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lunedì 20 dicembre 2010

Angolo dei travestimenti

Dopo aver creato cappellini autunnali, grembiulini per pinguini, sacche per l'asilo, berrettino con pipistrello, costume da mago, berretta bianca e altre piccole cose sto prendendo confidenza con ago e filo. Stavo cucendo il vestito da angioletto per Topastro quando mi son detta: perchè non creare qualche vestito per i bimbi dell'asilo della mia cugi? Si, per l'angolo dei travestimenti!
Ho ancora molti ritagli di tessuto vario e ho deciso di fare un mantello, una gonnellina, una corona, un cappello da elfo e una borsetta.
Fare il cappello da elfo è stato facilissimo. L'ultima volta che sono andata da Ikea ho comprato due copertine di pile, una rossa e una bianca, da usare proprio per creare qualcosa. Ho ritagliato un triangolo di tessuto doppio rosso e una striscia bianca. Ho cucito a rovescio ed ho attaccato sulla punta una delle nostre palline-calzini e qualche bottone rosso sulla fascia bianca.
La corona l'ho realizzata con il solito modello che a me piace tanto. Qui trovate le istruzioni per farne una simile e anche altri link con altrettante splendide corone per re e regine! Questa arancione, a differenza di quella che avevo fatto per il compleanno, è di tessuto doppio e all'interno ho messo un pezzo di tappetino morbido, di quelli che si usano per fare yoga o ginnastica e che si possono arrotolare. Ne ho ritagliato un pezzo della forma della corona e poi ho ricoperto con pile arancione e decorato con ritagli di tessuto.
Il mantello invece è un semplice pezzo di tessuto color oro-bronzo cangiante a cui ho cucito un bordo rosso di tessuto pile su tutti i bordi e invece di lacci da legare ho creato una specie di colletto con coulisse all'interno della quale ho messo un elastico, (stessa tecnica che avevo usato per il costume da mago). Così il mantello può essere indossato come fosse una maglietta ma l'elastico evita che il bimbo si faccia male al collo se qualcuno dovesse tirare il mantello con forza.
La gonnellina forse è quella che mi è venuta peggio, ma sono sicura che i bimbi non guarderanno le cuciture e gli orli. Ho ritagliato un grande cerchio di tessuto e creato un buco all'interno. Ho ripiegato il tessuto attorno al buco per creare una coulisse in cui inserire un elastico. E' venuto malissimo ma non importa, è bruttino ma serve in maniera eccellente allo scopo. Attorno al bordo ho cucito dei nastrini di raso colorati, ne avevo alcuni bianchi, rossi, verdi, arancioni... Di altezza e lunghezze diverse. Ho dovuto fare un collage :-)
Topastro si è dovuto prestare a fare da modello e ha anche provato l'effetto svolazzante della gonna quando si gira su se stessi.  
Qui sopra, ultima cosa, una borsettina. Creata con un pezzetto di gamba di un vecchio pantalone jeans, una zip, un ritaglio di pigiamino di Topastro, (speriamo che Daniela Verde Salvia non legga questo post, altrimenti è la volta buona che mi denuncia per privazione di abiti a minore), un pezzo di cintura elasticizzata come cinghia.
Avrei voluto fare anche altri mantelli, cappellini, camici da lavoro... ma il tempo a mia disposizione era terminato!

mercoledì 8 settembre 2010

Emozioni di fine nido

Ultimo giorno di nido! Oggi Topastro ha portato ciambella, biscotti e succo di frutta al suo asilo per festeggiare l'ultimo giorno nella scuola dei bimbi piccoli. Durante il tragitto ha cantato più volte la canzoncina del Ragnetto Whisky ed era molto felice. Ripeteva: "oggi è mia fetta". Ha ragione, è una festa, un bel traguardo. Finisce il nido e comincia la scuola materna, ora è grande! E io invece tristissima, avevo preparato i fazzoletti di carta ieri sera e cercavo di trattenere le lacrime. Ho già pianto ieri sera mentre cercavo di scrivere un bigliettino di saluto alle carissime maestre. Lo so, si chiamano educatrici, ma "maestra" mi pare un termine meno tecnico, più familiare. Perchè il nido in questi due anni è stato per Topastro una piccola famiglia, un nido aziendale piccino piccino con una ventina di bimbi dai 12 ai 36 mesi e tre maestre. I bimbi quasi tutti figli di colleghi. Ci si conosceva quasi tutti per nome e alcune mamme per me sono anche amiche. Dalla fine di Maggio del 2008 fino a oggi il mio bimbo ha trascorso quasi tutte le mattine in questo piccolo nido, (che non chiude per vacanze estive o natalizie).
Le prime volte mi salutava nella stanzetta dell'accoglienza in braccio alla maestra perchè ancora non camminava. Ha imparato pian piano a conoscere gli spazi, i bimbi e pure a mangiare il secondo! Oggi ha portato un regalino a due delle maestre, (una l'abbiamo salutata all'inizio dell'estate perchè ha un bimbo nella pancia), un libro per ciascuna, scelto tra quelli che Topastro adora in questo periodo. Dentro al libro un foglietto con incollata una foto per ricordo e due righe di ringraziamento:

Grazie maestra per tutti i sorrisi,
gli abbracci e i giorni felici.
In questo nido ho imparato a camminare,
a mangiare anche il secondo,
a giocare al girotondo!
Quanti giochi, quante feste,
ho conosciuto tanti amici.
Adesso son diventato grande,
e qui più non posso stare.
vi saluto con affetto,
una coccola e un bacetto!

Lasciare questo posticino in cui ci siamo trovati così bene, (si qualche incomprensione ogni tanto c'è stata), mi dispiace tantissimo. Impari a volere bene alle persone che curano il tuo piccino e da un giorno all'altro te ne devi andare... In un posto nuovo che sicuramente sarà bellissimo ma è tutto nuovo. Maestre nuove, bimbi nuovi, posto nuovo, i cambiamenti sconvolgono sempre.
Per "fortuna" una delle due maestre oggi aveva preso un permesso e non c'era, la saluterò un'altra volta. Salutarne una sola ha dimezzato la fatica. In ogni caso non sono riuscita a salutare come volevo la maestra, non sono riuscita a dire quasi nulla. Ci ho provato, ma ogni parola che usciva della bocca, una lacrima cercava di scendere sul viso.
Abbiamo vuotato l'armadietto. Gli ultimi bavaglini da lavare, il grembiulino giallo sporco di tempera rossa, sacchetta, vestitini per il cambio di emergenza. Sull'armadietto è rimasta la fotografia che  domani staccheranno per mettere quella di un altro bimbo.
E adesso mi impegno, devo smettere di piangere perchè stasera c'è la riunione per i genitori dei bimbi piccoli della scuola materna!

martedì 27 luglio 2010

Sabbia e conchiglie per una cornice estiva

La scorsa estate le educatrici del nido che frequenta Topastro hanno chiesto di portare conchiglie e sabbia e le hanno utilizzate per realizzato questa bella cornice. Noi l'abbiamo completata con la foto di una giornata al mare e l'abbiamo appesa in cameretta.
Questa estate ho raccolto delle conchiglie insieme a Topastro, (e un po' di sabbia), per poter fare una cornicetta come questa a casa. Occorrono delle conchiglie, un po' di sabbia, un pezzo di cartone abbastanza spesso, colla vinilica, tempere e pennelli, colla a caldo, una riga e cutter.
Si scelgono le dimensioni della cornice che si vuole realizzare e con riga e cutter si ritaglia un pezzo di cartone rettangolare, (ma se vi piace anche ovale o quadrato o di altre forme). Si incide un rettangolo all'interno del pezzo di cartone lasciano un bordo di almeno 4-5 centimetri. Si spalma la cornicetta così ottenuta con la colla vinilica e si lascia cadere della sabbia sopra la colla. Con le dita bisogna far scivolare la sabbia sull'intera superficie della cornice. 
Si lascia asciugare la colla vinilica e si scuote un po' la cornice per rimuovere la sabbia in eccesso. Si dipinge con le tempere la cornice con i colori del mare. Tutta azzurra oppure blu e color sabbia. Oppure come volete voi! Potete anche realizzare una cornicetta montanara invece di una marina. Io ho usato un pennello morbido e diverse sfumature di blu e ocra, bianco, nero e oro. Potete anche realizzare un vero disegno: sabbia, mare, il sole e le nuvolette.
Lasciamo asciugare il colore e poi posizioniamo delle conchiglie sulla nostra cornice. Una volta trovata una bella combinazione di conchiglie le fissiamo con la colla a caldo. Io ho cercato di incollare le conchiglie nascondendo la colla sotto di esse ma un pochino di colla è visibile attorno alle conchiglie...
Le foto non sono di ottima qualità e quindi è difficile osservare i dettagli. In questa immagine qui sopra si vede abbastanza bene il risultato finale. Si notano i granellini di sabbia sotto il colore della ocra e sotto il blu. E' un effetto davvero carino. Si appoggia la fotografia sul retro della cornice e la si fissa con del nastro adesivo. Un gancetto adesivo o un pezzetto di filo e la cornice è pronta da appendere. E' una cornice in cui si può mettere una foto della vacanza al mare; una cornicetta realizzata con materiali raccolti nella spiaggia in cui avete trascorso le vacanze e che conterrà una foto, ...magari proprio del vostro bimbo intento a raccoglie conchiglie sulla spiaggia!
Alcune delle cornici che abbiamo realizzato le abbiamo regalate. Due le abbiamo appese all'armadio sotto a quella realizzata dal Topo all'asilo nido.

