lunedì 17 febbraio 2020

Mostra TOCCARE LA BELLEZZA

Ieri finalmente mi son decisa e insieme a Samuele sono andata ad Ancona per vedere la mostra "Mostra TOCCARE LA BELLEZZA - Maria Montessori Bruno Munari".
È possibile percepire, riconoscere ed apprezzare la bellezza anche tramite il tatto?
La mostra vuole riflettere sul valore estetico della tattilità incontrando il pensiero e i materiali di Maria Montessori, le idee e i lavori originali di Bruno Munari.

Filo conduttore il tatto, al quale sono ispirati i nuclei tematici che scandiscono il percorso espositivo: le forme, i materiali, la pelle delle cose, manipolare e costruire, alfabeti e narrazioni tattili.

L'obiettivo dell'iniziativa è promuovere per tutti, nessuno escluso, una significativa esperienza della tattilità dal punto di vista artistico ed estetico. 

Del poliedrico artista e designer Bruno Munari sono esposte oltre 100 opere e lavori editoriali, che testimoniano come tutto il suo lungo percorso creativo, a partire dagli anni Quaranta del secolo scorso, sia stato sempre caratterizzato da una forte attenzione ai temi della multisensorialità - della tattilità in particolare - e dall'impiego a livello artistico di una grande quantità e varietà di materiali naturali e industriali anche a fini pedagogici. 

Di Maria Montessori sono presentati sia il modello educativo, sia i numerosi materiali, con particolare riferimento a quelli inerenti l'educazione sensoriale e della mano, quest'ultima considerata da lei stessa come "l'organo dell'intelligenza". La mostra è anche un’occasione per celebrare, nel 2020, la ricorrenza dei 150 anni dalla nascita di Maria Montessori.
Il percorso della mostra è arricchito da approfondimenti, ambienti e stanze interattive.

Durante il periodo della mostra, con la partecipazione di esperti, saranno organizzati laboratori didattici per le scuole e le famiglie secondo il metodo Bruno Munari e il modello montessoriano nonché workshop e giornate di formazione rivolti ai docenti, educatori ed operatori museali.


Fonte: http://www.museoomero.it/main?p=mostre-2019-2020_toccare-la-bellezza-montessori-munari

