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domenica 24 luglio 2016

Laboratorio espressivo-musicale indiani a caccia dell'orso

Ciao a tutti, mia cugina Cinzia ha tenuto un laboratorio in una scuola infanzia di cui sono stati protagonisti degli indiani impegnati in una caccia all'orso. A me è piaciuto molto ascoltare il racconto del laboratorio, spero possa essere di spunto per altre persone :-)

PREMESSA
La direttrice di una Scuola dell’Infanzia mi ha chiesto di creare un laboratorio espressivo-musicale inerente al tema che accompagnava la loro estate: gli indiani.
Mi sono immersa, come sempre, nel mondo della creatività di altri attraverso il confronto personale con esperti e amici e il pianeta internet… per poi ritornare alla mia creatività ed elaborare QUALCOSA!
E così, è nato questo piccolo laboratorio che è durato 45 minuti per un gruppo di 25 grandi e 30 minuti per un gruppo di 25 mezzani; lo spazio a nostra disposizione era una palestra spaziosa e fresca.
È stato prezioso un amico percussionista che si è lanciato insieme a me in questa piccola avventura!
Risultato?! Bimbi contenti e attenti dall’inizio alla fine del laboratorio… maestra felicissima!!!
Che dire?! Desidero condividere l’esperienza con chi tra voi ama questo genere di laboratori interattivi che stimolano il corpo e le emozioni.

LABORATORIO ESPRESSIVO-MUSICALE SUGLI INDIANI
 1) Accoglienza e Presentazione dei "conduttori": io ed Emiliano abbiamo accolto i bambini e la loro maestra a suon di tamburo, (jambè). Mentre Emi suonava io li invitavo a sedersi in cerchio a gambe incrociate. Una volta creata l’atmosfera, ci siamo presentati con il nostro nome da indiano, (avevamo dei semplicissimi copricapo per entrare nel personaggio): io PICCOLO FALCO, lui TUONO ROMBANTE. Per dimostrare che eravamo VERI INDIANI, Emi si è esibito in un tiro all’arco simpatico e "indolore".
 2) Presentazione dei bambini: abbiamo detto loro che volevamo conoscerli. Ogni bimbo si è presentato urlando il proprio nome e suonando il tamburo a proprio piacere.
 3) Assemblea degli indiani con il bastone parlante: ho assunto un atteggiamento molto serio spiegando che la loro capo-tribù PENNA D’ORO, (la maestra), ci aveva invitato ad incontrare i suoi piccoli guerrieri PIEDI SOFFICI per discutere di una situazione importante. Un orso grosso e pericoloso era stato avvistato vicino al villaggio e dovevamo decidere insieme cosa fare. Ho consegnato loro il bastone parlante che permette di prendere la parola solamente a chi ce l’ha in  mano mentre tutti gli altri devono stare zitti ed ascoltare attentamente. Così si passavano il bastone finché io ho sintetizzato i pareri scambiati concludendo che dovevamo dare la caccia all’orso.
 4) Prove da superare per "testare" i veri guerrieri, (esercizi propedeutici per stimolare la capacità di distinguere tra SILENZIO e RUMORE): 

- IL CERCHIO MAGICO-1 (il cerchio rappresenta il regno del silenzio mentre lo spazio esterno il regno del rumore: ho fatto io l’esempio… quando ero dentro il cerchio tutti i bambini dovevano stare zitti, quando uscivo potevano fare tutto il rumore che volevano con la voce, i piedi e le mani… poi ho fatto guidare il gioco a qualche bambino);
- IL CERCHIO MAGICO-2 (il bambino che veniva toccato sulla spalla doveva prendere uno strumento musicale-maracas posto nel cerchio e portarlo, senza farlo suonare, al capo-tribù che era seduto ad occhi chiusi in un angolo della palestra; tutti gli altri dovevano rimanere in perfetto silenzio. Se il capo-tribù sentiva lo strumento suonare diceva AUGH e il piccolo guerriero non superava la prova... ovviamente davamo qualche possibilità in più a chi faceva fatica!!) 
 5) Inizia la caccia: ho consegnato a ciascun bambino una mezza bottiglia di plastica, (la parte sopra delle bottiglie che avevano portato loro da casa), tagliata in striscioline, che agitata, faceva rumore. Questo nostro strumento avrebbe accompagnato l’avventura.


A caccia dell'orso
, (famoso libro scritto da Michael Rose e illustrato da Helen Oxenbury), e riadattata per l’occasione

Camminata: si cammina sul posto, stando in cerchio, seguendo il ritmo del tamburo che cambia
NARRATORE: "Oh oh! Un campo! Un campo di erba frusciante!"
INSIEME: "Non si può passare sopra. Non si può passare sotto. Oh no! Ci dobbiamo passare in mezzo!"
Sfreghiamo il nostro strumento sul pavimento producendo il rumore dell’erba frusciante.
Camminata.
NARRATORE: "Oh oh! Un fiume! Un fiume freddo e fondo!"
INSIEME: ...

Agitiamo nell’aria il nostro strumento producendo il rumore dell’acqua.
Camminata
NARRATORE: "Oh oh! Una palude piena di fango! Fango denso e appiccicoso!"
INSIEME: ...
Con la nostra voce produciamo il rumore del fango, accompagnandolo con i gesti: Squelch squerch! Squelch squalch! Squelch squalch!
Camminata

Segue il passaggio nel bosco con camminata silenziosa per attraversarlo, passaggio nel temporale colpendo con il tappo della nostra bottiglia-strumento il pavimento producendo  il rumore della pioggia mentre il percussionista produce il rumore dei tuoni con il tamburo.
E poi ancora ingresso nella grotta: con la voce, accompagnata dai gesti, facciamo: Brrrrrrrrrr! Brrrrrrrrrr! Brrrrrrrrrr!
Incontro con l'orso...
È UN ORSO!!!!
La maestra, ad un mio segnale, era sparita travestendosi da orso e facendosi intravvedere dai bimbi.
Presto, indietro nella grotta! Vedi sopra per i gesti e rumori, indietro nel temporale, bosco, ...

Indietro dentro al campo! Corri alla tenda. Apri la tenda. Oh no! Qualcuno ha dimenticato qualcosa?! Riapri la tenda. Prendiamo quello che abbiamo dimenticato. Richiudi la tenda. Sotto la coperta.
CHE PAURA! A CACCIA DELL'ORSO NON ANDIAMO PIÙ !
Ma bimbi... siamo sicuri che quell’orso voleva mangiarci? Abbiamo guardato bene i suoi occhi? Non sembrava poi così cattivo… proviamo a conoscerlo, dai chiamiamolo qui!
La maestra-orso entra, finge di avere paura ma poi si lascia accarezzare dai bimbi.
 6) Danza dell’amicizia: balliamo tutti insieme all’orso la danza degli indiani….(INNO DEGLI INDIANI, la trovate su internet), molto suggestiva!