domenica 18 luglio 2010

Giochi con l'acqua 4

Ormai Topastro non vuole giocare con nient'altro. In questo periodo si sveglia dal riposino e annuncia: vado giocare acqua. Si prende un costumino dal cassetto e si dirige in balcone.
Per non fare sempre gli stessi giochi, ogni tanto mi invento qualcosa di diverso. Dall'asilo che frequenta Topastro ho rubato l'idea dei pesciolini ritagliati da alcuni panni-spugna colorati. Al nido hanno anche granchietti e altre creature marine, io mi sono limitata a semplici pesciolini di diversi colori.
La nostra piscinetta non è il mare dei Caraibi ma Topastro si è ugualmente messo gli occhialini per osservare i pesciolini. E magari ne peschiamo anche qualcuno con il retino.
Mi sono anche ricordata di un vecchio post di Paola, il tesoro nascosto nel ghiaccio, volevo creare qualche pezzetto di ghiaccio con all'interno dei piccoli giochini di plastica ma quando mi è venuto in mente era mattina e avevo fretta così ho semplicemente riempito una vaschetta formaghiaccio con dei pezzetti di cannucce colorate.
Ho preparato anche del ghiaccio con diverse forme utilizzando una vaschettina di plastica dorata che conteneva cioccolatini. Il Topastro si è divertito a estrarre i pezzetti di ghiaccio dalla vaschetta e a rompere con le mani i pezzi più sottili.
E così un'altra giornata caldissima l'abbiamo rinfrescata con l'acqua. Naturalmente il Topastro ha dato un bel po' di leccatine al ghiaccio quindi penso di preparare per i prossimi giorni qualche ghiacciolo fatto in casa con acqua e sciroppo di limone.
Dopo aver giocato con il ghiaccio e pescato i pesciolini, il Topastro si concede un drink seduto comodo nella sua piscina! E poi via! Di nuovo a giocare con l'acqua.
Giocare con l'acqua è davvero super divertente. Spero solo di trovare un gioco altrettanto divertente da fare dall'autunno in poi, perchè bagnarsi con l'acqua è un gioco molto estivo.

Aggiornamento 28/07/10:
Paola ha pubblicato sul suo blog delle schede con dei pesciolini da colorare ma vanno benissimo anche da ritagliare per fare i pesciolini di spugna!

venerdì 9 luglio 2010

I venerdì del libro: I bambini hanno bisogno di fiducia

Per questo venerdì del libro ho scelto...


L'ho comprato perchè una mamma lo aveva citato in un post riguardo un compleanno montessoriano e mi aveva molto incuriosito. Topastro non frequenta una scuola Montessori e non ho mai letto nulla di questo metodo. In questo libro ho trovato diversi consigli e anche dei giochi da fare con Topastro. Un punto di vista interessante. 

Maria Montessori adottò un approccio semplicissimo con i bimbi, convincendosi che occorresse:
- rispettarli come esseri umani completi
- garantire loro tutta la libertà di movimento possibile
- aiutarli a diventare sempre più indipendenti creando un ambiente sicuro e a misura di bambino che facilitasse le loro esplorazioni. 

Il sacco dei misteri è da sempre una delle attività preferite dei bimbi. Basta un semplice sacco di tela o una scatola con un foro in cui il piccino possa infilare le dita per toccare e manipolare oggetti che non riesce a vedere. Per giocare, procuratevi una serie di piccoli oggetti che il bambino sappia riconoscere e di cui conosca il nome. Dopo avergli chiesto di chiudere gli occhi, mettete un oggetto nel sacco e invitatelo a identificarlo solo mediante il tatto.


Sei contenitori devono essere di un colore e sei di un altro. Riempite le coppie di recipienti (uno di ciascun colore) con qualcosa che emetta un suono interessante quando viene scosso o agitato (riso, sabbia, fagioli e piselli secchi). Il bambino tenta poi di abbinare ciascun cilindro verde al cilindro rosa con il medesimo rumore.


