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lunedì 30 gennaio 2012

Giocare con i bottoni

Vi ho parlato di storie di bottoni e in tante avete commentato che da bambine giocavate con la scatola dei bottoni della mamma o della nonna. Anche Giorgio Gallavotti ha scritto nei commenti che era un gioco molto comune e che oggi sta scomparendo.
Visto che siamo in tante ad amare giochi semplici e creativi voglio elencare in questo post le attività che si possono fare con i bottoni e gli usi diversi da quello principale che è tenere uniti due lembi di tessuto. Io ho usato i bottoni come occhi per pupazzi: pinguini, coniglietti, bamboline, folletti, facce a cui crescono i capelli, mostri per Halloween... 
Si possono creare dei telai delle allacciature Montessori con materiale casalingo. Io ho usato una maglietta con bottoni colorati che Topastro non poteva più indossare perchè ornmai troppo piccola. 
Si possono realizzare delle decorazioni natalizie molto carine e a costo zero. Io ho usato vecchi cd, ritagli di tessuto, nastri e bottoni. Mammafelice ha decorato degli alberelli di pannolenci e fatto una ghirlanda di bottoni. Di ghirlande in rete se ne trovano altre, di tutte le dimensioni. Anche la palla per l'albero è carinissima.
Se avete una bimba potete creare insieme dei bellissimi elastici per capelli personalizzati. Supermamma ha creato anche mollette chiudi pacco, portachiavi, spille e cerchietti utilizzando dei bottoni con forme simpatiche: coccinelle, casette, fiorellini...
Io e Topastro abbiamo usato i bottoni pure per dare una forma diversa dal solito ai nostri biscotti. E' stato divertente premere i bottoni sull'impasto. Paola invece ha cucinato dei biscotti a forma di bottoni ispirandosi al libro "Coraline". 
Tempo fa avevo preparato anche un piccolo memory che va benissimo per giocare al ristorante mentre si aspetta la pizza. Se non volete incollare i tappi potete semplicemente nasconderli sotto ai tappi di plastica delle bottiglie del latte o succhi di frutta.
Ho usato i bottoni anche per realizare i pomelli della cucina fai da te per Barbie. In questo caso di tratta della parte posteriore dei bottini mettalici per jeans. Sempre con gli stessi bottoni ho creato una bacchetta magica-sonaglio. 
Se avete bimbi non troppo piccoli, o magari sotto la vostra stretta supervisione, (per evitare che qualche bottone venga incidentalmente ingerito), potete dare una scatola di bottoni ai vostri bimbi. 
Topastro ha subito trovato diversi modi per giocare con i bottini senza bisogno di suggerimenti da parte mia. Gli ho messo a disposizione un vassoio, un foglio, vasetti dello yogurt e un cucchiaio. I bottoni sono stati usati come pappa per le bambole o per i travasi spostandoli da un contenitore ad un altro con l'aiuto di cucchiai e mestolini. 
Si possono creare collane  o braccialetti infilando i bottoni in un filo di lana. Si possono dividere i bottoni per colore, dimensione, fare disegni, lettere, e imparare a contare... Si può improvvisare un gioco delle pulci o una dama, i maschietti disporranno i bottoni in una lunga fila dichiarando che si tratta di un trenino :-)
Ai bimbi più grandi potete insegnare a cucire i bottoni su un pezzo di tessuto per formare un bel quadro da appendere. Molti di questi giochi che ho elencato sono molto divertenti e, come dice Yummymummy, stimolano la coordinazione oculo manuale, affinano la motricità fine e aiutano la concentrazione.
Insomma sono giochi perfetti da fare in casa in queste lunghe giornate fredde e sono a costo zero. Ricordatevi di togliere i bottoni agli indumenti che sono diventati inutilizzabili prima di buttarli via. Così la vostra scatola dei bottoni diventerà sempre più ricca.
Vi segnalo anche un post di Mammafelice che elenca altri modi creativi per l'utilizzo dei bottoni: decorare cornici per le foto, metterli in una ciotola trasparente a scopo decorativo, creare un vasetto di fiori, lettere o figure geometriche con l'aiuto di un filo di metallo, ...
Anche Linda ha scritto un post con alcune idee: creare con i bottoni. Qui sotto potete sorridere del metodo inventato da Topastro per trasferire i bottoni da un contenitore ad un altro, un metodo "per fare prima" :-) 
Io e Topastro abbiamo anche fatto una gara di torri di bottoni. E' piuttosto difficile impilare bottoni, specialmente se si usano bottoni non completamente piatti, provare per credere! 
A turno di posa un bottone sulla torre e chi la fa cadere perde. Oppure si creano diverse torri, vince chi riesce a farla più alta o ad usare più bottoni. 
Al momento non mi vengono in mente altre idee per l'utilizzo alternativo dei bottoni ma potete lasciare i vostri suggerimenti nei commenti :-)
Qui sopra il Topastro ammira la collana che ha pazientemente creato infilando più della metà dei bottoni contenuti nella nostra scatola.
Vi segnalo infine il video di Linda: come fare un bottone personalizzato con il kit di il Crea Bottoni. Sembra molto facile da usare, poco costoso e si possono creare bottoni con tessuti che abbiamo in casa :-)

lunedì 27 giugno 2011

Un anno di ricordi!

