TIPOLOGIA C – RIFLESSIONE CRITICA DI CARATTERE ESPOSITIVO-ARGOMENTATIVO SU TEMATICHE DI ATTUALITÀ
PROPOSTA C1
Testo tratto da: Wenke Husmann, Funziona a meraviglia, in “Internazionale”, anno 33, 23 gennaio 2026, pag. 58 (https://www.internazionale.it/magazine/wenke-husmann/2026/01/22/funziona-a-meraviglia)
«Il cielo notturno era attraversato da bagliori, come se degli alieni avessero acceso le luci nello spazio infinito. Era ottobre, e avevo svegliato mia figlia di buon'ora perché l'aurora boreale sarebbe stata visibile da Amburgo. Ci siamo vestite, siamo andate in un parco ed ecco il cielo illuminato da lunghe strisce infuocate. Rosso, viola, verde. I colori salivano e si trasformavano in giganteschi paesaggi di luce. Mia figlia guardava con gli occhi spalancati, mi ha preso la mano e non smetteva di esclamare "wow!". Invece di stare al caldo nel letto come di solito a quell'ora, era su un prato gelato sotto l'enormità del cielo notturno, e ne era felicissima.
Mi è tornato in mente quando anche io, da bambina, ero piena di meraviglia: per la consistenza del fango tra le dita dei piedi, per le formiche che trasportavano pesi molto più grandi del loro, per la mia prima stella cadente. Davanti al cielo stellato sopra di me e agli occhi lucidi di mia figlia, mi sono chiesta dove sia finito il mio stupore. Dove sono le mie meraviglie?
Da quando, con l'illuminismo, gli scienziati hanno cominciato a indagare il mondo empiricamente, ogni sua meraviglia ha una spiegazione razionale. L'aurora boreale? Non è un messaggio mitologico, ma la collisione tra gli elettroni e gli atomi dell'atmosfera. I colori dei fiori? Non esprimono gli umori degli dèi, ma derivano dalla combinazione dei geni. Appartengo a quella generazione di genitori secondo cui non è mai troppo presto per incoraggiare i figli a porsi domande e a sviluppare il pensiero critico.
È una cosa ragionevole. Però, mentre osservavo mia figlia sul prato gelato, provavo una certa nostalgia, o forse addirittura invidia. Non di saltellare in tondo come una bimba o di sentire in ogni conchiglia il suono di tutto l'universo. È che un mondo dove si può spiegare ogni magia è un mondo terribilmente triste. Posso imparare di nuovo la meraviglia? Esiste una versione adulta dell'incanto? »
Condividi le considerazioni dell’autrice sulla capacità umana di provare meraviglia di fronte ai fenomeni della natura? A tuo parere, ‘Esiste una versione adulta dell'incanto?’ Rifletti su questi temi, traendo spunto dalle tue esperienze. Puoi articolare il tuo elaborato in paragrafi opportunamente titolati e presentarlo con un titolo complessivo che ne esprima sinteticamente il contenuto.
CIBO PER IL CORPO E LA MENTE E INCANTO PER IL CUORE
IL PROGRESSO SPEGNE L'INCANTO?
L'illuminismo così come il progresso continuo e inarrestabile di scienza, medicina e tecnologia ci mettono di fronte ogni giorno a scoperte nuove, affascinanti, utili all'essere umano, all'ambiente e al nostro futuro. Talvolta si tratta anche di scoperte poco fruttuose o che risulteranno nocive nel giro di qualche decennio ma è un dato di fatto che ogni giorno si progredisce e si va avanti; indietro per ora non si torna.
Ogni giorno apprendiamo nozioni in grado di spiegare fenomeni di ogni tipo che riguardano il corpo umano, la flora o la fauna; ne facciamo tesoro in senso letterale perché traiamo beneficio materiale o intellettivo e riempiendo la nostra mente di nozioni qualcuno potrebbe perdere in parte la capacità di emozionarsi per lo sbocciare di un fiore, per il sorgere del sole o per le nuvole bianchissime che si rincorrono sullo sfondo di un cielo azzurro intenso. La razionalità e la logica prendono il posto dello stupore che ci ha accompagnato per tanti anni quando eravamo piccini.
Condivido in parte le considerazioni dell'autrice ma non totalmente: personalmente conosco adulti che sono in grado di gioire profondamente delle piccole cose così come delle grandi scoperte scientifiche ma si tratta di emozioni differenti. Conosco adulti in grado di stupirsi in modo genuino e incontrollabile davanti a un cielo rosso fuoco in riva al mare mentre il sole fa capolino all'orizzonte dietro ai palazzi visibili in lontananza dopo che l'occhio ha attraversato qualche chilometro di spiaggia e mare. Sicuramente qualcun altro vede questo spettacolo con occhi più razionali ovvero il riflesso del sole che illumina le nuvole in cielo anche se ancora la palla di fuoco non è visibile all'orizzonte.