CONCLUSIONE
Che altro dirvi? Buon divertimento!!! ...e cambiate a vostro piacere, secondo la vostra creatività, il luogo ed i collaboratori che avete a disposizione ed il gruppo che avete davanti!!!

Cinzia

giovedì 27 giugno 2013

Progetto Atelier

Probabilmente questo sarà l'ultimo post che dedico alla scuola infanzia comunale che mio figlio ha avuto la fortuna di frequentare per un anno. Vi ho raccontato di quanto io sia rimasta soddisfatta dalle regole, organizzazione e routine di questa scuola Vi ho raccontato la storia dell'uovo di drago, di quanto i genitori siano stati coinvolti nella vita scolastica grazie alle riunioni, colazione di Natale, compiti per le vacanzefesta di fine anno, consegna diplomi... Le maestre in poco tempo hanno capito chi era il mio bambino: il mioTopastro e io le ho ringraziate con una lettera: care maestre
C'è una persona e un progetto di cui vi ho parlato poco e penso si meriti un post e un ringraziamento a parte.  Si tratta di Stefania Giorgio, l'atelierista che per diversi mesi ha lavorato con i bambini della scuola frequentata anche da Topastro.
Io ho scoperto il progetto Atelier durante una riunione scolastica. Le maestre hanno presentato Stefania e il progetto ai genitori. Cos'è il progetto Atelier?
Un luogo dove emozionarsi. Laboratorio che integra esperienze diverse legate da un filo conduttore. L'obiettivo è regalare ad ogni bambino quel tempo necessario per scoprire il suo mondo interiore, fatto di affetti ed emozioni a cui può attingere idee ed intraprendere un percorso sperimentale per stimolare la creatività.
Il tema dell'anno scolastico è stato l'acqua, che è stata introdotta grazie al nostro amico drago Acquarello. L'atelierista si è presentata ai bambini con la lettera che Acquarello aveva scritto con l'inchiostro invisibile e ha dato il via all'avventura. I bimbi hanno realizzato in salone un mandala a forma di spirale con ciotoline piene di acqua e una candelina galleggiante accesa. I bimbi, a turno e in piccolissimi gruppi sono stati portati da Stefania nell'atelier dove hanno potuto fare tanti giochi diversi in cui l'acqua era presente talvolta fisicamente ed altre in immagini, suoni o con la fantasia.
Un percorso che ha regalato ai bimbi delle bellissime esperienze che hanno coinvolto tutti i sensi. La scoperta dei colori dell'acqua, travasi, prove di galleggiamento, il sapore dell'acqua, percorsi sensoriali ad occhi chiusi, dipinti, bolle di sapone, ...
Mi spiace non potervi mostrare le immagini, (come ricordo del progetto ci è stato consegnato un cd con una bellissima presentazione power point con immagini, suoni e parole). Ci sono immagini meravigliose in cui le espressioni dei visi dei bimbi esprimono stupore, curiosità, impegno, dubbio... Bimbi intenti ad entrare nelle immagini proiettate sul muro, bimbi che cercano di capire se sia il bicchiere ad essere colorato o è l'acqua contenuta in esso bimbi che si nascondono nella grotta realizzata con teli colorati, bimbi che si divertono a farsi pescare, ad assaggiare l'acqua fresca, a dipingere con i contagocce...
I bimbi hanno scoperto l'acqua in tutte le sue forme, suoni, immagini, ... hanno ascoltato musiche molto coinvolgenti, ammirato quadri e scoperto l'arte in maniera giocosa.
Anche per questo progetto dico grazie. So che Topastro ricorderà con piacere i giochi e gli esperimenti perchè il giorno che veniva scelto per andare in atelier tornava a casa e mi diceva: sai dove sono andato oggi? In atelier. E mi hanno dato la medaglia del coraggio. 
Grazie Stefania, io ti ho visto di sfuggita all'uscita di scuola mentre riordinavi l'atelier e svuotavi secchi e vaschette di acqua che erano servite ai bimbi per scoprire questo bellissimo elemento. So che hai fatto un ottimo lavoro e auguro a tanti bimbi di incontrarti sulla loro strada il prossimo anno!
P.S.: le immagini di questo post sono tratte dal cd realizzato da Stefania e ritraggono Topastro intento a "giocare" con l'acqua. 

mercoledì 5 giugno 2013

Care maestre

Care maestre 
Vi scrivo questa lettera per ringraziarvi di questo bellissimo anno scolastico. È facile criticare, spesso lo si fa senza neppure riflettere un attimo prima di parlare. Allo stesso modo sarebbe giusto elargire complimenti e far sapere alle persone che il loro lavoro è stato apprezzato. Così ho pensato che è giusto farvi sapere che sono molto contenta di avervi conosciuto e ho apprezzato ogni singolo istante di questo anno scolastico.
Mi sono commossa sin dal primo istante, il colloquio conoscitivo di inizio anno, perché ho capito subito che siete persone sincere che comunicano in maniera chiara e questo mi è piaciuto molto. La comunicazione è molto importante e voi avete sempre spiegato, sia ai bambini che agli adulti, le motivazioni delle vostre scelte e decisioni, il vostro pensiero e il perché di certe regole del plesso.
Ho apprezzato tantissimo l’accoglienza che avete riservato al mio bambino che, essendo stato inserito l’ultimo anno di un percorso di tre, si è trovato in un ambiente nuovo con bambini che non conosceva. Samuele si è inserito immediatamente nel gruppo e si è affezionato in fretta alle maestre e al personale ausiliario. Mi è piaciuto molto il metodo scelto per l’inserimento soprattutto per la grande opportunità che hanno avuto di genitori di poter trascorrere un pochino di tempo insieme ai figli nell’ambiente scolastico e che ha sicuramente evitato, specialmente ai bambini di tre anni, il trauma del ritrovarsi in un ambiente nuovo senza la mamma. Inserimento che considero perfetto anche per i tempi: non troppo corto e non troppo lungo. Davvero carina l’idea della festa dell’accoglienza.
Durante l’anno scolastico si sono presentate diverse altre occasioni per i genitori di poter entrare a far parte del piccolo mondo in cui i bambini vivono e per me è stato un onore. Vedere mio figlio muoversi all’interno della sua sezione, in salone e giardino come fosse casa sua, poter condividere con lui spazi, giocattoli, emozioni… Tutto ciò mi ha confermato che lui in questa scuola si è trovato benissimo. Tutte le feste sono state meravigliose perché hanno coinvolto i bambini e i genitori e ho apprezzato sia i momenti condividi con le altre sezioni che quelli più intimi all’interno della sezione di mio figlio e anche la richiesta di aiuto come portare dolci per le feste o per aiutare Natale.
E poi grazie ancora per tutti quei piccoli gesti che mi hanno fatto capire che mio figlio è stato trattato come un bambino unico e speciale. In alcune scuole viene data molta importanza al gruppo mentre in questa scuola io ho sentito con il cuore che ad ogni singolo bambino è stata data l’attenzione di cui aveva bisogno e sono stati presi in considerazione i suoi pregi e difetti. Ogni bimbo ha avuto la possibilità di poter lavorare/giocare insieme a tutti i compagni di sezione, con i bambini delle altre sezioni ma anche in un gruppo piccolo insieme alla maestra o atelierista avendo così la possibilità di vivere un’esperienza più forte e intima. Ho letto il profilo che le maestre hanno scritto per il passaggio alla scuola primaria e notato con quanta cura le maestre hanno individuato le caratteristiche del mio bimbo.
È bello la mattina presto varcare il portone e trovare sempre persone, maestre e personale ausiliario, che ti accolgono con il sorriso e un caldo saluto. È bello notare la coerenza, le regole vengono ribadite e tutti le devono rispettare e quando vengono infrante vengono ricordate le motivazioni. Io vedo maestre affettuose ma che sanno farsi rispettare e fanno rispettare le regole.
Soddisfatta anche della struttura che considero perfetta in rapporto al numero di bambini ospitati. C’è abbastanza spazio per permettere a ogni bimbo di giocare ed esprimersi. Personalmente ritengo che il merito di una buona scuola si in grande percentuale merito delle maestre ma avere una struttura adatta è  diritto di ogni bambino.
L’uovo… sono rimasta senza parole per la cura con cui è stata inventata la storia dell’uovo e del draghetto che dimostra quando le maestre abbiano a cuore i bambini ed hanno trovato il modo di stupirli e introdurli all’argomento trattato durante tutto l’anno scolastico. Io e mio figlio non dimenticheremo mai la puzza di bruciato della mattina in cui l’uovo si è schiuso, il ritrovamento delle lettere, le impronte sul pavimento…
Grazie per questa MERAVIGLIOSA avventura! Grazie per l’impegno, i sorrisi, gli abbracci, la cura con cui vi siete occupati di mio figlio e per la leggerezza con cui siete riusciti a insegnarli a rispettare le regole, a giocare in gruppo, a fare esercizi di pregrafismo, ad assaggiare cibi nuovi…
Vorrei ringraziare per altre cose ma la lettera diventerebbe chilometrica. Sappiate che ho apprezzato tutto ciò che avete fatto durante l’anno scolastico, ogni momento, progetto e oggetto. 
Claudia Protti, mamma di Samuele