La settimana scorsa i bambini della scuola che frequenta Topastro, (primo anno della scuola dell'infanzia), hanno portato a casa il quaderno con i lavoretti realizzati durante l'anno scolastico. Una montagna di fogli A3 colorati rilegati con un dorsetto di plastica. E' stato bello sfogliarlo insieme a Topastro e ammirare i disegni, i collage, scoprire le storie che hanno drammatizato insieme alle educatrici, sorridere davanti alle foto e leggere i commenti sopra ai disegni. La prima cosa che mi ha colpito è stata la quantità di fogli... ben 68 pagine. Alcune sono semplici fotocopie di storie e favole ma la maggior parte sono fogli riempiti di colore o altro materiale dal mio bimbo. 
Forse vi sembrerò strana ma quando ho visto il quaderno ho pensato che questi lavoretti sono davvero tanti... troppi. Senza contare che durante l'inverno, dopo il riposino e aspettando i genitori, i bimbi disegnavano quasi sempre e nel quaderno quei disegni non ci sono. Io, come ho scritto in un altro post, avrei preferito più gioco libero e corse in giardino anche in inverno. Topastro e i suoi compagni di sezione quest'anno hanno lavorato sul colore. Il colore era il tema di questo anno scolastico e Topastro durante l'anno mi faceva notare spesso i colori esclamando all'improvviso davanti a un foglio: è bianco come la neve!
Oppure assaggiando un pomodoro: è rosso come il fuoco e come il sangue. Verde come le foglie, Giallo come il sole! 
L'anno scolastico è iniziato con i lavoretti sulle foglie gialle, rosse e marroni. I bambini hanno raccolto le foglie in giardino e poi le hanno sparpagliate nel salone. Ci si sono tuffati dentro, le hanno fatte volare, le hanno sbriciolate. Poi hanno creato delle grandi foglie con il cartoncino e hanno drammatizzato la storia delle foglioline ambiziose. Dopo le foglie è stata la volta delle castagne che sono di colore marrone, portate dai bimbi grandi che sono andati a raccoglierle nel bosco. 
Con le castagne hanno fatto una caccia al tesoro, hanno giocato con la corteccia degli alberi, toccato i ricci, gustato caldarroste... E poi c'è la storia dell'acino bello che è giallo e che decide di abbandonare il grappolo d'uva e scoprire come si sta in terra. Nel quaderno ci sono i disegni dell'acino bello e anche un piccolo grappolo fatto con la pasta salata. E poi le foto e i disegni dei bimbi che si trasformano in alberi, in nanetti che vivono nel bosco... 
E ancora la storia "La leggenda dei colori", i disegni di Topastro con le note delle educatrici che spiegano cosa ha disegnato il mio bimbo, così che possiamo ricordarlo per tanti anni!
I tuffi nei colori, l'acqua blu creata con la carta velina, i giochi con il telo blu che rappresenta il mare e la patata che è diventata una barchetta. Pulcini gialli, fogli macchiati di pomodoro, quando hanno giocato con il colore rosso. Rosso come il fuoco. Il foglio con il prato creato con schiuma e tempera verde, tanti collage realizzati con carta di diversi tipi ma del medesimo colore, tonalità diverse. Le manine di Topastro impresse sul foglio, il drago rosso, le tartarughe verdi... E poi immagini. Quelle mi sono piaciute tanto. E' bello osservare le immagini dei primi lavoretti, quando Topastro aveva sempre Pingu o Pinga in braccio e il cappellino in testa.
Il cappellino e il suo pupazzo gli davano sicurezza e lui non abbandonava mai il suo pinguino nè si toglieva il cappellino. Neppure per mangiare o per fare il riposino. E poi notare che man mano che i mesi passavano il pupazzo era sempre meno presente e il cappellino era sparito. Foto di gare di pasta salata gialla, foto della gita nella fattoria didattica a raccogliere e mangiare fragole. Foto e disegno del ritratto realizzato sullo specchio. E poi c'è tutta la parte dedicata alla vita religiosa: si tratta di una scuola cattolica.
Quindi foto e disegni sul periodo dell'Avvento, quando gli veniva raccontata la storia dell'Annunciazione, che è stata anche messa in scena dai bimbi, i disegni della pittrice, le stelline sul calendario, la preparazione del Presepe Vivente, la poesia sul Natale, l'angioletto con la creta. Le mascherine di carnevale, i burattini, la festa, la Pasqua e la poesia della campana piccini piccina... Insomma, un quaderno davvero enorme e pieno di ogni tipo di lavoretti.
Un quaderno che conserveremo con cura per ricordare i tempi in cui Topastro era piccino e frequentava il primo anno di scuola dell'infanzia. Il primo anno in cui è stato messo al lavoro. Perchè adesso ho capito il motivo per cui una volta i bimbi andavano all'"asilo", che poi è diventata la "scuola materna" ed oggi si chiama "scuola dell'infanzia". Un anno in cui ha iniziato a scontrarsi con le regole, ha conosciuto nuovi amici e ha iniziato a dire bugie. Un anno importante! Ma posso dirlo?... sono felice che sia finito perchè in luglio e agosto Topastro frequenterà il centro estivo comunale e spero che incontri tanti bimbi di ogni nazionalità  e colore, spero che si diverta, che giochi da mattina a pomeriggio e che non ci siano lavoretti da fare!

