto Rosso, Biancaneve e i sette nani, Cenerentola, I sette capretti...
Quando l'ho scoperto, Topastro ha iniziato a parlare dei personaggi di queste favole, mi sono chiesta se non avesse paura e ho capito che le favole non lo spaventavano, anzi gli piacevano molto. Abbiamo anche scaricato tantissime favole in formato MP3 e lui le ascolta spesso con il suo cellulare. Però sono quasi sicura al 100% che lui non sappia cos'è la morte. Mi è capitato spesso di sentirlo parlare con i suoi pinguini di persone che muoiono e poi si svegliano!
E allora che faccio? Come faccio a spiegargli, anche se non so ancora se voglio farlo, che ci sono persone che muoiono e non si svegliano più? Io non sono neppure credente, non me la sento di dirgli che queste persone vanno in un posto dove staranno bene, insieme agli angeli. 
Da una parte vorrei che il mio bimbo continuasse a vivere nel suo mondo protetto, fatto solo di cose belle. Ma non so se sia giusto.
Mariaelena mi ha scritto su Facebook: "...dire ad un bimbo che le mamme possono morire scardina tutte le sue certezze..." mentre Francesca mi ha fatto notare che: "...credo che proteggerli sia anche garantire loro che certe cose le apprendano da noi..."
E il problema è che sono d'accordo con entrambe. Vorrei proteggere il mio bimbo, lasciare che ancora per un po' si goda un mondo un po' finto: solo cose belle, per quanto possibile. Non mi piace l'idea che lui abbia pensieri che lo rendano triste o preoccupato. Ma non voglio neanche che scopra che esiste la morte dalla quale non ci si sveglia per mezzo di altre persone.
Come glielo spiego? A un bimbo che ancora non capisce il concetto del tempo? Sa che lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì si va a scuola, ma ieri e domani sono solo cose passate e future. Passate da due ore come da due anni, per lui è uguale. Pochi giorni fa mi ha salutato davanti alla porta della scuola dicendo: "ciao, vieni a prendermi lunedì".
Non lo so, ci devo pensare.... Devo capire se è il momento giusto per spiegare al mio bimbo certe cose oppure aspettare che sia lui a domandare. Difficile!!!