domenica 3 maggio 2020

La tempesta calmata

Ecco un altro video realizzato da Claudia Protti e Cinzia Roberti per la materia religione cattolica nella scuola primaria. Questa volta ci sono dei bellissimi effetti speciali :-P

Una tempesta in mare con onde altissime e vento, pioggia, la barca oscilla e cavalca le onde, speriamo non venga sommersa!



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lunedì 27 aprile 2020

Mosè

La storia di Mosè che Dio manda per liberare gli Ebrei e condurli fino alla Terra Promessa. I personaggi sono stati rappresentati da mollette per i panni in legno vestite con ritagli di stoffa. Scenografie, (mollette, vestiti, acqua, deserto, ...), realizzate da Claudia Protti; sceneggiatura, (voce e musica),  curata da Cinzia Roberti.






Tempo di realizzazione: 2 giorni per 10 minuti di video con varie interruzioni da parte del gatto che si voleva mangiare le ali degli angeli sopra all'Arca dell'alleanza  :-)


È uno dei video che sinora, (tranne qualche imperfezione nelle registrazioni audio), mi piace di più. Forse perché è stato un lavoro lungo, perché contiene sia audio che musica, foto statiche e foto che simulano i personaggi che camminano... Insomma dai, fatemi sapere cosa ne pensate!

mercoledì 22 aprile 2020

Panfurbo di Federica Gif

Dal sito del Comune di Rimini arriva questa proposta di Federica Gif e mi fa piacere proporla anche qui, sembra un pane davvero gustoso e facile da fare!


Sicuramente oggi provo a farlo anche se non ho lievito madre essiccato ma solo lievito di birra fresco. 

Parabola del grande banchetto

Dopo il video "Giuseppe: da schiavo a vicerè" io e mia cugina abbiamo creato questo, spero vi piaccia :-)



È stato molto divertente trovare oggetti che potessero fungere da tavolo, (due portacoltelli in legno con fessure per infilare le lame), piatti, (bottoni!), creare nuovi vestiti ai personaggi rappresentati da mollette in legno, (ritagli di tessuto).

lunedì 20 aprile 2020

Giuseppe: da schiavo a vicerè

In questi giorni di quarantena il tempo scorre molto lento e il tempo libero abbonda. Ormai è da almeno un mese che aiuto mia cugina a preparare il materiale di religione per i bimbi delle sue classi. È divertente e mi dà molta soddisfazione perché insieme siamo una coppia molto affiatata e riusciamo a mettere insieme le nostre competenze in maniera davvero super! A mia cugina mi invia immagini da modificare, altre volte audio con la sua voce registrata da associare a disegni, brevi video a cui aggiungere testo o titolo... 



I risultati sono tutti carini e mia cugina li ha utilizzati in questo periodo in cui a scuola fisicamente non si può andare ma si può soltanto ricorrere alla didattica a distanza. La maggior parte dei lavori contenevano immagini coperte di copyright  o fotografie e video in cui appariva mia cugina con il volto ben visibile quindi sono stati semplicemente caricati su piattaforme per la sola visione degli studenti.
Ieri però, chiacchierando al telefono, (cosa che ultimamente capita molto spesso), ci è venuta l'idea di fare qualcosa di diverso del solito, qualcosa di più originale... Sassolini? Piccoli pupazzetti di plastica magari di personaggi dei cartoni animati? 



Ci servivano parecchi personaggi e materiale per costruire la storia che Cinzia doveva raccontare ai bambini e che è quella di Giuseppe, figlio prediletto di Giacobbe e che fu venduto dai fratelli come schiavo a dei mercanti egizi. Grazie alla capacità di interpretare i sogni, Giuseppe fu convocato dal faraone e successivamente per ricompensarlo dell'aiuto, lo nominò vicerè. I personaggi sono stati realizzati con le mollette in legno per i panni da stendere, le tuniche con ritagli di stoffa, le vacche con i bottoni, le spighe di grano con del filato e poi ancora cartoncino, stelline per i pacchi natalizi e un po' di fantasia. 
Visto che il lavoro è venuto bene, io e Cinzia abbiamo deciso di caricarlo su YouTube e lasciarlo visibile a tutti :-) 
Giuseppe: da schiavo a vicerè - https://youtu.be/uCDJLHMORTY