mercoledì 13 aprile 2011

La chitarra di cartone

Alcune settimane fa ho visto queste bellissime chitarre di cartone: Cardboard Guitars. Me ne sono subito innamorata e mi sono detta: ne devo fare una al più presto per Topastro. In casa non avevo scatole di cartone grande e avevo salvato il link. In questi giorni sono tanto arrabbiata e delusa per motivi lavorativi e chissà, magari  nei prossimi giorni vi racconterò, perchè ho bisogno di sfogarmi! Comunque oggi prima di uscire dall'ufficio ho preso dei pezzi di cartone destinati al bidone e li ho portati a casa. 
Quando creo la mia mente è concentrata nell'assemblaggio, mi rilasso un po' e i brutti pensieri mi abbandonano momentaneamente. Insomma oggi è proprio uno di quei giorni in cui avevo bisogno di creare.
Non c'è bisogno che io riporti le istruzioni, sul sito citato a inizio post ci sono sia le istruzioni in inglese che delle immagini chiarissime da cui è possibile capire come costruire una di queste belle chitarre di cartone.
Vi lascio ugualmente qualche immagine perchè mi piace fotografare gli oggetti che creo e perchè dalle immagini si capisce cosa mi aiutato questo pomeriggio: usare forbici e cutter per tagliare sei chitarre di cartone da incollare una sull'altra, usare il seghetto per tagliare un pezzo di matita, annodare elastici...
Insomma, mi sono sfogata un po'. Ma non troppo. Le chitarre di Make It and Love It sono davvero carine, la mia è un pochino più grezza. Topastro ha apprezzato comunque ed ha anche voluto colorare la sua chitarra, ha giocato con i ritagli di cartone usando forbici e punteruolo ed ha anche scoperto gli elastici. Poi abbiamo ripulito insieme tutto il caos che abbiamo creato nella stanza che solitamente usiamo come laboratorio. Nella fretta non mi sono accorta di aver commesso un errore. Ho ritagliato tutte le forme della chitarra con il manico mentre alcune di esse dovevano essere senza manico per evitare quest'ultimo risultasse di uno spessore troppo alto :-)

mercoledì 6 aprile 2011

Dipingere sullo specchio e monoprinting

L'idea non è mia, ve lo dico subito. Circa una decina di giorni fa Topastro a scuola ha dipinto sullo specchio. La maestra all'uscita di scuola mi ha accennato che i bimbi avevano dipinto il proprio viso sullo specchio e poi avevano trasferito il disegno su un foglio. Mi sono ricordata del post di Mammagiramondo e penso che i bimbi abbiano fatto una cosa simile, però osservandosi allo specchio. Topastro non racconta molto dei lavoretti che fa a scuola e io sono sempre tanto curiosa! Così ho deciso di ripetere l'esperimento a casa per capire bene cosa avessero fatto a scuola.
Io non butto via quasi nulla, infatti in garage c'era una vecchissima anta con specchio appartenente ad un armadietto per bagno. L'ho portata in casa, ho incollato lo specchio alla base di plastica, (si era staccato), e ho pulito tutto per benino. Ho chiesto a Topastro di aiutarmi e dirmi cosa serviva per fare lo stesso lavoretto che aveva fatto a scuola. Abbiamo preparato colori a tempera, pennelli, fogli di carta e materiale per pulire lo specchio dopo averlo usato.
Ho subito capito che si è trattato di un lavoretto che aveva anche lo scopo di insegnare diverse nozioni ai bimbi perchè Topastro mentre cercava di dipingere il suo viso riflesso nello specchio diceva: dove sono gli occhi? Dentro il cerchio. Dove sono i capelli? Sopra. E dov'è il nasino? Che colore sono le orecchie?
Abbiamo preso un foglio di carta e lo abbiamo posato sul disegno di Topastro. Abbiamo premuto su tutta la superficie e poi lo abbiamo sollevato: magia! Il disegno era sul foglio di carta ed era molto carino perchè sembrava realizzato con un effetto "stampa".
All'inizio del nostro lavoretto ho commesso un errore. Avevo posizionato lo specchio in terra, leggermente rialzato da un lato con l'aiuto di un libro. Ma in tale modo è difficile che il viso rimanga nella stessa posizione sullo specchio perchè ci si muove avanti e indietro continuamente per prendere i colori, per mettersi comodi... E non è facile dipingere il proprio viso se gli occhi, la bocca e gli altri elementi riflessi nello specchio si muovono.
Abbiamo quindi trasferito lo specchio sulla lavagna con cavalletto. Molto meglio!
Topastro si è stancato subito di fare autoritratti e ha iniziato a dipingere alberi, erba, fiumi, treni.. Anche io ho provato a fare velocemente un mio autoritratto, bruttino, lo so, ma Topastro mi ha lasciato usare i suoi colori per soli trenta secondi! E' stato un lavoretto davvero divertente, ve lo consiglio! Inizialmente avevo pensato di utilizzare lo specchio dell'anta del mio armadio ma ha delle scanalature e avevo paura di non riuscire più a pulirlo. Se ne avete uno liscio, usatelo. Noi abbiamo pulito il nostro specchio dopo aver realizzato ogni disegno e non è rimasta traccia di colore. 