martedì 28 maggio 2013

6 anni

Oggi il mio bimbo compie sei anni. Per me sarà sempre il mio bimbo anche se ormai non è più piccino. E' un bimbo grande capace di pensare, organizzare, creare ed esprimersi. E' un bimbo sensibile e dolce anche se talvolta si arrabbia o fa il prepotente.
Da 15 giorni faceva il conto alla rovescia: mancano due domeniche al mio compleanno, mancano 7 giorni, mancano 3 giorni... E finalmente questa mattina si è svegliato e dopo avermi ringraziato perchè gli ho fatto gli auguri, mi ha detto: oggi sono il re.
Il mio piccolo re non vedeva l'ora di andare a scuola perchè il bimbo che compie gli anni indossa la corona, sceglie gli amici con cui giocare e il gioco, ha compiti speciali ed è il protagonista della giornata. E poi c'è la torta, fatta di frutta di stagione. Oggi, coincidenza, ci sarà anche la consegna dei diplomi e non vedo lìora di vedere il mio bimbo con il cappellino in testa.
Il mio bimbo grande che ieri, nel campo del nostro amico ha corso in mezzo all'erba e alla terra, è finito nel fosso, salito sul trattore ed ha mangiato piselli crudi appena colti. Ogni tanto da dietro le piante alte di piselli si vedeva volare un baccello vuoto, i piselli mangiati e la buccia lanciata :-)
Ci sono tante cose belle che potrei raccontare del mio bimbo cresciuto ma oggi le voglio tenere per me, una giornata speciale mamma e bambino. Voglia di intimità, serenità e di una giornata gioiosa :-)
Auguri re Topastro!
Vi racconto invece, in breve la cerimonia della consegna dei diplomi a scuola. A me è piaciuta tanto e come ogni momento vissuto in questa bella scuola mi sono emozionata. Una cerimonia breve e semplice ma a me è parsa molto intensa. I bimbi sono entrati in salone marciando al ritmo di una bella musichetta e dopo essersi seduti sulle panche, in cerchio, sono stati chiamati due a due a ricevere il diploma di congedo. Stretta di mano e congratulazioni da tutte le maestre.
Finita la consegna c'è stato il simpaticissimo balletto Sciusci Sciusci Dance e ogni bimbo è stato chiamato a fare un giro, da solo, all'interno del cerchio formato dagli amici. "Ehi ragazzi - Che c'è? - Lo sapete? -Che cosa? - Che Samuele è un tipo un po' speciale e tutti lo sappiamo per cui balliamo insieme la sciusci sciusci dance". Ogni bimbo è stato protagonista e ha vissuto il suo momento speciale sia sulla seggiolina per la consegna diplomi e durante il ballo. Finale con ballo anche per i genitori che hanno formato un cerchio grande per avvolgere quello piccolo formato dai bambini.

martedì 21 maggio 2013

Di tutto un po'

Non so se ce la farò a scrivere un post che abbia un solo argomento, un post accurato e pensato con calma. Fino al 2 giugno ho così tanti impegni che il mio telefono cellulare suona almeno un paio di volte al giorno per ricordarmi qualche appuntamentamento, cosa da fare o da preparare...
Il tempo continua ad essere nuvoloso e piovoso. Ogni tanto appare il sole ma di sicuro il giorno successivo piove. Per fortuna il week end, tranne un breve acquazzone domenica mattina, è stato bello e io e Topastro ci siamo goduti  la festa a scuola e poi balconi fioriti anche se sabato in piazzetta Pedretti c'era ombra e vento e abbiamo patito un bel freddino... ora ho il raffreddore e mal di gola.
La festa di fine anno a scuola è stata meravigliosa! I bambini delle tre sezioni hanno interpretato "L'omino della pioggia" di Rodari. Le maestre sono state bravissime e hanno realizzato tutti i costumi con sacchetti per rifiuti: sacchetti azzurri, gialli, marroni, verdi... Naturalmente i sacchetti sono stati decorati con nuvole, gocce d'acqua, fulmini... Vedere quelle piccole macchie di colore entrare in scena tenendosi per mano è stato molto molto commovente.
La musica molto coinvolgente e mentre una delle maestre leggeva la favola i bimbi facevano girotondi, le gocce di pioggia andavano a bagnare la terra, i fulmini battevano i coperchi di pentole uno contro l'altro.... Una rappresentazione semplice ma di grande effetto e io so che l'impegno per realizzare lo spettacolo è stato grande perchè queste maestre amano i loro bimbi. Confesso che ho rischiato di piangere almeno un paio di volte. I più simpatici erano i rubinetti che avevano in testa una coroncina con un rubinetto fatto, credo con rotoli di cartone e carta argentata. E dal rubinetto uscivano tante piccole goccioline di carta azzurra.
Topastro era una goccia di pioggia mentre altri bimbi interpretavano le nuvole, il mare, i rubinetti, tuoni e fulmini, la terra... Penso che il girotondo finale rimarrà per sempre impresso nel mio cuore. Grazie maestre siete delle persone speciali. Non posso raccontare altro della festa perchè i lacrimoni scenderebbero sulle mie guance.
Settimana prossima ci sarà la consegna dei diplomi con tanto di cappellino e, coincidenza, proprio il giorno del compleanno di Topastro! Non vedo l'ora di ammirare il mio ometto con il cappellino anche se è un momento bello ma un pochino triste perchè significa che la scuola infanzia è agli sgoccioli. A fine giugno usciremo dal cancello e a settembre si comincia una nuova avventura. E poi c'è da organizzare la festa di compleanno in spiaggia, tempo permettendo, al nostro bagnino preferito.
Grazie al mio amico Giorgio ho scoperto una rivista, SENSI magazine, che viene distribuita gratuitamente presso alcuni esercizi commerciali. Il motivo della scoperta? Sul numero di maggio c'è Giorgio Gallavotti. Io ormai non mi stupisco più. Giorgio è internazionale e capita di vederlo o di sentire parlare di lui in televisione, radio, sui quotidiani in qualche città italiana o straniera. Potete sfogliare la rivista qui: SENSI magazine maggio 2013
 