Dare una spiegazione scientifica a fenomeni che visivamente risultano piacevoli e magari non comuni è "normale" ma questo non toglie che alcune persone possano essere colpite nel profondo da un'alba particolarmente bella in spiaggia quando l'aria è ancora fresca e la calura estiva non ha ancora invaso tutto e il silenzio regna in un luogo che nel giro di poche ore si riempirà di adulti e bambini che gridano, ridono, corrono. Si tratta di un incanto che poco ha a che fare con la razionalità e la logica, si resta a bocca aperta, il corpo si rilassa, la mente riporta a galla ricordi piacevoli.
Quando la mattina mi sveglio presto non posso fare a meno di scendere in spiaggia per assistere a uno spettacolo che si ripete ogni giorno ma che è sempre differente e che mi dona serenità, pace, energia per iniziare una nuova giornata. Non è scientifico ma mi fa stare bene.
LA MERAVIGLIA È DIVINA?
Qualcuno sicuramente potrà fare un collegamento tra la "perfezione" e la "meraviglia" che la natura è in grado di mostrare agli esseri umani al fattore religioso. Si sente molto spesso parlare di spettacolo donato da Dio, segni del destino o inviati dall'aldilà da qualche parente defunto in occasioni in cui ci si trova in difficoltà o si deve prendere una decisione importante. Personalmente mi domando come mai tante persone accettino l'esistenza di forme spirituali di cui non vi è prova scientifica e le venerino tanto in diversi momenti della giornata o della settimana ma non diano altrettanta importanza alla bellezza indescrivibile dell'aurora boreale che non ho mai avuto la possibilità di vedere dal vivo ma che mi smuove qualcosa dentro anche solo a vederla su uno schermo. Sicuramente ci sono persone che si dichiarano credenti, cristiani, cattolici o di altra religione che apprezzano anche gli spettacoli della natura senza legarli per forza alla bellezza in quanto creati da Dio, che sia quello cristiano o di un'altra professione. Chissà se è possibile accomunare queste emozioni, quella spirituale e quella dello stupore davanti alla magia che la natura sa creare. Sì perché quando uno spettacolo è stupendo, vien da pensare che ci sia un pizzico di magia a renderlo così bello. Mi considero atea per cui mi è difficile comprendere i discorsi spirituali mentre mi risulta spontaneo restare estasiata dalla Luna piena in cielo che mi guarda nelle prime ore della sera, se poi è circondata da pianeti o stelle luminose la magia è doppia!
INCANTO E RELAZIONI UMANE
La mia esperienza personale lega la capacità delle persone di emozionarsi per piccole cose come un'alba, un tramonto, una nuvola particolare o un fiore anche al loro modo di approcciarsi al prossimo. Conosco molte persone che subiscono il genuino incanto di uno spettacolo della natura così come di piccoli accadimenti dai risvolti positivi e questo mi rallegra perché io stessa lo subisco ed è bello condividere le emozioni. Si tratta di persone dal cuore grande, in grado di ascoltare il prossimo, di donare un po' del loro tempo per svolgere azioni atte ad aiutare un amico, persone che non si limitano a vedere e valutare in modo razionale ogni fatto e ogni azione ma che cercano un risvolto umano e sentimentale. Possiamo progredire in ogni campo, curare le malattie, costruire macchine in grado di realizzare tutti gli oggetti che ci servono senza mettere in campo la fatica fisica, possiamo diventare adulti, lavorare, fare figli e mettere da parte tanti soldi ma proprio perché siamo esseri umani penso che mantenere in parte il sentimento genuino, profondo e incontrollato dell'incanto davanti a uno spettacolo della natura che può essere sì spiegato scientificamente ma è comunque uno spettacolo che la natura ci sta offrendo per nutrire il nostro cuore sia importante. Credo fermamente che ogni essere umano abbia necessità di essere nutrito dal cibo ma anche dal bene che altri esseri umani possono donare, dal bene che a nostra volta doniamo agli altri... e anche gli occhi spesso necessitano di ammirare spettacoli che li fanno luccicare di gioia e nutrono il cuore in modo che possa restare grande e generoso.

