domenica 3 aprile 2011

Borsettina piccina piccina

E' ora di sistemare gli armadi... Aiuto!!!! Sto cercando di fare ordine nell'armadio di Topastro, finalmente è arrivata l'ora di tirar fuori da scatole di cartone e contenitori di plastica i vestiti leggeri. Sommersa da ogni tipo di indumenti di varie misure, tessuti e colori mi sono capitati per le mani dei pantaloni jeans, felpe, pigiami e mutandine che proprio non possono essere riutilizzati da nessuno. Pantaloni con elastico rotto, maglie macchiate, mutandine che hanno subito lavaggi in candeggina... Con un paio di jeans, il disegno di un pigiama e quello di un paio di mutandine ho fatto due borsettine piccine piccine.
Per realizzare due borsettine ho tagliato le due gambe dai pantaloni jeans a circa 14 cm dal fondo. Mi piace riciclare e realizzare oggetti nel minor tempo possibile e quindi ho utilizzato l'orlo che si trovava sul fondo della gamba come orlo superiore della borsettina. E non ho dovuto cucire il fianco perchè era già cucito a tubo visto che si trattava della gamba di un pantalone :-)
Ho dovuto cucire solo il fondo della borsetta e attaccare un cordellino che funge da tracolla. Prima di cucire il fondo ho applicato un ritaglio di tessuto come decorazione. Una barchetta per la prima borsetta e degli elicotteri per la seconda.
Il tessuto jeans che ho usato non era nè troppo sottile nè troppo spesso. Infatti sono riuscita a cucire bene il fondo della borsettina. Se il jeans fosse stato di spessore troppo grosso avrei fatto fatica a infilare l'ago nel tessuto, anche perchè cucio sempre tutto a mano. Inoltre la rigidezza del tessuto jeans permette alla borsettina di rimanere in forma. Non si chiude, non si arriccia, rimane così come la vedete.
Topastro ci ha messo un uovo di plastica e Pingu e lo ha portato a spasso per casa così il pinguino ha potuto covare il proprio uovo comodamente.
Oggi abbiamo trascorso un piacevolissimo pomeriggio al Parco Naturale di Cervia insieme agli animali, sotto il sole caldo! Nella borsettina hanno trovato posto margherite, rametti e gli aghi di pino per le caprette. Topastro ha giocato con una sua amichetta e mi pare che si sia divertito davvero tanto. Ha riso e corso tanto fingendosi Diego nella foresta equatoriale alla ricerca di Baby Giaguaro. Se vedi un giaguaro, grida: giaguaro! Appena rientrati a casa in tv c'era proprio il suo cartone animato preferito "Go Diego Go" che Topastro ha guardato semi-sdraiato sul divano mentre io preparavo la cena. Un bel bagnetto e nanna!