Ultima segnalazione, ma non meno importante, a cui avrei voluto dedicare un post a parte ma per mancanza di tempo lo inserisco qui: in coro per la SMA
Il primo giugno presso il Teatro Aperto di Poggio Berni si svolgerà un bel viaggio tra danza, musica, ginnastica e poesia. Non penso di dovervi presentare Famiglie SMA, ormai lo sapete tutti che è la mia associazione del cuore e naturalmente sarò presente all'evento insieme a Topastro.
Se ci fosse qualcuno che ancora non sa nulla di Famiglie SMA vi invito a visitare il loro sito linkato sopra o a leggere i miei vecchi post su questa associazione di genitori che io stimo immensamente e che sostengo con piacere. Li trovate tutti, partendo da questo qui: Famiglie SMA. Naturalmente siete tutti invitati alla serata che sarà ad ingresso con offerta libera. Il ricavato sarà interamente devoluto per la ricerca di una cura per la SMA. 

domenica 21 aprile 2013

Il mio Topastro

Topastro ha 5 anni, 10 mesi, 3 settimane e 3 giorni. Alla fine di maggio compirà 6 anni e a settembre inizierà a frequentare la scuola primaria. Le maestre della scuola infanzia, (quella che attualmente frequenta Topastro), hanno finito di compilare la cartellina di passaggio dalla scuola infanzia alla scuola primaria. Un documento che verrà letto dalle future maestre e che contiene impressioni del genitore, del bimbo e delle maestre scuola infanzia, foto, disegni...
A me era stato chiesto di descrivere il mio bambino:
Qualche semplice frase per descrivere il vostro bambino
Samuele è un bambino solare, socievole e chiaccherone. E’ abbastanza gentile con i suoi amici e condivide i suoi giocattoli ma talvolta è un po’ prepotente. Molto testardo. E’ abbastanza educato, rispetta le regole che conosce ed ascolta le indicazioni date dagli adulti, (non proprio sempre), e non riesce ad accettare di perdere. Nei giochi e nelle gare vuole sempre e solo vincere e non ha molta pazienza. Ama giocare con i trenini, camion, costruzioni quando è da solo e a giochi di ruolo se è in compagnia. Gli piacciono i libri e ascolta volentieri letture ad alta voce. E’ curioso e creativo. Autonomo per quanto riguarda vestirsi, svestirsi, andare in bagno, mangiare, apparecchiare la tavola, preparare lo zaino per uscire, riordinare i giocattoli…
Ricordiamo i suoi primi passi nella scuola infanzia, i primi momenti, le conquiste, i cambiamenti
Samuele ha frequentato i primi due anni di scuola infanzia in una struttura privata in cui, secondo me, si privilegiava l’interesse del gruppo e non venivano prese in considerazione, quasi per niente, le esigenze dei singoli bambini. All’inizio ha fatto un pochino fatica a inserirsi, cosa che mi ha stupito perché è un bimbo molto socievole. Forse per il tipo di inserimento utilizzato dalla scuola o forse perché proveniva da un nido aziendale in cui erano presenti 20 bimbi in totale. I primi mesi ha frequentato la scuola infanzia insieme al suo pupazzo preferito ma è riuscito a relazionarsi con altri bimbi e a divertirsi. Durante questo ultimo anno scolastico è cresciuto tantissimo e si gode ogni attività, lettura, gioco, esperienza proposta dalle maestre. A casa parla spesso, con molto entusiasmo, delle avventure vissute a scuola, delle maestre, dei compagni e dei lavoretti fatti. Oggi, dopo tre anni di scuola infanzia, è un bimbo grande, capace di esprimersi e comunicare i propri bisogni e desideri.
La parola alle insegnanti
(descrizione del percorso di crescita del bambino in relazione alla maturazione del’identità, svilupo delle competenze, conquiste dell’autonomia)
Samuele è un bambino molto dolce e sensibile, educato, intelligente e molto rispettoso delle regole. Nonostante sia stato inserito nella nostra sezione solo quest’anno, si è subito ben inserito nel gruppo dei compagni e con le insegnanti si è sempre dimostrato dolce, corretto e collaborativo. Ascolta con grande interesse letture e racconti dimostrando di comprendere pienamente il contenuto. Ha un linguaggio ricco e ben strutturato ed esprime in modo pertinente il suo punto di vista, In tutte le attività manifesta molto impegno e cura. E’ un bambino autonomo con grandi capacità organizzative ed è dotato di una ricca fantasia e grande memoria, sempre interessato a tutte le attività proposte. Nell’espressione grafico-pittorica ha raggiunto buoni livelli; ama i giochi di movimento e possiede una buona coordinazione motoria.
Auguriamo a Samuele di trovare alla scuola primaria un ambiente caldo ed accogliente nel quale poter esprimere tute le sue potenzialità e capacità! 
Buona Fortuna Samuele
Samuele, mi hanno mostrato le risposte all'intervista che gli hanno fatto, si è descritto come un bimbo bello, alto, con gli occhi azzurri, allegro, educato e dolce. Un bimbo che sa disegnare bene. Ha elencato i suoi amici preferiti, i suoi cibi preferiti, (pasta in bianco, pizza, gelato e cioccolata), e giochi preferiti: trenini, costruzioni di plastica e di legno. Alla domanda "perchè sono venuto alla scuola dell'infanzia" ha risposto: perchè la mamma ha scelto una scuola più vicina. L'altra era più lontana. E io sono felicissima perchè ho la conferma che non ha colto il mio poco apprezzamento per la scuola frequentata precedentemente. "La cosa più bella che ricordo": quando abbiamo trovato un uovo sull'albero. Non ricordo molto altro perchè avevo gli occhi lucidi e ho rischiato seriamente di piangere davanti alle maestre. 
Le maestre mi hanno detto che è davvero un bimbo d'oro e che sono state onorate di averlo avuto nella loro sezione. Un bimbo bravo che va lodato, (noi mamme tendiamo spesso a sgridare i bimbi quando fanno i capricci ma più raramente li lodiamo se sono bravi). Mi hanno ricordato,come avevano già fatto ad inizio anno scolastico, che Topastro deve dormire nella sua cameretta  ma io non sono molto d'accordo. Andrà a dormire nel suo lettino quando lo deciderà lui.