I piccini amano stare all'aperto, gironzolando qua e là, arrampicandosi sugli alberi o raccogliendo bacche e castagne. Adorano contribuire alla cura del giardino di famiglia e dare da mangiare ad animaletti come anatre, conigli e pulcini. Accumulano ricordi indelebili dei giorni trascorsi a passeggiare nei boschi con i loro genitori, a giocare nei torrenti e a camminare lungo la spiaggia alla ricerca di conchiglie.

I bambini hanno bisogno di fiducia ISBN:  9788845142314

Gli altri libri di questo venerdì:

lunedì 21 giugno 2010

Ciao ciao nido!

Giovedì scorso si è svolta la festa di fine anno al nido di Topastro. La festa avrebbe dovuto svolgersi nel giardino del nido ma purtroppo la pioggia ha rovinato i progetti delle educatrici e abbiamo dovuto festeggiare all'interno. I genitori hanno contribuito con torte, pizzette, spianate, biscotti, bibite e patatine. Le educatrici avevano preparato un giochino per bimbi e genitori in cui bisognava aiutare il proprio piccolino a  compiere un percorso: salire sulle seggioline, fare lo slalom in mezzo ai birilli, usare l'hula hop, suonare un campanellino e indovinare una canzone ascoltandone un piccolo pezzo. Topastro ha partecipato insieme a papà.
Terminato il giochino sono state regalate a tutti i bimbi bolle di sapone e caramelle. Era una festa con giochi pensati per il giardino, chi si immaginava che a metà Giugno il tempo sarebbe stato così piovoso :-(
Comunque la pioggia ha concesso un po' di tregua e appena le gocce smettevano di cadere i bimbi correvano nel piccolo spiazzo fuori dalla porta del nido a fare le bolle, battere i piedi nelle pozzanghere e giocare un po' sullo scivolo.
Abbiamo gustato una squisita merenda e osservato i bimbi giocare. I bimbi grandi, quelli che entro settembre lasceranno il nido per trasferirsi alla scuola materna si sentivano tanto sicuri di sè ed era molto evidente. Si muovevano all'interno del nido e sui giochi come fosse casa loro e cercavano gli amichetti preferiti coinvolgendoli in qualche gioco improvvisato.
Durante la festa sono stati consegnati ai bimbi i disegni realizzati in questo ultimo anno scolastico che aveva come tema "olfatto, tatto, udito".
Durante tutto l'inverno i bimbi hanno giocato con scatole sonore, annusato spezie, realizzato disegni con cioccolato, toccato vari materiali... il tutto accompagnato dal personaggio mediatore scelto dalle educatrici: Melody. Una bimba intagliata nel compensato con un buffo cappellino e un campanellino.
Lo scorso anno avevano avuto come compagno uno scoiattolo di peluches di nome Tom che gli aveva fatto scoprire il giardino, la terra, le piante...
Oltre al fascicolo con i disegni realizzati con vari tipi di colori e i collage c'era anche la casetta con tre scatoline e il cd con le canzoni cantate da bimbi ed educatrici! Una meraviglia!
Insomma... la pioggia non è riuscita a rovinare la festa di fine anno del nido di Topastro! Per fortuna il nido è sempre aperto, sempre con le stesse educatrici, Topastro continuerà a trascorrere tutte le mattine di questa estate nello stesso posto e con gli stessi amichetti. In estate spesso fanno giocare i bimbi con le piscine gonfiabili in cui mettono un pochino di acqua. A volte ci mettono dentro dei pesciolini di spugna da pescare con i retini e altre volte i bimbi indossano il costumino e si tuffano nell'acqua.
Comunque, nonostante il Topastro continui a frequentare il nido ancora per qualche mese, questa è stata la nostra ultima festa. Abbiamo partecipato a diverse feste di Natale, Carnevale, fine anno, ...finite! La prossima festa a cui parteciperemo penso che sarà alla scuola materna.