lunedì 28 marzo 2011

Frittata e uovo al tegamino

Come ha scritto Mariaelena in questo post curare una piantina di ortaggi o frutta può aiutare i bimbi ad assaggiare alimenti che altrimenti rifiuterebbero. Topastro, l'ho scritto altre volte, ha un rapporto molto particolare con il cibo e non assaggia quasi mai nulla di nuovo. Guarda la pietanza, decide e pronuncia il verdetto: si o no. La scorsa estate sul balcone avevamo tante piantine, soprattutto cetrioli. Ero convinta li avesse mangiati visto che li aveva innnaffiati e visti crescere.
Ha voluto scegliere il cetriolo da mangiare, lo abbiamo tagliato e sbucciato. Non ricordo se gli ha dato un piccolo morsino ma non lo ha mangiato :-(
E mi ha "fregato" diverse volte annunciando che avrebbe mangiato proprio quello piccolo, quello grande, quello in alto... staccavamo il cetriolo dalla pianta e poi... lo mangiavo io! Con la frittata è andata diversamente. L'avevo proposta a Topastro in passato diverse volte e lui non aveva mai voluto assaggiarla.
Ora che è diventato grande mi aiuta parecchio quando cucino: taglia la mozzarella, stende la sua piadina con il mattarello, mescola l'impasto dei muffin... Alcune settimane fa gli ho proposto di prepararsi da solo la frittata. Io ho aperto le uova e le ho messe in una tazza. Lui ha sbattuto le uova con la forchetta, aggiunto sale e pepe e ha messo anche la sottiletta sulla frittata. Io ho messo la frittata nel piatto e Topastro lo ha portato in tavola. Ultimamente vuole fare il cavaliere, (cameriere), perchè i bimbi mezzani della sua scuola lo fanno mentre lui non può ancora perchè è piccolo. Topastro si è seduto a tavola e ha mangiato la frittata! Non so se si tratta di un caso, perchè altre volte ho provato a coinvolgerlo nella preparazione dei cibi, senza risultati.
Se avete un bimbo che non mangia volentieri, provate a proporgli di preparare da solo un piatto semplice. Questa sera Topastro ha addirittura rotto l'uovo. Metà è finito sul piano della cucina e tra le sue dita, ma ci vuole pratica per imparare bene :-)
I wurstel sono nel piatto di Topastro perchè li ha visti al supermercato e ha voluto comprarli. Lo so che non sono un cibo molto sano ma io non posso dire NO se il mio bimbo vuole assaggiare un cibo nuovo! Comunque non gli sono piaciuti. Ne ha messo in bocca un pezzettino e ha dichiarato che non erano buoni. I gatti sono stati felici.
Visto che parliamo di uova, ultimamente ho realizzato altre uova al tegamino da regalare. Si realizzano in pochissimo tempo e mi piacciono come accessori per le cucine giocattolo.
Qui sopra Topastro gioca con i mitici chiodini! Non sono belli? Anche io ci giocavo da piccola. Abbiamo preso quelli della Quercetti. Non è pubblicità, ve lo segnalo solamente perchè a me questa marca di giocattoli piace moltissimo. Abbiamo diversi giochi: Georello, Migoga, Tubation... a Topastro piacciono molto. Sono tutti giochi educativi con si può creare con la fantasia e non ci si stanca di giocare.

sabato 26 marzo 2011

Primavera e giardinaggio

Nelle ultime due settimane io e Topastro siamo stati spesso fuori casa. A trovare un'amichetta che ogni tanto viene in Italia, al mare, al parco... Inoltre ero un po' preoccupata per colpa dell'orticaria. Insomma, poca ispirazione per scrivere e aggiornare il blog. A Rimini è stato freddino, nuvole e vento freddo alternati a qualche giornata di sole. Da martedì, finalmente, la temperatura ha iniziato ad alzarsi!
Topastro si è divertito sui giochi al mare. Sulla spiaggia ci sono tanti bei giochi con scivoli, altalene, tubi... E anche in inverno rimangono sulla spiaggia così, quando arriva la primavera e i bagnini non hanno ancora iniziato a mettere i paletti per gli ombrelloni e se non è troppo freddo, approfittiamo e andiamo a giocare! La sera un bel bagnetto per lavar via tutta la sabbia e una spalmata di crema idratante. Abbiamo anche dato il via ai lavori di giardinaggio. Un paio di settimane fa ho rastrellato un pezzetto di giardino e Topastro, come sempre, ha voluto aiutarmi. Così quando ho visto che al Lidl c'erano in offerta gli attrezzi da giardino per bambini, ho comprato un bel rastrello verde per il mio Topastro.   
Abbiamo iniziato a dare nuova veste al giardino. Abbiamo rastrellato un po' di foglie secche e rametti, piantato cetrioli, piselli e zucchine. Poi è stata la volta dei fiori. Siamo andati all'ipermercato a comprare terriccio e vasi e li abbiamo posizionati sul vialetto di ingresso, semi di tagete. Li avevo piantati sul balcone la scorsa estate e mi erano piaciuti tantissimo! Inoltre sono fiori molto resistenti, non hanno avuto bisogno di particolari cure. Insieme a questi bellissimi fiori abbiamo messo qualche semino di alisso, un fiorellino bianco piccino ma molto profumato.
Voglio piantare anche i girasoli, non quelli classici ma la specie "bellezza autunnale" che hanno dei bellissimi colori. Li pianto ogni anno e sono stupendi, con i loro colori caldi rosso-arancione, potete vederne uno qui e uno qui. Crescono bene sia nella terra che in vaso. Ho anche pulito il balcone e trasferito una delle passiflore in un vaso più grande. Non ho ancora finito, devo sistemare anche il rosmarino che ormai da un paio d'anni è in un vaso un po' troppo piccolo. Voglio mettere qualche pianta di cetriolo anche sul balcone di Topastro. Questa estate voglio mangiare tantissime insalate!
In questo fine settimana, se le condizioni meteo lo permettono, cercherò di ultimare i lavori di giardinaggio e magari farò un pochino di shopping. Servono indumenti più leggeri, sperando che la temperatura si alzi ancora un po'. Questa notte spostiamo le lancette dell'orologio un'ora avanti, quindi da domani, giornate con tanta luce fino a sera! Finalmente si sente aria di primavera.

domenica 20 marzo 2011

Come glielo spiego?