giovedì 14 febbraio 2013

Buon San Valentino

Non considero San Valentino una festa importante, dimostrare il proprio amore alle persone a cui si vuol bene è una cosa che si fa tutti i giorni. Questa mattina però ho spiegato a Topastro che era la festa di tutte le persone che si vogliono bene
Topastro è andato a scuola con una scatolina piena di cuoricini di cartoncino colorato e li ha distribuiti a maestre e bambini. Durante la mattina i bambini hanno realizzato un grande mandala gigante a forma di spirale usando ciotole di acqua contenenti una candelina accesa. 
Topastro ha portato a casa la sua candelina spenta e mi ha spiegato che il mandala era per Acquarello, per mostrare al draghetto l'acqua che lui conosce poco bene.Nel pomeriggio siamo andati ad ascoltare storie in biblioteca, a Cesenatico, dove la bravissima e simpatica Elisa Mazzoli ha coinvolto i bimbi con racconti e canzoni. 
Vi avevo già parlato di lei in altri post: Racconti InCantiLupo Luca aveva i dentiletture in biblioteca. I suoi libri sono davvero molto carini, teneri, con belle illustrazioni, messaggi importanti e soprattutto piacciono ai bambini! Li trovate quasi tutti sul blog di Elisa: TESTI DI TESTA a cura del cuore
Il prossimo appuntamento con Elisa, per chi è della zona, sarà il 28/02/13 presso la biblioteca di Cesenatico con "Morbido mare".
Insomma devo dire che è stato un bel San Valentino!
Anche Topastro si è divertito ad ascoltare i racconti di Elisa e ha ciucciato il dito per tutto il tempo che siamo stati in biblioteca. E' un periodo in cui è abbastanza stanco, speriamo si riprenda :-)
Ed ora me ne vado a leggere un pezzo di libro sdraiata sul letto.
Il comodino è diventato una dependance della libreria. Inizio un libro, lo lascio a metà per iniziarne un altro che mi ispira di più, poi riprendo il primo... Avevo da poco terminato di leggere "Io sono nato così" e avevo ripreso a leggere "Maria Montessori" ma proprio ieri un'amica mi ha regalato  "E adesso vado al Max!" e non ho potuto resistere...

martedì 12 febbraio 2013

Acqua e fuoco

Ve lo ricordate il draghetto Acquarello? Quello nato dall'uovo che i bimbi hanno trovato nel giardino della scuola. In questi mesi si è fatto vivo diverse volte lasciando ai bimbi sorprese come buste con lettera e scaglie luccicanti, impronte sul pavimento e lettere presso la sede dei vigili del fuoco.
L'ultima lettere ricevuta dai bimbi è questa qui sotto. L'atelierista l'ha trovata dai pompieri e l'ha portata a scuola per leggerla insieme ai bimbi. Purtroppo mancavano alcune lettere, Acquarello le aveva scritte con inchiostro invisibile!
A casa non ho resistito ed ho riproposto l'esperimento a Topastro. Lo facevo da piccolina, insieme a mia mamma, e lo avevo già fatto con Topastro molto tempo fa con il risultato di un foglio di carta incendiato.
Ho preparato alcuni disegni all'insaputa di Topastro mentre alcuni li ho fatti dipingere a lui con l'inchiostro invisibile, (succo di limone). Mentre la volta precedente ero stata io a far apparire le scritte sul foglio tenendolo vicino a una fiamma, questa volta anche Topastro ha potuto essere protagonista.
All'inizio aveva un pochino paura della candela ma poi si è divertito da matti ad avvicinare il foglio alla fiamma ed allontanarlo per evitare che bruciasse. Naturalmente abbiamo fatto l'esperimento nel mezzo del salotto e attorno non c'erano oggetti infiammabili. 
In effetti uno dei fogli, avvicinato troppo alla fiamma, ha preso fuoco. Lo abbiamo posato sul pavimento e aspettato che una piccola parte bruciasse per recuperare la metà intatta :-)
Sui fogli sono apparsi mandala, trenini, lettere e strani disegni di Topastro. Il foglio qui sotto lo abbiamo messo in forno. Volevo vedere la differenza tra le scritte che compaiono per la vicinanza con il fuoco e quelle per il calore del forno. Il fuoco è molto meglio! I disegni hanno un colore molto più bello e tante sfumature mentre i disegni apparsi grazie al forno sono giallini e il colore omogeneo.
Oggi a scuola i bimbi sono stati coinvolti in una video narrazione e io ho preparato una sorpresa per Topastro. Ho stampato la storia che l'atelierista ha raccontato loro. Topastro era sorpreso di vedere le stesse immagini che nella mattina erano state proiettate nel salone e mi ha spiegato che sul viso aveva dei segni che lo avevano trasformato in nuvola.
La storia, potete leggerla qui, L'avventura di Trasp, racconta le vicessitudini di un aquilone trasparente e di un folletto che lo aiuta a diventare colorato.
Dopodomani invece una vera magia... il titolo del post riassume l'esperienza che vivranno i bambini creando nel salone un mandala a forma di spirale utilizzando ciotole di acqua contenenti una candela accesa.

mercoledì 6 febbraio 2013

Di tutto un po'...