Dal 28 marzo la mostra si sposterà a Roma


Vi lascio alcune foto scattate alla mostra
















sabato 15 febbraio 2020

Samuele vs Storia 1-0

Per le vecchie amiche blogger: ve lo ricordate il vecchissimo post "Topo vs Pappa 3-0" (http://pollon72.blogspot.com/2010/04/topo-vs-pappa-3-0.html) nel quale ben 9 anni addietro raccontavo di come quel simpatico del mio figliolo non volesse mangiare nulla tranne 4/5 alimenti da lui scelti e che hanno costituito la sua unica dieta quotidiana per anni? 
Ecco, ho pensato di farvi un po' ridere e allo stesso di darvi una pacca sulla spalla se come me avete un figlio alla scuola media che ha poca voglia di studiare. Nel 2010 Samuele era piccino, ora è un ragazzo, ha quasi 13 anni e frequenta la seconda classe della scuola secondaria di primo grado ovvero la seconda media! Allora ero impegnata sul fronte della pappa: trovare qualche alimento, pietanza, trucco, inganno per convincerlo a nutrirsi in modo vario e sano, oggi sono impegnata sul fronte dello studio. La scuola non gli piace granché e già anno scorso, prima media, ha iniziato a dimostrare poco impegno, poco interesse, poco di tutto! 
Quest'anno le cose son peggiorate e sin da inizio anno in alcune materie son fioccati voti sotto la sufficienza: 5 ma anche 4 e parecchie note che segnalavano "l'alunno non ha svolto i compiti", "per la quarta volta Samuele è senza compiti"; ai colloqui con i professori mi son sentita dire "Samuele si distrae, gioca con il temperino, disegna..." e quindi, mi è toccato nuovamente mettermi al lavoro con lui per trovare il modo di fargli piacere la scuola, per fare in modo che facesse e compiti e soprattutto studiasse le materie orali come storia e geografia che non ama proprio per niente!
Mi son messa accanto a lui per 2/3 pomeriggi a settimana e abbiamo iniziato con appunti e schemi sulla lavagna Ikea. Decine di fogli, disegni, appunti ma son serviti a poco. 
1600 Rivoluzione scientifica
https://docs.google.com/presentation/d/1mXMLul1hxJZIgwuSzeKuLobzRESsFqRlzl0yXCJBmus/edit?usp=sharing
Nel frattempo oltre agli schemi ho cercato in rete tanti video su YouTube sia seri che simpatici sui periodi storici che Samuele stava studiando a scuola, non immaginavo ci fossero così tante belle risorse per la scuola su YouTube! Dopo la lavagna siamo passati a un quaderno con anelli e quindi altri schemi con i pennarelli colorati: leggi, ripeti e scrivi la parte più importante sul quaderno. Risultati zero anche in questo caso. Poi non so come è nata l'idea ma abbiamo abbandonato il cartaceo per passare al digitale, in particolare Google Drive che Samuele usa anche a scuola e io in ufficio. Abbiamo scelto le presentazioni Google perché si prestano bene a contenere riquadri con testo, immagini, frecce, disegni...
Inghilterra 1645 - 1689
https://docs.google.com/presentation/d/1i7v2vZ1-T0q1mPiwAszGKYl1m5hK6YBgGjs8MajZtMI/edit?usp=sharing
Il processo prevede che Samuele legga la parte da studiare sul libro, frase per frase, (stendiamo un velo pietoso sul testo di storia adottato, non si capisce niente, uno dei libri di storia più brutti che io abbia mai visto!), e poi insieme riportiamo i dati su una presentazione Google, quando non capiamo qualcosa facciamo una piccola ricerca in rete e poi ci divertiamo ad aggiungere foto, disegni, corone per i re, faccine triste per i perdenti... Di solito lavoriamo su due computer contemporaneamente, collegato allo stesso file per velocizzare il tutto.
Incredibile ma vero, nel giro di breve i risultati sono arrivati. Nella prima verifica di storia del secondo quadrimestre Samuele ha preso 8 e mezzo! I voti precedenti erano 4, 5+,5- quindi è piuttosto evidente che il miglioramento c'è stato!
Guerre di successione Spagna, Polonia, Austria
https://docs.google.com/presentation/d/1hMilozkJn7iB7EwzM2bxkWalXhwphF_ZC7AlUn7PB0I/edit?usp=sharing
La cosa bella è che Samuele ha condiviso gli schemi che facciamo insieme con il suo professore e lui li ha mostrati alla LIM in classe anche agli altri ragazzi. Naturalmente Samuele è stato contento di aver visto riconosciuto il lavoro che svolge a casa ogni volta che deve studiare storia. 
Tutto questo solo per rassicurare altre mamme o papà che c'è speranza per tutti e prima o poi questi ragazzi crescono e trovano sia un pochino di voglia di studiare che il loro metodo di studio!

domenica 2 febbraio 2020

Pianoro: donazione alla biblioteca

In ricordo della signora Lanzarini Antonietta, che è recentemente mancata, i figli, i nipoti ed un bel gruppo di cittadini di Pianoro (Bologna) hanno deciso di fare una donazione alla biblioteca comunale. Una donazione particolare in quanto si tratta di libri destinati a bambini provenienti da altri Paesi.
Fiabe e racconti bilingue, in modo che possano essere usati da tutti, per la lettura o l'apprendimento della lingua. Titoli in Francese, Inglese, Cinese, Spagnolo, Arabo, Tamil, Urdu e Hindi.
Sono stati acquistati anche Silent Book che sono ottimi mediatori nella comunicazione, libri assolutamente ricchi e inclusivi.
I Silent Book sono dedicati soprattutto all’infanzia, in cui il racconto si sviluppa attraverso le immagini, perciò privi di qualsiasi barriera linguistica; a Lampedusa c'è una grande biblioteca di Silent Book usata da bambini isolani e migranti.
Nella biblioteca di Pianoro, i bambini, anche immigrati, possono trovare una bella storia da leggere o da sfogliare. Un libro che possa aiutarli a ricordare il loro Paese d’origine, un libro che possa farli sentire accolti nel nostro Paese.