Sabato sera Topastro mi si è avvicinato e mi ha detto:
"lo sai che il Giappone sono morte le mamme?"
Sono rimasta a bocca aperta e non sono riuscita a dire niente di più di un : "ah si? E chi te lo ha detto?"
Alcuni giorni fa avevo letto il post di Claudia, La casa nella prateria: Giappone: la catastrofe spiegata ai bambini ma non mi aveva sfiorato il pensiero che le maestre potessero aver parlato del terremoto in Giappone nella scuola di Topastro. È una scuola dell'infanzia e lui frequenta la prima classe, quella dei piccoli. E invece Topastro mi ha detto che la maestra G. nel salone ha detto che il Giappone sono morte le mamme. Lì per lì non ho approfondito, anche perché voglio chiedere alla maestra cosa è stato detto di preciso. Quando siamo andati a letto ho fatto qualche altra domanda a Topastro, cercando di non fargli capire che mi interessava molto sapere cosa lui sapesse dei fatti accaduti in Giappone, e mi pare di aver capito che i bimbi abbiano recitato una preghiera per le mamme morte in Giappone. (Vorrei precisare che mi fido ciecamente delle maestre e non sono preoccupata che abbiano detto al mio bimbo cose brutte o troppo forti, ma vorrei sapere cosa è stato detto!). Ho anche capito che Topastro non aveva idea di cosa fosse "Giappone" perché ha iniziato a parlare della scimmietta George, di peli, di naso... Magari ha confuso la parola Giappone con una simile, o si è ricordato di un episodio di Curioso come George in cui si parlava del Giappone, mah?! Certe volte  mi piacerebbe entrare nella sua testolina e vedere e sentire le cose che entrano e capire come vengono interpretate.
Fino ad ora non mi ero posta neppure il dubbio se parlare o meno a Topastro della morte. In tv lui vede solo i canali di Sky dedicati ai bimbi, e non tutti, solo alcuni. Quando lui è davanti allo schermo non guardo mai il telegiornale perché vengono proiettate immagini troppo crude, secondo me anche per gli adulti. Tempo fa c'era un uccellino morto in giardino e l'ho spostato con un piede vicino a dei rametti perché lui non lo vedesse.
Io non lo so se è giusto oppure no parlare ai bimbi della guerra, della morte, delle malattie gravi e del dolore. A me il mio Topastro pare così piccino. Tra l'altro lui non chiede, non fa domande riguardo la vita. È un bimbo solare e con tanta fantasia. Vive ancora nel suo piccolo mondo fatto di pinguini, di favole e macchinine. Quando gli ho cucito il drago cinese mi ha chiesto: "come facciamo a spegnere il fuoco del drago? Lui va nel cielo...". Dopo pochi minuti ha trovato la risposta da solo: "si mamma, andiamo all'Iper, compriamo le ali e poi voliamo fino al drago e spegniamo l'incendio come i pompieri". Spesso va a dormire con un pinguino infilato nella maglietta, a contatto con la pancia. La mattina si sveglia e mi dice: "guarda mamma sta per nascere un pinguino". Fa parlare i suoi pinguini continuamente, tanto che ormai sono davvero parte della nostra famiglia. I pinguini vogliono giocare con lui, hanno fame, vogliono venire con noi a fare la spesa e fino alla settimana scorsa lo hanno accompagnato all'asilo e sono stati con lui a giocare, fare lavoretti, mangiare e riposare. Spesso Topastro mi chiede se io sono sua amica e quando piange perché lo sgrido per un capriccio tra una lacrima e l'altra, con la vocina singhiozzante mi dice: "però te mi vuoi bene lo stesso". Si, la mamma ti vuole bene anche quando fai i capricci e sei birichino! Il suo mondo è fatto di principesse che cadono morte ma si risvegliano con il bacio di un principe. Nonne che escono dalla pancia del lupo. E confesso che fino allo scorso autunno non avevo mai raccontato le favole classiche al mio bimbo. Pensavo fossero troppo forti, piene di lupi, cacciatori, streghe, bimbi che muoiono al freddo... Non ho mai impedito a nessuno di raccontargli queste favole, ma io non lo facevo. Alla fine di ottobre 2010 Topastro ha iniziato a dormire a scuola, il riposino pomeridiano. Quando i bimbi sono sulle brandine, pronti per riposare, la maestra racconta una favola, ogni giorno una diversa: Cappuccetto Rosso, Biancaneve e i sette nani, Cenerentola, I sette capretti...
Quando l'ho scoperto, Topastro ha iniziato a parlare dei personaggi di queste favole, mi sono chiesta se non avesse paura e ho capito che le favole non lo spaventavano, anzi gli piacevano molto. Abbiamo anche scaricato tantissime favole in formato MP3 e lui le ascolta spesso con il suo cellulare. Però sono quasi sicura al 100% che lui non sappia cos'è la morte. Mi è capitato spesso di sentirlo parlare con i suoi pinguini di persone che muoiono e poi si svegliano!
E allora che faccio? Come faccio a spiegargli, anche se non so ancora se voglio farlo, che ci sono persone che muoiono e non si svegliano più? Io non sono neppure credente, non me la sento di dirgli che queste persone vanno in un posto dove staranno bene, insieme agli angeli. 
Da una parte vorrei che il mio bimbo continuasse a vivere nel suo mondo protetto, fatto solo di cose belle. Ma non so se sia giusto.
Mariaelena mi ha scritto su Facebook: "...dire ad un bimbo che le mamme possono morire scardina tutte le sue certezze..." mentre Francesca mi ha fatto notare che: "...credo che proteggerli sia anche garantire loro che certe cose le apprendano da noi..."
E il problema è che sono d'accordo con entrambe. Vorrei proteggere il mio bimbo, lasciare che ancora per un po' si goda un mondo un po' finto: solo cose belle, per quanto possibile. Non mi piace l'idea che lui abbia pensieri che lo rendano triste o preoccupato. Ma non voglio neanche che scopra che esiste la morte dalla quale non ci si sveglia per mezzo di altre persone.
Come glielo spiego? A un bimbo che ancora non capisce il concetto del tempo? Sa che lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì si va a scuola, ma ieri e domani sono solo cose passate e future. Passate da due ore come da due anni, per lui è uguale. Pochi giorni fa mi ha salutato davanti alla porta della scuola dicendo: "ciao, vieni a prendermi lunedì".
Non lo so, ci devo pensare.... Devo capire se è il momento giusto per spiegare al mio bimbo certe cose oppure aspettare che sia lui a domandare. Difficile!!!