La festa di Carnevale è andata bene ed è inutile dire che ciò mi ha reso molto felice. La fatica è stata ampiamente ripagata e non posso che dire grazie a tutte le persone che hanno organizzato, cucinato, partecipato e donato! GRAZIE! C'erano musica, tanti dolci e tanti bimbi che correvano per la sala. Topastro si è divertito un bel po' e sono stata contenta di vedere alcune delle persone che avevo invitato :-)
Naturalmente qui gli impegni sono sempre tanti e non si sta certo con le mani in mano. Sabato scorso ho partecipato alla seconda riunione di sezione della scuola di Topastro e, come la prima volta, sono rimasta piacevolissimamente sorpresa delle tante e bellissime attività previste dal programma scolastico. Tra pochi giorni i bimbi conosceranno una figura che io non avevo mai sentito neppure nominare: atelierista. Potete leggere qualche informazione su questo volantino dedicato appunto al progetto ATELIER.
Il tema dell'anno è l'acqua e quindi l'atelierista approfondirà con i bambini il tema dell'acqua e dei suoi colori con esperimenti, giochi, videonarrazioni, ... esperienze che coinvolgeranno tutti i sensi del bambino. Un progetto davvero bellissimo che i bimbi potranno godersi perchè "lavoreranno" a piccoli gruppi in una stanza insieme all'atelierista. Al momento non credo di aver capito tutto quello che faranno ma aggiornerò il blog per tenere traccia di questa avventura del mio Topastro. Cercando in rete ho trovato molte informazioni e anche alcuni video delle esperienze Atelier degli anni passati, potete vederne uno qui.     
La settimana prossima i bimbi assisteranno alla video narrazione di una storia che sarà raccontata con l'aiuto di immagini e di un quadro di Keith Haring: L'avventura di Trasp. Sempre settimana prossima i bimbi realizzeranno un mandala a forma di spirale nel salone della scuola utilizzando ciotole di acqua su cui galleggerà una candelina accesa. Topastro non sa nulla di tutto ciò, così come non sa che sta per arrivare una signora che si presenterà con una lettera in parte scritta con inchiostro invisibile in cui Acquarello chiederà ai bimbi di scoprire quali sono i colori dell'acqua visto che lui, draghetto, conosce bene solo quelli del fuoco. Non aggiungo altro perchè spero di riuscire a dedicare un intero post a questo bellissimo progetto che viene realizzato nelle scuola comunali di Rimini. 
Aggiungo una cosa, sempre riguardo la scuola, una poesia di Tonino Guerra che i bimbi hanno imparato alcuni giorni fa: L'aqua te bicir, l'aqua te foss, l'aqua te fiom, e pu una volta a i ò tuchè sal spali l'aqua de mèr.
Non vedo l'ora arrivi la primavera per la grande festa che si terrà in onore dell'acqua di Viserba anche se son sicura che inizierò a essere un po' triste perchè vorrà dire che la scuola starà per chiudere e per Topastro si conclude un periodo, quello dei giochi...
Per ora però ci godiamo questa bella scuola e come potete vedere nella foto sotto, siamo solo in febbraio. Inserisco questa foto perchè voglio raccontare un piccolo aneddoto accaduto settimana scorsa.
Ho ritirato Topastro a scuola insieme a una sua amichetta. Siamo saliti in auto e Samu, (in mezzo a giochi, cuscini, occhiali, carte, macchinine, cartacce...), ha trovato un adesivo della Campagna sms Famiglie SMA.
La sua amica gli ha domandato cosa fosse e lui ha dato questa bella spiegazione: questo è il numero di Famiglie SMACK. Loro sono dei bambini con una malattia che non fa camminare, te devi telefonare a questo numero, poi un'altra persona telefona a un'altra famiglia e lei telefona a un'altra ancora e dopo si curano tutte le malattie :-)
La campagna sms è terminata, non è più possibile donare tramite sms ma se volete regalare un sorriso a un bimbo potete farlo collegandovi al sito Famiglie SMA e scegliendo di donare online, acquistare un gadget o offrendo il vostro tempo.
Dimenticavo: le lezioni di basket procedono bene e Topastro, piano piano, sta imparando a perdere. Non prendetemi per matta, so benissimo che lo scopo di del gioco è vincere ma più importante è partecipare e divertirsi insieme ai compagni. In autunno Topastro era così frustrato dalla sconfitta che spesso scoppiava in lacrime e affermava di non voler più giocare a basket. In questi mesi ha imparato a divertirsi e non piange quasi più quando la sua squadra perde ma non ha perso il vizio di "sgridare" i compagni per ogni azione che fa perdere punti alla sua squadra :-)

giovedì 3 gennaio 2013

Compiti per le vacanze

No... Topastro non frequenta la scuola primaria ma l'ultimo anno della scuola per l'infanzia e i compiti non sono per lui ma per me! Le maestre hanno chiesto ai genitori di svolgere un compito per le vacanze. Ogni mamma o papà deve scrivere un racconto che abbia come tema l'acqua riferito alla nostra infanzia. Un ricordo bello o brutto in cui sia presente l'acqua...
Io ci ho pensato e ripensato ma non ricordo molto di quando ero piccola. I miei ricordi più lontani sono pochi: qualche episodio accaduto all'asilo, qualcun altro delle elementari e di giochi fatti in casa con mia mamma e mia sorella. Però l'acqua... Umhh... Io sono nata e cresciuta qui, vicino al mare. Ho sempre  vissuto a Viserba e mi ricordo che mia mamma portava me e mia sorella in spiaggia la mattina presto quando c'era la bassa marea e l'acqua del mare era bassa bassa. Dentro all'acqua, vicino alla battigia, ma non troppo, c'erano delle altalene. Non come quelle di oggi che sono di plastica, a forma di animaletto o con il seggiolino avvolgente che possono essere utilizzate anche dai bimbi piccoli. Erano delle tavolette di legno lunghe e strette a cui erano fissate due catene di corda o metallo che erano appese a dei pali di metallo, come quelli di una porta da calcio. In alto, a volte, c'era un piccolo cartello pubblicitario. A me piaceva, vicino alla riva, riempire il secchiello con acqua e sabbia, ci immergevo dentro le mani e poi creavo, sulla spiaggia, delle bellissime guglie. A volte facevamo delle passeggiate sulla battigia e in corrispondenza del Sourcion l'acqua era fredda fredda!
Quando sono diventata grandicella i miei genitori mi hanno iscritto a un corso di nuoto estivo in spiaggia. L'insegnante faceva salire me e altri bambini sul moscone e poi ci portava vicino agli scogli. Io avevo molta paura e quella volta non ho imparato a nuotare, in realtà neppure oggi so nuotare bene pero so stare a galla e nuotare a cagnolino.
Un'altro ricordo che ho sull'acqua è la doccia. A casa mia, quando ero piccola, si faceva la doccia. Avevamo anche la vasca, nel bagno più grande, ma per far prima e sprecare meno acqua usavamo la doccia del bagno piccolo. Mia mamma mi metteva il mastello per lavare i panni, (un grande secchio di plastica alto almeno 50 centimetri), proprio sotto al getto della doccia e io ci entravo dentro. Il mastello si riempiva e io mi lavavo. Poi sono cresciuta e  nel mastello ci entravo ancora ma l'acqua mi arrivava alle ginocchia.
Un bel gioco che mi ricordo riguardo l’acqua riguarda una mia amica di infanzia e la sua nonna che aveva una casetta in Via Sacramora, (la stessa via in cui c’è la famosa fonte d’acqua dove ogni tanto, armati di bottiglie di vetro, andavamo a prendere l'acqua buona). La nonna della mia amica aveva dei campi in cui coltivava frutta e verdura, galline e conigli. Io andavo insieme alla mia amica a giocare a casa della sua nonna che aveva anche un’enorme vasca di acqua davanti a casa. Lì dentro a volte ci tenevano al fresco i cocomeri mentre io e la mia amica fingevamo fosse la piscina delle nostre Barbie. Era molto divertente farle nuotare in quell’acqua freddissima. 
L'ultima cosa che riguarda l'acqua e i miei giochi di bambina sono i pasticci in balcone. Come tutti i bambini anche io da piccola avevo un set di pentolini e piattini e mia mamma mi permetteva, in estate, di paciugare sul balcone. Mettevo l'acqua nel pentolino, una manciata di spaghetti che spezzettavo con le mani e mettevo a cuocere al sole. L'acqua si scaldava e gli spaghetti piano piano diventavano mollicci. Una volta pronti potevo servirli alle mie bambole. 