Fonte: L'Idea di Pianoro (associazione di promozione cultura e informazione) https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=503489723879565&id=268896930672180

venerdì 31 gennaio 2020

La mia prima recensione negativa :-(

Avevo promesso a me stessa di non scrivere mai recensioni negative sui libri perché ciò che io amo potrebbe essere il massimo della bruttezza per qualcun altro così come libri di autori che piacciono a persone che conosco possono essere per me la lettura più sgradevole al mondo.
Ci ho pensato sù e la spiegazione al perché ho deciso ugualmente di scrivere questo post è che non si tratta di gradimento, di scelte particolari fatte dall'autore che io non approvo, (ad esempio mi è capito di discutere con Giusi Parisi riguardo "Io bullo"*), ma di rispetto e utilizzo di termini corretti che riguardano la disabilità e soprattutto le PERSONE con disabilità.
Devo fare una premessa per chi non mi conosce:

  • da tantissimi anni sono volontaria presso varie associazioni che si occupano di disabilità e questo impegno è raddoppiato quando nel 2012 ho conosciuto la mia amica Raffaella che ha un figlio che si sposta in carrozzina. 
  • amo da matti i libri per bambini e ragazzi, ne leggo tantissimi, partecipo a incontri con l'autore e sono stata un paio di volte alla Children's Book Fair di Bologna e credo siano un potente mezzo per creare conoscenza.
  • gestisco il sito Parchi per Tutti che porta avanti un progetto di sensibilizzazione sul diritto al gioco dei bambini con disabilità
  • seguo tantissime pagine facebook sul tema della disabilità ma soprattutto inclusione sociale e accessibilità degli spazi pubblici
  • sono una persona molto pignola :-P

Iniziamo dal titolo: "Vi stupiremo con difetti speciali". Perché scegliere il termine "difetti"? Che siano speciali o meno, sempre difetti restano ovvero un'imperfezione, una mancanza. Non sono ipocrita o sciocca, so benissimo che non si può negare che un bambino con disabilità  sia "fuori norma", che possa avere dei difetti fisici ma dobbiamo proprio farlo notare e nel titolo? Se vogliamo trasmettere un messaggio di inclusione, a mio parere, abbiamo sicuramente sbagliato linguaggio. E pare che lo scopo del libro sia l'inclusione. 
Considero l'uso di "difetti speciali" identico a "diversamente abile" che oggi non è assolutamente più accettato. Per spiegare il motivo prendo il prestito le parole del caro Franco Bomprezzi:


Le parole mostrano la cultura, il grado di civiltà, il modo di pensare, il livello di attenzione verso i più deboli. Ci sono parole da usare e non usare. E quelle da non usare non vanno usate. Hai voglia a dire: chiamami come vuoi, l’importante è che mi rispetti. No! Se mi chiami in maniera sbagliata mi manchi di rispetto.
Semplicemente: persona con disabilità. L’attenzione sta lì, sulla persona. La sua condizione, se proprio serve esprimerla, viene dopo. Questa è una delle indicazioni fondamentali che giungono dalla "Convenzione Internazionale sui diritti delle persone con disabilità". Non: diversamente abile, disabile, handicappato, portatore di handicap …
"Diversamente abile" o "diversabile" hanno avuto forse una valenza anni fa, ora non più. L’errore è di principio: nella dizione ‘diversamente abili’, infatti, viene proposto come prioritario il concetto di 'diversità'… La disabilità non è una diversità, ma una condizione di vita.

Aggiungo quindi che la disabilità non è un difetto ma una condizione di vita e sottolineare che una persona sia difettosa, (se ha un difetto è di conseguenza difettosa), non aiuterà le persone che la circondano ad accettarla e includerla in ogni ambito sociale.

Io dico NO a titoli che possano associare in qualsiasi modo la disabilità a un difetto, soprattutto un libro per bambini!
Sul sito Giunti è presente un estratto del libro che ho scaricato immediatamente dopo essere rimasta delusa dal titolo del libro e mi son subito imbattuta in "bambina down".
CoorDown, il coordinamento nazionale delle associazioni delle persone con sindrome di DOWN, porta avanti campagne di sensibilizzazione bellissime che hanno lo scopo di abbattere pregiudizi, stereotipi e favorire l'inclusione. Una delle ultime campagna trattava il tema dei bisogni speciali. Bisogni speciali? Sarebbe speciale se le persone con sindrome di Down avessero bisogno di mangiare uova di dinosauro. Questo sarebbe speciale. Quello di cui abbiamo bisogno è invece istruzione, lavoro, opportunità, amici e un po’ d’amore. Proprio come tutte le altre persone. 
CoorDown sul proprio sito ha pubblicato un piccolo vademecum che negli anni è stato ripreso da tantissime associazioni nel quale riporta le parole da dire e quelle da non dire! Bambina down è tra le parole da non direhttp://www.coordown.it/notizie/cosa-dire-e-cosa-non-dire-vademecum-sulla-sindrome-di-down/
Sempre dalle parole di Franco Bombrezzi: Disabilità. L’indicazione è semplice e permette poi di capire meglio come si possa scegliere il linguaggio più giusto: utilizzare "persona con disabilità", mettendo la persona al primo posto ed eventualmente, se servisse, facendo seguire la sua condizione. Chi è nato con la sindrome di Down non è "un down", ma una "persona con sindrome di Down". Sembra una riflessione banale. Non lo è.