venerdì 11 marzo 2011

Eye Spy Bag... che scoperta!

Ho scoperto cosa fosse una Eye Spy Bag grazie a Voglio Una Mela Blu. Bellissima! Ignoravo l’esistenza di questo “gioco” così semplice ma accativante e anche rilassante! Pochi giorni dopo aver letto questo post ho preso ago, filo, qualche ritaglio di tessuto, piccole cianfrusaglie e mi sono messa al lavoro mentre Topastro riposava. Purtroppo anche io sono dovuta ricorrere a materiali alimentari come riso e cous cous per riempire questi simpatici sacchetti con una finestra trasparente.
Funzionano benissimo ugualmente, l’unico inconveniente è che non si possono lavare. Forse il sacchetto con il riso si… ma non ho provato. Immagino che vada lavato velocemente e messo subito ad asciugare al sole o sul termosifone per evitare che i chicchi di riso rimangano bagnati per troppo tempo e diventino molli e appiccicosi. Io avevo così tanta fretta di avere nelle mani un sacchettino con finestra che non ho pensato a creare nessuna forma particolare. Quindi niente luna o altra forma divertente; ho optato per un semplice rettangolo di tessuto.
Ho usato un pezzo di sacchetto di nylon per la finestra, di quelli che solitamente contengono pigiami o altri capi di abbigliamento intimo. Ha uno spessore maggiore rispetto ai semplici sacchettini trasparenti e non si rompe con facilità. Per sicurezza ho usato due fogli trasparenti, uno sopra l’altro. Vi lascio solo qualche immagine, il tutorial potete trovarlo qui. A Topastro il gioco è piaciuto abbastanza, a me invece tantissimo :-)
Ogni tanto perendo uno dei sacchetti e con le mani lo schiaccio, faccio scorrere il riso a destra, a sinistra, in alto, in basso... è davvero rilassante! Compare un dinosauro, una piccola automobile, il tappo di un pennarello, una chiave, un bottone... E mi diverto a cercare la monetina, che è davvero difficile da trovare. Vi consiglio davvero di provare a fare una eye spy bag per i vostri bimbi! Con il tessuto pile è davvero facile, bastano meno di 30 minuti, anche senza macchina per cucire.

mercoledì 9 marzo 2011

Burattini per dita

Lo so che in rete ci sono tanti burattini per dita più carini dei nostri . Ma questi sono nati così... Il primo, rosso, Franceschino, il giorno che stavo cucendo il gilet per Topastro. Avevo un ritaglio di tessuto rosso in mano e in cinque minuti ne ho fatto un pupazzetto che Topastro ha voluto chiamare Franceschino.
Poi sono arrivati gli altri, uno alla volta. Topastro li fa parlare tra di loro e si diverte mentre io cucio. Alcuni sono proprio bruttini ma i bimbi hanno i loro gusti e qua nessuno si è lamentato :-)
Per aiutarmi nella decorazione di occhi e bocca ho infilato il burattino in un pennarello. Naturalmente ho usato solo ritagli di tessuti vari, fili, qualche perlina... Tutte cose riciclate.