Niente a che vedere con questo post ma su Pianeta mamma potete leggere la mia intervista: Liberi di esplorare.

giovedì 13 dicembre 2012

La scuola del Topastro

Questo post è per me. Io questa scuola la voglio ricordare per tutte le cose belle che sta offrendo a me e mio figlio. Ho scritto diversi post sulla scuola infanzia che Topastro ha frequentato per due anni e chi li ha letti sa che non sono rimasta soddisfatta. Non voglio fare polemiche, critiche o parlare male. Non era la scuola per noi. Non ne condividevo le regole, il metodo, la vita pratica dei bimbi, il modo in cui venivano gestite riunioni e feste... Sono sicura che molti genitori la trovano perfetta mentre io mi sentivo come in gabbia o fuori luogo. Ero molto dispiaciuta per mio figlio perchè per il proprio bimbo si vuole il meglio e la parte più brutta credo sia stata fargli credere che quella scuola andava bene anche a me. 
Topastro davanti al suo armadietto
Non avrei mai osato criticare il comportamento o le scelte delle maestre davanti a lui visto che doveva andarci ogni giorno. Lui non si è mai lamentato anche se spesso faceva storie per entrare o mi chiedeva di andare a prenderlo subito dopo pranzo. Non si ricordava mai cosa aveva fatto a scuola e i tanti lavoretti e poco movimento a volte si trasformavano in agitazione e voglia di correre all'uscita da scuola, repulsione verso fogli e colori a casa. Nulla di grave in confronto alle storie che a volte si leggono sui blog o quotidiani. Io però ho deciso di cambiare scuola. Racconto queste cose perchè penso di averne bisogno. Come si dice: mi è rimasto l'amaro in bocca. Pensare che Topastro avrebbe potuto trascorrere due anni diversi... (in ogni caso non penso che lo avrebbero accettato alla scuola infanzia il primo anno, non aveva un punteggio abbastanza alto, le richieste sono tantissime...). Purtroppo ho dovuto aspettare un anno intero perchè quando ho capito che quella scuola non faceva per noi, (alla fine del primo anno scolastico), le iscrizioni per l'anno successivo per le scuole pubbliche erano già chiuse.
Topastro in aula durante l'inserimento
Questo ultimo anno di scuola infanzia presso un istituto comunale lo ricorderemo a vita! Sono solo luoghi comuni... Non ascoltate chi vi dice che privato è meglio e pubblico è uguale a mancanza di fondi, strutture brutte e tanti extracomunitari che non parlano italiano. Però... visto che racconto la mia esperienza: la scuola che ha frequentato Topastro per due anni era privata. Due educatrici per 39 bambini, (compresenza solo per una parte della giornata), struttura piccolissima e adattata a scuola, un minuscolo cortile con erba sintetica, pasti veicolati serviti in stoviglie di plastica e bagni, a mio parere, insufficienti, senza antibagno e accesso con gradino.
Ripeto, questo è un post per me, perchè voglio ricordare, tra tanti anni, la nostra esperienza. Non posso definire i primi due anni di scuola infanzia brutti  e non racconto queste cose perchè voglio parlare male di una scuola e lodarne un'altra. Voglio ricordarmi che i primi due anni mi sono mancate tante cose. Il coinvolgimento, i colloqui individuali, una struttura in cui Topastro potesse correre, avere uno spazio adatto alla sua età e riunioni in cui le maestre raccontano cosa fanno i bimbi. Flessibilità e rispetto delle esigenze del singolo e non regole feree e omologazione.
Topastro in aula durante l'inserimento
La nuova scuola pubblica mi è piaciuta immediatamente. E' la stessa che ho frequentato io da piccola e Topastro aveva già trascorso lì i mesi di luglio e agosto per due anni consecutivi in occasione del centro estivo.
Le maestre, due per 26 bimbi, (compresenza solo per una parte della giornata), mi sono sembrate subito toste. Durante il colloquio individuale conoscitivo di inizio anno mi hanno "sgridata" perchè Topastro dorme ancora con me ma sono state oneste. Io ho insistito nella mia teoria portando le mie motivazioni e loro hanno cercato di spiegarmi perchè avrei dovuto mandare Topastro a dormire in camera sua. Uno scambio di opinioni sincero.
Ho apprezzato tantissimo il colloquio perchè ho potuto presentare me e Topastro. Io ho fatto delle domande e le maestre hanno voluto sapere carattere, abitudini e altre cose di Topastro. Per una mamma non è facile affidare il proprio bimbo, (specialmente il primo anno di scuola infanzia), a delle perfette sconosciute. Il colloquio serve sia alle maestre che ai genitori per iniziare a creare un rapporto reciproco di fiducia.
L'uovo di drago si è schiuso
La scuola è iniziata con l'inserimento per tutti i bimbi nuovi. Un inserimento che, nonostante le difficoltà nell'organizzarmi, ho giudicato ragionevole. Primo giorno un'ora insieme alla mamma, (è stato bellissimo poter stare lì con lui e scoprire insieme l'aula, i compagni, i giochi), secondo giorno un'ora da solo e piano piano tutta la mattina fino ad arrivare, dopo due settimane o poco più, al pranzo e permanenza pomeridiana. Alla fine dell'inserimento i bimbi grandi hanno accolto i piccoli con una festa e cantato loro la canzone dell'accoglienza, (Quest'anno tocca a me, un altro anno invece a te, a dare il benvenuto all'ultimo venuto, giocare e stare insieme ci fa di certo bene e ci insegna anche sai a volerci bene. A scuola siamo in tanti, si fanno giochi e canti, racconti e burattini, la scuola è dei bambini!)
Ho imparato giorno per giorno a conoscere le maestre, le regole e le abitudini di questa scuola. Posso affermare che finora mi è piaciuto tutto. Due bimbi, ogni giorno diversi, fanno i camerieri e servono la merenda a tutti i compagni, (frutta), poi si recano in cucina a chiedere al cuoco il menu del giorno, riferiscono ai compagni e apparecchiano i tavoli con tovaglie di stoffa, piatti di porcellana e posate di metallo.
La letterina che il drago ha inviato ai bimbi
Ci sono bimbi italiani, stranieri, bimbi che hanno bisogno di una educatrice di sostegno, (nella sezione di Topastro ci sono tre educatrici oltre alle due principali). Io questo lo considero un valore aggiunto. Topastro ha la possibilità di vivere in un piccolo mondo che rispecchia la realtà, un po' come racconta Barbara in questo post: Un Natale straordinariamente normale. Ci sono bimbi che parlano due lingue, bimbi che ancora non riescono a farlo, bimbi che hanno bisogno di tanto amore come Natale, e bimbi che hanno bisogno di un aiutino. Io non ci vedo nulla di strano in questo e sono felice che Topastro frequenti ogni giorno bimbi così diversi tra loro!