giovedì 26 marzo 2020

Babbone

Ciao babbone, è da ieri sera che voglio scrivere il mio saluto ma non so ancora trovare le parole. Sei stato un bravo babbo, sicuramente assente quando ero bambina perché sempre al lavoro ma poi hai recuperato. Nel mio cuore lo sapevo che ci avresti lasciato presto per via dei tuoi tanti problemi di salute ma nonostante questo non ero pronta. Non so come farò senza di te, in questo momento sono devastata dal dolore, ho il cuore a pezzi e piango, piango, piango. La vita non è giusta, secondo me meritavi di restare ancora qualche anno su questa terra accanto alla tua famiglia e ai tuoi amici e invece te ne sei andato senza neppure avere qualche affetto vicino.  
Io però in questi ultimi 10 giorni ti ho pensato forte, fortissimo, spesso la notte ti accarezzavo la testa con i capelli ormai bianchi e ti tenevo stretta quella mano grande. Sono certa, certissima, che tu hai sentito la mia vicinanza così come quella di tutte le altre persone che hanno pregato per te, ti hanno mandato una canzone, ti hanno spedito da lontano pensieri belli e positivi. 
Mi sforzo di ricordarti per tutte le cose belle che abbiamo vissuto insieme, per i momenti divertenti, voglio che di te resti impresso nel mio cuore il tuo bene immenso per me, il tuo essere una persona buona e all'antica che sapeva  apprezzare una cena in compagnia, le chiacchiere in allegria. Voglio sempre sempre ricordare le vacanze nei villaggi turistici con te da ragazzina, le cene al capannone con gli amici e i parenti. 
Quella volta che ti ho chiamato perché usciva acqua dal muro in cameretta di Samu; ero incinta e volevo la mensola accanto al fasciatoio, Sergio ha bucato il muro con il trapano per montare la mensola e ha beccato proprio il tubo di scarico... Non me lo ricordo bene cosa hai detto quando sei venuto ad aggiustare il tubo ma sicuramente avrai imprecato. 
E i giochi con il tuo unico nipotino quando era piccino e ti venivamo a trovare al residence Cigno nel primo pomeriggio. Tu gli facevi fare il giro sulla sedia con le ruote come fosse un treno, facevi il cavallo e ti sdraiavi sul tappeto per giocare con lui. Che splendidi ricordi pieni di amore.
Le cene degli ultimi anni a casa tua base di tortellini in brodo e le scenette buffe con Samu quando gli parlavi in dialetto, le camminate sul lungomare o fino al bar per fare colazione la domenica mattina, i fiori che ogni compleanno mi portavi a casa mentre io ero al lavoro e mettevi con cura in acqua dentro una pentola perché di vasi a casa non ne ho. Tu che ti presentavi sotto casa e suonavi il citofono perché per l'ennesima volta avevi messo nella lista nera il numero di telefono di casa senza volere e avevi bisogno di aiuto per sbloccarlo. Ma non eri stato tu eh, era colpa del telefono. Tu che provi il monopattino che hai regalato a Samu per il compleanno due anni fa e non sapevi usare il freno, gli abbracci, i messaggini su whatsapp tutti sbilenchi perché dopo ogni parola mettevi almeno 2 o tre spazi o il punto e quindi la parola successiva aveva sempre la prima lettera maiuscola. 
Il cocomero e il melone, o la macedonia, che ci portavi in spiaggia a volte insieme alla mamma, per fare merenda con la Raffa e la sua famiglia e in agosto con i parenti e gli amici della Brianza. Tu che reciti i canti della Divina Commedia. E adesso chi mi chiederà se voglio un goccio di vino o assaggiare il risotto al pesce? Stringimi forte da qualunque posto ti trovi ora, ne ho tanto bisogno. Io voglio credere che tu sia accanto a Lino che è stato tuo amico e socio per oltre 50 anni, aggiustate bene i tubi che perdono e tenetevi compagnia.
Claudia