venerdì 4 marzo 2011

Allacciare e camminare

Sto leggendo "La scoperta del bambino" di Maria Montessori. Era da un po' di tempo che volevo leggere questo libro perchè mi piacciono molti dei "giochi" che fanno parte del metodo Montessori e mi era piaciuto molto anche il libro "I bambini hanno bisogno di fiducia". Ero curiosa di leggere qualcosa scritto da Maria Montessori e devo dire che il libro mi piace. Sono arrivata quasi a metà del libro, ne leggo qualche pagina ogni giorno e salto le parti troppo tecniche o che trattano argomenti troppo difficili per me. Ho anche sottolineato alcune parti e quando lo avrò finito, forse gli dedicherò un post. Oggi invece volevo mostrarvi gli ultimi giochini creati, tratti dal libro. Io non seguo il metodo Montessori e mio figlio frequenta una normale scuola dell'infanzia. Quando in rete o sui libri trovo qualche cosa di interessante che sono sicura interessa al mio bimbo, creo!
Non applico nessun metodo particolare nell'educazione del mio Topastro, seguo quasi sempre il mio istinto, spesso leggo qua e là di tecniche per arginare i capricci, per far mangiare i bimbi, si magari traggo spunto dalle cose che mi ispirano, e così è con Montessori. Faccio mio quello che mi piace e soprattutto nel momento in cui mi serve. Ultimamente Topastro è attratto dai bottoni e cerca di infilarli nelle asole, così ho creato alcuni telai delle allacciature, con materiali riciclati!
Ho preso una vecchia maglietta ormai piccolina ma che mi dispiaceva buttare via e ho ritagliato la parte del collo e del petto con tre bottoni colorati. Volevo un materiale lavabile e non troppo rigido per assemblare questo kit per imparare ad allacciare ed ero indecisa tra un pezzetto di tappeto-puzzle morbidoso o un pezzo di tappetino di gomma per fare ginnastica. 
Il nostro tappeto-puzzle ha le letterine che si tolgono e mettono al centro di ogni piastrella e non si riusciva a ritagliare un pezzetto quadrato abbastanza grande, così ho ritagliato tre rettangoli dal tappetino di gomma blu. Gli altri due ritagli li ho usati per gli altri due kit. Ho cucito la parte di maglietta attorno alla gomma, in meno di 30 minuti avevo creato il piccolo telaio per allacciare i bottoni.
Visto che avevo cominciato un lavoro... ho pensato di fare altri due kit: uno con dei gancetti metallici e uno con un laccetto per scarpe.
Ho usato del pile rosso per il kit con i gancetti metallici e un pezzo della piscina gonfiabile che ho ritagliato perchè aveva più di un buco!
Devo dire la verità... pensavo che questi kit piacessero al mio Topastro. Invece ci ha giocato dieci minuti e poi ha continuato a provare a infilare i bottoni nelle asole usando il suo grembiulino per l'asilo :-)
Un altro gioco che ho proposto al Topastro in questi giorni è caminare su una linea a forma di ellisse. Abbiamo usato il nastro isolante blu per creare la linea, (la nostra somiglia più ad un cerchio un pochino schiacciato), e Topastro si è divertito un bel po', dopo che gli ho mostrato come fare, a camminare scalzo sulla riga blu. Lui non riesce ancora a mettere i piedini perfettamente sulla linea ma il gioco gli è piaciuto! Lo ha fatto anche con un piattino di plastica che conteneva fagioli perchè non ho osato dargli un bicchiere colmo di liquido colorato...
Quando si è stancato di camminare ha iniziato a ballare intorno ala linea e poi a roteare su stesso all'interno dell'ellisse, fino a quando ha detto: perchè la casa gira? Si è inventato anche il gioco del lancio del fagiolo e lancio della boccia magica. Si è messo al centro dell'elisse e lanciava, facendola strisciare sul paviemento, una delle sue bocce magiche. Con i fagioli invece ha fatto il gioco opposto: lanciare i fagioli al centro dell'elisse. Inutile che io dica che a casa nostra i fagioli sono ovunque: sul pavimento, sotto i letti e i divani, nel bagno...
Sempre con i fagioli, Topastro mi ha proposto di giocare a indovinare in quale pugno ne aveva messo uno e mi fa tanta tenerezza. Apre le manine davanti a me, sistema il fagiolo e poi mi dice: indovina dov'è!
Telai allacciature - Mammafelice
Scarpina di feltro - Il sorriso dei miei bambini