Perché mi arrabbio tanto? Mi arrabbio tanto perché il libro è stato pubblicato da una casa editrice piuttosto grande che è molto conosciuta e che credo abbia una grande responsabilità rispetto il contenuto del libro, (diverso sarebbe stato se si fosse trattato di un libro auto pubblicato da Tizio o Caio). 
Giunti sa benissimo che questo libro, anche solo per il fatto che racconta la storia di Alba e del suo papà Luca Trapanese che sono molto conosciuti in Italia, finirà nelle mani di tanti bambini sia a casa che a scuola! E allora perché non prestare la massima attenzione all'utilizzo di termini corretti riguardo la disabilità?

Di libri che trattano il tema della disabilità, sia per bambini che per adulti, ne ho letti davvero tantissimi e vi posso assicurare che ce ne sono di delicatissimi e di forti ma quasi tutti hanno in comune il fatto di riuscire a far capire al bambino, o all'adulto, (attraverso immagini, parole, racconti), che siamo tutti diversi ma ognuno di noi ha diritti e doveri ed è bello conoscersi, scoprirsi a vicenda, stupirsi che l'altro, nonostante il nostro pregiudizio, ha qualcosa da insegnarci!

Cosa penserà un bambino che legge il libro? Perché questo libro è pensato e scritto per i bambini, penserà che è normale dire "bimba down" così come penserà che i bambini con disabilità hanno dei difetti ma sono speciali.
Io proprio non approvo questo modo di parlare sulla disabilità. I bambini con disabilità vogliono essere considerati bambini e vogliono giocare, ridere, divertirsi come tutti gli altri, non vogliono sentirsi né difettosi né speciali e io sono sicura che la maggior parte dei bambini, se non condizionati da un adulto, dopo aver spalancato gli occhi e domandato, ad esempio, "perché non cammini e stai seduto su quella sedia con le ruote?" passano subito ai fatti: ah ok, adesso andiamo a giocare vicino alla fontana? 

Mi piacerebbe conoscere anche la vostra opinione!

* Io e Giusi abbiano discusso in merito a una scelta che io non approvavo ma riguardo pareri personali e non sui termini corretti o meno per parlare di disabilità

martedì 21 gennaio 2020

Incontro Cartamarea gennaio 2020 - SUCCESSO

E anche in gennaio siamo riuscite a vederci, non tutte purtroppo, ma gli impegni sono sempre tanti per noi che abbiamo tanti interessi e progetti da portare avanti! Ieri, 21 gennaio 2020 abbiamo portato libri legati dalla parla "successo" intesa sia come esito favorevole o positivo che "fatto accaduto", avvenimento del passato. Naturalmente non son mancati the e biscotti :-) ed eccoli qui i nostri libri: 

