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giovedì 13 agosto 2026

12 agosto 2026 eclissi solare a Santarcangelo di Romagna

Santarcangelo, 12 agosto 2026. Eclissi parziale di Sole dal Convento dei Frati Cappuccini.
Non ero molto speranzosa di riuscire a vedere l'eclissi perché bisognava trovare un punto alto rispetto all'orizzonte, sperare ci fosse poca umidità, un panorama carino...
E invece è stato proprio bellissimo! Non sarà stata un'eclissi totale ma lo spettacolo mi è piaciuto tanto e me lo sono goduta in buona compagnia! 
Verso le 19:30, con gli occhialini certificati per proteggere gli occhi, ho potuto osservare la luna che ha iniziato a coprire il Sole, un piccolo morso in basso a destra... Non è stata una sorpresa, tutti sanno benissimo cosa accade durante un'eclissi ma osservarla da vivo è affascinante. Dopo 20 minuti il Sole, guardato con gli occhialini che trasformano il cielo in una notte scura, somigliava più alla luna in fase calante con la sua gobba a sinistra...
Ma lo spettacolo più bello è andato in scena pochi minuti prima che il Sole sparisse dietro l'orizzonte visibile dalla sommità del Colle Giove, a circa 90 metri sul livello del mare.
Il cielo si è colorato di arancione e rosso, il Sole è diventato una piccola falce ed ha iniziato a sfiorare una collina per poi iniziare a sparire dietro essa. In quel momento ho scattato alcune foto senza filtro con la mia piccola PowerShot G7 X Mark II che mi accompagna dal febbraio 2023 catturando albe, tramonti, monumenti e momenti da ricordare. 
Qualche informazione: a Rimini (Santarcangelo si trova a 10 Km da RN), l'eclissi è iniziata alle 19:30 circa e si è conclusa alle 20:25 circa quando il Sole è tramontato. La copertura del Sole è stata di circa il 75-80%. La prossima eclissi solare visibile in Italia andrà in scena il prossimo anno, il 2 agosto 2027. Sarà sempre parziale, non totale, e a differenza di quella di ieri che era ben visibile e con una maggiore copertura del Sole al nord, quella dell'anno prossimo avrà una percentuale di copertura del disco solare maggiore al sud.

martedì 6 novembre 2018

Tante foto... un video

Ieri Samuele aveva terminato tutti i compiti e si annoiava un po'. Sicuramente avrebbe voluto guardare un cartone animato in tv, giocare a Minecraft o usare lo smartphone per guardare qualche video su YouTube. Gli ho proposto di usare il telefono cellulare per scattare foto ai suoi mattoncini preferiti e realizzare un video da caricare su YouTube! L'idea è nata così, per caso, ogni tanto mi capita di imbattermi in qualche video realizzato accostando tante immagini in cui alcuni oggetti vengono spostati di pochi millimetri prima di ogni scatto. 
Ho mostrato a Samuele come fare e naturalmente ha capito al volo. Ha recuperato omini, costruito una piccola scena e ha iniziato a scattare foto con il telefono appoggiato sulla scrivania in un punto preciso avendo cura di non spostarlo mai. Gli scatti totali sono 95, li abbiamo caricati tutti sul Movie Maker e impostato una durata di transizione di 0,25 secondi. Abbiamo realizzato una immagine iniziale, sfondo con titolo, utilizzando PhotoFiltre e nel giro di pochi minuti avevamo un video semplice ma divertente pronto per essere guardato e caricato su YouTube.
Ed eccolo qua il video di Samuele. Non è perfetto ma è molto carino, secondo me è stato molto bravo e spero voglia realizzare altre scene. Un modo alternativo di utilizzare smartphone e computer, più attivo rispetto al guardare i video di qualche youtuber che gioca a Minecraft o Fortnite; personalmente non capisco proprio quale sia il divertimento nel guardare qualcun altro giocare.
A Samuele piace molto usare sia il telefono che il computer, anche guardare la tv, ma a parte qualche partita a Minecraft, lo fa in maniera davvero passiva, guarda e basta. Non sono una di quelle mamme che vieta l'uso di dispositivi elettronici ma neppure una di quelle che ne permette un uso libero ad ogni ora del giorno. Samuele ha il permesso di usare il computer poche volte a settimana e di guardare la tv in qualche momento della giornata ma senza esagerare. Chissà se questa attività lo conquisterà o preferirà continuare a guardare video con le mani in tasca :-)

mercoledì 4 gennaio 2017

Luna :-)