mercoledì 16 giugno 2010

Due piccoli amici

Il Topastro frequenta il nido da ormai due anni; ha iniziato l'inserimento due giorni prima del suo primo compleanno. Mi pare di aver accennato che si tratta di un piccolo nido, ospita al massimo 20/23 bambini dai 12 mesi in su, seguiti da tre educatrici. E' un nido aziendale e quindi noi genitori ci conosciamo più o meno tutti e conosciamo i bimbi. Una mia cara amica e anche collega ha un bimbo dell'età di Topastro, solo quattro mesi più piccolo. Il famoso Fefani, come lo ha soprannominato Topastro. Fefani ha iniziato a frequentare il nido quattro mesi dopo Topastro e io e la mia amica siamo andati a prendere i nostri due piccoletti alle 12.30 insieme per tanto tempo, (da alcune settimane  io ho cambiato orario di lavoro e quindi ora non ci incontriamo più all'uscita del nido). In questi due anni ci siamo quasi sempre fermate fuori dal nido per lasciare che i bimbi facessero una corsa sul prato o un giro sullo scivolo. Sia in estate che in inverno ben coperti da giubbino, berretto e sciarpa. Durante questi attimi di libertà succede di tutto, i bimbi si rincorrono, giocano e litigano. Topastro un giorno ha dato una spinta a Fefani e lo ha fatto cadere. Fefani non si era fatto male ma io ho detto a Topastro che doveva chiedergli scusa e aiutarlo a rimettersi in piedi. Topastro ha preso Fefani per il giubbotto, lo ha praticamente sollevato da terra, gli ha chiesto scusa, stampato un bacio sulla bocca e poi è corso via. I piccolini si sono conosciuti, sia la nido che durante qualche pomeriggio al parco, pomeriggi estivi in giardino a giocare con l'aqua, festicciole di compleanno, la gita a Cervia.... E hanno deciso che si piacciono molto. Anche le educatrici dicono che sono dei veri amichetti, il gatto e la volpe. Giocano e si fanno i dispetti tutta la mattina. Si cercano, si abbracciano, si rubano i giocattoli. Ma non lo fanno con cattiveria, si provocano a vicenda solo per vedere fin dove possono spingersi e non si sono mai fatti male.
Ora che sono grandicelli mi fanno una tenerezza incredibile. La mattina Topastro arriva al nido e chiede subito se è già arrivato Fefani. Se arriviamo insieme in auto gli spunta un sorriso da un orecchio all'altro: c'è Fefani, c'è Fefani. Si prendono per mano e si mettono a scherzare e parlare, chiaramente io e la mia amica non capiamo nulla di quello che si dicono.
Anche Fefani è affezionato a Uccio, (il soprannome che Fefani ha dato a Topastro). La sua mamma mi ha raccontato che quando passa davanti al nido per accompagnare la sorella alla scuola materna dice: 'pettami Uccio, arrivo.
Venerdì scorso Fefani e sua sorella sono venuti a casa di Topastro mentre la loro mamma era ad una riunione. Topastro era eccitatissimo, non gli sembrava vero di avere il suo amichetto e poter stare con lui tutto il pomeriggio. Si sono fatti anche qualche dispetto, Topastro non voleva lasciargli le palline colorate. Non poteva però tenerle tutte in mano e quindi le ha lanciate sotto il divano! Poi hanno fatto pace e sono saliti in due sul trenino cavalcabile per correre su e giù in salotto e corridoio. Ogni tanto facevano cambio e il guidatore diventava passeggero.
Domenica pomeriggio ci siamo incontrati al centro commerciale e i due piccoletti sono stati un po' insieme. Fefani era sul passeggino, Topastro si è avvicinato e gli ha fatto due carezze sulla testa, gli ha messo un braccio attorno al collo e gli ha detto: te sei mio amico. Non credo che io debba aggiungere altro. Quasi quasi mi scendeva una lacrima.  
Io sono dispiaciutissima perchè purtroppo non frequenteranno la stessa scuola materna. Ovvero, la scuola è la stessa ma si tratta di due sedi diverse. Io ho scelto quella più vicina a casa, anche per permettere a Topastro di frequentare  in maniera più agevole i bimbi che diventeranno suoi amichetti. Lo so che Topastro si farà tanti altri amichetti, tra l'altro lui è molto socievole e parla con tutti i bimbi al parco, per strada, al mare...
Ma Fefani è Fefani! Spero che ogni tanto io e la mia amica potremo far incontrare i bimbi perchè giochino insieme qualche pomeriggio anche quando il nido sarà terminato. Domani, salvo maltempo, ci sarà la festa di fine anno, le educatrici consegneranno ai bimbi grandi i lavoretti fatti durante quest'ultimo anno in cui loro sono diventati la classe dei bimbi "grandi". I bimbi continueranno a frequentare il nido fino a settembre ma già penso al giorno che dovremo salutare le maestre e sono sicura che sarà un momento davvero triste. Lasciare questo piccolo nido dove il Topo ha trascorso tutte la mattina da due anni a questa parte. Dove conosco i bimbi, i genitori e le educatrici. A parte qualche episodio di poco conto non posso che dire che mi sono trovata davvero bene e andare via è davvero un dispiacere ma Topastro sta diventando grande ed ha già scelto i grembiulini per il nuovo asilo, uno giallo, (stesso colore di quello del nido), e uno azzurro.