° Che idea! - Scritto da Kobi Yamada, illustrato da  M. Besom, tradotto da M. Barigazzi. Editore: Nord-Sud. Quando nasce un'idea puoi cambiare il mondo! Il libro racconta l'evoluzione di un'idea.
° Cloth Lullaby: The Woven Life of Louise Bourgeois - Scritto da Amy Novesky, illustrato da Isabelle Arsenault. La storia della scultrice e artista francese famosa per le sue opere che spesso rappresentano ragni e tele forse ispirati al lavoro svolto dalla sua famiglia: restauro di arazzi antichi.
° Diario di scuola - Scritto da Daniel Pennac. Editore: Feltrinelli. Una simpatica autobiografia in cui l'autore descrive "il somaro" lo studente che a scuola proprio non ce la fa a comprendere, a fare i compiti, ad avere successo. 
° Gran premio! Una folle corsa di cavalli - Scritto da Marie Dorléans, tradotto da F. Appel. Sinnos editore. uno spassosissimo albo che descrive una pazza corsa di cavalli, chissà chi riuscirà a tagliare per primo il nastro del traguardo e quindi ad aver successo in questa gara!
° Green eggs and ham Dr. Seuss. Editore: Random House. In lingua originale ovvero in inglese, la famosissima storia di Sam che cerca di convincere un personaggio con le sembianze di cane ad assaggiare green eggs and ham. Le rime in lingua originale sono molto divertenti e dopo infiniti tentativi Sam riuscirà nella sua impresa con grande successo! Per Rossella: ecco la pronuncia corretta di Dr. Seuss (siuss) https://it.forvo.com/word/dr._seuss/
° I fratelli Lumière e la straordinaria invenzione del cinemaScritto da Luca Novelli. Editoriale Scienza. Un'invenzione che è stata sicuramente un successo!
° Il signor Erik - Scritto da Sante Bandirali, illustrato da Francesca Corso. Editore: Uovonero. La storia del musicista Erik Satie, personaggio alquanto stravagante che viveva in un appartamento che lui definiva "l'Armadio", composto da due stanze, di cui solo una utilizzata, l'altra era chiusa a chiave; il contenuto venne scoperto solo alla morte dell'artista: una collezione di ombrelli di vari generi a cui lui teneva così tanto che non li usava. Satie era inoltre fissato con l'abbigliamento, in particolar modo per i completi in velluto: ne possedeva tantissimi e tutti uguali. Illustrazioni davvero belle!
° Il disastrosissimo disastro di Harold Snipperpot - Scritto e illustrato da Beatrice Alemagna. Editore: Topipittori. Da una festa che prende una brutta piega e rischia di essere un disastro si arriva invece a un gran successo.
° I leoni di Sicilia. La saga dei Florio - Scritto da Stefania Auci. Editore: Nord. La storia di una famiglia poverissima che con ambizione e impegno riesce a raggiungere il successo economico e sociale.
° Io sono Adila. La storia illustrata di Malala Yousafzai - Scritto da Fulvia Degl'Innocenti, illustrato da Anna Forlati. Editore: Settenove. Il successo raggiunto da una ragazzina impegnata politicamente per il diritto allo studio in un Paese in cui non è riconosciuto alle bambine.

° Iqbal. Storia di un sogno - Scritto da Elizabeth Suneby, illustrato da R. Green, tradotto da L. Somma. Emme edizioni. Il successo di un concorso scolastico che porterà anche a un successo in cambio ambientale e della salute delle persone.

° La collezione di Joey - Scritto da Candace Fleming, illustrato da G. Dubois. Editore: Orecchio acerbo. La storia del grande artista del Surrealismo americano: Joseph Cornell che da bambino raccoglieva oggetti di ogni tipo che alcuni consideravano spazzatura. Da questi oggetti sono nate delle opere d'arte che hanno avuto un grande riscontro.  
° Lei. Vivian Maier -  Scritto da Cinzia Ghigliano. Editore: Orecchio acerbo. La storia di Vivian Maier, fotografa statunitense che raggiunse il successo solo dopo la morte.