Che bella la Luna! Così affascinante, lontana, misteriosa, ... Da anni ogni tanto, specialmente in estate, porto cavalletto e fotocamera sul balcone di casa per scattare qualche foto. Ieri sera Samuele, nonostante il freddo, voleva osservarla con suo telescopio e io mi sono unita a lui con la mia attrezzatura :-)
Con il telescopio la visione era nitidissima e i crateri pareva di vederli a pochi metri dal balcone. Troppo freddo però per osservarla a lungo!

martedì 13 dicembre 2016

Santarcangelo: poesia e luminarie natalizie

Ieri sera finalmente son riuscita a fare un breve giro per le vie del centro storico di Santarcangelo e a scattare qualche immagine nei pochi minuti a mia disposizione. Fateci un giro se potete, ne vale veramente la pena!
E‘ mònd l’è bèl: u n bsògna avilèis mai,
e‘ basta un furminènt a zènd e‘ fugh
Tonino Guerra
(Il mondo è bello: non bisogna avvilirsi mai, basta un fiammifero per accendere il fuoco)
Dal volti
par fe Nadel
e basta l'udour
d'un mandaroin
Annalisa Teodorani
(A volte per fare Natale basta l'odore del mandarino)
Stasèira
Ò voia d’arcurdè
L’udour dla nèiva
E al préim froffli
Inzèrti te zil
Cumè di gazott furistir
Chi vén ènca da néun
Nino Pedretti
(Stasera ho voglia di ricordare l’odore della neve e i primi fiocchi incerti nel cielo, come uccelli forestieri giunti anche da noi)
Santarcànzal,
una culóina.
Qunt ta t svégg
a la matóina
e ta t’afàz
ma la finestra
u t poér sempra
ch’séa festa.
Giuliana Rocchi
(Santarcangelo, una collina. Quando ti svegli la mattina e ti affacci alla finestra ti pare sempre che sia festa.)
NADEL
Ch'un avnéss mai Nadèl,
i lòmm, la bòba, al machini, la zénta,
ch'un s pasda invéll,
Raffaello Baldini
(NATALE. Non venisse mai Natale, le luci, il chiasso, le macchine, la gente, che non si passa da nessuna parte,)
Non sono bellissime? Installazioni costituite da arcate luminose che riportano scritte augurali, solidali o comunque inerenti al periodo natalizio tratte dalle poesie dei nostri poeti locali: Tonino Guerra, Raffaello Baldini, Nino Pedretti, Gianni Fucci, Giuliana Rocchi e Annalisa Teodorani.

domenica 8 novembre 2015

Ottobre è finito

E anche ottobre è finito, novembre iniziato da un po' e noi siamo sempre impegnati a fare tante cose :-)







A proposito: ci hanno fatto visita per la prima volta i pidocchi! La lavatrice ha fatto gli straordinari...