Durante la prima riunione di sezione ho scoperto altre mille cose belle tra cui il tema dell'anno: l'acqua. La destinazione delle gite, il modo di festeggiare i compleanni, il materiale richiesto... Le maestre hanno chiesto un piccolo contributo per la realizzazione del quadernone che verrà consegnato a fine anno e che conterrà foto e lavoretti del proprio bimbo. Hanno chiesto anche un libro in dono per ampliare la biblioteca scolastica, un raccoglitore e un paio di quaderni. Un quaderno è per gli esercizi di pregrafismo che, ho scoperto in seguito, ogni bimbo esegue ogni tanto in compagnia della maestra e di pochi altri bimbi mentre il resto della classe gioca insieme all'altra maestra o all'ausiliaria che si occupa di tante cose. 
Il calendario dell'Avvento
L'altro quaderno è per religione. Avendo avuto esperienza in una scuola privata religiosa mi domandavo come sarebbe stata la religione in una scuola pubblica. Ho scoperto che l'insegnante che avevano l'anno precedente non era piaciuta, o meglio: non era piaciuto il suo metodo e quindi è arrivata una nuova insegnante di religione che durante la riunione si è presentata ed ha spiegato ai genitori il suo lavoro. L'ora di religione, una volta a settimana, è ispirata vagamente alla catechesi del Buon Pastore che io non avevo idea di cosa fosse... Durante i primi incontri con l'insegnante di religione è stato chiesto ai bimbi di creare un posto magico in cui andare tutti insieme per fare religione. Un'isola a cui bimbi hanno dato il nome "isola dei fuochi d'artificio". In questa isola ci sono regole, che sono state dettate dai bimbi: non si fa la lotta, bisogna avere pazienza, non si sputa, non si morde, si gioca insieme e tutte le sere si fanno i fuochi d'artificio. L'insegnante attraverso giochi e lavoretti, trasmetterà ai bimbi i valori cristiani come il rispetto della natura, l'amicizia, l'amore, la fratellanza. 
L'albero con le decorazioni realizzate dai bimbi
Io ascoltavo a bocca aperta perchè l'anno precedente religione significava preghiere, storia di Gesù con tanto di racconti particolareggiati come i chiodi piantati in piedi e mani prima di Pasqua. L'insegnante ha spiegato alle maestre e ai genitori che le sue spiegazioni riguardo la vita e morte di Gesù saranno adattate all'età dei bimbi e che userà spesso metafore o esempi semplici per spiegare gli episodi della vita di Gesù. Topastro mi ha raccontato che durante religione hanno costruito l'Arca di Noè. 
Una delle cose più belle che hanno fatto le maestre, finora, è stato il modo in cui hanno scelto di trattare il tema dell'anno: l'acqua. Durante la riunione avevano avvisato i genitori che il personaggio mediatore sarebbe stato invisibile ma non hanno voluto dire nulla di più perchè si trattava di una sorpresa. E che sorpresa! Ve la ricordate al storia dell'uovo di drago? Potete rileggerla qui: drago sui cieli di Rimini. Io ho apprezzato tantissimo l'impegno nell'inventare la storia, la realizzazione, le lettere che sono seguite... Il drago ha recapitato ai bimbi una lettera chiedendo loro aiuto. Sono seguite uscite al mare e al fiume, esperimenti con l'acqua e lettura di libri sul tema.
La decorazione di Topastro
I bimbi si accomodano spesso nell'angolino dove si riposano dopo aver corso in salone e condividono i propri pensieri, si rilassano, ascoltano storie, fanno giochi di attenzione con le maestre che mostra loro immagini e chiede cosa cosa non va bene, (ad esempio qualcuno che si pettina con uno spazzolino da denti). Nell'angolino i bambini aprono i sacchetti del calendario dell'Avvento. Ogni giorno viene scelto un bimbo per aprire il sacchetto che contiene una monetina di cioccolato e una ranocchietta origami che il bimbo porta a casa. Mi piace da matti questa attenzione al singolo e non so se è un caso ma i nuovi arrivati sono stati scelti per primi. Mi piace che le maestre mi chiedano se ho bisogno di parlare, se va tutto bene e che mi dicano che Topastro è sereno.
La rana che Topastro ha trovato nel sacchetto 
Topastro da quando è iniziata la scuola non ha mai accennato nulla riguardo la vecchia scuola. Non ha domandato nulla dei compagni, delle maestre, non ha ricordato nessun episodio riguardante la vecchia scuola, magari relativo alla gita, alle attività simili che svolge anche ora. Topastro a casa prende fogli e pennarelli e disegna, colora, scrive, mi chiede i nomi delle lettere. Spesso sul quaderno esegue gli esercizi di pregrafismo da solo e poi me li mostra. Che dire? E' passato un anno e in un anno un bimbo cambia ma io sono convinta che il 90% di questo cambiamento sia dovuto alla nuova scuola, alle maestre, al metodo e alla bella esperienza che sta vivendo. Non mi chiede mai di andare a prenderlo dopo pranzo e ha fatto amicizia con i bimbi, io me ne accorgo perchè quando lo vado a prendere i bimbi lo salutano, lo abbracciano...
Potrei andare avanti ancora un bel po' nel raccontare le cose che mi piacciono di questa scuola ma penso che siano sufficienti perchè io, in futuro, rileggendo il post abbia la certezza di aver fatto la cosa migliore nello scegliere di cambiare scuola. 
Mandala realizzato da Topastro a casa
Le ultime cose belle che voglio lasciare in questo post, visto il periodo, sono gli eventi natalizi. La settimana prossima ci sarà un giorno dedicato alla raccolta di offerte per aiutare la famiglia di Natale. Un altro giorno sarà dedicato alla colazione con i genitori. Un'ora insieme a scuola per fare festa, mangiare panettone, torte e bere. Maestre, genitori e bimbi. Per me è una cosa meravigliosa. Abituata ad eventi grandissimi. Belli ma assolutamente dispersivi. Trascorrere un'ora insieme a Topastro nell'ambiente in cui lui passa tante ore ogni giorno è un regalo bellissimo. Infine un giorno dedicato al pranzo per festeggiare l'arrivo delle vacanze e del Natale per i bimbi. I bimbi, vestiti a festa e senza grembiulino , pranzeranno tutti insieme in salone invece che in aula e un personaggio vestito di rosso e con la barba bianca andrà a fare loro una visitina.
Devo aggiungere che sono felice di questa scuola?