° Leonardo e la penna che disegna il futuro - Scritto da Luca Novelli. Editoriale Scienza. Un altro personaggio che ha raggiunto il successo in diversi campi!
° L'attesa - Scritto da Daniela Iride Murgia. Edizioni corsare. Il successo di un desiderio che si avvera. 
° L'occhio Magico - N.E. Thing Enterprises. Pan Editore. Un vecchio libro, anno 1994 che vi sfida a vedere le immagini nascoste. Chissà chi riuscirà a vederle e quindi ad aver successo, del nostro gruppetto lettura: nessuno :-P
° L'ultimo viaggio. Il dottor Korczak e i suoi bambini - Scritto da Irène Cohen-Janca, illustrato da Maurizio A. Quarello, tradotto da P. Cesari. Editore: Orecchio acerbo. Un albo che racconta quanto successo, quanto accaduto in Polonia durante lo sterminio degli ebrei. Un racconto toccante di un grande personaggio della storia che è stato precursore dei diritti dei bambini.
° L'uomo che piantava gli alberi - Scritto da Jean Giono. Salani editore. Il successo raggiunto con dedizione, impegno, costanza, pazienza. Piantare ghiande e poter osservare la foresta nata grazie ad esse è arduo ma non impossibile.
° L'uovo di OrtoneDr. Seuss. Giunti editore. Ortone è un elefante che si presta ad aiutare la sua amica allodola che decide di andare in vacanza perché di covare ne ha abbastanza. Ortone resiste alle intemperie del tempo e alle risate canzonatorie dei suoi compagni della foresta e mai lascia incustodito il piccolo uovo che gli hanno affidato. Ma il suo sforzo viene premiato dal successo e finalmente l'uovo si schiude. 
° Mio fratello rincorre i dinosauri. Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più - Scritto da Giacomo Mazzariol. Editore: Einaudi. In questo caso il successo è quello della consapevolezza che siamo tutti esseri diversi, ognuno con caratteristiche uniche che non si può far altro che accettare e amare. 
° Novecento. Un monologo - Scritto da Alessandro Baricco. Editore: Feltrinelli. Bellissima storia di un pianista che otterrà un grande successo tra il pubblico delle persone che saliranno a bordo del Virginian, un piroscafo che negli anni tra le due guerre faceva la spola tra Europa e America. Un pianista straordinario, dalla tecnica strabiliante, capace di suonare una musica mai sentita prima, meravigliosa. Dicono che la sua storia fosse pazzesca, che fosse nato su quella nave e che da lì non fosse mai sceso. 
° Pino ha perso le parole - Scritto da Gloria Francella. Sinnos editore. Storia di uno gnomo che non parla perché è tanto timido, gli animali lo aiuteranno a ritrovare la voce, chi sarà colui che avrà successo in questa impresa.
° Pitagora e il numero maledetto - Scritto da Luca Novelli. Editoriale Scienza. Un personaggio famoso e quindi di successo.
° Quando gli animali andavano a piedi - Scritto da Franco Lorenzoni, illustrato da Eva Sánchez Gómez. Orecchio acerbo editore.  Yussif fa il pastore. In Italia è venuto dal mare, in fuga verso una vita migliore, dopo aver attraversato il deserto sul dorso di asini stipati su un camion. “Un tempo tutti gli animali andavano a piedi…” racconta alla figlia, ricordando di quando attraversavano intere regioni, valicavano montagne per raggiungere pascoli migliori. E gli uomini, spesso erano bambini, gli andavano dietro per lunghi mesi, a piedi anche loro. 
° Ti ricordi ancora -  Scritto da Zoran Drvenkar e Jutta Bauer, tradotto da A. Patrucco Becchi. Terre di mezzo editore. In questo caso "successo" è riferito ai ricordi, ai fatti accaduti, a quanto successo in passato e ricordato da madre e figlia.

Ci rivediamo in febbraio con libri che hanno in comune PAROLE. Parole strane, particolari, curate, assenti, speciali...

Qui trovate i libri che abbiamo sfogliato durante i precedenti incontri:

Gennaio 2020 - Successo
Dicembre 2019 - Brutto
Ottobre 2019 - Il mio libro preferito
Gennaio 2019 - Bugie
Aprile 2018 - Coraggio
Marzo 2018 - Mistero
Gennaio 2018 - Leggerezza
Marzo 2017 - Fuoco
Gennaio/Febbraio 2017 - Pietre
Dicembre 2016 - trasformazione
Novembre 2016 - tempo
Ottobre 2016 - silenzio
Aprile 2016 - colori
Marzo 2016 - notte
Gennaio 2016 - viaggio
Dicembre 2015 - ironia
Ottobre 2015 - sogni
Settembre 2015 - amicizia

martedì 17 dicembre 2019

Casetta di cartone per gatto

Era da un po' che volevo fare una casetta, pardon: un condominio, a Liam ma non trovavo mai il tempo. Ieri, dopo una spedizione al supermercato per recuperare un po' di cibo insieme a Samu ci siamo portati a casa pure tre scatoloncini e da un'idea che avevo visto in rete tempo fa, è nata la villetta a tre piani per Liam!
Liam era molto eccitato e voleva giocare con le scatole ancor prima che diventassero casetta. Naturalmente i tre piani sono collegati internamente tramite un buco centrale. Ora la casetta è in fase di decorazione per renderla ancora più bella :-)