domenica 26 aprile 2015

Gita alla Casa delle farfalle - Milano Marittima

Sabato 25 aprile siamo andati alla Casa delle Farfalle & Co. a Milano Marittima, (Ravenna). Questo magnifico posto si trova vicino al Parco Naturale di cui vi ho parlato tante volte, dove ci sono volatili, tartarughe, pesci, asinelli, cavalli, conigli e tanti altri animali in un grande parco ombreggiato dai bellissimi pini marittimi. 
Era da tanto che ci volevo portare Samuele, (io ci ero già stata tanti anni fa insieme a un'amica e suo figlio), e siccome proprio in questo periodo a scuola stanno parlando di bruchi mi son decisa e, insieme a un'amica e alla sua famiglia siamo andati a vedere questi piccoli esserini colorati e meravigliosi. 
Uova su foglia di banano
La maestra di italiano, (e qualche altra materia), di Samuele mi piace un sacco, lo so che l'ho già detto troppe volte, e recentemente ha comprato dei bruchi. Samuele mi ha raccontato che in classe hanno guardato un video, (penso sia questo: MacaKit, save the nature!), e la maestra ha spiegato che purtroppo i pesticidi uccidono anche gli insetti "buoni" come api e farfalle. 
Bruchi Monarca, (Danaus plexippus)
Esiste un'azienda, Smart Bugs, che ha lanciato un progetto molto interessante, un'azienda che pensa agli insetti "come risorsa da utilizzare in modo intelligente in ambito zootecnico, ecologico e perfino alimentare." Questa azienda, tra le varie attività che svolge, (collabora per attività didattiche con le scuole e con altre istituzioni), vende un kit per l'allevamento di farfalle e la maestra ne ha comprato uno per suo figlio e uno per la classe di Samuele. 
Crisalidi
Il kit, potete acquistarlo o leggere ulteriori informazioni su di esso qui: MacaKit, permette di allevare alcuni bruchi di Papilio machaon ovvero della comune farfalla Macaone che spesso vediamo volare nei parchi e giardini delle nostre città. I bambini sono entusiasti, Samuele ogni giorno mi racconta qualcosa sui loro bruchi, (uno sta sempre fermo, due lottavano tra di loro, fanno un sacco di cacca, gli abbiamo cambiato casa...), e così ho pensato che era davvero il momento giusto per visitare la Casa delle Farfalle. 
A proposito di bruchi Macaone potete leggere questo vecchio post in cui ci sono le foto del bruco di stoffa cucito per un nostro amichetto e le foto dell'allevamento di un bruco Macaone che il fratello di questo bimbo ha trovato in giardino: brucone maisazio. Ma torniamo, anzi andiamo, alla Casa delle Farfalle. La struttura è composta da una enorme serra in cui è riprodotto un ambiente quasi tropicale con tante piante, un piccolo laghetto con ponticello, (un ambiente molto caldo e umido),  e tantissime farfalle, una seconda struttura con teche in cui vivono insetti, una piccola serra con piante aromatiche, un percorso botanico, una zona dove poter pranzare all'aperto, un negozio con articoli inerenti gli insetti e una stanza didattica. 
Noi abbiamo acquistato entrambi i biglietti: quello per le farfalle e quello per gli insetti ma è anche possibile visitare solo la serra delle farfalle o solo la struttura con gli insetti, (le altre zone si possono visitare sia con il biglietto farfalle che con quello insetti).  Vi consiglio di entrare nella serra delle farfalle vestiti in maniera molto leggera perché all'interno è veramente molto caldo e umido ma bellissimo! I bambini, appena entrati, hanno iniziato a gridare: guarda questa, mamma guarda quella lì, mamma vieni a vedere!!! 
Morpho Peleides Kollar
Farfalle di ogni specie, dimensione e colori volano libere e senza timore attorno alle persone e alle piante. Si posano sulle foglie e sui fiori, bevono, succhiano il succo di fettine di frutta fresca lasciate a loro disposizione. Ho cercato di scattare più foto possibili ma le farfalle erano davvero tante e non sono riuscita ad immortalarle tutte, penso che torneremo per ammirare questi piccoli esserini colorati e a scattare altre foto. 
Stupenda la grande teca con appese le crisalidi ad ogni stadio. Alcune probabilmente appena formate, altre in fase di schiusa, (sfarfallamento), e sul terreno c'erano già alcune farfalle appena nate. Non so quale farfalla mi abbia colpito di più, se quelle che muovevano le ali velocemente, quelle tranquille posate su una fettina di mela a far colazione o quelle giganti, immobili, posate su una parete di corteccia oppure ancora quelle con le ali azzurre nella parte inferiore e marroni con delle specie di occhi nella parte superiore, (Morpho Peleides Kollar). 
Morpho Peleides Kollar
Samuele sapeva già tante cose sulle farfalle prima di visitare la serra perché ne hanno parlato a scuola e a casa ha voluto guardare alcuni documentari e leggere alcune informazioni trovate su siti vari, (abbiamo trovato interessante questo video che parla delle farfalle che vivono nelle metropoli: IL MONDO DI QUARK: "Farfalle metropolitane", un racconto di Enrico Stella. Studio Armati).
Prima della gita Samuele ha anche preso appunti sul suo bloc-notes: le farfalle sono insetti, come le falene, il loro nome è lepidotteri. Il bruco si mette su un ramoscello per fare un bottoncino di seta. L'uovo è la prima colazione del bruco. La farfalla è bella e preziosa. In auto, durante il tragitto di ritorno, a proposito di insetti, mi ha anche detto: mamma lo sai che le api fanno due mestieri? Le impollinatrici e fanno anche il miele!
Dopo la visita alla serra delle farfalle abbiamo fatto una breve pausa merenda e poi via a vedere gli insetti. Questi ultimi mi son piaciuti meno, ho paura di ogni tipo di esserino che cammina, corre o si arrampica e quindi vedere enormi blatte, scarabei, insetti stecco, formiche... Insomma ne avrei fatto volentieri a meno. Ai bambini è piaciuta anche la casa degli insetti e in ogni caso l'ho trovata molto interessante, con tanti cartelli interessanti e simpatici da leggere, la piccola grotta in cui si può entrare a carponi e osservare le formiche. C'era anche un alveare abitato da api che possono entrare e uscire grazie a un sottile tunnel trasparente. 
Papilio memnon
Interessante anche la mostra didattica in cui è possibile osservare le teste giganti di tessuto colorato di vari insetti, (tra cui farfalla, zanzara e mosca), e leggere le didascalie che spiegano come sono gli occhi, a cosa serve la lunga tromba...). Naturalmente per le scuole ci sono tante proposte didattiche e ieri, letto su una bacheca all'esterno, per i bambini dagli 8 anni in su è possibile trascorrere una giornata alla casa delle farfalle come aiutante!
Farfalla Monarca, (Danaus plexippus)
Giuro che non mi ha pagato nessuno per scrivere questo post: davvero la Casa delle Farfalle merita di essere visitata per ammirare questi piccoli insetti utili e per vedere i visi dei bimbi stupiti a bocca aperta o scattare qualche bella immagine della natura che al giorno d'oggi noi esseri umani mettiamo in serio pericolo a causa dei pesticidi ma anche dall'abbattimento di alberi, eliminazione di campi per costruire palazzi...
Insetto stecco
Sulle farfalle ci sono tanti blog che raccontano il ciclo vitale attraverso testi e immagini, post dove vengono illustrati i vari stadi del bruco, la muta, la formazione del bozzolo... Ve ne lascio alcuni: 
Farfallorto: Allevamento farfalle: tutto sul Papilio machaon
Farfalle dal mondo: Cura delle uova e allevamento dei bruchi
Rumore di fusa: Consigli "di prima mano" per allevare bruchi di farfalle macaone
Wild & Urban Life: Allevare farfalle -- Vanessa cardui
E questo è il libretto a fisarmonica con alcune delle foto scattate alla Casa delle farfalle. Da appendere a casa o a scuola. Qui sotto invece un altro video e alcune altre foto scattate oggi, 26/04/15.
Ecco il bruco Monarca che mangia una pianta
 Una farfalla in cui è ben visibile la spiritromba arrotolata.
 Questa farfalla si era proprio messa in posa per la foto!
Farfalla della malachite.
Un bruco Mormon (Papilio polytes) mimetizzato sulla foglia di una pianta di limone.
Due farfalle, forse durante l'accoppiamento.
L'album con tante altre foto scattate il 25 e 26 aprile 2015 lo trovate sul mio profilo facebook: Casa delle Farfalle mentre i video su YouTube:

sabato 11 aprile 2015

Fine settimana

Finalmente abbiamo comprato l'autoradio nuova per l'auto, (quella vecchia non riusciva più a leggere i cd, era saltato via un tasto...), e Topastro di è divertito tantissimo a smontare quella vecchia pezzo per pezzo. 
Non è rimasto praticamente più nulla di intero o assemblato. Ha tagliato, svitato, staccato... Quasi quasi chiedo ad amici e parenti di consegnarmi vecchi elettrodomestici, radio  o televisori per Samuele visto quanto si è divertito nell'operazione di smontaggio. 
Io invece mi sono dedicata a un progetto per i nostri ospiti, quelli che ogni giorno vengono a mangiare e che avevo già fotografato qui: ospiti sul balcone. Sono davvero carinissimi. Nei prossimi giorni vi mostrerò cosa ho costruito.
Intanto vi lascio qualche immagine degli ospiti, del disordine lasciato da Samuele il giorno in cui ha smontato l'autoradio e del materiale che ho utilizzato per realizzare l'oggetto misterioso per gli uccellini.
A presto e buon fine settimana, finalmente pare sia davvero primavera!

domenica 4 gennaio 2015

Ospiti sul balcone

Finalmente il vento ha smesso di soffiare! Nei giorni scorsi Rimini è stata fredda e ventosa, un vento gelido che rendeva poco piacevole gli spostamenti fuori casa. Io e Topastro, viste le temperature che scendevano sempre più, ci siamo messi la calzamaglia sotto i pantaloni e siamo andati a comprare del mangime per uccellini per sfamare gli ospiti che vivono sugli alberi attorno a casa nostra.
Gli uccellini hanno gradito tantissimo e dopo pochi giorni hanno individuato la scatolina trasparente fissata sulla parte superiore del parapetto del nostro balcone. Arrivano uccellini di diverse specie: cinciallegra, pettirosso, fringuello. Qui attorno vivono anche tortore dal collare orientale, (che in estate mi svegliano con il loro verso), e tanti merli.  
Nelle foto potete vedere alcuni dei nostri ospiti. Arrivano guardigni, controllano in ogni direzione, ruotando il capo, se non vi siano movimenti sospetti, afferrano il cibo con il becco, tre o quattro beccate, e poi volano via. Alcuni, i più timidi, si posano sulla terra del vaso in cui c'è la passiflora, si nascondono tra i rami e colgono i pochi semini che altri uccellini hanno fatto cadere sulla terra nel vaso.
Io me ne sto sul letto, a un paio di metri dalla portafinestra e leggo un libro, (ultimamente questo: La strada di Jella. Prima fermata, Monaco - Jella Lepman). La tenda della portafinestra è leggermente aperta su un lato e appena colgo movimenti veloci con la coda dell'occhio afferro la fotocamera posata sul letto e scatto oppure avvio la registrazione video :-)
Son davvero carini questi timidi ospiti.